{"id":112,"date":"2026-06-27T16:26:26","date_gmt":"2026-06-27T16:26:26","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitcoin-layer1-analisi\/"},"modified":"2026-06-27T16:26:26","modified_gmt":"2026-06-27T16:26:26","slug":"taproot-bitcoin-layer1-analisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitcoin-layer1-analisi\/","title":{"rendered":"Taproot: cosa ha cambiato nel layer 1 di Bitcoin (e cosa no)"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Taproot, l&#8217;aggiornamento che Bitcoin aspettava da anni<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 novembre 2021, al blocco 709.632, Bitcoin ha attivato Taproot, il suo primo grande aggiornamento dopo SegWit del 2017. L&#8217;attivazione era arrivata al termine di un percorso prudente: il meccanismo chiamato Speedy Trial aveva raggiunto il consenso a giugno 2021, con oltre il 90% dei miner a segnalare supporto, come <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/11\/13\/taproot-bitcoins-long-anticipated-upgrade-activates-this-weekend\">documentato da CoinDesk<\/a> al momento dell&#8217;attivazione. A oltre quattro anni di distanza vale la pena chiedersi che cosa abbia davvero cambiato Taproot nel layer 1 di Bitcoin, e quali promesse restino ancora sulla carta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prezzo, in questo, dice poco. Mentre scriviamo, Bitcoin scambia intorno ai 52.600 euro secondo <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur\">CoinGecko<\/a>, in calo di quasi il 18% nell&#8217;ultimo mese e lontano dal massimo storico di 107.662 euro. Il valore di un aggiornamento come Taproot, per\u00f2, \u00e8 strutturale: riguarda privacy, costi di transazione e la capacit\u00e0 di Bitcoin di ospitare contratti pi\u00f9 complessi senza appesantire la sua base.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le firme Schnorr: il cuore matematico dell&#8217;upgrade<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo pilastro di Taproot \u00e8 la firma Schnorr, descritta nella <a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0340.mediawiki\">BIP 340<\/a>. Schnorr lavora sulla stessa curva ellittica secp256k1 gi\u00e0 usata dall&#8217;algoritmo ECDSA, ma introduce una propriet\u00e0 decisiva: la linearit\u00e0. Grazie a questa caratteristica pi\u00f9 firmatari possono produrre una singola firma aggregata, indistinguibile da quella di un singolo utente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze pratiche sono concrete. Una transazione multisig, che prima richiedeva tante firme quante le chiavi coinvolte, pu\u00f2 essere compressa in un&#8217;unica firma pi\u00f9 piccola ed economica da verificare. Schemi come MuSig2 rendono questa aggregazione sicura anche tra parti che non si fidano l&#8217;una dell&#8217;altra. Per chi gestisce un nodo c&#8217;\u00e8 un vantaggio meno visibile: la verifica in batch consente di controllare molte firme insieme, con un risparmio di risorse quando il numero di transazioni cresce. Il risultato complessivo \u00e8 duplice, meno spazio occupato a parit\u00e0 di sicurezza e una privacy migliore, perch\u00e9 sulla blockchain un portafoglio condiviso da pi\u00f9 persone appare identico a uno controllato da un singolo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MAST e Tapscript: contratti pi\u00f9 leggeri e meno visibili<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo e il terzo pilastro sono definiti dalla <a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki\">BIP 341<\/a> (Taproot vero e proprio) e dalla BIP 342 (Tapscript). La BIP 341, firmata da Pieter Wuille, Jonas Nick e Anthony Towns, introduce un nuovo tipo di output, la SegWit version 1, che combina due modi di spendere: un percorso a chiave (key path) e un percorso a script (script path).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra in gioco la tecnica MAST (Merkelized Alternative Script Trees). Le condizioni di spesa alternative vengono organizzate in un albero di Merkle: al momento della spesa si rivela solo il ramo effettivamente usato, mentre tutti gli altri restano nascosti. Se le parti collaborano possono spendere tramite il percorso a chiave, e la transazione appare come un normale pagamento da un solo indirizzo. Solo in caso di disaccordo serve mostrare lo script. Per l&#8217;osservatore esterno, un contratto sofisticato e un pagamento banale diventano indistinguibili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli indirizzi che sfruttano tutto questo sono i Pay-to-Taproot (P2TR), riconoscibili dal prefisso bc1p e codificati nel formato bech32m. La tabella seguente riassume il ruolo dei tre standard tecnici alla base dell&#8217;aggiornamento.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Standard<\/th><th>Nome<\/th><th>Funzione principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>BIP 340<\/td><td>Schnorr Signatures<\/td><td>Firme aggregabili e verifica pi\u00f9 rapida<\/td><\/tr><tr><td>BIP 341<\/td><td>Taproot<\/td><td>Nuovo output con key path e script path tramite MAST<\/td><\/tr><tr><td>BIP 342<\/td><td>Tapscript<\/td><td>Regole di scripting aggiornate per gli spend Taproot<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto si usa davvero Taproot: i numeri dell&#8217;adozione<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un conto \u00e8 attivare un upgrade, un altro \u00e8 vederlo adottato. Nei primi mesi Taproot \u00e8 cresciuto lentamente, frenato dal supporto incompleto di wallet ed exchange. La svolta \u00e8 arrivata tra il 2023 e il 2024, ma per un motivo che pochi avevano previsto. Secondo le risorse tecniche raccolte da <a href=\"https:\/\/bitcoinops.org\/en\/topics\/taproot\/\">Bitcoin Optech<\/a>, la quota di transazioni che usano output P2TR \u00e8 passata da percentuali marginali a un picco stimato vicino al 40% nel 2024, per poi ridiscendere tra il 15% e il 20% verso la fine del 2025.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi numeri vanno letti come stime, perch\u00e9 cambiano a seconda della fonte e del metodo di conteggio. Ma il profilo della curva, una salita rapida seguita da un assestamento, racconta una storia precisa, legata pi\u00f9 agli Ordinals che ai pagamenti veri e propri.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Periodo<\/th><th>Quota stimata transazioni P2TR<\/th><th>Fattore trainante<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>fine 2021<\/td><td>sotto l&#8217;1%<\/td><td>attivazione, supporto wallet limitato<\/td><\/tr><tr><td>2022<\/td><td>pochi punti percentuali<\/td><td>adozione graduale<\/td><\/tr><tr><td>2023<\/td><td>in forte crescita<\/td><td>arrivo di Ordinals e BRC-20<\/td><\/tr><tr><td>2024<\/td><td>picco vicino al 40%<\/td><td>boom delle inscriptions<\/td><\/tr><tr><td>fine 2025<\/td><td>tra 15% e 20%<\/td><td>calo delle inscriptions<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ordinals e inscriptions: l&#8217;uso che nessuno aveva messo in conto<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot era stato pensato per pagamenti e contratti pi\u00f9 efficienti. Nel gennaio 2023, per\u00f2, il protocollo Ordinals ha trovato un modo per usarlo in maniera diversa: sfruttando il percorso a script e lo sconto sui dati di witness \u00e8 diventato possibile inserire dati arbitrari (immagini, testo, persino piccoli file) direttamente dentro le transazioni Bitcoin. Da l\u00ec sono nati i token in standard BRC-20 e una lunga stagione di congestione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno ha diviso la comunit\u00e0. Da un lato ha spinto l&#8217;adozione tecnica di Taproot e generato commissioni elevate per i miner; dall&#8217;altro ha riacceso il vecchio dibattito sull&#8217;identit\u00e0 di Bitcoin, tra chi lo vede come puro layer di regolamento e chi accetta usi pi\u00f9 ampi dello spazio nei blocchi. Le inscriptions hanno mostrato un effetto collaterale imprevisto, perch\u00e9 una funzione nata per privacy ed efficienza si \u00e8 trasformata, almeno per un periodo, nel principale motore di traffico della rete.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo si \u00e8 fatto sentire sugli utenti comuni. In alcune giornate di picco le commissioni per le transazioni prioritarie hanno superato l&#8217;equivalente di diverse decine di euro, un peso che ha colpito soprattutto chi usa Bitcoin per pagamenti ordinari e non per speculare sui token. \u00c8 uno dei motivi per cui il dibattito sull&#8217;uso dello spazio nei blocchi resta tutt&#8217;altro che chiuso.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Taproot Assets, Lightning e un nuovo strato di asset<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;eredit\u00e0 pi\u00f9 ambiziosa di Taproot guarda oltre le inscriptions. Le firme Schnorr, per esempio, rendono possibili i PTLC (Point Time-Locked Contracts), che sulla Lightning Network possono sostituire i vecchi HTLC migliorando privacy ed efficienza dei pagamenti instradati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra a questo livello si colloca Taproot Assets, il protocollo di Lightning Labs che permette di emettere asset, comprese le stablecoin, ancorandoli a Bitcoin e trasferendoli su Lightning a costi minimi. Con la versione 0.7, annunciata a dicembre 2025, il progetto ha introdotto un formato di indirizzo riutilizzabile chiamato AddressV2, come spiegato da <a href=\"https:\/\/lightning.engineering\/posts\/2025-12-16-tapd-0.7-launch\/\">Lightning Labs<\/a>. Nello stesso periodo Tether ha confermato l&#8217;arrivo di USDT su Bitcoin tramite questa infrastruttura, una mossa che <a href=\"https:\/\/www.theblock.co\/post\/307084\/lightning-labs-eyes-improving-stablecoin-settlement-with-launch-of-updated-taproot-assets\">The Block<\/a> ha collegato all&#8217;obiettivo di velocizzare il regolamento delle stablecoin.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni le stablecoin sono state quasi un dominio esclusivo di reti come Ethereum e Tron. Portarle su Bitcoin, con regolamento su Lightning, apre un fronte competitivo nuovo, soprattutto per i pagamenti di piccolo importo dove le commissioni contano pi\u00f9 di ogni altra cosa.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il dibattito sui covenants: OP_CAT, CTV e i limiti del layer 1<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot ha allargato il campo del possibile, ma non ha introdotto i cosiddetti covenants, ovvero regole che vincolano come potranno essere spesi i bitcoin in futuro. Sono proprio i covenants il prossimo grande terreno di confronto per il layer 1, e due proposte si contendono l&#8217;attenzione: OP_CAT e CTV.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">OP_CAT, vecchio opcode rimosso da Satoshi Nakamoto nel 2010 per timori di sicurezza, \u00e8 tornato in agenda e ha ricevuto un numero ufficiale, la BIP 347, come riportato da <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2024\/04\/24\/op-cat-proposal-to-bring-smart-contracts-to-bitcoin-finally-gets-a-bip-number\">CoinDesk<\/a>. La sua riattivazione consentirebbe di concatenare dati negli script, aprendo a contratti molto pi\u00f9 flessibili. CTV (OP_CHECKTEMPLATEVERIFY, BIP 119) propone invece un approccio pi\u00f9 semplice e mirato, utile per i vault e per il controllo della congestione. Come ricorda <a href=\"https:\/\/www.theblock.co\/post\/290429\/bip-420-op-cat-covenants-bitcoin\">The Block<\/a>, ottenere un numero BIP non equivale a un consenso: la comunit\u00e0 resta divisa, e proposte come LNHANCE cercano una via intermedia centrata sulla Lightning Network.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La posta in gioco \u00e8 alta. Tecnologie emergenti come BitVM e i protocolli di tipo Ark, pensati per spostare pi\u00f9 capacit\u00e0 fuori dalla catena principale, dipendono in buona parte dalla disponibilit\u00e0 di covenants. Taproot resta a oggi l&#8217;ultimo soft fork andato in porto, e il modo in cui Bitcoin scioglier\u00e0 il nodo dei covenants dir\u00e0 molto sulla sua evoluzione nei prossimi anni.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia per gli investitori italiani: il quadro Consob e MiCA<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 una modifica del protocollo, neutra rispetto alle regole. Le sue ricadute, per\u00f2, toccano temi che in Europa sono ormai disciplinati dal Regolamento MiCA. In Italia il decreto legislativo 129\/2024 ha designato due autorit\u00e0 competenti: la <a href=\"https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/sezione-micar\">Consob<\/a>, che vigila sulle offerte al pubblico di cripto-attivit\u00e0 e sui fornitori di servizi, e la <a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/compiti\/vigilanza\/accesso-mercato\/soggetti-mercato-cripto-attivita\/index.html\">Banca d&#8217;Italia<\/a>, competente sulla vigilanza prudenziale e antiriciclaggio, in particolare per i token collegati a valute (EMT) e ad attivit\u00e0 (ART).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario conta. I fornitori di servizi dovevano ottenere l&#8217;autorizzazione come CASP entro il 30 dicembre 2025, con un periodo transitorio prorogato fino al 30 giugno 2026; le sanzioni per le violazioni possono arrivare fino a 5 milioni di euro o al 12,5% del fatturato annuo. Per chi investe due aspetti di Taproot meritano attenzione: le funzioni di privacy, che si intrecciano con gli obblighi antiriciclaggio applicati ai CASP, e l&#8217;emissione di stablecoin tramite Taproot Assets, che ricade nelle categorie EMT e ART definite dal MiCA. In altre parole, una scelta tecnica fatta sul protocollo pu\u00f2 avere effetti concreti su come un servizio regolato opera in Italia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni: un upgrade riuscito, una strada ancora aperta<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A bilancio, Taproot ha mantenuto le promesse tecniche: firme pi\u00f9 efficienti, contratti pi\u00f9 privati e una base solida su cui poggiano oggi Lightning, Taproot Assets e perfino usi non previsti come le inscriptions. L&#8217;adozione, per\u00f2, resta parziale e legata a ondate di domanda pi\u00f9 che a una crescita costante, e il prossimo capitolo del layer 1, quello dei covenants, \u00e8 ancora tutto da scrivere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il lettore italiano il messaggio \u00e8 doppio. Sul piano tecnico conviene seguire l&#8217;esito del confronto su OP_CAT e CTV, perch\u00e9 definir\u00e0 quanto Bitcoin potr\u00e0 fare alla sua base. Sul piano normativo, l&#8217;attuazione del MiCA tra Consob e Banca d&#8217;Italia trasforma molte di queste innovazioni in servizi vigilati. Il prezzo in euro continuer\u00e0 a oscillare, ma la domanda vera \u00e8 un&#8217;altra: che cosa potr\u00e0 fare Bitcoin, e a quali condizioni potremo usarlo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo a cura di Lorenzo De Santis, senior editor di HOGE Wire.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A oltre quattro anni dall&#8217;attivazione, Taproot ha reso Bitcoin pi\u00f9 privato ed efficiente. Ma tra Ordinals, Taproot Assets e il dibattito sui covenants, molte partite restano aperte.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-112","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bitcoin-layer1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}