{"id":120,"date":"2026-06-28T16:28:32","date_gmt":"2026-06-28T16:28:32","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitcoin-schnorr-privacy-ordinals\/"},"modified":"2026-06-28T16:28:32","modified_gmt":"2026-06-28T16:28:32","slug":"taproot-bitcoin-schnorr-privacy-ordinals","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitcoin-schnorr-privacy-ordinals\/","title":{"rendered":"Taproot, l&#8217;upgrade che ha riscritto le regole di Bitcoin"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il blocco 709.632 \u00e8 stato aggiunto alla catena il 14 novembre 2021, Bitcoin ha ricevuto l&#8217;aggiornamento pi\u00f9 atteso dai tempi di SegWit. Taproot non ha toccato il tetto dei 21 milioni di unit\u00e0, non ha modificato la difficolt\u00e0 di mining e non ha riscritto gli incentivi per chi protegge la rete. Ha fatto qualcosa di pi\u00f9 sottile e, per certi versi, pi\u00f9 profondo: ha cambiato il modo in cui Bitcoin firma le transazioni e nasconde le condizioni di spesa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quattro anni e mezzo di distanza, con il prezzo di Bitcoin intorno ai 52.700 euro secondo i dati di <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur\">CoinGecko<\/a>, conviene fare un bilancio tecnico e di mercato. Taproot ha mantenuto le promesse di privacy ed efficienza? Quanto viene usato davvero sulla rete? E perch\u00e9 il suo effetto pi\u00f9 vistoso, la nascita degli Ordinals, \u00e8 qualcosa che quasi nessuno tra i suoi promotori aveva previsto?<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre BIP, un solo soft fork<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot non \u00e8 un singolo cambiamento, ma un pacchetto di tre proposte di miglioramento (Bitcoin Improvement Proposal) pensate per funzionare insieme. La prima introduce un nuovo schema di firma, la seconda definisce un nuovo tipo di output, la terza ridisegna il linguaggio con cui si scrivono le condizioni di spesa. Questa divisione dei compiti spiega perch\u00e9 l&#8217;aggiornamento \u00e8 stato a lungo discusso e perch\u00e9 la sua implementazione ha richiesto anni di revisione.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Proposta<\/th><th>Nome<\/th><th>Funzione principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0340.mediawiki\">BIP 340<\/a><\/td><td>Firme di Schnorr<\/td><td>Sostituisce ECDSA e abilita l&#8217;aggregazione delle firme<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki\">BIP 341<\/a><\/td><td>Taproot<\/td><td>Definisce l&#8217;output Pay-to-Taproot e l&#8217;albero degli script<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0342.mediawiki\">BIP 342<\/a><\/td><td>Tapscript<\/td><td>Aggiorna le regole di validazione degli script in Taproot<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tre sigle vengono spesso citate insieme come BIP 340, 341 e 342, ma \u00e8 BIP 341 a dare il nome all&#8217;intero pacchetto. \u00c8 l\u00ec che vive l&#8217;idea centrale: un output che pu\u00f2 essere speso in due modi diversi, uno semplice e uno complesso, senza rivelare in anticipo quale dei due era disponibile.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La lunga strada verso il blocco 709.632<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo le tensioni del 2017 attorno a SegWit, la comunit\u00e0 scelse un metodo di attivazione pi\u00f9 prudente, soprannominato Speedy Trial. Il codice venne distribuito con Bitcoin Core 0.21.1 e ai miner furono concessi circa tre mesi per segnalare il proprio sostegno: se il 90% dei blocchi in una finestra di 2.016 blocchi avesse votato a favore, il soft fork sarebbe entrato in lock in. Come raccontato da <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/05\/01\/bitcoin-taproot-activation-has-begun-miners-now-have-3-months-to-get-on-board\">CoinDesk<\/a>, la soglia venne raggiunta gi\u00e0 a giugno 2021.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il blocco 709.632 segn\u00f2 il momento in cui le regole di Taproot diventarono vincolanti per tutti i nodi aggiornati. Niente interruzioni, nessun fork della catena, nessun contraccolpo di mercato, come confermato dalla <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/11\/13\/taproot-bitcoins-long-anticipated-upgrade-activates-this-weekend\">cronaca dell&#8217;attivazione<\/a>. Per molti sviluppatori \u00e8 proprio questa assenza di drammi a rappresentare il vero successo: un cambiamento profondo del protocollo senza spaccare la rete in due.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Firme di Schnorr: la chiave dell&#8217;aggregazione<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di Taproot \u00e8 il passaggio dalle firme ECDSA, usate da Bitcoin fin dal 2009, alle firme di Schnorr descritte in BIP 340. Sul piano della sicurezza le due tecnologie sono comparabili, ma Schnorr porta con s\u00e9 una propriet\u00e0 matematica decisiva, la linearit\u00e0: due o pi\u00f9 firme possono essere combinate in una sola firma valida, cosa che con ECDSA non era praticabile in modo pulito.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze pratiche sono notevoli. Un portafoglio multisig con tre proprietari, per esempio, pu\u00f2 produrre un&#8217;unica firma aggregata che sulla blockchain appare identica a quella di un singolo firmatario. Schemi come MuSig2 sfruttano proprio questa caratteristica per coordinare pi\u00f9 chiavi senza esporle. Le firme di Schnorr, inoltre, hanno dimensione fissa di 64 byte e permettono la verifica in batch, cio\u00e8 il controllo simultaneo di molte firme, alleggerendo il lavoro dei nodi che validano i blocchi.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MAST e privacy: quando ogni spesa si somiglia<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo pilastro \u00e8 il modo in cui Taproot organizza le condizioni di spesa. Un output Pay-to-Taproot impegna una singola chiave pubblica che racchiude due possibilit\u00e0: una spesa diretta tramite chiave (key path) oppure una spesa tramite uno script pi\u00f9 articolato, organizzato in un albero di Merkle di clausole alternative. Questa struttura riprende e generalizza l&#8217;idea dei Merkelized Alternative Script Trees, noti con la sigla MAST, di cui si discuteva in ambito Bitcoin da diversi anni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio per la privacy \u00e8 concreto: quando si spende tramite key path, un osservatore esterno vede soltanto una firma e una chiave, senza sapere se dietro ci fosse un contratto con decine di clausole. E quando si usa il percorso a script, viene rivelato solo il ramo effettivamente eseguito, non l&#8217;intero albero. Wallet a firma singola, multisig aziendali e contratti complessi finiscono cos\u00ec per assomigliarsi, allargando l&#8217;insieme di anonimato di tutti gli utenti.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pay-to-Taproot: indirizzi bc1p e commissioni pi\u00f9 leggere<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli output Taproot, descritti in BIP 341, usano un nuovo formato di indirizzo che inizia con il prefisso bc1p ed \u00e8 basato sulla codifica bech32m. Sotto il cofano lavorano chiavi pubbliche x-only da 32 byte, pi\u00f9 compatte rispetto al passato. Per gli utenti il cambiamento \u00e8 quasi invisibile, ma per i wallet ha richiesto un lavoro di aggiornamento non banale, e questo spiega in parte la lentezza dell&#8217;adozione iniziale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte dei costi, il guadagno arriva da due direzioni. La prima \u00e8 lo sconto sul peso dei dati di witness, ereditato da SegWit, che riduce la commissione effettiva. La seconda \u00e8 la verifica in batch delle firme di Schnorr, che rende pi\u00f9 rapida la validazione. Per una transazione multisig il risparmio rispetto agli schemi tradizionali pu\u00f2 essere sensibile, mentre per un pagamento a firma singola la differenza resta modesta. Come spesso accade in Bitcoin, i benefici maggiori si vedono sui casi d&#8217;uso complessi.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;eredit\u00e0 inattesa: Ordinals, Inscriptions e Runes<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;effetto pi\u00f9 clamoroso di Taproot non compariva in nessuna roadmap. A gennaio 2023 lo sviluppatore ed ex collaboratore di Bitcoin Core Casey Rodarmor lanci\u00f2 il protocollo Ordinals, che permette di iscrivere immagini, testo e altri dati direttamente nella blockchain di Bitcoin, senza bisogno di token esterni o di sidechain. La tecnica combina tre elementi introdotti proprio da Taproot: lo sconto sul peso dei dati di witness, le spese tramite script path e la rimozione di alcuni limiti sulla dimensione dei dati nello script.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la <a href=\"https:\/\/docs.ordinals.com\/inscriptions.html\">documentazione del progetto<\/a>, ogni iscrizione segue una procedura in due fasi: prima una transazione di commit crea un output Taproot che si impegna a uno script contenente i dati, poi una transazione di reveal spende quell&#8217;output rendendo pubblico il contenuto. Da qui sono nati i token BRC-20 e, dopo l&#8217;halving dell&#8217;aprile 2024, il protocollo Runes. Il dibattito resta acceso: per alcuni \u00e8 innovazione, per altri \u00e8 spam che gonfia le commissioni e occupa spazio prezioso nei blocchi.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto si usa davvero Taproot?<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Misurare l&#8217;adozione di Taproot \u00e8 meno banale di quanto sembri, perch\u00e9 il risultato cambia a seconda di cosa si conta. L&#8217;approccio pi\u00f9 diffuso calcola la quota di transazioni che contengono almeno un input Taproot; la metrica di utilizzo di <a href=\"https:\/\/studio.glassnode.com\/charts\/transactions.TaprootAdoption?a=BTC\">Glassnode<\/a>, invece, pesa i singoli output spesi. Numeri diversi raccontano quindi storie leggermente diverse.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro generale, ricostruito anche da <a href=\"https:\/\/www.chainalysis.com\/blog\/bitcoin-taproot-upgrade\/\">Chainalysis<\/a>, mostra una partenza lenta nei primi mesi, seguita da un&#8217;impennata legata agli Ordinals e poi da un assestamento su valori pi\u00f9 contenuti ma comunque ben superiori a quelli del debutto.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Periodo<\/th><th>Transazioni con Taproot (stima)<\/th><th>Fattore trainante<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Inizio 2023<\/td><td>circa 1%<\/td><td>adozione iniziale, pochi wallet compatibili<\/td><\/tr><tr><td>Inizio 2024<\/td><td>circa 39%<\/td><td>boom di Ordinals e Inscriptions<\/td><\/tr><tr><td>2025<\/td><td>circa 20%<\/td><td>raffreddamento degli Ordinals e timori sul quantum<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calo registrato nel 2025 \u00e8 stato attribuito in parte al raffreddamento del fenomeno Ordinals e in parte a un dibattito crescente sui rischi del calcolo quantistico, dato che gli output Taproot espongono per intero la chiave pubblica. La lettura pi\u00f9 equilibrata resta per\u00f2 quella storica: in Bitcoin l&#8217;adozione di una nuova tecnologia si misura in anni, esattamente come accadde con SegWit, che impieg\u00f2 molto tempo prima di diventare lo standard di fatto.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dopo Taproot: covenants, OP_CAT e firma aggregata<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot ha posto le fondamenta per una serie di sviluppi ancora in discussione. Il pi\u00f9 chiacchierato riguarda i cosiddetti covenants, regole che vincolano il modo in cui un output potr\u00e0 essere speso in futuro. Tra le proposte spicca OP_CAT, un vecchio opcode che concatena due valori sullo stack: dopo aver ottenuto il numero ufficiale con <a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0347.mediawiki\">BIP 347<\/a>, la sua specifica \u00e8 stata marcata come completa all&#8217;inizio del 2026, secondo il monitoraggio di <a href=\"https:\/\/bitcoinops.org\/en\/topics\/op_cat\/\">Bitcoin Optech<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul tavolo restano anche altre idee: OP_CTV per i template di transazione, le drivechain e soprattutto la cross-input signature aggregation (CISA), che estenderebbe l&#8217;aggregazione delle firme di Schnorr da un singolo input a un&#8217;intera transazione, con ulteriori risparmi su commissioni e privacy. Nessuna di queste modifiche \u00e8 imminente: come ricorda l&#8217;esperienza di Taproot stesso, in Bitcoin un soft fork richiede consenso ampio e tempi lunghi di test, e ogni nuova funzione viene soppesata anche per i rischi che introduce.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Privacy del protocollo e regole europee<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le funzioni di privacy di Taproot sollevano una domanda legittima per chi opera nel mercato italiano ed europeo: come si conciliano con le regole antiriciclaggio? Conviene chiarire subito un equivoco diffuso. Taproot non \u00e8 un mixer e non rende anonime le transazioni; rende soltanto uniformi i tipi di spesa, in modo che un multisig non sia distinguibile da un pagamento semplice. Gli importi e gli indirizzi restano pubblici sulla blockchain, e gli strumenti di analisi on-chain continuano a funzionare come prima.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo, il riferimento \u00e8 il regolamento europeo MiCA, pienamente operativo dalla fine del 2024. In Italia la vigilanza sui prestatori di servizi in cripto-attivit\u00e0 \u00e8 ripartita tra <a href=\"https:\/\/www.consob.it\/\">Consob<\/a> e Banca d&#8217;Italia, secondo una divisione di competenze tra tutela degli investitori e stabilit\u00e0 del sistema. Per gli exchange e i custodi regolamentati gli obblighi di identificazione della clientela (KYC) e di monitoraggio restano invariati, a prescindere dal tipo di output usato sulla catena. L&#8217;efficienza tecnica di Taproot, insomma, non scalfisce i presidi di conformit\u00e0 richiesti agli operatori.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bilancio e prospettive<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A oltre quattro anni dall&#8217;attivazione, il giudizio su Taproot \u00e8 sfaccettato. Sul piano dell&#8217;ingegneria \u00e8 un successo: un aggiornamento ambizioso, attivato senza traumi, che ha dotato Bitcoin di firme moderne e di una struttura degli script pi\u00f9 flessibile. Sul piano dell&#8217;adozione il percorso \u00e8 pi\u00f9 lento del previsto, e l&#8217;uso pi\u00f9 visibile, gli Ordinals, \u00e8 anche il pi\u00f9 divisivo all&#8217;interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore reale di Taproot, per\u00f2, si misurer\u00e0 nei prossimi anni. \u00c8 la base tecnica su cui poggiano i miglioramenti di Lightning Network, le firme aggregate e l&#8217;eventuale arrivo dei covenants. Per gli investitori e gli operatori italiani conviene leggerlo cos\u00ec: non un evento di prezzo, ma un pezzo di infrastruttura che render\u00e0 possibili le funzioni di Bitcoin del prossimo decennio. Con il mercato che tratta intorno ai 52.700 euro, l&#8217;attenzione di breve resta sui flussi e sugli ETF, ma \u00e8 nel codice che si decide cosa Bitcoin potr\u00e0 fare domani.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A cura della redazione tecnica di HOGE Wire.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A quattro anni e mezzo dall&#8217;attivazione, Taproot ha mantenuto le promesse di privacy ed efficienza? Un bilancio tecnico e di mercato dell&#8217;upgrade che ha aperto la strada agli Ordinals.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":121,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bitcoin-layer1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}