{"id":122,"date":"2026-06-28T22:28:56","date_gmt":"2026-06-28T22:28:56","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-intelligenza-artificiale-verificabile-blockchain\/"},"modified":"2026-06-28T22:28:56","modified_gmt":"2026-06-28T22:28:56","slug":"zk-ml-intelligenza-artificiale-verificabile-blockchain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-intelligenza-artificiale-verificabile-blockchain\/","title":{"rendered":"zk-ML: l&#8217;intelligenza artificiale verificabile arriva on-chain"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;incontro tra intelligenza artificiale e blockchain ha prodotto molte promesse e parecchio rumore. Una delle idee pi\u00f9 concrete, e tra le meno raccontate, si chiama zk-ML, sigla per zero-knowledge machine learning. Il principio si enuncia in una riga e si realizza con grande fatica: dimostrare in modo matematico che un modello di IA ha generato un certo risultato, senza rivelare i dati in ingresso, i pesi del modello, o entrambe le cose. Per un settore costruito sulla verifica senza fiducia, \u00e8 la tessera che mancava.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 il zk-ML e perch\u00e9 se ne parla<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il machine learning produce risultati, ma raramente prove. Quando un&#8217;app vi assegna un punteggio di credito o un exchange segnala un ordine come sospetto, dovete fidarvi che il modello dichiarato sia davvero quello eseguito. Il zk-ML rovescia il rapporto: usa le prove a conoscenza zero per allegare a ogni inferenza una ricevuta crittografica, verificabile da chiunque in pochi millisecondi, che attesta la correttezza del calcolo senza esporre il modello n\u00e9 i dati. Vitalik Buterin lo ha indicato come il metodo oggi pi\u00f9 maturo per portare l&#8217;IA on-chain, pur invitando gli sviluppatori alla cautela quando l&#8217;IA decide le regole del gioco anzich\u00e9 limitarsi a giocarlo (<a href=\"https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html\">vitalik.eth.limo<\/a>), un monito ripreso anche dalla stampa di settore (<a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2024\/01\/30\/vitalik-buterin-says-developers-should-tread-carefully-mixing-crypto-and-ai\">coindesk.com<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distinzione utile, descritta bene anche dal team di World nella sua introduzione tecnica, separa l&#8217;integrit\u00e0 del calcolo dalla riservatezza: si pu\u00f2 dimostrare che a un certo input corrisponde un certo output e, in aggiunta, scegliere di nascondere l&#8217;input, il modello o entrambi (<a href=\"https:\/\/world.org\/blog\/engineering\/intro-to-zkml\">world.org<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le prove a conoscenza zero in due minuti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prova a conoscenza zero permette a una parte, il prover, di convincere un&#8217;altra, il verifier, che un&#8217;affermazione \u00e8 vera senza rivelare nulla oltre alla sua verit\u00e0. Le due famiglie pi\u00f9 usate sono gli zk-SNARK e gli zk-STARK: cambiano gli assunti crittografici e la dimensione delle prove, ma condividono due propriet\u00e0 chiave. Sono succinte, perch\u00e9 la verifica resta rapida ed economica anche quando il calcolo dimostrato \u00e8 enorme, e sono solide, perch\u00e9 \u00e8 di fatto impossibile produrre una prova valida per un&#8217;affermazione falsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ethereum conosce bene questa tecnologia: i rollup zk comprimono migliaia di transazioni in un&#8217;unica prova verificata on-chain. Il zk-ML applica la stessa logica a un oggetto diverso, la rete neurale. Invece di dimostrare che un blocco di transazioni \u00e8 valido, si dimostra che un certo modello, su un certo input, restituisce un certo output.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dal modello al circuito: come nasce una prova<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradurre una rete neurale in un circuito dimostrabile \u00e8 la parte complicata. Il flusso tipico parte da un modello esportato in formato ONNX, lo standard aperto per descrivere grafi di calcolo. Da l\u00ec una libreria come EZKL, sviluppata da Zkonduit, trasforma il grafo in un circuito aritmetico compatibile con sistemi di prova come Halo2 (<a href=\"https:\/\/github.com\/zkonduit\/ezkl\">github.com\/zkonduit\/ezkl<\/a>). Sul versante STARK, il progetto Giza ha seguito la stessa idea con Orion, un runtime ONNX scritto in Cairo, oggi archiviato a favore di un motore pi\u00f9 efficiente basato sul prover STWO (<a href=\"https:\/\/github.com\/gizatechxyz\/orion\">github.com\/gizatechxyz\/orion<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due ostacoli dominano il lavoro di ingegneria. Primo, i modelli usano numeri in virgola mobile mentre i circuiti lavorano su interi in campi finiti: serve quindi quantizzare i pesi e adottare aritmetica a virgola fissa, con un compromesso tra precisione e costo. Secondo, le funzioni non lineari come ReLU e softmax, banali per una GPU, diventano costose da rappresentare e spesso richiedono tecniche dedicate come gli argomenti di lookup. \u00c8 qui che si gioca gran parte dell&#8217;efficienza di un framework.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre strade verso l&#8217;IA verificabile: zk-ML, opML e TEE<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prove crittografiche non sono l&#8217;unico modo per rendere affidabile un&#8217;inferenza. Accanto al zk-ML puro convivono due alternative. L&#8217;opML, optimistic machine learning, prende in prestito la logica degli optimistic rollup: il risultato si d\u00e0 per buono e resta contestabile entro una finestra temporale tramite un gioco di frode in stile Truebit. \u00c8 molto pi\u00f9 leggero, al punto che ORA ha mostrato l&#8217;esecuzione di un modello da 7 miliardi di parametri, un LLaMA da circa 26 GB, su un comune PC senza GPU (<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2401.17555\">arxiv.org<\/a>). La terza via sfrutta gli ambienti di esecuzione fidati, i TEE, enclave hardware che garantiscono l&#8217;integrit\u00e0 del calcolo ma spostano la fiducia sul produttore del chip.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Approccio<\/th><th>Garanzia<\/th><th>Prestazioni<\/th><th>Riservatezza<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>zk-ML<\/td><td>Crittografica, prova zk<\/td><td>Bassa, generazione lenta<\/td><td>Alta, nasconde dati e pesi<\/td><\/tr><tr><td>opML<\/td><td>Crypto-economica, prove di frode<\/td><td>Alta, regge anche modelli grandi<\/td><td>Limitata, dati pubblici per i challenger<\/td><\/tr><tr><td>TEE<\/td><td>Hardware, enclave sicure<\/td><td>Molto alta<\/td><td>Buona, dipende dal fornitore<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I protagonisti del settore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nicchia \u00e8 piccola ma vivace e raccoglie team che arrivano sia dalla crittografia sia dal machine learning. La tabella seguente riassume gli attori pi\u00f9 citati e la loro specializzazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Tecnologia<\/th><th>Specializzazione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>EZKL (Zkonduit)<\/td><td>Halo2, da ONNX a circuito<\/td><td>Proving generico di modelli<\/td><\/tr><tr><td>Giza<\/td><td>Cairo e STARK, prover STWO<\/td><td>Agenti IA verificabili su Starknet<\/td><\/tr><tr><td>ORA<\/td><td>opML e opp\/ai<\/td><td>Oracolo IA on-chain su Ethereum e Optimism<\/td><\/tr><tr><td>Risc Zero<\/td><td>zkVM RISC-V<\/td><td>Calcolo generico verificabile, anche ML<\/td><\/tr><tr><td>Modulus Labs<\/td><td>Ricerca e prover dedicati<\/td><td>Benchmark e IA on-chain<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il collo di bottiglia: quanto costa dimostrare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il limite del zk-ML non \u00e8 teorico ma pratico, e si misura in tempo di calcolo. La conversione dall&#8217;aritmetica in virgola mobile a quella in campo finito introduce una ridondanza enorme: il costo per generare la prova cresce in modo pi\u00f9 che lineare con il numero di parametri, con un fattore di espansione che pu\u00f2 andare da mille a diecimila volte il costo dell&#8217;inferenza originale. Il lavoro pionieristico di Modulus Labs, intitolato The Cost of Intelligence, ha fissato i primi benchmark seri su questo terreno (<a href=\"https:\/\/medium.com\/@ModulusLabs\/chapter-5-the-cost-of-intelligence-da26dbf93307\">medium.com<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri aiutano a capire dove siamo. Per modelli piccoli i tempi sono gi\u00e0 accettabili: i benchmark pubblicati da EZKL mostrano una regressione lineare provata in circa 0,12 secondi e un random forest in poco pi\u00f9 di 6 secondi (<a href=\"https:\/\/blog.ezkl.xyz\/post\/benchmarks\/\">blog.ezkl.xyz<\/a>). Salendo di scala, \u00e8 possibile dimostrare modelli da circa 18 milioni di parametri in una cinquantina di secondi su una macchina AWS potente. Ma la distanza dai grandi modelli linguistici resta abissale: il sistema accademico zkLLM impiega oltre 800 secondi per provare un singolo passaggio in avanti su un LLaMA-2 da 13 miliardi di parametri, valore che, esteso a una generazione completa, si tradurrebbe in settimane di calcolo (<a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2404.16109\">arxiv.org<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A cosa serve davvero: oracoli, identit\u00e0 e DeFi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante i limiti, i casi d&#8217;uso a portata di mano sono concreti e riguardano proprio i modelli piccoli e medi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Oracoli intelligenti: portare on-chain l&#8217;output di un modello, come un punteggio di rischio o una previsione, con la prova che \u00e8 stato eseguito proprio quello dichiarato.<\/li><li>Punteggi di credito privati: un protocollo di prestito verifica che un utente superi una soglia di affidabilit\u00e0 senza mai vedere i suoi dati finanziari.<\/li><li>Identit\u00e0 e autenticit\u00e0: dimostrare che un contenuto proviene da un certo modello, o che dietro un account c&#8217;\u00e8 una persona reale, senza esporre i tratti biometrici.<\/li><li>Agenti IA verificabili: catene di agenti che si scambiano richieste tra dispositivo, server e blockchain, con ogni passaggio dimostrabile dall&#8217;inizio alla fine.<\/li><li>Antifrode on-chain: modelli che osservano l&#8217;attivit\u00e0 della rete e attivano risposte automatiche in modo trasparente e controllabile.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Token e mercato: dove guarda il capitale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve una premessa onesta: i protagonisti puri del zk-ML, da Zkonduit a ORA, non hanno token ampiamente scambiati, e gran parte dell&#8217;infrastruttura \u00e8 ancora in fase pre-token o poco liquida. Il capitale che insegue la narrativa IA pi\u00f9 blockchain si concentra quindi sui grandi nomi del calcolo e dell&#8217;IA decentralizzata. Bittensor (TAO) resta il riferimento del comparto: secondo CoinGecko, a fine giugno 2026 viene scambiato nell&#8217;ordine dei 185 euro, con una capitalizzazione che oscilla tra i due e i tre miliardi e mezzo di euro a seconda delle fasi di mercato (<a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor\">coingecko.com<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il lettore italiano vale la regola di sempre: questi token sono molto volatili e legati a una narrativa, non a ricavi consolidati. Il zk-ML in s\u00e9 \u00e8 un livello di infrastruttura, non un asset da comprare; il modo pi\u00f9 diretto per esporsi al tema \u00e8 seguire le piattaforme che lo integrano, non rincorrere il ticker del momento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Regole europee: MiCA, AI Act e il ruolo di Consob<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo il zk-ML tocca due regolamenti europei. Il MiCA disciplina le criptoattivit\u00e0 e i servizi collegati, mentre l&#8217;AI Act fissa obblighi di trasparenza e gestione del rischio per i sistemi di intelligenza artificiale. In Italia l&#8217;autorit\u00e0 di riferimento sui mercati \u00e8 la Consob, che non solo vigila ma utilizza essa stessa il machine learning: ha avviato applicazioni sperimentali di tecniche non supervisionate per individuare anomalie e possibili abusi di mercato, sempre con il principio dell&#8217;essere umano nel processo decisionale (<a href=\"https:\/\/www.consob.it\">consob.it<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio qui il zk-ML pu\u00f2 diventare interessante per la conformit\u00e0. La trasparenza richiesta dal mondo crypto e dalle autorit\u00e0 si scontra spesso con l&#8217;opacit\u00e0 dei modelli proprietari. Una prova a conoscenza zero consente di dimostrare a un regolatore che un modello rispetta certi criteri, ad esempio che non usa variabili vietate, senza svelarne il segreto industriale. Non a caso Consob, insieme alla francese AMF e all&#8217;austriaca FMA, ha chiesto una vigilanza pi\u00f9 stringente e uniforme sull&#8217;applicazione del MiCA (<a href=\"https:\/\/www.dimt.it\/news\/cripto-attivita-consob-amf-e-fma-serve-una-vigilanza-piu-efficace-sul-regolamento-mica\/\">dimt.it<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa aspettarsi nei prossimi mesi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La traiettoria \u00e8 abbastanza chiara. Nel breve periodo il zk-ML rester\u00e0 confinato ai modelli piccoli e medi, dove abilita gi\u00e0 oggi antifrode, scoring e raccomandazioni verificabili. Per i grandi modelli linguistici la strada passer\u00e0 da approcci ibridi: l&#8217;opML per i carichi pesanti, le enclave TEE come scorciatoia e le prove crittografiche riservate alle parti pi\u00f9 sensibili del calcolo. L&#8217;accelerazione hardware e i nuovi prover, da STWO a Plonky3, continueranno a limare i tempi. La domanda da tenere d&#8217;occhio non \u00e8 se l&#8217;IA verificabile arriver\u00e0, ma quali piattaforme sapranno renderla abbastanza economica da usarla per impostazione predefinita. Chi segue l&#8217;incrocio tra IA e crypto farebbe bene a guardare l&#8217;infrastruttura pi\u00f9 dei prezzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Marco Talamonti, redazione HOGE Wire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il zk-ML usa le prove a conoscenza zero per dimostrare che un modello di IA ha prodotto un risultato senza svelare dati o pesi. 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