{"id":154,"date":"2026-07-04T16:24:28","date_gmt":"2026-07-04T16:24:28","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-quattro-anni-dopo-cosa-e-cambiato\/"},"modified":"2026-07-04T16:24:28","modified_gmt":"2026-07-04T16:24:28","slug":"taproot-quattro-anni-dopo-cosa-e-cambiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-quattro-anni-dopo-cosa-e-cambiato\/","title":{"rendered":"Taproot, quattro anni dopo: cosa ha davvero cambiato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Bitcoin attiv\u00f2 Taproot il 14 novembre 2021, al blocco 709.632, buona parte del mercato guardava altrove: era il picco del toro e il prezzo correva verso i massimi storici. Quasi cinque anni dopo, con Bitcoin che nei primi giorni di luglio 2026 scambia intorno ai 53.000 euro secondo <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur\">CoinGecko<\/a>, quell&#8217;aggiornamento \u00e8 diventato la fondazione silenziosa su cui poggiano stablecoin, token e la nuova generazione di layer 2. La sua adozione, per\u00f2, resta parziale e i suoi effetti vengono spesso fraintesi. Vale la pena capire cosa Taproot ha davvero cambiato, e cosa no.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 Taproot, in breve<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 un soft fork, ossia un aggiornamento retrocompatibile del protocollo: i nodi non aggiornati continuano a validare i blocchi, mentre quelli aggiornati applicano le nuove regole. \u00c8 il cambiamento pi\u00f9 rilevante dai tempi di SegWit, nel 2017, e introduce un nuovo tipo di output chiamato Pay-to-Taproot (P2TR), riconoscibile dagli indirizzi che iniziano con &#8216;bc1p&#8217;. Un punto va chiarito subito: Taproot non tocca il tetto dei 21 milioni di bitcoin n\u00e9 il ritmo di emissione. Cambia soltanto il modo in cui le monete vengono bloccate e sbloccate, cio\u00e8 come si costruiscono le condizioni di spesa. L&#8217;obiettivo dichiarato non era aggiungere funzioni appariscenti, ma rendere le transazioni complesse pi\u00f9 economiche, pi\u00f9 flessibili e pi\u00f9 difficili da distinguere da un semplice pagamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tre BIP che formano l&#8217;aggiornamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto il nome Taproot convivono tre proposte di miglioramento, finalizzate nel gennaio 2020 e descritte nei documenti ufficiali del repository <a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki\">Bitcoin Improvement Proposals<\/a>. La BIP 340 introduce le firme di Schnorr; la BIP 341 definisce le regole di spesa di Taproot, formalmente la versione 1 di SegWit; la BIP 342, nota come Tapscript, aggiorna il linguaggio di scripting per adattarlo alle nuove firme. Le firme di Schnorr sostituiscono l&#8217;algoritmo ECDSA usato fin dal 2009. Il vantaggio pi\u00f9 immediato \u00e8 dimensionale: una firma Schnorr occupa al massimo 64 byte, contro i circa 72 di una firma ECDSA. Ma il beneficio strutturale \u00e8 un altro, la cosiddetta linearit\u00e0, che consente di combinare pi\u00f9 chiavi e pi\u00f9 firme in un&#8217;unica firma valida e abilita la validazione in lotti da parte dei nodi, con guadagni sulla velocit\u00e0 di sincronizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Privacy ed efficienza: cosa migliora davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linearit\u00e0 delle firme Schnorr abilita l&#8217;aggregazione delle chiavi tramite schemi come MuSig2. In pratica, un portafoglio multifirma tre-su-tre pu\u00f2 produrre una singola firma che, sulla blockchain, appare identica a quella di un normale pagamento da un solo firmatario. Prima di Taproot, un multisig rivelava pubblicamente il numero di firmatari e le rispettive chiavi. Il secondo pilastro \u00e8 il MAST (Merkelized Alternative Script Tree). Un contratto Bitcoin pu\u00f2 prevedere molte condizioni di spesa alternative; con il MAST solo il ramo effettivamente utilizzato viene rivelato al momento della spesa, mentre gli altri restano nascosti dentro una radice di Merkle. Il risultato combinato \u00e8 quello che gli sviluppatori chiamano spesa key-path: la tesoreria di un&#8217;azienda con una politica di firma articolata e un privato che invia due spiccioli possono assumere la stessa forma sulla catena. Meno dati pubblicati significano commissioni pi\u00f9 basse e una privacy di insieme migliore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come fu attivato: lo Speedy Trial del 2021<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo le tensioni sulla scalabilit\u00e0 del 2017, la comunit\u00e0 scelse un percorso di attivazione deliberatamente prudente, battezzato Speedy Trial e incluso in <a href=\"https:\/\/github.com\/bitcoin\/bitcoin\/blob\/master\/doc\/release-notes\/release-notes-0.21.1.md\">Bitcoin Core 0.21.1<\/a>. Il meccanismo richiedeva che il 90% dei blocchi in un periodo di ricalibrazione da 2.016 blocchi, circa due settimane, segnalasse il sostegno all&#8217;aggiornamento. La soglia fu raggiunta nel giugno 2021, il lock-in venne confermato e Taproot entr\u00f2 in vigore mesi dopo, al blocco 709.632, come documentato sulla <a href=\"https:\/\/en.bitcoin.it\/wiki\/Taproot\">Bitcoin Wiki<\/a>. Nessuna spaccatura, nessun hard fork e nessuna moneta duplicata: un contrasto voluto con le battaglie che avevano lacerato la comunit\u00e0 pochi anni prima.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I numeri dell&#8217;adozione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva la parte scomoda. A differenza di SegWit, presente oggi in circa l&#8217;85-90% delle transazioni secondo il tracker di <a href=\"https:\/\/www.spark.money\/tools\/bitcoin-segwit-adoption-tracker\">Spark<\/a>, Taproot ha faticato a diffondersi in modo organico. All&#8217;inizio del 2026 le transazioni che spendono almeno un input Taproot rappresentano circa il 15-20% dell&#8217;attivit\u00e0 di rete, secondo i grafici di <a href=\"https:\/\/mainnet.observer\/charts\/transactions-spending-taproot\/\">mainnet.observer<\/a>. Il picco, oltre il 40%, si tocc\u00f2 all&#8217;inizio del 2024, trainato non dai wallet ma da un uso imprevisto: gli Ordinals e il lancio del protocollo Runes.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Periodo<\/th><th>Quota di attivit\u00e0 Taproot<\/th><th>Fattore trainante<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Fine 2021 (attivazione)<\/td><td>meno dell&#8217;1%<\/td><td>Wallet non ancora aggiornati<\/td><\/tr><tr><td>Inizio 2023<\/td><td>circa 5-10%<\/td><td>Primi wallet P2TR, avvio degli Ordinals<\/td><\/tr><tr><td>Inizio 2024 (picco)<\/td><td>oltre il 40%<\/td><td>Ordinals pi\u00f9 lancio di Runes<\/td><\/tr><tr><td>23 aprile 2024 (lancio Runes)<\/td><td>oltre l&#8217;81% giornaliero<\/td><td>Coniazione di massa dei Runes<\/td><\/tr><tr><td>Inizio 2026<\/td><td>circa 15-20%<\/td><td>Adozione organica dei wallet<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura \u00e8 duplice. Da un lato, la capacit\u00e0 di Taproot resta ampiamente sottoutilizzata dai pagamenti tradizionali; dall&#8217;altro, l&#8217;infrastruttura ha dimostrato di reggere ondate di domanda imponenti senza il minimo intoppo a livello di consenso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ordinals e Runes: l&#8217;uso imprevisto della witness<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il protocollo Ordinals, rilasciato da Casey Rodarmor all&#8217;inizio del 2023, sfrutta proprio Taproot. Le iscrizioni memorizzano dati arbitrari, immagini, testo, persino audio, all&#8217;interno del campo witness di una spesa script-path, beneficiando dello sconto sui dati testimoniali introdotto con SegWit. Ogni iscrizione \u00e8, tecnicamente, una transazione Taproot: \u00e8 il motivo per cui il numero totale ha superato gli 80 milioni a met\u00e0 2026, come ricorda la <a href=\"https:\/\/docs.ordinals.com\/inscriptions.html\">documentazione ufficiale di Ordinals<\/a>. Il dibattito che ne \u00e8 seguito \u00e8 tutt&#8217;altro che chiuso. Per una parte della comunit\u00e0, riempire i blocchi di immagini e token snatura la funzione monetaria di Bitcoin e gonfia le commissioni; per un&#8217;altra, si tratta di transazioni che pagano il loro spazio come tutte le altre. Comunque la si veda, Ordinals e Runes hanno mostrato dal vivo cosa Tapscript rende possibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Taproot Assets: le stablecoin arrivano su Bitcoin<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;applicazione pi\u00f9 concreta \u00e8 arrivata dal lavoro di Lightning Labs. Taproot Assets, in origine chiamato Taro, \u00e8 un protocollo che permette di emettere asset, tipicamente stablecoin, ancorandoli a output Taproot e spostandoli poi sulla Lightning Network con regolamento quasi istantaneo. Non nasce una nuova catena: le prove di validit\u00e0 degli asset restano fuori dalla blockchain e solo l&#8217;impegno crittografico finisce sulla catena. La versione 0.6, annunciata il 24 giugno 2025, \u00e8 stata definita dal team il <a href=\"https:\/\/lightning.engineering\/posts\/2025-6-24-tapd-v0.6-launch\/\">primo protocollo multi-asset su Lightning in mainnet<\/a>; sono seguite la 0.7 a dicembre 2025, con indirizzi riutilizzabili e forniture verificabili, e la 0.8 a met\u00e0 2026. Il salto di scala \u00e8 arrivato con Tether. Dopo l&#8217;annuncio al Plan B Forum di El Salvador del 30 gennaio 2025, il 21 marzo 2026 l&#8217;amministratore delegato Paolo Ardoino ha confermato che <a href=\"https:\/\/tether.io\/news\/tether-brings-usdt-to-bitcoins-lightning-network-ushering-in-a-new-era-of-unstoppable-technology\/\">USDT \u00e8 operativo su Lightning<\/a> tramite Taproot Assets, al termine di un&#8217;integrazione durata quattordici mesi. In concreto, significa inviare dollari digitali sulla rete di Bitcoin con commissioni di base intorno a 1 sat\/vB. La stablecoin pi\u00f9 grande al mondo sul layer 1 pi\u00f9 conservativo: un esito che pochi, nel 2021, avrebbero previsto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">BitVM e la nuova ondata di layer 2<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 anche il presupposto tecnico di BitVM, il paradigma presentato da Robin Linus nell&#8217;ottobre 2023 per eseguire calcoli arbitrari verificabili su Bitcoin senza modificare il protocollo. L&#8217;idea sfrutta gli alberi di script di Taproot e il meccanismo delle prove di frode: la computazione avviene fuori catena e la blockchain interviene solo per dirimere le eventuali dispute. Le iterazioni successive, <a href=\"https:\/\/bitvm.org\/bitvm3.pdf\">BitVM2 e BitVM3<\/a>, puntano a bridge sempre pi\u00f9 efficienti verso i layer 2. Attorno a questo filone \u00e8 nata una piccola industria: progetti come Citrea, Alpen Labs, Bitlayer, Babylon e BOB stanno costruendo rollup e ponti a fiducia minimizzata ancorati a Bitcoin. Nessuno di questi sarebbe immaginabile senza le fondamenta poste da Taproot, e in particolare senza gli alberi di script che Tapscript ha reso pratici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nodo regolamentare: MiCA, Consob e gli asset su Bitcoin<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un chiarimento \u00e8 doveroso per i lettori italiani. Taproot in s\u00e9 \u00e8 un protocollo, non un soggetto vigilato: non ha un emittente, non offre un servizio e non rientra nel perimetro del regolamento MiCA, che disciplina i prestatori di servizi in criptoattivit\u00e0 (CASP) e gli emittenti di token, non il codice di consenso. In Italia la vigilanza spetta a <a href=\"https:\/\/www.consob.it\/\">Consob<\/a> e a Banca d&#8217;Italia, secondo il decreto legislativo 129\/2024, con il regime transitorio per i CASP nazionali chiuso il 1 luglio 2026. Diverso \u00e8 il discorso per ci\u00f2 che viene costruito sopra Taproot. Una stablecoin come USDT, anche quando circola come Taproot Asset, resta un token di moneta elettronica ai sensi di MiCA: la sua distribuzione al dettaglio nell&#8217;Unione europea dipende dai requisiti di autorizzazione dell&#8217;emittente, non dal binario tecnico su cui viaggia. Sul piano fiscale, allo stesso modo, cedere o convertire criptoattivit\u00e0 resta imponibile per i residenti italiani, con l&#8217;aliquota sulle plusvalenze salita al 33% dal 1 gennaio 2026. Il livello tecnologico e quello normativo vanno tenuti ben distinti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa aspettarsi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quattro anni e mezzo dall&#8217;attivazione, il bilancio di Taproot \u00e8 paradossale. L&#8217;obiettivo originario, portare privacy ed efficienza ai pagamenti ordinari, resta in gran parte inespresso: la spesa key-path per i multisig si diffonde lentamente e i wallet pi\u00f9 diffusi aggiornano i loro parametri predefiniti senza fretta. Nel frattempo, gli usi che nessuno aveva messo in cima alla lista, iscrizioni, token e stablecoin, sono diventati i principali motori di adozione. Per l&#8217;ecosistema \u00e8 una lezione utile: le fondamenta tecniche contano pi\u00f9 delle previsioni su come verranno usate. Se BitVM manterr\u00e0 le promesse e se le stablecoin su Lightning troveranno un pubblico oltre la nicchia, Taproot potrebbe rivelarsi l&#8217;aggiornamento pi\u00f9 consequenziale della storia recente di Bitcoin, molto tempo dopo essere passato quasi inosservato. Per investitori e sviluppatori italiani, la variabile da monitorare non \u00e8 tanto il prezzo di BTC quanto la quota di attivit\u00e0 che, blocco dopo blocco, migra verso questi nuovi binari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Analisi a cura della redazione di HOGE Wire.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A oltre quattro anni dall&#8217;attivazione, Taproot resta l&#8217;upgrade pi\u00f9 sottovalutato di Bitcoin. Oggi regge USDT su Lightning, gli Ordinals e la nuova ondata di layer 2 come BitVM.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bitcoin-layer1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}