{"id":167,"date":"2026-07-12T10:34:25","date_gmt":"2026-07-12T10:34:25","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/tasse-crypto-2026-mica-addio-binance\/"},"modified":"2026-07-12T10:34:25","modified_gmt":"2026-07-12T10:34:25","slug":"tasse-crypto-2026-mica-addio-binance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/tasse-crypto-2026-mica-addio-binance\/","title":{"rendered":"Tasse crypto 2026: cosa cambia dopo MiCA e l&#8217;addio di Binance"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1\u00b0 luglio 2026 il mercato crypto europeo non \u00e8 pi\u00f9 in fase di transizione: il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) \u00e8 pienamente operativo, il periodo transitorio \u00e8 chiuso e chi opera senza licenza deve cessare l&#8217;attivit\u00e0 nell&#8217;intera Unione. Nella stessa settimana Binance, il pi\u00f9 grande exchange al mondo per volumi, ha confermato di non aver ottenuto l&#8217;autorizzazione in tempo e ha avviato lo smantellamento ordinato dei servizi rivolti ai clienti dell&#8217;UE. Due notizie enormi per il settore, ma la domanda che si pongono migliaia di investitori italiani \u00e8 pi\u00f9 concreta: cosa cambia per le mie tasse? La risposta, in breve, \u00e8 che l&#8217;obbligo fiscale non dipende dall&#8217;exchange che usi, dalla sua sede o dalla sua licenza: dipende da cosa possiedi e cosa ne fai. Questo articolo ricostruisce cosa \u00e8 successo, cosa resta uguale sul fronte fiscale italiano, cosa introduce il DAC8 e come si posiziona l&#8217;Italia rispetto al resto d&#8217;Europa e del mondo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il 1\u00b0 luglio 2026 e la fine della transizione MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il regolamento (UE) 2023\/1114, meglio noto come MiCA, prevedeva un periodo transitorio durante il quale gli operatori gi\u00e0 attivi (in Italia, i vecchi iscritti al registro OAM) potevano continuare a offrire servizi in attesa dell&#8217;autorizzazione piena come CASP (Crypto-Asset Service Provider). In base all&#8217;articolo 143, paragrafo 3, del regolamento, gli Stati membri potevano accorciare questa finestra: Italia, Germania, Austria, Irlanda e Spagna hanno scelto la versione pi\u00f9 breve, facendola scadere il 1\u00b0 luglio 2026 insieme a quella di Francia e Portogallo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In un comunicato congiunto del 30 giugno 2026, <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>Consob e Banca d&#8217;Italia hanno confermato che in Italia risultano abilitati nove soggetti<\/a>: otto CASP autorizzati (CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv Italia, Riv Digital e Young Platform) pi\u00f9 Banca Sella, che ha notificato a Banca d&#8217;Italia la prestazione di servizi in cripto-attivit\u00e0 come intermediario gi\u00e0 vigilato. Le due autorit\u00e0 hanno chiarito che, da quella data, \u00abla prestazione di servizi in cripto-attivit\u00e0 ai clienti europei \u00e8 riservata esclusivamente ai soggetti CASP autorizzati o agli intermediari gi\u00e0 vigilati\u00bb, e che gli operatori non autorizzati devono cessare l&#8217;attivit\u00e0 e attuare piani di dismissione ordinata, cos\u00ec da permettere ai clienti di trasferire gli asset verso fornitori autorizzati o verso wallet self-custody senza subire danni economici.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio spesso frainteso: la licenza MiCA funziona a passaporto unico. Un CASP autorizzato in un qualsiasi Stato dell&#8217;UE, come Coinbase (autorizzata in Lussemburgo dalla CSSF), Kraken (autorizzata in Irlanda dalla Banca Centrale d&#8217;Irlanda) o OKX (autorizzata a Malta dalla MFSA), pu\u00f2 servire legalmente i clienti italiani senza bisogno di un&#8217;autorizzazione separata di Consob. La lista dei nove \u00absoggetti abilitati\u00bb pubblicata da Consob riguarda solo gli operatori con sede in Italia, non l&#8217;intero universo di CASP che possono legalmente operare nel Paese grazie al passaporto europeo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;addio di Binance dall&#8217;Unione Europea<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso pi\u00f9 clamoroso della transizione MiCA riguarda proprio Binance. L&#8217;exchange aveva presentato domanda di licenza in Grecia tramite l&#8217;entit\u00e0 locale Binary Greece, ma il 24 giugno 2026 ha annunciato il ritiro della richiesta dopo mesi di interlocuzione con l&#8217;autorit\u00e0 ellenica (HCMC) senza una decisione formale, avviando <a href='https:\/\/beincrypto.com\/binance-eu-customers-halt-services-mica\/'>uno smantellamento ordinato dei servizi rivolti ai clienti UE<\/a>. Dal 1\u00b0 luglio, chi ha un account aperto prima di quella data pu\u00f2 ancora accedere, vendere, trasferire e prelevare i propri fondi, ma non sono pi\u00f9 consentiti nuovi depositi, nuovi ordini spot, nuove iscrizioni n\u00e9 l&#8217;accesso a prodotti come Earn e staking.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il CEO Richard Teng ha fornito alcuni numeri concreti durante un intervento a Reuters NEXT Asia a Singapore il 9 luglio 2026: circa il 70% degli utenti europei che hanno spostato gli asset fuori da Binance li ha portati su wallet self-custody, contro un 30% migrato verso rivali gi\u00e0 autorizzati con licenza MiCA; nella sola settimana del 29 giugno i deflussi netti hanno toccato 1,23 miliardi di dollari, in crescita del 207% rispetto alla settimana precedente. Teng ha inquadrato la strategia futura del gruppo su un riposizionamento verso i mercati asiatici (Giappone, Corea, Thailandia, Indonesia, Australia, Filippine). In un editoriale del 6 luglio aveva gi\u00e0 avvertito, in modo pertinente proprio per il tema fiscale, che <a href='https:\/\/gncrypto.news\/news\/teng-mica-rollout-could-push-crypto-from-europe'>se l&#8217;attuazione del regolamento diventa frammentata, imprevedibile o incoerente, l&#8217;Europa rischia di spingere altrove utenti, aziende, investimenti, posti di lavoro e gettito fiscale<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Coinbase e OKX hanno colto l&#8217;occasione per lanciare campagne promozionali rivolte proprio agli utenti in uscita da Binance, inclusi bonus sui trasferimenti in vista della scadenza. Non tutti gli operatori, per\u00f2, sono convinti che il saldo finale sar\u00e0 positivo per il settore nel suo complesso: Erald Ghoos, CEO di OKX Europe, ha stimato che <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/405777\/okx-europe-chief-mica-deadline-nears'>circa l&#8217;80% degli exchange attivi in Europa non sopravviver\u00e0 al regime MiCA<\/a>, e che alla vigilia della scadenza circa il 60% degli utenti UE si trovava ancora su piattaforme prive di autorizzazione. Per chi investe, il punto di questo articolo non \u00e8 quale exchange scegliere, ma cosa succede alla dichiarazione dei redditi quando il fornitore cambia, sparisce o non \u00e8 pi\u00f9 autorizzato: la risposta, come vedremo, \u00e8 che gli obblighi fiscali italiani restano al proprio posto indipendentemente da tutto questo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le tasse non seguono l&#8217;exchange: cosa resta identico<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto centrale, valido sia per chi \u00e8 rimasto su Binance sia per chi \u00e8 passato a un CASP autorizzato o a un wallet self-custody, \u00e8 che gli obblighi fiscali italiani non dipendono dallo status regolatorio della piattaforma. Il quadro RW (nei modelli pi\u00f9 recenti rinominato quadro W), destinato al monitoraggio fiscale degli asset esteri o comunque non gestiti da un intermediario italiano, deve essere compilato per ogni portafoglio o conto digitale detenuto durante l&#8217;anno, indipendentemente dal fatto che l&#8217;operatore abbia poi cessato l&#8217;attivit\u00e0 o perso l&#8217;autorizzazione. Conta la detenzione avvenuta nel corso del periodo d&#8217;imposta, non lo status dell&#8217;exchange al 31 dicembre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le plusvalenze, dal canto loro, vanno nel quadro RT e si generano solo al verificarsi di un evento fiscalmente rilevante: la conversione in euro o altra valuta avente corso legale, l&#8217;utilizzo delle crypto per l&#8217;acquisto di beni o servizi, oppure operazioni assimilabili. La <a href='https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/regolarizzazione-delle-cripto-attivita\/modello-e-istruzioni'>prassi dell&#8217;Agenzia delle Entrate<\/a>, a partire dalla circolare 30\/E del 27 ottobre 2023, considera invece fiscalmente irrilevante la permuta tra cripto-attivit\u00e0 con \u00abeguali caratteristiche e funzioni\u00bb (tipicamente, uno scambio cripto contro cripto), il che significa che spostare un saldo da un exchange a un altro, o convertire da un token a un altro, di per s\u00e9 non genera una plusvalenza tassabile. La conversione in stablecoin resta invece una zona grigia interpretativa, ed \u00e8 buona norma trattarla con cautela ai fini della documentazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un approfondimento completo su aliquote e franchigia, l&#8217;argomento \u00e8 stato trattato in dettaglio nella nostra guida <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/tassazione-crypto-2026-aliquota-33-franchigia\/'>Tassazione crypto 2026: aliquota al 33% e addio alla franchigia<\/a>; qui ci concentriamo su cosa cambia nel contesto della transizione MiCA appena conclusa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;aliquota al 33% e la fine della franchigia: il quadro 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1\u00b0 gennaio 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0, qualificate come redditi diversi di natura finanziaria ai sensi dell&#8217;articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR, sono tassate con un&#8217;imposta sostitutiva al 33%, contro il 26% applicato tra il 2023 e il 2025. Il percorso normativo \u00e8 stato in due tempi: la legge di bilancio 2025 (<a href='https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-12-30;207'>legge 207\/2024<\/a>) aveva gi\u00e0 programmato l&#8217;aumento, e la legge di bilancio 2026 (<a href='https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-12-30;199'>legge 199\/2025<\/a>) lo ha confermato senza modifiche. Vale la pena ricordare che a ottobre 2024 il governo, tramite l&#8217;allora viceministro dell&#8217;Economia Maurizio Leo, aveva ipotizzato un salto diretto al 42%, poi ridimensionato in sede di manovra fino al 33% definitivo con decorrenza 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un&#8217;eccezione poco pubblicizzata: i token di moneta elettronica (EMT) denominati in euro e conformi al regime MiCA, cio\u00e8 le stablecoin euro-pegged emesse da soggetti autorizzati, restano tassate al 26%, in quanto trattate come strumento di pagamento e non come investimento speculativo. Per Bitcoin, Ethereum e la generalit\u00e0 degli altri token, invece, si applica sempre il 33%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda novit\u00e0 strutturale riguarda la franchigia: fino al 2024 le plusvalenze inferiori a 2.000 euro annui erano esenti; dal 1\u00b0 gennaio 2025 quella soglia \u00e8 stata abolita dalla stessa legge 207\/2024, per cui oggi ogni plusvalenza \u00e8 tassata fin dal primo euro, incluse quelle generate da micro-operazioni o da ricompense di staking di importo modesto. Chi aveva approfittato della finestra di rideterminazione del costo fiscale al valore del 1\u00b0 gennaio 2025, con imposta sostitutiva al 18%, deve ricordare che quella finestra si \u00e8 chiusa il 30 novembre 2025 e non \u00e8 pi\u00f9 disponibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi cerca una ricostruzione integrale, comprensiva della cronologia del confronto politico che ha portato al 33%, pu\u00f2 leggere anche <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-2026-italia-aliquota-33-mica\/'>Crypto tax 2026 in Italia: aliquota al 33% e stretta MiCA<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>DAC8 e CARF: il fisco riceve gi\u00e0 i dati, lo scambio automatico parte nel 2027<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il 33% \u00e8 la novit\u00e0 pi\u00f9 discussa, il cambiamento strutturale pi\u00f9 profondo \u00e8 probabilmente il DAC8, la direttiva europea 2023\/2226 che recepisce a livello UE il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) elaborato dall&#8217;<a href='https:\/\/www.oecd.org\/tax\/exchange-of-tax-information\/crypto-asset-reporting-framework-and-amendments-to-the-common-reporting-standard.htm'>OCSE<\/a>. In Italia il <a href='https:\/\/taxation-customs.ec.europa.eu\/taxation\/tax-transparency-cooperation\/administrative-co-operation-and-mutual-assistance\/directive-administrative-cooperation-dac\/dac8_en'>DAC8<\/a> \u00e8 stato recepito con il decreto legislativo 194\/2025, in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2026: da quella data gli exchange e gli altri fornitori di servizi in cripto-attivit\u00e0 (i cosiddetti Reporting Crypto-Asset Service Provider) devono raccogliere dati anagrafici, codice fiscale, residenza fiscale dichiarata e il dettaglio delle operazioni dei propri utenti, incluse le compravendite, i trasferimenti e i pagamenti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo invio di questi dati all&#8217;Agenzia delle Entrate, e il conseguente scambio automatico con le altre amministrazioni fiscali UE, \u00e8 fissato entro il 30 settembre 2027 e riguarder\u00e0 i dati raccolti nel corso del 2026. Non \u00e8 quindi corretto pensare che il fisco stia gi\u00e0 ricevendo automaticamente queste informazioni: la raccolta \u00e8 partita, la trasmissione arriver\u00e0 pi\u00f9 avanti. A livello globale, il quadro CARF dell&#8217;OCSE ha raccolto l&#8217;adesione di decine di giurisdizioni, con un roll-out scaglionato che si estender\u00e0 indicativamente fino al 2029; gli Stati Uniti, va segnalato, seguono un proprio percorso di reporting basato sul modulo 1099-DA, distinto ma in parte convergente con CARF.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un equivoco comune merita di essere chiarito: DAC8 riguarda la <em>comunicazione<\/em> dei dati, non introduce da sola nuove regole di <em>tassazione<\/em>. Anche uno scambio cripto contro cripto, fiscalmente irrilevante secondo la prassi dell&#8217;Agenzia delle Entrate descritta sopra, dal 2026 in poi viene comunque registrato e comunicato dalla piattaforma. Questo significa che chi finora ha fatto affidamento sulla scarsa tracciabilit\u00e0 delle proprie operazioni per essere impreciso nella dichiarazione avr\u00e0, dal 2027 in poi, molto meno margine di manovra: l&#8217;amministrazione finanziaria potr\u00e0 incrociare i dati dichiarati con quelli ricevuti dagli exchange. Per la cronologia completa dell&#8217;iter DAC8 in Italia, si veda anche il nostro approfondimento <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/tasse-crypto-2026-aliquota-33-dac8\/'>Tasse crypto 2026: aliquota al 33% e scatta il DAC8<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa succede se sei passato al self-custody o a un exchange non autorizzato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi, sull&#8217;onda dell&#8217;uscita di Binance, ha spostato i propri asset su un wallet self-custody, cambia poco dal punto di vista fiscale e cambia qualcosa dal punto di vista patrimoniale. L&#8217;imposta di bollo dello 0,2% annuo (o l&#8217;IVAFE, se il rapporto \u00e8 con un intermediario estero) si applica solo quando c&#8217;\u00e8 un intermediario che gestisce il rapporto; in autocustodia questa componente patrimoniale non si applica. Resta invece pienamente in vigore l&#8217;obbligo di monitoraggio nel quadro RW, che riguarda la detenzione in s\u00e9, non il tramite con cui viene gestita: un wallet hardware o un&#8217;app non custodial vanno dichiarati esattamente come un conto su un exchange regolamentato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi invece \u00e8 rimasto, o \u00e8 passato, su un exchange privo di autorizzazione MiCA, la raccomandazione delle autorit\u00e0 \u00e8 di verificare lo stato del fornitore nel registro pubblico dell&#8217;ESMA prima di depositare nuovi fondi, proprio perch\u00e9 dal 1\u00b0 luglio le tutele previste dal regolamento si applicano solo agli operatori autorizzati. Sul piano fiscale, per\u00f2, l&#8217;obbligo dichiarativo non cambia: anche i guadagni realizzati tramite una piattaforma non autorizzata, o tramite un intermediario extra-UE, vanno dichiarati allo stesso modo. La differenza pratica riguarda la documentazione: le piattaforme in fase di dismissione ordinata potrebbero rendere pi\u00f9 complicato scaricare lo storico completo delle operazioni, e senza quella documentazione il costo fiscale di carico, calcolato con criterio LIFO, viene considerato pari a zero, con l&#8217;effetto di tassare l&#8217;intero controvalore alla vendita anzich\u00e9 la sola plusvalenza. Esportare ora lo storico delle transazioni da qualunque piattaforma si stia per lasciare \u00e8, concretamente, il consiglio pi\u00f9 utile di questo articolo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il calendario fiscale 2026: le scadenze da segnare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 \u00e8 un anno a doppio binario per chi possiede crypto in Italia. Nella dichiarazione presentata nel 2026 si riportano le plusvalenze realizzate nel 2025, ancora tassate al 26% e senza franchigia (gi\u00e0 abolita dal 1\u00b0 gennaio 2025); le plusvalenze maturate nel 2026, quelle al 33%, confluiranno invece nella dichiarazione dei redditi che si presenter\u00e0 nel 2027. Chi tiene traccia delle scadenze correnti deve considerare il calendario seguente.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Scadenza<\/th><th>Data 2026<\/th><th>Cosa comporta<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Saldo e prima rata F24<\/td><td>30 giugno (gi\u00e0 trascorsa)<\/td><td>Versamento dell&#8217;imposta sostitutiva sulle plusvalenze 2025<\/td><\/tr><tr><td>Modello 730<\/td><td>30 settembre<\/td><td>Dichiarazione semplificata, se compatibile con la propria posizione<\/td><\/tr><tr><td>Modello Redditi Persone Fisiche<\/td><td>31 ottobre<\/td><td>Dichiarazione ordinaria, quadri RT e RW\/W<\/td><\/tr><tr><td>Seconda rata F24<\/td><td>30 novembre<\/td><td>Versamento della rata residua, se rateizzata<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha mancato la scadenza del 30 giugno pu\u00f2 ancora regolarizzare la propria posizione tramite il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte proporzionalmente al ritardo: prima si interviene, minore \u00e8 la sanzione dovuta. Vale la pena ricordare, inoltre, che le cripto-attivit\u00e0 sono ormai incluse nel patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE, un dettaglio spesso trascurato da chi richiede prestazioni sociali agevolate.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come si tassano le crypto nel resto d&#8217;Europa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 33% italiano non \u00e8 un dato isolato: va letto nel contesto di un continente dove le aliquote sulle plusvalenze crypto variano moltissimo da uno Stato all&#8217;altro, nonostante MiCA armonizzi la vigilanza e le regole di condotta degli operatori, non la tassazione, che resta competenza nazionale. In Germania, ad esempio, le plusvalenze su crypto detenute da privati sono tassate come \u00abprivates Ver\u00e4u\u00dferungsgesch\u00e4ft\u00bb ai sensi del paragrafo 23 dell&#8217;EStG: se il possesso supera un anno, il guadagno \u00e8 interamente esente da imposta, qualunque sia l&#8217;importo; se la vendita avviene entro l&#8217;anno, si applica l&#8217;aliquota progressiva IRPEF personale, fino al 45% pi\u00f9 il supplemento di solidariet\u00e0. Esiste una soglia di esenzione, la Freigrenze, di 1.000 euro l&#8217;anno, ma \u00e8 una soglia tutto o niente: superarla anche di un euro rende tassabile l&#8217;intero guadagno, non solo l&#8217;eccedenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La Francia ha invece appena inasprito la propria flat tax: dal 1\u00b0 gennaio 2026 il <a href='https:\/\/www.impots.gouv.fr\/particulier\/questions\/comment-declarer-les-plus-ou-moins-values-sur-cessions-dactifs-numeriques'>pr\u00e9l\u00e8vement forfaitaire unique (PFU) \u00e8 salito dal 30% al 31,4%<\/a>, per effetto dell&#8217;aumento del contributo sociale generalizzato (CSG) dal 9,2% al 10,6%; la componente resta scomposta in 12,8% di imposta sul reddito e 18,6% di prelievi sociali. Le plusvalenze fino a 305 euro l&#8217;anno restano esenti. Il Portogallo, dal canto suo, applica un&#8217;aliquota flat del 28% sulle plusvalenze realizzate su crypto detenute da meno di 365 giorni, con esenzione totale oltre quella soglia; una particolarit\u00e0 del regime portoghese \u00e8 che uno scambio cripto contro cripto non azzera il periodo di possesso ai fini del calcolo, che resta cumulativo attraverso pi\u00f9 conversioni successive.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Aliquota principale<\/th><th>Regola sul possesso<\/th><th>Soglia di esenzione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Italia<\/td><td>33% (26% fino al 2025)<\/td><td>Nessuna, tassazione alla vendita<\/td><td>Nessuna (abolita dal 2025)<\/td><\/tr><tr><td>Germania<\/td><td>Aliquota IRPEF personale, fino al 45%<\/td><td>Esenzione totale oltre 1 anno<\/td><td>1.000 euro l&#8217;anno (Freigrenze)<\/td><\/tr><tr><td>Francia<\/td><td>31,4% (PFU)<\/td><td>Nessuna, tassazione alla vendita<\/td><td>305 euro l&#8217;anno<\/td><\/tr><tr><td>Portogallo<\/td><td>28%<\/td><td>Esenzione oltre 365 giorni<\/td><td>Nessuna sotto i 365 giorni<\/td><\/tr><tr><td>Regno Unito<\/td><td>18% o 24% (Capital Gains Tax)<\/td><td>Nessuna, tassazione alla vendita<\/td><td>3.000 sterline l&#8217;anno<\/td><\/tr><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>Aliquota federale ordinaria o long term (0\/15\/20%)<\/td><td>Aliquota ridotta oltre 1 anno<\/td><td>Variabile per fascia di reddito<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Fuori dai confini UE: Regno Unito e Stati Uniti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il Regno Unito, fuori dall&#8217;Unione dal 2020 e quindi non soggetto a MiCA, tratta le cripto-attivit\u00e0 come beni patrimoniali (property) ai fini della Capital Gains Tax. Dal 30 ottobre 2024 le plusvalenze scontano un&#8217;aliquota del 18% per i contribuenti nella fascia base e del 24% per quelli nelle fasce pi\u00f9 alte, secondo la <a href='https:\/\/www.gov.uk\/guidance\/check-if-you-need-to-pay-tax-when-you-sell-cryptoassets'>guida ufficiale di HMRC<\/a>. La soglia di esenzione annua, il cosiddetto Annual Exempt Amount, \u00e8 stata ridotta drasticamente negli ultimi anni: da 12.300 sterline nel 2022\/23 a 6.000 nel 2023\/24, fino alle attuali 3.000 sterline, un percorso che racconta bene come anche fuori dall&#8217;UE la tendenza sia verso una tassazione pi\u00f9 stringente, non pi\u00f9 permissiva.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti le cripto-attivit\u00e0 restano classificate come propriet\u00e0 ai fini fiscali: le plusvalenze realizzate entro un anno dall&#8217;acquisto sono tassate alle aliquote ordinarie federali (fino al 37%), mentre oltre l&#8217;anno si applicano le aliquote agevolate long term (0%, 15% o 20% a seconda del reddito). La vera novit\u00e0 del 2026 riguarda per\u00f2 la raccolta dati pi\u00f9 che l&#8217;aliquota: con il <a href='https:\/\/www.irs.gov\/forms-pubs\/about-form-1099-da'>nuovo modulo 1099-DA dell&#8217;IRS<\/a>, gli exchange e gli altri broker di asset digitali sono tenuti a comunicare i proventi lordi delle operazioni effettuate dal 2025 in poi, con l&#8217;obbligo di comunicare anche il costo di carico che si estende progressivamente alle operazioni dal 2026. \u00c8, di fatto, l&#8217;equivalente americano del DAC8 europeo: meno enfasi sull&#8217;aliquota, pi\u00f9 enfasi sulla tracciabilit\u00e0.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le aliquote continuano a divergere<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA ha armonizzato le regole di autorizzazione, i requisiti patrimoniali e le tutele per gli investitori, ma ha lasciato completamente fuori dal proprio perimetro la leva fiscale, che resta una competenza sovrana di ciascuno Stato membro. Il risultato \u00e8 un continente dove un investitore pu\u00f2 pagare zero tasse in Germania tenendo un asset per un anno e un giorno, e il 33% in Italia sullo stesso identico investimento venduto lo stesso giorno. Non sorprende che il tema della concorrenza fiscale sia entrato nel dibattito pubblico proprio nelle stesse settimane della stretta MiCA: \u00e8 lo stesso argomento richiamato, seppure in chiave critica verso l&#8217;Unione nel suo complesso, dal CEO di Binance Richard Teng quando ha parlato del rischio di spingere altrove utenti, investimenti e gettito fiscale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte della vigilanza, alcune autorit\u00e0 nazionali, tra cui la stessa Consob insieme all&#8217;AMF francese e alla FMA austriaca, hanno proposto congiuntamente una supervisione MiCA pi\u00f9 uniforme, con un ruolo di controllo diretto dell&#8217;ESMA sui CASP di maggiori dimensioni, proprio per evitare che le differenze applicative tra Stati membri diventino un incentivo all&#8217;arbitraggio regolamentare. \u00c8 un tema distinto da quello fiscale, ma le due dinamiche si alimentano a vicenda: un mercato pi\u00f9 armonizzato sul fronte della vigilanza rende pi\u00f9 visibili, per contrasto, le enormi differenze che restano sul fronte delle imposte. Per gli investitori italiani, la combinazione di aliquota pi\u00f9 alta, fine della franchigia e tracciabilit\u00e0 in arrivo con il DAC8 ha in alcuni casi accelerato una riflessione pi\u00f9 ampia sull&#8217;allocazione del portafoglio, in un momento in cui, come abbiamo raccontato analizzando <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-azioni-correlazione-2026\/'>la rottura della correlazione tra Bitcoin e i mercati azionari nel 2026<\/a>, il comportamento di Bitcoin rispetto alle altre asset class sta comunque cambiando per ragioni in gran parte indipendenti dalla fiscalit\u00e0. Alcuni risparmiatori, di fronte a un prelievo pi\u00f9 severo sulle plusvalenze, hanno persino riaperto <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-bitcoin-2026-prova-del-fuoco-beni-rifugio\/'>il confronto tra Bitcoin e l&#8217;oro come bene rifugio<\/a>, un paragone che resta comunque distinto dalle scelte di natura fiscale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tre casi pratici per orientarsi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Caso 1: chi ha lasciato Binance per un wallet self-custody.<\/strong> Il trasferimento in s\u00e9, spostare crypto dal proprio account exchange a un wallet privato, non \u00e8 un evento fiscalmente rilevante: non c&#8217;\u00e8 una cessione, quindi non c&#8217;\u00e8 plusvalenza da dichiarare in quel momento. Resta per\u00f2 l&#8217;obbligo di indicare la detenzione nel quadro RW per l&#8217;intero anno, comprensiva del periodo in cui gli asset erano su Binance. Il consiglio pratico \u00e8 scaricare subito lo storico completo delle transazioni dall&#8217;exchange, prima che la fase di dismissione ne renda pi\u00f9 difficile l&#8217;accesso, per poter ricostruire correttamente il costo fiscale di carico con il criterio LIFO.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Caso 2: chi si \u00e8 spostato su un CASP autorizzato come Coinbase, Kraken o OKX.<\/strong> Anche in questo caso il trasferimento tra piattaforme non genera plusvalenza, e dal punto di vista della supervisione si guadagna in tutele, dato che questi operatori sono vigilati secondo gli standard armonizzati MiCA. Cambia per\u00f2 un aspetto pratico: essendo questi CASP soggetti a DAC8 e quindi tenuti a raccogliere i dati fiscali degli utenti italiani dal 1\u00b0 gennaio 2026, la coerenza tra quanto dichiarato in sede di dichiarazione dei redditi e quanto risulter\u00e0 comunicato all&#8217;Agenzia delle Entrate a partire dal 2027 diventa pi\u00f9 importante che mai.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Caso 3: chi percepisce ricompense da staking.<\/strong> Le ricompense da staking sono considerate redditi diversi e vanno tassate al momento della ricezione, sulla base del valore di mercato in euro del giorno dell&#8217;accredito, indipendentemente dal fatto che vengano poi vendute o mantenute in portafoglio. Se in seguito quelle stesse ricompense vengono cedute a un valore superiore rispetto a quello registrato al momento della ricezione, la differenza genera un&#8217;ulteriore plusvalenza, tassata separatamente: \u00e8, di fatto, una tassazione in due momenti distinti, un dettaglio che molti utenti sottovalutano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Gli errori pi\u00f9 comuni da evitare nella dichiarazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota, l&#8217;abolizione della franchigia e l&#8217;arrivo del DAC8, il margine di errore nella dichiarazione si \u00e8 ristretto. Gli errori pi\u00f9 frequenti restano per\u00f2 gli stessi di sempre, solo con conseguenze pi\u00f9 costose.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Non compilare il quadro RW perch\u00e9 \u00abtanto non ho venduto niente\u00bb: l&#8217;obbligo di monitoraggio \u00e8 indipendente dalla realizzazione di una plusvalenza.<\/li><li>Considerare i trasferimenti tra proprio wallet ed exchange, o tra due exchange, come eventi tassabili: non lo sono, in assenza di una cessione a terzi.<\/li><li>Dimenticare le ricompense da staking, lending o airdrop, che generano un reddito imponibile al momento della ricezione, non solo alla successiva vendita.<\/li><li>Non conservare lo storico delle operazioni prima che un exchange cessi l&#8217;attivit\u00e0 o perda l&#8217;autorizzazione: senza documentazione, il costo di carico \u00e8 considerato pari a zero.<\/li><li>Trattare la conversione in stablecoin come sempre irrilevante: \u00e8 un&#8217;area interpretativa grigia che merita una valutazione caso per caso, non un&#8217;assunzione automatica.<\/li><\/ul><h2 class='wp-block-heading'>Cosa aspettarsi dopo il 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">I prossimi appuntamenti rilevanti sono gi\u00e0 scritti in calendario. Il 30 settembre 2027 \u00e8 la data entro cui gli Stati membri devono completare il primo scambio automatico di dati raccolti sotto DAC8 relativi al 2026, il momento in cui l&#8217;infrastruttura di reporting smetter\u00e0 di essere teorica e diventer\u00e0 operativa su scala europea. In parallelo, il framework CARF dell&#8217;OCSE continuer\u00e0 ad allargarsi ad altre giurisdizioni non UE fino al 2029, riducendo progressivamente gli spazi realmente opachi rimasti nel sistema finanziario globale delle cripto-attivit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte della vigilanza, l&#8217;attenzione si sposta ora sull&#8217;attuazione delle linee guida ESMA su market abuse in ambito MiCA (titolo VI, articoli 86-92), pienamente applicabili dal 28 luglio 2026, che riguardano insider dealing, comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato anche per le cripto-attivit\u00e0. Sul fronte fiscale, invece, non risultano al momento proposte italiane per un ulteriore inasprimento dell&#8217;aliquota oltre il 33%, ma la storia recente, dal 42% inizialmente ipotizzato al 33% poi confermato, suggerisce che il tema rester\u00e0 comunque politicamente vivo, specie in un contesto di gettito pubblico sotto pressione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Quanto si pagano di tasse sulle crypto in Italia nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle plusvalenze realizzate nel 2026 si applica un&#8217;imposta sostitutiva del 33%, senza alcuna franchigia di esenzione (abolita dal 1\u00b0 gennaio 2025). Fanno eccezione le stablecoin euro conformi al regime MiCA (token di moneta elettronica), tassate al 26%. Le plusvalenze maturate invece nel 2025 restano soggette alla vecchia aliquota del 26%, da dichiarare comunque senza franchigia.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Devo pagare le tasse sulle crypto se il mio exchange, come Binance, ha chiuso in Europa?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. L&#8217;obbligo di dichiarare le plusvalenze nel quadro RT e di monitorare la detenzione nel quadro RW non dipende dallo stato regolatorio dell&#8217;exchange. Anche se la piattaforma ha cessato l&#8217;attivit\u00e0 in Europa o sta gestendo un piano di dismissione ordinata, ci\u00f2 che conta ai fini fiscali \u00e8 la detenzione e le operazioni effettuate durante l&#8217;anno, non l&#8217;esistenza dell&#8217;operatore al 31 dicembre.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cos&#8217;\u00e8 il DAC8 e quando l&#8217;Agenzia delle Entrate ricever\u00e0 i dati sulle mie operazioni crypto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il DAC8 \u00e8 la direttiva europea che obbliga gli exchange e gli altri fornitori di servizi crypto a raccogliere dati anagrafici e transazionali sui propri utenti a partire dal 1\u00b0 gennaio 2026. Il primo invio di questi dati all&#8217;Agenzia delle Entrate, e il successivo scambio automatico con le altre amministrazioni fiscali europee, avverr\u00e0 entro il 30 settembre 2027 e riguarder\u00e0 le operazioni del 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Conviene spostare le crypto in un wallet self-custody per pagare meno tasse?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, non ai fini fiscali italiani. L&#8217;autocustodia elimina l&#8217;imposta di bollo dello 0,2% applicata dagli intermediari, ma non elimina l&#8217;obbligo di monitoraggio nel quadro RW n\u00e9 l&#8217;imposta sostitutiva dovuta al momento della cessione. L&#8217;unico effetto reale \u00e8 la responsabilit\u00e0 piena, e senza intermediari, di documentare correttamente ogni operazione ai fini della dichiarazione.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come si confronta la tassazione italiana con quella degli altri paesi europei?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Italia, con il 33%, applica una delle aliquote pi\u00f9 alte d&#8217;Europa sulle plusvalenze crypto, superiore al 31,4% francese e nettamente pi\u00f9 severa del regime tedesco, che esenta del tutto i guadagni su asset detenuti da oltre un anno. Il Portogallo si colloca in una posizione intermedia, con un&#8217;aliquota del 28% solo sotto i 365 giorni di possesso. Le differenze dipendono dal fatto che MiCA armonizza la vigilanza sugli operatori, non la tassazione, che resta una competenza di ciascuno Stato membro.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto si pagano di tasse sulle crypto in Italia nel 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Sulle plusvalenze realizzate nel 2026 si applica un'imposta sostitutiva del 33%, senza alcuna franchigia di esenzione (abolita dal 1\u00b0 gennaio 2025). Fanno eccezione le stablecoin euro conformi al regime MiCA, tassate al 26%. Le plusvalenze maturate nel 2025 restano soggette alla vecchia aliquota del 26%, da dichiarare comunque senza franchigia.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Devo pagare le tasse sulle crypto se il mio exchange, come Binance, ha chiuso in Europa?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"S\u00ec. 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