{"id":175,"date":"2026-07-14T16:40:57","date_gmt":"2026-07-14T16:40:57","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-covenant-stablecoin-bitcoin-2026\/"},"modified":"2026-07-14T16:40:57","modified_gmt":"2026-07-14T16:40:57","slug":"taproot-covenant-stablecoin-bitcoin-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-covenant-stablecoin-bitcoin-2026\/","title":{"rendered":"Taproot al lavoro: covenant, stablecoin e privacy su Bitcoin"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 novembre 2021, al blocco 709.632, Bitcoin ha attivato Taproot. Da allora il protocollo di base non ha pi\u00f9 conosciuto un cambiamento cos\u00ec profondo delle sue regole di consenso. Nel 2026, per\u00f2, Taproot non \u00e8 un capitolo da celebrare al passato: \u00e8 l&#8217;infrastruttura su cui poggiano quasi tutte le discussioni tecniche pi\u00f9 accese dell&#8217;anno, dalla rinascita dei covenant alla corsa per portare le stablecoin su Bitcoin, dalla rivalutazione delle firme aggregate fino al dibattito sulla sicurezza post quantistica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo approfondimento si concentra su una domanda precisa: cosa si sta costruendo davvero sopra Taproot, oggi, e cosa significa per chi tiene bitcoin in Italia. Il percorso tocca la rinascita dei covenant (OP_CTV, OP_CAT, BitVM2), la corsa a portare USDT nativamente su Bitcoin tra Taproot Assets e RGB, l&#8217;evoluzione di MuSig2 e FROST per le firme multiple, e il quadro normativo dopo la fine del periodo transitorio MiCA in Italia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cos&#8217;\u00e8 Taproot: il richiamo essenziale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 in realt\u00e0 un pacchetto di tre proposte attivate insieme. Il BIP 340 introduce le firme Schnorr, pi\u00f9 compatte e componibili delle firme ECDSA usate fino ad allora, scritto da Pieter Wuille, Jonas Nick e Tim Ruffing. Il BIP 341 definisce il formato di output P2TR (pay to taproot) e la struttura MAST (Merkle Abstract Syntax Tree), che permette di nascondere rami di spesa alternativi dentro un unico impegno crittografico, firmato da Wuille, Nick e Anthony Towns. Il BIP 342, degli stessi autori del 341, introduce Tapscript, la versione aggiornata del linguaggio di script di Bitcoin pensata per lavorare con Schnorr e MAST.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato pratico \u00e8 che una transazione semplice, con un solo firmatario, e una transazione complessa, con condizioni multiple come multisig o timelock, possono avere lo stesso aspetto sulla blockchain, a patto che venga usato il percorso di spesa pi\u00f9 semplice. Questo riduce le dimensioni delle transazioni complesse, abbassa le fee e migliora la privacy, perch\u00e9 un osservatore esterno non distingue pi\u00f9 a colpo d&#8217;occhio un wallet personale da un custode istituzionale o da un contratto Lightning. Gli indirizzi Taproot si riconoscono dal prefisso bc1p, a differenza di bc1q per SegWit nativo e del semplice 1 iniziale per gli indirizzi legacy.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivazione ha seguito il meccanismo Speedy Trial: il lock in \u00e8 arrivato al blocco 687.284, il 12 giugno 2021, con oltre il 90% dei miner in segnalazione, mentre l&#8217;attivazione effettiva \u00e8 scattata al blocco 709.632 il 14 novembre 2021, intorno alle 05:15 UTC (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/11\/13\/taproot-bitcoins-long-anticipated-upgrade-activates-this-weekend'>CoinDesk<\/a>). Il testo tecnico completo resta pubblico nel repository <a href='https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki'>bitcoin\/bips su GitHub<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;adozione nel 2026: numeri pi\u00f9 maturi dopo il boom degli Ordinals<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La quota di transazioni che spendono da un output Taproot ha avuto un andamento tutt&#8217;altro che lineare. Ha toccato un picco oltre il 40% a inizio 2024, trainata dall&#8217;esplosione di Ordinals e Runes, per poi scendere gradualmente fino al 15-20% dei primi mesi del 2026, man mano che la domanda speculativa di inscription si raffreddava. Il confronto con SegWit resta impietoso: circa l&#8217;85-90% delle transazioni spende almeno un input SegWit, un&#8217;adozione pi\u00f9 lenta ma molto pi\u00f9 stabile, spinta da wallet ed exchange che hanno aggiornato l&#8217;infrastruttura per risparmiare sulle fee.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Periodo<\/th><th>Quota P2TR sul totale transazioni<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Inizio 2024<\/td><td>Picco oltre il 40%<\/td><td>Trainata da Ordinals e dal lancio di Runes<\/td><\/tr><tr><td>Fine 2025<\/td><td>Circa il 20%<\/td><td>Raffreddamento della domanda speculativa di inscription<\/td><\/tr><tr><td>Inizio 2026<\/td><td>Tra il 15% e il 20%<\/td><td>Adozione pi\u00f9 organica di wallet e protocolli<\/td><\/tr><tr><td>Riferimento SegWit<\/td><td>Circa 85%-90%<\/td><td>Baseline stabile, non pi\u00f9 in forte crescita<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato interessante non \u00e8 tanto il calo dal picco, quanto la sua composizione: meno inscription speculative, pi\u00f9 adozione strutturale da parte di wallet multifirma, canali Lightning e, come vedremo, protocolli di asset issuance. Per un bilancio completo dei quattro anni trascorsi dall&#8217;attivazione, comprese le luci e le ombre del percorso, abbiamo dedicato un approfondimento a parte su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bilancio-layer1-bitcoin-2026\/'>Taproot quattro anni dopo: il bilancio sul layer 1 di Bitcoin<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>MuSig2 e FROST: firme aggregate, meno fee, pi\u00f9 privacy<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli effetti pi\u00f9 concreti di Taproot si vede nelle firme multiple. Il BIP 327 (MuSig2) sfrutta la linearit\u00e0 delle firme Schnorr per far s\u00ec che pi\u00f9 firmatari producano un&#8217;unica firma aggregata, indistinguibile da quella di un singolo utente. Il caso di studio pi\u00f9 citato resta il field report pubblicato da BitGo su Bitcoin Optech: nel loro schema 2 di 3, un input firmato con MuSig2 tramite key path pesa 57,5 vB, contro i 104,5 vB di un multisig SegWit nativo e i 107,5 vB di un&#8217;alternativa in tapscript, un risparmio sulle fee vicino al 45% (<a href='https:\/\/bitcoinops.org\/en\/bitgo-musig2\/'>Bitcoin Optech<\/a>). Su una transazione che in condizioni normali di rete costa qualche decina di centesimi di euro, un taglio di quell&#8217;entit\u00e0 non \u00e8 trascurabile su grandi volumi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;adozione si \u00e8 allargata parecchio: Ledger ha portato il supporto MuSig2 nella sua app Bitcoin dalla versione 2.4.0 nell&#8217;aprile 2025, mentre BitGo e Nunchuk lo usano in produzione per i wallet multifirma istituzionali. Sul lato Lightning, LND lo impiega per il funding dei canali Taproot e Lightning Loop lo ha reso lo schema predefinito. FROST, lo schema di soglia pensato per scenari con pi\u00f9 partecipanti dove non tutti devono firmare, procede pi\u00f9 lentamente: la variante FROST3 ha ricevuto il numero BIP 445 solo come bozza a gennaio 2026. Il progetto che lo usa con pi\u00f9 convinzione oggi \u00e8 Spark, che si appoggia a FROST per il proprio modello di soglia tra operatori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;effetto collaterale pi\u00f9 sottovalutato \u00e8 sulla privacy: un wallet multifirma che usa MuSig2 non deve pi\u00f9 rivelare quante chiavi partecipano alla firma n\u00e9 la loro struttura, perch\u00e9 sulla blockchain compare come una spesa a chiave singola qualunque. In un mondo dove custodi istituzionali, exchange e wallet personali condividono lo stesso formato di indirizzo, diventa pi\u00f9 difficile per un osservatore esterno dedurre chi sta dietro a una transazione solo guardando la sua forma.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La rinascita dei covenant: perch\u00e9 se ne torna a parlare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un covenant, in gergo Bitcoin, \u00e8 una regola che vincola come una moneta potr\u00e0 essere spesa in futuro, anche dopo che \u00e8 passata di mano. \u00c8 un&#8217;idea vecchia quasi quanto Bitcoin stesso, ma per anni \u00e8 rimasta ai margini del dibattito perch\u00e9 richiede modifiche al consenso, e Bitcoin cambia le sue regole di consenso con estrema cautela. Nel 2026 la conversazione \u00e8 tornata centrale perch\u00e9, per la prima volta da anni, pi\u00f9 proposte hanno parametri di attivazione concreti sul tavolo nello stesso momento, non solo bozze teoriche (<a href='https:\/\/blockeden.xyz\/blog\/2026\/04\/21\/bitcoin-covenant-renaissance-op-ctv-lnhance-cat-bitvm2\/'>analisi di BlockEden, aprile 2026<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le proposte principali che si intrecciano in questo momento sono quattro, e ciascuna risolve un pezzo diverso del problema: OP_CTV punta a vault e canali di pagamento pi\u00f9 efficienti con un rischio contenuto, OP_CAT abilita costruzioni molto pi\u00f9 generali ma solleva dubbi sulla fungibilit\u00e0 delle monete, LNHANCE \u00e8 un pacchetto mirato esclusivamente a Lightning, e BitVM2 aggira il problema evitando del tutto un soft fork. Dietro le sigle tecniche si nasconde una frattura filosofica reale: da una parte chi vede nei covenant \u00absicuri\u00bb e non ricorsivi uno strumento utile e limitato, dall&#8217;altra chi teme che aprire la porta ai covenant, anche ai pi\u00f9 prudenti, sia il primo passo verso restrizioni permanenti sulle monete o, nella lettura pi\u00f9 allarmista, forme indirette di censura delle transazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>OP_CTV (BIP-119): il covenant prudente vicino alla segnalazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">OP_CTV, proposto originariamente da Jeremy Rubin nel BIP-119, \u00e8 la proposta pi\u00f9 vicina a una vera attivazione. A febbraio 2026 \u00e8 stato pubblicato un client di attivazione con parametri concreti in stile BIP 9: soglia di segnalamento dei miner al 90% (1.815 blocchi su 2.016), inizio della segnalazione fissato al 30 marzo 2026, timeout al 30 marzo 2027 e un&#8217;altezza minima di attivazione a maggio 2027. \u00c8 un covenant non ricorsivo: permette di impegnarsi oggi su come sar\u00e0 fatta una transazione futura, ma quella transazione futura non pu\u00f2 a sua volta impegnarsi su transazioni ulteriori, quindi non genera una catena di restrizioni che si autoperpetua.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo viene presentato come il covenant \u00absicuro\u00bb: abilita vault (portafogli che impongono un ritardo prima di poter spostare fondi, utile contro i furti), meccanismi di congestion control per i canali di pagamento e batching pi\u00f9 efficiente. Resta per\u00f2 aperta la domanda pi\u00f9 delicata, che riguarda il metodo di attivazione pi\u00f9 che la tecnica in s\u00e9: una parte della comunit\u00e0 ritiene che Speedy Trial, pensato per proposte che godono gi\u00e0 di consenso schiacciante, non sia adatto a un covenant che resta filosoficamente divisivo (<a href='https:\/\/delvingbitcoin.org\/t\/bip-119-ctv-activation-client\/2242'>discussione su Delving Bitcoin<\/a>). Se e quando la soglia del 90% verr\u00e0 raggiunta \u00e8, a met\u00e0 2026, ancora incerto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>OP_CAT (BIP-347): covenant ricorsivi e il nodo della fungibilit\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">OP_CAT ha una storia curiosa: era un opcode presente nella prima versione di Bitcoin, capace di concatenare due elementi sullo stack, poi disattivato molto presto per timori di sicurezza legati al consumo di risorse. Ethan Heilman e Armin Sabouri ne hanno proposto la riattivazione in Tapscript, ricevendo nel 2024 il numero ufficiale BIP-347 (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/glossary\/bitcoin-covenants-op_cat-bip-347'>Bitcoin Magazine<\/a>). Da solo, OP_CAT non \u00e8 un covenant: \u00e8 un opcode abilitante che, combinato con la verifica delle firme Schnorr introdotta da Taproot, permette di costruire covenant molto pi\u00f9 espressivi di quelli raggiungibili con OP_CTV, incluse forme di ricorsione dove una transazione pu\u00f2 imporre condizioni che si propagano su quelle successive.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio questa maggiore potenza a preoccupare una parte degli sviluppatori. Un covenant ricorsivo, in teoria, potrebbe essere usato per costruire monete che portano con s\u00e9 condizioni permanenti, whitelist o blacklist di indirizzi, o comunque restrizioni che sopravvivono a pi\u00f9 passaggi di mano: uno scenario che minerebbe il principio per cui ogni bitcoin dovrebbe valere esattamente come ogni altro bitcoin, indipendentemente dalla sua storia. A met\u00e0 2026 OP_CAT ha un numero BIP ma nessuna roadmap di attivazione concreta, e resta pi\u00f9 un terreno di sperimentazione per sviluppatori e ricercatori che una proposta pronta al voto dei miner.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>BitVM2 e Citrea: un rollup ZK che non chiede un soft fork<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">BitVM2 sceglie una strada diversa da tutte le altre: non richiede alcuna modifica al consenso di Bitcoin. Funziona tramite un meccanismo di prova a sfida ottimistica, dove un&#8217;affermazione sullo stato di un sistema esterno viene considerata valida a meno che qualcuno non presenti, entro una finestra di tempo, una prova crittografica che la smentisce. \u00c8 il motore dietro Citrea, presentato come il primo rollup a conoscenza zero in produzione costruito direttamente su Bitcoin, con il mainnet attivato il 27 gennaio 2026 (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/387140\/zk-powered-bitcoin-layer-2-citrea-launches-mainnet'>The Block<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tecnicamente, Citrea raggruppa migliaia di transazioni fuori catena, le esegue tramite uno zkEVM compatibile con Ethereum costruito su RISC Zero (prove STARK compresse in Groth16 per ridurre i costi di verifica) e ancora una prova a conoscenza zero direttamente sul livello base di Bitcoin. Il ponte con Bitcoin, chiamato Clementine, si basa proprio su BitVM2 e adotta un modello di fiducia 1 su N, dove basta un solo partecipante onesto tra gli operatori per garantire la sicurezza del sistema. Al lancio, Citrea ha introdotto anche ctUSD, una stablecoin agganciata al dollaro e garantita da riserve in titoli del Tesoro USA a breve termine tramite l&#8217;infrastruttura di M0 e MoonPay, che abilita prestiti trustless collateralizzati in BTC: si deposita bitcoin, si conia cBTC e si prende in prestito ctUSD, senza custodi n\u00e9 bridge cross chain tradizionali. Dietro il progetto c&#8217;\u00e8 Chainway Labs, che ha raccolto un round Serie A da 14 milioni di dollari guidato da Founders Fund, con la partecipazione di Maven11 e altri investitori, dopo un seed round del 2023 sostenuto tra gli altri da Galaxy Ventures.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio che rende possibile Citrea, cio\u00e8 verificare in modo economico e trustless un calcolo complesso avvenuto altrove tramite una prova crittografica, non riguarda solo i rollup Bitcoin: \u00e8 lo stesso principio alla base del verifiable compute che sta iniziando a comparire anche nei sistemi di intelligenza artificiale on-chain, un parallelo che abbiamo esplorato in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-ai-on-chain-guida\/'>Verifiable compute: come l&#8217;AI on-chain dimostra i suoi calcoli<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Proposta<\/th><th>BIP o stato<\/th><th>Tipo di modifica<\/th><th>Caso d&#8217;uso principale<\/th><th>Tempistica<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>OP_CTV<\/td><td>BIP-119<\/td><td>Soft fork, covenant non ricorsivo<\/td><td>Vault, congestion control, canali di pagamento<\/td><td>Segnalazione dal 30 mar 2026 al 30 mar 2027<\/td><\/tr><tr><td>OP_CAT<\/td><td>BIP-347<\/td><td>Soft fork, opcode abilitante (ricorsivo se combinato con Schnorr)<\/td><td>Covenant avanzati, contratti complessi<\/td><td>Numero BIP assegnato nel 2024, nessuna attivazione fissata<\/td><\/tr><tr><td>LNHANCE<\/td><td>Pacchetto di proposte<\/td><td>Soft fork mirato a Lightning<\/td><td>Canali non interattivi, coin pool trustless<\/td><td>Nessuna roadmap di attivazione<\/td><\/tr><tr><td>BitVM2<\/td><td>Nessun soft fork richiesto<\/td><td>Prova a sfida ottimistica fuori dal consenso<\/td><td>Bridge trust minimized per rollup (es. Citrea)<\/td><td>Gi\u00e0 in produzione dal 27 gennaio 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Taproot Assets: la rete di Lightning Labs per gli asset su Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot Assets, sviluppato da Lightning Labs, sfrutta proprio la struttura Merkle di Taproot per ancorare lo stato di un asset (un token, una stablecoin) a un output Bitcoin, e instrada quell&#8217;asset sui canali Lightning gi\u00e0 esistenti tramite un meccanismo di pricing negoziato a ogni salto della rete. Il mainnet alpha \u00e8 arrivato nell&#8217;ottobre 2023, con oltre 18.000 asset distinti coniati nei primi giorni, un segnale di adozione precoce piuttosto robusto. In quell&#8217;occasione Elizabeth Stark, CEO e co fondatrice di Lightning Labs, dichiar\u00f2 a The Block che \u00abuna narrativa centrale del prossimo ciclo sar\u00e0 il Bitcoin Renaissance, ed \u00e8 gi\u00e0 iniziato a pieno ritmo\u00bb, aggiungendo che Taproot Assets pu\u00f2 aiutare a consolidare il ruolo di Bitcoin come \u00abinternet of money\u00bb (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/258634\/taproot-assets-bitcoin-renaissance-elizabeth-stark'>The Block<\/a>, ottobre 2023).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora il protocollo ha continuato a evolvere: la versione 0.6, lanciata il 24 giugno 2025 e presentata come \u00abla rete FX decentralizzata di Bitcoin\u00bb, ha portato USDT in produzione reale sui canali Lightning nel primo trimestre del 2026. Il meccanismo \u00e8 chiaro nella sua semplicit\u00e0: USDT viaggia come Taproot Asset sopra i canali, ma resta Bitcoin a fare da livello di regolamento e instradamento, con gli operatori dei canali che continuano a detenere sats. Il 23 e 24 giugno 2026 \u00e8 arrivata la versione 0.8, insieme al primo SDK pubblico pensato esplicitamente per chi costruisce stablecoin: tre modalit\u00e0 di backup e ripristino (raw, compact e optimistic, che bilanciano dimensione del backup e lavoro necessario al ripristino) e la possibilit\u00e0 di bruciare o trasferire un asset per intero tramite la sua group key, senza dover ricostruire manualmente ogni singola emissione (<a href='https:\/\/lightning.engineering\/posts\/2026-06-23-tapd-0.8-launch\/index.html'>Lightning Labs<\/a>).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>USDT su Bitcoin: la sfida a due tra Taproot Assets e RGB<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 esistono due strade parallele, e in una certa misura concorrenti, per portare USDT nativamente su Bitcoin, ed entrambe nascono da ci\u00f2 che Taproot ha reso possibile. La prima \u00e8 Taproot Assets, descritta sopra: Tether ne aveva annunciato l&#8217;adozione il 30 gennaio 2025, quando USDT valeva circa 140 miliardi di dollari di capitalizzazione, con l&#8217;obiettivo dichiarato di rendere Bitcoin un livello di regolamento anche per asset che non sono bitcoin. Boltz, tra gli altri, fornisce gli swap atomici che collegano USDT on chain e USDT su Lightning.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda strada \u00e8 RGB, un protocollo con radici pi\u00f9 antiche, che risale al concetto di single use seals proposto da Peter Todd nel 2014 e formalizzato da Giacomo Zucco e Riccardo Casatta nel 2016: molto pi\u00f9 vecchio di Taproot Assets, ma decisamente pi\u00f9 lento a raggiungere il mercato. RGB usa la validazione lato client, cio\u00e8 lo stato dell&#8217;asset non vive sulla blockchain ma nel wallet dell&#8217;utente, e solo un impegno crittografico compresso tocca un UTXO Bitcoin. La versione 0.11.1 gira gi\u00e0 su Bitcoin mainnet, e il lancio commerciale di USDT tramite questo canale \u00e8 guidato da UTEXO, una societ\u00e0 che ha raccolto un seed round da 7,5 milioni di dollari guidato proprio da Tether nel marzo 2026 e che fornisce SDK, API e un bridge di minting dedicato (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/business\/usdt-returns-to-bitcoin-rgb-and-utexo-enable-private-lightning-settlements'>Bitcoin Magazine<\/a>). Al momento in cui scriviamo, met\u00e0 luglio 2026, il lancio commerciale pieno resta descritto dalle fonti di settore come imminente, atteso \u00abentro poche settimane\u00bb, senza una conferma definitiva di piena produzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo Ardoino, CEO di Tether, aveva anticipato l&#8217;operazione RGB il 28 agosto 2025 con parole nette: \u00abBitcoin merita una stablecoin che sia davvero nativa, leggera, privata e scalabile. Con RGB, USD\u20ae ottiene un nuovo, potente canale su Bitcoin\u00bb (<a href='https:\/\/tether.io\/news\/tether-to-launch-usdt-on-rgb-expanding-native-bitcoin-stablecoin-support\/'>Tether<\/a>). Viktor Ihnatiuk, co fondatore di UTEXO, ha aggiunto una lettura pi\u00f9 operativa in una recente intervista a Bitcoin Magazine: \u00abAbbiamo costruito Utexo perch\u00e9 USDT potesse muoversi su Bitcoin nel modo in cui il denaro dovrebbe muoversi: istantaneamente, privatamente, senza sorprese sui costi\u00bb, definendo il momento un ritorno a casa per USDT, che aveva debuttato proprio su Bitcoin nel 2014 tramite il protocollo Omni prima di trasferirsi su Ethereum e poi su Tron. La cornice competitiva \u00e8 esplicita: sia Lightning Labs sia UTEXO puntano, pi\u00f9 o meno apertamente, a scalfire il dominio che Tron esercita oggi sui volumi di trasferimento di USDT.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Taproot Assets<\/th><th>RGB<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sviluppatore principale<\/td><td>Lightning Labs<\/td><td>RGB Protocol Association, con UTEXO per il lancio di USDT<\/td><\/tr><tr><td>Meccanismo<\/td><td>Impegno su Merkle tree Taproot, instradato sui canali Lightning esistenti<\/td><td>Validazione lato client, stato fuori catena ancorato a un UTXO<\/td><\/tr><tr><td>Versione attuale<\/td><td>v0.8 (giugno 2026)<\/td><td>v0.11.1<\/td><\/tr><tr><td>Origine concettuale<\/td><td>Costruito direttamente sopra Taproot (2021)<\/td><td>Single use seals di Peter Todd (2014), formalizzato nel 2016<\/td><\/tr><tr><td>Caso d&#8217;uso di punta<\/td><td>USDT su Lightning, in produzione dal primo trimestre 2026<\/td><td>USDT nativo su Bitcoin tramite UTEXO, lancio commerciale atteso nel 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Ordinals e Runes: l&#8217;uso che nessuno aveva previsto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno degli autori di Taproot aveva progettato l&#8217;upgrade pensando a collezionabili digitali, eppure \u00e8 stato proprio lo spazio lasciato libero da MAST e Tapscript a rendere possibili gli Ordinals, lanciati da Casey Rodarmor nel gennaio 2023, e in seguito Runes, lanciati dallo stesso Rodarmor nell&#8217;aprile 2024, il giorno dell&#8217;halving. Le inscription hanno superato i 107 milioni entro gennaio 2026 secondo i tracker di Dune e Ordiscan, e hanno continuato a crescere anche nel trimestre successivo: solo nel quarto trimestre 2025 se ne sono aggiunte oltre 7,7 milioni, nonostante il prezzo di bitcoin fosse sceso di circa il 23% nello stesso periodo, un segnale che l&#8217;uso non \u00e8 pi\u00f9 puramente speculativo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Runes ha risolto un problema tecnico reale di BRC-20, lo standard nato subito dopo gli Ordinals: BRC-20 codificava lo stato dei token come testo dentro le inscription, un approccio dispendioso in termini di UTXO creati. Runes, invece, memorizza lo stato del token direttamente nel modello UTXO nativo di Bitcoin, un disegno pi\u00f9 efficiente e pi\u00f9 coerente con il modo in cui il protocollo gestisce gi\u00e0 le monete. \u00c8 un promemoria utile: alcune delle applicazioni pi\u00f9 discusse di Taproot non erano nella mente di chi lo ha scritto, ma sono emerse comunque dallo spazio di progettazione che l&#8217;upgrade ha aperto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>DLC e CoinJoin: la privacy pratica dopo Taproot<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Due applicazioni meno appariscenti ma altrettanto concrete riguardano la privacy. I Discreet Log Contract (DLC), contratti finanziari bilaterali che si regolano in base a un evento esterno attestato da un oracolo, beneficiano di Taproot perch\u00e9 possono nascondere la complessit\u00e0 del contratto dietro una spesa che, agli occhi della blockchain, sembra una normale transazione a chiave singola. Lo stesso vale per le implementazioni di CoinJoin pi\u00f9 recenti, dove un gruppo di utenti unisce le proprie transazioni per offuscare la provenienza dei fondi: gli output che ne derivano, se costruiti su Taproot, sono indistinguibili da qualunque altro output Taproot ordinario, mentre le vecchie costruzioni multisig si riconoscevano a colpo d&#8217;occhio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso principio che abbiamo gi\u00e0 visto per MuSig2: la linearit\u00e0 delle firme Schnorr fa s\u00ec che operazioni complesse e operazioni semplici finiscano per assomigliarsi sulla blockchain. Non \u00e8 una funzione di privacy aggiunta sopra Bitcoin, ma una propriet\u00e0 che emerge direttamente dalla matematica dell&#8217;aggregazione delle firme, ed \u00e8 probabilmente l&#8217;eredit\u00e0 meno raccontata, ma pi\u00f9 duratura, dell&#8217;intero pacchetto Taproot.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il rischio quantistico, in sintesi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto tecnico merita almeno un cenno, senza ripercorrerlo per intero qui. A differenza di SegWit, dove la chiave pubblica resta nascosta dietro un hash fino al primo utilizzo, un indirizzo Taproot espone la chiave pubblica completa gi\u00e0 al momento della ricezione dei fondi. In teoria, questo rende gli output Taproot esposti a un futuro computer quantistico sufficientemente potente fin dalla loro creazione, non solo al momento della spesa. La risposta tecnica in discussione \u00e8 il BIP-360, dell&#8217;autore Hunter Beast, che propone una nuova versione SegWit con prefisso di indirizzo bc1r basata su firme post quantistiche dello standard NIST ML-DSA, unita in stato di proposta formale nel repository bitcoin\/bips l&#8217;11 febbraio 2026, ma non ancora attivata sulla rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le stime sui tempi restano dibattute e nessun computer quantistico in grado di violare la crittografia di Bitcoin esiste oggi. Per un&#8217;analisi dedicata, comprese le stime pi\u00f9 recenti sul numero di qubit necessari e le reazioni della comunit\u00e0, rimandiamo a <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-2026-rischio-quantistico-covenant\/'>Taproot nel 2026: il rischio quantistico riaccende Bitcoin<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Consob, MiCA e la cornice normativa per gli investitori italiani<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena chiarire un punto spesso frainteso: un soft fork come Taproot, o un&#8217;eventuale futura attivazione del BIP-360, non \u00e8 qualcosa che un regolatore approva o blocca. MiCA e, in Italia, Consob insieme a Banca d&#8217;Italia, regolano i fornitori di servizi in cripto attivit\u00e0 (i CASP) e gli emittenti di token, non le regole di consenso del protocollo Bitcoin in s\u00e9. Chi sposta i propri fondi tra un proprio indirizzo SegWit e un proprio indirizzo Taproot, o in futuro verso un indirizzo BIP-360, non sta effettuando alcuna operazione regolamentata: sono sempre gli stessi fondi, sotto lo stesso controllo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte regolatorio italiano, per\u00f2, il 2026 porta un cambiamento concreto e tempestivo. Il periodo transitorio del regolamento MiCA per gli operatori italiani si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026. Un comunicato congiunto di Consob e Banca d&#8217;Italia del 30 giugno 2026 ha fatto il punto: nove soggetti risultano abilitati in Italia, di cui otto autorizzati come CASP (CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv Italia, Riv Digital e Young Platform) e uno, Banca Sella, che ha notificato l&#8217;intenzione di offrire servizi in cripto attivit\u00e0 in quanto intermediario bancario gi\u00e0 vigilato. Gli operatori che non risultano autorizzati in almeno un paese UE devono cessare l&#8217;attivit\u00e0 verso nuovi clienti e avviare piani di liquidazione ordinata delle posizioni esistenti (<a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>Consob<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi tiene bitcoin in proprio, spostare fondi tra i propri indirizzi, incluso il passaggio a Taproot, non costituisce di per s\u00e9 un evento fiscalmente rilevante secondo le regole italiane, perch\u00e9 non cambia la titolarit\u00e0 dei fondi; il discorso \u00e8 diverso per conversioni, vendite o permute verso altri asset, dove le regole sono cambiate parecchio negli ultimi mesi, come raccontato in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/tassazione-crypto-2026-aliquota-33-franchigia\/'>Tassazione crypto 2026: aliquota al 33% e addio alla franchigia<\/a>. Un ultimo promemoria utile riguarda i derivati: futures e perpetual su bitcoin restano strumenti finanziari disciplinati dalla MiFID II e vigilati da Consob, non rientrano nel perimetro MiCA, che si applica a cripto attivit\u00e0 spot e ai relativi fornitori di servizi; per il quadro pi\u00f9 ampio sui cambiamenti seguiti alla piena entrata in vigore di MiCA, si veda anche <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/tasse-crypto-2026-mica-addio-binance\/'>Tasse crypto 2026: cosa cambia dopo MiCA e l&#8217;addio di Binance<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Taproot e a cosa serve per Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 l&#8217;aggiornamento del protocollo Bitcoin attivato il 14 novembre 2021, che combina le firme Schnorr (BIP 340), il formato di output P2TR con struttura MAST (BIP 341) e Tapscript (BIP 342). Rende le transazioni semplici e quelle con condizioni complesse, come multisig o timelock, indistinguibili tra loro sulla blockchain, riducendo i costi e aumentando la privacy.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa sono i covenant e perch\u00e9 se ne discute ancora nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Un covenant \u00e8 una regola che vincola come una moneta bitcoin potr\u00e0 essere spesa in futuro, anche dopo che \u00e8 passata di mano. Proposte come OP_CTV (BIP-119) e OP_CAT (BIP-347) permetterebbero vault, canali di pagamento pi\u00f9 efficienti e contratti pi\u00f9 complessi, ma dividono la comunit\u00e0 sul rischio di introdurre restrizioni permanenti o forme indirette di censura sulle transazioni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra Taproot Assets e RGB?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot Assets, sviluppato da Lightning Labs, ancora lo stato di un asset a un Merkle tree Taproot e lo instrada sui canali Lightning esistenti. RGB, con radici nei single use seals di Peter Todd, usa invece la validazione lato client: lo stato dell&#8217;asset vive nel wallet dell&#8217;utente e solo un impegno crittografico tocca la blockchain. Sono due architetture diverse per lo stesso obiettivo, portare stablecoin come USDT su Bitcoin.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Taproot \u00e8 vulnerabile agli attacchi dei computer quantistici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli indirizzi Taproot rivelano la chiave pubblica completa gi\u00e0 al momento della ricezione dei fondi, non solo quando vengono spesi come accade con SegWit. Questo li rende teoricamente pi\u00f9 esposti a un futuro computer quantistico sufficientemente potente, anche se le stime attuali collocano una minaccia concreta ancora a diversi anni di distanza e nessun computer quantistico capace di un simile attacco esiste oggi. Bitcoin Core sta valutando una risposta con il BIP-360.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come si riconosce un indirizzo Taproot?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli indirizzi Taproot iniziano con il prefisso bc1p, a differenza degli indirizzi SegWit nativi che iniziano con bc1q e di quelli legacy che iniziano con il numero 1. La lettera p sta per pay to taproot, il tipo di output introdotto dal BIP 341.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 Taproot e a cosa serve per Bitcoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Taproot \u00e8 l'aggiornamento del protocollo Bitcoin attivato il 14 novembre 2021, che combina le firme Schnorr (BIP 340), il formato di output P2TR con struttura MAST (BIP 341) e Tapscript (BIP 342). 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