{"id":279,"date":"2026-08-11T16:39:37","date_gmt":"2026-08-11T16:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-prezzo-stallo-range-cpi-2026\/"},"modified":"2026-08-11T16:39:37","modified_gmt":"2026-08-11T16:39:37","slug":"bitcoin-prezzo-stallo-range-cpi-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-prezzo-stallo-range-cpi-2026\/","title":{"rendered":"Bitcoin, prezzo in stallo sotto i 55.000 euro prima del CPI"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Bitcoin arriva alla giornata dell&#8217;11 agosto 2026 nello stesso posto in cui ha passato buona parte dell&#8217;estate: fermo, compresso, incapace di rompere verso l&#8217;alto ma anche poco disposto a cedere. Il prezzo gira intorno ai 55.000 euro (circa 63.500 dollari), respinto ancora una volta sotto la soglia dei 65.000 dollari, mentre il mercato trattiene il fiato in attesa del dato sull&#8217;inflazione americana in uscita domani. Questa \u00e8 una lettura del mercato qui e ora: dove si trova il prezzo, quali livelli contano davvero, chi sta comprando e chi no, e cosa pu\u00f2 far saltare il tappo di una fase laterale che dura ormai da settimane.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bitcoin sotto i 55.000 euro: la fotografia dell&#8217;11 agosto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i dati di <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>CoinGecko<\/a>, nella giornata dell&#8217;11 agosto Bitcoin quota circa 63.550 dollari, pari a circa 55.000 euro, in calo di circa lo 0,8% nelle ultime 24 ore. La capitalizzazione di mercato si attesta attorno a 1.276 miliardi di dollari (circa 1.100 miliardi di euro) e il volume scambiato nella giornata sfiora i 21 miliardi di dollari, un livello non elevato che conferma la scarsa convinzione degli operatori. Il cambio euro-dollaro resta intorno a 1,15, quindi le conversioni fra le due valute in questo articolo vanno lette come indicative e non come tassi fissi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro intraday racconta la stessa storia. Bitcoin ha aperto la seduta di marted\u00ec a 63.912 dollari, in calo di circa l&#8217;1,4% rispetto al luned\u00ec, e ha oscillato in una banda molto stretta compresa tra 63.752 e 65.316 dollari, come riportato da <a href='https:\/\/crypto.news\/bitcoin-price-falls-2-as-cpi-puts-63-9k-at-risk\/'>crypto.news<\/a>. Il tentativo di riportarsi sopra i 65.000 dollari \u00e8 stato respinto, e il rifiuto ha innescato una serie di liquidazioni di posizioni lunghe che hanno spinto il prezzo verso il basso. Nulla di drammatico nei numeri assoluti, ma abbastanza per ricordare che sopra la testa del mercato pende un tetto che regge da settimane.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato che vale la pena tenere a mente \u00e8 la distanza dal massimo storico: Bitcoin viaggia quasi il 50% sotto il record di poco superiore ai 126.000 dollari (circa 109.000 euro) toccato il 6 ottobre 2025. \u00c8 un ribasso importante, ma va contestualizzato. Nei cicli precedenti i cali dai massimi hanno superato regolarmente il 75-80%, quindi la correzione del 2026 \u00e8, in termini storici, relativamente contenuta. Su questo dato, come vedremo, si gioca una delle discussioni pi\u00f9 interessanti del momento sul futuro dell&#8217;asset.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il range 63.000-66.000 dollari: la gabbia che non si rompe<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Da met\u00e0 luglio Bitcoin si muove dentro una gabbia sempre pi\u00f9 stretta. Il pavimento della fascia si colloca attorno ai 63.000 dollari (circa 54.600 euro), il soffitto tra 65.000 e 66.000 dollari (circa 56.300-57.200 euro). Ogni volta che il prezzo prova ad affacciarsi sopra i 65.000 dollari trova venditori; ogni volta che scivola verso i 63.000 trova compratori. Il risultato \u00e8 una compressione della volatilit\u00e0 che, in gergo tecnico, somiglia a una molla che si carica: pi\u00f9 a lungo dura la fase laterale, pi\u00f9 violento tende a essere il movimento che ne segue, in una direzione o nell&#8217;altra.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa compressione non \u00e8 casuale. Arriva in una settimana in cui il mercato ha davanti un catalizzatore preciso e datato: il rapporto sull&#8217;inflazione al consumo statunitense, in uscita mercoled\u00ec. In queste situazioni gli operatori tendono a ridurre l&#8217;esposizione direzionale e ad aspettare il dato, perch\u00e9 muoversi prima significa scommettere alla cieca su un numero che nessuno conosce. La liquidit\u00e0 si assottiglia, gli spread si allargano e il prezzo si incastra in un fazzoletto. \u00c8 la fotografia classica di un mercato in modalit\u00e0 attesa, non di un mercato senza idee.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto interessante \u00e8 che la gabbia coincide quasi perfettamente con alcuni livelli tecnici e on-chain molto seguiti. Quando il pavimento di un range corrisponde alla zona in cui una fetta consistente dell&#8217;offerta ha cambiato mani, e il soffitto coincide con una media mobile importante, la rottura di uno dei due estremi assume un valore che va oltre la semplice analisi grafica. \u00c8 per questo che i prossimi giorni pesano pi\u00f9 di una normale seduta estiva.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I livelli tecnici e il death cross<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Scendendo nel dettaglio grafico, la struttura tecnica \u00e8 chiaramente difensiva. Il prezzo si trova sotto quasi tutte le medie mobili di riferimento e sopra la testa pende un death cross, cio\u00e8 l&#8217;incrocio ribassista della media a 50 giorni che scende sotto quella a 200 giorni. \u00c8 un segnale che gli analisti trattano con cautela (spesso arriva a ribasso gi\u00e0 avvenuto), ma che fotografa bene lo stato d&#8217;animo: la tendenza di fondo, da maggio, \u00e8 fatta di massimi e minimi decrescenti. La tabella seguente riassume i livelli che gli operatori stanno guardando in queste ore, con i valori tratti dall&#8217;analisi tecnica di <a href='https:\/\/crypto.news\/bitcoin-price-falls-2-as-cpi-puts-63-9k-at-risk\/'>crypto.news<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Livello<\/th><th>Valore (USD)<\/th><th>Valore (EUR)<\/th><th>Significato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Media a 200 giorni<\/td><td>69.918<\/td><td>~60.600<\/td><td>Media di lungo periodo, sopra il prezzo (death cross)<\/td><\/tr><tr><td>Media a 100 giorni<\/td><td>67.628<\/td><td>~58.600<\/td><td>Resistenza intermedia<\/td><\/tr><tr><td>Resistenza chiave<\/td><td>65.500-65.700<\/td><td>~56.800-57.000<\/td><td>Il tetto che respinge i rimbalzi<\/td><\/tr><tr><td>Media a 20 giorni<\/td><td>64.219<\/td><td>~55.600<\/td><td>Media breve, appena sopra il prezzo<\/td><\/tr><tr><td>Media a 50 giorni<\/td><td>63.392<\/td><td>~54.900<\/td><td>Spartiacque immediato<\/td><\/tr><tr><td>Supporto immediato<\/td><td>63.700-64.000<\/td><td>~55.200-55.500<\/td><td>Zona da difendere nel breve<\/td><\/tr><tr><td>Supporto strutturale<\/td><td>60.000<\/td><td>~52.000<\/td><td>Ultima difesa prima dei 58.000<\/td><\/tr><tr><td>RSI giornaliero<\/td><td>50,3<\/td><td>neutro<\/td><td>N\u00e9 ipercomprato n\u00e9 ipervenduto<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il livello che sta calamitando pi\u00f9 attenzione \u00e8 quota 63.900 dollari. Lo spiega bene l&#8217;analista Lennaert Snyder, citato da crypto.news: \u00ab63.900 dollari \u00e8 un livello importante perch\u00e9 corrisponde al 50% della candela settimanale precedente, e questi sono livelli forti. Tenerlo o perderlo pu\u00f2 indicare la direzione per il resto della settimana\u00bb. In altre parole, il mercato ha eletto una singola cifra a spartiacque di brevissimo periodo, e non \u00e8 un caso che il prezzo ci stia ballando sopra proprio alla vigilia del dato macro. L&#8217;RSI giornaliero, fermo intorno a 50, conferma che non c&#8217;\u00e8 n\u00e9 una spinta rialzista n\u00e9 un panico ribassista: il mercato \u00e8 semplicemente in equilibrio instabile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra, la barriera pi\u00f9 solida resta la fascia 65.000-66.000 dollari, rafforzata dal fatto che l\u00ec sopra si concentra il grosso delle liquidazioni di posizioni corte: una rottura convinta di quell&#8217;area potrebbe innescare una copertura a catena e accelerare il movimento. Sotto, il primo cuscinetto \u00e8 a 63.200-63.400 dollari, poi c&#8217;\u00e8 il vero pavimento psicologico e strutturale dei 60.000 dollari. Perdere quest&#8217;ultimo aprirebbe un vuoto tecnico verso la zona di recupero di fine giugno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>On-chain: il muro dei 63.000 dollari e la sacca d&#8217;aria<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;analisi on-chain, che guarda a come \u00e8 distribuita l&#8217;offerta di Bitcoin sulla blockchain, aggiunge un tassello importante e spiega perch\u00e9 il livello dei 63.000 dollari sia cos\u00ec difeso. Secondo i dati di Glassnode ripresi da <a href='https:\/\/cryptoslate.com\/bitcoin-enters-cpi-week-caught-between-a-63000-on-chain-demand-zone-and-69000-holder-resistance\/'>CryptoSlate<\/a>, intorno a quota 63.000 dollari si trova la maggiore concentrazione di domanda nelle vicinanze del prezzo attuale: circa un decimo di tutta l&#8217;offerta in circolazione ha cambiato mani a quel livello. Tradotto: una massa enorme di monete \u00e8 stata comprata proprio l\u00ec, e chi le detiene ha un forte incentivo a difendere quel prezzo per non finire in perdita.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra, la mappa cambia. Il costo medio di carico dei detentori di breve periodo si colloca intorno ai 69.000 dollari (circa 59.800 euro), e funziona da muro di pareggio: chi ha comprato di recente tende a vendere quando il prezzo torna sul proprio prezzo di ingresso, per uscire in pari. Ma il dettaglio pi\u00f9 intrigante segnalato da Glassnode \u00e8 che oltre i 69.000 dollari si apre una vera e propria sacca d&#8217;aria, una zona in cui pochissime monete hanno cambiato mani, con scarsa resistenza fino a circa 84.000 dollari (circa 72.800 euro). Se il prezzo riuscisse a superare in modo deciso la fascia dei 66.000-69.000 dollari, avrebbe davanti pochi ostacoli strutturali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il resto delle metriche di rete, per\u00f2, invita alla prudenza. Sempre secondo Glassnode, il turnover sugli exchange centralizzati, il numero di indirizzi attivi e i volumi di trasferimento si trovano nella parte bassa del loro intervallo statistico: \u00e8 un mercato poco frequentato, tipico dell&#8217;estate. Le perdite realizzate continuano a superare i profitti realizzati, segno che chi vende in questa fase lo fa spesso rimettendoci. Sul fronte opposto, i flussi netti istituzionali vengono descritti come insolitamente forti e lo skew delle opzioni appare compresso, cio\u00e8 la domanda di protezione al ribasso \u00e8 bassa. \u00c8 un equilibrio delicato tra una base di detentori paziente e un flusso speculativo scarico.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il bid degli ETF si \u00e8 fermato: la settimana che ha spezzato la serie<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei motori del Bitcoin del 2026 \u00e8 la domanda degli ETF spot americani, approvati dalla SEC a gennaio 2024. Per capire lo stallo attuale bisogna guardare al cambio di passo di questi ultimi giorni. La settimana dal 3 al 7 agosto era stata la migliore da met\u00e0 aprile: secondo <a href='https:\/\/cryptoticker.io\/en\/bitcoin-etf-inflows-august-2026\/'>CryptoTicker<\/a> gli ETF Bitcoin avevano raccolto circa 854 milioni di dollari netti, con l&#8217;iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock a fare la parte del leone con circa 694 milioni, oltre l&#8217;80% del totale di categoria. Un flusso robusto, che aveva dato la spinta necessaria a riportare il prezzo verso l&#8217;alto della fascia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, il 10 agosto, la marea si \u00e8 invertita. Come riportato da <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/bitcoin-etf\/bitcoin-etfs-shed-144-67m-as-5-day-inflow-streak-breaks\/'>news.bitcoin.com<\/a>, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 144,6 milioni di dollari, spezzando una serie positiva di cinque giorni. E lo stesso IBIT, da principale fonte di domanda, \u00e8 passato a essere il maggiore contributore ai rimborsi di giornata, con circa 53,6 milioni di dollari usciti. Anche gli ETF su Ether, positivi per circa 245 milioni nella settimana precedente, hanno visto uscire circa 14,6 milioni.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Periodo<\/th><th>Flusso netto<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>3-7 agosto (ETF Bitcoin)<\/td><td>+854 mln $ (~740 mln euro)<\/td><td>Migliore settimana da met\u00e0 aprile<\/td><\/tr><tr><td>di cui IBIT (BlackRock)<\/td><td>+694 mln $ (~601 mln euro)<\/td><td>Oltre l&#8217;80% del totale<\/td><\/tr><tr><td>3-7 agosto (ETF Ether)<\/td><td>+245 mln $ (~212 mln euro)<\/td><td>Domanda parallela<\/td><\/tr><tr><td>10 agosto (ETF Bitcoin)<\/td><td>-144,6 mln $ (~125 mln euro)<\/td><td>Rotta la serie di 5 giorni<\/td><\/tr><tr><td>di cui IBIT (10 agosto)<\/td><td>-53,6 mln $ (~46 mln euro)<\/td><td>Maggiore rimborso di giornata<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a non drammatizzare: una singola seduta negativa non cancella l&#8217;accumulo precedente. I 144,6 milioni usciti luned\u00ec valgono circa il 17% degli 854 milioni entrati nei cinque giorni precedenti. Il messaggio, per\u00f2, \u00e8 chiaro sul piano del timing: il flusso istituzionale ha tirato il freno proprio nel momento decisivo, alla vigilia del dato macro. Quando il compratore pi\u00f9 importante del mercato si mette in pausa, il prezzo perde il suo principale sostegno e diventa pi\u00f9 sensibile a qualsiasi scintilla.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il lettore italiano vale una nota di contesto. In Europa non esiste un ETF spot su una singola criptovaluta in formato UCITS: l&#8217;esposizione al prezzo di Bitcoin passa da ETP ed ETN a replica fisica quotati sui mercati regolamentati, oppure dall&#8217;acquisto diretto tramite un exchange registrato come CASP, o ancora dall&#8217;autocustodia. La vigilanza sulla condotta e sulla tutela degli investitori spetta alla Consob, mentre gli aspetti prudenziali e sulle stablecoin fanno capo alla Banca d&#8217;Italia, il tutto nel quadro europeo del regolamento MiCA; i derivati come futures e perpetui restano invece strumenti finanziari sotto la MiFID II. I flussi degli ETF americani, quindi, non sono direttamente replicabili qui, ma restano il termometro pi\u00f9 seguito della domanda istituzionale globale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La liquidit\u00e0 stablecoin non spinge pi\u00f9<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un contrappeso silenzioso alla domanda degli ETF, ed \u00e8 la liquidit\u00e0 in stablecoin. Le stablecoin ancorate al dollaro sono la benzina del trading crypto: quando la loro offerta cresce, di solito significa che nuovi capitali stanno entrando nel sistema e sono pronti a comprare; quando ristagna o si contrae, il carburante per un rialzo scarseggia. Al momento il quadro \u00e8 piatto. Secondo i dati raccolti da <a href='https:\/\/www.fool.com\/research\/largest-stablecoins\/'>The Motley Fool<\/a> e dai principali aggregatori, il mercato complessivo delle stablecoin vale intorno ai 290-320 miliardi di dollari, con Tether (USDT) attorno ai 183 miliardi e USD Coin (USDC) intorno ai 74 miliardi; da soli, i due colossi rappresentano oltre l&#8217;80% del settore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto rilevante non \u00e8 il livello assoluto, ma la traiettoria. Rispetto ai massimi della primavera, quando USDT viaggiava vicino ai 190 miliardi e USDC sopra i 79, l&#8217;offerta \u00e8 leggermente scesa e ha smesso di espandersi al ritmo di inizio anno. \u00c8 una fotografia coerente con un mercato che consolida: c&#8217;\u00e8 liquidit\u00e0 a sufficienza per difendere i livelli, ma non abbastanza slancio di capitali freschi per alimentare da soli una gamba rialzista sostenuta. In pratica, la domanda degli ETF \u00e8 stata finora il motore, e le stablecoin il serbatoio che si sta svuotando lentamente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ne deriva una tensione utile da tenere a mente: perch\u00e9 Bitcoin rompa la gabbia verso l&#8217;alto in modo duraturo, probabilmente serve che almeno una delle due variabili giri in positivo, cio\u00e8 che i flussi ETF tornino stabilmente in acquisto o che l&#8217;offerta di stablecoin ricominci a gonfiarsi. Con entrambe in stallo, la spinta pi\u00f9 credibile nel breve resta esterna e macroeconomica: il dato sull&#8217;inflazione di domani.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il CPI di domani: il vero interruttore<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 12 agosto, alle 8:30 del mattino a New York (le 14:30 in Italia), l&#8217;ufficio di statistica del lavoro americano pubblica l&#8217;indice dei prezzi al consumo (CPI) relativo a luglio. \u00c8 l&#8217;appuntamento che tutto il mercato sta aspettando, e non a caso l&#8217;intera settimana crypto viene descritta come sospesa attorno a questo numero, come sottolinea anche <a href='https:\/\/cointelegraph.com\/markets\/markets-drop-september-rate-hike-bet-into-cpi-five-things-to-know-in-bitcoin-this-week'>Cointelegraph<\/a>. Il consenso degli analisti indica un&#8217;inflazione headline intorno al 3,4% su base annua e un dato core (al netto di cibo ed energia) attorno al 2,5%, in linea o poco sotto il 3,5% headline e il 2,6% core di giugno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo per cui questo dato pesa tanto sta nel meccanismo di trasmissione. Un&#8217;inflazione pi\u00f9 bassa delle attese raffredda i timori di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, indebolisce il dollaro e i rendimenti reali, e libera propensione al rischio: uno scenario tipicamente favorevole a Bitcoin. Un&#8217;inflazione pi\u00f9 alta delle attese fa l&#8217;esatto contrario. Come ricordiamo nell&#8217;analisi dedicata allo <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-12-agosto-storico-bitcoin-crypto-2026\/'>storico di come i dati CPI muovono Bitcoin<\/a>, non conta il numero in s\u00e9 ma la sorpresa rispetto al consenso: \u00e8 lo scarto tra atteso e realizzato a innescare la reazione, spesso nei primi minuti dopo la pubblicazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale anche la pena ricordare quanto sia fragile il terreno su cui poggiano questi numeri. La costruzione degli indici di inflazione \u00e8 un processo complesso, soggetto a revisioni, aggiustamenti stagionali e scelte metodologiche tutt&#8217;altro che neutre, come abbiamo raccontato nell&#8217;approfondimento su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dati-inflazione-come-nascono-fiducia-2026\/'>come nascono i dati sull&#8217;inflazione e perch\u00e9 fidarsi \u00e8 difficile<\/a>. Per il trader questo significa una cosa pratica: un dato in linea con le attese pu\u00f2 comunque generare volatilit\u00e0 se il mercato non si fida della sua qualit\u00e0 o se le revisioni ai mesi precedenti cambiano la fotografia complessiva.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La Fed di Warsh e la strada verso settembre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il CPI non \u00e8 un evento isolato: \u00e8 la prima tappa di un percorso che porta alla riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre, quella in cui verranno aggiornate le proiezioni economiche e il famigerato dot plot. Il contesto \u00e8 teso. La Fed guidata da Kevin Warsh ha mantenuto i tassi nella forbice 3,50-3,75% nella riunione del 29 luglio, ma con un voto spaccato 9 a 3 in cui tre presidenti regionali hanno chiesto un rialzo, il primo dissenso a tre vie dal 2016. Il dot plot di giugno mostrava una mediana in salita verso il 3,8% per fine 2026, con nove membri su diciotto orientati ad almeno un rialzo. Abbiamo ricostruito questo scenario nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/politica-fed-rialzo-settembre-2026-crypto\/'>perch\u00e9 ora si teme un rialzo a settembre<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A cambiare le carte, per\u00f2, \u00e8 stato il mercato del lavoro. Il 7 agosto il dato sull&#8217;occupazione di luglio ha sorpreso al ribasso: buste paga non agricole in calo di 23.000 unit\u00e0 contro attese di crescita, e revisioni pesanti ai mesi precedenti. Il risultato \u00e8 stato un crollo delle probabilit\u00e0 di un rialzo a settembre, scese verso il 40-44% dal 55% precedente, e proprio quel dato aveva riportato Bitcoin sopra i 65.000 dollari. Ora la Fed si trova nella morsa classica: inflazione ancora sopra l&#8217;obiettivo da un lato, mercato del lavoro che si raffredda dall&#8217;altro. Il CPI di domani inclina la bilancia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le probabilit\u00e0 di ciascuno scenario si leggono in tempo reale sui mercati delle previsioni e sugli strumenti tipo FedWatch, dove operatori (e sempre pi\u00f9 spesso <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/agenti-mercati-predittivi-ai-polymarket-2026\/'>agenti automatici sui mercati predittivi<\/a>) prezzano in continuazione la mossa di settembre. Tra gli osservatori resta prudente Stephen Coltman, responsabile macro di 21Shares, che in un giro di commenti raccolto da <a href='https:\/\/cryptonews.net\/news\/bitcoin\/33223958\/'>CryptoNews<\/a> ha definito l&#8217;ultima decisione della Fed \u00abun sospiro di sollievo, perch\u00e9 la banca centrale mostra ancora una volta pazienza\u00bb, ma ha avvertito che prepara \u00abuna riunione di settembre potenzialmente tesa\u00bb se l&#8217;inflazione rester\u00e0 fastidiosamente alta. In mezzo c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;appuntamento di Jackson Hole, dal 27 al 29 agosto, con il keynote di Warsh venerd\u00ec 28.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bitcoin, azioni e oro: correlazioni che si allentano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto poco raccontato di questa fase \u00e8 che Bitcoin si sta muovendo in modo sempre meno agganciato agli altri asset. Nelle ultime settimane i listini azionari americani hanno segnato nuovi progressi mentre Bitcoin restava incollato al suo range: la correlazione con l&#8217;azionario, storicamente alta, si \u00e8 indebolita. Non \u00e8 per forza un bene o un male; \u00e8 semplicemente il segno che, in assenza di un catalizzatore crypto-nativo, il prezzo si muove pi\u00f9 sui propri flussi (ETF, stablecoin, on-chain) che sull&#8217;onda generale del rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora pi\u00f9 netta \u00e8 la distanza dall&#8217;oro, l&#8217;altro grande protagonista dei portafogli difensivi del 2026. Il metallo giallo ha vissuto un anno da record mentre Bitcoin arrancava, e la correlazione fra i due si \u00e8 rotta al punto da tornare negativa. \u00c8 la prova, se ancora servisse, che nei momenti di tensione Bitcoin continua a comportarsi come un asset di rischio ad alta volatilit\u00e0 e non come un bene rifugio. Abbiamo messo a confronto le due tesi nell&#8217;analisi <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-vs-bitcoin-2026-bene-rifugio-oro-digitale\/'>oro contro Bitcoin nel 2026<\/a>: l&#8217;oro attira la domanda strutturale delle banche centrali, Bitcoin quella pi\u00f9 volubile dei flussi speculativi e degli ETF.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi guarda il prezzo, la lezione operativa \u00e8 semplice: in questa fase non basta seguire l&#8217;azionario o l&#8217;oro per intuire la prossima mossa di Bitcoin. Le variabili che contano davvero sono i flussi diretti e il flusso di notizie macro, a partire dai tassi. \u00c8 anche per questo che un dato come il CPI riesce a spostare il prezzo pi\u00f9 di una giornata verde a Wall Street.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Hashrate ai massimi, margini dei miner sotto pressione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo della battaglia di prezzo c&#8217;\u00e8 la salute della rete. L&#8217;hashrate, cio\u00e8 la potenza di calcolo che protegge Bitcoin, resta su livelli storicamente altissimi: attorno ai 920 EH\/s all&#8217;inizio di agosto, secondo <a href='https:\/\/hashrateindex.com\/blog\/hashrate-index-roundup-august-10-2026\/'>Hashrate Index<\/a>, dopo aver brevemente sfiorato la soglia simbolica di 1 ZH\/s (mille EH\/s) a gennaio 2026 per poi ripiegare. La difficolt\u00e0 di mining, il parametro che regola quanto \u00e8 arduo trovare un blocco, viaggia intorno ai 126-127 T e il prossimo aggiustamento \u00e8 atteso per il 22 agosto, con una stima di lieve rialzo verso i 128 T secondo <a href='https:\/\/www.coinwarz.com\/bitcoin-difficulty'>CoinWarz<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro questi numeri c&#8217;\u00e8 una storia di margini compressi. Con il prezzo fermo e la difficolt\u00e0 alta, i ricavi per unit\u00e0 di potenza restano magri, e il 2026 ha visto la difficolt\u00e0 calare su base annua per una delle rarissime volte nella storia della rete, complici economia del mining debole, spostamento di parte della capacit\u00e0 verso il calcolo per l&#8217;intelligenza artificiale, tagli di potenza in Texas e disagi in alcuni hub minerari. Un hashrate elevato \u00e8 ottimo per la sicurezza, ma nasconde un rischio di prezzo: se la marginalit\u00e0 si deteriora ulteriormente, alcuni miner possono passare da detentori a venditori netti delle proprie riserve, aggiungendo offerta sul mercato proprio nei momenti di debolezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;analisi di prezzo, l&#8217;hashrate va quindi letto come un budget di sicurezza e insieme come una potenziale valvola di offerta. Non \u00e8 un indicatore direzionale di breve, ma spiega perch\u00e9 una fase laterale prolungata a questi livelli metta sotto stress una parte dell&#8217;industria e perch\u00e9 il mercato tenga d&#8217;occhio i bilanci dei grandi minatori quotati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il ciclo quadriennale \u00e8 morto? Hougan contro Timmer<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa fase laterale riaccende la domanda che divide il settore: il classico ciclo quadriennale di Bitcoin, scandito dagli halving, \u00e8 ancora valido oppure \u00e8 finito? Da una parte c&#8217;\u00e8 Matt Hougan, direttore degli investimenti di Bitwise, che in un memo diventato celebre ha dichiarato la fine di quel modello. Secondo la sua tesi, l&#8217;halving pesa ormai la met\u00e0 rispetto a quattro anni fa, i tassi nel 2026 sono orientati al ribasso e non al rialzo, e l&#8217;ingresso di ETF e capitali istituzionali ha integrato Bitcoin nella finanza tradizionale, smussandone le oscillazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo <a href='https:\/\/experts.bitwiseinvestments.com\/cio-memos\/the-four-year-cycle-is-dead-welcome-to-the-ten-year-grind'>memo intitolato La fine del ciclo quadriennale<\/a>, Hougan riassume cos\u00ec la nuova fase: \u00abPenso che siamo in una salita lenta di dieci anni, fatta di rendimenti solidi: non spettacolari, ma solidi, con meno volatilit\u00e0 e qualche oscillazione\u00bb. E aggiunge, con una formula efficace: \u00abLa salita lenta \u00e8 ci\u00f2 che accade quando una classe di attivi diventa adulta\u00bb. In quest&#8217;ottica, un ribasso di appena il 50% dal massimo (contro il 75-85% dei cicli passati) non \u00e8 la prova di un mercato orso, ma proprio il sintomo di un asset che ha smesso di comportarsi come prima.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla sponda opposta c&#8217;\u00e8 Jurrien Timmer, direttore macro globale di Fidelity, che non vede nulla nei suoi grafici che indichi la morte del ciclo. In una nota ripresa da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2025\/12\/20\/fidelity-s-jurrien-timmer-expect-lame-2026-as-four-year-bitcoin-cycle-appears-intact'>CoinDesk<\/a>, Timmer sostiene che l&#8217;andamento attuale \u00e8 quasi del tutto coerente con i cicli precedenti e prevede un anno interlocutorio: \u00abLa mia sensazione \u00e8 che il 2026 possa essere un anno di pausa, un off year, per Bitcoin\u00bb. Colloca il supporto nella fascia 65.000-75.000 dollari e giudica il massimo di ottobre a 125.000 dollari, arrivato dopo 145 settimane di rialzo, perfettamente in linea con gli schemi storici. Il dettaglio curioso \u00e8 che, all&#8217;11 agosto, il prezzo si trova gi\u00e0 sotto la parte bassa del supporto indicato da Timmer: il mercato sta mettendo alla prova proprio la sua mappa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Stagionalit\u00e0: perch\u00e9 agosto \u00e8 storicamente debole<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 infine un fattore di calendario che conviene non ignorare: agosto tende a essere uno dei mesi pi\u00f9 deboli dell&#8217;anno per Bitcoin, spesso l&#8217;unico con un rendimento mediano negativo osservando le serie storiche pluriennali. La combinazione di liquidit\u00e0 estiva ridotta, operatori in ferie e assenza di grandi catalizzatori crypto-nativi rende il mese incline a fasi laterali e a correzioni improvvise su volumi sottili, come segnala anche il consueto punto settimanale di <a href='https:\/\/cointelegraph.com\/markets\/markets-drop-september-rate-hike-bet-into-cpi-five-things-to-know-in-bitcoin-this-week'>Cointelegraph<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto con onest\u00e0 che la stagionalit\u00e0 \u00e8 una tendenza, non un meccanismo: descrive cosa \u00e8 successo in media in passato, non cosa deve accadere adesso. Un dato macro sufficientemente forte, in una direzione o nell&#8217;altra, pu\u00f2 cancellare in un pomeriggio qualunque schema stagionale. Ma il contesto aiuta a capire perch\u00e9, con liquidit\u00e0 scarica e flussi in pausa, il mercato preferisca aspettare piuttosto che rischiare: agosto raramente premia gli impazienti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tre scenari dopo il CPI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettendo insieme i pezzi (range compresso, flussi in pausa, dato macro imminente) si possono delineare tre scenari per le sedute successive al CPI. Non sono previsioni, ma mappe di reazione: servono a sapere in anticipo quali livelli guardare a seconda di come esce il numero.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Scenario CPI (12 agosto)<\/th><th>Reazione probabile di Bitcoin<\/th><th>Livelli chiave<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Freddo (sotto le attese, verso il 3,2% o meno)<\/td><td>Spinta rialzista, ritorno di appetito al rischio<\/td><td>Rottura sopra 65.500 $; obiettivo la sacca d&#8217;aria verso 69.000 e poi 84.000 $<\/td><\/tr><tr><td>In linea (headline intorno al 3,4%)<\/td><td>Volatilit\u00e0 di breve, poi ritorno dentro il range<\/td><td>Difesa dei 63.000 $, tetto a 65.500 $; laterale<\/td><\/tr><tr><td>Caldo (sopra le attese, verso il 3,6% o pi\u00f9)<\/td><td>Pressione ribassista, rischio liquidazioni lunghe<\/td><td>Perdita di 63.000 $, poi test di 60.000 e zona 58.000 $<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scenario freddo \u00e8 quello che i tori aspettano: un&#8217;inflazione in raffreddamento allontanerebbe lo spettro del rialzo di settembre, indebolirebbe dollaro e rendimenti reali, e potrebbe riaccendere i flussi ETF, dando al prezzo la spinta per attaccare la fascia 65.000-66.000 dollari. Sopra quel muro, la mappa on-chain suggerisce pochi ostacoli fino agli 84.000 dollari. Lo scenario caldo \u00e8 il rovescio della medaglia: un dato sopra le attese rimetterebbe sul tavolo il rialzo dei tassi, e con i flussi gi\u00e0 in pausa il prezzo avrebbe poco a cui aggrapparsi sopra i 63.000, con il rischio di un rapido test dei 60.000. Lo scenario in linea, forse il pi\u00f9 probabile, non risolve nulla e prolunga il braccio di ferro dentro il range.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La watchlist: cosa guardare nei prossimi giorni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi vuole seguire il prezzo senza perdersi nel rumore, ecco i punti di riferimento essenziali per le prossime sedute, dai livelli di grafico ai catalizzatori di calendario.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Il livello 63.900 dollari<\/strong>: lo spartiacque di brevissimo indicato dagli analisti; tenerlo o perderlo detta il tono della settimana.<\/li><li><strong>La fascia 65.000-66.000 dollari<\/strong>: il tetto da battere per cambiare il quadro tecnico e attivare le coperture delle posizioni corte.<\/li><li><strong>Il pavimento dei 63.000 e poi dei 60.000 dollari<\/strong>: la mensola on-chain e l&#8217;ultima difesa strutturale; sotto si apre un vuoto.<\/li><li><strong>Il CPI di mercoled\u00ec 12 agosto<\/strong> (14:30 ora italiana): il catalizzatore principale; conta la sorpresa rispetto al consenso, non il numero in s\u00e9.<\/li><li><strong>I flussi ETF giornalieri<\/strong>: se il deflusso del 10 agosto resta isolato o diventa una tendenza; IBIT resta il termometro.<\/li><li><strong>Jackson Hole (27-29 agosto) e la Fed del 15-16 settembre<\/strong>: i due appuntamenti che chiudono l&#8217;estate e definiscono la traiettoria dei tassi.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, Bitcoin arriva all&#8217;11 agosto come una molla carica: compresso tra una domanda on-chain testarda a 63.000 dollari e un tetto tecnico a 65.000, con i flussi istituzionali in pausa e la liquidit\u00e0 stablecoin scarica. Manca solo la scintilla, e ha un nome e una data: il dato sull&#8217;inflazione americana di domani pomeriggio. Fino ad allora, il mercato resta dov&#8217;\u00e8, a trattenere il fiato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Quanto vale Bitcoin oggi, 11 agosto 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;11 agosto 2026 Bitcoin quota circa 63.550 dollari, pari a circa 55.000 euro al cambio corrente, in calo di circa lo 0,8% nelle ultime 24 ore secondo CoinGecko. Il prezzo si muove in un range stretto tra circa 63.000 e 65.500 dollari, quasi il 50% sotto il massimo storico di poco superiore ai 126.000 dollari toccato a ottobre 2025. Le quotazioni sono molto volatili e possono cambiare rapidamente.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il prezzo di Bitcoin \u00e8 fermo in questi giorni?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato \u00e8 in modalit\u00e0 attesa in vista del dato sull&#8217;inflazione statunitense (CPI) del 12 agosto. Gli operatori riducono l&#8217;esposizione prima di un catalizzatore importante, la liquidit\u00e0 estiva \u00e8 sottile, i flussi degli ETF si sono fermati dopo una settimana forte e l&#8217;offerta di stablecoin non cresce. Il risultato \u00e8 una compressione della volatilit\u00e0, con il prezzo incastrato tra un forte supporto a 63.000 dollari e un tetto tecnico a 65.000.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa succede a Bitcoin dopo il dato CPI del 12 agosto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dalla sorpresa rispetto alle attese (consenso intorno al 3,4% headline). Un&#8217;inflazione pi\u00f9 bassa del previsto tende a favorire Bitcoin, con possibile rottura sopra i 65.500 dollari verso i 69.000 e oltre. Un dato pi\u00f9 alto del previsto rimette sul tavolo il rischio di un rialzo dei tassi a settembre e pu\u00f2 spingere il prezzo verso i 60.000 dollari. Un dato in linea prolunga la fase laterale dentro il range attuale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quali sono i livelli di supporto e resistenza chiave di Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il supporto pi\u00f9 importante \u00e8 a 63.000 dollari (circa 54.600 euro), dove secondo Glassnode ha cambiato mani circa un decimo dell&#8217;offerta; sotto, l&#8217;ultima difesa strutturale \u00e8 a 60.000 dollari. La resistenza chiave \u00e8 la fascia 65.000-66.000 dollari, rafforzata dalla media a 50 giorni e dalla concentrazione di liquidazioni delle posizioni corte. Oltre i 69.000 dollari, la mappa on-chain segnala poca resistenza fino a circa 84.000 dollari.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Il ciclo quadriennale di Bitcoin \u00e8 ancora valido nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 oggetto di dibattito. Matt Hougan di Bitwise sostiene che il classico ciclo quadriennale sia finito, sostituito da una salita lenta e meno volatile di lungo periodo grazie a ETF e adozione istituzionale. Jurrien Timmer di Fidelity, al contrario, ritiene che il ciclo sia ancora intatto e si aspetta un 2026 interlocutorio, un anno di pausa. Il ribasso del 2026, pi\u00f9 contenuto rispetto ai cicli passati, viene letto come prova da entrambe le tesi.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto vale Bitcoin oggi, 11 agosto 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"All'11 agosto 2026 Bitcoin quota circa 63.550 dollari, pari a circa 55.000 euro al cambio corrente, in calo di circa lo 0,8% nelle ultime 24 ore secondo CoinGecko. Il prezzo si muove in un range stretto tra circa 63.000 e 65.500 dollari, quasi il 50% sotto il massimo storico di poco superiore ai 126.000 dollari toccato a ottobre 2025. 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Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria; le quotazioni citate sono aggiornate all&#8217;11 agosto 2026 e possono variare rapidamente.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bitcoin resta intrappolato in un range stretto intorno ai 55.000 euro, respinto sotto la media a 50 giorni. 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