{"id":293,"date":"2026-08-13T16:40:43","date_gmt":"2026-08-13T16:40:43","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-2026-wallet-exchange-bc1p-pronto\/"},"modified":"2026-08-13T16:40:43","modified_gmt":"2026-08-13T16:40:43","slug":"taproot-2026-wallet-exchange-bc1p-pronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-2026-wallet-exchange-bc1p-pronto\/","title":{"rendered":"Taproot nel 2026: wallet, exchange e la prova degli indirizzi bc1p"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 novembre 2021, al blocco 709.632, Bitcoin ha attivato Taproot, il suo aggiornamento pi\u00f9 profondo dai tempi di SegWit. Da allora il dibattito ha girato quasi sempre attorno alla teoria: firme di Schnorr, alberi di script MAST, il rischio quantistico, l&#8217;esplosione di Ordinals e Runes. Ma per chi detiene bitcoin nell&#8217;agosto 2026 la domanda concreta \u00e8 un&#8217;altra e molto pi\u00f9 terra terra: il mio wallet, il mio dispositivo hardware e il mio exchange sono davvero pronti a usare gli indirizzi Taproot che iniziano con bc1p?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda \u00e8 tornata di attualit\u00e0 proprio in questi giorni. Tra l&#8217;8 e il 9 agosto il tentativo di soft fork BIP-110, pensato per limitare proprio la flessibilit\u00e0 di scripting introdotta da Taproot, si \u00e8 sgonfiato: ha estratto due soli blocchi e si \u00e8 fermato attorno allo 0,15% dell&#8217;hashrate, mentre il 99,85% della rete \u00e8 rimasto sulla catena principale, come ha ricostruito <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/08\/09\/controversial-bitcoin-fork-bip-110-mines-two-blocks-then-stops'>CoinDesk<\/a>. In pratica lo scripting flessibile di Taproot \u00e8 uscito indenne dalla sua prova politica pi\u00f9 seria. Con il prezzo di Bitcoin intorno ai 55.000 euro secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a> e il mercato in una fase di attesa dopo l&#8217;ultimo dato sull&#8217;inflazione, come abbiamo raccontato in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-dopo-cpi-luglio-2026-stallo-fed-settembre\/'>Bitcoin dopo il CPI<\/a>, il tema non \u00e8 pi\u00f9 se Taproot funziona, ma quanto del suo potenziale sia effettivamente arrivato nel portafoglio dell&#8217;utente medio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In quasi cinque anni la traiettoria \u00e8 stata tutt&#8217;altro che lineare. Taproot \u00e8 passato dall&#8217;essere l&#8217;aggiornamento \u00absilenzioso\u00bb del 2021 a motore involontario dell&#8217;ondata Ordinals e Runes del 2023-2024, per poi assestarsi su un utilizzo pi\u00f9 organico. Nel frattempo i wallet lo hanno adottato in massa, mentre gli exchange hanno proceduto a singhiozzo. Per capire se sei pronto conviene partire dalle basi e poi scendere lungo la catena, dal tipo di indirizzo fino a chi lo accetta davvero. \u00c8 qui che si apre un divario piccolo ma concreto, ed \u00e8 il vero argomento di questa guida.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa significa davvero un wallet \u00abTaproot-ready\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot non \u00e8 una sola cosa, ma un pacchetto di tre proposte di miglioramento (BIP) attivate insieme: BIP 340 introduce le firme di Schnorr, BIP 341 definisce il nuovo tipo di output Pay-to-Taproot (P2TR) e la struttura MAST, BIP 342 aggiorna il linguaggio di script con Tapscript. Il documento tecnico completo resta consultabile sul repository <a href='https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki'>bitcoin\/bips<\/a>, e l&#8217;attivazione \u00e8 stata coordinata con il metodo Speedy Trial, con lock-in al blocco 687.284 il 12 giugno 2021 e oltre il 90% dei miner favorevoli, come documentato all&#8217;epoca da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/11\/13\/taproot-bitcoins-long-anticipated-upgrade-activates-this-weekend'>CoinDesk<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;utente, tutto questo si concentra in un dettaglio: l&#8217;indirizzo. Un output Taproot si spende in due modi. Il primo \u00e8 la spesa key-path, una singola firma di Schnorr che copre un solo punto sulla curva: \u00e8 il caso pi\u00f9 comune, quello di un wallet a firma singola, ed \u00e8 indistinguibile sulla blockchain da qualsiasi altra spesa Taproot. Il secondo \u00e8 la spesa script-path, che rivela una delle foglie dell&#8217;albero MAST solo quando serve davvero, tenendo nascoste tutte le altre condizioni. Essere \u00abTaproot-ready\u00bb significa allora tre cose distinte: saper generare un indirizzo bc1p per ricevere, saper firmare una spesa da quell&#8217;indirizzo, e saper inviare fondi verso un bc1p altrui. Molti servizi coprono solo una parte di questo elenco, ed \u00e8 la fonte principale della confusione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;albero MAST (Merkelized Alternative Script Tree) \u00e8 la parte meno visibile ma pi\u00f9 potente del pacchetto. Permette di racchiudere molte condizioni di spesa alternative (una firma singola oggi, un multisig di recupero domani, un timelock per l&#8217;eredit\u00e0) in un unico impegno crittografico, rivelando solo il ramo effettivamente usato quando lo si usa. Per il wallet comune resta trasparente, ma \u00e8 la base su cui poggiano vault, contratti di eredit\u00e0 e schemi di custodia avanzati: un motivo in pi\u00f9 per cui essere Taproot-ready significa avere accesso a funzioni che ieri richiedevano script molto pi\u00f9 ingombranti e costosi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tutto questo conta per chi detiene bitcoin? Le firme di Schnorr non sono solo pi\u00f9 eleganti di quelle ECDSA usate finora: sono lineari, una propriet\u00e0 matematica che permette di sommare pi\u00f9 firme in una sola e di verificarle in blocco, con un guadagno di efficienza per l&#8217;intera rete. \u00c8 la stessa linearit\u00e0 che rende possibili MuSig2 e le firme a soglia, e che sta dietro ai canali Lightning pi\u00f9 riservati. Il beneficio immediato per l&#8217;utente \u00e8 duplice: transazioni un po&#8217; pi\u00f9 piccole, e quindi pi\u00f9 economiche, e una privacy migliore, perch\u00e9 le spese key-path si somigliano tutte e non lasciano trasparire la struttura di firma sottostante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>bc1p, bc1q e i vecchi formati: come leggere un indirizzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Riconoscere un indirizzo Taproot \u00e8 banale una volta che si sa dove guardare: comincia con bc1p. La lettera che segue bc1 racconta la storia. Gli indirizzi SegWit nativi introdotti nel 2017 iniziano con bc1q e usano la codifica Bech32; Taproot usa invece Bech32m, una variante che cambia solo la costante di checksum per proteggere i nuovi programmi witness di versione 1. Prima ancora venivano i formati Base58: gli indirizzi legacy che iniziano con 1 e quelli P2SH che iniziano con 3. La differenza non \u00e8 estetica: un software che non conosce Bech32m pu\u00f2 rifiutare un bc1p valido, o peggio calcolare male il checksum.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Tipo di indirizzo<\/th><th>Prefisso<\/th><th>Codifica<\/th><th>Introdotto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Legacy (P2PKH)<\/td><td>1&#8230;<\/td><td>Base58Check<\/td><td>2009<\/td><\/tr><tr><td>Script hash (P2SH)<\/td><td>3&#8230;<\/td><td>Base58Check<\/td><td>2012 (BIP-16)<\/td><\/tr><tr><td>SegWit v0 (P2WPKH\/P2WSH)<\/td><td>bc1q&#8230;<\/td><td>Bech32 (BIP-173)<\/td><td>2017<\/td><\/tr><tr><td>Taproot v1 (P2TR)<\/td><td>bc1p&#8230;<\/td><td>Bech32m (BIP-350)<\/td><td>novembre 2021 (BIP-341)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica per chi legge: se un indirizzo comincia con bc1q \u00e8 SegWit, se comincia con bc1p \u00e8 Taproot, se comincia con 1 o 3 \u00e8 un formato pi\u00f9 vecchio e pi\u00f9 costoso da spendere. Un wallet moderno dovrebbe mostrare tutti e tre i tipi, ma proporre bc1p o almeno bc1q come default per la ricezione. Se il tuo wallet ti mostra ancora un indirizzo che comincia con 1, \u00e8 il primo segnale che vale la pena aggiornarlo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La matematica delle commissioni: quando Taproot conviene davvero<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio di costo di Taproot \u00e8 reale ma va misurato con onest\u00e0. Per una firma singola, una spesa key-path occupa circa 57,5 vByte per input, contro i circa 68 di un input SegWit nativo: un risparmio dell&#8217;ordine del 15-20%. Il salto grosso arriva con il multisig. Un rapporto tecnico di BitGo pubblicato su <a href='https:\/\/bitcoinops.org\/en\/bitgo-musig2\/'>bitcoinops.org<\/a> misura un input MuSig2 a firma aggregata in 57,5 vByte, contro i 104,5 di un multisig SegWit nativo e i 107,5 di un multisig Tapscript a foglia singola: circa il 45% di spazio in meno. Il motivo \u00e8 che MuSig2 fa apparire un 2-di-3 o un 3-di-5 sulla blockchain come una normalissima firma singola.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Spesa<\/th><th>Formato<\/th><th>Dimensione input tipica<\/th><th>Confronto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Firma singola legacy<\/td><td>1&#8230; (P2PKH)<\/td><td>~148 vByte<\/td><td>il pi\u00f9 costoso<\/td><\/tr><tr><td>Firma singola SegWit<\/td><td>bc1q (P2WPKH)<\/td><td>~68 vByte<\/td><td>riferimento<\/td><\/tr><tr><td>Firma singola Taproot<\/td><td>bc1p (key-path)<\/td><td>~57,5 vByte<\/td><td>circa 15-20% in meno<\/td><\/tr><tr><td>Multisig SegWit nativo<\/td><td>bc1q (P2WSH)<\/td><td>~104,5 vByte<\/td><td>riferimento multisig<\/td><\/tr><tr><td>Multisig MuSig2<\/td><td>bc1p (key-path)<\/td><td>~57,5 vByte<\/td><td>circa 45% in meno<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">In euro, per\u00f2, va detto senza girarci intorno: in un mercato delle fee tranquillo la differenza \u00e8 di pochi centesimi. A un tasso di 8 satoshi per vByte e con BTC a 55.000 euro, un input SegWit costa circa 30 centesimi e uno Taproot circa 25: cinque centesimi di scarto. Il conto cambia quando le commissioni salgono. Durante i picchi dell&#8217;era Ordinals, con tariffe a centinaia di satoshi per vByte, lo stesso 15% diventa decine di centesimi per input, e per un exchange che raggruppa migliaia di input in una singola transazione batch quei centesimi si moltiplicano in migliaia di euro al mese. Taproot conviene \u00abdavvero\u00bb a chi muove volume e in periodi di congestione, non tanto al singolo pagamento occasionale, ed \u00e8 un motivo per cui l&#8217;adozione \u00e8 partita prima dai grandi operatori che dai piccoli risparmiatori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un vantaggio meno intuitivo legato allo sconto witness. Come con SegWit, i dati di firma di una spesa Taproot vengono conteggiati a tariffa ridotta rispetto ai dati della transazione vera e propria, ed \u00e8 questo sconto ad avere reso conveniente, e purtroppo anche abusabile, lo spazio witness per le iscrizioni. Per l&#8217;utente onesto il risultato \u00e8 semplice: a parit\u00e0 di sicurezza, una spesa Taproot pesa meno sulla mempool, e in un contesto di blocchi pieni pesare meno significa confermare prima o pagare meno per la stessa priorit\u00e0.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Wallet software e hardware: la mappa del supporto nel 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la buona notizia: nel 2026 il lato wallet \u00e8 sostanzialmente risolto. Secondo il tracker mantenuto da <a href='https:\/\/www.spark.money\/tools\/bitcoin-taproot-wallet-support'>Spark<\/a>, praticamente tutti i dispositivi hardware moderni generano e spendono P2TR: Ledger nelle serie Nano S+, X, Stax e Flex; Trezor su Safe 3, Safe 5 e Model T; Coldcard Mk4 e Q; e ancora BitBox02, Keystone, Foundation Passport e Blockstream Jade. Sul desktop il supporto completo arriva da Bitcoin Core, Sparrow, Electrum e Wasabi; sul mobile da Muun, BlueWallet, Nunchuk, Zeus ed Envoy. Per la stragrande maggioranza degli utenti, aggiornare all&#8217;ultima versione basta a ottenere indirizzi bc1p di default.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Categoria<\/th><th>Wallet<\/th><th>Ricezione bc1p<\/th><th>Invio a bc1p<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Hardware<\/td><td>Ledger (Nano S+\/X\/Stax\/Flex)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Hardware<\/td><td>Trezor (Safe 3\/5, Model T)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Hardware<\/td><td>Coldcard (Mk4\/Q)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Hardware<\/td><td>BitBox02, Keystone, Passport, Jade<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Desktop<\/td><td>Bitcoin Core, Sparrow, Electrum, Wasabi<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Mobile<\/td><td>Muun, BlueWallet, Nunchuk, Zeus, Envoy<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Mobile<\/td><td>Phoenix<\/td><td>via swap-in<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Mobile<\/td><td>Blockstream Green<\/td><td>non ancora<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Restano due sfumature che meritano attenzione. La prima: Blockstream Green sa inviare verso un bc1p ma non offre ancora indirizzi Taproot di ricezione, un promemoria del fatto che \u00abinvio\u00bb e \u00abricezione\u00bb sono funzioni separate e vanno verificate una per una. La seconda riguarda le funzioni avanzate: il supporto a MuSig2 sui dispositivi hardware \u00e8 ancora selettivo (Ledger dalla versione 2.4.0 dell&#8217;app Bitcoin, Nunchuk in beta), e le funzioni Tapscript o Miniscript pi\u00f9 spinte sono disponibili solo su firmware specifici, per esempio la versione Edge di Coldcard. Per il 95% degli utenti, che usano una firma singola, tutto questo \u00e8 irrilevante; per chi costruisce vault complessi, \u00e8 il dettaglio che fa la differenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio pratico spesso trascurato: in molti wallet il tipo di indirizzo si sceglie al momento di creare o importare un account, tramite il percorso di derivazione. Taproot usa il percorso standard definito da BIP-86 per le chiavi a firma singola, e un wallet che espone i \u00abtipi di account\u00bb ti far\u00e0 scegliere tra legacy, SegWit e Taproot proprio in quel passaggio. Importando un seed esistente puoi creare un nuovo account Taproot accanto a quello vecchio, senza toccare i fondi gi\u00e0 presenti, e spostarli con calma quando preferisci: non serve un nuovo seed, serve solo un nuovo account nello stesso wallet.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il collo di bottiglia sono gli exchange, non i wallet<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il lato wallet \u00e8 quasi completo, il punto debole della catena resta l&#8217;exchange. La svolta pi\u00f9 citata \u00e8 quella di Coinbase, che ha abilitato l&#8217;invio verso indirizzi Taproot l&#8217;8 ottobre 2024, come riportato da <a href='https:\/\/unchainedcrypto.com\/coinbase-activates-bitcoin-taproot-transfers\/'>Unchained<\/a>. Non \u00e8 un dettaglio di comodo: prima di quella data alcuni prelievi da Coinbase verso wallet Taproot restavano bloccati o venivano rifiutati, e l&#8217;exchange ha dovuto sistemare il modo in cui gestiva i tentativi falliti perch\u00e9 i fondi tornassero automaticamente al mittente. Al momento di quell&#8217;annuncio, tra le piattaforme che gi\u00e0 supportavano Taproot figuravano Kraken, OKX, Bitfinex, BitMEX e Blockchain.com, mentre Binance, Crypto.com e Gemini erano ancora indietro.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Exchange<\/th><th>Stato al debutto (ottobre 2024)<\/th><th>Nota per il 2026<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Coinbase<\/td><td>invio a bc1p abilitato l&#8217;8 ottobre 2024<\/td><td>verifica il deposito su bc1p<\/td><\/tr><tr><td>Kraken, OKX, Bitfinex, BitMEX, Blockchain.com<\/td><td>tra i primi a supportarlo<\/td><td>prelievo verso bc1p ampiamente disponibile<\/td><\/tr><tr><td>Binance, Crypto.com, Gemini<\/td><td>in ritardo al lancio<\/td><td>supporto ampliato in seguito, controlla sempre prima<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo pratico da capire nel 2026 \u00e8 la differenza tra prelevare e depositare. Poter inviare fondi verso un bc1p (prelievo) \u00e8 ormai comune sulle grandi piattaforme; poter ricevere un deposito su un proprio indirizzo bc1p generato dall&#8217;exchange \u00e8 molto meno diffuso, perch\u00e9 richiede all&#8217;operatore di gestire internamente output Taproot. La regola d&#8217;oro non cambia: prima di incollare un indirizzo bc1p in un campo di prelievo o di deposito di un exchange, controlla nella documentazione ufficiale che quel formato sia supportato. Un indirizzo non riconosciuto pu\u00f2 semplicemente non essere accettato dal modulo, e in casi limite portare a un invio problematico.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 gli exchange restano indietro: le ragioni tecniche<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un wallet open source aggiunge Taproot in una versione e un grande exchange ci mette anni? Le ragioni sono operative, non ideologiche. Un exchange non gestisce un indirizzo, ne gestisce milioni, con sistemi separati di hot e cold wallet, procedure di batching dei prelievi, monitoraggio antiriciclaggio e integrazioni con custodi terzi che devono tutti parlare lo stesso formato. Aggiungere il supporto ai depositi bc1p significa generare, monitorare e spendere output P2TR lungo l&#8217;intera catena interna, riscrivendo la logica di derivazione degli indirizzi e i test di regressione su denaro reale. A questo si somma la prudenza dettata proprio dai casi di Bech32m mal implementato: per una piattaforma che custodisce miliardi, un bug nel checksum non \u00e8 un fastidio, \u00e8 una perdita potenzialmente irreversibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche un incentivo economico asimmetrico. Il risparmio di fee di Taproot, come abbiamo visto, si concretizza soprattutto nelle transazioni batch ad alto volume, esattamente il tipo di transazione che gli exchange fanno di continuo. Molte piattaforme hanno quindi adottato Taproot prima per i propri prelievi aggregati, dove il taglio dei costi \u00e8 immediato, e solo dopo per la comodit\u00e0 del cliente sui depositi. \u00c8 la stessa dinamica che ha accompagnato SegWit tra il 2017 e il 2020: prima gli operatori che risparmiavano davvero, poi la lunga coda del resto dell&#8217;ecosistema. Per l&#8217;utente il messaggio pratico \u00e8 semplice: non dare per scontato che un exchange accetti depositi bc1p solo perch\u00e9 ti lascia prelevare verso uno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I numeri dell&#8217;adozione: il paradosso del 34% di UTXO<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto viene usato Taproot, allora? Dipende da come si misura, ed \u00e8 qui che nasce il fraintendimento pi\u00f9 comune. Per quota di transazioni, Taproot vale circa un quinto dell&#8217;attivit\u00e0 di rete nel 2026, sceso da un picco superiore al 40% di inizio 2024 e da una punta di un solo giorno attorno al 76% delle transazioni il 7 maggio 2023, in piena euforia Ordinals, secondo i dati raccolti da <a href='https:\/\/www.spark.money\/tools\/bitcoin-taproot-wallet-support'>Spark<\/a>. Ma se si conta per UTXO, cio\u00e8 per numero di monete non spese, il P2TR arriva a circa il 34% del totale, pur rappresentando appena lo 0,75% del valore in bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo scarto racconta tutto. Taproot \u00e8 pieno di output minuscoli, molti dei quali sono iscrizioni, Runes o residui dell&#8217;ondata speculativa del 2023-2024, non grandi saldi di risparmiatori. Il grosso del bitcoin di valore siede ancora su indirizzi SegWit e legacy. In altre parole, l&#8217;adozione \u00abnumerica\u00bb di Taproot \u00e8 stata gonfiata da un uso che con la privacy delle firme singole aveva poco a che fare, mentre l&#8217;adozione \u00abdi valore\u00bb, quella dei portafogli che custodiscono somme importanti, procede pi\u00f9 lenta e silenziosa. Chi legge un titolo su Taproot al 34% e uno su Taproot al 20% non sta guardando dati in contraddizione: sta guardando due metriche diverse della stessa realt\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare che anche SegWit, attivato nel 2017, impieg\u00f2 anni per diventare lo standard di fatto: la sua quota super\u00f2 stabilmente la met\u00e0 delle transazioni solo verso il 2020-2021. Taproot segue una curva simile, complicata per\u00f2 da un fattore nuovo, cio\u00e8 il fatto che gran parte del suo utilizzo iniziale \u00e8 arrivato da Ordinals e Runes, un caso d&#8217;uso che nulla ha a che vedere con la privacy delle firme aggregate per cui Taproot era stato pensato. Depurato da quel rumore, l&#8217;andamento \u00abdi valore\u00bb racconta un&#8217;adozione pi\u00f9 lenta ma pi\u00f9 sana, trainata da wallet e custodi piuttosto che dalla speculazione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>MuSig2 e la custodia: dove Taproot conta di pi\u00f9<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il luogo in cui Taproot fa la differenza pi\u00f9 concreta \u00e8 la custodia condivisa. Con le firme di Schnorr, un multisig 2-di-3 pu\u00f2 essere aggregato in un&#8217;unica chiave e un&#8217;unica firma tramite MuSig2: sulla blockchain non si vede pi\u00f9 che si trattava di un multisig, n\u00e9 quante chiavi partecipavano, n\u00e9 quale soglia era richiesta. Per la privacy \u00e8 un salto notevole, e cambia anche l&#8217;economia della sicurezza, perch\u00e9 uno schema ad alta soglia smette di essere un segnale visibile e quindi un bersaglio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo ha spiegato bene Jameson Lopp, cofondatore e responsabile tecnico di Casa, in un intervento poi trascritto sul suo sito: con Taproot i wallet \u00abnon devono pi\u00f9 rivelare quali chiavi hanno partecipato\u00bb e possono \u00abconfondersi nella folla\u00bb, come si legge nella trascrizione ospitata su <a href='https:\/\/www.lopp.net\/transcripts\/presentations\/Defining_The_Standards_Of_Taproot_Multisig.txt'>lopp.net<\/a>. Non tutti gli operatori, per\u00f2, hanno abbracciato lo schema aggregato: alcuni custodi collaborativi preferiscono ancora un multisig Tapscript classico per prudenza sulla gestione dei nonce di Schnorr, segno che le migliori pratiche per il multisig Taproot in contesti multi-fornitore sono ancora in via di definizione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte istituzionale il traino c&#8217;\u00e8. BitGo, che ha portato il proprio contributo alla specifica finale di MuSig2, \u00e8 diventata nel 2026 la prima azienda di infrastruttura per asset digitali a entrare nella classifica Fortune 500. Il suo amministratore delegato Mike Belshe ha riassunto il momento in un comunicato ripreso da <a href='https:\/\/www.businesswire.com\/news\/home\/20260610421821\/en\/BitGo-Holdings-Named-to-2026-Fortune-500-in-First-Year-as-a-Public-Company'>Business Wire<\/a>: \u00abLe istituzioni cercano fiducia, trasparenza, solidit\u00e0 normativa e resilienza operativa\u00bb. Sono esattamente le qualit\u00e0 che una firma aggregata, pi\u00f9 piccola e meno leggibile in chiaro, aiuta a costruire. Per il singolo detentore la lezione \u00e8 indiretta ma utile: le funzioni Taproot che contano di pi\u00f9 non sono quelle che vedi, ma quelle che riducono la tua impronta on-chain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena registrare anche la voce contraria, perch\u00e9 la maturit\u00e0 di uno standard si misura pure dai suoi scettici. Alcuni custodi collaborativi, Unchained tra questi, hanno scelto di non adottare per ora MuSig2, preferendo un multisig Tapscript basato su OP_CHECKSIGADD: la firma resta un po&#8217; pi\u00f9 grande e meno privata, ma evita la complessit\u00e0 di gestione dei nonce interattivi di Schnorr, considerata un rischio in un contesto multi-vendor dove le migliori pratiche non sono ancora consolidate. \u00c8 un promemoria che \u00abTaproot-ready\u00bb non vuol dire \u00abtutto MuSig2 subito\u00bb, ma poter scegliere lo schema adatto al proprio profilo di rischio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Lightning e i simple taproot channels: il canale invisibile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot ha una seconda vita fuori dalla catena principale, dentro Lightning. Con la maturazione dei simple taproot channels, un canale Lightning aperto e chiuso sulla blockchain appare come una qualsiasi spesa Taproot a firma singola, invece del vecchio script 2-di-2 chiaramente riconoscibile. La chiusura cooperativa usa firme parziali MuSig2, riducendo la traccia on-chain e migliorando la riservatezza dell&#8217;intera rete di pagamenti, come raccontiamo nel dettaglio nella nostra guida a <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/lightning-network-routing-liquidita-nodi-2026\/'>Lightning Network nel 2026<\/a>. \u00c8 un caso in cui l&#8217;adozione di Taproot procede in modo quasi invisibile all&#8217;utente, che non deve fare nulla di diverso ma beneficia di canali pi\u00f9 economici e pi\u00f9 privati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso vale per lo strato pi\u00f9 ampio dei layer 2 di Bitcoin, dove gli output Taproot funzionano da ancoraggio per rollup e sidechain che ereditano parte della sicurezza della catena base. Chi vuole capire come si distribuiscono fiducia e rischio tra questi sistemi pu\u00f2 partire dalla nostra analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-l2-2026-rollup-sidechain-sicurezza\/'>i layer 2 di Bitcoin nel 2026<\/a>. Il punto per l&#8217;utente resta lo stesso: gran parte del valore di Taproot arriva non da cosa fai tu, ma da cosa costruiscono gli sviluppatori sopra il tipo di output che il tuo wallet ormai supporta di default.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il rischio nascosto: Bech32m mal implementato e fondi persi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un motivo tecnico dietro la prudenza degli exchange, e il tracker <a href='https:\/\/whentaproot.org\/'>whentaproot.org<\/a> lo mette nero su bianco: implementazioni sbagliate del supporto Bech32m hanno gi\u00e0 causato perdite di fondi in almeno due casi documentati. Bech32m differisce da Bech32 solo per la costante del checksum, una modifica di poche righe di codice, ma proprio la sua apparente banalit\u00e0 ha portato alcuni sviluppatori a copiare il vecchio schema di verifica senza aggiornarlo, accettando come validi indirizzi che validi non erano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica per chi detiene bitcoin \u00e8 una regola semplice e non negoziabile: la prima volta che invii verso un nuovo indirizzo bc1p, o che prelevi da un exchange verso un tuo Taproot, fallo con un piccolo importo di prova. Aspetta la conferma, verifica che i fondi siano arrivati sull&#8217;indirizzo giusto e solo dopo muovi il resto. Non \u00e8 pignoleria: \u00e8 la stessa cautela che si applicherebbe a qualunque nuovo formato, e nel caso di Bech32m ha un fondamento storico concreto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come verificare un indirizzo bc1p prima di inviare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La prudenza sui nuovi formati si traduce in una routine di verifica che ogni detentore dovrebbe interiorizzare. Il primo controllo \u00e8 il prefisso: un indirizzo Taproot inizia sempre con bc1p, mai con bc1q o con un numero. Il secondo \u00e8 la verifica sullo schermo del dispositivo: quando invii da un hardware wallet, l&#8217;indirizzo di destinazione va confrontato carattere per carattere sul display fisico del device, non solo sullo schermo del computer o del telefono, che un malware potrebbe aver manomesso. Gli attacchi di address poisoning, in cui un aggressore inserisce nella cronologia un indirizzo simile al tuo sperando in un copia-incolla distratto, colpiscono qualunque formato, e Bech32m non fa eccezione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo pilastro \u00e8 la transazione di prova, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato: un piccolo importo, la conferma attesa, poi il resto. Vale in particolare la prima volta che si usa un nuovo wallet, un nuovo exchange o un nuovo indirizzo di terzi. Nessuno di questi passi richiede competenze tecniche: sono la stessa igiene di sicurezza che si applicherebbe a un bonifico verso un IBAN mai usato prima. Con Taproot il rischio aggiuntivo non sta nel protocollo, che \u00e8 solido, ma nelle implementazioni ancora giovani che lo circondano, ed \u00e8 esattamente l\u00ec che una verifica di trenta secondi ripaga.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il quadro italiano: Consob, MiCA e cosa cambia per chi detiene<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una domanda ricorrente tra i lettori italiani: il passaggio a Taproot ha implicazioni regolamentari o fiscali? La risposta breve \u00e8 no, e vale la pena capire perch\u00e9. MiCA e le autorit\u00e0 nazionali, in Italia <a href='https:\/\/www.consob.it\/'>Consob<\/a> per la condotta di mercato e la Banca d&#8217;Italia per gli aspetti prudenziali e sulle stablecoin, regolano i fornitori di servizi (i CASP: exchange, custodi) e gli emittenti di token, non il protocollo Bitcoin n\u00e9 il suo livello di consenso. Un soft fork come Taproot, o un futuro aggiornamento, non \u00e8 qualcosa che un regolatore approva o blocca. A fine giugno 2026, alla chiusura del periodo transitorio MiCA, in Italia risultavano autorizzati una manciata di soggetti, otto CASP pi\u00f9 un intermediario bancario notificato, tutti tenuti alle regole di servizio ma nessuno con voce in capitolo sul formato degli indirizzi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;utente questo si traduce in una divisione netta di responsabilit\u00e0. Il tuo wallet auto-custodito e il tipo di indirizzo che scegli restano fuori dal perimetro MiCA, che si occupa di chi offre servizi al pubblico. L&#8217;exchange su cui compri o custodisci, invece, \u00e8 soggetto a obblighi precisi di segregazione dei fondi, informativa e registro delle posizioni, e risponde a Consob e Banca d&#8217;Italia. Il formato dell&#8217;indirizzo con cui prelevi non cambia questa cornice: che tu scelga bc1q o bc1p, il tuo bitcoin in auto-custodia resta un affare tra te e la blockchain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano fiscale il punto chiave \u00e8 ancora pi\u00f9 rassicurante: spostare i tuoi bitcoin da un indirizzo bc1q a uno bc1p, o consolidare pi\u00f9 UTXO su un nuovo Taproot, non \u00e8 una cessione a titolo oneroso. Stai muovendo monete tra indirizzi che controlli tu, quindi non si realizza alcuna plusvalenza e non scatta alcuna imposta. La migrazione verso Taproot \u00e8 un&#8217;operazione tecnica di manutenzione del portafoglio, non un evento fiscale, un aspetto utile da tenere presente quando si ragiona di allocazione, come nella nostra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-guida-pratica-portafoglio-2026\/'>guida pratica al portafoglio<\/a>. L&#8217;unica accortezza \u00e8 che una transazione on-chain lascia una traccia: se ci tieni alla riservatezza, evita di collegare in un colpo solo tanti vecchi indirizzi separati sotto un unico output, perch\u00e9 cos\u00ec riveli che appartenevano alla stessa persona.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa Taproot non risolve: quantum e adozione lenta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Essere Taproot-ready non significa essere al riparo da tutto, e su un punto conviene essere chiari. Un output Taproot espone la chiave pubblica completa sulla blockchain sin dalla creazione, a differenza dei vecchi indirizzi che la nascondono dietro un hash fino alla prima spesa. Questo rende il P2TR strutturalmente pi\u00f9 vulnerabile a un ipotetico attacco con computer quantistici capaci di rompere la crittografia a curva ellittica. La difesa allo studio non \u00e8 dentro Taproot ma in proposte separate come BIP-360 e BIP-361, che non sono ancora attive sulla rete e che abbiamo analizzato altrove. Chi ragiona in un orizzonte lungo, magari confrontando Bitcoin con altri beni rifugio come nel nostro <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-vs-bitcoin-2026-bene-rifugio-oro-digitale\/'>oro contro Bitcoin<\/a>, dovrebbe tenere presente che il tema esiste, ma anche che le tempistiche stimate restano di anni, non di mesi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo limite \u00e8 l&#8217;adozione stessa. Finch\u00e9 exchange e servizi non completano il supporto ai depositi bc1p, e finch\u00e9 il grosso del valore resta su formati pi\u00f9 vecchi, il beneficio aggregato di Taproot per la rete rimane inferiore al suo potenziale. Non \u00e8 un difetto del protocollo, ma il classico ritardo tra ci\u00f2 che \u00e8 tecnicamente possibile e ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente diffuso. \u00c8 lo stesso ritardo che SegWit ha impiegato anni a colmare, e che Taproot sta percorrendo con la sua andatura, un blocco alla volta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Guida pratica: rendere il tuo Bitcoin Taproot-ready in cinque mosse<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto in azioni concrete, ecco come passare dalla teoria a un setup pronto per Taproot senza correre rischi inutili.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Aggiorna il firmware del tuo dispositivo hardware e la versione del tuo wallet software: quasi tutti i principali supportano P2TR nel 2026, ma solo le versioni recenti lo propongono in modo pulito.<\/li><li>Crea un account o un tipo di indirizzo Taproot e verifica che il wallet mostri indirizzi che iniziano con bc1p per la ricezione.<\/li><li>Fai un primo invio di prova con un importo minimo verso il nuovo bc1p, attendi la conferma e controlla il saldo prima di muovere somme importanti.<\/li><li>Prima di prelevare da un exchange verso un tuo Taproot, controlla nella documentazione ufficiale che la piattaforma supporti l&#8217;invio a bc1p, e ricorda che accettare depositi su bc1p \u00e8 cosa diversa e meno diffusa.<\/li><li>Se usi un multisig o una custodia condivisa, valuta MuSig2 dove disponibile per fee pi\u00f9 basse e maggiore riservatezza, ma non forzare la mano se il tuo fornitore preferisce ancora uno schema Tapscript collaudato.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi passi \u00e8 urgente in senso stretto: i tuoi bitcoin su un vecchio indirizzo restano perfettamente sicuri. Ma man mano che le fee tornano a contare e che la rete si sposta sui nuovi formati, essere Taproot-ready \u00e8 il modo pi\u00f9 semplice per pagare meno, rivelare meno e allinearsi allo standard che Bitcoin ha scelto per i prossimi anni. Come ha commentato Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, dopo il fallimento del fork BIP-110, \u00abBitcoin ha funzionato esattamente come previsto\u00bb e \u00abil consenso si guadagna, non si dichiara\u00bb, parole riportate da <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/08\/10\/saylor-says-bitcoin-worked-as-designed-as-bip-110-stalls-at-0-15-hash\/'>Crypto Times<\/a>. Lo stesso principio vale per l&#8217;adozione: non si impone, si costruisce un wallet alla volta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Frequently Asked Questions<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Come faccio a sapere se il mio wallet supporta Taproot?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Controlla se il wallet genera indirizzi di ricezione che iniziano con bc1p, il formato Bech32m di Taproot. Nel 2026 Sparrow, Electrum, Muun, BlueWallet e i principali dispositivi hardware come Ledger, Trezor, Coldcard, BitBox02 e Keystone supportano sia l&#8217;invio sia la ricezione P2TR. Attenzione per\u00f2: alcuni servizi permettono di inviare a un bc1p ma non ancora di ricevere su un proprio indirizzo Taproot, quindi verifica entrambe le funzioni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Un indirizzo bc1p \u00e8 pi\u00f9 economico di un bc1q?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Per una firma singola, una spesa key-path Taproot occupa circa 57,5 vByte contro i circa 68 di un input SegWit nativo, un risparmio del 15-20% circa. Per il multisig il vantaggio sale attorno al 45% grazie a MuSig2. In un mercato delle commissioni tranquillo la differenza in euro \u00e8 di pochi centesimi, ma diventa significativa durante i picchi di congestione e per chi muove molte transazioni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Posso prelevare Bitcoin su un indirizzo Taproot da un exchange?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dall&#8217;exchange. Coinbase ha abilitato l&#8217;invio verso indirizzi Taproot nell&#8217;ottobre 2024, affiancando Kraken, OKX, Bitfinex, BitMEX e Blockchain.com. Alcune piattaforme accettano ancora depositi solo su formati pi\u00f9 vecchi e non generano indirizzi bc1p di deposito. Verifica sempre il supporto ai bc1p nella documentazione ufficiale prima di usarli con un exchange.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Spostare i miei bitcoin da bc1q a bc1p fa pagare le tasse in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Un trasferimento tra due indirizzi che controlli tu non \u00e8 una cessione a titolo oneroso, quindi non realizza una plusvalenza e non fa scattare imposte. Migrare verso Taproot \u00e8 un&#8217;operazione tecnica di manutenzione del wallet, non un evento fiscale. L&#8217;unica accortezza riguarda la riservatezza, perch\u00e9 la transazione resta comunque visibile sulla blockchain.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Taproot rende Bitcoin sicuro contro i computer quantistici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, anzi un output Taproot espone la chiave pubblica completa sulla blockchain sin dalla creazione. La difesa allo studio arriva da proposte separate come BIP-360 e BIP-361, non ancora attive sulla rete. Taproot migliora commissioni, privacy e capacit\u00e0 di smart contract, ma non \u00e8 una protezione post-quantum e non va confuso con essa.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Come faccio a sapere se il mio wallet supporta Taproot?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Controlla se il wallet genera indirizzi di ricezione che iniziano con bc1p, il formato Bech32m di Taproot. Nel 2026 Sparrow, Electrum, Muun, BlueWallet e i principali dispositivi hardware come Ledger, Trezor, Coldcard, BitBox02 e Keystone supportano sia l'invio sia la ricezione P2TR. Alcuni servizi permettono di inviare a un bc1p ma non ancora di ricevere su un proprio indirizzo Taproot, quindi verifica entrambe le funzioni.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Un indirizzo bc1p \u00e8 pi\u00f9 economico di un bc1q?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Per una firma singola una spesa key-path Taproot occupa circa 57,5 vByte contro i circa 68 di un input SegWit nativo, un risparmio del 15-20% circa. Per il multisig il vantaggio sale attorno al 45% grazie a MuSig2. In un mercato delle commissioni tranquillo la differenza in euro \u00e8 di pochi centesimi, ma diventa significativa durante i picchi di congestione e per chi muove molte transazioni.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Posso prelevare Bitcoin su un indirizzo Taproot da un exchange?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dipende dall'exchange. Coinbase ha abilitato l'invio verso indirizzi Taproot nell'ottobre 2024, affiancando Kraken, OKX, Bitfinex, BitMEX e Blockchain.com. Alcune piattaforme accettano ancora depositi solo su formati pi\u00f9 vecchi. Verifica sempre il supporto ai bc1p nella documentazione ufficiale prima di usarli con un exchange.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Spostare i miei bitcoin da bc1q a bc1p fa pagare le tasse in Italia?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Un trasferimento tra due indirizzi che controlli tu non \u00e8 una cessione a titolo oneroso, quindi non realizza una plusvalenza e non fa scattare imposte. Migrare verso Taproot \u00e8 un'operazione tecnica di manutenzione del wallet, non un evento fiscale. L'unica accortezza riguarda la riservatezza, perch\u00e9 la transazione resta visibile sulla blockchain.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Taproot rende Bitcoin sicuro contro i computer quantistici?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No, anzi un output Taproot espone la chiave pubblica completa sulla blockchain sin dalla creazione. La difesa allo studio arriva da proposte separate come BIP-360 e BIP-361, non ancora attive sulla rete. Taproot migliora commissioni, privacy e capacit\u00e0 di smart contract, ma non \u00e8 una protezione post-quantum.\"}}]}<\/script><p class=\"wp-block-paragraph\">Marco Ferretti \u00e8 redattore senior di HOGE Wire e segue Bitcoin, i layer 1 e la regolamentazione crypto per il pubblico italiano.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A quasi cinque anni dall&#8217;attivazione, la domanda per chi detiene bitcoin non \u00e8 pi\u00f9 tecnica. Il tuo wallet, il tuo hardware e il tuo exchange sono pronti per gli indirizzi Taproot bc1p?<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":294,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bitcoin-layer1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/293\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}