{"id":297,"date":"2026-08-14T10:33:49","date_gmt":"2026-08-14T10:33:49","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-attuazione-italia-casp-autorizzati-2026\/"},"modified":"2026-08-14T10:33:49","modified_gmt":"2026-08-14T10:33:49","slug":"mica-attuazione-italia-casp-autorizzati-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-attuazione-italia-casp-autorizzati-2026\/","title":{"rendered":"MiCA in Italia: attuazione, CASP autorizzati e cosa cambia nel 2026"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sei settimane il mercato europeo delle cripto-attivit\u00e0 ha operato sotto un regime nuovo e senza rete di protezione. Dal 1\u00b0 luglio 2026 il periodo transitorio del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) si \u00e8 chiuso: l&#8217;autorizzazione non \u00e8 pi\u00f9 un traguardo verso cui incamminarsi con calma, \u00e8 la condizione minima per restare sul mercato. In Italia sono rimasti in piedi nove soggetti abilitati, otto autorizzati come CASP e una banca che ha notificato l&#8217;avvio dei servizi. Tutti gli altri devono chiudere o passare la palla a un intermediario in regola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento \u00e8 di quelli che ridisegnano un settore. Mentre Bitcoin scambia intorno ai <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>54.333 euro<\/a> ed Ethereum resta poco sotto i 1.650 euro (al cambio EUR\/USD di circa 1,154 del 13 agosto), la variabile regolamentare pesa ormai quanto il grafico dei prezzi. Chi guarda alle cripto come a una nuova classe di attivi, magari confrontandole con <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-vs-bitcoin-2026-bene-rifugio-oro-digitale\/'>l&#8217;oro come bene rifugio<\/a>, deve fare i conti con un perimetro giuridico che appena un anno fa semplicemente non esisteva. Questa \u00e8 una guida completa a che cosa \u00e8 cambiato, chi vigila, cosa resta fuori dal MiCA e dove sta andando l&#8217;Europa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il MiCA e quali problemi voleva risolvere<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il MiCA \u00e8 il regolamento (UE) 2023\/1114, entrato in vigore il 29 giugno 2023. \u00c8 il primo tentativo, in una grande giurisdizione, di dare una cornice unica e organica alle cripto-attivit\u00e0: dall&#8217;emissione dei token alla loro negoziazione, custodia, scambio e collocamento. Prima del MiCA ogni Stato membro applicava regole proprie, spesso limitate all&#8217;antiriciclaggio. Un exchange registrato in un Paese poteva restare privo di requisiti prudenziali in un altro, e chi comprava un token non aveva strumenti omogenei di tutela in caso di fallimento o abuso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli obiettivi dichiarati sono quattro: proteggere gli investitori, preservare la stabilit\u00e0 finanziaria, salvaguardare l&#8217;integrit\u00e0 del mercato e offrire certezza giuridica agli operatori. Per raggiungerli, il regolamento distingue tre grandi famiglie di cripto-attivit\u00e0. I token collegati ad attivit\u00e0 (asset-referenced token, ART) puntano a mantenere un valore stabile agganciandosi a un paniere di valute, materie prime o altri cripto-asset. I token di moneta elettronica (e-money token, EMT) replicano il valore di una singola valuta ufficiale, come l&#8217;euro o il dollaro: sono, in sostanza, le stablecoin monetarie. La terza categoria \u00e8 residuale e comprende tutti gli altri cripto-asset, dagli utility token a Bitcoin. A ciascuna famiglia corrispondono obblighi diversi, crescenti man mano che il token assomiglia a uno strumento di pagamento o di raccolta del risparmio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto chiave, spesso frainteso, \u00e8 che il MiCA non regola la tecnologia. Non impone regole al protocollo Bitcoin n\u00e9 al codice di uno smart contract: regola chi offre servizi al pubblico su quei protocolli. Un nodo che valida transazioni non ha bisogno di licenza; un&#8217;app che vende quelle stesse cripto a un risparmiatore italiano, s\u00ec. \u00c8 la stessa logica con cui la finanza tradizionale non regola la matematica di un&#8217;obbligazione ma l&#8217;intermediario che la colloca.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La linea del tempo: dal 2023 al 1\u00b0 luglio 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il MiCA non \u00e8 entrato in vigore tutto in una volta. Il legislatore europeo ha scaglionato l&#8217;applicazione delle diverse parti, cominciando dalle stablecoin (percepite come il rischio sistemico pi\u00f9 immediato) e proseguendo con i servizi. Le regole su ART ed EMT si applicano dal 30 giugno 2024; quelle su servizi, CASP e abusi di mercato dal 30 dicembre 2024. A quel punto \u00e8 scattato il periodo transitorio previsto dall&#8217;articolo 143, pensato per dare agli operatori gi\u00e0 attivi sotto i regimi nazionali il tempo di adeguarsi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni Stato membro poteva fissare la durata di quella finestra, fino a un massimo di diciotto mesi. Alcuni Paesi hanno scelto tempi pi\u00f9 brevi: la Finlandia, per esempio, ha chiuso gi\u00e0 a met\u00e0 2025. L&#8217;Italia ha invece mantenuto la finestra fino al termine ultimo, il 1\u00b0 luglio 2026. Da quella data chi non ha ottenuto (o almeno avviato con esito positivo) l&#8217;autorizzazione in un Paese del SEE non pu\u00f2 pi\u00f9 prestare servizi. \u00c8 il passaggio che segna il confine tra il vecchio mondo dei registri nazionali e il nuovo regime europeo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Tappa dell&#8217;attuazione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>29 giugno 2023<\/td><td>Entrata in vigore del regolamento (UE) 2023\/1114<\/td><\/tr><tr><td>30 giugno 2024<\/td><td>Si applicano le regole sulle stablecoin: ART ed EMT (Titoli III e IV)<\/td><\/tr><tr><td>30 dicembre 2024<\/td><td>Si applicano le regole su servizi, CASP e abusi di mercato (Titoli II, V, VI, VII)<\/td><\/tr><tr><td>17 gennaio 2025<\/td><td>Diventa applicabile il regolamento DORA sulla resilienza operativa digitale<\/td><\/tr><tr><td>1\u00b0 luglio 2026<\/td><td>Fine del periodo transitorio: serve l&#8217;autorizzazione piena per operare nel SEE<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;attuazione italiana: il decreto 129\/2024, Consob e Banca d&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un regolamento europeo si applica direttamente, ma lascia agli Stati il compito di designare le autorit\u00e0 competenti e di raccordare il testo con il diritto interno. L&#8217;Italia lo ha fatto con il decreto legislativo 5 settembre 2024, n. 129, che ha scelto un modello a due teste. La Consob (Commissione Nazionale per le Societ\u00e0 e la Borsa) vigila sulla trasparenza, sulla correttezza dei comportamenti e sulla tutela dell&#8217;investitore. La Banca d&#8217;Italia si occupa dei profili prudenziali, della stabilit\u00e0 e in particolare delle stablecoin, cio\u00e8 degli EMT e degli ART.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La ripartizione ricalca il cosiddetto modello per finalit\u00e0 gi\u00e0 usato per banche e intermediari finanziari: un&#8217;autorit\u00e0 guarda alla solidit\u00e0 dell&#8217;operatore, l&#8217;altra alla condotta verso il cliente. Per un CASP significa avere due interlocutori, con procedure coordinate ma competenze distinte. La scelta non \u00e8 neutra: nei Paesi dove una sola autorit\u00e0 concentra tutto (come la Germania con la BaFin) i tempi di rilascio possono essere diversi, e il coordinamento tra due enti richiede prassi condivise per non rallentare le domande.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto ha anche fissato il regime sanzionatorio e i poteri di intervento. Prestare servizi su cripto senza autorizzazione, dopo il 1\u00b0 luglio 2026, non \u00e8 pi\u00f9 una zona grigia: \u00e8 un abuso, con conseguenze amministrative e in certi casi penali. \u00c8 lo stesso approccio che diverse autorit\u00e0 europee hanno adottato, dall&#8217;AMF francese alla stessa Consob, per chiudere la porta agli operatori non conformi senza lasciare spazio a interpretazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I nove soggetti abilitati: la fotografia italiana<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 30 giugno 2026 Consob e Banca d&#8217;Italia hanno diffuso un <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>comunicato congiunto<\/a> che ha fotografato il punto di arrivo dell&#8217;attuazione italiana: otto soggetti autorizzati come CASP, ai quali si aggiunge un intermediario bancario, Banca Sella S.p.A., che ha notificato alla Banca d&#8217;Italia l&#8217;intenzione di prestare servizi su cripto-attivit\u00e0. In tutto, nove abilitati. Gli otto CASP autorizzati sono:<\/p><ul class='wp-block-list'><li>CheckSig S.r.l.<\/li><li>Conio S.r.l.<\/li><li>CryptoSmart S.p.A.<\/li><li>Hercle S.r.l.<\/li><li>Hodlie S.r.l.<\/li><li>Olliv Italia S.r.l.<\/li><li>Riv Digital S.r.l.<\/li><li>Young Platform S.p.A.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">La lista racconta un mercato pi\u00f9 variegato di quanto il numero suggerisca: convivono piattaforme di scambio rivolte al pubblico, servizi di custodia pensati per clientela istituzionale e app che uniscono investimento e automazione. Nove nomi possono sembrare pochi, ma vanno letti nel modo giusto. Grazie al passaporto europeo, gli utenti italiani possono operare anche con i CASP autorizzati in altri Stati membri, e molti operatori internazionali hanno scelto di ottenere la licenza in giurisdizioni diverse per poi servire l&#8217;intera Unione. Il numero di soggetti abilitati in Italia non coincide quindi con il numero di piattaforme legalmente accessibili a un residente italiano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta per\u00f2 un dato di sostanza: il regime transitorio ha operato una selezione netta. Molti operatori che negli anni precedenti si erano limitati all&#8217;iscrizione nel vecchio registro OAM per gli operatori in valuta virtuale non hanno completato il salto verso l&#8217;autorizzazione piena. Per loro la scelta \u00e8 tra chiudere ordinatamente le posizioni dei clienti e cedere l&#8217;attivit\u00e0 a un soggetto in regola.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come si ottiene l&#8217;autorizzazione CASP<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Diventare CASP non \u00e8 una formalit\u00e0. Il MiCA elenca una serie di servizi (custodia e amministrazione di cripto per conto terzi, gestione di una piattaforma di negoziazione, scambio contro valuta o contro altri cripto-asset, esecuzione ordini, collocamento, ricezione e trasmissione ordini, consulenza, gestione di portafogli, trasferimento) e per ciascuno definisce requisiti organizzativi e patrimoniali. La domanda va presentata all&#8217;autorit\u00e0 del Paese in cui l&#8217;operatore ha la sede legale e la direzione effettiva: non basta una casella postale, serve una presenza reale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il richiedente deve dimostrare capitale minimo (che varia in base ai servizi offerti), governance adeguata, requisiti di onorabilit\u00e0 e competenza per amministratori e azionisti rilevanti, procedure antiriciclaggio, presidi per i conflitti di interesse, sistemi di custodia che tengano separati i beni della clientela da quelli dell&#8217;impresa, piani di continuit\u00e0 operativa e gestione dei reclami. Chi emette o offre al pubblico un token deve inoltre pubblicare un white paper conforme, un documento informativo che descrive il progetto, i rischi e i diritti connessi, e che va notificato all&#8217;autorit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La separazione patrimoniale \u00e8 forse il presidio pi\u00f9 concreto per il singolo utente. Dopo i crac che hanno segnato il settore, la regola che i cripto-asset dei clienti non possano essere confusi con quelli della piattaforma, e non rispondano dei debiti di quest&#8217;ultima, \u00e8 la differenza pratica tra un fallimento gestibile e la perdita totale dei fondi. Il MiCA la impone, e su questo profilo la vigilanza delle autorit\u00e0 \u00e8 particolarmente attenta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il passaporto europeo e il registro ESMA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo che d\u00e0 al MiCA la sua forza \u00e8 il passaporto. Un operatore autorizzato in un solo Stato del SEE pu\u00f2 offrire i propri servizi in tutti gli altri senza chiedere una nuova licenza: notifica all&#8217;autorit\u00e0 di origine i Paesi in cui intende operare, e quella informa l&#8217;ESMA (l&#8217;autorit\u00e0 europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e le autorit\u00e0 ospitanti. \u00c8 lo stesso principio del mercato unico che vale per banche e fondi, applicato per la prima volta alle cripto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i soggetti autorizzati confluiscono nel registro pubblico dei CASP tenuto dall&#8217;ESMA, consultabile da chiunque. Nell&#8217;estate 2026 il registro contava <a href='https:\/\/www.bbva.com\/en\/economy-and-finance\/one-year-of-mica-the-market-in-figures-and-the-challenges-ahead\/'>oltre trecento CASP autorizzati<\/a> in tutto il SEE, un numero cresciuto di settimana in settimana man mano che le autorit\u00e0 nazionali completavano l&#8217;esame delle domande. Per un risparmiatore quel registro \u00e8 lo strumento di verifica pi\u00f9 semplice: se una piattaforma non compare, non \u00e8 autorizzata a servirlo, punto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaporto ha per\u00f2 un rovescio della medaglia che sta alimentando il dibattito politico: chi \u00e8 vigilato dove? Se un grande exchange ottiene la licenza in uno Stato con procedure pi\u00f9 snelle e poi serve milioni di clienti in tutta Europa, la responsabilit\u00e0 di controllarlo resta all&#8217;autorit\u00e0 di quel piccolo Stato. \u00c8 il tema del cosiddetto arbitraggio regolamentare, che ha spinto alcune autorit\u00e0, tra cui la Consob, a chiedere un cambio di rotta. Ci torneremo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Stablecoin: EMT, ART e la regola della riserva<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle stablecoin il MiCA \u00e8 pi\u00f9 severo che su qualsiasi altra cripto-attivit\u00e0, perch\u00e9 sono le pi\u00f9 vicine alla moneta e quindi al sistema dei pagamenti. Un EMT, la stablecoin agganciata a una singola valuta, pu\u00f2 essere emesso e offerto al pubblico solo da un ente creditizio o da un istituto di moneta elettronica autorizzato. L&#8217;emittente deve mantenere riserve adeguate, liquide e separate, e garantire al detentore il diritto di rimborso alla pari, in qualsiasi momento e senza costi. Per gli ART, i token agganciati a un paniere, si aggiungono requisiti di governance e limiti operativi ancora pi\u00f9 stringenti, con soglie oltre le quali scatta la vigilanza rafforzata dell&#8217;Autorit\u00e0 bancaria europea.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo grande emittente globale a mettersi in regola \u00e8 stato Circle, che <a href='https:\/\/www.circle.com\/pressroom\/circle-is-first-global-stablecoin-issuer-to-comply-with-mica-eus-landmark-crypto-law'>ha ottenuto l&#8217;autorizzazione come istituto di moneta elettronica in Francia<\/a>, dalla ACPR, portando USDC ed EURC dentro il perimetro MiCA. Attorno a Circle si \u00e8 formato un piccolo ecosistema di stablecoin conformi, con emittenti bancari e fintech europei che hanno lanciato token in euro. La tabella seguente riassume alcuni casi rappresentativi, distinguendo tra ci\u00f2 che \u00e8 conforme e ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Stablecoin<\/th><th>Emittente<\/th><th>Stato ai sensi del MiCA<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>USDC<\/td><td>Circle<\/td><td>Conforme (EMT in dollari)<\/td><\/tr><tr><td>EURC<\/td><td>Circle<\/td><td>Conforme (EMT in euro)<\/td><\/tr><tr><td>EURCV<\/td><td>Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale-Forge<\/td><td>Conforme (EMT in euro)<\/td><\/tr><tr><td>EURI<\/td><td>Banking Circle<\/td><td>Conforme (EMT in euro)<\/td><\/tr><tr><td>USDT<\/td><td>Tether<\/td><td>Non autorizzata<\/td><\/tr><tr><td>DAI<\/td><td>Sky (ex MakerDAO)<\/td><td>Non autorizzata<\/td><\/tr><tr><td>PYUSD<\/td><td>Paxos per PayPal<\/td><td>Non autorizzata per il retail SEE<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href='https:\/\/www.ccn.com\/education\/crypto\/mica-compliance-watchlist-stablecoin-issuers-casps-list\/'>lista degli emittenti conformi<\/a> resta corta rispetto all&#8217;universo delle stablecoin in circolazione. \u00c8 qui che il MiCA morde di pi\u00f9, perch\u00e9 tocca il token pi\u00f9 usato al mondo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il caso Tether: perch\u00e9 USDT \u00e8 sparita dai listini europei<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">USDT di Tether \u00e8 la stablecoin pi\u00f9 grande al mondo per capitalizzazione e la pi\u00f9 scambiata in assoluto. Eppure Tether non ha richiesto l&#8217;autorizzazione come emittente di moneta elettronica ai sensi del MiCA, e ha dichiarato di non volerlo fare. La conseguenza \u00e8 diretta: un EMT non autorizzato non pu\u00f2 essere offerto al pubblico nel SEE. Le grandi piattaforme, da Binance a Coinbase, da Kraken a Crypto.com, hanno progressivamente rimosso o limitato USDT per i clienti al dettaglio europei, spostando le coppie di scambio su stablecoin conformi come USDC ed EURC.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di Tether ha una logica di business. USDT vive di volumi globali, con una fetta enorme di utenti fuori dall&#8217;Europa, e i requisiti MiCA sulla riserva e sulla trasparenza imporrebbero un modello operativo diverso da quello attuale. Per l&#8217;azienda, rinunciare al mercato retail europeo regolato \u00e8 costato meno che riorganizzarsi. Per l&#8217;Europa, il risultato \u00e8 un mercato dei pagamenti in cripto in cui il token dominante a livello globale \u00e8, di fatto, fuori gioco per il risparmiatore comune.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo apre uno spazio per le stablecoin in euro, che finora sono state marginali. Se il MiCA spinge gli utenti europei verso token conformi, e se cresce la domanda di un mezzo di scambio denominato in euro anzich\u00e9 in dollari, il vuoto lasciato da USDT potrebbe essere colmato da EURC, EURCV e dai progetti bancari in cantiere. \u00c8 una partita che intreccia regolamentazione, sovranit\u00e0 monetaria e strategia industriale, e che \u00e8 tutt&#8217;altro che chiusa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia davvero per chi investe<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il singolo investitore il MiCA introduce tutele che nel mondo pre-2024 semplicemente non c&#8217;erano. La pi\u00f9 tangibile \u00e8 la separazione dei beni della clientela, gi\u00e0 citata: i cripto-asset custoditi da un CASP non possono finire nella massa fallimentare della piattaforma. Poi c&#8217;\u00e8 la trasparenza informativa, con il white paper e le comunicazioni di marketing che devono essere corrette, chiare e non fuorvianti; il diritto a procedure di reclamo strutturate; e regole precise sulla custodia e sulla responsabilit\u00e0 del prestatore in caso di perdita dei fondi affidati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche una novit\u00e0 culturale. Le comunicazioni promozionali non possono pi\u00f9 promettere rendimenti mirabolanti senza avvertire dei rischi, e le autorit\u00e0 hanno il potere di intervenire sui messaggi ingannevoli. Per chi costruisce un portafoglio, questo cambia il modo di valutare un&#8217;esposizione: la volatilit\u00e0 del sottostante resta, ma il rischio di controparte, quello legato alla solidit\u00e0 e alla correttezza della piattaforma, \u00e8 ora presidiato. Chi ragiona sull&#8217;inserimento delle cripto in un&#8217;allocazione pi\u00f9 ampia, e sulla loro <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-guida-pratica-portafoglio-2026\/'>correlazione con le azioni<\/a>, ha un elemento di rischio in meno da modellare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2 a non leggere il MiCA come una garanzia sul valore. Il regolamento tutela il come si acquista e si custodisce, non il quanto varr\u00e0 domani. Bitcoin pu\u00f2 ancora dimezzarsi. La differenza \u00e8 che, se lo fa mentre \u00e8 custodito da un CASP autorizzato, l&#8217;investitore perde per il prezzo, non perch\u00e9 la piattaforma \u00e8 sparita con i suoi fondi. Vale la pena ricordarlo, soprattutto in giornate in cui il mercato resta appeso ai dati macro, come nelle sedute intorno all&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-12-agosto-storico-bitcoin-crypto-2026\/'>ultimo dato sull&#8217;inflazione americana<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I derivati restano alla MiFID II: cosa non rientra nel MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un equivoco diffuso \u00e8 che il MiCA copra tutto ci\u00f2 che \u00e8 cripto. Non \u00e8 cos\u00ec. Il regolamento riguarda le cripto-attivit\u00e0 a pronti e i relativi servizi. I derivati su cripto, cio\u00e8 futures, opzioni e i popolari futures perpetui, sono strumenti finanziari e restano sotto la direttiva MiFID II, vigilata in Italia dalla Consob. Non \u00e8 un dettaglio da giuristi: cambia il regime di tutela, i limiti e persino chi puoi legalmente usare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel febbraio 2026 l&#8217;ESMA ha ricordato agli operatori che il nome commerciale non conta: un future perpetuo su cripto, per quanto lo si chiami in modo esotico, ricade tra i contratti per differenza (CFD) e nelle relative <a href='https:\/\/www.esma.europa.eu\/press-news\/esma-news\/esma-reminds-firms-their-obligations-under-cfd-product-intervention-measures'>misure di intervento sul prodotto<\/a>. Questo significa, per la clientela al dettaglio europea, leva massima 2:1 sui CFD su cripto, avvertenze obbligatorie sui rischi, protezione dal saldo negativo e divieto di incentivi. Sulle piattaforme offshore non regolate la stessa leva pu\u00f2 arrivare a 100:1, ma chi la usa esce dal perimetro di tutela sia del MiCA sia della MiFID II.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Prodotto o servizio<\/th><th>Cornice normativa<\/th><th>Autorit\u00e0 in Italia<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Compravendita a pronti di Bitcoin, Ethereum e altri token<\/td><td>MiCA<\/td><td>Consob e Banca d&#8217;Italia<\/td><\/tr><tr><td>Custodia e wallet per conto terzi<\/td><td>MiCA<\/td><td>Consob e Banca d&#8217;Italia<\/td><\/tr><tr><td>Stablecoin (EMT e ART)<\/td><td>MiCA<\/td><td>Banca d&#8217;Italia (profili prudenziali)<\/td><\/tr><tr><td>Futures, opzioni e perpetui su cripto<\/td><td>MiFID II<\/td><td>Consob<\/td><\/tr><tr><td>CFD su cripto<\/td><td>MiFID II (misure ESMA)<\/td><td>Consob<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Abusi di mercato, Titolo VI e la vigilanza algoritmica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il MiCA non si limita ad autorizzare gli operatori: introduce, con il Titolo VI, un vero regime di abusi di mercato per le cripto-attivit\u00e0, modellato su quello dei mercati finanziari tradizionali. Sono vietati l&#8217;abuso di informazioni privilegiate, la loro comunicazione illecita e la manipolazione del mercato. In un settore nato senza regole di trasparenza, dove il pump and dump e le informazioni riservate su listing e delisting muovevano i prezzi impunemente, \u00e8 una svolta. Gli orientamenti attuativi dell&#8217;ESMA su questo capitolo sono entrati progressivamente in vigore nel corso del 2026, completando l&#8217;impianto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La Consob arriva a questo appuntamento con strumenti gi\u00e0 rodati. Per la sorveglianza sugli abusi impiega tecniche di machine learning (dal clustering k-means agli autoencoder) applicate all&#8217;analisi dei dati di mercato, mantenendo per\u00f2 il principio dello human-in-the-loop: l&#8217;algoritmo segnala le anomalie, l&#8217;analista decide. \u00c8 un approccio che l&#8217;autorit\u00e0 italiana ha sviluppato per i mercati regolamentati e che ora pu\u00f2 estendere, con gli adattamenti del caso, alla sorveglianza sulle piattaforme cripto autorizzate.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto agli abusi di mercato viaggia la resilienza operativa. Dal 17 gennaio 2025 si applica il regolamento DORA (Digital Operational Resilience Act), che impone a banche, intermediari e anche ai CASP requisiti stringenti su sicurezza informatica, gestione degli incidenti, test e controllo dei fornitori tecnologici critici. Per un exchange, che \u00e8 al tempo stesso un intermediario finanziario e un&#8217;infrastruttura tecnologica esposta agli attacchi, DORA e MiCA formano una cornice unica: non basta essere solvibili e trasparenti, bisogna anche saper reggere un attacco informatico senza perdere i fondi dei clienti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Verso una vigilanza unica europea?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo del passaporto, chi vigila davvero sui grandi operatori paneuropei, \u00e8 diventato il fronte pi\u00f9 caldo. Il 15 settembre 2025 le autorit\u00e0 di mercato di Francia (AMF), Austria (FMA) e Italia (Consob) hanno pubblicato un <a href='https:\/\/www.consob.it\/documents\/d\/asset-library-1912910\/consob_amf_fma_position_paper_mica_20250915'>position paper congiunto<\/a> che chiede l&#8217;introduzione di un meccanismo di vigilanza diretta dell&#8217;ESMA sui CASP di rilevanza significativa. La logica: se un operatore serve milioni di utenti in tutta l&#8217;Unione, non ha senso che a controllarlo sia soltanto l&#8217;autorit\u00e0 di un singolo Stato, spesso con risorse limitate. La vigilanza diretta europea ridurrebbe la frammentazione e il rischio di arbitraggio regolamentare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione europea ha raccolto e rilanciato l&#8217;idea. Il 4 dicembre 2025 ha presentato, nell&#8217;ambito della Savings and Investments Union, un <a href='https:\/\/www.regulationtomorrow.com\/france\/eu-policy-regulatory-legislative-fr\/commission-proposes-legislative-package-aimed-at-market-integration-and-eu-level-supervision\/'>pacchetto legislativo<\/a> che, tra le altre cose, propone di trasferire all&#8217;ESMA la vigilanza diretta su tutti i CASP, non solo su quelli maggiori. La <a href='https:\/\/cryptonews.com\/news\/ecb-backs-esma-crypto-supervision-mica-enforcement\/'>Banca centrale europea ha appoggiato la proposta<\/a> nell&#8217;aprile 2026, osservando che le grandi piattaforme possono avere rilevanza sistemica e meritano una supervisione unitaria. Il testo \u00e8 ora all&#8217;esame del Parlamento europeo e del Consiglio, con la commissione ECON che ha avviato i lavori nella primavera 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutti sono d&#8217;accordo. Alcune autorit\u00e0 nazionali temono di perdere competenze e prossimit\u00e0 al mercato, e non mancano dubbi sulla capacit\u00e0 dell&#8217;ESMA di gestire, dall&#8217;oggi al domani, la vigilanza operativa su centinaia di soggetti molto diversi tra loro. Come <a href='https:\/\/www.goodwinlaw.com\/en\/insights\/publications\/2025\/09\/insights-practices-reg-towards-enhanced-european-crypto-asset'>hanno notato diversi analisti legali<\/a>, il MiCA rischia di essere riformato prima ancora di essere pienamente digerito dal mercato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le voci critiche: Savona e Lagarde<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutte le istituzioni hanno accolto il MiCA come un traguardo. Il critico pi\u00f9 severo \u00e8 arrivato dall&#8217;interno della stessa Consob. Nella sua relazione annuale al mercato del giugno 2025, l&#8217;allora presidente Paolo Savona (il cui mandato si \u00e8 concluso nel marzo 2026) ha lanciato un allarme senza precedenti sui rischi sistemici delle cripto, paragonandole ai prodotti che innescarono la crisi del 2008 e, con un&#8217;immagine rimasta celebre, al <a href='https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/aziende\/2025\/06\/20\/savona-le-criptovalute-come-il-campo-dei-miracoli-di-pinocchio_1ab84140-7594-4bc5-b355-55fa02ed1f17.html'>\u00abcampo dei miracoli di Pinocchio\u00bb<\/a>. Secondo Savona i token disciplinati dal MiCA rischiano di legittimare forme ibride di strumenti finanziari, creando l&#8217;illusione di una protezione statale che in realt\u00e0 non esiste. Un giudizio durissimo, tanto pi\u00f9 perch\u00e9 espresso dal vertice dell&#8217;autorit\u00e0 chiamata ad applicare quelle stesse regole.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte monetario, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha spostato l&#8217;attenzione sulle stablecoin. In diversi interventi del 2026 ha avvertito che le stablecoin in euro emesse da privati possono minacciare la sovranit\u00e0 monetaria e la stabilit\u00e0 bancaria, evocando rischi di corse agli sportelli, di distacco dal valore di riferimento e di sostituzione dei depositi. Lagarde ha <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/400548\/ecbs-lagarde-flags-euro-denominated-stablecoins-as-financial-stability-risk-diverging-from-bundesbank-stance'>sostenuto che gli argomenti a favore delle stablecoin in euro sono pi\u00f9 deboli di quanto sembri<\/a>, ricordando che quasi il 98% delle stablecoin resta denominato in dollari e proponendo di puntare piuttosto su infrastrutture pubbliche, come l&#8217;euro digitale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le due voci raccontano tensioni diverse ma convergenti: da un lato il timore che una cornice ordinata trasmetta al pubblico un falso senso di sicurezza, dall&#8217;altro la preoccupazione che il denaro privato tokenizzato eroda il ruolo della banca centrale. Sono le stesse tensioni che alimentano il dibattito sull&#8217;euro digitale e sull&#8217;adozione delle cripto come motore, o come freno, dell&#8217;innovazione finanziaria.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>MiCA visto da fuori e cosa aspettarsi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Europa ha fatto da apripista. Mentre il MiCA entrava in vigore, gli Stati Uniti hanno proceduto per via giudiziaria e con leggi settoriali, prima sulle stablecoin e poi con proposte di riparto di competenze tra le agenzie, un approccio molto diverso dalla cornice unica europea. Il Regno Unito ha scelto la propria strada, con un regime nazionale in costruzione. Il risultato \u00e8 che il MiCA \u00e8 oggi il modello a cui molte giurisdizioni guardano, nel bene (certezza e passaporto) e nel male (costi di conformit\u00e0 e frammentazione della vigilanza).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per i prossimi mesi tre cantieri restano aperti. Il primo \u00e8 la selezione del mercato: il numero di CASP crescer\u00e0 ancora, ma \u00e8 probabile un consolidamento, con i grandi operatori che assorbono i piccoli e con la clientela che si concentra sulle piattaforme autorizzate. Il secondo \u00e8 la riforma della vigilanza: l&#8217;esito del pacchetto della Commissione dir\u00e0 se l&#8217;Europa avr\u00e0 davvero un supervisore unico per le cripto. Il terzo \u00e8 la partita delle stablecoin in euro, con i consorzi bancari pronti a lanciare token conformi per colmare il vuoto di USDT.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;investitore italiano il messaggio operativo \u00e8 semplice. Prima di affidare fondi a una piattaforma, verificare che compaia nel registro ESMA o negli elenchi di Consob e Banca d&#8217;Italia. Distinguere ci\u00f2 che \u00e8 a pronti (sotto il MiCA) da ci\u00f2 che \u00e8 un derivato (sotto la MiFID II). E ricordare che la tutela riguarda il processo, non il prezzo. Il resto, dal ciclo macro all&#8217;adozione, continuer\u00e0 a muovere il mercato come sempre: lo abbiamo visto anche nelle settimane in cui i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflation-prints-shock-prezzo-adozione-crypto-2026\/'>dati sull&#8217;inflazione<\/a> e i flussi verso i nuovi prodotti quotati, tema che abbiamo raccontato spiegando <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/approvazione-etf-crypto-processo-sec-italia-2026\/'>come nasce l&#8217;approvazione di un ETF crypto<\/a>, hanno pesato pi\u00f9 di qualsiasi comunicato di vigilanza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il MiCA e quando \u00e8 entrato pienamente in vigore?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il MiCA \u00e8 il regolamento UE 2023\/1114 sulle cripto-attivit\u00e0, in vigore dal 29 giugno 2023. Le regole sulle stablecoin si applicano dal 30 giugno 2024 e quelle sui servizi (CASP) e sugli abusi di mercato dal 30 dicembre 2024. In Italia il periodo transitorio per gli operatori preesistenti si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026, dopodich\u00e9 serve l&#8217;autorizzazione piena per prestare servizi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quali exchange sono autorizzati in Italia con il MiCA?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Al 30 giugno 2026 la Consob, d&#8217;intesa con la Banca d&#8217;Italia, aveva autorizzato otto CASP: CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv Italia, Riv Digital e Young Platform. Inoltre Banca Sella ha notificato l&#8217;avvio dei servizi. Grazie al passaporto europeo, anche i CASP autorizzati in altri Stati del SEE possono operare in Italia.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 USDT di Tether \u00e8 stata rimossa dagli exchange europei?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Una stablecoin pu\u00f2 essere offerta al pubblico nel SEE solo se l&#8217;emittente \u00e8 autorizzato come istituto di moneta elettronica o ente creditizio ai sensi del MiCA. Tether non ha richiesto l&#8217;autorizzazione per USDT e ha dichiarato di non volerlo fare, per cui le piattaforme hanno limitato o rimosso il token per i clienti al dettaglio europei. Restano disponibili stablecoin conformi come USDC ed EURC di Circle.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Il MiCA regola anche i derivati e i futures perpetui?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Il MiCA copre le cripto-attivit\u00e0 a pronti e i relativi servizi. I derivati su cripto, compresi i futures perpetui, sono strumenti finanziari sotto la MiFID II e vigilati in Italia dalla Consob; l&#8217;ESMA li tratta come CFD, con leva massima 2:1 per i clienti al dettaglio e obbligo di avvertenze sui rischi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa succede se uso un exchange non autorizzato dopo il 1\u00b0 luglio 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Un operatore privo di autorizzazione MiCA non pu\u00f2 pi\u00f9 offrire servizi nel SEE e deve limitarsi a chiudere in modo ordinato i rapporti esistenti. I clienti di piattaforme non autorizzate non godono delle tutele del MiCA, comprese le protezioni sui beni della clientela. 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