{"id":307,"date":"2026-08-15T22:38:05","date_gmt":"2026-08-15T22:38:05","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-tao-2026-subnet-dtao-halving\/"},"modified":"2026-08-15T22:38:05","modified_gmt":"2026-08-15T22:38:05","slug":"bittensor-tao-2026-subnet-dtao-halving","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-tao-2026-subnet-dtao-halving\/","title":{"rendered":"Bittensor e TAO nel 2026: subnet, dTAO e halving"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intelligenza artificiale di frontiera \u00e8 oggi nelle mani di poche aziende capaci di spendere miliardi in chip, energia e data center. Bittensor nasce con l&#8217;ambizione opposta: costruire un mercato aperto e globale dove chiunque possa contribuire con modelli, potenza di calcolo e dati, e venire pagato in base alla qualit\u00e0 del proprio lavoro. Il carburante di questo mercato \u00e8 un token, TAO, che come Bitcoin ha un tetto rigido di 21 milioni di unit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 Bittensor non \u00e8 pi\u00f9 un esperimento di nicchia. La rete conta 128 subnet specializzati, ha attraversato il suo primo halving a dicembre 2025 e ha visto i due fondatori lasciare i ruoli esecutivi per accelerare la decentralizzazione. Restano per\u00f2 dubbi profondi sulla sostenibilit\u00e0 economica dei subnet e sul grado reale di controllo distribuito. Questa guida mette in fila come funziona la rete, che cosa ha cambiato il dTAO, come si muovono prezzo e capitalizzazione (in euro) e che cosa dicono le regole europee e italiane.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor: un mercato per l&#8217;intelligenza<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una rete blockchain pensata per un obiettivo preciso: trasformare la produzione di intelligenza artificiale in un mercato con incentivi economici misurabili. Al posto dei minatori che risolvono problemi crittografici come su Bitcoin, qui ci sono partecipanti che eseguono compiti di AI (generare testo, produrre immagini, addestrare modelli, offrire inferenza, mettere a disposizione potenza GPU) e vengono valutati e ricompensati per la bont\u00e0 del risultato. \u00c8 una sorta di \u00abprova di intelligenza\u00bb (proof of intelligence) che affianca la prova di lavoro tipica delle blockchain classiche.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello ricorda quello dei grandi progetti open source, ma con un livello economico integrato. Chi produce buoni risultati riceve TAO; chi produce output scadenti viene progressivamente escluso dalle ricompense. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 ambizioso: rendere l&#8217;intelligenza artificiale una commodity, un bene prodotto da una rete distribuita anzich\u00e9 da un ristretto oligopolio di aziende con accesso privilegiato a capitale e hardware.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa visione ha radici precise. Il co-fondatore Jacob Steeves, noto nella community come Const, ha descritto la posta in gioco in un&#8217;intervista del 2023 a <a href='https:\/\/www.foxbusiness.com\/technology\/ex-google-employee-launches-open-sourced-ai-protocol-challenge-tech-giants'>Fox Business<\/a>: \u00abC&#8217;\u00e8 una forte spinta gravitazionale perch\u00e9 questa tecnologia costruisca aziende molto oltre i mille miliardi di dollari, ed \u00e8 l\u00ec che si concentra OpenAI\u00bb. La sua conclusione era netta: \u00abDobbiamo livellare il campo di gioco\u00bb. Bittensor \u00e8 il tentativo di dare forma tecnica a quell&#8217;idea.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano dell&#8217;architettura, Bittensor gira su una blockchain propria, chiamata Subtensor, costruita con lo stack di sviluppo di Polkadot (Substrate). La rete produce un blocco ogni dodici secondi circa e distribuisce a ogni blocco una quantit\u00e0 fissa di TAO ai partecipanti che hanno contribuito. La differenza rispetto a una blockchain tradizionale \u00e8 che il consenso non serve solo a ordinare le transazioni, ma anche a stabilire chi ha prodotto valore e in quale misura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dal whitepaper al dTAO: la storia della rete<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor ha una storia pi\u00f9 lunga di quanto suggerisca l&#8217;attenzione recente. Il progetto parte da un whitepaper del marzo 2020 e attraversa diverse riscritture prima di arrivare alla struttura attuale a subnet. Ecco le tappe principali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Tappa<\/th><th>Che cosa \u00e8 cambiato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Marzo 2020<\/td><td>Whitepaper<\/td><td>Viene proposto un mercato peer-to-peer per l&#8217;intelligenza<\/td><\/tr><tr><td>Gennaio 2021<\/td><td>Rete Kusanagi<\/td><td>Primo lancio della mainnet<\/td><\/tr><tr><td>Novembre 2021<\/td><td>Rete Nakamoto<\/td><td>Rilancio dopo problemi di consenso iniziali<\/td><\/tr><tr><td>Marzo 2023<\/td><td>Upgrade Finney<\/td><td>Basi per lo staking delegato e la crescita della rete<\/td><\/tr><tr><td>Ottobre 2023<\/td><td>Upgrade Revolution<\/td><td>Nascono i subnet: da rete unica a sistema modulare<\/td><\/tr><tr><td>Febbraio 2025<\/td><td>dTAO<\/td><td>Ogni subnet ottiene un alpha token e un mercato proprio<\/td><\/tr><tr><td>Dicembre 2025<\/td><td>Primo halving<\/td><td>Emissione dimezzata da 1 a 0,5 TAO per blocco<\/td><\/tr><tr><td>Febbraio 2026<\/td><td>I fondatori lasciano i ruoli esecutivi<\/td><td>Spinta dichiarata verso la decentralizzazione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spartiacque tecnico \u00e8 l&#8217;upgrade Revolution dell&#8217;ottobre 2023, che ha trasformato Bittensor da rete unica in un insieme di subnet indipendenti, ciascuno dedicato a un compito diverso. Lo spartiacque economico, invece, \u00e8 il dTAO del febbraio 2025, che ha spostato il potere di decidere dove vanno le ricompense dalle mani di pochi validator al mercato aperto. Sono i due cardini attorno a cui ruota tutto il resto, e li vediamo nel dettaglio nelle prossime sezioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come funziona: miner, validator e Yuma Consensus<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;interno di ogni subnet convivono due ruoli. I miner eseguono il compito vero e proprio (per esempio rispondono a un prompt, generano una previsione o forniscono inferenza) e inviano i loro output. I validator mettono alla prova quegli output, li giudicano e assegnano a ciascun miner un punteggio, tecnicamente un vettore di pesi che ordina i contributi dal migliore al peggiore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore del sistema \u00e8 l&#8217;algoritmo chiamato Yuma Consensus, che trasforma quei pesi in ricompense. Secondo la <a href='https:\/\/docs.learnbittensor.org\/yuma-consensus\/'>documentazione ufficiale<\/a>, l&#8217;algoritmo calcola una mediana ponderata per lo stake dei giudizi dei validator, taglia i valori anomali (clipping) e distribuisce gli incentivi ai miner in proporzione al punteggio aggregato. I validator che si allineano al consenso vengono premiati, quelli che se ne discostano in modo sistematico vengono penalizzati attraverso un meccanismo di bond, che rende costoso mentire o colludere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La logica \u00e8 pensata per resistere a tentativi di manipolazione fino a quando gli attori disonesti non controllano oltre la met\u00e0 dello stake dei validator, una soglia concettualmente simile al classico attacco del 51%. La ripartizione delle emissioni di ogni subnet, al netto della quota destinata al proprietario del subnet (circa il 18%), va per una met\u00e0 ai validator e per l&#8217;altra ai miner (all&#8217;incirca il 41% ciascuno).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 necessario gestire in prima persona un miner o un validator per partecipare. Chi possiede TAO pu\u00f2 delegarlo a un validator esistente (in gergo si dice nominare), condividendone le ricompense in cambio di una commissione: \u00e8 il canale che la maggior parte dei detentori usa per ottenere un rendimento. Registrare un nuovo nodo, invece, ha un costo in TAO ed \u00e8 soggetto a un periodo di immunit\u00e0 iniziale che protegge i nuovi arrivati prima che vengano valutati a pieno. Sono proprio la delega e il costo di registrazione a modellare buona parte della circolazione reale del token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un punto delicato: pi\u00f9 stake significa pi\u00f9 influenza. Questo rende la rete robusta contro il rumore e i giudizi inaffidabili, ma introduce anche un rischio di concentrazione che torner\u00e0 nella sezione sui rischi. In sostanza, il capitale conta, e conta molto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token TAO: 21 milioni, halving e recycling<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura monetaria di TAO \u00e8 modellata su Bitcoin. L&#8217;offerta massima \u00e8 fissata a 21 milioni di unit\u00e0 e l&#8217;emissione segue un calendario di dimezzamenti. Prima del primo halving la rete rilasciava 1 TAO per blocco, condiviso tra miner, validator, proprietari di subnet e delegatori; con un blocco ogni dodici secondi circa, il totale era di circa 7.200 TAO al giorno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza di Bitcoin, per\u00f2, l&#8217;halving di Bittensor non \u00e8 ancorato al numero di blocchi ma a una soglia di offerta. Come spiega la <a href='https:\/\/docs.taostats.io\/docs\/halving'>documentazione di taostats<\/a>, il primo halving \u00e8 scattato quando l&#8217;offerta emessa ha raggiunto 10,5 milioni di TAO, evento avvenuto il 14 dicembre 2025: da quel momento la ricompensa \u00e8 passata da 1 a 0,5 TAO per blocco, cio\u00e8 circa 3.600 TAO al giorno. Il prossimo halving \u00e8 previsto a quota 15,75 milioni di TAO emessi e porter\u00e0 la ricompensa a 0,25 TAO per blocco.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa differenza rispetto a Bitcoin ha una conseguenza pratica: mentre l&#8217;halving di Bitcoin \u00e8 prevedibile al blocco, quello di Bittensor si muove nel tempo perch\u00e9 dipende da quanto velocemente la rete emette e ricicla TAO. Se molti nodi si registrano e bruciano token, la soglia successiva arriva pi\u00f9 tardi; se le registrazioni rallentano, arriva prima. Per chi ragiona sul lungo periodo significa che il calendario delle emissioni non \u00e8 una data fissa ma una traiettoria, sensibile all&#8217;attivit\u00e0 reale della rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio spesso ignorato \u00e8 il recycling: una parte del TAO viene tolta dalla circolazione quando i partecipanti pagano per registrarsi in un subnet. Per questo l&#8217;offerta circolante \u00e8 inferiore a quella complessivamente emessa. A met\u00e0 agosto 2026, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>, circolavano circa 9,6 milioni di TAO su un tetto di 21 milioni, con un prezzo intorno ai 171 euro (poco meno di 198 dollari) e una capitalizzazione di circa 1,64 miliardi di euro (circa 1,9 miliardi di dollari), sufficiente a collocare TAO attorno alla 42esima posizione del mercato. La valutazione completamente diluita si aggirava sui 3,6 miliardi di euro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Come tutti gli asset a rischio elevato, TAO \u00e8 sensibile al contesto macro: nei periodi in cui i dati sull&#8217;inflazione spingono le banche centrali verso politiche pi\u00f9 restrittive, i token legati all&#8217;AI tendono a soffrire pi\u00f9 della media, un tema che abbiamo affrontato analizzando <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflation-prints-shock-prezzo-adozione-crypto-2026\/'>l&#8217;impatto dei dati sull&#8217;inflazione sull&#8217;adozione crypto<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>dTAO e gli alpha token: il mercato che decide le emissioni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino all&#8217;inizio del 2025, a decidere quanta parte delle emissioni andasse a ciascun subnet erano i validator della cosiddetta root network. Era un modello efficace ma accentrato: poche entit\u00e0 con molto stake orientavano di fatto i flussi di ricompensa verso i subnet che preferivano. Il Dynamic TAO, o dTAO, introdotto nel febbraio 2025, ha ribaltato questo schema affidando la decisione al mercato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con il dTAO ogni subnet ha un proprio alpha token e una propria pool di liquidit\u00e0 gestita da un market maker automatico. Come spiega <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>una guida di CoinGecko<\/a>, quando si deposita TAO in un subnet si esegue in pratica uno swap: il TAO entra nella pool e in cambio si ricevono gli alpha di quel subnet. Il prezzo di mercato dell&#8217;alpha determina quanta parte delle emissioni giornaliere fluisce verso quel subnet: pi\u00f9 domanda per l&#8217;alpha, pi\u00f9 emissioni. \u00c8 un modo per far votare i partecipanti con il capitale, anzich\u00e9 con la sola reputazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno ha assunto dimensioni significative. Sempre secondo CoinGecko, a marzo 2026 la capitalizzazione complessiva di tutti gli alpha token dei subnet aveva raggiunto circa 1,12 miliardi di dollari (quasi un miliardo di euro), pari a circa il 27% della capitalizzazione dello stesso TAO. Il rovescio della medaglia \u00e8 che gli alpha sono strumenti altamente speculativi: il loro prezzo pu\u00f2 salire perch\u00e9 un subnet produce risultati eccellenti oppure semplicemente perch\u00e9 qualcuno scommette che ricever\u00e0 pi\u00f9 emissioni, un&#8217;ambiguit\u00e0 che \u00e8 al centro delle critiche al modello.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I subnet pi\u00f9 importanti del 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni subnet \u00e8 un mercato a s\u00e9, con un compito e un token propri. I valori qui sotto sono indicativi e convertiti dai dati CoinGecko del 25 marzo 2026: le capitalizzazioni degli alpha sono molto volatili e cambiano di giorno in giorno, quindi vanno letti come una fotografia e non come un dato stabile.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Subnet<\/th><th>Nome<\/th><th>Compito<\/th><th>Cap. indicativa (25 mar 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>SN3<\/td><td>Templar<\/td><td>Pre-training di grandi modelli linguistici<\/td><td>~117 mln EUR<\/td><\/tr><tr><td>SN64<\/td><td>Chutes<\/td><td>Inferenza AI serverless<\/td><td>~116 mln EUR<\/td><\/tr><tr><td>SN4<\/td><td>Targon<\/td><td>Calcolo GPU confidenziale<\/td><td>~80 mln EUR<\/td><\/tr><tr><td>SN120<\/td><td>Affine<\/td><td>Reasoning e reinforcement learning<\/td><td>~62 mln EUR<\/td><\/tr><tr><td>SN51<\/td><td>Lium<\/td><td>Marketplace GPU peer-to-peer<\/td><td>~45 mln EUR<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lista fotografa bene le due anime della rete. Da un lato ci sono subnet dedicati direttamente ai modelli, come Templar per il pre-training o Chutes per l&#8217;inferenza a richiesta; dall&#8217;altro subnet che vendono capacit\u00e0 di calcolo grezza, come Targon e Lium, che si muovono su un terreno vicino a quello dei marketplace GPU. Vale la pena ricordare che questi numeri sono estremamente sensibili agli eventi: come vedremo, ad aprile 2026 l&#8217;alpha di Templar ha perso oltre la met\u00e0 del valore in poche ore in seguito a una controversia sulla governance.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero di subnet non cresce all&#8217;infinito. Nel 2026 il tetto \u00e8 fissato a 128 slot e la competizione \u00e8 darwiniana: un nuovo subnet pu\u00f2 entrare solo prendendo il posto di quello che rende meno, che viene deregistrato. \u00c8 un filtro pensato per premiare l&#8217;utilit\u00e0 reale, anche se in pratica incentiva pure la corsa ad attrarre capitale sul proprio alpha token. Per il 2026 \u00e8 previsto un ampliamento della capacit\u00e0 verso 256 slot, che raddoppierebbe lo spazio a disposizione dei team di AI e allenterebbe la pressione sui subnet emergenti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bittensor EVM e l&#8217;apertura alla DeFi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del 2025 Bittensor ha aggiunto la compatibilit\u00e0 con la Ethereum Virtual Machine (EVM). Per gli sviluppatori \u00e8 un cambiamento concreto: significa poter scrivere smart contract in Solidity e distribuirli sulla rete usando strumenti gi\u00e0 familiari, con TAO nel ruolo di token per il gas che paga l&#8217;esecuzione dei contratti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo \u00e8 abbassare la barriera d&#8217;ingresso e permettere ai subnet di integrare logiche di finanza decentralizzata: mercati di dati per l&#8217;AI, sistemi di pagamento automatico per l&#8217;inferenza, mercati predittivi alimentati dai modelli. In prospettiva, \u00e8 il tassello che dovrebbe collegare l&#8217;intelligenza prodotta dai subnet a un&#8217;economia on-chain capace di monetizzarla in modo programmabile. Resta, come sempre in questi casi, la questione della maturit\u00e0: uno strato EVM giovane porta con s\u00e9 i rischi tipici degli smart contract, dalle vulnerabilit\u00e0 del codice alla liquidit\u00e0 ancora sottile.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Governance e il nodo della (de)centralizzazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La governance di Bittensor ruota attorno a un Senato e a un multisig ristretto, spesso descritto come una triumvirate, oltre alla root network che coordina i flussi tra subnet. Sulla carta \u00e8 una struttura distribuita; nella pratica, secondo alcuni protagonisti, il potere \u00e8 rimasto a lungo concentrato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso pi\u00f9 clamoroso \u00e8 arrivato il 9 aprile 2026, quando il progetto Covenant AI ha annunciato l&#8217;uscita dalla rete accusando apertamente una governance solo formalmente decentralizzata. Come riportato da <a href='https:\/\/www.tao.media\/covenant-bails-on-bittensor-citing-centralization-concerns\/'>tao.media<\/a>, il team ha scritto: \u00abQuando un singolo soggetto pu\u00f2 sospendere le emissioni di un subnet, scavalcare l&#8217;autorit\u00e0 di un titolare sui propri spazi comunitari, deprecare pubblicamente progetti senza un processo e usare le vendite di token come leva coercitiva per imporre obbedienza, quella non \u00e8 decentralizzazione\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda va letta con qualche cautela: al momento dell&#8217;uscita di Covenant, Const aveva gi\u00e0 lasciato la carica di CEO (a febbraio 2026), un dettaglio che ridimensiona in parte l&#8217;accusa di controllo personale. Ma l&#8217;effetto sul mercato \u00e8 stato immediato, con TAO in calo di circa il 7% e l&#8217;alpha di Templar gi\u00f9 di oltre il 50%. Rispondendo alle critiche, Const ha proposto una governance dei subnet decisa dalla community, sostenendo che \u00abquesto servir\u00e0 a far nascere i primi subnet su Bittensor che funzionano senza una guida centrale e come vere commodity\u00bb.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;addio dei fondatori e la roadmap verso la decentralizzazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">A febbraio 2026 Jacob Steeves (Const) ha lasciato la guida della Opentensor Foundation, e il co-fondatore e COO Ala Shaabana, noto come ShibShib, si \u00e8 a sua volta fatto da parte dal ruolo esecutivo. Nessuno dei due ha abbandonato l&#8217;ecosistema: Steeves \u00e8 rimasto attivo come sviluppatore, tanto che diverse proposte tecniche successive portano ancora la sua firma.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La mossa \u00e8 stata presentata come un modo per ridurre la dipendenza da poche persone chiave, un rischio ricorrente nei progetti crypto guidati da fondatori carismatici. In parallelo, secondo <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/bittensor-decentralization-roadmap-18-months\/'>Crypto Briefing<\/a>, Steeves ha pubblicato una roadmap che punta alla piena decentralizzazione entro dicembre 2027, articolata su quattro leve: maggiore competizione tra validator, pool di liquidit\u00e0 bidirezionali, voto basato sulla convinzione (conviction) per chi detiene alpha token e aggiornamenti all&#8217;algoritmo TaoFlow.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un percorso che tenta di sciogliere in modo strutturale il nodo emerso con Covenant AI: se il controllo \u00e8 distribuito nel codice e nei meccanismi economici, il singolo attore conta meno. La verifica, per\u00f2, sar\u00e0 nei fatti e nei prossimi cicli di governance, non nelle intenzioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena distinguere due domande che spesso si confondono. Una \u00e8 se codice e token siano distribuiti tra molti attori; l&#8217;altra \u00e8 chi, nella pratica, guida le scelte di indirizzo del protocollo. Bittensor ha fatto passi avanti sulla prima, con il dTAO e l&#8217;uscita di scena dei fondatori dai ruoli esecutivi, ma la seconda resta aperta: la storia recente delle reti decentralizzate insegna che l&#8217;influenza tende a concentrarsi dove si concentrano competenza tecnica e capitale, a prescindere dagli organigrammi ufficiali.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Root Reborn: quando i validator diventano gestori di fondi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta pi\u00f9 discussa del 2026 riguarda proprio il modo in cui la rete paga i rendimenti a chi mette TAO in staking. A giugno, <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/06\/17\/a-new-bittensor-proposal-would-turn-validators-into-something-like-fund-managers'>CoinDesk<\/a> ha raccontato una proposta, presentata su GitHub dall&#8217;autore che firma come unconst, capace di cambiare in profondit\u00e0 il ruolo dei validator.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la rete vende automaticamente gli alpha token e li converte in TAO per finanziare le ricompense degli staker. La proposta, nota come Root Reborn, prevede invece che ogni validator scelga un paniere di subnet da sostenere, un po&#8217; come un gestore che seleziona i titoli di un fondo, reinvestendo le ricompense in modo composto. Gli staker manterrebbero comunque la possibilit\u00e0 di monetizzare in TAO quando vogliono.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso politico \u00e8 chiaro: trasformare i validator da semplici tubi passivi che smistano rendimento ad allocatori attivi di capitale, cos\u00ec che i subnet pi\u00f9 promettenti attraggano investimenti freschi e quelli deboli vengano lasciati senza ossigeno. Al momento del racconto di CoinDesk la proposta era codice di rete di test, non ancora attivo sulla mainnet, e come tutte le modifiche di questo tipo dovr\u00e0 passare dal vaglio della governance.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>TAO come investimento: prezzo, ETF e liquidit\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte finanziario, TAO resta un asset ad alto beta: cavalca con forza le fasi di entusiasmo per l&#8217;AI e corregge con altrettanta violenza. La capitalizzazione attorno a 1,64 miliardi di euro lo colloca nella fascia medio-alta del mercato, ma i volumi e la liquidit\u00e0 restano una frazione di quelli dei principali layer 1.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla semplice detenzione, TAO offre un rendimento a chi lo mette in staking, delegandolo a un validator o depositandolo negli alpha di un subnet, con ritorni che variano molto da subnet a subnet e che non sono garantiti. Sul fronte della custodia, l&#8217;ingresso di operatori istituzionali (dalla custodia qualificata alle piattaforme di staking) ha reso pi\u00f9 semplice per fondi e tesorerie esporsi a TAO senza gestire in proprio chiavi e nodi, un passaggio che di solito precede l&#8217;arrivo di prodotti quotati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema pi\u00f9 caldo per gli investitori istituzionali \u00e8 l&#8217;ETF. Grayscale ha depositato la richiesta di convertire il proprio Bittensor Trust in un ETF spot da quotare al NYSE Arca, e anche Bitwise ha presentato una domanda legata a TAO; la documentazione relativa al veicolo di Grayscale \u00e8 consultabile nei <a href='https:\/\/www.sec.gov\/Archives\/edgar\/data\/2029297\/000119312526089976\/tao-20260304.htm'>depositi presso la SEC<\/a>. Alla data di questo articolo, il 15 agosto 2026, non risulta ancora alcuna approvazione: gli ostacoli citati dagli analisti sono l&#8217;assenza di un mercato dei futures su TAO regolamentato negli Stati Uniti e la complessit\u00e0 della tokenomics a subnet, entrambi elementi che rendono pi\u00f9 probabile un rinvio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi ragiona in ottica di portafoglio, il punto non \u00e8 solo il potenziale rialzo ma la correlazione: token come TAO tendono a muoversi insieme al resto del comparto crypto e, sempre pi\u00f9 spesso, ai titoli tecnologici, un aspetto che approfondiamo nella nostra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-guida-pratica-portafoglio-2026\/'>guida pratica alla correlazione tra azioni e crypto<\/a>. Nulla di quanto scritto qui \u00e8 un consiglio di investimento.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bittensor e le altre reti di AI decentralizzata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor viene spesso accostato ad altri progetti di AI decentralizzata, ma il suo modello \u00e8 distinto. La maggior parte delle reti concorrenti sono marketplace di hardware: mettono in contatto chi ha GPU con chi ne ha bisogno. Bittensor, invece, non paga per la potenza in s\u00e9 ma per la qualit\u00e0 dell&#8217;intelligenza prodotta, misurata dal consenso dei validator.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Focus principale<\/th><th>Token<\/th><th>Modello economico<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bittensor<\/td><td>Incentivi per l&#8217;intelligenza su pi\u00f9 subnet<\/td><td>TAO (pi\u00f9 alpha per subnet)<\/td><td>Emissioni a miner e validator via Yuma Consensus<\/td><\/tr><tr><td>Render<\/td><td>Rendering grafico e calcolo GPU<\/td><td>RENDER<\/td><td>Marketplace: chi ha GPU affitta potenza<\/td><\/tr><tr><td>Akash<\/td><td>Cloud computing decentralizzato<\/td><td>AKT<\/td><td>Marketplace ad asta inversa per risorse cloud<\/td><\/tr><tr><td>io.net<\/td><td>Aggregazione di GPU per AI e ML<\/td><td>IO<\/td><td>Capacit\u00e0 GPU on-demand<\/td><\/tr><tr><td>Gensyn<\/td><td>Addestramento di modelli ML distribuito<\/td><td>Token della rete<\/td><td>Verifica del calcolo e ricompense per il training<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Reti come Render, che abbiamo analizzato nella nostra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/render-2026-calcolo-ai-gpu-decentralizzate\/'>guida dedicata alla rete GPU<\/a>, seguono una logica a marketplace: pagano per l&#8217;hardware messo a disposizione. La scommessa di Bittensor \u00e8 pi\u00f9 radicale e pi\u00f9 difficile da misurare, perch\u00e9 premia il risultato e non lo strumento. \u00c8 anche il motivo per cui \u00e8 pi\u00f9 esposta a manipolazioni: valutare la qualit\u00e0 di un output di AI \u00e8 intrinsecamente pi\u00f9 ambiguo che contare i secondi di GPU affittata.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Regolamentazione: MiCA, Consob e l&#8217;inquadramento di TAO<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi guarda a Bittensor dall&#8217;Italia, il quadro di riferimento \u00e8 il regolamento europeo MiCA. Il periodo transitorio, come ricorda la <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/sezione-micar'>sezione dedicata della Consob<\/a>, termina il 1 luglio 2026: da quella data la prestazione di servizi su cripto-attivit\u00e0 verso clienti dell&#8217;Unione europea sar\u00e0 riservata ai soggetti autorizzati come CASP. In Italia il decreto di attuazione (D.lgs. 5 settembre 2024, n. 129) affida a Consob la vigilanza su condotta di mercato e tutela degli investitori, e a Banca d&#8217;Italia gli aspetti prudenziali e quelli sulle stablecoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO, in questo schema, \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 una cripto-attivit\u00e0 diversa dai token collegati ad asset (ART) e dagli e-money token (EMT): non \u00e8 una stablecoin, quindi ricade nella categoria generale, e i servizi collegati (scambio, custodia, gestione degli ordini) devono passare da operatori autorizzati. Gli eventuali derivati su TAO, come futures e perpetui, non rientrano invece in MiCA ma nella disciplina degli strumenti finanziari (MiFID II), sempre sotto la vigilanza della Consob.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento utile per l&#8217;utente italiano \u00e8 l&#8217;avvertenza ribadita dalle autorit\u00e0: non tutti gli operatori attivi dopo la scadenza saranno autorizzati, e il livello di tutela dipende dal soggetto con cui si intrattiene il rapporto. La Consob, insieme alle omologhe francese e austriaca, ha inoltre spinto per una vigilanza pi\u00f9 uniforme sui grandi CASP a livello europeo, tema che trovate riassunto sempre sul <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/cripto-attivit%C3%A0-dal-primo-luglio-scade-il-periodo-transitorio-mica-l-esma-chiarisce-gli-obblighi-per-gli-operatori-e-avvisa-gli-investitori'>portale della Consob<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Rischi e critiche: emissioni, qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 tanto ambizioso quanto controverso, e conviene guardare i rischi in faccia. Il primo \u00e8 la concentrazione. Un&#8217;analisi accademica di Elizabeth Lui e Jiahao Sun, pubblicata su <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2507.02951'>arXiv<\/a>, ha esaminato i subnet della rete e ha rilevato una \u00abnotevole concentrazione sia nello stake sia nelle ricompense\u00bb, con premi \u00abin larga parte guidati dallo stake\u00bb pi\u00f9 che dalla qualit\u00e0 effettiva del lavoro. Gli autori mostrano anche come tale concentrazione crei vettori di attacco e propongono contromisure, tra cui un tetto allo stake e emissioni pesate sulle prestazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo rischio \u00e8 economico. In molti subnet il valore delle emissioni distribuite supera di gran lunga i ricavi esterni realmente generati: se la domanda per un servizio resta prevalentemente interna e alimentata dalle emissioni, la rete rischia di sovvenzionare attivit\u00e0 anzich\u00e9 monetizzarle. \u00c8 la stessa dinamica che, portata all&#8217;estremo, produce subnet che invitano ad acquistare il proprio alpha per gonfiarne il prezzo e catturare pi\u00f9 emissioni senza svolgere lavoro utile, una forma di farming che erode la promessa di fondo del progetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono poi i rischi pi\u00f9 tradizionali: la difficolt\u00e0 oggettiva di verificare la qualit\u00e0 dell&#8217;output di AI, la concorrenza agguerrita di altre reti e dei grandi laboratori centralizzati, l&#8217;incertezza regolamentare e quella sull&#8217;ETF, oltre alla dipendenza da poche figure chiave che la nuova governance dovr\u00e0 davvero superare. A tutto questo si somma la sensibilit\u00e0 al ciclo macro: in fasi di stretta monetaria gli asset speculativi come TAO tendono a soffrire pi\u00f9 della media. Chi si avvicina a Bittensor dovrebbe considerarlo per quello che \u00e8, una scommessa di frontiera ad alto rischio e alta volatilit\u00e0, non un investimento difensivo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor in parole semplici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una rete decentralizzata che paga in token TAO chi contribuisce a produrre intelligenza artificiale: modelli, inferenza, addestramento e potenza di calcolo. Al posto della prova di lavoro di Bitcoin, i partecipanti vengono valutati sulla qualit\u00e0 del loro output tramite un meccanismo chiamato Yuma Consensus.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra TAO e gli alpha token?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO \u00e8 il token base della rete, con un tetto di 21 milioni di unit\u00e0. Ogni subnet ha invece un proprio alpha token, introdotto con il dTAO nel febbraio 2025: acquistando alpha si deposita TAO nella pool del subnet, e la domanda per quell&#8217;alpha determina quanta parte delle emissioni riceve il subnet.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quando ci sar\u00e0 il prossimo halving di TAO?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo halving \u00e8 avvenuto il 14 dicembre 2025, quando l&#8217;offerta emessa ha raggiunto 10,5 milioni di TAO, dimezzando la ricompensa da 1 a 0,5 TAO per blocco. Il prossimo scatter\u00e0 a quota 15,75 milioni di TAO emessi, portando la ricompensa a 0,25 TAO per blocco; la data esatta dipende anche dal recycling, che toglie TAO dalla circolazione.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Bittensor \u00e8 davvero decentralizzato?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un punto controverso. Il dTAO ha spostato verso il mercato la distribuzione delle emissioni, ma nel 2026 il progetto Covenant AI ha lasciato la rete accusando una governance troppo accentrata. I fondatori hanno lasciato i ruoli esecutivi a febbraio 2026 e pubblicato una roadmap che punta alla piena decentralizzazione entro dicembre 2027.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Si pu\u00f2 comprare TAO dall&#8217;Italia ed \u00e8 regolamentato?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO \u00e8 quotato su diversi exchange e in Italia rientra nel quadro europeo MiCA, il cui periodo transitorio termina il 1 luglio 2026. I servizi su cripto-attivit\u00e0 devono essere offerti da operatori autorizzati (CASP), con Consob e Banca d&#8217;Italia come autorit\u00e0 nazionali; gli eventuali derivati su TAO ricadono invece sotto la MiFID II. Nulla di quanto scritto qui \u00e8 consulenza finanziaria.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 Bittensor in parole semplici?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Bittensor \u00e8 una rete decentralizzata che paga in token TAO chi contribuisce a produrre intelligenza artificiale: modelli, inferenza, addestramento e potenza di calcolo. 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