{"id":320,"date":"2026-08-17T10:34:04","date_gmt":"2026-08-17T10:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/regulation-crypto-sec-ritira-voto-regole-stallo-2026\/"},"modified":"2026-08-17T10:34:04","modified_gmt":"2026-08-17T10:34:04","slug":"regulation-crypto-sec-ritira-voto-regole-stallo-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/regulation-crypto-sec-ritira-voto-regole-stallo-2026\/","title":{"rendered":"Regulation Crypto: la SEC ritira il voto, regole in stallo"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Doveva essere il giorno in cui la Securities and Exchange Commission americana smetteva di regolare le crypto a colpi di cause e cominciava a scrivere regole vere. Invece, nel tardo pomeriggio del 13 agosto 2026, a poche ore dalla riunione, la SEC ha cancellato tutto. Il voto su <em>Regulation Crypto<\/em>, il pacchetto di circa 400 pagine che avrebbe ridisegnato il modo in cui i token vengono emessi e venduti negli Stati Uniti, \u00e8 saltato con una sola motivazione ufficiale: un <a href='https:\/\/crypto.news\/sec-pulled-crypto-vote-regulation-cancelled\/'>imprevisto di calendario<\/a>. Nessuna nuova data, nessuna spiegazione ulteriore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi segue la regolamentazione delle crypto, il rinvio non \u00e8 un dettaglio burocratico. \u00c8 la conferma che, a met\u00e0 del 2026, il quadro normativo statunitense resta sospeso su due tavoli bloccati insieme: quello della SEC, che non riesce a portare al voto le proprie regole, e quello del Congresso, dove il CLARITY Act \u00e8 slittato a settembre. Finch\u00e9 nessuno dei due si sblocca, la vera bussola del settore rimane l&#8217;enforcement, cio\u00e8 la discrezionalit\u00e0 con cui la Commissione decide chi perseguire e chi lasciar stare. Qui spieghiamo cosa conteneva la proposta, perch\u00e9 \u00e8 saltata e cosa cambia per chi emette o compra token, con lo sguardo di un lettore che vive gi\u00e0 dentro un regolamento entrato in vigore, MiCA.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa \u00e8 successo: il voto annullato all&#8217;ultimo minuto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La sequenza \u00e8 stretta e vale la pena ricostruirla con precisione. La SEC aveva messo in calendario una riunione pubblica aperta per venerd\u00ec 14 agosto 2026, con all&#8217;ordine del giorno il voto per proporre formalmente Regulation Crypto. Il 13 agosto, intorno alle 16:30 ora della costa Est, l&#8217;agenzia ha diffuso l&#8217;avviso di cancellazione della riunione, adducendo appunto un problema imprevisto di programmazione. Il testo, un documento di circa 400 pagine, non \u00e8 stato ritirato: risulta ancora in esame all&#8217;Office of Information and Regulatory Affairs (OIRA) della Casa Bianca sotto la sigla RIN 3235-AN38, l&#8217;ultimo passaggio prima della pubblicazione. In pratica il pacchetto resta nella pipeline, ma senza una data per il voto che lo farebbe uscire dai cassetti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La reazione dei mercati \u00e8 stata sorprendentemente tiepida, segno che gli operatori avevano gi\u00e0 scontato l&#8217;incertezza. Al momento della scrittura Bitcoin viaggia intorno ai <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>54.580 euro<\/a>, in leggero rialzo sulle 24 ore ma ancora circa il 49% sotto il massimo storico di 107.662 euro; Ethereum si aggira sui <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/ethereum\/eur'>1.632 euro<\/a>. Nessun crollo, nessuna euforia: il rinvio di una regola annunciata da mesi non muove i prezzi quanto muoverebbe una sorpresa vera. Ma sul piano regolatorio il messaggio \u00e8 pesante, perch\u00e9 prolunga uno stato di limbo che il settore sperava di chiudere proprio ad agosto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa \u00e8 Regulation Crypto e perch\u00e9 conta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Regulation Crypto \u00e8 il cuore di Project Crypto, il programma con cui la SEC guidata da Paul Atkins vuole voltare pagina rispetto all&#8217;era di Gary Gensler. La logica di fondo, ripetuta in ogni discorso pubblico, \u00e8 passare dalla cosiddetta regolazione tramite enforcement, cio\u00e8 dettare le regole attraverso le cause, a regole scritte in anticipo e conoscibili. Atkins ha sintetizzato la filosofia in una frase diventata quasi uno slogan interno all&#8217;agenzia: il compito di un regolatore \u00e8 <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-30-sec-clarifies-application-federal-securities-laws-crypto-assets'>tracciare linee chiare con parole chiare<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea \u00e8 stata anticipata due volte nella primavera 2026, in particolare nel discorso al DC Blockchain Summit del 17 marzo intitolato <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/speeches-statements\/atkins-remarks-regulation-crypto-assets-031726'>Regulation of Crypto Assets: A Token Safe Harbor<\/a>, dove Atkins ha delineato i tre pilastri della proposta. Il presupposto teorico lo aveva costruito la commissaria Hester Peirce, da anni promotrice di un porto sicuro per i progetti in fase di sviluppo. Il salto dal discorso al testo normativo vero e proprio \u00e8 ci\u00f2 che sarebbe dovuto avvenire il 14 agosto. Non \u00e8 avvenuto, e questo lascia in piedi un paradosso: gli Stati Uniti hanno una visione dichiarata, la ripetono da un anno, ma non riescono a trasformarla in una norma vincolante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le tre corsie del safe harbor<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il pacchetto ruota attorno a tre corsie distinte per chi vuole raccogliere capitali emettendo token senza incappare automaticamente nella definizione di titolo. La prima \u00e8 un&#8217;esenzione per le startup: consente di raccogliere fino a circa 5 milioni di dollari con un&#8217;informativa in stile whitepaper, per un massimo di quattro anni. La seconda \u00e8 un&#8217;esenzione di raccolta pi\u00f9 ampia, fino a 75 milioni di dollari in dodici mesi, sul modello della Regulation A+ gi\u00e0 usata per l&#8217;equity crowdfunding, in cambio di bilanci certificati e rendicontazione semestrale alla SEC. La terza, la pi\u00f9 discussa, \u00e8 un safe harbor sul contratto di investimento: un token pu\u00f2 uscire dalla classificazione di security una volta che la rete raggiunge criteri di decentralizzazione sufficienti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 servono corsie nuove, se negli Stati Uniti esistono gi\u00e0 esenzioni come la Regulation D o la Regulation Crowdfunding? Perch\u00e9 quei regimi sono stati pensati per azioni e obbligazioni, non per beni digitali che circolano su mercati secondari fin dal primo giorno. Un token si comporta diversamente da una quota societaria, e applicargli in modo meccanico le regole dell&#8217;equity ha prodotto anni di contenzioso. Regulation Crypto prova a costruire un binario dedicato, con obblighi informativi calibrati sul whitepaper anzich\u00e9 sul prospetto tradizionale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Corsia<\/th><th>Tetto di raccolta<\/th><th>Requisiti principali<\/th><th>Orizzonte<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Esenzione startup<\/td><td>circa 5 milioni di dollari<\/td><td>informativa in stile whitepaper<\/td><td>fino a 4 anni<\/td><\/tr><tr><td>Esenzione di raccolta<\/td><td>fino a 75 milioni di dollari in 12 mesi<\/td><td>bilanci certificati, rendicontazione semestrale (modello Regulation A+)<\/td><td>ricorrente<\/td><\/tr><tr><td>Safe harbor sul contratto di investimento<\/td><td>non pertinente<\/td><td>rete autonoma, sforzi manageriali essenziali cessati, criteri di decentralizzazione<\/td><td>uscita dalla definizione di security<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul valore strategico della manovra si \u00e8 espresso Jaret Seiberg, managing director del Washington Research Group di TD Cowen, tra gli analisti di policy pi\u00f9 seguiti a Wall Street. Secondo Seiberg <a href='https:\/\/www.theblock.co\/news\/regulation\/2026-08-11-sec-crypto-rules-token-safe-harbor-td-cowen-411455'>si tratta di una regolamentazione potenzialmente decisiva<\/a>, perch\u00e9 mira a costruire un regime di informativa e conformit\u00e0 su misura per i contratti di investimento legati alle crypto; il safe harbor, ha spiegato, permetterebbe a uno sponsor di vendere token nella fase iniziale di sviluppo della rete senza che quei token siano considerati titoli. \u00c8 esattamente il nodo su cui la SEC ha combattuto in tribunale per anni: il momento in cui un token smette di essere un contratto di investimento e diventa una semplice merce digitale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La separation: quando un token esce dalla definizione di security<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il safe harbor non nasce dal nulla. Poggia sul concetto di separation introdotto nell&#8217;interpretazione congiunta SEC-CFTC del marzo 2026, il documento che ha riordinato la classificazione delle cripto-attivit\u00e0 e stabilito che la maggior parte dei crypto asset non \u00e8 di per s\u00e9 un titolo. Quella interpretazione parte dal test di Howey, la sentenza della Corte Suprema del 1946 che definisce un contratto di investimento come l&#8217;aspettativa di profitto derivante dagli sforzi altrui, e ne trae una conseguenza pratica: un token pu\u00f2 nascere avvolto in un contratto di investimento (per esempio quando un team promette sviluppi futuri) e poi liberarsene quando quelle promesse sono state mantenute o abbandonate e la rete cammina da sola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il criterio decisivo diventa quindi la presenza o meno di sforzi manageriali essenziali su cui gli acquirenti fanno affidamento per il profitto. Il testo del safe harbor lo traduce in una condizione operativa: l&#8217;uscita scatta quando il team fondatore ha completato o cessato in modo permanente quegli sforzi e la rete opera in autonomia. \u00c8 una zona grigia enorme, perch\u00e9 stabilire quando un progetto \u00e8 davvero decentralizzato \u00e8 tutt&#8217;altro che banale, soprattutto per le reti che vendono servizi di calcolo o dati. Il tema tocca da vicino i token di infrastruttura, dai marketplace di potenza GPU alle reti di inferenza: chi ha seguito la vicenda di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/render-2026-calcolo-ai-gpu-decentralizzate\/'>Render e delle reti GPU decentralizzate<\/a> sa quanto sia difficile dire dove finisce lo sforzo del team e dove comincia l&#8217;automatismo del protocollo. Il safe harbor prova a mettere una soglia su una realt\u00e0 che soglie nette non ne ha.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa resta fuori: mining, staking e airdrop<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei punti che il nuovo indirizzo della SEC ha gi\u00e0 chiarito, indipendentemente dal voto saltato, riguarda le attivit\u00e0 che non fanno di un token un titolo. Nell&#8217;interpretazione di marzo e nelle dichiarazioni dello staff, il mining \u00e8 trattato come compenso per un lavoro amministrativo, non come partecipazione a un profitto comune; le ricompense da staking sono compenso, non dividendo, purch\u00e9 il fornitore non abbia discrezionalit\u00e0 sui rendimenti; gli airdrop restano fuori dalla definizione di security se non c&#8217;\u00e8 una controprestazione negoziata; il wrapping \u00e8 ammesso se strettamente coperto uno a uno. \u00c8 la linea che Peirce ha riassunto nel titolo del suo intervento del maggio 2025, <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/speeches-statements\/peirce-statement-protocol-staking-052925'>Providing Security is not a Security<\/a>, un gioco di parole sul doppio significato di security, sicurezza e titolo finanziario.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il mondo Bitcoin questa \u00e8 la parte meno controversa. Chi estrae blocchi fornisce sicurezza alla rete e viene remunerato con nuove monete e commissioni; \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 industriale, non un&#8217;offerta di titoli, e il fatto che la difficolt\u00e0 di rete continui a muoversi al ritmo dell&#8217;hashrate, come raccontiamo nell&#8217;analisi sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/difficolta-mining-bitcoin-2026-termostato-si-raffredda\/'>termostato del mining che si raffredda<\/a>, non ha nulla a che vedere con Howey. La distinzione \u00e8 importante perch\u00e9 evita che l&#8217;incertezza sui token di startup si estenda ad attivit\u00e0 che non ne hanno bisogno. Ma resta una guida di staff, non una regola vincolante: nessun giudice \u00e8 tenuto a seguirla e una futura Commissione potrebbe ritirarla.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il voto \u00e8 saltato: le ipotesi sul tavolo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;agenzia ha parlato solo di un imprevisto di calendario, e conviene non andare oltre i fatti. Ma il contesto aiuta a capire la fragilit\u00e0 del momento. La Commissione siede oggi con tre membri su cinque: il presidente Atkins, il commissario Mark Uyeda e Hester Peirce, mentre i due seggi di nomina democratica sono vacanti dall&#8217;uscita di Caroline Crenshaw nel gennaio 2026. Con un collegio cos\u00ec ridotto ogni voto pesa, e Peirce, che di Regulation Crypto \u00e8 l&#8217;anima, ha annunciato che lascer\u00e0 la SEC nel novembre 2026 per una cattedra universitaria. Ogni settimana persa avvicina la sua uscita e riduce il margine per approvare la proposta con la maggioranza attuale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi chi legge il rinvio come un ulteriore spostamento di baricentro verso la Commodity Futures Trading Commission. Da quando SEC e CFTC hanno firmato un <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-26-sec-cftc-announce-historic-memorandum-understanding-between-agencies'>memorandum d&#8217;intesa l&#8217;11 marzo 2026<\/a> e la CFTC, guidata dal presidente Michael Selig (ex capo consulente della Crypto Task Force della stessa SEC), ha lanciato il suo Crypto Sprint, molte competenze sulle merci digitali e sui derivati stanno migrando verso l&#8217;agenzia dei futures. Se la SEC non riesce a fissare le regole sulle offerte di token, il rischio \u00e8 che il vuoto venga riempito altrove. Sono letture, non certezze: la motivazione ufficiale resta il calendario. Ma spiegano perch\u00e9 un rinvio apparentemente tecnico abbia fatto notizia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il Crypto Sprint della CFTC, avviato nell&#8217;estate 2025, punta su tre binari: portare il trading spot regolato sui mercati a contratto designati, riconoscere le stablecoin e i collateral tokenizzati come garanzia, e scrivere regole per la blockchain nei mercati dei derivati. \u00c8 un&#8217;agenda che, se la SEC resta ferma, rischia di diventare il baricentro pratico della regolamentazione crypto statunitense, spostando potere da un&#8217;agenzia all&#8217;altra senza che nessuno lo decida in modo esplicito.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La pipeline normativa: AN38, AN48 e AN49<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Regulation Crypto non viaggia da sola. Nell&#8217;agenda regolatoria della SEC ci sono tre distinti procedimenti crypto, identificati dai rispettivi RIN, tutti fermi alla fase di proposta. AN38 \u00e8 appunto Regulation Crypto, il pezzo sulle offerte e sul safe harbor. AN48 riguarda i requisiti patrimoniali e la tutela dei clienti per i broker-dealer, cio\u00e8 le regole tecniche (net capital e customer protection) che servono a chi vuole custodire crypto per conto terzi in modo conforme. AN49 tocca la struttura di mercato, con modifiche all&#8217;Exchange Act pensate per le piattaforme di negoziazione alternative e per le borse. Insieme, dovrebbero comporre il rulebook che oggi manca.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>RIN<\/th><th>Ambito<\/th><th>Stato (agosto 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>3235-AN38<\/td><td>Regulation Crypto: offerte di token e safe harbor<\/td><td>all&#8217;OIRA; voto del 14 agosto annullato<\/td><\/tr><tr><td>3235-AN48<\/td><td>requisiti patrimoniali e custody per broker-dealer (regole 15c3-1 e 15c3-3)<\/td><td>fase di proposta, NPRM non pubblicato<\/td><\/tr><tr><td>3235-AN49<\/td><td>struttura di mercato: modifiche all&#8217;Exchange Act per ATS e borse<\/td><td>fase di proposta, NPRM non pubblicato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare cosa significa NPRM: Notice of Proposed Rulemaking, cio\u00e8 la pubblicazione della bozza che apre il periodo di consultazione pubblica. Anche se il voto del 14 agosto fosse andato in porto, avrebbe solo autorizzato la pubblicazione della proposta, non le regole definitive. Tra bozza, commenti, revisione e voto finale passano mesi, spesso pi\u00f9 di un anno. Con il rinvio, molti studi legali suggeriscono di non dare pi\u00f9 per acquisita la pubblicazione della bozza entro il 2026 e di ragionare su un NPRM nel 2027, con regole definitive non prima della met\u00e0 del 2028 seguendo i tempi ordinari del procedimento amministrativo. Lo stallo, insomma, non \u00e8 di giorni ma potenzialmente di anni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il CLARITY Act verso il voto di settembre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo tavolo bloccato \u00e8 il Congresso. Il CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato che dovrebbe spartire le competenze tra SEC e CFTC per via legislativa (e non tramite discorsi o cause), resta impigliato al Senato. Il leader della maggioranza John Thune ha depositato la mozione per procedere sul provvedimento, avviando la procedura di cloture, ma il calendario ha imposto un rinvio: il Senato <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2026\/08\/06\/senate-won-t-vote-on-crypto-clarity-act-before-its-summer-break'>non voter\u00e0 prima della pausa estiva<\/a>. La ripresa dei lavori \u00e8 fissata al 14 settembre e un primo voto procedurale \u00e8 atteso <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2026\/08\/08\/u-s-senate-opens-first-stage-of-crypto-clarity-act-voting-to-give-bill-a-chance-next-month'>intorno alla met\u00e0 del mese<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare cosa farebbe il CLARITY Act se passasse: stabilirebbe per legge quando un crypto asset \u00e8 una merce digitale di competenza della CFTC e quando \u00e8 un titolo di competenza della SEC, mettendo fine alla guerra di giurisdizione che ha segnato gli ultimi anni. \u00c8 il tassello che n\u00e9 i discorsi della SEC n\u00e9 l&#8217;interpretazione di marzo possono fornire da soli, perch\u00e9 solo una legge vincola in modo stabile entrambe le agenzie e resiste ai cambi di amministrazione. Per questo il voto di settembre pesa pi\u00f9 di quanto suggerisca il tecnicismo della procedura di cloture.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La matematica resta ostica. Per la cloture servono 60 voti; i Repubblicani ne controllano 53, quindi occorre convincere circa sette senatori democratici. Le trattative sono ferme su tre nodi: le clausole etiche e sui conflitti di interesse (con lo sfondo dei guadagni crypto legati alla famiglia Trump), la protezione penale per gli sviluppatori di software non custodial, e il rendimento sulle stablecoin, dove \u00e8 in gioco un flusso di ricavi consistente per exchange come Coinbase. Le probabilit\u00e0 di approvazione entro il 2026, misurate dai mercati predittivi, restano basse, in un intervallo che a inizio agosto oscillava indicativamente tra il 15 e il 30%. \u00c8 un rinvio, non una bocciatura, ma il tempo stringe: dopo il 14 settembre restano pochi giorni utili prima delle pause elettorali. Chi vuole il contesto di come si \u00e8 arrivati fin qui pu\u00f2 rileggere la nostra analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/clarity-act-rinviata-enforcement-sec-2026\/'>CLARITY Act e ritorno alla SEC<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Enforcement: cosa succede finch\u00e9 le regole restano ferme<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il punto che rende la storia importante ben oltre gli addetti ai lavori. Senza una regola della SEC e senza una legge del Congresso, il regime de facto che governa le crypto negli Stati Uniti resta fatto di due ingredienti: l&#8217;interpretazione congiunta del marzo 2026 (guida non vincolante) e la discrezionalit\u00e0 dell&#8217;enforcement. La nuova direzione della Divisione Enforcement, guidata da David Woodcock dal maggio 2026, ha promesso un ritorno alle basi, con un approccio di qualit\u00e0 pi\u00f9 che di quantit\u00e0 e priorit\u00e0 ai casi ad alto impatto sugli investitori. Atkins parla apertamente di aver messo fine alla regolazione tramite enforcement. Ma discrezionalit\u00e0 significa anche imprevedibilit\u00e0: ci\u00f2 che una Commissione decide di non perseguire oggi, un&#8217;altra potrebbe perseguire domani.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri aiutano a misurare il cambiamento. Sotto Gensler, tra l&#8217;aprile 2021 e la fine del 2024, la SEC aveva avviato 125 azioni legate alle crypto per circa <a href='https:\/\/www.cornerstone.com\/insights\/press-releases\/sec-cryptocurrency-enforcement-declined-atkins-administration\/'>6,05 miliardi di dollari di sanzioni<\/a>; nell&#8217;anno fiscale 2025 le azioni crypto sono scese a 13, un calo di circa il 60% rispetto alle 33 dell&#8217;anno prima, con sanzioni sui digital asset intorno ai 142 milioni di dollari. La lettura corretta non \u00e8 che la SEC abbia disarmato, ma che ha smesso di trattare la mancata registrazione come un reato di massa, concentrandosi sulla frode conclamata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un equivoco da evitare \u00e8 pensare che la SEC abbia smesso di colpire. La ritirata riguarda la teoria della registrazione (l&#8217;idea che quasi ogni token fosse un titolo non registrato), non la frode. Il caso Terraform resta il monito pi\u00f9 eloquente: la societ\u00e0 di Do Kwon ha chiuso con un patteggiamento complessivo da circa <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2024-73'>4,47 miliardi di dollari<\/a> dopo il crollo di UST. Nel 2026 la Commissione ha continuato a perseguire schemi fraudolenti, dai finti bot di trading basati sull&#8217;AI (come il caso Fuller, circa 12,3 milioni di dollari sottratti a 150 investitori) a raccolte fasulle. Persino il contenzioso simbolo dell&#8217;era precedente, il caso contro Justin Sun e Tron, si \u00e8 chiuso a marzo 2026 con un <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2026\/03\/05\/sec-justin-sun-reach-settlement-over-tron-lawsuit'>accordo da 10 milioni di dollari<\/a> e l&#8217;archiviazione delle accuse personali. La frode resta frode; \u00e8 la creativit\u00e0 interpretativa a essere in pausa. Chi vuole il quadro d&#8217;insieme di questa svolta pu\u00f2 leggere la nostra ricostruzione su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-enforcement-crypto-svolta-2026\/'>l&#8217;enforcement SEC del 2026<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il nodo Peirce e una Commissione dimezzata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La partita si gioca anche sulle persone. Con due seggi vacanti e Peirce in uscita a novembre, la finestra per approvare Regulation Crypto con la composizione attuale si restringe di settimana in settimana. Nessun successore alla guida della Crypto Task Force \u00e8 stato ancora nominato; circolano nomi (tra cui quello di Ammon Simon, ex consigliere della stessa Peirce), ma vanno trattati come speculazioni finch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un annuncio formale. La sostanza \u00e8 che l&#8217;organo che dovrebbe scrivere le regole \u00e8 al minimo dei suoi effettivi proprio nel momento in cui gli si chiede lo sforzo maggiore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo pesa una questione pi\u00f9 profonda, di tenuta istituzionale. Con la sentenza <a href='https:\/\/decrypt.co\/372342\/supreme-court-trump-fire-sec-cftc-commissioners-crucial-moment-crypto'>Trump v. Slaughter<\/a> del giugno 2026 la Corte Suprema ha rimosso la protezione che rendeva difficile rimuovere a piacimento i vertici delle agenzie indipendenti. Sul piano immediato cambia poco, perch\u00e9 la guida attuale \u00e8 gi\u00e0 allineata all&#8217;amministrazione; ma cambia molto sulla durata: la svolta favorevole alle crypto del 2025-2026 perde la corazza che la faceva sembrare irreversibile. Un futuro presidente, o un futuro presidente della SEC, avrebbe oggi molte meno barriere legali per invertire la rotta. \u00c8 il motivo per cui una regola scritta, difficile da smontare, varrebbe molto pi\u00f9 di una guida di staff facilmente revocabile: e proprio quella regola scritta \u00e8 ci\u00f2 che il 14 agosto \u00e8 di nuovo sfumato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Mercati e contesto macro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che il rinvio non abbia mosso i prezzi dice qualcosa sullo stato d&#8217;animo del mercato. A met\u00e0 agosto Bitcoin resta lontano dai massimi, in una fase in cui la variabile dominante non \u00e8 pi\u00f9 la classificazione dei token ma la liquidit\u00e0 globale e le mosse della Federal Reserve. Un dollaro debole tende a sostenere gli asset di rischio, e chi segue la relazione tra valuta americana e crypto la ritrova nella nostra bussola sull&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-2026-indice-dollaro-debole-bussola-crypto\/'>indice del dollaro nel 2026<\/a>. In questo contesto una regola in pi\u00f9 o in meno negli Stati Uniti conta, ma conta meno di una riunione della banca centrale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso che l&#8217;attenzione degli operatori a fine estate sia rivolta pi\u00f9 ai dati macro che alle sigle dei RIN. L&#8217;andamento dell&#8217;inflazione, e la sua lettura come freno o come spinta per l&#8217;adozione crypto, muove i portafogli pi\u00f9 di un ordine del giorno della SEC, come abbiamo argomentato nell&#8217;analisi sugli <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflation-prints-shock-prezzo-adozione-crypto-2026\/'>shock di prezzo e l&#8217;adozione crypto<\/a>. Questo non significa che la regolamentazione sia irrilevante: significa che il suo effetto si vede sui tempi lunghi, sulle scelte di dove aprire una societ\u00e0 o quotare un prodotto, pi\u00f9 che sulla candela giornaliera.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Lo specchio europeo: MiCA ha gi\u00e0 il suo regolamento<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che lo sguardo italiano cambia la prospettiva. Mentre gli Stati Uniti non riescono a portare al voto n\u00e9 una regola n\u00e9 una legge, l&#8217;Unione Europea ha gi\u00e0 il suo rulebook: MiCA, il regolamento sui mercati delle cripto-attivit\u00e0, \u00e8 in vigore e le sue disposizioni sui prestatori di servizi sono operative da fine 2024. Il periodo transitorio si \u00e8 chiuso il 1 luglio 2026 in gran parte dell&#8217;Unione, Italia compresa. In pratica, la domanda che a Washington \u00e8 ancora aperta (quando un token \u00e8 un titolo, e con quali esenzioni) in Europa ha una risposta scritta, per quanto imperfetta: categorie statutarie definite dal legislatore, non caso per caso da un giudice.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia l&#8217;attuazione \u00e8 affidata al decreto legislativo 5 settembre 2024 numero 129, che assegna la condotta di mercato alla Consob e i profili prudenziali e sulle stablecoin alla Banca d&#8217;Italia. Al termine del transitorio, Consob e Banca d&#8217;Italia hanno indicato i <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>soggetti abilitati a operare<\/a>; a livello europeo il registro ESMA conta ormai oltre 300 CASP autorizzati, con il meccanismo del passaporto che rende valida in tutta l&#8217;area l&#8217;autorizzazione ottenuta nel Paese d&#8217;origine. Sul fronte delle stablecoin, MiCA impone che l&#8217;emittente di un token di moneta elettronica sia una banca o un istituto di moneta elettronica, un requisito che ha gi\u00e0 ridisegnato l&#8217;offerta: il confronto con il modello americano \u00e8 al centro della nostra analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-euro-mica-regole-sfida-dollaro-2026\/'>stablecoin in euro e regole MiCA<\/a>. La differenza di metodo, sintetizzata nella tabella qui sotto, \u00e8 il vero titolo di questa vicenda.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto non \u00e8 tutto a favore dell&#8217;Europa. MiCA lascia fuori i derivati, che restano sotto MiFID II: l&#8217;ESMA ha ricordato a febbraio 2026 che i perpetual futures crypto sono a tutti gli effetti dei <a href='https:\/\/www.esma.europa.eu\/press-news\/esma-news\/esma-reminds-firms-their-obligations-under-cfd-product-intervention-measures'>CFD, con leva al dettaglio limitata a 2:1<\/a>, molto lontana dalle leve offerte dalle piattaforme offshore. E la stessa architettura di vigilanza \u00e8 in discussione: Consob, insieme all&#8217;AMF francese e alla FMA austriaca, ha proposto una supervisione diretta dell&#8217;ESMA sui CASP pi\u00f9 grandi, segno che nemmeno il modello europeo \u00e8 considerato definitivo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Dimensione<\/th><th>Stati Uniti<\/th><th>UE \/ Italia<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Fonte delle regole<\/td><td>test giurisprudenziale di Howey (1946) e proposta non ancora approvata<\/td><td>regolamento MiCA, gi\u00e0 in vigore<\/td><\/tr><tr><td>Classificazione dei token<\/td><td>caso per caso, spesso in tribunale<\/td><td>categorie statutarie (ART, EMT, altri)<\/td><\/tr><tr><td>Autorit\u00e0<\/td><td>SEC e CFTC (perimetri in via di definizione)<\/td><td>Consob (condotta) e Banca d&#8217;Italia (prudenziale\/stablecoin)<\/td><\/tr><tr><td>Derivati crypto<\/td><td>in discussione<\/td><td>MiFID II, leva al dettaglio 2:1 (ESMA)<\/td><\/tr><tr><td>Stato nel 2026<\/td><td>doppio stallo, regola e legge<\/td><td>periodo transitorio chiuso il 1 luglio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Cosa significa per chi lancia un token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un fondatore statunitense, il rinvio del 14 agosto significa restare nel limbo. Senza il safe harbor approvato, chi vuole emettere un token continua ad affidarsi alla guida non vincolante di marzo e a convivere con il rischio di un&#8217;analisi Howey caso per caso, in cui il confine tra promessa di sviluppo e rete autonoma resta sfumato. Le tre corsie (5 milioni con whitepaper, 75 milioni sul modello Regulation A+, uscita per decentralizzazione) esistono sulla carta ma non nell&#8217;ordinamento: pianificare una raccolta assumendo che siano gi\u00e0 legge sarebbe imprudente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un fondatore o un investitore che opera dall&#8217;Italia, il riferimento \u00e8 invece MiCA, con obblighi gi\u00e0 definiti. Vale la pena tenere a mente alcuni punti pratici:<\/p><ul class='wp-block-list'><li>l&#8217;emissione di cripto-attivit\u00e0 diverse da ART ed EMT richiede la pubblicazione di un white paper conforme e la notifica all&#8217;autorit\u00e0 competente;<\/li><li>i servizi (scambio, custodia, gestione di piattaforme) richiedono l&#8217;autorizzazione come CASP, ottenibile in un Paese dell&#8217;area e valida con passaporto in tutta l&#8217;Unione;<\/li><li>le stablecoin non conformi restano fuori dai listini al dettaglio dei principali exchange europei;<\/li><li>i derivati crypto (futures, perpetual, CFD) non rientrano in MiCA ma nella MiFID II, con leva al dettaglio limitata a 2:1 secondo l&#8217;indirizzo ESMA;<\/li><li>gli obblighi antiriciclaggio si applicano a ogni CASP, senza soglie di esenzione.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 evidente: chi progetta un token pensando al mercato globale si trova con un quadro pi\u00f9 chiaro (anche se pi\u00f9 stringente) in Europa che negli Stati Uniti, dove pure vive la maggior parte dell&#8217;innovazione. \u00c8 un vantaggio competitivo che l&#8217;Unione ha conquistato semplicemente arrivando prima al traguardo legislativo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche una dimensione operativa che i fondatori non possono ignorare. Negli Stati Uniti, in assenza di regole chiare, la scelta della struttura societaria e della giurisdizione di lancio resta guidata dal rischio legale pi\u00f9 che dalla convenienza, e molti progetti hanno preferito fondazioni all&#8217;estero proprio per aggirare l&#8217;incertezza sul se e quando un token diventi un titolo. In Europa, MiCA offre una risposta procedurale: autorizzazione, white paper, notifica e passaporto. Non \u00e8 un percorso a costo zero, ma \u00e8 un percorso conoscibile, e per chi deve pianificare una raccolta la prevedibilit\u00e0 vale quanto l&#8217;aliquota fiscale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le tre date da segnare in agenda<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando avanti, il calendario dei prossimi mesi si riduce a tre appuntamenti. Il primo \u00e8 la nuova data della riunione SEC per proporre Regulation Crypto: alcuni osservatori la attendono a inizio settembre, ma l&#8217;agenzia non ha comunicato nulla e non \u00e8 escluso che l&#8217;attesa si allunghi. Il secondo \u00e8 il voto procedurale del Senato sul CLARITY Act intorno al 15 settembre, con la solita incognita dei numeri. Il terzo, meno visibile ma decisivo, \u00e8 lo stato del testo AN38 all&#8217;OIRA: finch\u00e9 resta l\u00ec senza voto, il pacchetto \u00e8 tecnicamente vivo ma politicamente sospeso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Se nessuno di questi tre passaggi si sblocca, lo scenario pi\u00f9 probabile \u00e8 che la regolamentazione scritta slitti al 2027, con l&#8217;uscita di Peirce a novembre a togliere alla proposta il suo sponsor pi\u00f9 convinto. Nel frattempo il settore continuer\u00e0 a muoversi in un regime ibrido, fatto di guide di staff e di enforcement selettivo, dove le regole si conoscono pi\u00f9 leggendo i patteggiamenti che i regolamenti. Per il lettore europeo la lezione \u00e8 quasi rovesciata rispetto al racconto abituale: sulla certezza normativa, oggi, \u00e8 Bruxelles ad avere l&#8217;ordine del giorno pi\u00f9 chiaro, e Washington a rincorrere.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Regulation Crypto della SEC?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Regulation Crypto \u00e8 il pacchetto di regole proposto dalla SEC (sigla RIN 3235-AN38) che introdurrebbe tre corsie di esenzione per le offerte di token: un&#8217;esenzione per startup fino a circa 5 milioni di dollari, un&#8217;esenzione di raccolta fino a 75 milioni in dodici mesi e un safe harbor che consente a un token di uscire dalla definizione di security quando la rete \u00e8 sufficientemente decentralizzata. Il 13 agosto 2026 la SEC ha annullato il voto previsto per proporlo formalmente.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la SEC ha ritirato il voto del 14 agosto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">La SEC ha cancellato la riunione pubblica del 14 agosto nel pomeriggio del 13 agosto, citando solo un imprevisto di calendario, senza fornire una nuova data n\u00e9 ulteriori spiegazioni. Il testo di circa 400 pagine resta all&#8217;esame dell&#8217;OIRA della Casa Bianca sotto la sigla RIN 3235-AN38 e non \u00e8 stato ritirato dalla pipeline normativa.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il safe harbor per i token?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la corsia che permette a un token di non essere considerato un contratto di investimento, cio\u00e8 una security, una volta che il team fondatore ha completato o cessato in modo permanente gli sforzi manageriali essenziali e la rete opera in modo autonomo secondo criteri di decentralizzazione. Fino all&#8217;approvazione del regolamento, per\u00f2, resta soltanto una proposta e non una norma vincolante.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quando vota il Senato sul CLARITY Act?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il Senato rientra dalla pausa il 14 settembre 2026 e un primo voto di cloture \u00e8 atteso intorno al 15 settembre. Servono 60 voti: i Repubblicani ne hanno 53, quindi occorrono circa sette senatori democratici. Le probabilit\u00e0 di approvazione entro il 2026, secondo i mercati predittivi, restano basse.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come cambia la situazione per chi investe in crypto in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore italiano il quadro di riferimento resta MiCA, gi\u00e0 in vigore, con Consob e Banca d&#8217;Italia come autorit\u00e0 e i CASP autorizzati sul registro ESMA. 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