{"id":328,"date":"2026-08-18T10:37:25","date_gmt":"2026-08-18T10:37:25","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/riserve-stablecoin-scontro-regole-mica-genius-act-2026\/"},"modified":"2026-08-18T10:37:25","modified_gmt":"2026-08-18T10:37:25","slug":"riserve-stablecoin-scontro-regole-mica-genius-act-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/riserve-stablecoin-scontro-regole-mica-genius-act-2026\/","title":{"rendered":"Riserve stablecoin: lo scontro tra le regole MiCA e GENIUS Act"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono due modi per giudicare una stablecoin. Il primo \u00e8 guardare il prezzo: finch\u00e9 un token vale un dollaro o un euro, sembra che tutto funzioni. Il secondo, molto pi\u00f9 rivelatore, \u00e8 chiedersi cosa si trova dall&#8217;altra parte della promessa, cio\u00e8 quali attivit\u00e0 l&#8217;emittente detiene davvero perch\u00e9 quel token possa essere riconvertito in denaro. Nel 2026 la partita regolamentare sulle stablecoin si gioca quasi interamente su questo secondo punto, le riserve, e proprio in questi giorni la posta \u00e8 alta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario aiuta a capire perch\u00e9. Negli Stati Uniti la finestra di consultazione sulla proposta congiunta delle agenzie federali che attua il GENIUS Act si chiude tra pochi giorni, il 21 agosto, mentre in Europa MiCA impone gi\u00e0 da mesi un modello di riserva diverso e per molti versi opposto (<a href='https:\/\/www.chapman.com\/publication-genius-act-rulemaking-tracker'>tracker Chapman and Cutler<\/a>). Le due grandi cornici occidentali concordano su un principio, una stablecoin va coperta uno a uno, ma litigano proprio sul punto che conta di pi\u00f9: dove deve stare quel denaro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una differenza tecnica solo in apparenza. Con un mercato delle stablecoin arrivato intorno ai 310 miliardi di dollari, dominato per oltre l&#8217;80% da USDT e USDC e denominato per circa il 99% in dollari (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/categories\/stablecoins'>CoinGecko<\/a>), la composizione delle riserve decide quali token restano legali in Europa, quali spariscono dagli exchange per la clientela al dettaglio e quanto \u00e8 solida davvero la moneta che milioni di utenti trattano come contante digitale. Il quadro d&#8217;insieme delle giurisdizioni lo abbiamo gi\u00e0 mappato nella <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/regole-stablecoin-mica-genius-act-euro-digitale-2026\/'>panoramica su MiCA, GENIUS Act ed euro digitale<\/a>; qui scendiamo di un livello, dentro le riserve, dove le regole smettono di somigliarsi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le riserve sono il vero campo di battaglia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una stablecoin, ridotta all&#8217;osso, \u00e8 una promessa: un token equivale a una unit\u00e0 di valuta e pu\u00f2 essere rimborsato per quella unit\u00e0. La promessa regge solo se chi la emette possiede attivit\u00e0 sufficienti, liquide e sicure per onorarla anche quando molti detentori chiedono indietro i soldi nello stesso momento. Quelle attivit\u00e0 sono le riserve, cio\u00e8 la garanzia reale della moneta digitale. Tutto il resto, chi vigila, quali documenti pubblicare, quali sanzioni applicare, \u00e8 importante ma viene dopo la domanda essenziale: cosa c&#8217;\u00e8 nella cassa e quanto in fretta si pu\u00f2 aprirla.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo punto i vari regolatori si dividono in due filosofie. L&#8217;Europa, con MiCA, tratta una stablecoin ancorata a una singola valuta come una forma di moneta elettronica e vuole che una parte consistente della riserva resti sotto forma di depositi bancari, denaro richiamabile e custodito all&#8217;interno del sistema creditizio vigilato dall&#8217;Unione. Gli Stati Uniti, con il GENIUS Act, la trattano come uno strumento di pagamento coperto dal titolo di Stato pi\u00f9 sicuro e liquido che esista, i buoni del Tesoro a brevissima scadenza. Concordano che serve una copertura piena; divergono su cosa quella copertura debba contenere. E siccome le riserve determinano rischi, rendimenti e persino la legalit\u00e0 del token, questa divergenza non \u00e8 un dettaglio da giuristi, \u00e8 la vera notizia del 2026.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il modello europeo: MiCA e le riserve in banca<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA classifica le stablecoin ancorate a una sola valuta come EMT, e-money token (Titolo IV), e quelle ancorate a un paniere come ART, token collegati ad attivit\u00e0 (Titolo III). Un EMT pu\u00f2 essere emesso solo da una banca o da un istituto di moneta elettronica autorizzato. La riserva deve coprire integralmente i token in circolazione, deve essere segregata dal patrimonio dell&#8217;emittente, il rimborso deve avvenire alla pari in qualsiasi momento e, punto spesso trascurato, ai detentori non pu\u00f2 essere corrisposto alcun interesse.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La regola che distingue davvero il modello europeo riguarda per\u00f2 la composizione. Una quota minima della riserva deve essere detenuta come depositi presso enti creditizi dell&#8217;Unione: almeno il 30% per un EMT ordinario e fino al 60% per un EMT considerato significativo, cio\u00e8 quando supera determinate soglie di dimensione e utilizzo e passa alla vigilanza diretta dell&#8217;Autorit\u00e0 bancaria europea (<a href='https:\/\/www.eba.europa.eu\/regulation-and-policy\/asset-referenced-and-e-money-tokens-mica'>EBA<\/a>). Il resto pu\u00f2 essere investito in strumenti finanziari altamente liquidi e a basso rischio di mercato e di credito. La logica dichiarata \u00e8 tenere il denaro vicino, richiamabile e all&#8217;interno del perimetro bancario vigilato dall&#8217;Unione. Un dettaglio ulteriore chiude il cerchio: le riserve di un EMT non possono contenere attivit\u00e0 volatili come criptovalute, azioni o materie prime, perch\u00e9 devono restare a basso rischio. Basta questo per capire perch\u00e9 alcune stablecoin non potranno mai diventare EMT conformi senza cambiare pelle.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il modello americano: il GENIUS Act e i Treasury a 93 giorni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, il GENIUS Act (firmato il 18 luglio 2025) costruisce un modello quasi speculare. Anche qui la copertura \u00e8 uno a uno, ma l&#8217;elenco delle attivit\u00e0 ammesse \u00e8 ristretto e diverso. La legge consente sei tipi di riserva: contante fisico, depositi a vista presso enti assicurati, buoni del Tesoro statunitensi con vita residua pari o inferiore a 93 giorni, pronti contro termine garantiti da quegli stessi titoli, fondi monetari investiti unicamente in tali strumenti e riserve presso la banca centrale (<a href='https:\/\/www.congress.gov\/bill\/119th-congress\/senate-bill\/1582\/text'>testo del GENIUS Act, congress.gov<\/a>). Il reimpiego delle riserve, la cosiddetta rehypothecation, \u00e8 vietato salvo eccezioni limitate legate alla liquidit\u00e0 dei rimborsi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tetto dei 93 giorni non \u00e8 un capriccio: \u00e8 un preciso strumento di controllo del rischio. Un titolo a lunga scadenza porta con s\u00e9 il rischio di duration, cio\u00e8 il pericolo che una variazione dei tassi ne riduca il valore di mercato e faccia saltare l&#8217;ancoraggio proprio quando serve vendere. Restare sul brevissimo termine riduce quel rischio quasi a zero, un principio che vale per le riserve delle stablecoin esattamente come per <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/duration-convessita-move-index-btp-crypto-2026\/'>la duration dei titoli di Stato<\/a> in generale. C&#8217;\u00e8 poi un effetto collaterale che a Washington \u00e8 visto come un vantaggio strategico. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent lo ha detto senza giri di parole: le stablecoin regolamentate genereranno \u00abun aumento della domanda di Treasury statunitensi, che garantiscono le stablecoin\u00bb, e potrebbero far crescere il settore fino a diverse migliaia di miliardi di dollari entro fine decennio (<a href='https:\/\/home.treasury.gov\/news\/press-releases\/sb0197'>U.S. Department of the Treasury<\/a>). In altre parole, il modello americano trasforma ogni token emesso in un piccolo acquirente forzato di debito pubblico americano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La contraddizione: banche o titoli di Stato?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Messe una accanto all&#8217;altra, le due regole rivelano una contraddizione netta. MiCA spinge le riserve dentro i depositi bancari dell&#8217;Unione, imponendo dal 30% al 60% in banca. Il GENIUS Act spinge le riserve fuori dai depositi non assicurati e dentro i titoli di Stato a breve, ammettendo il denaro in banca solo come deposito a vista assicurato. Alla stessa domanda, dove deve stare il denaro che garantisce una moneta digitale, le due cornici rispondono in modo opposto. La tabella che segue riassume dove passano le linee.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Aspetto<\/th><th>MiCA (Unione europea)<\/th><th>GENIUS Act (Stati Uniti)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Classificazione del token<\/td><td>EMT \/ ART (moneta elettronica \/ token collegato ad attivit\u00e0)<\/td><td>Payment stablecoin (strumento di pagamento)<\/td><\/tr><tr><td>Chi pu\u00f2 emettere<\/td><td>Banca o istituto di moneta elettronica (EMI)<\/td><td>Emittente autorizzato: banche, filiali vigilate dall&#8217;OCC, emittenti statali<\/td><\/tr><tr><td>Copertura<\/td><td>1:1, riserve segregate<\/td><td>1:1, riserve segregate<\/td><\/tr><tr><td>Depositi bancari<\/td><td>Obbligatori: min. 30%, fino al 60% per i token significativi<\/td><td>Ammessi solo come depositi a vista assicurati<\/td><\/tr><tr><td>Titoli di Stato<\/td><td>Ammessi fra gli strumenti liquidi a basso rischio<\/td><td>Treasury con vita residua pari o inferiore a 93 giorni<\/td><\/tr><tr><td>Reimpiego (rehypothecation)<\/td><td>Vietato, riserve segregate<\/td><td>Vietato, salvo eccezioni limitate<\/td><\/tr><tr><td>Interessi ai detentori<\/td><td>Vietati<\/td><td>Vietati<\/td><\/tr><tr><td>Rimborso<\/td><td>Alla pari, in qualsiasi momento<\/td><td>Alla pari, in tempi rapidi<\/td><\/tr><tr><td>Vigilanza<\/td><td>Autorit\u00e0 nazionale pi\u00f9 EBA per i token significativi<\/td><td>OCC oltre i 10 mld $, regimi statali sotto la soglia<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 due sistemi che vogliono lo stesso obiettivo, una moneta stabile e rimborsabile, arrivano a soluzioni opposte? L&#8217;Europa preferisce tenere la liquidit\u00e0 dentro le proprie banche vigilate e limitare la penetrazione delle stablecoin in dollari come mezzo di pagamento. Gli Stati Uniti preferiscono la sicurezza e la liquidit\u00e0 del titolo sovrano a breve e, non per caso, un acquirente stabile del proprio debito: con oltre 115 miliardi di dollari gi\u00e0 investiti in Treasury, il solo Tether figura fra i maggiori detentori privati di debito americano, e ogni stablecoin costruita sul modello statunitense rafforza il legame fra moneta digitale e conti pubblici di Washington. Ognuno ha una sua coerenza interna. Il problema \u00e8 che la regola europea, quella che a prima vista suona pi\u00f9 prudente perch\u00e9 tiene i soldi in banca, \u00e8 esattamente il disegno che nel 2023 ha fatto saltare la seconda stablecoin del mondo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La lezione di Silicon Valley Bank<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricostruire l&#8217;episodio, perch\u00e9 \u00e8 il contro-esempio che rende concreta tutta la discussione. Nel marzo 2023 Circle rivel\u00f2 che 3,3 miliardi di dollari della riserva di USDC, allora intorno ai 40 miliardi, erano depositati come contante presso Silicon Valley Bank, circa l&#8217;8% del totale. Quando la banca fall\u00ec, USDC perse l&#8217;ancoraggio quasi immediatamente: nella notte dell&#8217;11 marzo il token scese fino a circa 0,87 dollari e rest\u00f2 sotto il valore obiettivo per l&#8217;intero fine settimana, tornando alla pari solo dopo circa tre giorni, quando l&#8217;amministratore delegato Jeremy Allaire conferm\u00f2 di poter accedere alla quasi totalit\u00e0 della somma grazie all&#8217;intervento delle autorit\u00e0 americane (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2023\/03\/11\/circle-confirms-33b-of-usdcs-cash-reserves-stuck-at-failed-silicon-valley-bank'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dettaglio che conta \u00e8 quale parte della riserva ruppe l&#8217;ancoraggio. Non i buoni del Tesoro, che restarono perfettamente liquidi e sicuri, ma il deposito bancario, la componente in contante lasciata su un conto non assicurato oltre la soglia di garanzia. Ora si tenga questo accanto a MiCA, che obbliga a detenere dal 30% al 60% della riserva proprio in depositi bancari. \u00c8 esattamente l&#8217;argomento di Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether: \u00abNon voglio mettere a rischio quei 300 milioni di persone che detengono USDT tenendo il 60% in depositi di cassa non assicurati in una banca europea\u00bb, ha dichiarato, sostenendo che la regola introduce rischio sistemico invece di ridurlo (<a href='https:\/\/crypto.news\/tether-ceo-warns-mica-stablecoin-rules-could-pose-systemic-risks-to-eu-banks\/'>crypto.news<\/a>). Il suo esempio numerico \u00e8 illustrativo: se una stablecoin da 10 miliardi deve tenerne 6 in depositi bancari, e la banca ne presta il 90%, sul bilancio dell&#8217;istituto restano solo 600 milioni; una richiesta di rimborso da 2 miliardi, simile alle pressioni viste nel 2022, metterebbe in ginocchio prima la banca e poi la moneta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto con onest\u00e0 che questa critica non rende automaticamente sicuro il modello alternativo di Tether, che come vedremo tiene in riserva anche Bitcoin e oro. \u00c8 per\u00f2 un colpo preciso al punto debole della regola europea: obbligare a parcheggiare miliardi in depositi bancari non elimina il rischio, lo sposta dentro il sistema creditizio, dove una singola banca fragile pu\u00f2 bastare a trascinare gi\u00f9 una moneta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dentro le riserve di USDC e USDT<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla teoria alla pratica: cosa c&#8217;\u00e8 davvero nella cassa delle due stablecoin dominanti. Le differenze spiegano quasi tutto il resto, comprese le sorti opposte dei due token in Europa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">USDC di Circle tiene circa l&#8217;80% delle riserve in buoni del Tesoro a breve tramite il Circle Reserve Fund, un fondo monetario governativo registrato presso la SEC e gestito da BlackRock, con custodia presso BNY Mellon e scadenza media ponderata sotto i 60 giorni; il restante 20% circa \u00e8 contante presso banche regolamentate. Circle pubblica attestazioni mensili firmate da Deloitte and Touche, oltre a rendicontazioni settimanali con dettaglio dei singoli titoli, e ha riportato circa 77 miliardi di dollari di USDC in circolazione nell&#8217;attestazione di marzo 2026 (<a href='https:\/\/www.circle.com\/usdc'>Circle<\/a>). Questa struttura \u00e8 al tempo stesso conforme a MiCA (Circle \u00e8 stato il primo emittente globale a ottenere l&#8217;autorizzazione, come EMI tramite l&#8217;ACPR francese) e gi\u00e0 naturalmente aderente alla filosofia del GENIUS Act. Ecco perch\u00e9 USDC \u00e8 legale su entrambe le sponde.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">USDT di Tether racconta un&#8217;altra storia. L&#8217;attestazione del secondo trimestre 2026, verificata da BDO al 30 giugno, indicava 187,75 miliardi di dollari di attivit\u00e0 totali contro 183,64 miliardi di passivit\u00e0, con un cuscinetto in eccesso di 4,11 miliardi, dimezzato rispetto al trimestre precedente. Le riserve comprendevano circa 115 miliardi in Treasury statunitensi, ma anche 98.933 Bitcoin (valutati circa 5,80 miliardi) e oltre 146 tonnellate d&#8217;oro (circa 18,83 miliardi), con un utile operativo netto trimestrale di 1,5 miliardi (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/07\/31\/tether-posts-usd1-5-billion-operating-profit-in-q2-as-reserve-buffer-falls-by-half'>CoinDesk<\/a>). Proprio Bitcoin e oro, insieme al rifiuto di applicare la regola sui depositi bancari, rendono USDT incompatibile con lo status di EMT: Tether ha scelto di non chiedere l&#8217;autorizzazione MiCA e il token \u00e8 stato progressivamente rimosso dagli exchange per la clientela al dettaglio dello Spazio economico europeo (<a href='https:\/\/www.cryptopolitan.com\/mica-pushes-usdt-out-leaves-usdc-in\/'>Cryptopolitan<\/a>). Chi in Italia deteneva USDT si \u00e8 cos\u00ec trovato a dover valutare la migrazione verso USDC o verso <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-euro-mica-regole-sfida-dollaro-2026\/'>le stablecoin in euro<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Voce<\/th><th>USDC (Circle)<\/th><th>USDT (Tether)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>~72 mld $<\/td><td>~183 mld $<\/td><\/tr><tr><td>Treasury USA a breve<\/td><td>~80% delle riserve<\/td><td>~115 mld $<\/td><\/tr><tr><td>Liquidit\u00e0 e depositi<\/td><td>~20% in banche regolamentate<\/td><td>Quota minore<\/td><\/tr><tr><td>Altri attivi<\/td><td>Nessuno rilevante<\/td><td>98.933 BTC, oltre 146 t d&#8217;oro<\/td><\/tr><tr><td>Cuscinetto in eccesso<\/td><td>Copertura piena<\/td><td>~4,11 mld $<\/td><\/tr><tr><td>Attestazione<\/td><td>Mensile, Deloitte and Touche<\/td><td>Trimestrale, BDO<\/td><\/tr><tr><td>Stato MiCA<\/td><td>Conforme (EMI tramite ACPR)<\/td><td>Non conforme, delistata per il retail SEE<\/td><\/tr><tr><td>Stato USA<\/td><td>Allineata al GENIUS Act<\/td><td>Fuori dal perimetro nazionale statunitense<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Attestazioni e audit: come si legge una riserva<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Le regole sulle riserve valgono poco se nessuno pu\u00f2 verificarle, ed \u00e8 qui che entrano in gioco trasparenza e controllo. Va chiarita subito una differenza che molti confondono: un&#8217;attestazione non \u00e8 un audit. L&#8217;attestazione \u00e8 una fotografia, di norma mensile o trimestrale, in cui una societ\u00e0 di revisione certifica che a una certa data le attivit\u00e0 dichiarate esistevano ed erano sufficienti a coprire i token in circolazione; un audit completo \u00e8 invece un esame pi\u00f9 profondo e continuativo dei processi, dei controlli interni e della loro tenuta nel tempo. La maggior parte degli emittenti pubblica attestazioni, non audit veri e propri, e questa distinzione conta parecchio quando si valuta di quanto ci si pu\u00f2 fidare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le due cornici provano a irrigidire proprio questo aspetto. Il GENIUS Act prevede la pubblicazione mensile della composizione delle riserve e obblighi di revisione pi\u00f9 stringenti per gli emittenti di dimensioni maggiori, con responsabilit\u00e0 dirette dei vertici aziendali sulla veridicit\u00e0 dei dati. MiCA, dal canto suo, impone all&#8217;emittente di un EMT un white paper, una segregazione verificabile delle riserve e obblighi informativi verso l&#8217;autorit\u00e0 competente, con la vigilanza rafforzata dell&#8217;EBA per i token significativi. In entrambi i casi la logica \u00e8 identica: rendere la riserva controllabile da un terzo indipendente, non semplicemente dichiarata da chi la detiene.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi legge un report di riserva, tre elementi separano la trasparenza reale dalla facciata. Il primo \u00e8 la granularit\u00e0: Circle arriva a indicare i singoli titoli in portafoglio con la relativa scadenza, mentre rendiconti pi\u00f9 vaghi si fermano a categorie generiche. Il secondo \u00e8 la frequenza, perch\u00e9 una fotografia mensile invecchia meno di una trimestrale. Il terzo \u00e8 il cuscinetto, cio\u00e8 l&#8217;eccedenza fra attivit\u00e0 e passivit\u00e0: i 4,11 miliardi di dollari dichiarati da Tether al 30 giugno indicano quanto margine esiste prima che un calo di valore intacchi la copertura, e il fatto che quel cuscinetto si sia dimezzato in un solo trimestre \u00e8 esattamente il tipo di segnale che un lettore attento non dovrebbe ignorare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta per\u00f2 un limite di fondo che nessuna attestazione elimina del tutto. Una fotografia certifica il passato, non garantisce il presente: fra due report la composizione pu\u00f2 cambiare, e strumenti come le dashboard in tempo reale o le prove di riserva crittografiche mostrano le attivit\u00e0 ma non sempre le passivit\u00e0, cio\u00e8 quanti token esistono davvero e quali obblighi gravano sull&#8217;emittente. Per questo la trasparenza sulle riserve \u00e8 una condizione necessaria ma non sufficiente, da leggere sempre insieme alla qualit\u00e0 degli attivi, alla solidit\u00e0 dei depositari e al regime di vigilanza sotto cui opera l&#8217;emittente. \u00c8 la somma di questi fattori, non un singolo numero, a dire se una stablecoin merita fiducia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il divieto di interessi e le sue scappatoie<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un punto su cui MiCA e GENIUS Act, per una volta, sono perfettamente d&#8217;accordo: nessun interesse ai detentori. Una stablecoin conforme non pu\u00f2 pagare un rendimento a chi la possiede. La ragione non \u00e8 tecnica ma di politica finanziaria: se una moneta digitale pagasse interessi, diventerebbe di fatto un conto di deposito o un fondo monetario non regolamentato, prosciugando i depositi bancari e aggirando le tutele che circondano risparmio e credito. Vietare gli interessi serve a tenere le stablecoin nel recinto dei pagamenti, lontano da quello del risparmio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza \u00e8 che il rendimento delle riserve resta all&#8217;emittente. Non \u00e8 un caso che Tether abbia dichiarato 1,5 miliardi di utile trimestrale: \u00e8, in gran parte, l&#8217;interesse sui Treasury che il detentore del token non riceve. Il mercato, per\u00f2, tende ad aggirare i divieti. Attorno alle stablecoin sono fioriti programmi di rewards degli exchange, protocolli di prestito nella finanza decentralizzata e fondi monetari tokenizzati che, essendo classificati come strumenti finanziari, un rendimento lo pagano eccome. Sono scatole legali diverse, con rischi diversi, e ogni volta che qualcuno prova a restituire il rendimento direttamente al detentore rischia di sconfinare nella normativa sui titoli o sui depositi. \u00c8 una partita a rincorrersi che i regolatori conoscono bene, e che continua a riaffiorare anche dentro la scrittura delle regole americane.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Rimborso alla pari e il rischio di corsa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;altra met\u00e0 della promessa \u00e8 il rimborso alla pari. MiCA lo impone in qualsiasi momento e senza commissioni punitive; il GENIUS Act richiede un rimborso tempestivo, con le proposte attuative che discutono finestre brevi. In condizioni normali funziona. Il problema nasce nella corsa: se molti detentori chiedono il rimborso insieme, l&#8217;emittente deve vendere in fretta le riserve. I Treasury a breve sono liquidissimi, ma una vendita forzata muove comunque i prezzi; i depositi bancari, che MiCA impone in quota rilevante, potrebbero non essere richiamabili all&#8217;istante in una crisi. La composizione delle riserve e la meccanica del rimborso sono quindi due facce dello stesso rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo il monito pi\u00f9 netto arriva da Roma. Fabio Panetta, Governatore della Banca d&#8217;Italia, ha spiegato che in un episodio di stress le richieste di rimborso su larga scala possono costringere gli emittenti a vendite forzate, e che con regolamento istantaneo, accesso globale e coordinamento amplificato dai social media queste dinamiche possono svilupparsi molto pi\u00f9 rapidamente che nella finanza tradizionale; per questo, ha ricordato, la moneta di banca centrale deve restare l&#8217;attivit\u00e0 di regolamento ultima, il punto fermo su cui poggiano le soluzioni private (<a href='https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/interventi-governatore\/integov2026\/20260312-panetta\/'>Banca d&#8217;Italia<\/a>). Una corsa su una stablecoin, in altre parole, potrebbe essere pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 contagiosa di qualsiasi corsa agli sportelli del Novecento.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La settimana che conta: il calendario delle regole<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo per cui questa discussione \u00e8 viva proprio adesso \u00e8 che le regole sulle riserve si stanno chiudendo su entrambe le sponde nello stesso periodo. Negli Stati Uniti la scadenza del 18 luglio 2026 per le regole finali del GENIUS Act \u00e8 stata mancata: le agenzie hanno pubblicato circa dieci proposte invece dei testi definitivi, e una delle consultazioni congiunte, dedicata all&#8217;identificazione della clientela e all&#8217;antiriciclaggio, chiude proprio il 21 agosto. L&#8217;entrata in vigore effettiva slitta di conseguenza, probabilmente verso gennaio 2027. In Europa il periodo transitorio di MiCA si \u00e8 chiuso il 1 luglio 2026, mentre resta in negoziazione la riforma della vigilanza che affiderebbe all&#8217;ESMA il controllo diretto dei grandi CASP, e nel Regno Unito la Bank of England attende commenti sul proprio codice di condotta entro il 22 settembre. La tabella riassume le date da segnare.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Evento<\/th><th>Giurisdizione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>18 lug 2025<\/td><td>Firma del GENIUS Act<\/td><td>Stati Uniti<\/td><\/tr><tr><td>1 lug 2026<\/td><td>Fine del periodo transitorio MiCA<\/td><td>Unione europea<\/td><\/tr><tr><td>18 lug 2026<\/td><td>Scadenza (mancata) per le regole finali del GENIUS Act<\/td><td>Stati Uniti<\/td><\/tr><tr><td>4 ago 2026<\/td><td>Chiusura della consultazione FDIC su antiriciclaggio e sanzioni<\/td><td>Stati Uniti<\/td><\/tr><tr><td>21 ago 2026<\/td><td>Chiusura della consultazione sulla proposta congiunta (identificazione clientela)<\/td><td>Stati Uniti<\/td><\/tr><tr><td>22 set 2026<\/td><td>Feedback sul codice di condotta della Bank of England<\/td><td>Regno Unito<\/td><\/tr><tr><td>fine 2026<\/td><td>Obiettivo di accordo nel trilogo sull&#8217;euro digitale<\/td><td>Unione europea<\/td><\/tr><tr><td>~gen 2027<\/td><td>Possibile entrata in vigore effettiva del GENIUS Act<\/td><td>Stati Uniti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;euro digitale e la sovranit\u00e0 monetaria<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra tutta questa architettura di riserve private si muove un progetto di natura diversa: l&#8217;euro digitale. Non \u00e8 una stablecoin privata ma una valuta digitale di banca centrale, cio\u00e8 moneta pubblica in forma elettronica, che per definizione non ha bisogno di riserve nel senso privato del termine perch\u00e9 \u00e8 una passivit\u00e0 diretta della banca centrale. La commissione ECON del Parlamento europeo ne ha approvato il quadro il 23 giugno 2026 con ampia maggioranza, i triloghi sono cominciati con l&#8217;obiettivo di chiudere la legislazione entro fine anno, e la BCE punta a un lancio intorno al 2029, con limiti di detenzione pensati per non svuotare i depositi bancari e una fase pilota con decine di prestatori di servizi di pagamento (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2026\/06\/23\/european-parliament-clears-last-step-for-a-digital-euro-to-break-u-s-payment-grip'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il sottotesto \u00e8 la sovranit\u00e0 monetaria. Se circa il 99% delle stablecoin \u00e8 denominato in dollari, un&#8217;opzione pubblica in euro serve anche a non lasciare i pagamenti digitali europei ostaggio di una moneta straniera, un timore che la BCE ha pi\u00f9 volte sintetizzato nel rischio di dollarizzazione digitale e che si intreccia con <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-2026-indice-dollaro-debole-bussola-crypto\/'>il dominio del dollaro<\/a> nei mercati globali. \u00c8 lo stesso motivo per cui l&#8217;Europa, con la regola sui depositi bancari e con i tetti alle stablecoin non in euro, cerca di limitare la penetrazione dei token in dollari come strumento di pagamento quotidiano. L&#8217;euro digitale, in questa lettura, \u00e8 l&#8217;estremo opposto della stablecoin privata: nessuna riserva da vigilare perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 la forma pi\u00f9 sicura di denaro, ma anche un potenziale concorrente per le stablecoin in euro che stanno appena nascendo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per Consob, Banca d&#8217;Italia e l&#8217;investitore italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il quadro \u00e8 stato definito dal D.lgs. 129\/2024, che ha diviso i compiti: Consob vigila su condotta e tutela degli investitori, Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e, per quanto qui pi\u00f9 conta, sulle stablecoin come EMT e ART. Dopo la fine del periodo transitorio i soggetti abilitati a operare come CASP in Italia sono nove, otto operatori pi\u00f9 una banca, come illustrato nel dettaglio nell&#8217;analisi sull&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-attuazione-italia-casp-autorizzati-2026\/'>attuazione di MiCA in Italia<\/a>. Per chi non ottiene l&#8217;autorizzazione resta solo la liquidazione ordinata dei rapporti con la clientela.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;investitore che detiene stablecoin, tutto questo si traduce in scelte pratiche. La rimozione di USDT dalle piattaforme retail dello Spazio economico europeo ha spinto verso token conformi come USDC e le stablecoin in euro. Prima di trattare una stablecoin come contante digitale conviene verificare tre cose: chi \u00e8 l&#8217;emittente e se \u00e8 una banca o un istituto di moneta elettronica autorizzato, se il token \u00e8 iscritto come EMT conforme e presente nel registro ESMA, e quali riserve dichiara nelle attestazioni periodiche. Le regole sulle riserve non sono un tecnicismo lontano: decidono se il token nel portafoglio del proprio exchange italiano \u00e8 una moneta elettronica vigilata o uno strumento in via di dismissione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I rischi che restano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nemmeno le regole pi\u00f9 severe azzerano il rischio; al massimo lo spostano. Vale la pena elencare i punti che restano aperti anche con riserve conformi.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Concentrazione sui Treasury: ci\u00f2 che Bessent celebra come motore di domanda lega una quota crescente del denaro digitale sicuro al debito a breve di un solo Stato, creando un circuito di dipendenza fra offerta di titoli, tassi e meccanica dei fondi monetari.<\/li><li>Fragilit\u00e0 dei depositi bancari: la regola MiCA sul 30-60% in banca ripropone, come nel caso di Silicon Valley Bank, il rischio che un singolo istituto in difficolt\u00e0 contagi la moneta.<\/li><li>Rischio di disancoraggio sul mercato secondario: il rimborso alla pari vale verso l&#8217;emittente e i clienti diretti, non \u00e8 una garanzia di prezzo per chi compra e vende il token su un exchange, dove la quotazione pu\u00f2 discostarsi in momenti di panico.<\/li><li>Tetto alle stablecoin non in euro: quando un EMT in valuta estera supera determinate soglie giornaliere di utilizzo come mezzo di scambio, MiCA pu\u00f2 imporne il blocco di nuove emissioni nell&#8217;Unione, con effetti sulla liquidit\u00e0.<\/li><li>Rischi operativi e di custodia: la resilienza informatica (DORA) e la gestione della liquidazione dei token non conformi restano nodi concreti.<\/li><li>Caccia al rendimento: il divieto di interessi spinge gli utenti verso involucri pi\u00f9 rischiosi, dai programmi di rewards alla finanza decentralizzata, pur di ottenere quel rendimento che la stablecoin non pu\u00f2 pagare.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio di fondo \u00e8 che la domanda sulle riserve non viene mai davvero risolta, viene solo ricollocata. L&#8217;Europa la mette in banca, l&#8217;America nei titoli di Stato, e ciascuna scelta chiude alcuni rischi e ne concentra altri. Capire dove \u00e8 finito il rischio, pi\u00f9 che leggere il prezzo sullo schermo, \u00e8 ci\u00f2 che distingue chi usa una stablecoin con consapevolezza da chi si fida soltanto della cifra dopo la virgola.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Cosa garantisce davvero una stablecoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Le riserve, cio\u00e8 le attivit\u00e0 che l&#8217;emittente detiene uno a uno a copertura dei token. MiCA impone una quota in depositi bancari dell&#8217;Unione pi\u00f9 strumenti liquidi a basso rischio; il GENIUS Act richiede contante e buoni del Tesoro statunitensi con vita residua fino a 93 giorni. La solidit\u00e0 reale dipende dalla composizione, dalla custodia e dalla trasparenza di quelle riserve, non dal prezzo momentaneo del token.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 USDT \u00e8 stata delistata dagli exchange europei e USDC no?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 le riserve di USDT comprendono Bitcoin e oro e la struttura di Tether non rispetta i requisiti MiCA per gli EMT (riserve a basso rischio, quota in depositi bancari UE, emittente banca o istituto di moneta elettronica), e Tether ha scelto di non chiedere l&#8217;autorizzazione. Circle, con USDC coperto quasi interamente da Treasury a breve e contante, ha invece ottenuto la conformit\u00e0 ed \u00e8 rimasta legale in Europa.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Le stablecoin pagano interessi ai detentori?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Sia MiCA sia il GENIUS Act vietano di corrispondere interessi a chi detiene una stablecoin conforme: il rendimento delle riserve resta all&#8217;emittente. I programmi di rewards degli exchange, il prestito nella finanza decentralizzata e i fondi monetari tokenizzati sono prodotti distinti, con una classificazione legale e un profilo di rischio diversi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra le riserve richieste da MiCA e dal GENIUS Act?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA obbliga a tenere dal 30% al 60% della riserva in depositi presso banche dell&#8217;Unione, con il resto in strumenti liquidi a basso rischio. Il GENIUS Act punta quasi tutto sui buoni del Tesoro a 93 giorni, oltre a contante e depositi assicurati, vietando il reimpiego. In pratica l&#8217;Europa spinge il denaro dentro le banche, gli Stati Uniti dentro i titoli di Stato a breve.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Le stablecoin sono sicure per un investitore italiano?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dal token e dalla piattaforma. Una EMT conforme come USDC o EURC offre rimborso alla pari e riserve vigilate, con Consob e Banca d&#8217;Italia a controllare condotta e profili prudenziali. Tuttavia il rimborso alla pari vale verso l&#8217;emittente e non \u00e8 una garanzia di prezzo sul mercato secondario, e i token non conformi come USDT sono in dismissione per la clientela al dettaglio nello Spazio economico europeo.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Cosa garantisce davvero una stablecoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Le riserve, cio\u00e8 le attivit\u00e0 che l'emittente detiene uno a uno a copertura dei token. MiCA impone una quota in depositi bancari dell'Unione pi\u00f9 strumenti liquidi a basso rischio; il GENIUS Act richiede contante e buoni del Tesoro statunitensi con vita residua fino a 93 giorni. 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