{"id":338,"date":"2026-08-19T22:35:51","date_gmt":"2026-08-19T22:35:51","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-come-funziona-rete-ai-nodo-ricavi\/"},"modified":"2026-08-19T22:35:51","modified_gmt":"2026-08-19T22:35:51","slug":"bittensor-2026-come-funziona-rete-ai-nodo-ricavi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-come-funziona-rete-ai-nodo-ricavi\/","title":{"rendered":"Bittensor nel 2026: come funziona la rete AI e il nodo dei ricavi"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 uno dei progetti pi\u00f9 discussi nel punto di contatto tra intelligenza artificiale e blockchain. L&#8217;idea di fondo \u00e8 ambiziosa: costruire un mercato aperto e senza permessi in cui reti di modelli di AI competono per produrre intelligenza utile e vengono pagate in un token nativo, il TAO. Chi ci crede lo chiama \u00abil Bitcoin dell&#8217;AI\u00bb, per via del tetto fisso di 21 milioni di unit\u00e0 e di un halving che ricalca quello di Bitcoin. Chi resta scettico osserva che la rete distribuisce molti pi\u00f9 incentivi di quanti ricavi reali riesca a produrre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 agosto 2026 il TAO viene scambiato intorno ai 177,71 euro, con una capitalizzazione di circa 1,71 miliardi di euro e un volume giornaliero sopra i 127 milioni, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>. Questa guida spiega come funziona davvero Bittensor, che cosa sono le subnet e lo Yuma Consensus, perch\u00e9 il 2026 \u00e8 stato un anno di svolte e di polemiche, e che cosa deve valutare un investitore italiano tra ETF, MiCA e vigilanza Consob.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor: un mercato aperto per l&#8217;intelligenza<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor non \u00e8 un singolo modello di AI come ChatGPT o Claude, ma un protocollo che coordina migliaia di partecipanti indipendenti. Al centro c&#8217;\u00e8 un&#8217;idea presa in prestito dall&#8217;economia: se paghi le persone per produrre qualcosa di utile, e trovi un modo credibile per misurare quell&#8217;utilit\u00e0, otterrai sempre pi\u00f9 di quella cosa. Nel caso di Bittensor la \u00abcosa\u00bb \u00e8 l&#8217;intelligenza artificiale in tutte le sue forme: generazione di testo, inferenza, fine-tuning, previsioni di mercato, elaborazione di immagini e dati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La rete \u00e8 organizzata in subnet, mercati specializzati ognuno dedicato a un compito preciso. In ciascuna subnet due gruppi di attori svolgono ruoli complementari: i miner producono un output (per esempio una risposta a un prompt o una previsione), mentre i validator lo valutano e assegnano un punteggio. Il protocollo raccoglie questi punteggi e distribuisce nuove emissioni di TAO in proporzione al valore riconosciuto. Non esiste un&#8217;autorit\u00e0 centrale che decide chi \u00e8 bravo: \u00e8 l&#8217;aggregazione dei giudizi, pesata dallo stake, a stabilire chi viene pagato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa architettura distingue Bittensor dai semplici marketplace di potenza di calcolo. Non si affitta una GPU e basta: si viene remunerati in base alla qualit\u00e0 del risultato prodotto, misurata di continuo. \u00c8 una differenza sottile ma sostanziale, ed \u00e8 anche la fonte dei problemi pi\u00f9 spinosi del progetto, come vedremo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le origini: Opentensor, Steeves e il \u00abBitcoin dell&#8217;AI\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor nasce dal lavoro della Opentensor Foundation, con i cofondatori Jacob Steeves (noto nella community come Const) e Ala Shaabana (ShibShib). La tesi originaria \u00e8 che l&#8217;AI stia diventando troppo concentrata nelle mani di poche grandi aziende, con dati, pesi dei modelli e prezzi opachi, e che serva un&#8217;infrastruttura neutrale in cui chiunque possa contribuire con un modello e venire pagato in base al valore prodotto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui il paragone con Bitcoin, ripreso perfino nel titolo di un&#8217;<a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2507.02951'>analisi accademica<\/a> che si chiede se Bittensor sia \u00abil Bitcoin nell&#8217;AI decentralizzata\u00bb. Il parallelo non \u00e8 solo di marketing: il TAO ha un tetto rigido di 21 milioni di unit\u00e0, esattamente come Bitcoin, e un halving che riduce periodicamente il ritmo di emissione. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 trasformare l&#8217;intelligenza in una merce con una politica monetaria prevedibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La storia recente, per\u00f2, \u00e8 stata tutt&#8217;altro che lineare. Il 2025 ha portato la svolta del dTAO, che ha aperto il mercato delle subnet; il 2026 ha portato invece l&#8217;uscita di scena dei fondatori dai ruoli esecutivi, una crisi di governance e un pacchetto di modifiche alle regole di emissione che ha diviso la community. Tre snodi che affronteremo uno per uno, perch\u00e9 spiegano meglio di qualsiasi definizione dove si trova oggi il progetto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Yuma Consensus: come si premia l&#8217;intelligenza utile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Yuma Consensus \u00e8 il cuore algoritmico di Bittensor: gira on-chain e trasforma i giudizi dei validator in emissioni concrete di TAO. Il meccanismo funziona cos\u00ec. In ogni subnet i validator ricevono gli output dei miner, li valutano secondo l&#8217;incentive mechanism specifico di quella subnet e pubblicano sulla blockchain un vettore di pesi, cio\u00e8 una classifica del valore attribuito a ciascun miner. L&#8217;algoritmo raccoglie tutti questi vettori e li risolve in due flussi di ricompensa: uno per i miner, uno per i validator.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto delicato \u00e8 come evitare che pochi validator trucchino i punteggi. Lo Yuma Consensus calcola una mediana pesata per lo stake: individua il peso pi\u00f9 alto sostenuto da almeno la maggioranza dello stake, poi taglia (in gergo, \u00abclippa\u00bb) i valori anomali che si discostano troppo da quel riferimento. Un validator che assegna punteggi fuori consenso viene di fatto ignorato per la parte eccedente, mentre i validator allineati alla maggioranza accumulano nel tempo pi\u00f9 dividendi grazie a un sistema di bond che penalizza chi devia. La documentazione ufficiale indica che il meccanismo resiste alla collusione fino a circa il 50% dello stake dei validator, come descritto nella <a href='https:\/\/docs.learnbittensor.org\/yuma-consensus\/'>documentazione di Bittensor<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un problema noto, e molto dibattuto, \u00e8 il cosiddetto weight-copying: alcuni validator, invece di valutare davvero i miner, copiano i punteggi altrui per incassare le ricompense senza fare il lavoro. Il protocollo prova a scoraggiarlo con meccanismi di commit-reveal (i pesi vengono prima impegnati in forma cifrata e rivelati solo in un secondo momento), ma \u00e8 un altro esempio di come, in assenza di una verifica oggettiva, gli incentivi possano premiare la furbizia pi\u00f9 della competenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un limite concettuale importante, ed \u00e8 utile tenerlo a mente. Il valore prodotto dai miner non viene verificato matematicamente: viene giudicato. Il consenso \u00e8 sociale ed economico, non crittografico. \u00c8 una differenza sostanziale rispetto ad approcci come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/opml-2026-ai-verificabile-prove-di-frode\/'>l&#8217;opML con le prove di frode<\/a>, dove la correttezza di un calcolo pu\u00f2 essere contestata e dimostrata on-chain. In Bittensor, se i validator sbagliano collettivamente a stimare la qualit\u00e0, o se il metro di giudizio \u00e8 aggirabile, le emissioni possono premiare l&#8217;apparenza dell&#8217;intelligenza pi\u00f9 della sostanza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La tokenomics del TAO: 21 milioni, halving e riciclo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La politica monetaria del TAO \u00e8 il tratto che pi\u00f9 alimenta il paragone con Bitcoin. L&#8217;offerta massima \u00e8 fissata a 21 milioni di unit\u00e0 e le nuove emissioni si dimezzano a ogni halving. A differenza di Bitcoin, per\u00f2, l&#8217;halving di Bittensor non scatta a intervalli di blocchi prefissati, bens\u00ec quando viene emessa met\u00e0 dell&#8217;offerta ancora disponibile. Il primo dimezzamento \u00e8 avvenuto a dicembre 2025, al raggiungimento di 10,5 milioni di TAO emessi: la ricompensa per blocco \u00e8 scesa da 1 a 0,5 TAO, come spiega la <a href='https:\/\/docs.taostats.io\/docs\/halving'>documentazione di Taostats<\/a>. Il prossimo taglio \u00e8 atteso a 15,75 milioni, quando la ricompensa scender\u00e0 a 0,25 TAO.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio spesso trascurato \u00e8 il riciclo (recycling). Per registrare una nuova subnet o un nuovo miner bisogna bruciare TAO: quel token esce dalla circolazione e rende le date di halving impossibili da prevedere con esattezza, perch\u00e9 l&#8217;offerta in circolazione resta inferiore a quella emessa. \u00c8 il motivo per cui, a met\u00e0 agosto 2026, circolano circa 9,6 milioni di TAO su un tetto di 21 milioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il richiamo a Bitcoin \u00e8 potente sul piano narrativo, ma va maneggiato con prudenza. La scarsit\u00e0 programmata funziona come promessa di valore solo se esiste una domanda reale per ci\u00f2 che la rete produce; \u00e8 un ragionamento speculare a quello che vale per la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/difficolta-mining-bitcoin-2026-termostato-si-raffredda\/'>difficolt\u00e0 di mining di Bitcoin<\/a>, dove l&#8217;aggiustamento automatico regola l&#8217;offerta ma non crea da solo la domanda. Su Bittensor questa domanda, come vedremo, resta il grande punto interrogativo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metrica<\/th><th>Valore (met\u00e0 agosto 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Prezzo TAO<\/td><td>177,71 \u20ac (206,75 $)<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>circa 1,71 mld \u20ac (1,99 mld $), rango #43<\/td><\/tr><tr><td>Valutazione diluita (FDV)<\/td><td>circa 3,73 mld \u20ac (4,35 mld $)<\/td><\/tr><tr><td>Volume 24 ore<\/td><td>circa 127 mln \u20ac (148 mln $)<\/td><\/tr><tr><td>Offerta circolante<\/td><td>circa 9,6 mln TAO<\/td><\/tr><tr><td>Offerta massima<\/td><td>21 mln TAO<\/td><\/tr><tr><td>Primo halving<\/td><td>dicembre 2025 (a 10,5 mln TAO emessi)<\/td><\/tr><tr><td>Ricompensa per blocco<\/td><td>da 1 a 0,5 TAO<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__caption'>Fonti: CoinGecko e documentazione Taostats.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>dTAO: i token alpha e il mercato delle emissioni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino all&#8217;inizio del 2025 erano i grandi validator, riuniti in una sorta di consiglio, a decidere quanta emissione spettasse a ciascuna subnet. Era un modello accentrato e molto criticato. A febbraio 2025 \u00e8 arrivato il dTAO (Dynamic TAO), che ha ribaltato il meccanismo affidandolo al mercato, come ricostruisce un&#8217;<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>analisi di CoinGecko<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con il dTAO ogni subnet ha un proprio token alpha e un pool di liquidit\u00e0 di tipo AMM (automated market maker) abbinato al TAO. Quando un utente mette in stake TAO su una subnet, in realt\u00e0 esegue uno swap: il TAO entra nel pool e l&#8217;utente riceve in cambio il token alpha di quella subnet. Il prezzo di mercato di ciascun alpha determina la quota di emissioni giornaliere di TAO che la subnet riceve: pi\u00f9 il suo alpha \u00e8 richiesto, pi\u00f9 TAO le viene assegnato. In pratica il mercato, e non pi\u00f9 un consiglio di validator, decide dove va il flusso di incentivi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un&#8217;idea elegante che introduce per\u00f2 nuovi incentivi speculativi. Il valore complessivo di tutti i token alpha si aggirava intorno a 1,12 miliardi di dollari a marzo 2026, pari a circa il 27% della capitalizzazione del TAO. Comprare l&#8217;alpha di una subnet significa scommettere che quella subnet catturer\u00e0 pi\u00f9 emissioni in futuro, un meccanismo che pu\u00f2 gonfiare le valutazioni molto prima che arrivino ricavi veri.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le subnet che contano nel 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Le subnet sono il luogo dove Bittensor smette di essere teoria e diventa un&#8217;economia concreta, con vincitori e vinti. A marzo 2026 le prime dieci subnet valevano insieme circa 712 milioni di dollari in token alpha, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>CoinGecko<\/a>. La pi\u00f9 capitalizzata era Templar (SN3), dedicata al pre-training di grandi modelli linguistici, seguita a stretto giro da Chutes (SN64), specializzata nell&#8217;inferenza serverless, cio\u00e8 nel far girare modelli su richiesta senza gestire l&#8217;infrastruttura.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Al terzo posto Targon (SN4), che punta sul calcolo GPU confidenziale in ambienti protetti (TEE), poi Affine (SN120), imperniata sulla competizione tra modelli, e Lium (SN51), orientata all&#8217;affitto di capacit\u00e0 GPU. La classifica cambia di continuo, perch\u00e9 le subnet peggiori vengono deregistrate e sostituite: \u00e8 una selezione darwiniana pensata per tenere alta la qualit\u00e0, ma che rende l&#8217;ecosistema instabile e difficile da valutare per chi arriva da fuori.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Subnet<\/th><th>Compito principale<\/th><th>Cap. token alpha ($, mar 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Templar (SN3)<\/td><td>pre-training di LLM<\/td><td>134,9 mln<\/td><\/tr><tr><td>Chutes (SN64)<\/td><td>inferenza serverless<\/td><td>132,9 mln<\/td><\/tr><tr><td>Targon (SN4)<\/td><td>GPU confidenziale (TEE)<\/td><td>91,8 mln<\/td><\/tr><tr><td>Affine (SN120)<\/td><td>competizione tra modelli<\/td><td>71,8 mln<\/td><\/tr><tr><td>Lium (SN51)<\/td><td>affitto di GPU<\/td><td>52,1 mln<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__caption'>Fonte: CoinGecko, dati di marzo 2026; le valutazioni sono molto volatili.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Robin: l&#8217;espansione da 128 a 256 subnet<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni Bittensor ha avuto un tetto rigido di 128 subnet. Nel 2026 questo limite \u00e8 stato raddoppiato con l&#8217;aggiornamento battezzato \u00abRobin\u00bb, che ha portato la capienza a 256 subnet, aprendo 128 nuovi slot per i team di AI, come confermano <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/05\/04\/bittensor-at-a-turning-point-spot-tao-etfs-620m-bets-and-a-650m-crash\/'>pi\u00f9 fonti di settore<\/a> e la stessa analisi di CoinGecko.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espansione ha due facce. Da un lato allarga lo spazio per l&#8217;innovazione: nuovi mercati specializzati, pi\u00f9 concorrenza, potenzialmente pi\u00f9 utilit\u00e0. Registrare una subnet non \u00e8 gratis, perch\u00e9 richiede di bruciare centinaia di TAO (pi\u00f9 di 120.000 euro ai prezzi di met\u00e0 agosto), quindi ogni nuovo slot sottrae token alla circolazione, un fattore spesso citato come sostegno al prezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;altro lato, per\u00f2, raddoppiare le subnet senza aumentare le emissioni totali significa spalmare la stessa quantit\u00e0 di TAO su un numero maggiore di mercati. Se la domanda reale non cresce di pari passo, l&#8217;espansione rischia di diluire gli incentivi e di rendere ancora pi\u00f9 evidente il problema che sta diventando centrale nel dibattito su Bittensor: lo scarto tra emissioni e ricavi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il \u00abdeserto dei ricavi\u00bb: emissioni contro domanda reale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il nodo che nel 2026 ha diviso analisti e investitori. Bittensor distribuisce ogni giorno TAO del valore di milioni di euro, ma quanti soldi veri, pagati da clienti esterni, entrano davvero nella rete? La risposta, secondo la societ\u00e0 di ricerca Pine Analytics, \u00e8: molti meno di quanto suggeriscano i titoli dei comunicati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo la subnet di punta, Chutes (SN64). A marzo 2026 riceveva il 14,4% di tutte le emissioni, circa 518 TAO al giorno, per un valore annualizzato intorno ai 52 milioni di dollari (oltre 44 milioni di euro). A fronte di questi incentivi, Pine Analytics stimava ricavi esterni verificabili per appena 1,3-2,4 milioni di dollari. Allargando lo sguardo all&#8217;intera rete, la societ\u00e0 identificava tra i 3 e i 15 milioni di dollari di ricavi realmente esterni, contro il dato spesso citato di circa 43 milioni di dollari di \u00abricavi\u00bb nel solo primo trimestre 2026. Gli analisti hanno battezzato questo scarto \u00abdeserto dei ricavi\u00bb (income desert), come riportato da <a href='https:\/\/ambcrypto.com\/why-analysts-believe-bittensors-income-desert-could-trigger-tao-rerating\/'>AMBCrypto<\/a> e nel dettaglio delle <a href='https:\/\/ownyourmind.ai\/tokenomics\/bittensor-subnets-where-the-revenue-is\/'>classifiche di ricavo di Pine Analytics<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo pi\u00f9 scomodo \u00e8 questo: senza il sussidio delle emissioni, il prezzo dei servizi di Chutes sarebbe da 1,6 a 3,5 volte pi\u00f9 caro rispetto ad alternative centralizzate come Deepseek o Together AI. Quando le emissioni si dimezzeranno di nuovo, avverte Pine Analytics, \u00abo i prezzi raddoppiano, o i miner se ne vanno, o il divario tra sussidio e ricavo si allarga ancora\u00bb. \u00c8 qui che il tema si lega a quello della verifica: proprio perch\u00e9 la rete non prova crittograficamente il valore di ci\u00f2 che produce, distinguere l&#8217;intelligenza utile dal semplice farming di emissioni \u00e8 difficile, un problema che tecnologie come lo <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-2026-ai-verificabile-sfida-llm\/'>zk-ML per l&#8217;AI verificabile<\/a> provano ad affrontare da un altro angolo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto che la lettura di Pine Analytics \u00e8 contestata. I sostenitori di Bittensor replicano che \u00e8 normale, per un&#8217;infrastruttura giovane, sussidiare la crescita prima che arrivi la domanda, esattamente come hanno fatto molte piattaforme tecnologiche nei primi anni; la scommessa \u00e8 che alcune subnet, a partire da Chutes, costruiscano nel tempo un volume di clienti paganti sufficiente a reggersi da sole. La differenza tra le due visioni non \u00e8 tanto tecnica quanto di tempo: quanto a lungo il mercato \u00e8 disposto a finanziare la promessa prima di pretendere i numeri.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La crisi di governance: l&#8217;addio di Covenant AI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il \u00abdeserto dei ricavi\u00bb \u00e8 la critica economica, la governance \u00e8 stata la crisi politica del 2026. Ad aprile il team di Covenant AI, che gestiva la subnet Templar (SN3), ha lasciato Bittensor con accuse pesanti. Il fondatore Sam Dare ha definito la decentralizzazione della rete \u00abteatro della decentralizzazione\u00bb (decentralization theatre) e ha dichiarato che il suo team non poteva pi\u00f9 costruirci sopra perch\u00e9 la governance \u00abnon era distribuita in modo significativo\u00bb. Dare ha accusato il cofondatore Jacob Steeves di applicare \u00abmodifiche in modo unilaterale, quando vuole, senza processo e senza consenso\u00bb, come riportato da <a href='https:\/\/www.tradingview.com\/news\/cointelegraph:8eac14495094b:0-covenant-ai-exits-bittensor-over-decentralization-theatre-tao-drops-18\/'>Cointelegraph<\/a>. Nelle 24 ore attorno all&#8217;annuncio il TAO \u00e8 arretrato di circa il 18%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Steeves ha respinto le accuse punto per punto. Ha sostenuto di non poter sospendere le emissioni di una subnet e di non avere \u00abalcun privilegio oltre a quelli di un normale possessore di TAO\u00bb. Sulle vendite di token contestate, ha spiegato di aver ceduto quote provenienti da subnet non operative con codice a combustione quasi totale, quantificando l&#8217;importo come \u00abmeno dell&#8217;1% di ci\u00f2 che avevo investito\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il merito della disputa resta controverso, ma il segnale per il mercato \u00e8 chiaro: in una rete che si presenta come decentralizzata, la percezione che una sola persona possa cambiare le regole conta quanto la realt\u00e0 tecnica. Ed \u00e8 un tema destinato a tornare, perch\u00e9 proprio nel 2026 le regole sono cambiate parecchio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I fondatori si fanno da parte e le nuove regole del 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta della Opentensor Foundation alla questione della dipendenza da singole persone \u00e8 arrivata prima ancora della polemica con Covenant. A febbraio 2026 sia Jacob Steeves sia Ala Shaabana hanno lasciato i rispettivi ruoli esecutivi, dichiarando di voler ridurre proprio quel rischio; entrambi restano attivi come collaboratori. Steeves ha delineato una roadmap che punta alla piena decentralizzazione entro dicembre 2027, con governance on-chain, un sistema di ratifica \u00aba triumvirato\u00bb, diritti di veto per i validator e nodi a proof-of-stake nominato, come riepiloga <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/bittensor-decentralization-roadmap-18-months\/'>Crypto Briefing<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano tecnico, il 2026 ha introdotto un pacchetto di modifiche agli incentivi. Tra queste il meccanismo \u00abConviction\u00bb, che lega il peso di voto al blocco temporale dei token alpha (pi\u00f9 a lungo li vincoli, pi\u00f9 conta il tuo voto), e gli aggiornamenti a \u00abTaoFlow\u00bb, l&#8217;algoritmo che regola il flusso netto di emissioni tra le subnet, oltre a pool di liquidit\u00e0 bidirezionali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutti hanno accolto bene questi cambiamenti. Modificare le regole di distribuzione a mercato aperto, con posizioni gi\u00e0 aperte e valutazioni gi\u00e0 formate, ha alimentato l&#8217;accusa di \u00abriprezzare\u00bb retroattivamente chi aveva investito su presupposti diversi. \u00c8 la tensione di fondo di ogni protocollo giovane: restare abbastanza flessibile da inseguire l&#8217;AI, che corre, senza dare l&#8217;impressione di spostare i pali della porta a partita in corso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;ETF sul TAO e il paradosso dello staking<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 \u00e8 anche l&#8217;anno in cui Bittensor ha bussato alla porta della finanza tradizionale. Grayscale ha depositato presso la SEC statunitense, il 30 dicembre 2025, una domanda per convertire il proprio Grayscale Bittensor Trust in un ETF spot quotato al NYSE Arca con ticker GTAO, seguita il 2 aprile 2026 da un emendamento, come risulta dai <a href='https:\/\/www.sec.gov\/Archives\/edgar\/data\/2029297\/000119312526140409\/gtao_s-1_amendment_1.htm'>documenti depositati alla SEC<\/a>. Lo stesso giorno anche Bitwise ha presentato la propria proposta, con una struttura che destina circa il 60% degli asset direttamente al TAO. A met\u00e0 agosto 2026 nessuna delle due era stata ancora approvata, e la finestra decisionale della SEC restava aperta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un ostacolo tecnico non banale \u00e8 l&#8217;assenza di un mercato di futures regolamentato sul TAO (per esempio al CME), condizione che in passato ha facilitato l&#8217;approvazione degli ETF su Bitcoin ed Ethereum.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un paradosso che gli investitori italiani dovrebbero comprendere bene: secondo i prospetti, l&#8217;ETF darebbe esposizione al prezzo del TAO ma non allo staking. Chi detiene le quote non incasserebbe le emissioni, non riceverebbe token alpha e non avrebbe diritti di governance, pur subendo per intero la diluizione dell&#8217;offerta. In altre parole, il TAO \u00abin cassaforte\u00bb dell&#8217;ETF \u00e8 una versione depotenziata del token che si pu\u00f2 mettere in stake direttamente, un compromesso che semplifica l&#8217;accesso ma rinuncia a una parte del rendimento potenziale. Ne parla nel dettaglio anche <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/05\/04\/bittensor-at-a-turning-point-spot-tao-etfs-620m-bets-and-a-650m-crash\/'>The Crypto Times<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il prezzo del TAO e cosa muove le quotazioni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 agosto 2026 il TAO viaggia intorno ai 177,71 euro (206,75 dollari), con un rialzo dell&#8217;8,2% nelle ultime 24 ore e una capitalizzazione di circa 1,71 miliardi di euro che lo colloca vicino alla quarantatreesima posizione per valore, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>. La valutazione completamente diluita, che considera tutti i 21 milioni di token, sfiora invece i 3,73 miliardi di euro: il divario tra le due cifre ricorda che gran parte dell&#8217;offerta deve ancora entrare in circolazione, un fattore strutturale di pressione al ribasso man mano che le emissioni si distribuiscono.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli investitori i catalizzatori del 2026 sono essenzialmente quattro. Il primo \u00e8 la decisione della SEC sugli ETF: un via libera aprirebbe la porta a capitali istituzionali, un rifiuto avrebbe l&#8217;effetto opposto. Il secondo \u00e8 l&#8217;halving di dicembre 2025 e il prossimo taglio, che riducono il ritmo di nuova offerta. Il terzo \u00e8 il dibattito sul \u00abdeserto dei ricavi\u00bb, che pesa sulla narrativa di lungo periodo. Il quarto \u00e8 la stabilit\u00e0 della governance dopo l&#8217;anno turbolento. Sono forze che tirano in direzioni opposte, e spiegano perch\u00e9 il TAO resti uno degli asset pi\u00f9 volatili del settore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bittensor contro Render, Akash e io.net<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire dove si colloca Bittensor conviene confrontarlo con gli altri protagonisti dell&#8217;AI-crypto, spesso accomunati sotto l&#8217;etichetta DePIN (reti di infrastruttura fisica decentralizzata). La differenza chiave \u00e8 cosa vendono. Render mette a disposizione potenza GPU per rendering e calcolo; Akash \u00e8 un marketplace di cloud decentralizzato dove si affitta capacit\u00e0 tramite aste al ribasso; io.net aggrega migliaia di GPU in cluster per l&#8217;addestramento e l&#8217;inferenza di modelli.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor fa qualcosa di diverso e pi\u00f9 ambizioso. Non affitta soltanto hardware: prova a costruire un mercato dove ci\u00f2 che viene pagato \u00e8 la qualit\u00e0 dell&#8217;intelligenza prodotta, misurata di continuo dallo Yuma Consensus. \u00c8 una promessa pi\u00f9 grande, ma anche pi\u00f9 fragile, perch\u00e9 misurare la qualit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 difficile che contare le ore di GPU. Ed \u00e8 proprio questa fragilit\u00e0 che alimenta la critica del \u00abdeserto dei ricavi\u00bb: negli altri modelli il cliente paga per una risorsa tangibile, mentre in Bittensor gran parte del flusso arriva ancora dalle emissioni.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Cosa mette sul mercato<\/th><th>Come si viene pagati<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bittensor (TAO)<\/td><td>\u00abintelligenza\u00bb valutata di continuo<\/td><td>emissioni TAO e token alpha per subnet<\/td><\/tr><tr><td>Render (RENDER)<\/td><td>rendering e calcolo su GPU<\/td><td>pagamento per lavoro completato<\/td><\/tr><tr><td>Akash (AKT)<\/td><td>cloud e calcolo decentralizzato<\/td><td>aste al ribasso per affittare capacit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>io.net (IO)<\/td><td>aggregazione di GPU per l&#8217;AI<\/td><td>affitto di cluster on demand<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__caption'>Confronto qualitativo dei modelli; non un ordine di grandezza tra le capitalizzazioni.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Rischi, MiCA e cosa deve sapere l&#8217;investitore italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi valuta un&#8217;esposizione al TAO dovrebbe partire dai rischi, non dalla narrativa. Il primo \u00e8 la concentrazione: un&#8217;analisi accademica su <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2507.02951'>arXiv<\/a> sostiene che le ricompense su Bittensor tendono a seguire lo stake pi\u00f9 della performance effettiva, con rischi di centralizzazione e uno scenario teorico di attacco al 50% del potere di voto. Il secondo \u00e8 la dipendenza dai sussidi, gi\u00e0 discussa. Il terzo \u00e8 l&#8217;instabilit\u00e0 della governance, resa evidente dall&#8217;addio di Covenant. Il quarto \u00e8 la volatilit\u00e0: il TAO \u00e8 un asset ad alto beta, che tende a muoversi con l&#8217;appetito per il rischio dei mercati, come accade pi\u00f9 in generale nella <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-ftse-mib-wall-street-correlazione-2026\/'>correlazione tra crypto e azioni<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte regolamentare, per un investitore italiano il quadro \u00e8 quello europeo di MiCA. Il TAO \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 una cripto-attivit\u00e0 \u00abgenerica\u00bb, non un token di moneta elettronica (EMT) n\u00e9 un token collegato ad attivit\u00e0 (ART): questo significa che a essere regolati sono i fornitori di servizi (i CASP autorizzati), non il protocollo in s\u00e9. I servizi di scambio e custodia in Italia rientrano nel perimetro MiCA, con la vigilanza di Consob per la trasparenza e la tutela degli investitori e di Banca d&#8217;Italia per i profili prudenziali, secondo l&#8217;impianto del D.lgs. 129\/2024; il periodo transitorio italiano si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026. Gli eventuali derivati sul TAO (futures, perpetual) non ricadono in MiCA ma nella MiFID II, sempre sotto Consob. Sul come queste regole si stiano assestando a livello europeo abbiamo scritto nell&#8217;analisi sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-2026-passaporto-unico-vigilanza-esma\/'>passaporto unico MiCA e la battaglia sulla vigilanza<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto pratico: l&#8217;ETF statunitense, se approvato, non sarebbe automaticamente acquistabile da un residente in Italia; l&#8217;accesso al TAO passa oggi soprattutto dagli exchange e dai prodotti (ETP) offerti da operatori autorizzati nell&#8217;Unione europea. Come sempre, la regola d&#8217;oro vale a maggior ragione per un asset cos\u00ec giovane e volatile: non investire pi\u00f9 di quanto si \u00e8 disposti a perdere, e distinguere con cura la promessa tecnologica dal prezzo di mercato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Frequently Asked Questions<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il token TAO di Bittensor?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il TAO \u00e8 la criptovaluta nativa di Bittensor. Serve a pagare le ricompense a chi produce e valuta intelligenza artificiale nella rete (i miner e i validator), a registrare nuove subnet e a mettere in stake capitale sulle subnet. Ha un&#8217;offerta massima fissa di 21 milioni di unit\u00e0 e a met\u00e0 agosto 2026 vale circa 177,71 euro.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Bittensor ha un tetto massimo come Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Come Bitcoin, il TAO ha un tetto rigido di 21 milioni di token e un meccanismo di halving che dimezza le emissioni. La differenza \u00e8 che l&#8217;halving di Bittensor scatta quando viene emessa met\u00e0 dell&#8217;offerta residua, non a intervalli di blocchi fissi: il primo dimezzamento \u00e8 avvenuto a dicembre 2025.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa sono le subnet e i token alpha?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Le subnet sono mercati specializzati all&#8217;interno di Bittensor, ognuno dedicato a un compito di AI come inferenza, pre-training o previsioni. Dal 2025, con il dTAO, ogni subnet ha un proprio token alpha: il suo prezzo di mercato determina quanta emissione giornaliera di TAO la subnet riceve. La capienza \u00e8 passata da 128 a 256 subnet con l&#8217;aggiornamento Robin.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Esiste un ETF su Bittensor e posso comprarlo dall&#8217;Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 agosto 2026 Grayscale e Bitwise avevano presentato domande alla SEC statunitense per prodotti sul TAO, ma nessuna era ancora stata approvata. Anche in caso di via libera si tratterebbe di prodotti quotati negli Stati Uniti, non automaticamente acquistabili da un residente in Italia, che accede al TAO soprattutto tramite exchange e prodotti autorizzati nell&#8217;Unione europea.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Bittensor genera ricavi reali o vive di emissioni?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il cuore del dibattito. Secondo la societ\u00e0 di ricerca Pine Analytics, nel 2026 i ricavi esterni verificabili dell&#8217;intera rete erano stimati tra 3 e 15 milioni di dollari, molto meno del valore delle emissioni distribuite. I sostenitori replicano che la rete \u00e8 ancora giovane e che l&#8217;obiettivo \u00e8 costruire domanda nel tempo. Per ora la dipendenza dai sussidi resta il rischio principale.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 il token TAO di Bittensor?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il TAO \u00e8 la criptovaluta nativa di Bittensor. Serve a pagare le ricompense a miner e validator, a registrare nuove subnet e a mettere in stake capitale sulle subnet. Ha un'offerta massima fissa di 21 milioni di unit\u00e0 e a met\u00e0 agosto 2026 vale circa 177,71 euro.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Bittensor ha un tetto massimo come Bitcoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"S\u00ec. Come Bitcoin, il TAO ha un tetto rigido di 21 milioni di token e un meccanismo di halving che dimezza le emissioni. 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