{"id":354,"date":"2026-08-21T22:34:46","date_gmt":"2026-08-21T22:34:46","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-2026-trilemma-ai-verificabile\/"},"modified":"2026-08-21T22:34:46","modified_gmt":"2026-08-21T22:34:46","slug":"verifiable-compute-2026-trilemma-ai-verificabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-2026-trilemma-ai-verificabile\/","title":{"rendered":"Verifiable compute nel 2026: il trilemma dell&#8217;AI verificabile"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un modello di intelligenza artificiale produce una risposta, quella risposta arriva da un computer che non potete vedere. Il calcolo avviene off-chain, sulla GPU di un data center che appartiene a qualcun altro; on-chain, o dentro il vostro wallet, arriva soltanto il risultato. Non c&#8217;\u00e8 nessuna prova che sia stato eseguito il modello giusto sull&#8217;input giusto, nessuna garanzia che nessuno abbia messo le mani sui pesi o sul prompt. Per un chatbot che consiglia una ricetta la cosa \u00e8 irrilevante. Per un agente che firma transazioni, per un oracolo che regola un derivato o per un modello che decide se concedervi un prestito, la distanza tra \u00abfidati\u00bb e \u00abverifica\u00bb vale milioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il verifiable compute (in italiano calcolo verificabile) \u00e8 la risposta, insieme crittografica ed economica, a questo problema. Nel 2026 ha smesso di essere una promessa da paper accademico ed \u00e8 diventato infrastruttura che gira in produzione: le prove di un&#8217;inferenza si generano in secondi, i marketplace di prove hanno un mainnet attivo e, per la prima volta, un sistema ha dimostrato end-to-end un modello linguistico completo. Eppure non esiste un solo metodo che vinca su tutti gli altri.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo ha un nome preso in prestito dalla teoria delle blockchain: il trilemma. Un sistema di inferenza decentralizzata non pu\u00f2 ottenere allo stesso tempo integrit\u00e0 elevata, bassa latenza e basso costo; deve rinunciare a una delle tre. Questa guida spiega il calcolo verificabile partendo proprio da quel compromesso, mostra come lo zkML, i TEE, l&#8217;opML e la sicurezza cripto-economica si dispongono ai vertici del triangolo, e perch\u00e9 il 2026 \u00e8 l&#8217;anno in cui questi mondi cominciano a fondersi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il verifiable compute (e che cosa non \u00e8)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo verificabile consiste nel produrre un risultato accompagnato da una prova, poco costosa da controllare, che quel risultato sia stato calcolato correttamente. Chi riceve la risposta non deve rieseguire il calcolo n\u00e9 fidarsi di chi lo ha svolto: gli basta verificare la prova. \u00c8 lo stesso spostamento concettuale che le blockchain hanno imposto ai pagamenti, applicato all&#8217;esecuzione di software arbitrario e, in particolare, all&#8217;inferenza dei modelli di machine learning. Si passa da \u00abfidati del server\u00bb a \u00abverifica la prova\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta la differenza, spesso fraintesa, tra calcolo verificabile e semplice calcolo decentralizzato. Reti come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-come-funziona-rete-ai-nodo-ricavi\/'>Bittensor<\/a> o i marketplace di GPU distribuiti affittano potenza di calcolo: distribuiscono il lavoro su molte macchine, ma non dimostrano che il lavoro sia stato fatto in modo onesto. Se un nodo restituisce un output sbagliato, per pigrizia o per dolo, la rete da sola non se ne accorge. Il verifiable compute aggiunge esattamente il pezzo mancante: una garanzia, matematica o economica, che il numero che vi arriva \u00e8 davvero quello che il modello avrebbe prodotto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vitalik Buterin, nel suo saggio del gennaio 2024 <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>The promise and challenges of crypto + AI applications<\/a>, ha organizzato l&#8217;incrocio tra AI e crypto in quattro categorie: l&#8217;AI come giocatore, come interfaccia, come regole del gioco e come obiettivo del gioco. Il verifiable compute \u00e8 ci\u00f2 che rende praticabile la terza, la pi\u00f9 delicata: usare un modello come parte delle regole di un protocollo, per esempio per risolvere un mercato di previsione o prezzare un asset, senza doversi fidare ciecamente di chi esegue il modello. Buterin stesso avverte di muoversi con estrema cautela, perch\u00e9 un&#8217;AI dentro le regole diventa un bersaglio per chi vuole manipolarla.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il trilemma della verificabilit\u00e0: due su tre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto che tiene insieme tutta questa storia \u00e8 stato formalizzato in un paper del dicembre 2025, <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2512.20176'>Optimistic TEE-Rollups<\/a>, firmato da Aaron Chan e colleghi. Gli autori lo chiamano trilemma della verificabilit\u00e0: un sistema di inferenza decentralizzata non pu\u00f2 raggiungere simultaneamente alta integrit\u00e0 computazionale, bassa latenza e basso costo. Pu\u00f2 averne due, mai tre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi conosce le blockchain riconoscer\u00e0 lo schema. \u00c8 lo stesso trilemma della scalabilit\u00e0 (decentralizzazione, sicurezza, scalabilit\u00e0) che ha dominato il dibattito su Ethereum per un decennio, trasposto sul piano del calcolo dell&#8217;AI. E come nel caso delle blockchain, non \u00e8 un limite temporaneo che l&#8217;ingegneria eliminer\u00e0 l&#8217;anno prossimo: \u00e8 la struttura stessa del problema. Ogni progetto serio di verifiable compute \u00e8, in fondo, una scelta su quale vertice sacrificare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Semplificando, le quattro grandi famiglie di soluzioni si dispongono cos\u00ec:<\/p><ul class='wp-block-list'><li>lo zkML sceglie l&#8217;integrit\u00e0 massima e paga in costo e latenza di generazione della prova;<\/li><li>i TEE (Trusted Execution Environment) scelgono bassa latenza e basso costo, e pagano spostando la fiducia sul produttore del chip;<\/li><li>l&#8217;opML sceglie il costo bassissimo, e paga in latenza attraverso una finestra di contestazione;<\/li><li>la sicurezza cripto-economica sceglie prestazioni quasi native, e paga sostituendo la certezza matematica con una certezza soltanto economica.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Le prossime sezioni percorrono questi quattro vertici uno per uno, per capire che cosa ciascuno offre e che cosa rinuncia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;AI \u00e8 il calcolo pi\u00f9 difficile da dimostrare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di guardare le soluzioni, vale la pena capire perch\u00e9 dimostrare un&#8217;inferenza di AI sia molto pi\u00f9 difficile che dimostrare, poniamo, una transazione. La ragione la spiega ancora Buterin, con due numeri. Dimostrare in zero-knowledge una moltiplicazione tra matrici, il cuore di una rete neurale, comporta oggi un overhead inferiore a 4 volte; ma gli strati non lineari (le funzioni di attivazione come ReLU o softmax) hanno un overhead intorno alle 200 volte. Sono proprio quegli strati, piccoli ma ostili alla matematica dei circuiti, il vero collo di bottiglia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato pratico \u00e8 brutale. \u00abUn blocco di Ethereum richiede poche centinaia di millisecondi per essere verificato direttamente da un client, ma generare una prova ZK-SNARK della sua correttezza pu\u00f2 richiedere ore\u00bb, scrive Buterin. Trasferite questo su un modello linguistico con miliardi di parametri e capirete perch\u00e9, fino a poco tempo fa, dimostrare crittograficamente un LLM era considerato impossibile nella pratica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un secondo ostacolo, meno noto ma insidioso: il paradosso del determinismo. L&#8217;inferenza su GPU non \u00e8 riproducibile bit per bit. L&#8217;ordine in cui migliaia di core sommano numeri in virgola mobile cambia leggermente il risultato da un&#8217;esecuzione all&#8217;altra, per via degli arrotondamenti. Ma sia le prove crittografiche sia le prove di frode dell&#8217;opML hanno bisogno che lo stesso input produca sempre lo stesso output, altrimenti non c&#8217;\u00e8 nulla di stabile da dimostrare o da contestare. Rendere deterministica l&#8217;inferenza su hardware nato per non esserlo \u00e8 una delle sfide ingegneristiche centrali del settore, come abbiamo raccontato nell&#8217;analisi dedicata allo <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-2026-ai-verificabile-sfida-llm\/'>zkML e alla sfida degli LLM<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>zkML: la prova crittografica, integrit\u00e0 al massimo prezzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo vertice \u00e8 quello della prova crittografica pura, lo zkML (zero-knowledge machine learning). L&#8217;idea: eseguire il modello dentro una macchina virtuale che, oltre al risultato, emette una prova a conoscenza zero (uno ZK-SNARK) verificabile in millisecondi da chiunque, senza rieseguire nulla e senza vedere i pesi o i dati. Nessuna fiducia in un hardware o in un operatore: solo matematica. \u00c8 il massimo dell&#8217;integrit\u00e0, e per questo il vertice pi\u00f9 ambito del triangolo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il prezzo \u00e8 il costo. Per anni lo zkML \u00e8 rimasto confinato a modellini giocattolo, del tipo che riconosce le cifre scritte a mano, perch\u00e9 dimostrare qualcosa di pi\u00f9 grande richiedeva ore di calcolo e hardware costoso. La svolta del 2026 \u00e8 stata far crollare quel muro. A giugno il team di Lagrange ha reso open source <a href='https:\/\/lagrange.dev\/blog\/deepprove-is-now-open-source'>DeepProve<\/a>, il primo sistema zkML di livello produttivo capace di dimostrare end-to-end un modello linguistico completo: GPT-2 e Gemma-3, con oltre 12 milioni di prove generate e pi\u00f9 di 3 milioni di inferenze verificate nell&#8217;arco di un anno, prove fino a 60 volte pi\u00f9 veloci e verifica fino a 671 volte pi\u00f9 rapida rispetto allo stato dell&#8217;arte precedente. I modelli della classe Llama sono ancora in sviluppo, quindi conviene restare cauti; ma la barriera concettuale \u00e8 caduta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon abbiamo costruito DeepProve per possedere l&#8217;AI verificabile. L&#8217;abbiamo costruito perch\u00e9 nessuno dovesse farlo\u00bb, ha dichiarato Ismael Hishon-Rezaizadeh, CEO di Lagrange, annunciando l&#8217;apertura del codice. \u00abL&#8217;AI ha bisogno di uno strato di verifica, e quello strato deve essere aperto. Da oggi DeepProve diventa una primitiva. La scatola nera \u00e8 aperta.\u00bb<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto la svolta c&#8217;\u00e8 un&#8217;innovazione tecnica precisa: le lookup. Progetti come Jolt Atlas (<a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2602.17452'>descritto in un paper del febbraio 2026<\/a>) sostituiscono la rappresentazione a circuito delle operazioni non lineari con tabelle di consultazione precompilate, aggredendo esattamente quel fattore 200x che Buterin indicava come collo di bottiglia. Il calcolo che prima andava tradotto, faticosamente, in vincoli aritmetici, ora si riduce a \u00abcerca il risultato nella tabella\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta per\u00f2 un compromesso di fondo, ben descritto da Elena Burger di a16z: \u00able prove a conoscenza zero, oggi, non riescono a rappresentare le operazioni in virgola mobile a 32 bit nel formato di circuito aritmetico necessario senza overhead enormi\u00bb. Per aggirare il problema si usano modelli quantizzati a 8 bit, pi\u00f9 adatti ai circuiti ma, come nota la stessa Burger, il modello verificato pu\u00f2 diventare \u00abun&#8217;approssimazione grezza\u00bb di quello originale a piena precisione. Si finisce per dimostrare qualcosa di leggermente diverso da ci\u00f2 che gira davvero in produzione. <a href='https:\/\/a16zcrypto.com\/posts\/article\/checks-and-balances-machine-learning-and-zero-knowledge-proofs\/'>Il ragionamento completo<\/a> \u00e8 nel suo saggio per a16z crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno allo zkML \u00e8 nata un&#8217;economia di marketplace, in cui la generazione di prove diventa un servizio che si compra e si vende. <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2025\/09\/12\/boundless-launches-mainnet-on-base-ushering-in-universal-zero-knowledge-compute'>Boundless<\/a>, costruito sopra la tecnologia RISC Zero, ha lanciato il mainnet su Base a settembre 2025 con il sostegno di Ethereum Foundation, Base e Wormhole, introducendo un meccanismo chiamato Proof of Verifiable Work che premia i prover in base a quantit\u00e0 e complessit\u00e0 delle prove prodotte. \u00abPer la prima volta gli sviluppatori su qualsiasi chain possono accedere a una quantit\u00e0 abbondante di calcolo a conoscenza zero\u00bb, ha detto Shiv Shankar, CEO di Boundless. Sul fronte degli zkVM, <a href='https:\/\/github.com\/succinctlabs\/sp1'>SP1 di Succinct<\/a> (basato su RISC-V) \u00e8 arrivato al mainnet nell&#8217;agosto 2025 ed \u00e8 integrato in decine di protocolli.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>TEE: l&#8217;attestazione hardware, veloce ma fiduciaria<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo vertice rinuncia alla purezza matematica in cambio di velocit\u00e0. I TEE, o Trusted Execution Environment, sono aree isolate e cifrate del processore, in cui il codice gira protetto persino dal sistema operativo e dal proprietario della macchina. Alla fine dell&#8217;esecuzione, il chip firma un&#8217;attestazione: un certificato hardware che dice, in sostanza, \u00abquesto esatto programma ha girato dentro un&#8217;enclave genuina, senza manomissioni\u00bb. La verifica \u00e8 quasi istantanea e l&#8217;overhead \u00e8 minimo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La novit\u00e0 che ha reso i TEE rilevanti per l&#8217;AI \u00e8 il loro arrivo sulle GPU. Le tecnologie di confidential computing di <a href='https:\/\/www.nvidia.com\/en-us\/data-center\/solutions\/confidential-computing\/'>NVIDIA sulle schede H100<\/a>, insieme a Intel TDX e AMD SEV lato CPU, permettono di eseguire l&#8217;inferenza dentro un&#8217;enclave con un overhead dichiarato inferiore al 7%: un altro mondo rispetto al 200x dello zkML. Su questa base <a href='https:\/\/phala.com\/'>Phala Network<\/a> ha costruito una rete di oltre 30.000 dispositivi TEE con attestazione on-chain; a met\u00e0 agosto 2026 i suoi nodi processavano, secondo i dati di OpenRouter, circa 23,1 miliardi di token di modelli confidenziali al giorno. \u00c8 il verifiable compute che, oggi, gira al volume pi\u00f9 alto in assoluto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto debole \u00e8 evidente: la garanzia dei TEE non \u00e8 a fiducia zero. Vi state fidando del fatto che Intel, AMD o NVIDIA abbiano progettato l&#8217;enclave correttamente e che nessuno abbia trovato un attacco side-channel per sbirciarci dentro. La storia recente dei processori, da Spectre e Meltdown in poi, insegna che le enclave si rompono, prima o poi. I TEE offrono bassa latenza e basso costo, ma pagano il trilemma sul lato dell&#8217;integrit\u00e0, che dipende da un produttore e dalla tenuta del suo silicio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>opML: la scommessa ottimistica sul basso costo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo vertice punta tutto sul costo. L&#8217;opML (optimistic machine learning) prende in prestito la logica degli optimistic rollup: si pubblica il risultato dell&#8217;inferenza dando per scontato che sia corretto, insieme a un impegno crittografico on-chain, e lo si considera definitivo a meno che, entro una finestra di contestazione, qualcuno non provi il contrario con una prova di frode. Finch\u00e9 nessuno contesta, non si genera alcuna prova pesante: ecco perch\u00e9 \u00e8 di gran lunga l&#8217;approccio meno costoso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnica ha radici antiche, nel protocollo Truebit e nella sua idea di verifica interattiva a bisezione, e oggi \u00e8 portata avanti soprattutto da Ora Protocol con il suo Onchain AI Oracle. Ne abbiamo scritto in dettaglio nell&#8217;articolo dedicato all&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/opml-2026-ai-verificabile-prove-di-frode\/'>opML e alle prove di frode<\/a>. Il compromesso, per\u00f2, \u00e8 netto: la finestra di contestazione introduce latenza, spesso di minuti o ore, che uccide l&#8217;interattivit\u00e0 in tempo reale, e il modello di sicurezza regge solo se esiste almeno un osservatore onesto disposto a controllare e a contestare. C&#8217;\u00e8 anche un limite pi\u00f9 sottile: la prova di frode funziona davvero solo con modelli a pesi aperti, che un contestatore pu\u00f2 rieseguire; le API chiuse come quelle di GPT possono essere soltanto attestate, non verificate nello stesso senso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La sicurezza cripto-economica e il cloud verificabile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto vertice non produce prove crittografiche affatto. La sicurezza cripto-economica garantisce l&#8217;onest\u00e0 con il denaro: gli operatori depositano uno stake e, se barano, lo perdono (slashing). La certezza non \u00e8 matematica ma economica, e si regge su una disuguaglianza: il costo per corrompere il sistema deve restare superiore al profitto ottenibile barando.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto simbolo \u00e8 EigenCloud, il rebranding di EigenLayer, che ha rilanciato l&#8217;intera azienda attorno alla tesi del \u00abcloud verificabile\u00bb, una sorta di AWS di crypto. I suoi due prodotti, EigenAI (un&#8217;API di inferenza verificabile compatibile con lo standard OpenAI) ed EigenCompute (esecuzione di container Docker dentro TEE), sono in alpha sul mainnet dall&#8217;autunno del 2025. A giugno 2025 <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2025\/06\/17\/a16z-bets-big-on-eigenlayer-again-with-usd70m-token-buy-to-back-eigencloud-launch'>a16z ha acquistato token EIGEN per 70 milioni di dollari<\/a> proprio per sostenere il lancio di EigenCloud, un voto di fiducia notevole in un mercato altrimenti scettico. La garanzia, va detto, resta economica: se abbastanza valore in staking viene compromesso, la verit\u00e0 on-chain pu\u00f2 essere piegata. Non \u00e8 la matematica dello zkML, \u00e8 teoria dei giochi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I quattro approcci a confronto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella riassume come i quattro vertici si posizionano rispetto al trilemma, con lo stato di ciascuno a met\u00e0 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Approccio<\/th><th>Tipo di garanzia<\/th><th>Prezzo pagato nel trilemma<\/th><th>Fiducia richiesta<\/th><th>Stato nel 2026<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>zkML<\/td><td>Crittografica (ZK-SNARK)<\/td><td>Costo e latenza di proving elevati<\/td><td>Nessuna: solo matematica<\/td><td>DeepProve dimostra GPT-2 e Gemma-3<\/td><\/tr><tr><td>TEE<\/td><td>Attestazione hardware<\/td><td>Integrit\u00e0 legata al chip<\/td><td>Produttore del silicio (Intel\/AMD\/NVIDIA), rischio side-channel<\/td><td>Phala oltre 23 mld di token al giorno<\/td><\/tr><tr><td>opML<\/td><td>Prova di frode ottimistica<\/td><td>Latenza (finestra di contestazione)<\/td><td>Almeno un osservatore onesto<\/td><td>Ora\/OAO in produzione, domanda ancora sottile<\/td><\/tr><tr><td>Cripto-economica<\/td><td>Stake e slashing<\/td><td>Certezza solo economica<\/td><td>Valore in staking maggiore del profitto d&#8217;attacco<\/td><td>EigenCloud in alpha da set. 2025<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il 2026 \u00e8 l&#8217;anno degli ibridi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se ogni vertice ha un difetto strutturale, la mossa ovvia \u00e8 combinarli. Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che sta accadendo nel 2026: la tendenza dominante non \u00e8 pi\u00f9 \u00abquale approccio vince\u00bb, ma \u00abquali approcci si mettono insieme\u00bb. Gli ibridi nascono per aggirare il trilemma facendo lavorare ciascuna tecnica dove \u00e8 pi\u00f9 forte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paper Optimistic TEE-Rollups \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 esplicito. Propone di usare un TEE su GPU H100 per ottenere finalit\u00e0 in meno di un secondo, di aggiungere prove di frode in stile opML come rete di sicurezza e di spruzzare controlli ZK a campione per abbassare la fiducia riposta nel solo hardware. Gli autori dichiarano di raggiungere il 99% del throughput di un sistema centralizzato con un sovraccosto di appena 0,07 dollari a query, criticando apertamente l&#8217;opML puro perch\u00e9 \u00abimpone finestre di contestazione proibitive, che impediscono l&#8217;interattivit\u00e0 in tempo reale\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 l&#8217;unico. Ci sono architetture come opp\/ai, che uniscono l&#8217;efficienza dell&#8217;opML alla privacy dello zkML, e proposte di zk-OPML che usano una prova a conoscenza zero per accorciare drasticamente la finestra di contestazione. Il messaggio di fondo \u00e8 coerente: nel 2026 il verifiable compute smette di essere una gara tra quattro scuole rivali e diventa un menu di componenti da assemblare a seconda di quanto conta, per quella specifica applicazione, ciascun vertice del triangolo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi paga per le prove? La domanda che decide tutto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta questa ingegneria risolve un problema di offerta: sappiamo dimostrare l&#8217;AI. Resta la domanda scomoda: chi \u00e8 disposto a pagare per le prove? Una prova costa sempre qualcosa in pi\u00f9 rispetto a fidarsi e basta, e il mercato pagher\u00e0 quel sovrapprezzo solo dove la fiducia vale davvero soldi. Se ne intravedono tre corsie.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La prima \u00e8 la conformit\u00e0 normativa. Il numero di incidenti legati all&#8217;AI sta crescendo: lo <a href='https:\/\/hai.stanford.edu\/ai-index\/2026-ai-index-report'>Stanford AI Index 2026<\/a> ne ha contati 362 nel 2025, contro i 233 dell&#8217;anno prima, un balzo del 55%. Nel frattempo il 2 agosto 2026 \u00e8 scattata la fase di applicazione dell&#8217;<a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>AI Act europeo<\/a>, con l&#8217;avvio dell&#8217;attivit\u00e0 di controllo della Commissione e i nuovi obblighi di trasparenza, mentre gli obblighi pi\u00f9 pesanti per i sistemi ad alto rischio si scaglioneranno tra il 2027 e il 2028. Quegli obblighi (tracciabilit\u00e0, log delle attivit\u00e0, documentazione verificabile) sono precisamente ci\u00f2 che una prova di calcolo pu\u00f2 fornire in automatico. Secondo una ricerca McKinsey <a href='https:\/\/lagrange.dev\/blog\/deepprove-is-now-open-source'>citata da Lagrange<\/a>, il 71% dei dirigenti aziendali dichiara che non scaler\u00e0 i sistemi di AI senza una prova della loro correttezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda corsia sono gli agenti autonomi. Un agente che detiene chiavi e firma transazioni, come quelli costruiti con framework del tipo <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/framework-eliza-2026-come-funziona-conviene-costruirci\/'>Eliza<\/a>, \u00e8 un bersaglio: se qualcuno lo inganna con un prompt malevolo, i fondi se ne vanno. \u00c8 gi\u00e0 successo nel maggio 2026, quando un agente collegato a un noto assistente su X \u00e8 stato manipolato con un messaggio in codice Morse e indotto a spostare token per centinaia di migliaia di dollari, come documenta il <a href='https:\/\/oecd.ai\/en\/incidents\/2026-05-04-4a73'>registro degli incidenti dell&#8217;OCSE<\/a>. Un agente che deve dimostrare quale modello ha eseguito, e su quale input, prima di firmare, \u00e8 un agente molto pi\u00f9 difficile da dirottare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La terza corsia \u00e8 la DeFi, dove c&#8217;\u00e8 sempre denaro sul tavolo. Un oracolo che usa un modello per prezzare un asset, un protocollo di lending che valuta un collaterale, un mercato di previsione che si autoregola: sono tutti casi in cui un output falsificato si traduce in un furto immediato, e in cui pagare per una prova \u00e8 semplicemente prudenza. Non a caso \u00e8 qui che il verifiable compute trova, oggi, le sue applicazioni pi\u00f9 concrete.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il divario tra tecnologia e token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una stonatura che chiunque guardi al settore da investitore nota subito: la tecnologia funziona, i token no. Nonostante milestone reali e infrastruttura in produzione, i gettoni che dovrebbero catturare il valore del verifiable compute quotano molto sotto i loro massimi storici. La tabella riporta i prezzi rilevati il 21 agosto 2026 su CoinGecko.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Token<\/th><th>Progetto<\/th><th>Approccio<\/th><th>Prezzo (EUR)<\/th><th>Cap. di mercato<\/th><th>Sotto l&#8217;ATH<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/eigenlayer\/eur'>EIGEN<\/a><\/td><td>EigenCloud<\/td><td>Cripto-economico<\/td><td>0,19<\/td><td>166 mln<\/td><td>-96,5%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/succinct\/eur'>PROVE<\/a><\/td><td>Succinct<\/td><td>zkVM\/zkML<\/td><td>0,15<\/td><td>29,6 mln<\/td><td>-89,7%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/phala-network\/eur'>PHA<\/a><\/td><td>Phala<\/td><td>TEE<\/td><td>0,022<\/td><td>18,5 mln<\/td><td>-98,1%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/boundless\/eur'>ZKC<\/a><\/td><td>Boundless<\/td><td>Marketplace ZK<\/td><td>0,037<\/td><td>10,7 mln<\/td><td>-97,6%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/lagrange\/eur'>LA<\/a><\/td><td>Lagrange<\/td><td>zkML (DeepProve)<\/td><td>0,055<\/td><td>10,6 mln<\/td><td>-96,4%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni riga racconta la stessa storia: da meno 90% a meno 98% dal picco, pur con reti vive e credibili. Anche il rimbalzo di giornata (diversi di questi token guadagnavano tra l&#8217;8 e il 25% il 21 agosto) non cambia il quadro di fondo. Il mercato, per ora, sta prezzando la scarsit\u00e0 di domanda pagante descritta sopra, non i progressi tecnici. Chi valuta questi asset dovrebbe tenere separate le due cose: un&#8217;infrastruttura pu\u00f2 funzionare benissimo senza che il suo token, nel breve periodo, ne rifletta il valore. Il divario tra tecnologia e prezzo resta l&#8217;anomalia pi\u00f9 vistosa del settore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per l&#8217;Italia: Consob, MiCA e il vuoto normativo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo, il verifiable compute vive in una zona grigia al tempo stesso comoda e scomoda. L&#8217;infrastruttura in s\u00e9 (i prover, gli zkVM, le reti TEE) non \u00e8 direttamente regolata: non emette strumenti finanziari, non custodisce fondi. In Italia il quadro di riferimento \u00e8 quello del regolamento europeo MiCA, il cui regime transitorio si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026, come abbiamo spiegato nell&#8217;analisi sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-2026-passaporto-unico-vigilanza-esma\/'>passaporto unico e sulla vigilanza<\/a>. Da allora possono operare solo i prestatori di servizi (CASP) autorizzati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A vigilare sono due autorit\u00e0, designate dal D.lgs. 5 settembre 2024, n. 129: la Consob per la condotta di mercato e la tutela degli investitori, la Banca d&#8217;Italia per gli aspetti prudenziali e per le stablecoin. Il punto chiave \u00e8 che a rientrare nel perimetro non \u00e8 il calcolo verificabile come tecnologia, ma i servizi che lo usano: un agente di AI che gestisce gli asset di un cliente, o un token che finanzia l&#8217;infrastruttura, possono ricadere sotto MiCA o, se hanno le caratteristiche di uno strumento finanziario, sotto la MiFID II vigilata dalla Consob. La Consob ha del resto recepito le linee guida ESMA sulla classificazione delle cripto-attivit\u00e0 secondo il principio della sostanza sulla forma: conta cosa fa un token, non come si chiama.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sull&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico la nebbia \u00e8 persino pi\u00f9 fitta. L&#8217;interpretazione congiunta SEC-CFTC del <a href='https:\/\/www.sec.gov\/files\/rules\/interp\/2026\/33-11412.pdf'>17 marzo 2026<\/a>, che ha qualificato sedici cripto-attivit\u00e0 (tra cui Bitcoin, Ether e Chainlink) come digital commodity, non dice una parola sui token dell&#8217;infrastruttura di AI verificabile, che restano quindi in un limbo caso per caso. Per un settore che vende fiducia, l&#8217;assenza di regole chiare su chi risponde quando un&#8217;AI \u00abprovata\u00bb sbaglia comunque \u00e8, paradossalmente, uno dei suoi rischi maggiori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I limiti e i rischi che restano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene chiudere il cerchio con onest\u00e0, perch\u00e9 il verifiable compute \u00e8 potente ma non \u00e8 magia. Lo zkML resta lento e costoso sui modelli pi\u00f9 grandi, e la quantizzazione necessaria a renderli dimostrabili introduce quella \u00abapprossimazione grezza\u00bb di cui parla Burger. I TEE sono veloci ma dipendono dall&#8217;integrit\u00e0 di un chip e sono storicamente vulnerabili agli attacchi side-channel. L&#8217;opML abbatte i costi ma paga in latenza e presuppone un guardiano onesto sempre vigile. La sicurezza cripto-economica offre prestazioni native ma solo una garanzia economica, che vacilla se il valore in gioco supera il valore in staking.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto tutto questo c&#8217;\u00e8 il compromesso fondamentale che Buterin ha messo nero su bianco: il calcolo economico \u00e8 quello di cui non ci si pu\u00f2 fidare senza verifica, e il calcolo verificabile \u00e8, per costruzione, molto pi\u00f9 costoso. Colmare quel divario \u00e8 il lavoro dell&#8217;intero settore. Nel 2026 il divario si \u00e8 ristretto in modo drammatico, al punto che un LLM completo si pu\u00f2 finalmente dimostrare; ma non \u00e8 sparito, e probabilmente non sparir\u00e0. La domanda non \u00e8 se l&#8217;AI verificabile sia possibile (lo \u00e8), ma dove valga la pena pagarla. E quella risposta, oggi, la decidono pi\u00f9 il mercato e il regolatore che la crittografia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti (FAQ)<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il verifiable compute?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il verifiable compute (calcolo verificabile) \u00e8 la produzione di un risultato accompagnato da una prova, economica da controllare, che quel risultato sia stato calcolato correttamente. Applicato all&#8217;AI, permette di dimostrare che un modello specifico ha girato su un input specifico producendo un certo output, senza costringere chi verifica a rieseguire il calcolo n\u00e9 a fidarsi di chi lo ha svolto. Sposta la logica da \u00abfidati del server\u00bb a \u00abverifica la prova\u00bb.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra zkML, TEE e opML?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tre modi diversi di produrre quella garanzia. Lo zkML usa una prova crittografica (uno ZK-SNARK): massima integrit\u00e0, ma costoso e lento da generare. I TEE usano un&#8217;attestazione firmata dall&#8217;hardware: molto veloci, ma richiedono di fidarsi del produttore del chip. L&#8217;opML pubblica il risultato e lo considera valido salvo contestazione entro una finestra temporale: costo bassissimo, ma latenza alta e necessit\u00e0 di almeno un osservatore onesto. Nessuno dei tre \u00e8 superiore in assoluto; ciascuno sceglie due lati del trilemma tra integrit\u00e0, latenza e costo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;intelligenza artificiale ha bisogno del calcolo verificabile?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 l&#8217;inferenza di un modello avviene su hardware che l&#8217;utente non controlla, e il solo risultato non dimostra nulla sull&#8217;onest\u00e0 del calcolo. Dove l&#8217;output di un&#8217;AI muove denaro o decisioni (agenti che firmano transazioni, oracoli DeFi, mercati di previsione, sistemi soggetti all&#8217;AI Act europeo) la differenza tra un risultato dichiarato e uno provato pu\u00f2 valere molto. Lo Stanford AI Index ha contato 362 incidenti legati all&#8217;AI nel 2025, in crescita del 55%, e questo alimenta la domanda di prove di correttezza.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>I token del verifiable compute sono un buon investimento?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo non \u00e8 un consiglio finanziario. Sul piano dei fatti, ad agosto 2026 i principali gettoni del settore (EIGEN, PROVE, PHA, ZKC, LA) quotavano tra il 90 e il 98% sotto i massimi storici, nonostante l&#8217;infrastruttura sottostante sia viva e in produzione: un evidente divario tra tecnologia e prezzo. Chi valuta questi asset deve tenere conto della domanda ancora limitata, della forte volatilit\u00e0 e del fatto che, in Italia, molti di essi ricadono sotto la vigilanza Consob e la disciplina MiCA.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Il verifiable compute \u00e8 regolamentato in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;infrastruttura tecnologica in s\u00e9 non \u00e8 oggetto di una regolamentazione diretta, ma i servizi che la utilizzano possono esserlo. In Italia, dopo la chiusura del regime transitorio MiCA il 1\u00b0 luglio 2026, operano solo i CASP autorizzati, vigilati dalla Consob (condotta di mercato) e dalla Banca d&#8217;Italia (profili prudenziali), secondo il D.lgs. 129\/2024. Un token che finanzia l&#8217;infrastruttura o un agente di AI che gestisce fondi altrui possono rientrare sotto MiCA o, se qualificati come strumenti finanziari, sotto la MiFID II.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 il verifiable compute?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il verifiable compute (calcolo verificabile) \u00e8 la produzione di un risultato accompagnato da una prova, economica da controllare, che quel risultato sia stato calcolato correttamente. 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