{"id":366,"date":"2026-08-23T10:36:30","date_gmt":"2026-08-23T10:36:30","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-revisione-2026-vuoti-defi-staking-lending\/"},"modified":"2026-08-23T10:36:30","modified_gmt":"2026-08-23T10:36:30","slug":"mica-revisione-2026-vuoti-defi-staking-lending","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-revisione-2026-vuoti-defi-staking-lending\/","title":{"rendered":"MiCA 2.0: la revisione europea del 2026 e i vuoti da colmare"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA \u00e8 appena entrata a pieno regime, e l&#8217;Europa la sta gi\u00e0 riscrivendo. \u00c8 il paradosso che attraversa il mercato cripto europeo nell&#8217;estate del 2026. Il regolamento (UE) 2023\/1114 sui mercati delle cripto-attivit\u00e0, il testo che tutti chiamano MiCA, si applica per intero soltanto dal 30 dicembre 2024. Poco pi\u00f9 di venti mesi dopo, la Commissione europea ha aperto un cantiere di revisione destinato a ridisegnarne i confini. La consultazione mirata, pubblicata il 20 maggio 2026, si chiude il 31 agosto: mancano pochi giorni, e le risposte confluiranno in un rapporto atteso per la met\u00e0 del 2027 e, forse, in una proposta legislativa che il settore chiama gi\u00e0 \u00abMiCA 2.0\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli operatori italiani, appena usciti dalla corsa alle autorizzazioni e dal periodo transitorio chiuso il 1 luglio 2026, il segnale \u00e8 ambivalente. Da un lato conferma che Bruxelles considera le cripto una componente stabile del sistema finanziario, non una moda passeggera. Dall&#8217;altro riapre partite che sembravano definite: la remunerazione delle stablecoin, i limiti sulle riserve, il trattamento della finanza decentralizzata, dello staking e dei prestiti in cripto. Con Bitcoin di nuovo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>sopra i 65.000 euro<\/a>, la posta non \u00e8 teorica: riguarda dove e come milioni di risparmiatori europei potranno comprare, custodire e far fruttare asset digitali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida spiega che cosa contiene davvero la revisione di MiCA, quali sono i vuoti che la Commissione vuole colmare, come si intreccia con l&#8217;agenda di semplificazione e competitivit\u00e0 dell&#8217;UE, e che cosa cambia in concreto per Consob, Banca d&#8217;Italia e gli investitori italiani.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 la revisione di MiCA e perch\u00e9 arriva cos\u00ec presto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione non \u00e8 un ripensamento improvvisato: \u00e8 iscritta nel DNA del regolamento. Gli articoli 140 e 142 di MiCA impegnano la Commissione a riferire al Parlamento e al Consiglio sull&#8217;applicazione del testo e sugli sviluppi non coperti in origine, dalla DeFi agli NFT. La <a href='https:\/\/finance.ec.europa.eu\/regulation-and-supervision\/consultations-0\/targeted-consultation-review-mica-regulation_en'>consultazione mirata pubblicata dalla Commissione<\/a> \u00e8 il primo passo formale di quel percorso di verifica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario \u00e8 per\u00f2 sorprendentemente compresso. MiCA \u00e8 pienamente operativa da meno di due anni, eppure il legislatore europeo ha voluto guardare avanti prima ancora che il quadro attuale abbia prodotto una casistica solida. Il motivo \u00e8 duplice. Il primo \u00e8 competitivo: mentre l&#8217;UE metteva a terra il suo regolamento, gli Stati Uniti hanno approvato il GENIUS Act sulle stablecoin e il Regno Unito ha avviato il proprio regime, cambiando in fretta il contesto globale. Il secondo \u00e8 tecnologico: banche, gestori patrimoniali e infrastrutture di mercato stanno spostando sulla blockchain attivit\u00e0 che nel 2023 erano marginali e che oggi valgono miliardi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La consultazione viaggia su due binari paralleli: una pubblica, aperta a chiunque, e una mirata, tecnica e giuridica, con decine di domande raggruppate in quattro blocchi tematici (ambito e definizioni, stablecoin, CASP e tutto ci\u00f2 che oggi resta fuori). Come rilevano gli analisti di <a href='https:\/\/www.taylorwessing.com\/en\/insights-and-events\/insights\/2026\/05\/mica-20'>Taylor Wessing<\/a>, \u00e8 il primo mattone di quella che molti chiamano gi\u00e0 \u00abMiCA 2.0\u00bb. La Commissione inserisce esplicitamente l&#8217;esercizio nella propria agenda di semplificazione, chiedendo se gli oneri amministrativi e di altro tipo derivanti da MiCA possano essere \u00absemplificati, ridotti o eliminati\u00bb senza sacrificare la tutela degli investitori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il punto di partenza: MiCA in vigore e il transitorio chiuso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire dove si vuole arrivare conviene ricordare da dove si parte. MiCA \u00e8 entrata in vigore il 29 giugno 2023, ma le sue regole si sono accese a scaglioni: le stablecoin (i token di moneta elettronica, EMT, e i token collegati ad attivit\u00e0, ART) dal 30 giugno 2024; le norme su chi offre servizi cripto, i CASP, e sugli abusi di mercato dal 30 dicembre 2024. A queste si aggiunge DORA, il regolamento sulla resilienza operativa digitale, applicabile dal 17 gennaio 2025 anche ai fornitori di servizi cripto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultima tessera \u00e8 caduta il 1 luglio 2026, quando \u00e8 scaduto il periodo transitorio previsto dall&#8217;articolo 143 per gran parte dell&#8217;Unione. Da quel giorno, offrire servizi su cripto-attivit\u00e0 a clienti europei senza una licenza MiCA \u00e8 una violazione del diritto dell&#8217;UE. In Italia il recepimento passa dal D.lgs. 5 settembre 2024, n. 129, che affida la condotta di mercato alla Consob e i profili prudenziali e sulle stablecoin alla Banca d&#8217;Italia. Al 30 giugno 2026 le due autorit\u00e0 hanno certificato <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>nove soggetti abilitati<\/a>: otto CASP (CheckSig, Conio, CryptoSmart, Hercle, Hodlie, Olliv Italia, Riv Digital e Young Platform) pi\u00f9 Banca Sella.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A livello europeo il quadro \u00e8 pi\u00f9 affollato: il registro pubblico dei CASP contava <a href='https:\/\/outrun.at\/micar-dashboard'>325 operatori autorizzati<\/a> nello Spazio economico europeo a met\u00e0 agosto 2026, per circa due terzi societ\u00e0 cripto-native e un terzo intermediari tradizionali. La Germania guida la classifica grazie alle sue banche, seguita da Francia, Paesi Bassi, Malta e Cipro. L&#8217;Italia, con otto CASP e una banca, resta un mercato di dimensioni medie. \u00c8 su questa fotografia, ancora fresca di inchiostro, che si innesta la revisione.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Tappa<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>29 giugno 2023<\/td><td>MiCA entra in vigore<\/td><\/tr><tr><td>30 giugno 2024<\/td><td>Si applicano le regole sulle stablecoin (ART ed EMT, Titoli III e IV)<\/td><\/tr><tr><td>30 dicembre 2024<\/td><td>Si applicano le regole su CASP e abusi di mercato (Titoli II, V, VI, VII)<\/td><\/tr><tr><td>17 gennaio 2025<\/td><td>Si applica DORA anche ai CASP<\/td><\/tr><tr><td>20 maggio 2026<\/td><td>La Commissione apre la consultazione di revisione<\/td><\/tr><tr><td>30 giugno 2026<\/td><td>Consob e Banca d&#8217;Italia: nove soggetti abilitati in Italia<\/td><\/tr><tr><td>1 luglio 2026<\/td><td>Fine del periodo transitorio (art. 143) in gran parte dell&#8217;UE<\/td><\/tr><tr><td>31 agosto 2026<\/td><td>Scadenza della consultazione<\/td><\/tr><tr><td>30 giugno 2027<\/td><td>Rapporto atteso della Commissione (artt. 140 e 142), possibile \u00abMiCA 2.0\u00bb<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>I vuoti del regolamento: cosa MiCA non disciplina ancora<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore della revisione sta in un capitolo intitolato, di fatto, \u00aboltre l&#8217;ambito attuale\u00bb. MiCA \u00e8 nata per mettere ordine nella compravendita di cripto-attivit\u00e0 e nei servizi collegati: exchange, custodia, ricezione e trasmissione di ordini, consulenza. Ma il mondo cripto ha gi\u00e0 superato quei confini. Intere categorie di attivit\u00e0, spesso le pi\u00f9 rischiose per il piccolo investitore, restano oggi in una zona grigia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Come sintetizzano gli avvocati di <a href='https:\/\/www.skadden.com\/insights\/publications\/2026\/06\/fit-for-purpose'>Skadden<\/a>, la Commissione chiede se sia il caso di portare dentro il perimetro attivit\u00e0 come i prestiti in cripto, lo staking non accessorio alla custodia, la DeFi, gli NFT e i depositi tokenizzati. Non \u00e8 un dettaglio: sono proprio gli spazi in cui, negli anni scorsi, sono maturati i dissesti pi\u00f9 clamorosi, dai prestatori centralizzati collassati nel 2022 alle piattaforme che promettevano rendimenti a doppia cifra senza alcuna vigilanza. La tabella che segue riassume dove passa oggi la linea e che cosa mette in discussione la consultazione.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Attivit\u00e0<\/th><th>Stato sotto MiCA oggi<\/th><th>Cosa chiede la revisione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>DeFi<\/td><td>Esclusa se \u00abpienamente decentralizzata\u00bb, senza intermediario<\/td><td>Come misurare la decentralizzazione reale; certificare protocolli e smart contract; obblighi per i CASP che vi danno accesso<\/td><\/tr><tr><td>Staking<\/td><td>Trattato come accessorio alla custodia; quello non custodial resta fuori<\/td><td>Se serve una disciplina autonoma per i suoi rischi specifici<\/td><\/tr><tr><td>Prestiti (lending e borrowing)<\/td><td>Non regolati come servizi autonomi<\/td><td>Se portarli nel perimetro MiCA e con quali tutele<\/td><\/tr><tr><td>NFT<\/td><td>Esclusi, salvo emissioni seriali o frazionate<\/td><td>Se il mercato giustifica regolare i fornitori di servizi su NFT<\/td><\/tr><tr><td>Mercati predittivi e perpetual<\/td><td>Confine incerto tra MiFID II e MiCA<\/td><td>Classificazione come strumenti finanziari o cripto-attivit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>Depositi tokenizzati<\/td><td>Zona grigia tra MiCA e diritto bancario<\/td><td>Rapporto con CRD\/CRR e con la garanzia dei depositi<\/td><\/tr><tr><td>Diritto privato dei token<\/td><td>Non armonizzato tra Stati membri<\/td><td>Se armonizzare propriet\u00e0, garanzie, custodia e insolvenza<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Un avvertimento vale per tutto il capitolo: il fatto che un&#8217;attivit\u00e0 non sia disciplinata da MiCA non significa che sia priva di regole. Molti servizi possono ricadere sotto la direttiva sui mercati finanziari (MiFID II), sotto le norme antiriciclaggio o sul credito. Il problema, dal punto di vista dell&#8217;investitore, \u00e8 che la protezione cambia radicalmente a seconda della qualificazione giuridica, e non sempre \u00e8 chiaro quale si applichi. Come mostra l&#8217;analisi di <a href='https:\/\/notabene.id\/post\/is-mica-2-coming-what-the-eus-2026-consultation-means-for-stablecoins-casps-and-defi'>Notabene<\/a>, colmare questi vuoti \u00e8 tecnicamente complesso proprio perch\u00e9 i confini sono sfumati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>DeFi: regolare ci\u00f2 che non ha un intermediario<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La finanza decentralizzata \u00e8 il rompicapo pi\u00f9 affilato. MiCA esclude espressamente i servizi prestati \u00abin modo pienamente decentralizzato senza alcun intermediario\u00bb. Ma quasi nessun protocollo \u00e8 davvero senza intermediari: dietro c&#8217;\u00e8 quasi sempre un team, una fondazione, un token di governance, un&#8217;interfaccia web, chiavi di amministrazione, un meccanismo che incassa commissioni. La revisione chiede proprio questo: quali criteri usare per stabilire quando un servizio \u00e8 \u00abpienamente\u00bb decentralizzato e quando invece ha un soggetto responsabile identificabile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href='https:\/\/www.freshfields.com\/en\/our-thinking\/blogs\/technology-quotient\/mica-under-review-what-the-european-commissions-targeted-consultation-means-for-102n10h'>Commissione<\/a> mette sul tavolo due leve. La prima: schemi di certificazione per protocolli e smart contract, per dare agli utenti un segnale di affidabilit\u00e0 verificabile. La seconda, pi\u00f9 incisiva: obblighi in capo ai CASP che fanno da porta d&#8217;accesso alla DeFi, dalla semplice segnalazione dei rischi fino alla due diligence sul protocollo o, all&#8217;estremo, alla restrizione dell&#8217;accesso. In pratica, si sposterebbe la responsabilit\u00e0 su chi collega l&#8217;utente al mondo decentralizzato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo \u00e8 tanto tecnico quanto giuridico. Stabilire se uno smart contract faccia davvero ci\u00f2 che promette, o misurare quanto sia realmente decentralizzato un protocollo, richiede strumenti di verifica del codice ancora immaturi. Regolare per obiettivi (la funzione economica) invece che per etichette (il nome del prodotto) \u00e8 pi\u00f9 solido, ma sposta l&#8217;onere su chi deve interpretare migliaia di righe di codice in continua evoluzione. \u00c8 la ragione per cui, su questo punto, la consultazione raccoglie pi\u00f9 domande che risposte.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Staking, lending e prestiti: i servizi che sfuggono<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se la DeFi \u00e8 il caso limite, staking e prestiti sono i vuoti pi\u00f9 concreti per l&#8217;utente medio. Oggi MiCA guarda allo staking soprattutto quando \u00e8 accessorio alla custodia: se una piattaforma custodisce i token e li mette in staking per conto del cliente, si applicano le regole sulla custodia. Ma lo staking non custodial, in cui l&#8217;utente delega senza cedere le chiavi, e pi\u00f9 in generale lo staking come servizio a s\u00e9 restano fuori. La revisione, come rileva ancora <a href='https:\/\/www.skadden.com\/insights\/publications\/2026\/06\/fit-for-purpose'>Skadden<\/a>, chiede se serva una disciplina dedicata che rifletta i rischi propri di questa attivit\u00e0: slashing, blocco dei fondi, dipendenza da un singolo validatore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora pi\u00f9 netto \u00e8 il caso dei prestiti. Il lending e il borrowing di cripto-attivit\u00e0 non sono regolati come servizi autonomi sotto MiCA. Eppure sono stati il motore dei rendimenti facili che hanno attirato i risparmiatori nel 2021 e 2022, e la fonte di alcuni dei crolli pi\u00f9 dolorosi quando quei rendimenti si sono rivelati insostenibili. La Commissione chiede se portarli dentro il perimetro e con quali paletti: requisiti di trasparenza sul rischio, gestione delle garanzie, limiti alla trasformazione delle scadenze.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;investitore la questione \u00e8 pratica. Un conto \u00e8 affidare fondi a un intermediario vigilato che deve rispettare requisiti patrimoniali e regole di condotta; un altro \u00e8 depositare stablecoin su una piattaforma che promette interessi senza alcuna rete di sicurezza. Chi ragiona su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/quanto-bitcoin-in-portafoglio-correlazione-allocazione-2026\/'>quanta esposizione cripto tenere in portafoglio<\/a> dovrebbe distinguere con cura tra le due situazioni, perch\u00e9 la revisione, se andr\u00e0 in porto, cambier\u00e0 proprio questo perimetro di tutele.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>NFT, mercati predittivi e perpetual: i confini mobili<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tre categorie pi\u00f9 eterogenee mostrano quanto sia mobile il confine di MiCA. Gli NFT, i token non fungibili, sono in linea di principio esclusi dal regolamento perch\u00e9 unici e non fungibili. Ma la pratica ha creato ibridi: collezioni seriali da migliaia di pezzi quasi identici, NFT frazionati che assomigliano a strumenti di investimento. La Commissione chiede se lo stato attuale del mercato giustifichi regolare i fornitori di servizi legati agli NFT, senza colpire l&#8217;arte digitale genuinamente da collezione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci sono i mercati predittivi, cresciuti molto tra il 2024 e il 2025, e i perpetual, i derivati cripto senza scadenza che dominano i volumi globali. Qui il problema \u00e8 di qualificazione: sono cripto-attivit\u00e0 da MiCA o strumenti finanziari da MiFID II? La distinzione non \u00e8 accademica. I perpetual e i futures cripto sono gi\u00e0 oggi trattati come derivati sotto MiFID II, con la vigilanza affidata al regolatore dei mercati (in Italia la Consob) e con limiti di leva stringenti per i clienti al dettaglio. La revisione chiede se e come chiarire il confine, evitando che lo stesso prodotto riceva tutele diverse a seconda dell&#8217;etichetta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il classico rischio dell&#8217;arbitraggio normativo: se una categoria \u00e8 meno regolata, il mercato vi si sposta. La revisione prova a chiudere queste falle prima che diventino sistemiche, in un settore dove l&#8217;innovazione corre pi\u00f9 veloce del legislatore e dove un prodotto di nicchia pu\u00f2 diffondersi tra milioni di utenti nel giro di pochi mesi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Depositi tokenizzati: quando la banca incontra la blockchain<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un capitolo che interessa soprattutto le banche, ed \u00e8 forse il pi\u00f9 delicato. I depositi tokenizzati sono rappresentazioni su registro distribuito di depositi bancari: non stablecoin emesse da soggetti privati, ma euro depositati in banca che circolano su blockchain. La differenza \u00e8 sostanziale, perch\u00e9 un deposito bancario gode della garanzia fino a 100.000 euro e rientra nel perimetro prudenziale di Basilea, mentre una stablecoin no.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione, ricorda <a href='https:\/\/www.freshfields.com\/en\/our-thinking\/blogs\/technology-quotient\/mica-under-review-what-the-european-commissions-targeted-consultation-means-for-102n10h'>Freshfields<\/a>, chiede come questi strumenti si incastrino con il quadro CRD\/CRR e con i sistemi di garanzia dei depositi. \u00c8 un terreno dove MiCA finisce e comincia il diritto bancario classico, e dove le due discipline rischiano di sovrapporsi o, peggio, di lasciare buchi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli istituti \u00e8 un tema strategico. Un deposito tokenizzato promette pagamenti istantanei e programmabili senza rinunciare alla sicurezza del denaro bancario, e potrebbe diventare la risposta delle banche alle stablecoin private. Ma la logica prudenziale che tiene i bilanci al riparo, la stessa che spiega <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/banche-bitcoin-regola-capitale-basilea-2026\/'>perch\u00e9 le banche esitano a detenere Bitcoin<\/a>, impone cautela: tokenizzare un deposito non deve trasformarsi in una scorciatoia per aggirare i requisiti di capitale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Stablecoin: il capitolo che si riapre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo pi\u00f9 politico \u00e8 quello delle stablecoin. MiCA le disciplina gi\u00e0 con regole severe: gli emittenti devono essere banche o istituti di moneta elettronica, mantenere riserve segregate, garantire il rimborso alla pari e, soprattutto, non possono corrispondere interessi ai detentori. A questo si aggiunge il tetto per le stablecoin non in euro usate come mezzo di scambio, che scatta oltre un milione di transazioni o 200 milioni di euro al giorno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione rimette in discussione proprio i punti pi\u00f9 contestati. Il divieto di remunerazione, spiega <a href='https:\/\/notabene.id\/post\/is-mica-2-coming-what-the-eus-2026-consultation-means-for-stablecoins-casps-and-defi'>Notabene<\/a>, penalizza le stablecoin in euro rispetto ad alternative estere che offrono rendimento, spingendo gli utenti verso token in dollari o verso strutture non regolate. La Commissione sonda anche i requisiti di riserva (oggi tra il 30 e il 60 per cento in depositi bancari), i modelli di emissione multipla per le stablecoin globali e l&#8217;ipotesi di un regime di equivalenza che riconosca, a certe condizioni, i quadri normativi di paesi terzi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra la voce di chi ha scritto MiCA. Ond\u0159ej Kova\u0159\u00edk, tra i negoziatori del regolamento al Parlamento europeo, in una <a href='https:\/\/finance.yahoo.com\/markets\/crypto\/articles\/eu-launches-mica-crypto-rules-174104329.html'>intervista<\/a> ha sostenuto che le regole sulle stablecoin sono troppo restrittive per gli emittenti europei e finiscono per lasciare campo libero ai token in dollari. Il suo argomento di fondo \u00e8 la proporzionalit\u00e0: non si possono, ha detto, \u00abtrattare allo stesso modo\u00bb i grandi exchange globali quotati a Wall Street e \u00abuna piccola startup\u00bb che avvia un&#8217;attivit\u00e0 cripto. \u00c8 la tensione che percorre tutta la revisione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Semplificare senza abbassare la guardia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La parola d&#8217;ordine di Bruxelles nel 2026 \u00e8 competitivit\u00e0. La revisione di MiCA \u00e8 inserita esplicitamente nell&#8217;agenda di semplificazione della Commissione, che vuole ridurre gli oneri regolatori per far crescere le imprese europee. Applicato alle cripto, l&#8217;obiettivo \u00e8 duplice e in tensione con se stesso: da un lato colmare i vuoti (DeFi, staking, prestiti), il che significa pi\u00f9 regole; dall&#8217;altro alleggerire gli adempimenti esistenti, il che significa meno burocrazia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutta l&#8217;industria vuole la stessa cosa. Katie Harries, responsabile delle policy per l&#8217;Europa di Coinbase, ha accolto la revisione con cautela. \u00abMiCA ha fissato uno standard globale iniziale di regole chiare e armonizzate\u00bb, ha dichiarato a <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/402005\/european-commission-launches-mica-review-as-global-crypto-regulatory-landscape-shifts'>The Block<\/a>, aggiungendo di sostenere \u00abmiglioramenti mirati\u00bb perch\u00e9 l&#8217;Europa unisca le sue solide tutele alla competitivit\u00e0 globale, ma \u00abnon una riapertura dei principi fondamentali\u00bb. Tradotto: l&#8217;ultima cosa che gli operatori appena autorizzati vogliono \u00e8 ricominciare da capo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un equilibrio sottile. Semplificare troppo rischia di svuotare le tutele che hanno reso MiCA un modello studiato in tutto il mondo; irrigidire troppo rischia di spingere imprese e liquidit\u00e0 fuori dall&#8217;Europa. La consultazione serve proprio a misurare questo compromesso prima di scrivere qualsiasi norma. Ed \u00e8 significativo che a chiedere prudenza non siano solo le autorit\u00e0, ma anche una parte del settore che teme l&#8217;incertezza pi\u00f9 delle regole.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La corsa globale: MiCA, GENIUS Act e le regole di equivalenza<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione non nasce nel vuoto. Mentre l&#8217;UE consolidava MiCA, gli Stati Uniti hanno approvato il GENIUS Act, un quadro federale sulle stablecoin di pagamento, e il Regno Unito ha avviato un regime affidato a FCA e Bank of England. La geografia normativa delle cripto sta cambiando in fretta, e l&#8217;Europa non vuole restare indietro. La tabella seguente mette a confronto i tre approcci.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Aspetto<\/th><th>Unione europea (MiCA)<\/th><th>Stati Uniti<\/th><th>Regno Unito<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Impianto<\/td><td>Regolamento unico armonizzato con passaporto UE<\/td><td>Approccio settoriale (GENIUS Act, competenze SEC e CFTC)<\/td><td>Regime in costruzione (FCA e Bank of England)<\/td><\/tr><tr><td>Stablecoin<\/td><td>EMT e ART, riserve 30-60% in depositi, nessun interesse<\/td><td>GENIUS Act: riserve in titoli di Stato a breve, nessun interesse<\/td><td>Tetto d&#8217;emissione per le stablecoin sistemiche<\/td><\/tr><tr><td>DeFi e staking<\/td><td>Fuori perimetro, in consultazione<\/td><td>Perimetro ancora incerto<\/td><td>In valutazione<\/td><\/tr><tr><td>Equivalenza con paesi terzi<\/td><td>Allo studio nella revisione<\/td><td>Non prevista in forma organica<\/td><td>In dialogo con l&#8217;UE<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema dell&#8217;equivalenza \u00e8 centrale. Riconoscere, a certe condizioni, le regole di paesi terzi consentirebbe agli operatori globali di muoversi tra giurisdizioni senza duplicare gli adempimenti, ma aprirebbe anche la porta a possibili arbitraggi. C&#8217;\u00e8 poi la questione, sollevata da Kova\u0159\u00edk, della sovranit\u00e0 monetaria: quasi tutte le stablecoin del mondo sono in dollari, e un quadro europeo troppo rigido rischia di consegnare al biglietto verde anche i pagamenti digitali del continente. Non a caso il tema si intreccia con l&#8217;andamento dell&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-2026-come-funziona-indice-dollaro-crypto\/'>indice del dollaro<\/a> e con il progetto dell&#8217;euro digitale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per l&#8217;Italia: Consob, Banca d&#8217;Italia e i risparmiatori<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;Italia la revisione arriva in un momento particolare. Il modello di vigilanza \u00e8 a due teste: la Consob sulla condotta e la tutela degli investitori, la Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e sulle stablecoin. Entrambe hanno appena chiuso il lungo lavoro di autorizzazione dei primi CASP nazionali, e ora si trovano davanti a un possibile ampliamento del perimetro che investirebbe attivit\u00e0 (staking, prestiti, DeFi) su cui l&#8217;esperienza di vigilanza \u00e8 ancora limitata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema dei rischi per i risparmiatori \u00e8 gi\u00e0 sul tavolo a Roma. Il Ministero dell&#8217;Economia ha avviato, con Banca d&#8217;Italia e Consob, una <a href='https:\/\/www.finaria.it\/notizie\/banca-ditalia-consob-e-tesoro-al-tavolo-cosa-puo-uscire-dalla-revisione-sui-rischi-delle-criptovalute-per-i-risparmiatori-italiani\/'>ricognizione sui rischi<\/a> delle cripto per gli investitori al dettaglio, le banche e i fondi pensione, con il Comitato per le politiche macroprudenziali chiamato a valutare l&#8217;adeguatezza delle tutele esistenti. \u00c8 il riflesso italiano della stessa domanda che si pone Bruxelles: le regole reggono l&#8217;urto di un mercato che cresce e si complica?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte pratico, per il risparmiatore italiano l&#8217;accesso ordinato resta legato a prodotti e intermediari vigilati. Chi vuole esposizione senza gestire chiavi private guarda agli <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-approvazioni-2026-accesso-italia\/'>ETF e agli ETP cripto<\/a> offerti tramite canali regolati; chi opera in proprio deve verificare che la piattaforma sia effettivamente iscritta al registro dei CASP. La Consob, insieme alle omologhe francese e austriaca, ha spinto perch\u00e9 la vigilanza sui grandi operatori transfrontalieri passi in capo all&#8217;ESMA: una posizione che nella revisione trova nuova linfa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;applicazione delle regole: operatori abusivi e perimetro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivere le regole \u00e8 una cosa, farle rispettare un&#8217;altra. Con la fine del periodo transitorio, l&#8217;<a href='https:\/\/www.esma.europa.eu\/sites\/default\/files\/2026-06\/ESMA75-113276571-1710_Public_Statement_MiCA_transitional_period_ends.pdf'>ESMA ha chiarito<\/a> che gli operatori non autorizzati devono cessare l&#8217;attivit\u00e0 verso i clienti europei, avviare una liquidazione ordinata dei rapporti e continuare a rispettare gli obblighi antiriciclaggio. Ha anche avvertito gli investitori: dopo il 1 luglio 2026 non tutti i fornitori di servizi sono autorizzati, e il livello di protezione dipende dal soggetto con cui si intrattiene il rapporto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che molti operatori offshore continuano a servire utenti europei da fuori dall&#8217;UE, spesso tramite app e siti in lingua italiana. La revisione chiede quali strumenti servano alle autorit\u00e0 per incidere su questo perimetro esterno, dalla cooperazione internazionale al blocco degli accessi. \u00c8 lo stesso <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/gafi-crypto-2026-travel-rule-divario-applicativo\/'>divario tra regole e applicazione<\/a> che emerge nell&#8217;antiriciclaggio globale: la norma pu\u00f2 essere ottima sulla carta e restare inefficace se manca la capacit\u00e0 di farla valere oltre confine.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il singolo, la difesa resta la verifica. Prima di affidare fondi a una piattaforma conviene controllare il registro pubblico dei CASP, capire quale entit\u00e0 giuridica presta davvero il servizio e diffidare dei rendimenti troppo generosi: sono proprio le aree oggi non coperte da MiCA, come i prestiti e lo staking non vigilato, quelle in cui il confine tra opportunit\u00e0 e trappola \u00e8 pi\u00f9 sottile.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tempi e scenari: da qui al 2027 (e oltre)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa succede ora? La consultazione si chiude il 31 agosto 2026. Le risposte alimenteranno il rapporto che la Commissione deve presentare in base agli articoli 140 e 142, atteso intorno alla met\u00e0 del 2027. Solo a quel punto si capir\u00e0 se la revisione rester\u00e0 un esercizio di manutenzione o diventer\u00e0 una vera \u00abMiCA 2.0\u00bb con nuove norme su DeFi, staking, prestiti e stablecoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I tempi legislativi europei sono lunghi: tra proposta della Commissione, negoziato con Parlamento e Consiglio e periodo di adeguamento, un&#8217;eventuale MiCA 2.0 difficilmente si applicherebbe prima della fine del decennio. Nel frattempo resta aperto anche il cantiere parallelo sulla vigilanza, con il pacchetto della Commissione che punta a portare i CASP pi\u00f9 rilevanti sotto la supervisione diretta dell&#8217;ESMA. Due riforme distinte, ma che convergono verso lo stesso obiettivo: un mercato unico delle cripto meno frammentato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio, evocato dagli stessi operatori, \u00e8 quello dell&#8217;incertezza. Riaprire un testo appena entrato in vigore pu\u00f2 scoraggiare gli investimenti di chi ha speso tempo e denaro per adeguarsi. Per questo la posizione prevalente nell&#8217;industria, riassunta bene dal richiamo di Coinbase a non riaprire \u00abi principi fondamentali\u00bb, \u00e8 di intervenire con il bisturi, non con l&#8217;accetta. La revisione di MiCA sar\u00e0, in fondo, un test di equilibrio: tra tutela e innovazione, tra sovranit\u00e0 europea e apertura globale, tra la voglia di regolare tutto e la consapevolezza che, nelle cripto, ci\u00f2 che oggi sembra marginale domani pu\u00f2 diventare sistemico.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti (FAQ)<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 la revisione di MiCA del 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il processo, previsto dagli articoli 140 e 142 del regolamento, con cui la Commissione europea verifica se MiCA sia ancora adeguata. La consultazione mirata \u00e8 stata pubblicata il 20 maggio 2026 e si chiude il 31 agosto 2026; le risposte confluiranno in un rapporto atteso per la met\u00e0 del 2027, che potrebbe portare a una proposta legislativa chiamata \u00abMiCA 2.0\u00bb.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quali attivit\u00e0 cripto non sono coperte da MiCA?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA non disciplina come servizi autonomi i prestiti in cripto, lo staking non accessorio alla custodia e la DeFi pienamente decentralizzata senza intermediari. Restano in parte fuori anche NFT, mercati predittivi, perpetual e depositi tokenizzati: sono proprio questi i vuoti al centro della revisione del 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per gli investitori italiani?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;immediato nulla: le regole attuali restano in vigore e in Italia operano nove soggetti abilitati vigilati da Consob e Banca d&#8217;Italia. In prospettiva la revisione potrebbe estendere le tutele ad attivit\u00e0 oggi rischiose e non regolate, come prestiti e staking. Per ora la prudenza migliore resta verificare che la piattaforma sia iscritta al registro dei CASP.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>MiCA 2.0 render\u00e0 le regole pi\u00f9 severe o pi\u00f9 leggere?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe le cose, potenzialmente. La revisione vuole colmare i vuoti con pi\u00f9 regole per DeFi, staking e prestiti, ma \u00e8 anche parte dell&#8217;agenda di semplificazione dell&#8217;UE, che punta a ridurre gli oneri e a rilanciare la competitivit\u00e0, per esempio rivedendo il divieto di interessi sulle stablecoin. L&#8217;esito dipender\u00e0 dall&#8217;equilibrio tra questi due obiettivi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quando entrer\u00e0 in vigore l&#8217;eventuale MiCA 2.0?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non prima di diversi anni. Dopo il rapporto della Commissione, atteso a met\u00e0 2027, servirebbero una proposta legislativa e il negoziato tra Parlamento e Consiglio, seguiti da un periodo di adeguamento. Un&#8217;eventuale MiCA 2.0 difficilmente si applicherebbe prima della fine del decennio.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 la revisione di MiCA del 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 il processo, previsto dagli articoli 140 e 142 del regolamento, con cui la Commissione europea verifica se MiCA sia ancora adeguata. 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