{"id":370,"date":"2026-08-23T22:40:32","date_gmt":"2026-08-23T22:40:32","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ai16z-trades-ai-gestire-fondo-cripto-2026\/"},"modified":"2026-08-23T22:40:32","modified_gmt":"2026-08-23T22:40:32","slug":"ai16z-trades-ai-gestire-fondo-cripto-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ai16z-trades-ai-gestire-fondo-cripto-2026\/","title":{"rendered":"ai16z trades: un&#8217;AI pu\u00f2 davvero gestire un fondo cripto?"},"content":{"rendered":"<h2 class='wp-block-heading'>ai16z trades: la fine di un esperimento da oltre due miliardi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 4 agosto 2026 Shaw Walters, fondatore di Eliza Labs, ha affidato a un post su X una frase che ha chiuso uno dei capitoli pi\u00f9 discussi della stagione degli AI agent: \u00abIl token \u00e8 morto. Completamente. La fondazione si sta sciogliendo\u00bb. Con quelle parole si \u00e8 chiuso il progetto nato come ai16z, il primo fondo cripto che prometteva di essere gestito non da un gestore in carne e ossa, ma da un&#8217;intelligenza artificiale. Al suo apice, all&#8217;inizio del 2025, quel token aveva sfiorato una capitalizzazione di circa 2,4 miliardi di dollari; alla fine valeva pochi milioni (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2026\/08\/05\/ai-agent-token-once-worth-usd2-4-billion-ends-with-founder-calling-it-dead'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La sigla \u00abai16z trades\u00bb \u00e8 diventata, nel gergo della community italiana e non solo, il modo di riferirsi alle operazioni di quel fondo: le mosse che l&#8217;agente AI avrebbe dovuto compiere sul mercato con il tesoro raccolto dagli investitori. Ora che l&#8217;esperimento \u00e8 finito, con il tesoro consegnato ai querelanti per chiudere una class action e il token dichiarato morto dal suo stesso creatore, si pu\u00f2 finalmente fare un bilancio onesto: cosa erano davvero gli ai16z trades, chi li decideva e cosa insegnano a chiunque si chieda se convenga lasciare che un software gestisca i propri soldi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa non \u00e8 la storia di un semplice memecoin andato male. \u00c8 l&#8217;autopsia di un&#8217;idea, quella del fondo autonomo guidato dall&#8217;AI, che in meno di due anni \u00e8 passata dall&#8217;entusiasmo di Silicon Valley a una causa federale a Manhattan. E la lezione, come vedremo, riguarda molto pi\u00f9 di ai16z: riguarda l&#8217;intera promessa dell&#8217;AI che investe al posto tuo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa erano davvero gli \u00abai16z trades\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">ai16z nasce nell&#8217;ottobre 2024 su Solana come DAO, cio\u00e8 un&#8217;organizzazione autonoma decentralizzata, con un&#8217;ambizione precisa: fare quello che fa un fondo di venture capital, ma con un&#8217;intelligenza artificiale al posto dei soci. Il nome stesso era una parodia dichiarata di a16z, cio\u00e8 Andreessen Horowitz, il celebre fondo di Marc Andreessen e Ben Horowitz. L&#8217;idea era semplice da raccontare e potentissima da vendere: gli investitori conferiscono capitale, l&#8217;AI lo gestisce, i profitti tornano ai possessori del token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli \u00abai16z trades\u00bb erano, in teoria, le operazioni di questo agente: acquisti e vendite di token, scommesse su nuovi progetti, ingressi e uscite decisi analizzando dati on-chain, social e proposte della community. Il volto pubblico di quelle operazioni era un agente battezzato \u00abMarc AIndreessen\u00bb (username pmairca), una caricatura AI del vero Andreessen, con uno stile da venture capitalist misurato. Accanto a lui girava un secondo personaggio pi\u00f9 aggressivo, Degen Spartan AI, pensato per le scommesse ad alto rischio. Due caratteri, due strategie, un solo messaggio di marketing: qui a decidere \u00e8 la macchina (<a href='https:\/\/decrypt.co\/295717\/meet-ai16z-dao-an-ai-based-investment-project-that-aims-to-upend-silicon-valley'>Decrypt<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 l&#8217;idea abbia raccolto oltre dieci milioni di dollari in pochi giorni bisogna ricordare il contesto. Alla fine del 2024 il settore degli AI agent on-chain era in piena febbre: token che nascevano dal nulla, agenti social diventati piccole celebrit\u00e0, un racconto seducente in cui software autonomi avrebbero presto sostituito interi mestieri della finanza. ai16z incarnava quel racconto meglio di chiunque altro, perch\u00e9 lo applicava alla sua forma pi\u00f9 desiderabile: un&#8217;AI che fa i soldi per te.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il lancio su daos.fun e il tesoro raccolto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">ai16z \u00e8 stato lanciato il 24 ottobre 2024 tramite daos.fun, una piattaforma creata dallo sviluppatore noto come baoskee e sostenuta da Alliance DAO, che permette a chiunque di raccogliere fondi e costituire una DAO che investe per conto dei possessori del token. Il modello \u00e8 vicino a quello di un fondo a tempo: la raccolta di ai16z era fissata con una scadenza a un anno, fino al 25 ottobre 2025. L&#8217;obiettivo iniziale era modesto, circa 75.000 dollari (circa 66.000 euro).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quel bersaglio \u00e8 stato polverizzato in poche ore. Entro la fine del 2024 il veicolo ai16z su daos.fun arriv\u00f2 a detenere oltre 20 milioni di dollari in token conferiti dagli utenti, e la stessa piattaforma divenne di colpo uno dei fenomeni della stagione. Il punto da tenere a mente per il resto di questa storia \u00e8 proprio questo scarto: un fondo pensato per raccogliere decine di migliaia di dollari si ritrov\u00f2 a gestirne decine di milioni, con un&#8217;infrastruttura e una governance nate per tutt&#8217;altra scala.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura a tempo, in apparenza un dettaglio tecnico, avr\u00e0 un ruolo: un fondo con una scadenza obbliga a chiedersi cosa succede quando il periodo finisce, chi restituisce cosa e a quale valore. Domande semplici che, in un progetto lanciato in fretta e cresciuto cento volte oltre le attese, non hanno mai avuto risposte chiare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>\u00abGAUNTLET THROWN\u00bb: il tweet che ha fatto esplodere il fondo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La scintilla decisiva \u00e8 arrivata dal vero Marc Andreessen. Il 27 ottobre 2024 il fondatore di a16z ha reagito pubblicamente all&#8217;esistenza della sua controparte artificiale con due parole diventate leggendarie nella community, \u00abGAUNTLET THROWN\u00bb (guanto di sfida lanciato), seguite poco dopo da un \u00abHey, ho anch&#8217;io quella maglietta\u00bb. Bastarono quei cenni di approvazione, arrivati da una delle figure pi\u00f9 influenti del venture capital mondiale, per far esplodere la capitalizzazione di ai16z fino a quasi 100 milioni di dollari nel giro di poche ore, mandando in tilt il sito di daos.fun (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/323192\/marc-andreesen-shoutouts-help-ai-powered-vc-fund-ai16z-to-nearly-100-million-market-cap'>The Block<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Fu un momento perfetto di narrazione crypto: un fondo AI parodia di un fondo reale riceve la benedizione, ironica ma pubblica, del suo stesso bersaglio. Da quel picco iniziale la corsa \u00e8 proseguita per settimane. All&#8217;inizio di gennaio 2025 il token AI16Z ha toccato un massimo storico di 2,47 dollari (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/ai16z'>CoinGecko<\/a>), e la capitalizzazione complessiva del progetto ha raggiunto circa 2,4 miliardi di dollari il 2 gennaio 2025, uno dei valori pi\u00f9 alti mai visti per un AI agent token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ma proprio mentre i numeri salivano, un dettaglio scomodo cominciava a circolare: gli ai16z trades, le operazioni che avrebbero dovuto giustificare tutto quel valore, forse non erano affatto quello che sembravano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il Marketplace of Trust: come dovevano nascere i trade<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo teorico degli ai16z trades aveva un nome preciso: \u00abMarketplace of Trust\u00bb, il mercato della fiducia. Invece di lasciare tutte le decisioni a un modello isolato, il sistema prevedeva che la community proponesse idee di investimento e segnalazioni su singoli token. L&#8217;agente Marc AIndreessen avrebbe assegnato a ciascun proponente un punteggio di fiducia, tenendo traccia di quanto avrebbe guadagnato seguendo i suoi consigli. Chi indovinava vedeva crescere il proprio peso; chi sbagliava lo vedeva scendere. Col tempo, in teoria, l&#8217;AI avrebbe imparato ad ascoltare le fonti giuste e a ignorare il rumore (<a href='https:\/\/decrypt.co\/295717\/meet-ai16z-dao-an-ai-based-investment-project-that-aims-to-upend-silicon-valley'>Decrypt<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla carta era un&#8217;idea elegante, quasi accademica: trasformare la saggezza della folla in un segnale misurabile e lasciare che la macchina lo pesasse senza emozioni. Il progetto avvi\u00f2 persino una collaborazione con un laboratorio di Stanford attorno al modello del mercato della fiducia (<a href='https:\/\/blockworks.com\/news\/stanford-lab-ai16z-partnership'>Blockworks<\/a>). Il tesoro raccolto sarebbe stato investito seguendo quei segnali, e parte degli eventuali profitti sarebbe tornata al token tramite meccanismi di riacquisto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema, come sempre, non era il disegno ma l&#8217;esecuzione. Perch\u00e9 tra la promessa di un mercato della fiducia governato da un&#8217;AI e ci\u00f2 che accadeva davvero dietro le quinte c&#8217;era una distanza che nessuna slide di marketing aveva messo in conto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il buco dell&#8217;autonomia: chi premeva davvero il pulsante<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bast\u00f2 una settimana. Alla fine di ottobre 2024, pochi giorni dopo il lancio, la testata Protos pubblic\u00f2 un&#8217;inchiesta dal titolo eloquente: la \u00absvolta\u00bb dell&#8217;AI che fa trading era, in pratica, gestita da esseri umani (<a href='https:\/\/protos.com\/marc-andreessens-crypto-trading-ai-breakthrough-is-human-operated\/'>Protos<\/a>). Le decisioni di investimento non venivano prese da un software autonomo: erano persone ad approvare manualmente le operazioni. L&#8217;agente \u00abautonomo\u00bb era, nella migliore delle ipotesi, un assistente con un umano sempre pronto a dire s\u00ec o no.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9, e viene dalle stesse fonti vicine al progetto. Nelle prime settimane, quando ai16z gestiva gi\u00e0 oltre dieci milioni di dollari di asset, Marc AIndreessen non aveva ancora comprato nulla con il tesoro della DAO, perch\u00e9 il sistema era ancora in fase di test (<a href='https:\/\/decrypt.co\/295717\/meet-ai16z-dao-an-ai-based-investment-project-that-aims-to-upend-silicon-valley'>Decrypt<\/a>). In altre parole: il fondo AI pi\u00f9 chiacchierato del momento, valutato a un certo punto miliardi di dollari, non aveva ancora eseguito i trade autonomi che erano la sua intera ragione d&#8217;essere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questo scarto conta cos\u00ec tanto? Perch\u00e9 l&#8217;intera valutazione del token poggiava sulla premessa dell&#8217;autonomia. Un fondo che dichiara con trasparenza che \u00abc&#8217;\u00e8 un team che decide e l&#8217;AI aiuta\u00bb \u00e8 un prodotto legittimo; un token che vende l&#8217;idea di una macchina capace di generare rendimenti da sola, mentre dietro le quinte a decidere sono le persone, promette qualcosa che ancora non esiste. La distanza tra le due cose non \u00e8 una sfumatura di marketing: \u00e8 esattamente il terreno su cui, mesi dopo, si sarebbe giocata la causa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso Shaw Walters, col tempo, \u00e8 diventato sorprendentemente candido su questo punto. In un&#8217;intervista a Decrypt ha ammesso senza giri di parole: \u00abProbabilmente non vuoi dare a un agente AI un mucchio di soldi e aspettarti che te ne faccia guadagnare altri\u00bb (<a href='https:\/\/decrypt.co\/343166\/eliza-labs-founder-ai-agents-shouldnt-manage-your-money-yet'>Decrypt<\/a>). \u00c8 una frase che, detta dal creatore del progetto simbolo dell&#8217;AI-che-investe, vale pi\u00f9 di mille analisi. Ecco, in sintesi, lo scarto tra ci\u00f2 che veniva raccontato e ci\u00f2 che accadeva davvero:<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>La promessa<\/th><th>Cosa \u00e8 emerso<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Un&#8217;AI autonoma decide i trade<\/td><td>Le operazioni venivano approvate da esseri umani (Protos, ottobre 2024)<\/td><\/tr><tr><td>Il tesoro lavora subito sui mercati<\/td><td>Nelle prime settimane l&#8217;agente non aveva ancora investito, sistema \u00abin fase di test\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Un fondo di venture capital guidato dall&#8217;AI<\/td><td>Struttura da fondo a tempo su daos.fun, con scadenza a un anno<\/td><\/tr><tr><td>\u00abMarc AIndreessen\u00bb come gestore<\/td><td>Personaggio di marketing ispirato senza autorizzazione al vero Andreessen<\/td><\/tr><tr><td>Profitti da trading redistribuiti<\/td><td>Il tesoro \u00e8 finito consegnato ai querelanti per chiudere una causa<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Da ai16z a elizaOS: il rebrand e la migrazione del token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo grande cambiamento arriv\u00f2 dal mondo reale. Il vero a16z, dopo l&#8217;ironia iniziale, chiese al progetto di smettere di usare quella sigla per evitare confusione. Il 28 gennaio 2025 ai16z annunci\u00f2 il cambio di nome in elizaOS, dal nome del framework open source che il team aveva costruito nel frattempo (<a href='https:\/\/decrypt.co\/303244\/ai-dao-ai16z-becomes-elizaos-amid-branding-confusion-concerns'>Decrypt<\/a>). Il ticker AI16Z rimase in un primo momento, poi part\u00ec una migrazione vera e propria verso un nuovo token, ELIZAOS.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La migrazione, aperta verso la fine del 2025, \u00e8 centrale nella vicenda giudiziaria che vedremo. Il vecchio token aveva un&#8217;offerta massima di 1,1 miliardi di unit\u00e0; il nuovo token \u00e8 stato disegnato con un tetto fino a 11 miliardi. Nel frattempo il progetto lanciava anche auto.fun, una piattaforma no-code per creare e distribuire AI agent, di cui ai16z veniva confermato token nativo (<a href='https:\/\/crypto.news\/ai16z-confirmed-as-native-token-for-auto-fun-as-price-sentiment-turns-bullish\/'>crypto.news<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui va fatta una distinzione che torner\u00e0 utile fino alla fine: una cosa \u00e8 il token (ai16z, poi ELIZAOS), un&#8217;altra \u00e8 il framework Eliza, il software open source con cui si costruiscono gli agenti. I due destini, come vedremo, si sono separati nettamente. Chi vuole capire come funziona oggi quel framework, e se convenga ancora costruirci sopra, pu\u00f2 leggere la nostra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/framework-eliza-2026-come-funziona-conviene-costruirci\/'>guida dedicata a Eliza nel 2026<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il crollo in numeri: dai miliardi a poche centinaia di migliaia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La parabola dei prezzi racconta il resto meglio di qualsiasi aggettivo. Dopo il massimo di inizio gennaio 2025 il valore ha cominciato a scendere e non si \u00e8 pi\u00f9 ripreso davvero. A settembre 2025 il prezzo era gi\u00e0 circa il 96% sotto il picco. Con la migrazione e poi con la causa, la discesa \u00e8 diventata una caduta libera.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Al 23 agosto 2026 i numeri fotografano la fine dell&#8217;esperimento. Il token migrato ELIZAOS vale circa 0,0001845 dollari (circa 0,0001588 euro), per una capitalizzazione di appena 1,38 milioni di dollari (circa 1,19 milioni di euro) e la posizione numero 2.574 tra le criptovalute (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/elizaos'>CoinGecko<\/a>). Il residuo non migrato del vecchio token AI16Z vale circa 0,0004521 dollari, con una capitalizzazione intorno ai 497.000 dollari (circa 428.000 euro) (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/ai16z'>CoinGecko<\/a>). Entrambi restano oltre il 99,9% sotto i massimi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Tappa<\/th><th>Dato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Lancio su daos.fun<\/td><td>24 ottobre 2024, su Solana<\/td><\/tr><tr><td>Obiettivo di raccolta iniziale<\/td><td>circa 75.000 dollari<\/td><\/tr><tr><td>Picco dopo il tweet di Andreessen<\/td><td>quasi 100 milioni di dollari (in poche ore)<\/td><\/tr><tr><td>Massimo storico del token AI16Z<\/td><td>2,47 dollari (1 gennaio 2025)<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione di picco del progetto<\/td><td>circa 2,4 miliardi di dollari (2 gennaio 2025)<\/td><\/tr><tr><td>Rebrand in elizaOS<\/td><td>28 gennaio 2025<\/td><\/tr><tr><td>Class action depositata<\/td><td>aprile 2026 (Distretto Sud di New York)<\/td><\/tr><tr><td>Token dichiarato \u00abmorto\u00bb<\/td><td>4 agosto 2026<\/td><\/tr><tr><td>ELIZAOS oggi (23 agosto 2026)<\/td><td>circa 1,38 milioni di dollari di capitalizzazione<\/td><\/tr><tr><td>Drawdown dai massimi<\/td><td>oltre il 99,9%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>La causa Burwick e la parola \u00abmorto\u00bb sul token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ad aprile 2026 lo studio Burwick Law ha depositato una class action alla Corte federale del Distretto Sud di New York (caso registrato come Pikabea v. Walters e altri, numero 1:26-cv-03238) per conto di una classe di acquirenti dei token, con perdite documentate a partire dal 24 ottobre 2024 (<a href='https:\/\/dockets.justia.com\/docket\/new-york\/nysdce\/1:2026cv03238\/662214'>Justia<\/a>). Tra i convenuti figurano Shaw Walters, Eliza Labs Inc., il co-fondatore Sebastian Quinn-Watson, la stessa AI16Z DAO e alcuni promotori del progetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le accuse ruotano attorno esattamente ai punti deboli di cui abbiamo parlato: rappresentazione ingannevole del livello di autonomia dell&#8217;AI (proprio a partire dal report di Protos, cui secondo l&#8217;atto non segu\u00ec alcuna correzione), uso non autorizzato del nome Andreessen\/a16z e una migrazione del token che avrebbe riservato una quota consistente agli insider. Secondo lo studio legale, il 40% dei nuovi token, circa 4,4 miliardi, sarebbe stato allocato agli stessi promotori, e alcuni wallet riconducibili a insider avrebbero trasformato circa 1,9 milioni di dollari in 3,67 milioni durante il lancio. L&#8217;azione identifica oltre 3.945 wallet in perdita netta (<a href='https:\/\/www.burwick.law\/active-cases\/ai16z-elizaos-token-lawsuit-doe-v-walters'>Burwick Law<\/a>). Le accuse, va detto con chiarezza, non sono mai state provate in giudizio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il caso non \u00e8 mai arrivato al merito. Il 4 agosto 2026 Walters ha annunciato di aver chiuso la causa consegnando ai querelanti ci\u00f2 che restava del tesoro e della liquidit\u00e0 della fondazione, e ha dichiarato il token morto. Le sue parole, riprese da CoinDesk e The Block, sono state nette: \u00abLa loro pretesa era ridicola, ma non avevamo i capitali per combatterla legalmente, cos\u00ec abbiamo chiuso dando loro il resto di quello che avevamo\u00bb (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2026\/08\/05\/ai-agent-token-once-worth-usd2-4-billion-ends-with-founder-calling-it-dead'>CoinDesk<\/a>; <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/410774\/eliza-labs-native-token-dead'>The Block<\/a>). E ancora: \u00abRicomincio da capo, dato che possiedo la propriet\u00e0 intellettuale, e non lascer\u00f2 mai pi\u00f9 che un token si avvicini a Eliza\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dettaglio pi\u00f9 significativo per la nostra storia \u00e8 questo: il tesoro di ai16z, quello che l&#8217;AI avrebbe dovuto far fruttare con i suoi trade, non \u00e8 stato distribuito grazie ai profitti di trading. \u00c8 finito consegnato a un avversario legale per chiudere una causa. Il fondo AI ha chiuso i conti non con un rendimento, ma con una transazione giudiziaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena notare cosa Walters abbia scelto di salvare. Non i possessori del token, che si sono ritrovati in mano un asset ormai azzerato, ma la propriet\u00e0 intellettuale del framework, che ha dichiarato di voler continuare a sviluppare senza mai pi\u00f9 legarvi un token. \u00c8 una gerarchia di priorit\u00e0 che dice molto su come funziona questa parte del mercato: il software pu\u00f2 sopravvivere e persino prosperare, mentre lo strumento speculativo che lo aveva finanziato viene lasciato morire.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le cause contro le DAO si muovono lente<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena soffermarsi su un episodio, perch\u00e9 spiega qualcosa di generale sul settore. Per mesi la causa \u00e8 rimasta bloccata su un ostacolo tecnico ma decisivo: la notifica degli atti ai convenuti. A un&#8217;udienza di met\u00e0 maggio 2026 davanti al giudice Jed S. Rakoff, la difesa dei querelanti ha ammesso di aver tentato una sola volta di notificare l&#8217;atto a Shaw Walters. Il giudice, poco impressionato, ha messo a verbale: \u00abNon far\u00f2 avanzare il caso su questa base: un solo tentativo?\u00bb (<a href='https:\/\/innercitypress.com\/sdny233rakoffcryptowaltersicp051926.html'>Inner City Press<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un aneddoto colorito e basta. Notificare un atto a una DAO \u00e8 un rompicapo: non ha una sede legale, non ha un rappresentante, e i suoi promotori possono vivere ovunque (Quinn-Watson, per esempio, risiede in Australia, il che imporrebbe la procedura della Convenzione dell&#8217;Aia). Come \u00e8 stato osservato in aula, una DAO non pu\u00f2 essere citata in giudizio nel modo consueto. \u00c8 una delle ragioni strutturali per cui, quando qualcosa va storto in un progetto decentralizzato, ottenere giustizia \u00e8 lento e incerto: un tema che tocca da vicino chiunque investa in strumenti privi di un responsabile chiaro.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Un&#8217;AI pu\u00f2 davvero gestire un fondo cripto?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Archiviata la cronaca, resta la domanda che d\u00e0 il titolo a questo articolo e che \u00e8 il vero motivo per cui la storia di ai16z conta ancora. Un&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 davvero gestire un fondo cripto in autonomia? La risposta breve, alla luce di tutto, \u00e8: non ancora, e non nel modo in cui ai16z lo aveva promesso. Ma vale la pena capire perch\u00e9, perch\u00e9 gli ostacoli non sono di marketing, sono tecnici.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 innanzitutto una differenza di fondo che il marketing tende a nascondere. Un agente basato su un modello linguistico non \u00e8 un trading bot quantitativo: non ottimizza una funzione di rischio su dati storici, ragiona per associazioni di testo. Pu\u00f2 scrivere una tesi convincente su un token e sbagliare completamente il tempismo; pu\u00f2 inseguire una narrazione popolare invece di un segnale statistico. Un backtest brillante, poi, non garantisce nulla sul futuro, e l&#8217;overfitting (adattarsi troppo al passato) \u00e8 il cimitero di mille strategie automatiche.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo ostacolo \u00e8 filosofico e insieme pratico: l&#8217;autonomia vera \u00e8 pericolosa. Un agente che pu\u00f2 firmare transazioni da solo, senza che nessuno confermi, \u00e8 anche un agente che pu\u00f2 essere ingannato, che pu\u00f2 sbagliare senza freni, che pu\u00f2 essere svuotato. Le contromisure ovvie (tetti di spesa, conferme umane, liste di operazioni consentite) riducono il rischio ma uccidono proprio l&#8217;autonomia che rende l&#8217;idea attraente. \u00c8 il dilemma irrisolto di tutta la categoria, non solo di ai16z.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo ostacolo \u00e8 la sicurezza, e qui il 2026 ha portato prove concrete. Il 4 maggio 2026 un agente basato su un modello (Grok) collegato al servizio Bankr \u00e8 stato prosciugato di circa 175.000 dollari: un attaccante aveva nascosto istruzioni in codice Morse dentro una risposta su X e sfruttato un NFT regalato per ottenere permessi di trasferimento (<a href='https:\/\/oecd.ai\/en\/incidents\/2026-05-04-4a73'>OECD.AI<\/a>). Il difetto di fondo \u00e8 noto a chiunque lavori con i modelli linguistici: l&#8217;AI fatica a distinguere le istruzioni dai dati. Se i dati di mercato che l&#8217;agente legge contengono un comando camuffato, l&#8217;agente pu\u00f2 eseguirlo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un attacco ancora pi\u00f9 insidioso, documentato dai ricercatori di Princeton nel benchmark CrAIBench: la memory injection, l&#8217;avvelenamento della memoria dell&#8217;agente (<a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2503.16248'>arXiv<\/a>). Gli autori mostrano che gli agenti Web3, incluso proprio l&#8217;ecosistema costruito su elizaOS, sono pi\u00f9 vulnerabili all&#8217;inquinamento della memoria che al classico prompt injection, e che le difese note reggono male una volta che il contesto memorizzato \u00e8 corrotto. Al momento dello studio, gli agenti su quel framework gestivano oltre 25 milioni di dollari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un rischio sistemico che ai16z ha solo sfiorato ma che cresce con la categoria: quando molti agenti condividono lo stesso modello e le stesse fonti, tendono a muoversi insieme. Comprano gli stessi token negli stessi momenti e vendono in preda allo stesso segnale, amplificando le oscillazioni e offrendo un bersaglio facile a chi pratica il MEV, cio\u00e8 a chi estrae valore anticipando le transazioni altrui. Un singolo gestore umano irrazionale fa danni limitati; mille agenti correlati che sbagliano nello stesso istante possono muovere un intero mercato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non stupisce, allora, che una delle voci pi\u00f9 autorevoli del settore predichi cautela. Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, ha proposto regole molto conservative per gli agenti che maneggiano denaro: eseguire l&#8217;inferenza in locale, limitare le transazioni autonome a un tetto dell&#8217;ordine di 100 dollari al giorno e trattare umano e modello come una firma \u00abdue su due\u00bb, in cui nessuno dei due agisce da solo sopra una certa soglia (<a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2026\/04\/02\/secure_llms.html'>vitalik.eth.limo<\/a>). \u00c8 l&#8217;esatto opposto della promessa \u00abdai i tuoi soldi all&#8217;AI e vai a dormire\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla di tutto questo significa che l&#8217;AI sia inutile in finanza. Significa che il suo ruolo realistico, oggi, \u00e8 quello di copilota: filtra informazioni, prepara analisi, segnala anomalie, mentre la decisione finale e la firma restano a un essere umano o a regole rigide e verificabili. La differenza con ai16z \u00e8 tutta qui, nella parola che il progetto vendeva come suo tratto distintivo e che invece era la sua parte pi\u00f9 fragile: autonomia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte della risposta tecnica arriva dal filone del calcolo verificabile: dimostrare crittograficamente che un agente ha eseguito davvero il modello e i passaggi dichiarati. \u00c8 un pezzo importante, ma non risolve tutto, perch\u00e9 provare l&#8217;integrit\u00e0 e la riservatezza di un calcolo non lo rende immune all&#8217;inganno di un prompt malevolo. Abbiamo approfondito i limiti di questo approccio nell&#8217;analisi sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-2026-trilemma-ai-verificabile\/'>trilemma dell&#8217;AI verificabile<\/a>, e vale la pena tenerlo a mente prima di fidarsi di qualsiasi fondo AI di nuova generazione. La stessa cautela vale per capire dove gira davvero l&#8217;inferenza di questi agenti, un tema che tocchiamo nella <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inferenza-decentralizzata-guida-sviluppatori-api-2026\/'>guida all&#8217;inferenza decentralizzata<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il settore degli AI agent token dopo ai16z<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La fine di ai16z non ha ucciso la categoria, ma l&#8217;ha ridimensionata e resa pi\u00f9 adulta. Al 23 agosto 2026 il comparto degli AI agent token, secondo CoinGecko, capitalizza circa 3,17 miliardi di dollari (circa 2,73 miliardi di euro), con un volume giornaliero intorno ai 517 milioni (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/categories\/ai-agents'>CoinGecko<\/a>). \u00c8 un settore ancora vivo ma lontano dagli eccessi di inizio 2025.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per avere un&#8217;idea del ridimensionamento basta guardare la distanza dai massimi. All&#8217;inizio del 2025, in piena euforia, decine di AI agent token venivano lanciati ogni settimana e i pi\u00f9 celebri valevano miliardi; oggi la maggior parte \u00e8 scomparsa o vale una frazione, e il capitale si \u00e8 concentrato su pochi nomi con un caso d&#8217;uso reale. ai16z \u00e8 stato il simbolo di quella prima ondata, e la sua fine coincide con la fase pi\u00f9 selettiva del settore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento pi\u00f9 interessante \u00e8 di modello. I progetti che oggi reggono meglio non sono quelli che promettono un&#8217;AI che specula al posto tuo, ma quelli con un ricavo reale a sostenere il token. Il leader attuale, Venice (VVV), finanzia i riacquisti con ricavi da abbonamenti e API: \u00e8 la cosiddetta svolta verso l&#8217;utilit\u00e0, in cui il valore dovrebbe seguire l&#8217;uso e non l&#8217;hype. Ecco una fotografia del comparto:<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Token<\/th><th>Prezzo<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Venice (VVV)<\/td><td>16,91 $<\/td><td>circa 803 milioni $<\/td><\/tr><tr><td>Virtuals (VIRTUAL)<\/td><td>0,7312 $<\/td><td>circa 481 milioni $<\/td><\/tr><tr><td>ASI Alliance (FET)<\/td><td>0,1660 $<\/td><td>circa 375 milioni $<\/td><\/tr><tr><td>Kite (KITE)<\/td><td>0,1148 $<\/td><td>circa 275 milioni $<\/td><\/tr><tr><td>OriginTrail (TRAC)<\/td><td>0,3712 $<\/td><td>circa 166 milioni $<\/td><\/tr><tr><td>elizaOS (ELIZAOS)<\/td><td>0,0001845 $<\/td><td>circa 1,4 milioni $<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo l&#8217;idea di far operare un&#8217;AI sui mercati non \u00e8 scomparsa, ha solo cambiato forma. Da un lato c&#8217;\u00e8 la DeFAI, protocolli DeFi che integrano agenti per compiti specifici e circoscritti; dall&#8217;altro gli exchange stessi offrono ormai assistenti che eseguono ordini su istruzione dell&#8217;utente, con tetti e conferme. \u00c8 un&#8217;autonomia molto pi\u00f9 modesta e sorvegliata di quella promessa da ai16z, ma proprio per questo pi\u00f9 sostenibile. Il framework Eliza, intanto, continua a vivere come software open source anche senza il suo token: la separazione tra codice e speculazione, in fondo, \u00e8 l&#8217;unica cosa che l&#8217;intera vicenda ha davvero dimostrato che funziona.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per un investitore in Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi investe dall&#8217;Italia, la vicenda ai16z offre lezioni concrete anche sul piano normativo e fiscale. La prima riguarda la natura di questi prodotti. Un token come ai16z non \u00e8 un fondo regolamentato: non c&#8217;\u00e8 un gestore autorizzato, non c&#8217;\u00e8 un prospetto, non c&#8217;\u00e8 un&#8217;autorit\u00e0 che vigila sulle scelte di investimento. MiCA, il regolamento europeo sulle cripto-attivit\u00e0 il cui periodo transitorio in Italia si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026, disciplina gli emittenti e i fornitori di servizi (i CASP), non le decisioni di trading di un agente software (<a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob\/w\/termina-il-periodo-transitorio-del-regolamento-mica-sulle-cripto-attivit%C3%A0-in-italia-9-soggetti-abilitati'>Consob<\/a>). In Italia la vigilanza spetta a Consob per la condotta di mercato e a Banca d&#8217;Italia per gli aspetti prudenziali e sulle stablecoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un punto delicato: se un agente AI arrivasse a fornire vere e proprie raccomandazioni personalizzate di investimento, si entrerebbe nel campo della consulenza finanziaria, disciplinata dalla MiFID II e non da MiCA, con obblighi di trasparenza e di supervisione umana che un token anonimo su Solana non offre. E poich\u00e9 un agente software non ha personalit\u00e0 giuridica, in caso di danni la responsabilit\u00e0 ricade sulle persone o sulle societ\u00e0 che lo controllano: esattamente il nodo della causa Burwick.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche una lezione sulla struttura di questi veicoli. ai16z era un fondo a tempo, con una scadenza fissata a un anno, un dettaglio che pochi investitori entusiasti avevano davvero letto. Prima di mettere capitale in un prodotto cripto conviene sempre capire come e quando si esce, chi custodisce gli asset e con quali diritti, perch\u00e9 in un token su una blockchain non esistono un fondo di garanzia n\u00e9 una procedura di rimborso ordinata come per gli strumenti finanziari tradizionali vigilati da Consob.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte fiscale, dal 1\u00b0 gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 in Italia sono tassate con aliquota del 33%, in aumento rispetto al precedente 26% (che resta solo per alcune stablecoin in euro conformi a MiCA), ed \u00e8 venuta meno la vecchia soglia di esenzione (<a href='https:\/\/koinly.io\/guides\/crypto-tax-italy\/'>guida fiscale<\/a>). Per chi avesse fatto trading, anche solo passivo, su token come ai16z, ogni realizzo \u00e8 un evento potenzialmente rilevante da dichiarare. I vuoti normativi che restano, in particolare su DeFi, staking e agenti, sono al centro del dibattito sulla revisione di cui abbiamo scritto nell&#8217;analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-revisione-2026-vuoti-defi-staking-lending\/'>MiCA 2.0<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica da tenere a mente prima di affidare denaro a qualsiasi prodotto che promette un&#8217;AI al comando si riduce a poche domande:<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Chi risponde legalmente se qualcosa va storto? Se la risposta \u00e8 \u00abuna DAO\u00bb, la tutela \u00e8 debole.<\/li><li>L&#8217;agente \u00e8 davvero autonomo o c&#8217;\u00e8 una persona che approva? E in entrambi i casi, chi controlla i suoi permessi di spesa?<\/li><li>Esistono ricavi reali dietro il token, o il valore dipende solo dall&#8217;entusiasmo del momento?<\/li><li>Che tetti, conferme e limiti di rischio sono previsti? L&#8217;assenza di limiti non \u00e8 un pregio, \u00e8 un rischio.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione che emerge da tutto questo \u00e8 antica e vale anche nell&#8217;era dell&#8217;AI: se un prodotto promette rendimenti gestiti automaticamente e senza rischi da una tecnologia che nemmeno i suoi creatori sanno controllare del tutto, la prudenza non \u00e8 pessimismo, \u00e8 buon senso. Prima di affidare capitale a qualsiasi strategia conviene ragionare su quanto rischio ci si pu\u00f2 permettere davvero, un tema che affrontiamo nella guida su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/quanto-bitcoin-in-portafoglio-correlazione-allocazione-2026\/'>quanto Bitcoin tenere in portafoglio<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa sono gli \u00abai16z trades\u00bb?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono le operazioni di investimento che l&#8217;agente AI del progetto ai16z avrebbe dovuto compiere sul mercato cripto con il tesoro raccolto dagli investitori. In pratica, come emerse presto grazie a un&#8217;inchiesta di Protos, molte decisioni erano approvate da esseri umani, e nelle prime settimane l&#8217;agente non aveva ancora investito nulla.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>ai16z esiste ancora nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il token \u00e8 stato dichiarato \u00abmorto\u00bb dal fondatore Shaw Walters il 4 agosto 2026, dopo la chiusura di una class action con la consegna del tesoro ai querelanti. Il token ELIZAOS continua a essere scambiato ma con una capitalizzazione irrisoria, intorno a 1,4 milioni di dollari; sopravvive invece il framework open source Eliza.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Un&#8217;AI pu\u00f2 gestire davvero un fondo cripto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi non in piena autonomia e in sicurezza. Gli attacchi di prompt injection e memory injection, il dilemma tra autonomia e controllo e i limiti dei modelli linguistici rendono rischioso lasciare a un agente la firma delle transazioni. Esperti come Vitalik Buterin raccomandano tetti di spesa e conferme umane.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 ai16z ha cambiato nome in elizaOS?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero fondo a16z (Andreessen Horowitz) chiese di smettere di usare quella sigla per evitare confusione. Il 28 gennaio 2025 il progetto adott\u00f2 il nome elizaOS, dal framework che il team aveva sviluppato nel frattempo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come sono tassati in Italia i guadagni su token come ai16z?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1\u00b0 gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 sono tassate al 33% in Italia, senza pi\u00f9 la vecchia soglia di esenzione. 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