{"id":372,"date":"2026-08-24T04:33:53","date_gmt":"2026-08-24T04:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/depositi-tokenizzati-banche-contromossa-stablecoin-2026\/"},"modified":"2026-08-24T04:33:53","modified_gmt":"2026-08-24T04:33:53","slug":"depositi-tokenizzati-banche-contromossa-stablecoin-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/depositi-tokenizzati-banche-contromossa-stablecoin-2026\/","title":{"rendered":"Depositi tokenizzati: la contromossa delle banche agli stablecoin"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Le banche europee hanno passato l&#8217;ultimo anno a costruire desk, sistemi di custodia e partnership per le criptovalute, eppure quasi nessuna detiene Bitcoin in proprio. La ragione \u00e8 una regola di capitale che rende la detenzione diretta economicamente proibitiva, come abbiamo spiegato in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/banche-bitcoin-regola-capitale-basilea-2026\/'>Perch\u00e9 le banche non detengono Bitcoin<\/a>. Mentre Bitcoin viaggia intorno ai 66.000 euro dopo un rialzo di oltre il 20% in una settimana (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a>), si \u00e8 aperto un secondo fronte, meno rumoroso ma pi\u00f9 insidioso per il modello di business bancario: gli stablecoin. Con una capitalizzazione che ha superato i 300 miliardi di dollari, promettono pagamenti istantanei giorno e notte e minacciano di prosciugare i depositi su cui le banche fondano la loro capacit\u00e0 di prestito.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta delle banche non \u00e8 comprare cripto. \u00c8 mettere la propria moneta sulla blockchain. Si chiamano depositi tokenizzati (in inglese <em>tokenized deposits<\/em> o <em>deposit token<\/em>), e nel 2026 sono diventati il vero terreno di scontro della politica bancaria sulle cripto-attivit\u00e0. JPMorgan ne ha gi\u00e0 emesso uno su una blockchain pubblica, la BCE sta costruendo i binari per farli regolare in moneta di banca centrale e la Banca d&#8217;Italia ha fornito una delle tecnologie chiave. Questa \u00e8 la guida per capire che cosa sono, perch\u00e9 contano e chi li sta costruendo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 un deposito tokenizzato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un deposito tokenizzato \u00e8 la rappresentazione digitale di un deposito bancario registrato su un registro distribuito (DLT o blockchain). Su un block explorer pu\u00f2 assomigliare a uno stablecoin, ma dal punto di vista giuridico ed economico si comporta come un normale conto corrente. Resta iscritto nel bilancio della banca emittente, rappresenta un credito nei confronti di quella banca, pu\u00f2 fruttare interessi e, quando \u00e8 destinato alla clientela al dettaglio, rientra nella garanzia dei depositi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 lineare: il cliente chiede alla banca di convertire una parte del proprio deposito in forma tokenizzata; la banca conia il token e ne registra l&#8217;emissione a fronte del deposito esistente. Quando il token viene riconvertito, viene distrutto e il saldo torna sul conto tradizionale, sempre alla pari, un euro per un euro. A differenza di uno stablecoin, non \u00e8 uno strumento al portatore che circola liberamente tra sconosciuti: si muove all&#8217;interno di una rete di soggetti regolamentati e, quando un cliente della banca A paga un cliente della banca B, le due banche regolano la differenza in moneta di banca centrale, esattamente come avviene per un bonifico ordinario. \u00c8 questa la caratteristica che, come vedremo, cambia tutto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Deposito tokenizzato, stablecoin o euro digitale: tre monete diverse<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per orientarsi conviene distinguere tre forme di moneta digitale che vengono spesso confuse perch\u00e9 condividono la stessa tecnologia. La differenza non sta nel codice, ma in chi emette la moneta e in che cosa ne garantisce il valore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>moneta di banca centrale<\/strong>, nella sua versione digitale, \u00e8 l&#8217;euro digitale: un credito diretto verso la BCE, privo di rischio di controparte, ma con limiti di detenzione e senza interessi. La <strong>moneta di banca commerciale<\/strong> tokenizzata \u00e8 il deposito tokenizzato: un credito verso la banca, che pu\u00f2 fruttare interessi ed \u00e8 coperto dalla garanzia dei depositi. La <strong>moneta elettronica privata<\/strong> \u00e8 lo stablecoin: un credito verso un emittente (una banca o un istituto di moneta elettronica) coperto da riserve, senza interessi al detentore e senza garanzia dei depositi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Deposito tokenizzato<\/th><th>Stablecoin (EMT)<\/th><th>Euro digitale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Emittente<\/td><td>Banca commerciale<\/td><td>Banca o istituto di moneta elettronica<\/td><td>BCE \/ Eurosistema<\/td><\/tr><tr><td>Natura del credito<\/td><td>Verso la banca<\/td><td>Verso l&#8217;emittente e le riserve<\/td><td>Verso la banca centrale<\/td><\/tr><tr><td>Iscritto nel bilancio dell&#8217;emittente<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>No (fuori bilancio, moneta elettronica)<\/td><td>Passivit\u00e0 della banca centrale<\/td><\/tr><tr><td>Interessi al detentore<\/td><td>Possibili<\/td><td>Vietati<\/td><td>Vietati<\/td><\/tr><tr><td>Garanzia dei depositi<\/td><td>S\u00ec (fino a 100.000 euro)<\/td><td>No<\/td><td>Non applicabile<\/td><\/tr><tr><td>Normativa UE di riferimento<\/td><td>CRD\/CRR (diritto bancario)<\/td><td>MiCA (Titolo IV)<\/td><td>Regolamento sull&#8217;euro digitale<\/td><\/tr><tr><td>Limiti di detenzione<\/td><td>No<\/td><td>Solo per i token non in euro<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 i depositi contano: il motore del credito bancario<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 le banche investono tempo e denaro nei depositi tokenizzati, bisogna ricordare a che cosa servono i depositi. Una banca non custodisce semplicemente il denaro dei clienti in un caveau: lo usa. I depositi sono la principale fonte di finanziamento con cui la banca eroga mutui, prestiti alle imprese e linee di credito, trattenendo solo una frazione come riserva. \u00c8 il meccanismo della trasformazione delle scadenze: raccolta a breve, impieghi a lungo. Un euro depositato diventa la base per erogare credito all&#8217;economia reale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 la prospettiva di vedere quei depositi migrare verso gli stablecoin preoccupa tanto i banchieri quanto le banche centrali. Uno stablecoin, per come \u00e8 regolato in Europa e negli Stati Uniti, tiene le proprie riserve in titoli di Stato a breve e in depositi segregati, non le presta all&#8217;economia. Se dieci euro escono da un conto corrente ed entrano in uno stablecoin, quei dieci euro smettono di alimentare direttamente il credito bancario e si trasformano, per lo pi\u00f9, in domanda di titoli pubblici. Il deposito tokenizzato \u00e8 la soluzione che consente alla banca di offrire l&#8217;esperienza digitale senza rinunciare a questa funzione: il denaro resta un deposito, quindi resta finanziamento.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le banche passano al contrattacco<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il timore che spinge le banche \u00e8 dunque il rischio di disintermediazione. Se i clienti spostano una quota crescente della liquidit\u00e0 dai conti correnti agli stablecoin, la base dei depositi si assottiglia, e con essa la materia prima con cui le banche finanziano famiglie e imprese. Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della BCE, lo ha detto senza giri di parole nel luglio 2026, intervenendo all&#8217;assemblea annuale di Federcasse a Roma: se l&#8217;uso degli stablecoin crescer\u00e0, le banche perderanno depositi al dettaglio, oltre alla visibilit\u00e0 sulle transazioni e ai ricavi da commissioni che ne derivano (<a href='https:\/\/www.ledgerinsights.com\/ecbs-cipollone-argues-digital-euro-will-shield-banks-from-stablecoin-encroachment\/'>Ledger Insights<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Cipollone ha difeso l&#8217;euro digitale come strumento che protegge le banche invece di sostituirle, ricordando il valore della moneta pubblica: \u00abUn euro \u00e8 un euro ovunque venga speso, ed \u00e8 garantito da un&#8217;istituzione le cui azioni sono concepite per tutelare l&#8217;interesse pubblico\u00bb. Ma le banche non intendono aspettare l&#8217;euro digitale, la cui eventuale emissione non \u00e8 prevista prima del 2029. Il deposito tokenizzato \u00e8 la loro mossa immediata: consente di offrire la stessa esperienza d&#8217;uso di uno stablecoin (pagamenti programmabili, regolamento 24 ore su 24, componibilit\u00e0 con applicazioni on-chain) mantenendo per\u00f2 il deposito nel proprio bilancio, quindi la capacit\u00e0 di trasformarlo in credito. Escluse dalla detenzione diretta di Bitcoin per via della regola di capitale, le banche competono sul terreno che conoscono meglio: l&#8217;emissione di moneta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>JPMorgan e il JPMD: il primo deposito tokenizzato su blockchain pubblica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso di scuola \u00e8 JPMorgan. Il 12 novembre 2025 la banca ha lanciato JPMD, il primo deposito tokenizzato in dollari emesso da una banca su una blockchain pubblica, la rete Base (una Layer 2 di Ethereum). \u00c8 stata la prima volta che una banca di rilevanza sistemica globale ha collocato dollari istituzionali reali su una blockchain pubblica per pagamenti operativi, non per un semplice esperimento (<a href='https:\/\/www.jpmorgan.com\/payments\/newsroom\/jpm-coin-usd-deposit-token-institutional-clients'>JPMorgan<\/a>). A gennaio 2026 la banca ha esteso JPMD a una seconda rete pubblica, la Canton Network.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">JPMD non \u00e8 accessibile a chiunque: \u00e8 riservato ai clienti istituzionali della banca, con portafogli sottoposti a verifica dell&#8217;identit\u00e0. La piattaforma che lo gestisce, Kinexys by J.P. Morgan, ha superato 1.500 miliardi di dollari di volume complessivo e a inizio 2026 trattava tra 2 e 5 miliardi di dollari di transazioni al giorno, con i pagamenti in crescita di dieci volte su base annua. Naveen Mallela, co-responsabile globale di Kinexys, riassume cos\u00ec la proposta di valore: \u00abJPM Coin offre la sicurezza di depositi e regolamenti garantiti da una banca, unita alla velocit\u00e0 e all&#8217;innovazione di transazioni blockchain attive 24 ore su 24, in tempo quasi reale\u00bb. La differenza con uno stablecoin \u00e8 sostanziale: JPMD porta con s\u00e9 il profilo di rischio di credito e la certezza di bilancio della moneta di banca commerciale, e beneficia dei quadri normativi gi\u00e0 esistenti per i depositi. JPMorgan non \u00e8 sola: altre grandi banche, da Citi a istituti asiatici come DBS, hanno avviato servizi analoghi di tokenizzazione dei depositi, mentre diverse reti interbancarie condivise puntano a far dialogare i vari token.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;\u00abunicit\u00e0 della moneta\u00bb: perch\u00e9 la BRI preferisce i depositi agli stablecoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro la preferenza delle autorit\u00e0 per i depositi tokenizzati c&#8217;\u00e8 un principio tecnico chiamato unicit\u00e0 della moneta (in inglese <em>singleness of money<\/em>). L&#8217;idea \u00e8 che un euro debba valere sempre un euro, qualunque sia l&#8217;emittente, ed essere rimborsabile alla pari e con carattere definitivo. Nel sistema attuale questo funziona perch\u00e9 i pagamenti tra banche vengono regolati in moneta di banca centrale: un euro depositato in banca A e un euro depositato in banca B sono perfettamente intercambiabili, perch\u00e9 in ultima istanza fanno capo alla stessa moneta pubblica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli stablecoin mettono in tensione questo principio. Vengono scambiati su mercati secondari e possono perdere l&#8217;ancoraggio: nel marzo 2023 USDC scese fino a circa 0,87 dollari quando emerse che una parte delle sue riserve era bloccata presso la Silicon Valley Bank in dissesto. Nel suo rapporto economico annuale 2026, dedicato al tema di \u00abancorare la fiducia nella moneta\u00bb, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha sostenuto che gli stablecoin non superano le prove fondamentali della moneta sana, dall&#8217;unicit\u00e0 all&#8217;elasticit\u00e0 fino all&#8217;integrit\u00e0, e li ha paragonati pi\u00f9 a strumenti di investimento che a moneta vera e propria (<a href='https:\/\/www.bis.org\/publ\/arpdf\/ar2026e3.htm'>BRI<\/a>). I depositi tokenizzati, al contrario, sono compatibili con l&#8217;unicit\u00e0 della moneta, proprio perch\u00e9 non circolano come strumenti al portatore e si regolano in moneta di banca centrale. \u00abIntegrando l&#8217;innovazione digitale come la tokenizzazione nell&#8217;architettura finanziaria esistente, le autorit\u00e0 possono plasmare il futuro della moneta nell&#8217;interesse pubblico, preservando al tempo stesso la fiducia\u00bb, ha dichiarato Pablo Hern\u00e1ndez de Cos, direttore generale della BRI (<a href='https:\/\/www.bis.org\/press\/p260623.htm'>BRI<\/a>).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il progetto Agor\u00e1: la moneta bancaria tokenizzata all&#8217;ingrosso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terreno dove i depositi tokenizzati danno oggi il meglio non \u00e8 il pagamento al dettaglio, ma quello all&#8217;ingrosso tra istituzioni: regolamento titoli, liquidit\u00e0 infragiornaliera, garanzie e pagamenti transfrontalieri. Lo dimostra il progetto Agor\u00e1, avviato dalla BRI nell&#8217;aprile 2024. L&#8217;idea \u00e8 costruire un registro unificato in cui i depositi di banca commerciale tokenizzati interagiscono con le riserve di banca centrale tokenizzate, per regolare pagamenti transfrontalieri in modo atomico, cio\u00e8 con le due gambe dell&#8217;operazione che si concludono simultaneamente o non si concludono affatto, eliminando il rischio di regolamento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Agor\u00e1 riunisce diverse banche centrali, tra cui la Banque de France in rappresentanza dell&#8217;Eurosistema (quindi con l&#8217;euro tra le valute coinvolte), insieme a decine di banche private. Dopo il rapporto sui risultati del prototipo pubblicato a maggio 2026, a fine luglio la BRI ha confermato il passaggio ai test con valore reale: JPMorgan, Citi, UBS e altre venticinque istituzioni private, insieme a cinque banche centrali, hanno regolato pagamenti transfrontalieri veri, per un controvalore di alcune centinaia di migliaia di franchi svizzeri, usando riserve di banca centrale e depositi bancari tokenizzati sulla stessa piattaforma (<a href='https:\/\/www.bis.org\/about\/bisih\/topics\/fmis\/agora.htm'>BRI<\/a>). \u00c8 la prova che la moneta bancaria tokenizzata pu\u00f2 muoversi tra Paesi e valute con la stessa sicurezza del sistema attuale, ma in tempo reale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Europa costruisce i binari: Pontes e Appia della BCE<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 i depositi tokenizzati e i titoli tokenizzati mantengano l&#8217;unicit\u00e0 della moneta, serve un modo per regolarli in moneta di banca centrale. \u00c8 esattamente ci\u00f2 a cui lavora la BCE. Il primo luglio 2025 l&#8217;Eurosistema ha annunciato una strategia a due binari per il regolamento su DLT (<a href='https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2025\/html\/ecb.pr250701~f4a98dd9dc.en.html'>BCE<\/a>). Il primo binario, Pontes, \u00e8 una soluzione ponte di breve termine che collega le piattaforme DLT di mercato ai TARGET Services, l&#8217;infrastruttura di regolamento dell&#8217;Eurosistema; \u00e8 previsto in avvio, dopo una fase pilota, entro la fine del terzo trimestre 2026. Il secondo binario, Appia, \u00e8 il quadro strategico di lungo periodo per un ecosistema finanziario tokenizzato integrato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La logica \u00e8 chiara: la BCE non vuole che il denaro tokenizzato circoli solo come moneta privata, bens\u00ec che possa sempre poggiare, in ultima istanza, sulla moneta di banca centrale. Come ha sintetizzato la banca in un intervento del marzo 2026 dedicato alla costruzione dei \u00abbinari per i mercati finanziari tokenizzati d&#8217;Europa\u00bb (<a href='https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/key\/date\/2026\/html\/ecb.sp260323~a88f20c049.en.html'>BCE<\/a>), la posta in gioco \u00e8 anche l&#8217;autonomia strategica dell&#8217;infrastruttura finanziaria europea. Senza questi binari, i depositi tokenizzati delle banche europee rischierebbero di regolarsi su reti e monete non europee.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Italia in prima fila: Banca d&#8217;Italia, il TIPS Hash Link e il bond digitale di CDP<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo fronte l&#8217;Italia non \u00e8 una spettatrice. Nelle sperimentazioni dell&#8217;Eurosistema sul regolamento in moneta di banca centrale delle operazioni su DLT, la Banca d&#8217;Italia ha messo a disposizione una delle soluzioni tecniche chiave, il TIPS Hash Link, che collega una blockchain di mercato al sistema di regolamento TIPS della banca centrale. \u00c8 il mattone su cui l&#8217;esperienza italiana ha costruito i suoi primi casi pratici.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso pi\u00f9 citato \u00e8 quello di Cassa Depositi e Prestiti, che ha emesso il primo bond digitale su blockchain in Italia, interamente sottoscritto da Intesa Sanpaolo, con regolamento in moneta di banca centrale tramite il TIPS Hash Link: il primo caso operativo italiano di emissione e regolamento di un titolo tokenizzato con moneta di banca centrale (<a href='https:\/\/group.intesasanpaolo.com\/en\/newsroom\/all-news\/news\/2024\/first-digital-bond-on-blockchain-in-italy'>Intesa Sanpaolo<\/a>). La stessa Intesa Sanpaolo, insieme a Clearstream, ha emesso e distribuito carta commerciale su DLT usando la soluzione della Banca d&#8217;Italia (<a href='https:\/\/www.ledgerinsights.com\/intesa-sanpaolo-issues-tokenized-commercial-paper-as-part-of-ecb-dlt-settlement-trials\/'>Ledger Insights<\/a>), e nel 2026 ha aderito alla sperimentazione della piattaforma DLT di SWIFT per collegare i mercati tradizionali e quelli tokenizzati. Sono i primi passi di un percorso che porta la moneta bancaria italiana, poco alla volta, sulla catena.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come si regolano i depositi tokenizzati in Europa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta forse la ragione principale per cui le banche preferiscono i depositi tokenizzati agli stablecoin: la loro qualificazione giuridica \u00e8 molto pi\u00f9 semplice. MiCA, il regolamento europeo sulle cripto-attivit\u00e0, esclude esplicitamente i depositi dal proprio ambito. Un deposito tokenizzato resta un deposito ai sensi della normativa bancaria (le direttive e i regolamenti CRD e CRR) e della direttiva sui sistemi di garanzia, con copertura fino a 100.000 euro per depositante. In pratica una banca non ha bisogno di un&#8217;autorizzazione MiCA da emittente di stablecoin per lanciare un deposito tokenizzato: le basta la licenza bancaria che ha gi\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sul piano prudenziale il trattamento \u00e8 favorevole. Un deposito \u00e8 una normale passivit\u00e0 del portafoglio bancario e non subisce la ponderazione al 1.250% che rende proibitivo detenere Bitcoin in proprio, la stessa regola che spiega perch\u00e9 le banche custodiscono ed emettono moneta invece di comprare cripto. Restano per\u00f2 nodi aperti, perch\u00e9 le regole sono state scritte prima che i deposit token esistessero. La revisione di MiCA in corso nel 2026, la cosiddetta <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-revisione-2026-vuoti-defi-staking-lending\/'>MiCA 2.0<\/a>, ha inserito proprio i depositi tokenizzati tra i temi da chiarire, insieme all&#8217;interazione con la garanzia dei depositi, alla programmabilit\u00e0 dei token e ai rischi operativi legati all&#8217;uso di registri distribuiti, che ricadono sotto il regolamento DORA sulla resilienza operativa digitale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Stati Uniti: il GENIUS Act, l&#8217;OCC e la linea di confine<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre Atlantico la mappa \u00e8 diversa nella forma ma simile nella sostanza. Il GENIUS Act, la legge federale del 2025 sugli stablecoin di pagamento, disciplina proprio quella categoria, gli stablecoin, e non i depositi tokenizzati, che restano una cosa distinta. Nella proposta di regolamento pubblicata dalla FDIC il 10 aprile 2026 le autorit\u00e0 americane chiariscono al tempo stesso la copertura assicurativa sui depositi usati come riserva degli stablecoin e \u00abil trattamento dei depositi tokenizzati\u00bb (<a href='https:\/\/www.federalregister.gov\/documents\/2026\/04\/10\/2026-06974\/genius-act-requirements-and-standards-for-fdic-supervised-permitted-payment-stablecoin-issuers-and'>Federal Register<\/a>). L&#8217;OCC, l&#8217;autorit\u00e0 che vigila sulle banche nazionali, ha avviato la propria proposta attuativa a inizio marzo 2026 (<a href='https:\/\/www.occ.gov\/news-issuances\/bulletins\/2026\/bulletin-2026-3.html'>OCC<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che, come in Europa, negli Stati Uniti le banche possono tokenizzare i depositi restando dentro il diritto bancario esistente, senza dover diventare emittenti di stablecoin. JPMD ne \u00e8 la dimostrazione concreta. La convergenza transatlantica \u00e8 significativa: sia l&#8217;Unione europea sia gli Stati Uniti hanno scelto di tenere i depositi tokenizzati nel perimetro delle regole bancarie, e gli stablecoin in un perimetro separato, quello della normativa sulle cripto-attivit\u00e0 o sulla moneta elettronica.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Depositi tokenizzati contro stablecoin: il confronto normativo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella che segue riassume le differenze che contano davvero per una banca, per un tesoriere aziendale o per un risparmiatore.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Dimensione<\/th><th>Deposito tokenizzato<\/th><th>Stablecoin (EMT)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Emittente tipico<\/td><td>Banca commerciale<\/td><td>Istituto di moneta elettronica o banca<\/td><\/tr><tr><td>Quadro normativo UE<\/td><td>CRD\/CRR (diritto bancario)<\/td><td>MiCA, Titolo IV<\/td><\/tr><tr><td>Quadro normativo USA<\/td><td>Diritto bancario esistente<\/td><td>GENIUS Act<\/td><\/tr><tr><td>Interessi al detentore<\/td><td>Possibili<\/td><td>Vietati<\/td><\/tr><tr><td>Garanzia dei depositi<\/td><td>S\u00ec (fino a 100.000 euro)<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>In bilancio dell&#8217;emittente<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>No (moneta elettronica)<\/td><\/tr><tr><td>Circolazione<\/td><td>Rete chiusa di soggetti regolamentati<\/td><td>Strumento al portatore, liberamente trasferibile<\/td><\/tr><tr><td>Compatibile con l&#8217;unicit\u00e0 della moneta<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>Solo parzialmente<\/td><\/tr><tr><td>Caso d&#8217;uso principale nel 2026<\/td><td>Pagamenti e regolamenti all&#8217;ingrosso<\/td><td>Pagamenti al dettaglio e cripto-mercati<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>I rischi: disintermediazione, frammentazione e \u00abgiardini recintati\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">I depositi tokenizzati non sono privi di rischi, e sarebbe un errore presentarli come una soluzione neutra. Il primo nodo \u00e8, paradossalmente, lo stesso che le banche vogliono evitare: se la moneta programmabile accelera lo spostamento dei fondi verso strumenti pi\u00f9 remunerativi o pi\u00f9 efficienti, una progettazione poco accorta pu\u00f2 comunque erodere i depositi stabili, magari a vantaggio delle banche pi\u00f9 grandi e tecnologicamente avanzate a scapito di quelle piccole.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo nodo \u00e8 la frammentazione. Se ogni banca emette il proprio token sulla propria rete, senza standard comuni, si creano tanti \u00abgiardini recintati\u00bb che non dialogano tra loro. Un deposito tokenizzato della banca A che non pu\u00f2 essere speso agevolmente verso la banca B rompe di fatto l&#8217;unicit\u00e0 della moneta, a meno che non esista un livello di regolamento condiviso: \u00e8 la ragione per cui iniziative come Pontes e Agor\u00e1 sono cos\u00ec importanti. Ci sono poi i rischi tecnologici legati alla programmabilit\u00e0 e alla componibilit\u00e0 con la finanza decentralizzata, dove un errore in uno smart contract pu\u00f2 propagarsi, e la concentrazione su poche piattaforme DLT (Base, Canton e poche altre), che introduce dipendenze operative da vigilare sotto DORA. Infine resta il rischio di corsa agli sportelli, che un token non elimina: un deposito tokenizzato \u00e8 pur sempre un deposito, e in una crisi di fiducia la velocit\u00e0 della blockchain potrebbe persino accelerare i prelievi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per il risparmiatore italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 i depositi tokenizzati restano un fenomeno quasi esclusivamente all&#8217;ingrosso: JPMD \u00e8 riservato ai clienti istituzionali, e gli esperimenti italiani riguardano titoli e regolamenti interbancari, non il conto corrente della famiglia media. Per il risparmiatore al dettaglio l&#8217;impatto diretto \u00e8 ancora lontano, ma la direzione di marcia \u00e8 ormai segnata, ed \u00e8 utile arrivarci preparati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quando questi strumenti arriveranno al pubblico, il punto fermo da ricordare \u00e8 la tutela: un deposito tokenizzato presso una banca italiana resterebbe coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro, esattamente come il saldo di un conto tradizionale, una protezione che nessuno stablecoin pu\u00f2 offrire. Chi soppesa quanta esposizione alle cripto tenere in portafoglio (un tema che abbiamo trattato in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/quanto-bitcoin-in-portafoglio-correlazione-allocazione-2026\/'>Quanto Bitcoin in portafoglio<\/a>) farebbe bene a distinguere tra la moneta programmabile garantita dalla banca e le cripto-attivit\u00e0 volatili come Bitcoin ed Ether, che oggi valgono rispettivamente circa 66.000 e 2.100 euro. Le due cose vivranno fianco a fianco, insieme all&#8217;euro digitale e agli strumenti di accesso regolamentato come gli <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-approvazioni-2026-accesso-italia\/'>ETF sulle cripto<\/a>. La vigilanza in Italia resta divisa tra Consob, per la condotta di mercato, e Banca d&#8217;Italia, per gli aspetti prudenziali e di sistema, la stessa che sta fornendo la tecnologia con cui la moneta bancaria approda sulla blockchain.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 un deposito tokenizzato?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la rappresentazione digitale di un deposito bancario su blockchain: resta un credito verso la banca emittente, iscritto nel suo bilancio, pu\u00f2 fruttare interessi ed \u00e8 coperto dalla garanzia dei depositi, a differenza di uno stablecoin.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra un deposito tokenizzato e uno stablecoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il deposito tokenizzato \u00e8 moneta di banca commerciale, un credito verso la banca iscritto in bilancio, con garanzia dei depositi e possibili interessi, regolato dal diritto bancario. Lo stablecoin \u00e8 moneta elettronica emessa a fronte di riserve, senza interessi n\u00e9 garanzia dei depositi, regolato in Europa da MiCA.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>I depositi tokenizzati sono coperti dalla garanzia dei depositi?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Restando giuridicamente depositi, per la clientela al dettaglio rientrano nella garanzia fino a 100.000 euro per depositante, in Italia tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, una tutela che gli stablecoin non offrono.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa sono i progetti Pontes e Appia della BCE?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono i due binari della strategia dell&#8217;Eurosistema per regolare in moneta di banca centrale le operazioni su blockchain. Pontes \u00e8 la soluzione ponte di breve termine, attesa entro la fine del terzo trimestre 2026; Appia \u00e8 il quadro di lungo periodo per un ecosistema finanziario tokenizzato.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Le banche italiane offrono gi\u00e0 depositi tokenizzati?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non al dettaglio. Con Intesa Sanpaolo in prima fila e la tecnologia TIPS Hash Link della Banca d&#8217;Italia, le banche italiane hanno sperimentato titoli e strumenti tokenizzati all&#8217;ingrosso con regolamento in moneta di banca centrale, ma un deposito tokenizzato per il pubblico non \u00e8 ancora disponibile.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 un deposito tokenizzato?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 la rappresentazione digitale di un deposito bancario su blockchain: resta un credito verso la banca emittente, iscritto nel suo bilancio, pu\u00f2 fruttare interessi ed \u00e8 coperto dalla garanzia dei depositi, a differenza di uno stablecoin.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Qual \u00e8 la differenza tra un deposito tokenizzato e uno stablecoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il deposito tokenizzato \u00e8 moneta di banca commerciale, un credito verso la banca iscritto in bilancio, con garanzia dei depositi e possibili interessi, regolato dal diritto bancario. 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