{"id":393,"date":"2026-08-26T22:33:19","date_gmt":"2026-08-26T22:33:19","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-inferenza-ai-verificabile-onchain-2026\/"},"modified":"2026-08-26T22:33:19","modified_gmt":"2026-08-26T22:33:19","slug":"ritual-inferenza-ai-verificabile-onchain-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-inferenza-ai-verificabile-onchain-2026\/","title":{"rendered":"Ritual: come funziona l&#8217;inferenza AI verificabile on-chain"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate uno smart contract che debba decidere se una foto \u00e8 un deepfake, se un post in un forum fa parte di un attacco coordinato o quale sia il prezzo equo di un asset poco liquido. Sono domande che un modello di intelligenza artificiale affronta bene, ma che una blockchain, per costruzione, non sa gestire: una catena \u00e8 deterministica, ogni validatore riesegue lo stesso calcolo e deve ottenere lo stesso identico risultato, mentre un modello di AI \u00e8 pesante, spesso probabilistico e gira fuori dalla catena, su hardware che nessuno pu\u00f2 ispezionare. Come fa un sistema il cui unico scopo \u00e8 non doversi fidare di nessuno a fidarsi della risposta di un&#8217;AI?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 attorno a questa domanda che ruota Ritual, uno dei progetti pi\u00f9 discussi all&#8217;intersezione tra cripto e AI. La sua promessa non \u00e8 addestrare il modello pi\u00f9 grande n\u00e9 vendere potenza di calcolo al ribasso, ma qualcosa di pi\u00f9 sottile e forse pi\u00f9 strategico: rendere l&#8217;inferenza di un modello verificabile e componibile dentro il codice on-chain. In questa guida vediamo che cosa \u00e8 davvero Ritual nel 2026, come funzionano i suoi due prodotti (Infernet e Ritual Chain), quali modelli di fiducia entrano in gioco, perch\u00e9 a oggi non esiste un token da comprare e quali rischi, tecnici e normativi, vale la pena tenere a mente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Ritual, in poche parole<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 un&#8217;infrastruttura cripto-AI che punta a rendere l&#8217;inferenza dei modelli verificabile e utilizzabile direttamente all&#8217;interno degli smart contract. Fondata a New York nel 2023, ha una tesi di fondo netta: oggi l&#8217;AI pi\u00f9 potente \u00e8 nelle mani di pochi grandi operatori centralizzati, e portare quei modelli dentro applicazioni decentralizzate richiede un modo per garantire che la risposta ottenuta sia davvero quella prodotta dal modello dichiarato, senza manomissioni. La societ\u00e0 lo spiega nel proprio blog fondativo <a href='https:\/\/ritual.net\/blog\/introducing-ritual'>Introducing Ritual<\/a>, dove descrive l&#8217;ambizione di costruire un livello di esecuzione sovrano per l&#8217;AI.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual si articola in due prodotti distinti ma complementari. Il primo \u00e8 Infernet, una rete di oracoli decentralizzata gi\u00e0 operativa che consente ai contratti su catene EVM (Ethereum, Base, Arbitrum) di richiamare modelli di AI. Il secondo \u00e8 Ritual Chain, una blockchain di livello 1 sovrana, compatibile con l&#8217;ambiente Ethereum tramite un&#8217;estensione chiamata EVM++, oggi in fase di testnet. Un punto va chiarito subito, perch\u00e9 \u00e8 quello su cui pi\u00f9 spesso circola disinformazione: a fine agosto 2026 non esiste alcun token Ritual scambiabile sul mercato. Ne parleremo diffusamente pi\u00f9 avanti, ma tenetelo a mente fin da ora.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano del posizionamento, Ritual non compete tanto con gli altri progetti cripto-AI per chi addestra il modello pi\u00f9 grande, quanto con l&#8217;idea stessa di oracolo: il suo terreno naturale assomiglia pi\u00f9 a quello di Chainlink (portare dati e calcoli esterni fidati on-chain) che a quello di Bittensor (incentivare l&#8217;addestramento di modelli). La sua scommessa \u00e8 che, man mano che le applicazioni on-chain integrano l&#8217;AI, servir\u00e0 un modo standard e verificabile per farlo, e che chi controlla quel livello controller\u00e0 un pezzo importante dell&#8217;infrastruttura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il problema di fondo: fidarsi di una risposta dell&#8217;AI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 Ritual esista serve mettere a fuoco il concetto chiave: l&#8217;inferenza verificabile. In una blockchain, ogni nodo riesegue le stesse operazioni e confronta i risultati; \u00e8 cos\u00ec che la rete raggiunge il consenso senza fidarsi di un&#8217;autorit\u00e0 centrale. Ma un modello di grandi dimensioni non entra in questo schema. Farlo girare on-chain da ogni validatore sarebbe proibitivo in termini di costi e, soprattutto, molti modelli non sono deterministici: la stessa domanda pu\u00f2 produrre risposte leggermente diverse a seconda dell&#8217;hardware, della versione dei pesi o di piccole scelte di implementazione. Se un contratto deve agire sulla base di quella risposta (liquidare una posizione, sbloccare fondi, assegnare un punteggio), come pu\u00f2 sapere che non \u00e8 stata alterata da chi l&#8217;ha calcolata?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;inferenza verificabile serve proprio a colmare questo divario. L&#8217;idea \u00e8 produrre, insieme all&#8217;output del modello, una garanzia crittografica che leghi quella risposta a un preciso modello e a un preciso input. Chainlink, che su questo tema ha un interesse diretto, la descrive nel suo articolo <a href='https:\/\/chain.link\/article\/verifiable-inference'>What Is Verifiable Inference?<\/a> come il meccanismo che permette a un contratto di fidarsi dell&#8217;output di un modello tanto quanto si fida di un feed di prezzo firmato. In pratica servono tre propriet\u00e0: la correttezza (l&#8217;output arriva davvero dal modello indicato), l&#8217;integrit\u00e0 (l&#8217;input non \u00e8 stato manipolato) e, in alcuni casi, la riservatezza (input e pesi restano segreti). Chi costruisce su questo tema pu\u00f2 approfondire i risvolti implementativi nella nostra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inferenza-decentralizzata-guida-sviluppatori-api-2026\/'>guida all&#8217;inferenza decentralizzata per sviluppatori<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un problema puramente tecnico. Vitalik Buterin, in un noto saggio sull&#8217;intersezione tra cripto e AI (<a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>vitalik.eth.limo<\/a>), ha sostenuto che l&#8217;uso pi\u00f9 rischioso dell&#8217;AI nei sistemi cripto \u00e8 proprio quello in cui il modello diventa parte delle regole del gioco, per esempio un oracolo o un arbitro che decide chi ha ragione: in quel caso ogni incentivo economico spinge un avversario ad attaccare il modello, e il dilemma tra modelli aperti (ispezionabili ma manipolabili) e chiusi (opachi ma protetti) diventa acuto. \u00c8 esattamente il terreno su cui Ritual prova a costruire difese.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi c&#8217;\u00e8 dietro Ritual: fondatori, capitali e visione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 stata fondata da Niraj Pant e Akilesh Potti, che avevano lavorato insieme per circa tre anni al fondo Polychain Capital. Pant arriva dal mondo degli investimenti Web3 (tra le sue esperienze figurano progetti come EigenLayer e realt\u00e0 dell&#8217;ecosistema Solana), mentre Potti ha un profilo da ricercatore di machine learning, con un passato di quant in Palantir. La combinazione tra un investitore cripto e uno specialista di AI riflette bene la natura ibrida del progetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte dei capitali, Ritual ha annunciato a novembre 2023 un round seed da 25 milioni di dollari guidato da Archetype, con la partecipazione tra gli altri di Accomplice, Robot Ventures, Accel, dao5 e Dialectic, oltre ad angel investor di primo piano come Balaji Srinivasan e Keone Hon di Monad, come riportato da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2023\/11\/08\/artificial-intelligence-platform-ritual-looks-to-decentralize-access-to-ai-with-25m-backing'>CoinDesk<\/a>. Fonti di settore hanno in seguito stimato il totale raccolto oltre i 30 milioni di dollari. Sono cifre significative per un progetto che, va ricordato, resta a oggi in fase pre-mainnet.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La visione \u00e8 riassunta in una dichiarazione dello stesso Pant al momento dell&#8217;annuncio del finanziamento. \u00abLa concentrazione dell&#8217;AI in un piccolo gruppo di aziende potenti rappresenta una minaccia significativa per il futuro della tecnologia\u00bb, ha spiegato il co-fondatore. \u00abAbbiamo fondato Ritual per porre fine alla dipendenza dell&#8217;ecosistema da pochi soggetti, per aprire l&#8217;accesso a questa infrastruttura critica e garantire un futuro in cui si costruisca un&#8217;AI migliore.\u00bb \u00c8 una tesi che colloca Ritual nel filone della decentralizzazione dell&#8217;AI, ma con un accento particolare sulla verificabilit\u00e0 piuttosto che sulla sola distribuzione della potenza di calcolo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Infernet: l&#8217;oracolo AI decentralizzato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Infernet \u00e8 il primo prodotto di Ritual ed \u00e8 gi\u00e0 utilizzabile. Si tratta di una rete di oracoli decentralizzata (in gergo una decentralized oracle network, o DON) accompagnata da un SDK leggero. Il suo scopo \u00e8 semplice da enunciare: permettere a uno smart contract EVM di richiedere l&#8217;esecuzione di un modello di AI e di ricevere il risultato on-chain, senza dover costruire da zero l&#8217;infrastruttura di calcolo. Il modello pu\u00f2 girare fuori dalla catena, su hardware specializzato, e il risultato viene poi riportato al contratto che lo ha richiesto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il flusso tipico prevede che un contratto emetta una richiesta (per esempio, classificare un&#8217;immagine o generare una previsione), che i nodi Infernet raccolgano ed eseguano con il modello indicato, e che restituiscano l&#8217;output insieme, quando previsto, a garanzie sulla sua provenienza. \u00c8 un approccio che ha un pregio strategico spesso sottovalutato: non richiede di migrare a una nuova catena. Uno sviluppatore su Ethereum, Base o Arbitrum pu\u00f2 aggiungere capacit\u00e0 di AI alla propria dApp restando dov&#8217;\u00e8. In questo senso Infernet \u00e8 la porta d&#8217;ingresso a basso attrito nell&#8217;ecosistema Ritual, mentre Ritual Chain rappresenta la scommessa pi\u00f9 ambiziosa e a lungo termine.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I casi d&#8217;uso vanno dalle applicazioni DeFi che vogliono modelli di rischio o di prezzo pi\u00f9 sofisticati, ai giochi on-chain con contenuti generati dall&#8217;AI, fino a sistemi di moderazione, identit\u00e0 o reputazione che devono elaborare dati non strutturati. In tutti questi scenari la domanda ricorrente resta la stessa: quanto ci si pu\u00f2 fidare del risultato? Ed \u00e8 qui che entra in scena l&#8217;architettura pi\u00f9 profonda di Ritual.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ritual Chain: una L1 sovrana con l&#8217;AI integrata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se Infernet porta l&#8217;AI verso le catene esistenti, Ritual Chain fa il percorso opposto: costruisce una blockchain di livello 1 pensata da zero per l&#8217;AI. Annunciata insieme alla nascita della Ritual Foundation a fine 2024, la catena \u00e8 compatibile con l&#8217;ecosistema Ethereum grazie all&#8217;estensione EVM++, cos\u00ec che gli sviluppatori possano continuare a usare Solidity e strumenti familiari, ma con nuove primitive native pensate per l&#8217;inferenza e per gli agenti autonomi. Al momento in cui scriviamo resta una testnet: non c&#8217;\u00e8 una data di mainnet ufficiale e, come gi\u00e0 detto, non c&#8217;\u00e8 un token con valore economico.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Al lancio della testnet, Potti aveva sintetizzato cos\u00ec l&#8217;ambizione del progetto in una <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/327108\/decentralized-ai-project-ritual-launches-testnet-to-bring-ai-onchain'>intervista a The Block<\/a>: \u00abLa testnet di Ritual Chain abilita comportamenti degli utenti del tutto nuovi, che nessun altro sistema oggi rendeva possibili nell&#8217;interazione con l&#8217;AI. Non si tratta solo di AI: stiamo creando una base per piattaforme RaaS di nuova generazione, reti di prover e marketplace di propriet\u00e0 intellettuale.\u00bb La tabella seguente riassume i principali parametri tecnici della testnet, cos\u00ec come documentati dal progetto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore (testnet)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Chain ID<\/td><td>1979<\/td><\/tr><tr><td>Tempo di blocco<\/td><td>circa 350 millisecondi<\/td><\/tr><tr><td>Token del gas<\/td><td>RITUAL (solo testnet, 18 decimali, nessun valore economico)<\/td><\/tr><tr><td>Precompile native<\/td><td>16, raggruppate in 7 capacit\u00e0 (pensare, agire, ricordare, provare, custodire segreti, pagare, autenticare)<\/td><\/tr><tr><td>Compatibilit\u00e0<\/td><td>EVM++, Solidity ^0.8.20<\/td><\/tr><tr><td>Toolchain<\/td><td>Foundry, Hardhat, viem, wagmi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-element-caption'>Parametri della testnet di Ritual Chain (fonte: documentazione ufficiale del progetto).<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Le precompile sono la parte pi\u00f9 interessante: sono funzioni native della catena che espongono capacit\u00e0 altrimenti impossibili on-chain, come richiamare un modello linguistico, eseguire un modello ONNX, fare una richiesta HTTP verificabile o produrre una prova a conoscenza zero. \u00c8 il modo in cui Ritual Chain incorpora l&#8217;AI nel protocollo stesso, invece di trattarla come un servizio esterno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>EVM++ e la Superposition: esecuzione replicata contro delegata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore concettuale di Ritual Chain \u00e8 EVM++, un&#8217;estensione retrocompatibile della macchina virtuale di Ethereum che aggiunge quattro ingredienti: precompile per il calcolo espressivo, dei sidecar (ambienti di esecuzione per i carichi pesanti fuori dal client di esecuzione), la schedulazione nativa delle transazioni e oracoli integrati nel protocollo, oltre alla account abstraction nativa. L&#8217;obiettivo \u00e8 permettere calcoli che l&#8217;EVM classica non potrebbe mai ospitare, senza rompere la compatibilit\u00e0 con il codice esistente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo pi\u00f9 originale \u00e8 quello che la documentazione chiama Superposition: due percorsi di esecuzione che condividono lo stesso stato. Il primo \u00e8 l&#8217;esecuzione replicata, quella classica e deterministica, in cui tutti i validatori rieseguono l&#8217;operazione e devono concordare. Il secondo \u00e8 l&#8217;esecuzione delegata, pensata per i carichi non deterministici o pesanti come un modello linguistico o una chiamata HTTP: il calcolo avviene fuori dalla catena all&#8217;interno di un ambiente di esecuzione fidato (un TEE, per esempio Intel SGX o AWS Nitro), e la risposta viene legata crittograficamente alla richiesta, cos\u00ec che il contratto possa fidarsi del risultato pur non avendolo rieseguito. \u00c8 il ponte tecnico tra un mondo deterministico e uno probabilistico.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A questo si aggiungono le transazioni schedulate, o enshrined: invece di affidarsi a un keeper esterno che deve essere pagato e monitorato, un contratto pu\u00f2 registrare una transazione da eseguire a ogni blocco al verificarsi di certe condizioni. \u00c8 una funzione apparentemente banale, ma abilita agenti che agiscono da soli nel tempo, senza bisogno di un operatore umano che prema un pulsante. Ci torneremo nella sezione dedicata agli agenti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Resonance e Symphony: mercato delle commissioni e consenso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una catena che ospita calcoli eterogenei (un semplice trasferimento di token accanto all&#8217;inferenza di un modello linguistico su GPU) ha un problema economico: come prezzare risorse tanto diverse tra loro? La risposta di Ritual \u00e8 Resonance, un mercato delle commissioni a due lati che mette in relazione chi domanda calcolo e chi offre hardware, cercando di allocare ogni compito alla macchina pi\u00f9 adatta e di prezzarlo di conseguenza. Non tutte le operazioni valgono lo stesso gas, e non tutto l&#8217;hardware \u00e8 uguale: una GPU di fascia alta e una CPU generica vanno remunerate in modo diverso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte del consenso, Ritual introduce Symphony, un meccanismo che il progetto descrive con la formula Execute-Once-Verify-Many-Times (esegui una volta, verifica molte volte). L&#8217;idea \u00e8 che non ha senso far rieseguire a tutti i nodi un calcolo costoso: meglio farlo eseguire a nodi selezionati che poi emettono prove succinte, verificabili in modo economico da tutti gli altri. \u00c8 lo stesso principio che rende scalabili i sistemi a conoscenza zero, applicato per\u00f2 a una gamma pi\u00f9 ampia di metodi di verifica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra il concetto di integrit\u00e0 computazionale modulare: Ritual non si lega a un unico metodo per garantire che un calcolo sia corretto, ma prevede di poter usare, a seconda del caso, prove zkML, ambienti TEE, schemi ottimistici (opML) o garanzie probabilistiche. \u00c8 una scelta pragmatica, perch\u00e9 ciascuno di questi metodi ha compromessi molto diversi, come vediamo nella prossima sezione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I modelli di fiducia a confronto: TEE, zkML e opML<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto delicato di tutta l&#8217;inferenza verificabile \u00e8: con quale meccanismo garantiamo che il risultato sia corretto? Non esiste una risposta unica, e la scelta cambia radicalmente il profilo di sicurezza, i costi e la latenza. La tabella seguente mette a confronto i quattro approcci principali che circolano nell&#8217;ecosistema, compresi quelli che Ritual prevede di supportare.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metodo<\/th><th>Come funziona<\/th><th>Garanzia<\/th><th>Compromesso principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Riesecuzione replicata<\/td><td>Tutti i nodi rieseguono il calcolo e confrontano il risultato<\/td><td>Massima, ma solo per calcoli deterministici e leggeri<\/td><td>Impraticabile per modelli grandi o non deterministici<\/td><\/tr><tr><td>TEE (hardware fidato)<\/td><td>Il calcolo avviene in un enclave sicuro (Intel SGX, AWS Nitro) che attesta l&#8217;esecuzione<\/td><td>Alta, con latenza bassa e supporto a modelli grandi<\/td><td>Fiducia nel produttore del chip; rischio di vulnerabilit\u00e0 hardware<\/td><\/tr><tr><td>zkML (prove a conoscenza zero)<\/td><td>Si genera una prova crittografica che il modello ha calcolato correttamente<\/td><td>Molto forte, senza fidarsi di alcun hardware<\/td><td>Costo computazionale elevato; ancora difficile su modelli grandi<\/td><\/tr><tr><td>opML (ottimistico)<\/td><td>Il risultato \u00e8 accettato salvo contestazione entro una finestra temporale<\/td><td>Buona in economia, con incentivi a contestare gli errori<\/td><td>Introduce ritardi e presuppone verificatori attivi e onesti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-element-caption'>Confronto tra i principali metodi di verifica dell&#8217;inferenza on-chain.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La forza dell&#8217;approccio di Ritual sta nel non scegliere in anticipo: la stessa catena pu\u00f2 usare un TEE quando serve velocit\u00e0 e supporto a modelli grandi, e una prova zkML quando serve una garanzia che non dipenda dalla fiducia in un produttore di chip. Chi vuole capire nel dettaglio come funziona quest&#8217;ultima strada pu\u00f2 leggere il nostro approfondimento su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-come-funziona-prova-inferenza-ai-2026\/'>come funziona la prova che l&#8217;AI ha calcolato bene<\/a>. Il punto da ricordare \u00e8 che nessun metodo domina gli altri: si sceglie in base al valore in gioco, alla dimensione del modello e alla tolleranza per la latenza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Nillion e l&#8217;inferenza cieca: riservatezza di dati e modelli<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Correttezza e integrit\u00e0 non bastano quando in gioco c&#8217;\u00e8 la riservatezza. Molti scenari reali (dati sanitari, informazioni finanziarie sensibili, modelli proprietari che valgono milioni) richiedono che n\u00e9 l&#8217;input dell&#8217;utente n\u00e9 i pesi del modello vengano rivelati a chi esegue il calcolo. Per affrontare questo problema Ritual ha stretto una collaborazione con Nillion, una rete specializzata nel cosiddetto blind computing, annunciata nell&#8217;agosto 2024 e riportata tra gli altri da <a href='https:\/\/siliconangle.com\/2024\/08\/07\/nillion-ritual-team-build-trustless-decentralized-ai-inference-technology\/'>SiliconANGLE<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea dell&#8217;inferenza cieca \u00e8 affascinante: grazie a tecniche di calcolo multi-parte e condivisione di segreti (secret sharing), i dati vengono suddivisi matematicamente tra pi\u00f9 nodi, in modo che nessun singolo nodo veda mai il dataset completo. Il calcolo avviene comunque, ma su frammenti cifrati, e solo la parte designata dall&#8217;utente pu\u00f2 ricostruire l&#8217;output. Applicato all&#8217;AI, questo significa poter eseguire un modello mantenendo confidenziali sia l&#8217;input dell&#8217;utente sia i pesi del modello stesso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I casi d&#8217;uso citati vanno dall&#8217;elaborazione di dati IoT alle previsioni di prezzo che proteggono modelli proprietari, fino ad alternative pi\u00f9 riservate agli attuali livelli di anonimizzazione tra utenti e chatbot generativi. \u00c8 un tassello importante perch\u00e9 la riservatezza \u00e8 spesso la condizione senza la quale interi settori (sanit\u00e0, assicurazioni, finanza) non possono adottare l&#8217;AI on-chain. Va per\u00f2 inquadrata correttamente: si tratta di una collaborazione avviata nel 2024, non di una novit\u00e0 di questi mesi, e come tutto l&#8217;ecosistema Ritual vive ancora in una fase pre-produzione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Agenti autonomi on-chain: pensare, pagare, ricordare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se si mettono insieme inferenza verificabile, transazioni schedulate, account abstraction e rail di pagamento, si ottiene la vera ambizione di Ritual: gli agenti autonomi on-chain. La documentazione raggruppa le 16 precompile in sette capacit\u00e0 che, non a caso, descrivono un attore autonomo: pensare (richiamare un modello), agire (eseguire transazioni), ricordare (mantenere uno stato persistente), provare (produrre garanzie di correttezza), custodire segreti (gestire chiavi e dati riservati), pagare (regolare pagamenti) e autenticare (verificare identit\u00e0 e firme).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza rispetto a un bot tradizionale \u00e8 sostanziale. Un bot classico gira su un server esterno, controllato da qualcuno che pu\u00f2 spegnerlo, e deve essere alimentato da un keeper che invia le transazioni. Un agente su Ritual, invece, vive nel protocollo: pu\u00f2 schedulare le proprie azioni blocco dopo blocco, detenere un portafoglio, pagare per i servizi che usa e provare on-chain di aver eseguito correttamente il proprio compito. \u00c8 l&#8217;idea di un software che opera in modo persistente e sovrano, senza un operatore che lo pilota. Il tema si intreccia con quello dei micropagamenti automatici tra macchine, che abbiamo raccontato a proposito di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/lightning-network-agenti-ai-pagamenti-macchine-2026\/'>Lightning Network e agenti AI<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto con onest\u00e0 che tra la promessa e la pratica c&#8217;\u00e8 ancora molta strada. Gli esperimenti di agenti AI autonomi nel mondo cripto hanno mostrato tanto potenziale quanto fragilit\u00e0, come abbiamo analizzato nel caso di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ai16z-trades-ai-gestire-fondo-cripto-2026\/'>un&#8217;AI che prova a gestire un fondo cripto<\/a>: un conto \u00e8 far scrivere a un modello un tweet, un altro \u00e8 affidargli capitale reale con la garanzia che ogni sua decisione sia verificabile e non manipolabile. \u00c8 proprio quest&#8217;ultimo problema che Ritual dice di voler risolvere alla radice.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token che non esiste: airdrop, punti e rischio truffa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Arriviamo al punto che genera pi\u00f9 confusione e pi\u00f9 rischi per i lettori. A fine agosto 2026 non esiste alcun token Ritual scambiabile, non \u00e8 stato confermato alcun airdrop e non \u00e8 stata annunciata alcuna generazione di token (TGE). Il termine RITUAL indica esclusivamente il token del gas della testnet, privo di valore economico e utile solo a pagare le transazioni di prova. Piattaforme di monitoraggio come <a href='https:\/\/icodrops.com\/ritual\/'>ICODrops<\/a> registrano il finanziamento del progetto ma non elencano alcuna ICO in arrivo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante questo, Ritual compare regolarmente nelle liste di airdrop da farmare e nei programmi a punti che circolano nelle community. \u00c8 un classico dell&#8217;attuale ciclo di mercato: la sola aspettativa di un futuro token alimenta un&#8217;economia di speculazione basata su ruoli Discord, punti e attivit\u00e0 da completare, senza alcuna garanzia che a tutto ci\u00f2 corrisponda mai una distribuzione. Questo terreno \u00e8 particolarmente fertile per le truffe: chiunque prometta di vendervi token RITUAL, vi inviti a comprare una prevendita o vi chieda di collegare il wallet per reclamare un airdrop sta quasi certamente tentando una frode, perch\u00e9 nulla di ufficiale esiste da acquistare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica \u00e8 semplice: finch\u00e9 il progetto non annuncia ufficialmente, dai propri canali verificati, un token e le sue condizioni, ogni offerta va trattata come sospetta. Sul piano della tutela del risparmiatore, \u00e8 il tipo di situazione su cui la Consob italiana richiama spesso l&#8217;attenzione, invitando a diffidare di rendimenti promessi e di sedicenti prevendite; l&#8217;assenza di un asset regolamentato non elimina il rischio, semmai lo sposta interamente sul terreno della frode informatica.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il panorama competitivo e la scommessa della L1 dedicata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per collocare Ritual serve guardare a chi occupa terreni vicini. Il campo cripto-AI \u00e8 affollato, ma i progetti risolvono problemi diversi: alcuni incentivano l&#8217;addestramento, altri vendono potenza di calcolo, altri ancora, come Ritual, si concentrano sulla verificabilit\u00e0 dell&#8217;inferenza e dell&#8217;esecuzione. La tabella seguente offre una mappa, con i valori di mercato aggiornati per i progetti che hanno un token quotato.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Focus principale<\/th><th>Token<\/th><th>Valore indicativo<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ritual<\/td><td>Inferenza ed esecuzione verificabile, agenti on-chain<\/td><td>Nessun token quotato<\/td><td>Solo testnet<\/td><\/tr><tr><td>Bittensor<\/td><td>Incentivi all&#8217;addestramento tramite subnet<\/td><td>TAO<\/td><td>circa 199 euro, capitalizzazione intorno a 1,9 miliardi, rango #42<\/td><\/tr><tr><td>Chainlink<\/td><td>Oracoli e calcolo verificabile (CRE)<\/td><td>LINK<\/td><td>circa 10 euro, capitalizzazione oltre 7 miliardi, rango #16<\/td><\/tr><tr><td>Gensyn<\/td><td>Addestramento decentralizzato e verificabile<\/td><td>Nessun token quotato<\/td><td>Pre-lancio<\/td><\/tr><tr><td>EigenCloud (ex EigenLayer)<\/td><td>Sicurezza economica riutilizzabile (restaking)<\/td><td>EIGEN<\/td><td>Token quotato, capitalizzazione minore<\/td><\/tr><tr><td>Akash<\/td><td>Marketplace decentralizzato di GPU<\/td><td>AKT<\/td><td>Token quotato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-element-caption'>Panorama cripto-AI (prezzi TAO e LINK da CoinGecko, 26 agosto 2026).<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">I dati di mercato aiutano a dare la misura. Bittensor, il pi\u00f9 grande progetto cripto-AI per capitalizzazione, vale secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a> circa 199 euro per token, con una capitalizzazione intorno a 1,9 miliardi di euro e un guadagno di oltre il 13 per cento sulla settimana, in un mercato in generale rialzo. Chainlink, il concorrente pi\u00f9 diretto sul terreno degli oracoli, quota poco sotto i 10 euro con una capitalizzazione oltre i 7 miliardi, sempre secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/chainlink'>CoinGecko<\/a>. Il confronto \u00e8 impietoso per Ritual solo in apparenza: la sua scommessa \u00e8 che l&#8217;inferenza verificabile diventi un livello indispensabile, e in quel caso partire senza le rigidit\u00e0 di un token gi\u00e0 quotato pu\u00f2 essere un vantaggio, non un handicap. Per Ritual, che parte pi\u00f9 tardi e senza un token, la vera posta in gioco \u00e8 ritagliarsi un ruolo che gli altri non riescano a coprire con un semplice aggiornamento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda pi\u00f9 scomoda per Ritual \u00e8 anche la pi\u00f9 importante: serve davvero una nuova catena L1 per fare inferenza verificabile, o basta aggiungere questa capacit\u00e0 alle infrastrutture esistenti? \u00c8 lo stesso interrogativo che si pongono i concorrenti. Chainlink sviluppa il proprio Runtime Environment per offrire calcolo verificabile senza chiedere agli sviluppatori di migrare altrove; EigenCloud propone di riutilizzare la sicurezza economica dell&#8217;ether in stake per validare calcoli off-chain; Bittensor incentiva un intero mercato di modelli. Tutti questi approcci hanno un token vivo e un ecosistema gi\u00e0 in moto, mentre Ritual chiede, di fatto, di adottare una catena nuova.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La tesi rialzista \u00e8 che le primitive giuste (inferenza, schedulazione, agenti, pagamenti) rendono molto di pi\u00f9 se sono integrate nel protocollo invece di essere aggiunte come strato esterno, e che chi le progetta da zero parte avvantaggiato quando gli agenti autonomi diventeranno un caso d&#8217;uso di massa. La tesi ribassista \u00e8 altrettanto solida: costruire una L1 significa dover attrarre validatori, sviluppatori e liquidit\u00e0 partendo da zero, un compito storicamente arduo, e ogni mese di testnet in pi\u00f9 \u00e8 rischio di esecuzione che si accumula. Senza un token, inoltre, manca il volano di incentivi che di solito accende la crescita di un ecosistema. \u00c8 una scommessa binaria, e a fine 2026 il verdetto non \u00e8 ancora arrivato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il quadro normativo: AI Act europeo, Consob e MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano regolatorio Ritual vive in una zona particolare. Non avendo un token quotato, non ricade oggi sotto il regolamento europeo MiCA, che disciplina i cripto-asset e i prestatori di servizi (i CASP), n\u00e9 sotto la vigilanza diretta della Consob o della Banca d&#8217;Italia sul fronte cripto. Il giorno in cui un token dovesse arrivare, la questione cambierebbe: andrebbe classificato secondo MiCA e chi ne offrisse servizi in Italia dovrebbe fare i conti con la Consob per la condotta di mercato e con la Banca d&#8217;Italia per gli aspetti prudenziali. Ricordiamo che l&#8217;Italia rientra nel gruppo di paesi con periodo transitorio MiCA abbreviato, in scadenza al 1 luglio 2026. Su come si stia muovendo l&#8217;inquadramento dei cripto-asset rimandiamo alla nostra analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/regulation-crypto-assets-sec-svolta-mica-2026\/'>la svolta della SEC e lo specchio MiCA<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro normativo davvero pertinente per Ritual, per\u00f2, non \u00e8 quello dei cripto-asset ma quello dell&#8217;AI. Dal 2 agosto 2026 la Commissione europea e il suo AI Office possono esercitare i poteri di vigilanza sui fornitori di modelli di AI per finalit\u00e0 generali (GPAI): possono chiedere documentazione, condurre valutazioni tecniche dei modelli, imporre misure di mitigazione del rischio, limitare o ritirare un modello dal mercato europeo e comminare sanzioni. Come spiega l&#8217;<a href='https:\/\/artificialintelligenceact.eu\/enforcement-of-chapter-v-under-the-eu-ai-act\/'>analisi dell&#8217;AI Act<\/a>, le multe possono arrivare fino al 3 per cento del fatturato annuo globale o a 15 milioni di euro (a seconda di quale sia il maggiore) ai sensi dell&#8217;articolo 101, mentre per le pratiche vietate si sale fino al 7 per cento o 35 milioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 riguarda Ritual? Perch\u00e9 un&#8217;infrastruttura che rende l&#8217;AI eseguibile e verificabile on-chain tocca da vicino le domande che l&#8217;AI Act pone: chi \u00e8 responsabile dell&#8217;output di un modello, come si documenta il suo funzionamento, come si garantisce la conformit\u00e0. Il quadro europeo, illustrato anche dalle pagine ufficiali della <a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>Commissione<\/a>, \u00e8 in vigore in modo graduale, con i modelli immessi sul mercato prima del 2 agosto 2025 che hanno tempo fino al 2027 per adeguarsi. Per chi costruisce infrastruttura verificabile, la tracciabilit\u00e0 che offre l&#8217;inferenza on-chain potrebbe persino diventare un elemento a favore della conformit\u00e0, pi\u00f9 che un ostacolo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa guardare da qui in avanti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi segue Ritual, alcuni segnali contano pi\u00f9 di altri. Il primo \u00e8 la data del mainnet: finch\u00e9 la catena resta in testnet, ogni discorso su adozione e valore \u00e8 teorico. Il secondo \u00e8 la prima dApp di produzione con un nome reale che giri sopra Ritual Chain e che dimostri un caso d&#8217;uso difendibile: senza applicazioni concrete, l&#8217;infrastruttura resta una promessa. Il terzo \u00e8 l&#8217;eventuale annuncio di un modello di token, che trasformerebbe di colpo il profilo del progetto e lo porterebbe sotto l&#8217;ombrello di MiCA in Europa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una domanda di fondo che vale per l&#8217;intero settore: l&#8217;inferenza verificabile rester\u00e0 un mercato a s\u00e9, capace di sostenere una catena dedicata, o diventer\u00e0 semplicemente una funzione che oracoli e livelli di restaking gi\u00e0 affermati assorbiranno? La risposta dir\u00e0 se Ritual sar\u00e0 ricordato come pioniere di un nuovo livello dell&#8217;infrastruttura cripto-AI o come un esperimento arrivato con la tecnologia giusta ma un modello di distribuzione troppo ambizioso. Nel frattempo, la cosa pi\u00f9 saggia per un lettore italiano resta studiare l&#8217;architettura, diffidare di chi promette token inesistenti e osservare i fatti, non le aspettative.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Ritual ha un token? Si pu\u00f2 comprare?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. A fine agosto 2026 non esiste alcun token Ritual scambiabile sul mercato, non \u00e8 stato confermato alcun airdrop e non \u00e8 stata annunciata alcuna generazione di token. Il nome RITUAL indica soltanto il token del gas della testnet, privo di valore economico. Qualunque offerta di vendita, prevendita o airdrop di RITUAL va considerata sospetta e con ogni probabilit\u00e0 fraudolenta.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;inferenza verificabile?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la capacit\u00e0 di dimostrare, con garanzie crittografiche, che l&#8217;output di un modello di AI \u00e8 stato prodotto davvero dal modello dichiarato e a partire da un input non manipolato. Serve perch\u00e9 uno smart contract, che \u00e8 deterministico e non si fida di nessuno, possa agire sulla base della risposta di un&#8217;AI senza doverla rieseguire da solo. \u00c8 il problema centrale che Ritual prova a risolvere.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra Infernet e Ritual Chain?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Infernet \u00e8 una rete di oracoli gi\u00e0 operativa che permette agli smart contract su catene EVM esistenti (Ethereum, Base, Arbitrum) di richiamare modelli di AI senza cambiare blockchain. Ritual Chain \u00e8 invece una nuova blockchain di livello 1, ancora in testnet, progettata da zero con l&#8217;AI integrata nel protocollo tramite l&#8217;estensione EVM++. Infernet \u00e8 la porta d&#8217;ingresso a basso attrito, Ritual Chain la scommessa a lungo termine.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Ritual \u00e8 gi\u00e0 su mainnet?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Al momento in cui scriviamo Ritual Chain \u00e8 in fase di testnet e non \u00e8 stata comunicata una data ufficiale di lancio del mainnet. Infernet, il primo prodotto, \u00e8 invece gi\u00e0 utilizzabile su alcune catene EVM. La mancanza di un mainnet \u00e8 uno dei principali rischi di esecuzione del progetto.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come si colloca Ritual rispetto a Bittensor e Chainlink?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor incentiva l&#8217;addestramento di modelli tramite le sue subnet ed \u00e8 il progetto cripto-AI pi\u00f9 grande per capitalizzazione. Chainlink \u00e8 leader negli oracoli e sviluppa capacit\u00e0 di calcolo verificabile. Ritual si concentra invece sulla verificabilit\u00e0 dell&#8217;inferenza e dell&#8217;esecuzione e sugli agenti autonomi on-chain: per terreno \u00e8 pi\u00f9 vicino a Chainlink che a Bittensor, ma a differenza di entrambi non ha ancora un token quotato.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Ritual ha un token? Si pu\u00f2 comprare?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. A fine agosto 2026 non esiste alcun token Ritual scambiabile sul mercato, non \u00e8 stato confermato alcun airdrop e non \u00e8 stata annunciata alcuna generazione di token. Il nome RITUAL indica soltanto il token del gas della testnet, privo di valore economico. 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