{"id":442,"date":"2026-08-28T16:38:24","date_gmt":"2026-08-28T16:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ark-taproot-vtxo-bitcoin-layer2-oltre-lightning-2026\/"},"modified":"2026-08-28T16:38:24","modified_gmt":"2026-08-28T16:38:24","slug":"ark-taproot-vtxo-bitcoin-layer2-oltre-lightning-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ark-taproot-vtxo-bitcoin-layer2-oltre-lightning-2026\/","title":{"rendered":"Ark: come Taproot fa scalare Bitcoin oltre Lightning"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Bitcoin sa custodire valore meglio di qualsiasi altra rete, ma spostarlo a basso costo resta un problema aperto. Per anni la risposta \u00e8 stata una sola: Lightning Network. Aprire canali, procurarsi liquidit\u00e0 in entrata e tenere un nodo sempre acceso ha per\u00f2 spinto milioni di utenti verso app custodial, cio\u00e8 verso l&#8217;esatto contrario dell&#8217;auto-custodia che Bitcoin promette. Nel 2026 una proposta diversa \u00e8 passata dalla teoria alla rete principale: si chiama Ark.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ark non \u00e8 una nuova blockchain e non ha un token. \u00c8 un modo per far condividere a molti utenti un singolo UTXO on-chain di Bitcoin, tramite alberi di transazioni pre-firmate. E poggia in modo diretto sulle firme Schnorr e sull&#8217;aggregazione di chiavi MuSig2 che Taproot ha attivato a novembre 2021: senza quel soft fork, il disegno di Ark sarebbe enorme e poco privato. Dopo aver raccontato i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-dlc-derivati-bitcoin-senza-custodi-2026\/'>Discreet Log Contract<\/a>, torniamo quindi su un altro primitivo reso possibile da Taproot, questa volta pensato per i pagamenti di tutti i giorni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempismo non \u00e8 casuale. A giugno 2026 la societ\u00e0 Second ha portato la sua implementazione, Bark, sulla rete principale; Ark Labs ha aperto la beta pubblica di Arkade; e Tether ha investito nel progetto. Con Bitcoin intorno ai 67.000 euro (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a>), la domanda non \u00e8 pi\u00f9 se Ark funzioni sulla carta, ma se possa reggere l&#8217;uso reale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Ark, in parole povere<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ark \u00e8 un protocollo di secondo livello per fare transazioni Bitcoin fuori dalla catena a costo molto basso, senza il lavoro di apertura, finanziamento e gestione dei canali di pagamento. L&#8217;idea di fondo, spiegata bene da <a href='https:\/\/bitcoinops.org\/en\/topics\/ark\/'>Bitcoin Optech<\/a>, \u00e8 che molti utenti condividano fiduciariamente un UTXO on-chain grazie a un albero di transazioni pre-firmate. Ogni utente possiede una foglia di quell&#8217;albero, chiamata VTXO (virtual UTXO): un output virtuale che vive interamente off-chain, ma che pu\u00f2 sempre essere riportato sulla catena.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato, per chi usa il portafoglio, somiglia a Lightning: invii istantanei, commissioni minime. Ma senza canali da bilanciare, senza liquidit\u00e0 in entrata da procurarsi e senza dover restare online per ricevere. La proposta originale porta la firma di Burak, sviluppatore noto nel mondo Bitcoin, che a maggio 2023 pubblic\u00f2 lo schema sulla mailing list bitcoin-dev sotto il titolo provvisorio TBDXXX (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/technical\/spark-and-ark-a-look-at-our-newest-bitcoin-layer-twos'>Bitcoin Magazine<\/a>). Tre anni dopo, Ark ha due implementazioni in produzione: Bark, sviluppata da Second, e Arkade, sviluppata da Ark Labs.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La frizione che Lightning non ha mai risolto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 Ark esista, bisogna guardare ai punti dolenti di Lightning. Un canale Lightning \u00e8 un rapporto fra due sole parti, con capitale bloccato da entrambi i lati. Chi vuole ricevere un pagamento deve prima avere liquidit\u00e0 in entrata, cio\u00e8 capacit\u00e0 sul lato opposto del canale: senza, il bonifico non entra. Gestire quella liquidit\u00e0, aprire e chiudere canali, tenere un nodo sempre online per non perdere pagamenti e non poter usare lo stesso portafoglio su pi\u00f9 dispositivi sono ostacoli concreti. Un&#8217;analisi di <a href='https:\/\/blog.bitbox.swiss\/en\/bitcoin-scalability-lightning-and-the-road-to-ark\/'>BitBox<\/a> li riassume citando i lavori di Ren\u00e9 Pickhardt e Paul Sztorc sui limiti strutturali della rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 che, per aggirare quella complessit\u00e0, tantissimi utenti sono finiti su wallet e exchange custodial, rinunciando alle chiavi. Ark nasce esattamente da questa critica. Lo stesso Burak lo ha detto senza giri di parole: come riporta <a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/technical\/how-ark-plans-to-scale-private-bitcoin-payments'>Bitcoin Magazine<\/a>, si \u00e8 sempre definito \u00abun critico di Lightning, soprattutto per i problemi di liquidit\u00e0 in entrata, per la ricezione asincrona e per l&#8217;impronta on-chain\u00bb. Ark prova a offrire l&#8217;esperienza di Lightning (invii istantanei, commissioni basse) togliendo per\u00f2 proprio quegli oneri, a partire dalla possibilit\u00e0 di ricevere fondi mentre si \u00e8 offline.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Taproot \u00e8 il motore nascosto di Ark<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra in scena il protagonista di questo filone: Taproot. Ark non lo pubblicizza in copertina, ma senza il soft fork del 2021 non esisterebbe nella forma attuale. L&#8217;output condiviso su cui si costruisce l&#8217;albero \u00e8 un output Taproot (P2TR), e le sue condizioni di spesa sfruttano due propriet\u00e0 che Taproot ha reso pratiche: le firme Schnorr (BIP 340) e la loro aggregazione via MuSig2 (BIP 327).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione di <a href='https:\/\/second.tech\/docs\/learn\/vtxo'>Second<\/a> \u00e8 esplicita sulle due strade di spesa di un VTXO. Il percorso cooperativo, quello usato in condizioni normali, \u00e8 un multisig MuSig2: n-di-n tra tutti gli utenti che condividono un ramo pi\u00f9 il server per le transazioni di radice e di ramo, e 2-di-2 tra utente e server per le foglie. Poich\u00e9 MuSig2 aggrega le chiavi in una sola firma Schnorr spesa via key-path, sulla catena questa spesa \u00e8 indistinguibile da un qualsiasi pagamento Taproot a chiave singola. Nessuno, guardando la blockchain, capisce che dietro c&#8217;era un intero Layer 2. \u00c8 lo stesso trucco di privacy che rende invisibili i Discreet Log Contract.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le vie di fuga, invece, vivono nell&#8217;albero di script Taproot (il MAST) e restano nascoste finch\u00e9 non servono. Le radici e i rami usano timelock assoluti CLTV, le foglie un timelock relativo CSV (nella documentazione, 144 blocchi). Questa combinazione (chiave-path per la via veloce e privata, script-path per l&#8217;uscita di emergenza) \u00e8 il cuore del motivo per cui Ark appartiene alla storia di Taproot. Con un vecchio multisig ECDSA n-di-n, l&#8217;albero sarebbe pesantissimo in byte e mostrerebbe a tutti la struttura del contratto; con Schnorr e MuSig2 diventa compatto e riservato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La propriet\u00e0 tecnica che conta si chiama linearit\u00e0. Le firme Schnorr sono lineari, cio\u00e8 si possono sommare: due chiavi pubbliche e due firme parziali diventano una chiave e una firma sole, senza che nulla riveli quante persone abbiano firmato. \u00c8 esattamente ci\u00f2 che permette a MuSig2 di comprimere una firma n-di-n in qualcosa che pesa e appare come una firma singola. Con l&#8217;ECDSA, lo schema usato da Bitcoin prima di Taproot, questo non era possibile in modo pulito: un multisig andava scritto per esteso nello script, gonfiando le dimensioni e rivelando la soglia. In un protocollo come Ark, dove ogni round pu\u00f2 coinvolgere decine di firmatari e va rinnovato di continuo, quella differenza non \u00e8 estetica: \u00e8 la linea che separa un disegno praticabile da uno troppo costoso per esistere.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come funziona un round<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento di Ark ruota attorno ai round, sessioni interattive periodiche in cui gli utenti e l&#8217;operatore costruiscono insieme un albero di transazioni condiviso. La radice di quell&#8217;albero, la round transaction (o pool transaction), viene trasmessa on-chain; le foglie sono i singoli VTXO, ciascuno controllato da un utente. Un solo pagamento sulla catena finanzia cos\u00ec centinaia o migliaia di saldi virtuali, e le commissioni on-chain vengono spalmate su tutti i partecipanti. \u00c8 questo che permette a Ark di comprimere molti utenti in un&#8217;impronta minima.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La cadenza dipende dall&#8217;implementazione. La documentazione di <a href='https:\/\/second.tech\/docs\/learn\/intro'>Second<\/a> indica round orari, con la round transaction confermata all&#8217;incirca ogni sei blocchi. Per entrare nel sistema (il cosiddetto boarding) l&#8217;utente partecipa a un round o converte un UTXO on-chain in un VTXO; da l\u00ec pu\u00f2 pagare altri utenti Ark in modo istantaneo. Ogni pagamento \u00e8 un&#8217;estensione pre-firmata dell&#8217;albero, co-firmata da mittente e operatore. Il punto delicato, su cui torneremo, \u00e8 che la ricevente deve fidarsi che il mittente non si accordi con l&#8217;operatore per una doppia spesa prima che il pagamento venga consolidato nel round successivo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Semplificando, un esempio aiuta. Immaginiamo che Alice abbia un VTXO da 0,01 BTC e voglia pagarne 0,004 a Bob. Alice, Bob e l&#8217;operatore costruiscono una nuova transazione pre-firmata che spende il vecchio VTXO di Alice e ne crea due: uno da 0,004 per Bob e uno da 0,006 di resto per Alice. Perch\u00e9 il trasferimento sia sicuro, Alice firma una forfeit transaction che consegna all&#8217;operatore il suo vecchio VTXO se prova a giocare doppio, cio\u00e8 a spenderlo nel round e a farlo uscire on-chain allo stesso tempo. Bob riceve subito e pu\u00f2 a sua volta rigirare il suo nuovo VTXO, ancora prima che il round successivo lo scriva nell&#8217;albero. Sulla catena, di tutto questo, appare soltanto ogni tanto una normale transazione Taproot che aggiorna la radice condivisa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>VTXO: l&#8217;output che vive fuori dalla catena<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il VTXO \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di valore di Ark. Si comporta come un normale UTXO, ma \u00e8 un insieme di transazioni pre-firmate che l&#8217;utente conserva off-chain e pu\u00f2 trasmettere in qualsiasi momento per recuperare i propri bitcoin sulla catena. Ha per\u00f2 una caratteristica che cambia tutto rispetto a un UTXO on-chain: una scadenza. I VTXO scadono secondo un timelock assoluto (28 giorni sul server di Second) e, per restare in autonomia, l&#8217;utente deve rinnovarli prima della scadenza, facendoli confluire in un nuovo albero durante un round. Se non lo fa, l&#8217;operatore pu\u00f2 spazzare via i fondi al timelock: i soldi restano recuperabili, ma si perde la capacit\u00e0 di far valere l&#8217;uscita unilaterale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Livello nell&#8217;albero<\/th><th>Percorso cooperativo (via veloce)<\/th><th>Percorso di uscita (timelock)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Radice e rami<\/td><td>MuSig2 n-di-n (utenti condivisi + server)<\/td><td>Timelock assoluto CLTV<\/td><\/tr><tr><td>Foglia (il tuo VTXO)<\/td><td>MuSig2 2-di-2 (utente + server)<\/td><td>Timelock relativo CSV (144 blocchi)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Le condizioni di spesa di un VTXO secondo la documentazione di Second: chiave-path Taproot per la cooperazione, script-path con timelock per l&#8217;emergenza.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Ark senza covenant: clArk e la chiave che si autodistrugge<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un dettaglio storico importante. La proposta originale di Ark presupponeva i covenant, un primitivo di scripting (come OP_CHECKTEMPLATEVERIFY) che Bitcoin oggi non ha. Per girare sulla rete reale \u00e8 nata quindi la variante covenant-less, o clArk. Al posto del covenant, come spiega il sito ufficiale di <a href='https:\/\/ark-protocol.org\/intro\/clark\/index.html'>Ark<\/a>, tutte le parti coinvolte formano un indirizzo multisig e pre-firmano le transazioni desiderate con uno schema all-of-all. A ogni rinnovo dei VTXO i partecipanti generano nuove chiavi effimere, firmano l&#8217;albero e poi le cancellano: nasce cos\u00ec uno pseudo-covenant, sicuro finch\u00e9 anche un solo partecipante del gruppo cancella davvero la propria chiave, perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 ri-firmare un albero diverso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una soluzione elegante ma con un prezzo: l&#8217;interattivit\u00e0. Ogni albero richiede la collaborazione dei firmatari, e questo pesa sulla scalabilit\u00e0 e sui requisiti di liveness. Ecco perch\u00e9 il dibattito sui covenant, che abbiamo gi\u00e0 incontrato parlando di Taproot, tocca da vicino anche Ark. Come nota Bitcoin Optech, il protocollo pu\u00f2 essere implementato senza modifiche al consenso, ma con un covenant come OP_CTV supporterebbe molti pi\u00f9 utenti per round e sarebbe pi\u00f9 efficiente sulle commissioni. Per ora, clArk vive con gli strumenti che Taproot ha gi\u00e0 dato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Uscita unilaterale: dove finisce la fiducia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La promessa di auto-custodia di Ark si gioca tutta sull&#8217;uscita unilaterale. In qualsiasi momento, senza chiedere il permesso all&#8217;operatore, l&#8217;utente pu\u00f2 trasmettere in sequenza le transazioni pre-firmate che compongono il suo VTXO, dalla radice al ramo alla foglia, riportando i bitcoin sulla catena. Costa commissioni on-chain (una transazione per ogni livello dell&#8217;albero) ed \u00e8 pi\u00f9 lenta, ma funziona anche se il server sparisce o si rifiuta di collaborare. \u00c8 questa via di fuga a distinguere Ark da un wallet custodial: l&#8217;operatore non ha mai la custodia dei fondi, che restano sempre garantiti da una transazione Bitcoin pre-firmata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In condizioni normali gli utenti preferiscono l&#8217;uscita cooperativa: si spende il VTXO verso un output on-chain con l&#8217;aiuto dell&#8217;operatore, in una singola transazione economica. L&#8217;uscita unilaterale \u00e8 la rete di sicurezza, non la routine. La distinzione \u00e8 la stessa che separa un sistema realmente <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/kyc-aml-crypto-2026-come-funzionano-le-regole\/'>non custodiale<\/a> da uno che si limita a dirlo: conta che il diritto di uscire esista a livello di protocollo, non solo nelle condizioni di servizio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nella pratica, un&#8217;uscita unilaterale non \u00e8 un&#8217;operazione da tutti i giorni. Richiede di pubblicare l&#8217;intera catena di transazioni, dal ceppo condiviso fino alla propria foglia, con una commissione per ciascun livello dell&#8217;albero, e poi di attendere lo scadere dei timelock relativi prima di poter spendere davvero i fondi recuperati. Pi\u00f9 l&#8217;albero \u00e8 profondo, pi\u00f9 la procedura costa ed \u00e8 lenta. \u00c8 il motivo per cui, in condizioni normali, conviene sempre la via cooperativa, e per cui la profondit\u00e0 dell&#8217;albero \u00e8 una delle variabili di progetto che gli sviluppatori di Ark cercano di bilanciare: un albero molto ampio abbatte i costi di ingresso per tanti utenti insieme, ma rende pi\u00f9 oneroso il piano B di ciascuno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I limiti veri: liveness, scadenza e doppia spesa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ark non \u00e8 magia, e vale la pena elencare i compromessi senza edulcorarli. Il primo \u00e8 la liveness. A differenza del modello imposta-e-dimentica dell&#8217;auto-custodia classica, Ark chiede all&#8217;utente di tornare online ogni poche settimane per rinnovare i VTXO, altrimenti l&#8217;operatore pu\u00f2 spazzarli. Ark Labs ha proposto una risposta, chiamata Arkade Intents: una delega basata su firme BIP322 che permette a un terzo di rinnovare i VTXO al posto dell&#8217;utente, senza mai prenderne la custodia (<a href='https:\/\/blog.arklabs.xyz\/adios-expiry-rethinking-liveness-and-liquidity-in-arkade\/'>Ark Labs<\/a>). \u00c8 una toppa promettente, ma aggiunge complessit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo limite riguarda i pagamenti fuori round. Second li gestisce con le transazioni arkoor, trasferimenti che avvengono al di fuori dei round programmati con il coordinamento del server. In questa finestra la ricevente ha una preconferma, non un pagamento definitivo: se mittente e operatore colludono, possono tentare una doppia spesa finch\u00e9 il valore non \u00e8 consolidato in un round. Finch\u00e9 almeno una delle due parti resta onesta, l&#8217;uscita di emergenza va a buon fine, ma \u00e8 un modello di fiducia diverso dalla finalit\u00e0 immediata di una transazione on-chain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo \u00e8 economico, ed \u00e8 forse il pi\u00f9 sottovalutato. L&#8217;operatore deve anticipare capitale on-chain per finanziare i nuovi round mentre i bitcoin dei VTXO forfettati restano bloccati dai timelock precedenti. Come ammette la stessa ricerca di <a href='https:\/\/blog.second.tech\/ark-liquidity-research-01\/'>Second<\/a>, questo crea un fabbisogno di capitale temporaneo che si traduce in commissioni per l&#8217;utente. I sostenitori di protocolli rivali come Spark indicano proprio qui la debolezza di Ark: nel loro disegno, spiega la <a href='https:\/\/www.spark.money\/research\/ark-protocol-explained'>documentazione di Spark<\/a>, i trasferimenti ri-firmano UTXO esistenti e l&#8217;operatore non deve anticipare liquidit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 infine una dipendenza operativa da non sottovalutare. Per la via veloce serve un operatore attivo e collaborativo: se il server va offline o decide di non servire un utente, i fondi non si perdono (resta l&#8217;uscita unilaterale), ma si torna a pagare commissioni on-chain e ad attendere i tempi della catena. In sintesi Ark \u00e8 trust-minimized, non del tutto trustless: l&#8217;operatore non pu\u00f2 rubare, per\u00f2 pu\u00f2 rendere la vita scomoda, e la sua salute economica ricade sull&#8217;esperienza di tutti gli utenti che ne dipendono. \u00c8 il tipo di compromesso da valutare caso per caso, come per qualsiasi infrastruttura che concentra un ruolo di coordinamento in un singolo attore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ark, Lightning e Spark a confronto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una precisazione utile, perch\u00e9 la confusione \u00e8 diffusa: Ark e Spark non sono lo stesso protocollo. Spark, lanciato da Lightspark nel 2025, si basa su statechain e firme a soglia FROST, e trasferisce valore ri-assegnando chiavi su UTXO gi\u00e0 esistenti. Ark si basa su UTXO condivisi e alberi pre-firmati con round. Entrambi attaccano la stessa frizione di onboarding di Lightning, ma con architetture diverse. La tabella seguente mette in fila le differenze principali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Lightning<\/th><th>Ark<\/th><th>Spark<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Liquidit\u00e0 in entrata<\/td><td>Necessaria (canali)<\/td><td>Non necessaria<\/td><td>Non necessaria<\/td><\/tr><tr><td>Ricevere da offline<\/td><td>Difficile (nodo online)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Modello di base<\/td><td>Canali 1-a-1<\/td><td>UTXO condiviso ad albero<\/td><td>Statechain \/ ri-keying<\/td><\/tr><tr><td>Fiducia nell&#8217;operatore<\/td><td>LSP opzionale<\/td><td>ASP per la via cooperativa<\/td><td>Operatori Spark<\/td><\/tr><tr><td>Uscita auto-custodiale<\/td><td>Chiusura canale on-chain<\/td><td>Uscita unilaterale (albero)<\/td><td>Uscita unilaterale<\/td><\/tr><tr><td>Impronta on-chain<\/td><td>2 tx per canale<\/td><td>1 tx di round per molti utenti<\/td><td>Minima (ri-keying)<\/td><\/tr><tr><td>Serve un covenant?<\/td><td>No<\/td><td>No con clArk, meglio con OP_CTV<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Capitale anticipato dall&#8217;operatore<\/td><td>Per canale<\/td><td>S\u00ec (blocco temporaneo)<\/td><td>Ridotto<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Un confronto ad alto livello: nessuno dei tre sostituisce Bitcoin on-chain, ognuno sceglie un diverso compromesso fra fiducia, capitale e usabilit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Le due squadre: Second e Ark Labs<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno allo stesso protocollo si sono formate due squadre distinte. La prima \u00e8 Second, nata nel 2024 quando il gruppo dietro Ark ha fondato una societ\u00e0 presentata come sfidante di Lightning (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2024\/06\/04\/bitcoin-layer-2-ark-protocols-team-forms-new-firm-as-lightning-network-competitor'>CoinDesk<\/a>). La sua implementazione, Bark, \u00e8 arrivata sulla rete principale il 9 giugno 2026 con server pubblico, un SDK in Rust (con binding per Kotlin, Swift, React Native, Flutter, Go, Python e WebAssembly), il demone Barkd, un&#8217;app per Umbrel e un plugin per BTCPay Server. Second ha raccolto 5,1 milioni di dollari da un investitore privato e conta un team di undici persone, con ingegneri arrivati anche da Blockstream (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/news\/second-launches-bark-on-bitcoin-mainnet'>Bitcoin Magazine<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il CEO di Second, Steven Roose, ha sintetizzato l&#8217;obiettivo cos\u00ec: volevano rendere \u00abridicolmente semplice\u00bb per gli utenti iniziare a detenere e spendere bitcoin in auto-custodia, senza commissioni a sorpresa e senza dover gestire canali o liquidit\u00e0. La seconda squadra \u00e8 Ark Labs, guidata dal CEO Marco Argentieri con Alex Bergeron come responsabile dell&#8217;ecosistema. La sua implementazione, Arkade, ha processato i primi pagamenti mainnet al Baltic Honeybadger di agosto 2025 e ha aperto la beta pubblica il 21 ottobre 2025 (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/375271\/ark-labs-arkade-public-beta-layer-2-bitcoin'>The Block<\/a>), introducendo una architettura a Virtual Mempool, il framework Arkade Assets per token e stablecoin e un modello di sicurezza basato su TEE.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Che due squadre indipendenti costruiscano sullo stesso protocollo \u00e8, di per s\u00e9, un segnale di salute. Bark e Arkade condividono l&#8217;impianto concettuale di Ark ma divergono nelle scelte: Second insiste sulla semplicit\u00e0 e sull&#8217;auto-custodia dei pagamenti puri, con le transazioni arkoor per i trasferimenti fuori round; Ark Labs punta pi\u00f9 in alto, verso una piattaforma per applicazioni finanziarie, con la sua Virtual Mempool e il framework per emettere token e stablecoin. La concorrenza tra implementazioni, pi\u00f9 che la corsa a un unico vincitore, \u00e8 ci\u00f2 che di solito fa maturare in fretta uno standard giovane, come accadde per i primi wallet di Lightning.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Tappa<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Maggio 2023<\/td><td>Burak pubblica la proposta di Ark sulla mailing list bitcoin-dev<\/td><\/tr><tr><td>Giugno 2024<\/td><td>Il team di Ark fonda Second, sfidante dichiarata di Lightning<\/td><\/tr><tr><td>Agosto 2025<\/td><td>Primi pagamenti mainnet di Arkade al Baltic Honeybadger<\/td><\/tr><tr><td>Ottobre 2025<\/td><td>Ark Labs apre la beta pubblica di Arkade<\/td><\/tr><tr><td>Marzo 2026<\/td><td>Ark Labs raccoglie 5,2 milioni di dollari guidati da Tether<\/td><\/tr><tr><td>Giugno 2026<\/td><td>Second porta Bark sulla rete principale con SDK e integrazioni<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Dalla proposta sulla mailing list alle due implementazioni in produzione: tre anni di sviluppo.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Tether, le stablecoin e la vera posta in gioco<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se Bark punta soprattutto sui pagamenti auto-custodiali, Arkade insegue un obiettivo pi\u00f9 ampio, e lo si capisce da chi lo finanzia. A marzo 2026 Ark Labs ha chiuso un round seed da 5,2 milioni di dollari guidato da Tether, con Ego Death Capital, Epoch VC, Lion26, Sats Ventures, Contribution Capital, Anchorage Digital e angel come Ralph Ho (ex vicepresidente finanza di PayPal), portando il totale raccolto a circa 7,7 milioni (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/news\/ark-labs-raises-5-2m-with-tether'>Bitcoin Magazine<\/a>). Non \u00e8 un investimento qualunque: l&#8217;emittente della stablecoin pi\u00f9 diffusa al mondo scommette che i dollari digitali possano viaggiare direttamente sui binari di Bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Marco Argentieri, CEO di Ark Labs, ha inquadrato la tesi in modo netto: Bitcoin \u00e8 l&#8217;asset digitale pi\u00f9 liquido al mondo, ha detto, ma \u00abgli \u00e8 mancata l&#8217;infrastruttura programmabile che le applicazioni finanziarie richiedono\u00bb. Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha aggiunto sulla stessa linea che \u00able stablecoin sono nate su Bitcoin\u00bb e che ampliarne l&#8217;accesso sulla rete resta una priorit\u00e0 per l&#8217;azienda (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/03\/12\/tether-invests-in-ark-labs-to-make-bitcoin-ready-for-stablecoins-and-payments'>CoinDesk<\/a>). Al lancio di Arkade, Argentieri aveva gi\u00e0 parlato dell&#8217;inizio dell&#8217;evoluzione di Bitcoin verso una moneta programmabile. La posta in gioco, insomma, non \u00e8 solo il pagamento economico: \u00e8 riportare l&#8217;attivit\u00e0 delle stablecoin su Bitcoin, storicamente marginale rispetto ad altre reti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena spiegare perch\u00e9 la mossa abbia senso. La stragrande maggioranza dei dollari digitali oggi viaggia su reti come Tron ed Ethereum, non su Bitcoin, che pure \u00e8 la catena con la sicurezza e la liquidit\u00e0 di base maggiori. Portare l&#8217;emissione e il regolamento delle stablecoin su Bitcoin, usando un livello come Ark per rendere le transazioni economiche e riservate, significherebbe ancorare quei dollari alla rete pi\u00f9 solida senza rinunciare alla velocit\u00e0. \u00c8 una tesi ambiziosa e ancora da dimostrare: gli effetti di rete restano altrove e il quadro normativo europeo, come vedremo, non gioca a favore. Ma spiega perch\u00e9 un investimento tutto sommato piccolo abbia attirato tanta attenzione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>A cosa serve davvero: pagamenti, gaming e agenti AI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della teoria, dove si sta usando Ark? Il fronte pi\u00f9 immediato sono i pagamenti quotidiani auto-custodiali: con il plugin per BTCPay Server, un commerciante pu\u00f2 accettare bitcoin senza aprire canali n\u00e9 gestire liquidit\u00e0. Second sta portando il regolamento in Bitcoin via Ark anche in Africa, con partner come Tando, Mavapay e JunubBTC (<a href='https:\/\/insider.btcpp.dev\/p\/second-partners-with-tando-mavapay'>btcpp.dev<\/a>), un contesto dove le rimesse e i micropagamenti contano davvero. Sul versante Arkade, la panoramica di <a href='https:\/\/blog.bitfinex.com\/industry-news\/building-financial-infrastructure-on-bitcoin-ark\/'>Bitfinex<\/a> elenca integrazioni concrete: gli swap BTC-stablecoin di Lendaswap (Satora) da novembre 2025, l&#8217;escrow peer-to-peer di Hodl Hodl da maggio 2026 e i pagamenti su Bitrefill da giugno 2026, oltre all&#8217;interoperabilit\u00e0 con Lightning tramite Boltz.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono poi i casi d&#8217;uso a pi\u00f9 alta frequenza: micropagamenti, mance, gaming e prelievi rapidi. Per un settore come i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/casino-bitcoin-tempi-di-prelievo\/'>casino Bitcoin, dove i tempi di prelievo<\/a> restano un punto dolente, una via di regolamento economica e quasi istantanea \u00e8 un argomento serio. E c&#8217;\u00e8 la frontiera dei pagamenti tra macchine: a luglio 2026 Lightning Labs ha presentato Wavelength, un toolkit in versione alpha che usa un livello di regolamento \u00abin stile Ark\u00bb per i pagamenti agentici, cio\u00e8 per gli <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/lightning-network-agenti-ai-pagamenti-macchine-2026\/'>agenti AI che si pagano da soli<\/a>. \u00c8 il segnale che l&#8217;idea di Ark, indipendentemente da chi vinca la corsa tra le implementazioni, sta influenzando anche i rivali.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ark \u00e8 regolato? Consob, MiCA e il fisco italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo vale la stessa logica vista per gli altri primitivi Taproot. MiCA regola i prestatori di servizi per le cripto-attivit\u00e0 (i CASP) e gli emittenti di token, non il protocollo Bitcoin n\u00e9 il disegno di un Layer 2. Un operatore Ark che non prende mai in custodia i fondi, e che lascia sempre aperta l&#8217;uscita unilaterale, si muove in un terreno giuridicamente non testato, come un contratto peer-to-peer. Se per\u00f2 un operatore offrisse servizi di custodia, cambio o trasferimento, potrebbero scattare gli obblighi CASP, con Consob competente sulla condotta di mercato e la tutela dell&#8217;investitore e Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali (<a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/sezione-micar'>Consob<\/a>). Gli eventuali derivati su queste basi restano invece strumenti finanziari sotto MiFID II.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi il nodo stablecoin, centrale per la scommessa di Tether. MiCA riserva l&#8217;offerta al pubblico europeo di stablecoin agli emittenti autorizzati di token di moneta elettronica (EMT) e token collegati ad attivit\u00e0 (ART). USDT non \u00e8 autorizzata come EMT ai sensi di MiCA, quindi il futuro dei dollari su Bitcoin \u00e8, per gli utenti italiani ed europei, pi\u00f9 complicato che negli Stati Uniti. Sul fronte fiscale, infine, la regola \u00e8 chiara: spostare bitcoin propri dentro o fuori da un VTXO restando in auto-custodia non \u00e8 un realizzo e non genera plusvalenza. L&#8217;imposta scatta con la vendita o la spesa che realizza un guadagno, e in Italia l&#8217;imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto \u00e8 salita al 33% dal 1 gennaio 2026 (il prelievo previsto al 42% fu poi ridimensionato, come riportava <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2024\/12\/11\/italy-set-to-scale-back-planned-tax-hike-on-crypto-capital-gains-reuters'>CoinDesk<\/a>). La detenzione in self-custody va indicata nel quadro RW, e su come potrebbe cambiare l&#8217;aliquota conviene seguire gli aggiornamenti della <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-manovra-2027-aliquota-33-cosa-cambia\/'>manovra 2027<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Prezzo, contesto e prospettive<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ark arriva in un momento a due facce. Da un lato Bitcoin, intorno ai 67.000 euro a fine agosto 2026 (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a>), gode di un&#8217;ondata di attenzione istituzionale. Dall&#8217;altro, il 2026 \u00e8 stato un anno duro per i Layer 2 di Bitcoin: molti progetti hanno chiuso, i valori bloccati si sono sgonfiati e il mercato \u00e8 diventato scettico verso le promesse non accompagnate da uso reale. In questo clima, Ark non pu\u00f2 vendere numeri di TVL: deve dimostrare pagamenti che avvengono davvero.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le variabili da tenere d&#8217;occhio sono tre. La prima \u00e8 l&#8217;attivazione di un covenant come OP_CTV, che renderebbe Ark pi\u00f9 scalabile, pi\u00f9 economico e meno interattivo, riducendo il peso della liveness. La seconda \u00e8 la scommessa sulle stablecoin: se i dollari digitali troveranno davvero un motivo per vivere su Bitcoin, Arkade avr\u00e0 il vento in poppa. La terza \u00e8 la coesistenza con Lightning: quasi tutti gli osservatori, BitBox compresa, ripetono che Ark non sostituir\u00e0 Lightning, ma potr\u00e0 completarlo in un ecosistema a pi\u00f9 livelli tutti ancorati a Bitcoin. Comunque vada, resta un punto: \u00e8 stato Taproot, con Schnorr e MuSig2, a rendere possibile tutto questo. Il soft fork pi\u00f9 silenzioso di Bitcoin continua a generare cose nuove.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Ark \u00e8 la stessa cosa di Lightning Network?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Entrambi sono Layer 2 per pagamenti Bitcoin fuori dalla catena, ma Lightning usa canali bilaterali che richiedono liquidit\u00e0 in entrata e un nodo sempre online per ricevere. Ark fa condividere a molti utenti un unico UTXO on-chain tramite alberi di transazioni pre-firmate, quindi si pu\u00f2 ricevere anche da offline e senza gestire canali. In cambio, Ark si appoggia a un operatore per la via veloce e introduce una scadenza periodica dei fondi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>I bitcoin su Ark sono affidati a un custode?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, il disegno \u00e8 auto-custodiale: ogni VTXO include un percorso di uscita unilaterale pre-firmato che permette di riportare i fondi on-chain anche se l&#8217;operatore sparisce o si rifiuta di collaborare. Il limite \u00e8 la liveness: bisogna tornare online periodicamente per rinnovare i VTXO prima della scadenza, altrimenti si perde la possibilit\u00e0 di far valere l&#8217;uscita unilaterale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa c&#8217;entra Taproot con Ark?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Molto. Il percorso cooperativo di un VTXO \u00e8 una firma MuSig2, cio\u00e8 un&#8217;aggregazione di chiavi Schnorr introdotte da Taproot, spesa via key-path e quindi indistinguibile da un normale pagamento Taproot. I percorsi di uscita con timelock vivono invece nell&#8217;albero di script Taproot (MAST) e restano nascosti finch\u00e9 non servono. Senza Schnorr e MuSig2, la versione senza covenant di Ark sarebbe molto pi\u00f9 grande e meno privata.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra Bark e Arkade?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono due implementazioni dello stesso protocollo Ark. Bark \u00e8 sviluppato da Second (CEO Steven Roose) ed \u00e8 arrivato sulla rete principale a giugno 2026, con SDK in Rust e integrazioni per wallet e BTCPay Server. Arkade \u00e8 di Ark Labs (CEO Marco Argentieri), in beta pubblica da ottobre 2025 e finanziato anche da Tether, con un&#8217;attenzione particolare alle stablecoin su Bitcoin.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Devo pagare le tasse se sposto i miei bitcoin su Ark?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Spostare bitcoin propri dentro o fuori da un VTXO, restando in auto-custodia, non \u00e8 di per s\u00e9 un realizzo e non genera plusvalenza. L&#8217;imposta scatta quando vendi o spendi realizzando un guadagno: in Italia l&#8217;imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto \u00e8 salita al 33% dal 1 gennaio 2026, e la detenzione in self-custody va indicata nel quadro RW. Per le regole in evoluzione conviene seguire gli aggiornamenti della manovra di bilancio.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Ark \u00e8 la stessa cosa di Lightning Network?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Entrambi sono Layer 2 per pagamenti Bitcoin fuori dalla catena, ma Lightning usa canali bilaterali che richiedono liquidit\u00e0 in entrata e un nodo sempre online per ricevere. Ark fa condividere a molti utenti un unico UTXO on-chain tramite alberi di transazioni pre-firmate, quindi si pu\u00f2 ricevere anche da offline e senza gestire canali. 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