{"id":450,"date":"2026-08-29T16:35:53","date_gmt":"2026-08-29T16:35:53","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-2026-corsa-due-zettahash-scommessa-prezzo\/"},"modified":"2026-08-29T16:35:53","modified_gmt":"2026-08-29T16:35:53","slug":"hashrate-bitcoin-2026-corsa-due-zettahash-scommessa-prezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-2026-corsa-due-zettahash-scommessa-prezzo\/","title":{"rendered":"Hashrate Bitcoin: la corsa ai 2 zettahash \u00e8 una scommessa"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad agosto 2026 il prezzo di Bitcoin \u00e8 tornato a correre. Dopo mesi bloccato tra i 54.000 e i 56.000 euro, in poche settimane ha recuperato oltre il 25% ed \u00e8 risalito sopra i 67.000 euro (circa 78.000 dollari), la settimana migliore in oltre due anni secondo i dati di <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>CoinGecko<\/a>. Eppure la potenza di calcolo che protegge la rete, l&#8217;hashrate, resta circa il 17% sotto il record toccato alla fine del 2025, e la difficolt\u00e0 di mining continua a scendere: il prossimo aggiustamento, previsto per il 6 settembre, \u00e8 stimato in calo dello 0,65% da <a href='https:\/\/www.coinwarz.com\/mining\/bitcoin\/difficulty-chart'>CoinWarz<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni la regola \u00e8 stata semplice: l&#8217;hashrate segue il prezzo. Se la quotazione sale, minare rende di pi\u00f9, arrivano nuove macchine e la potenza di calcolo cresce. Su questa logica poggia anche la previsione pi\u00f9 citata del settore, quella di CoinShares, che vede la rete risalire verso 1,8 zettahash entro fine 2026 e raggiungere i 2 zettahash entro marzo 2027. Il 2026 ha per\u00f2 incrinato quella regola. Per la prima volta nella storia di Bitcoin l&#8217;hashrate \u00e8 sceso senza che nessuno lo vietasse e senza un&#8217;ondata di fallimenti: i miner hanno scelto, in parte, di puntare i propri megawatt sull&#8217;intelligenza artificiale invece che sui blocchi. La corsa ai 2 zettahash non \u00e8 pi\u00f9 automatica; \u00e8 diventata una scommessa esplicita sul prezzo di Bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In questa analisi ricostruiamo la curva di crescita dell&#8217;hashrate, spieghiamo perch\u00e9 si \u00e8 fermata proprio mentre il prezzo saliva, quali condizioni potrebbero farla ripartire e che cosa tutto questo significa per la sicurezza della rete e per gli investitori e i miner italiani.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;hashrate e perch\u00e9 la sua crescita conta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;hashrate misura la quantit\u00e0 totale di calcoli che la rete Bitcoin esegue ogni secondo per trovare blocchi validi. I miner cercano, per tentativi, un valore che soddisfi l&#8217;algoritmo SHA-256: pi\u00f9 tentativi (hash) al secondo produce l&#8217;intero sistema, pi\u00f9 alto \u00e8 l&#8217;hashrate. Oggi si misura in exahash (un miliardo di miliardi di hash al secondo, 10 elevato alla 18) e ha appena iniziato a toccare la soglia dello zettahash (10 elevato alla 21).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio spesso trascurato: l&#8217;hashrate non si misura direttamente, si stima. Nessuno pu\u00f2 contare tutte le macchine accese nel mondo. Il valore si ricava dalla difficolt\u00e0 e dalla velocit\u00e0 con cui vengono trovati i blocchi, per questo le letture giornaliere oscillano molto ed \u00e8 pi\u00f9 corretto ragionare in medie a sette giorni e in intervalli, non in numeri secchi. \u00c8 la ragione per cui, nella stessa giornata, fonti diverse possono indicare 850 o 920 EH\/s. Il legame di fondo \u00e8 comunque semplice: l&#8217;hashrate stimato \u00e8 pari alla difficolt\u00e0 moltiplicata per una costante e divisa per il tempo medio di blocco, motivo per cui una difficolt\u00e0 intorno ai 126 T corrisponde a una potenza dell&#8217;ordine dei 900 EH\/s. Se i blocchi arrivano pi\u00f9 veloci del previsto la stima sale, se rallentano scende.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 la crescita di questo numero conta? Per due motivi. Il primo \u00e8 la sicurezza: pi\u00f9 hashrate significa che riscrivere la storia della catena, cio\u00e8 un attacco del 51%, costa di pi\u00f9, perch\u00e9 servirebbe pi\u00f9 della met\u00e0 di una potenza di calcolo enorme. Il secondo \u00e8 economico: l&#8217;hashrate \u00e8 un termometro dei capitali e della fiducia che entrano nella rete. Quando cresce senza sosta, segnala che minare conviene e che qualcuno sta investendo in hardware e in energia. Quando si ferma, come nel 2026, qualcosa nell&#8217;equazione \u00e8 cambiato.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Unit\u00e0<\/th><th>Hash al secondo<\/th><th>Contesto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>MH\/s (megahash)<\/td><td>1 milione (10^6)<\/td><td>Le prime CPU e GPU, 2009-2011<\/td><\/tr><tr><td>GH\/s (gigahash)<\/td><td>1 miliardo (10^9)<\/td><td>Primi ASIC, 2013 (Avalon ~66 GH\/s)<\/td><\/tr><tr><td>TH\/s (terahash)<\/td><td>1.000 miliardi (10^12)<\/td><td>Un singolo ASIC moderno (S23 ~560 TH\/s)<\/td><\/tr><tr><td>PH\/s (petahash)<\/td><td>1 milione di miliardi (10^15)<\/td><td>Unit\u00e0 di misura dell&#8217;hashprice<\/td><\/tr><tr><td>EH\/s (exahash)<\/td><td>1 miliardo di miliardi (10^18)<\/td><td>Scala dell&#8217;intera rete oggi (~900 EH\/s)<\/td><\/tr><tr><td>ZH\/s (zettahash)<\/td><td>1.000 miliardi di miliardi (10^21)<\/td><td>Soglia superata la prima volta a settembre 2025<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>La scala dell&#8217;hashrate, dai megahash del 2009 agli zettahash del 2025.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Dai kilohash agli zettahash: la curva di crescita in breve<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La storia dell&#8217;hashrate \u00e8 la storia dell&#8217;hardware. Nel 2009 Bitcoin girava su normali processori. A ottobre 2010 arriv\u00f2 il codice per minare con le schede grafiche, circa cento volte pi\u00f9 veloci; poi le FPGA nel 2011 e, a gennaio 2013, il primo ASIC commerciale, l&#8217;Avalon, capace di circa 66 GH\/s. Da l\u00ec la crescita \u00e8 stata esponenziale: la rete ha superato 1 EH\/s intorno all&#8217;inizio del 2016.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il salto pi\u00f9 impressionante \u00e8 recente. Secondo la ricostruzione di <a href='https:\/\/www.tftc.io\/bitcoin-hashrate-growth\/'>TFTC<\/a>, la rete ha raggiunto 100 EH\/s il 4 gennaio 2020, quasi undici anni dopo il primo blocco. Ha poi toccato per la prima volta 1 ZH\/s (in media a sette giorni) il 15 settembre 2025 e ha raggiunto un picco di circa 1,12 ZH\/s il 28 ottobre 2025. In sole sei settimane, tra met\u00e0 settembre e fine ottobre 2025, la rete ha aggiunto oltre 100 exahash: la stessa quantit\u00e0 di potenza di calcolo che, partendo da zero, aveva richiesto undici anni. \u00c8 utile fissare questo dato, perch\u00e9 il picco di ottobre 2025 (circa 1,12 ZH\/s, con Bitcoin al suo massimo storico vicino ai 126.000 dollari) \u00e8 il metro su cui va letto tutto il 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una precisazione doverosa: alcune dashboard automatiche indicano un presunto massimo storico di 1,44 ZH\/s a settembre 2025. \u00c8 una lettura sballata, prodotta da riepiloghi generati in automatico e non confermata da nessuna fonte affidabile. Il picco reale ben corroborato resta intorno a 1,1-1,12 ZH\/s di fine ottobre 2025, ed \u00e8 la cifra che usiamo qui.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Traguardo<\/th><th>Data<\/th><th>Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Codice GPU<\/td><td>ottobre 2010<\/td><td>Circa 100 volte pi\u00f9 veloce delle CPU<\/td><\/tr><tr><td>Primo ASIC (Avalon)<\/td><td>gennaio 2013<\/td><td>~66 GH\/s<\/td><\/tr><tr><td>1 EH\/s<\/td><td>inizio 2016<\/td><td>Prima soglia exahash<\/td><\/tr><tr><td>100 EH\/s<\/td><td>4 gennaio 2020<\/td><td>~11 anni dal blocco zero<\/td><\/tr><tr><td>1 ZH\/s (media 7 giorni)<\/td><td>15 settembre 2025<\/td><td>Primo zettahash<\/td><\/tr><tr><td>Picco ~1,12 ZH\/s<\/td><td>28 ottobre 2025<\/td><td>+100 EH\/s in sei settimane<\/td><\/tr><tr><td>~900-920 EH\/s<\/td><td>agosto 2026<\/td><td>Circa 17% sotto il record<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Le tappe della crescita dell&#8217;hashrate. Fonti: TFTC, CoinShares, CoinWarz.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il 2026 e il primo calo non forzato della storia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il picco di ottobre 2025 la curva si \u00e8 piegata. L&#8217;hashrate \u00e8 sceso di circa il 17% rispetto al record, assestandosi in un intervallo tra 850 e 920 EH\/s per gran parte dell&#8217;estate 2026, come documenta <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/featured\/bitcoin-hashrate-slips-17-off-record-as-miners-chase-ai\/'>news.bitcoin.com<\/a>. La difficolt\u00e0, di conseguenza, \u00e8 calata su base annua per appena la seconda volta nella storia della rete: la prima era stata dopo il divieto cinese del 2021, come ha ricordato <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/08\/01\/bitcoin-mining-difficulty-shrinks-14-from-this-year-s-high-as-plunging-revenues-force-operators-to-pivot'>CoinDesk<\/a> il primo agosto 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta il punto centrale di tutta la vicenda. Nella storia di Bitcoin, l&#8217;hashrate \u00e8 calato in modo significativo solo tre volte, e ogni volta per una ragione diversa. Nel 2018 e nel 2022 il crollo fu una capitolazione: prezzi in caduta, margini sotto zero, macchine spente e bancarotte. Nel 2021 fu un divieto: la Cina mise fuori legge il mining e pi\u00f9 della met\u00e0 della rete si spense da un giorno all&#8217;altro. Il 2026 \u00e8 la prima volta in cui l&#8217;hashrate scende senza n\u00e9 divieti n\u00e9 fallimenti di massa. \u00c8 una diminuzione volontaria: gli stessi operatori, gli stessi megawatt, ma reindirizzati verso l&#8217;AI e il calcolo ad alte prestazioni. Nessuno ha vietato nulla, e la maggior parte dei miner non \u00e8 fallita; hanno semplicemente trovato un uso pi\u00f9 redditizio per la corrente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ai numeri di rete si aggiunge un dato di comportamento. Secondo l&#8217;analisi di CoinShares ripresa da <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/featured\/bitcoin-hashrate-slips-17-off-record-as-miners-chase-ai\/'>news.bitcoin.com<\/a>, nel solo primo trimestre 2026 i miner quotati hanno venduto un record di 32.000 bitcoin, pi\u00f9 di quanti ne avessero venduti in tutto il 2025. Con i prezzi sotto il costo di produzione, la priorit\u00e0 \u00e8 diventata fare cassa, non espandere la potenza di calcolo. A fine marzo, sempre secondo CoinShares, i miner quotati perdevano circa 19.000 dollari su ogni bitcoin prodotto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Indicatore<\/th><th>Valore (fine agosto 2026)<\/th><th>Riferimento<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Prezzo Bitcoin<\/td><td>~67.300 euro (~78.000 dollari)<\/td><td>CoinGecko<\/td><\/tr><tr><td>Hashrate<\/td><td>~900-920 EH\/s<\/td><td>CoinWarz \/ Hashrate Index<\/td><\/tr><tr><td>Distanza dal record<\/td><td>~17% sotto 1,12 ZH\/s<\/td><td>CoinShares<\/td><\/tr><tr><td>Difficolt\u00e0<\/td><td>125,81 T<\/td><td>CoinWarz (aggiust. 23 ago, -1,31%)<\/td><\/tr><tr><td>Massimo difficolt\u00e0<\/td><td>155,97 T (nov 2025)<\/td><td>~19% sotto oggi<\/td><\/tr><tr><td>Hashprice (ultimo ufficiale)<\/td><td>31,89 $\/PH-giorno<\/td><td>Hashrate Index, 17 ago<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Fotografia della rete a fine agosto 2026. Le letture dell&#8217;hashrate sono rumorose: leggerle come intervallo.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la crescita \u00e8 diventata una scommessa sul prezzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il calo del 2026 \u00e8 volontario, allora la ripresa della crescita dipende da una sola variabile: la convenienza a minare invece di affittare i propri megawatt all&#8217;AI. E quella convenienza, a difficolt\u00e0 e costi dati, dipende dal prezzo di Bitcoin. Ecco perch\u00e9 la vecchia frase \u00abl&#8217;hashrate segue il prezzo\u00bb va aggiornata: oggi la crescita dell&#8217;hashrate aspetta il prezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il legame lo ha quantificato JPMorgan. In una nota ripresa da <a href='https:\/\/www.tftc.io\/bitcoin-mining-costs-jpmorgan-below-production-cost-2026\/'>TFTC<\/a>, il team guidato dal managing director Nikolaos Panigirtzoglou stima il costo di produzione all-in di un bitcoin intorno ai 78.000 dollari e osserva che la sensibilit\u00e0 della difficolt\u00e0 al prezzo, il cosiddetto beta, \u00e8 salita a 0,62 negli ultimi sei mesi. Tradotto: una quota crescente di miner opera cos\u00ec vicino al proprio punto di pareggio da accendere e spegnere le macchine al variare del prezzo, anzich\u00e9 tenerle sempre in funzione. \u00c8 la definizione di una rete che reagisce, blocco dopo blocco, alla quotazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa nota fotografa il meccanismo con una frase di Panigirtzoglou: quando bitcoin scambia sotto il proprio costo di produzione, i miner a costo pi\u00f9 alto spengono le macchine, l&#8217;hashrate cala e la difficolt\u00e0 si aggiusta al ribasso. \u00c8 un ciclo che si auto-corregge, ma che lega la crescita della potenza di calcolo a una condizione economica precisa. La stessa nota stima intorno al 20% la quota dell&#8217;industria in perdita ai prezzi recenti. Chi investe in azioni dei miner conosce bene questa dinamica: \u00e8 una leva sul prezzo di Bitcoin, un tema che abbiamo approfondito parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-2026-come-si-misura\/'>come si misura davvero la correlazione tra azioni e crypto<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La previsione CoinShares: la strada verso 1,8 e 2 zettahash<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento che ha reso questa scommessa esplicita \u00e8 il rapporto trimestrale di CoinShares sul mining, disponibile sul <a href='https:\/\/coinshares.com\/corp\/insights\/research-data\/bitcoin-mining-report-q1-2026\/'>sito della societ\u00e0<\/a>. La previsione di base \u00e8 netta: l&#8217;hashrate pu\u00f2 risalire verso 1,8 zettahash entro fine 2026 e toccare i 2 zettahash entro fine marzo 2027, con un mese di ritardo rispetto alla stima precedente. Ma \u00e8 una previsione condizionata: come sintetizza <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/featured\/bitcoin-hashrate-slips-17-off-record-as-miners-chase-ai\/'>news.bitcoin.com<\/a>, quella risalita \u00e8 subordinata a un recupero del prezzo verso i 100.000 dollari, livello che ripristinerebbe la redditivit\u00e0 e darebbe alle aziende un motivo per reinvestire nella potenza di calcolo invece che nell&#8217;hosting AI.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto va oltre e mette in fila gli scenari legando ogni fascia di prezzo a un valore di hashprice, cio\u00e8 al ricavo giornaliero per unit\u00e0 di potenza. Al di sotto degli 80.000 dollari, e con la difficolt\u00e0 in aumento, l&#8217;hashprice continua a scendere e la rete non ha ragione di crescere. Intorno ai 100.000 dollari l&#8217;hashprice risalirebbe verso i 37 dollari per PH al giorno. E se il prezzo tornasse a testare il record dei 126.000 dollari, l&#8217;hashprice potrebbe salire fino a 59 dollari. Ecco la scommessa, messa in tabella.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Scenario prezzo BTC<\/th><th>Hashprice atteso<\/th><th>Effetto sull&#8217;hashrate<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sotto 80.000 $ (~69.000 euro)<\/td><td>In calo dai ~28-32 $\/PH<\/td><td>Ulteriore contrazione, rischio capitolazione<\/td><\/tr><tr><td>~100.000 $ (~86.000 euro)<\/td><td>~37 $\/PH (~32 euro)<\/td><td>Ripresa: verso 1,8 ZH entro fine 2026<\/td><\/tr><tr><td>~126.000 $ (~108.000 euro)<\/td><td>~59 $\/PH (~51 euro)<\/td><td>Espansione decisa: 2 ZH entro marzo 2027<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Gli scenari di CoinShares: il prezzo di Bitcoin come interruttore della crescita dell&#8217;hashrate. Cambio EUR\/USD circa 1,16.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">A dare voce al contesto \u00e8 James Butterfill, head of research di CoinShares. Intervistato da <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/bitcoin-mining-margins-tighten-as-ai-pivot-accelerates-coinshares-says\/'>news.bitcoin.com<\/a>, ha descritto la fase attuale come \u00abuno dei periodi pi\u00f9 difficili\u00bb per i miner dall&#8217;ultimo halving, con il costo medio ponderato in contanti per produrre un bitcoin salito a circa 79.995 dollari (intorno ai 69.000 euro) nel quarto trimestre 2025. Sempre secondo il suo team, i miner quotati hanno annunciato oltre 70 miliardi di dollari di contratti legati ad AI e HPC, e alcune aziende potrebbero ricavare fino al 70% dei propri incassi dall&#8217;AI entro fine 2026. Con il 15-20% delle macchine pi\u00f9 vecchie gi\u00e0 in perdita, la tentazione di spegnere gli ASIC per affittare la corrente \u00e8 concreta, e spiega perch\u00e9 la strada verso i 2 zettahash non sia in discesa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La risalita dei prezzi ad agosto e cosa cambia per i miner<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Agosto 2026 ha offerto un primo test della scommessa. Bitcoin \u00e8 passato da circa 63.000-64.000 dollari a circa 78.000, un rimbalzo di circa il 25% e la settimana migliore in oltre due anni, spinto da una combinazione di fattori macro (il raddoppio dei riacquisti di titoli del Tesoro annunciato da Washington, i flussi verso gli ETF e una violenta chiusura di posizioni corte). Il tema del riaggancio tra Bitcoin e i mercati azionari in questa fase lo abbiamo trattato nel dettaglio in un <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-azioni-riaggancio-correlazione-agosto-2026\/'>pezzo dedicato alla correlazione di agosto 2026<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per i miner, la matematica \u00e8 brutale nella sua semplicit\u00e0. L&#8217;hashprice \u00e8 una leva sul prezzo: l&#8217;ultimo dato ufficiale settimanale, 31,89 dollari per PH al giorno, era stato rilevato dall&#8217;<a href='https:\/\/hashrateindex.com\/blog\/hashrate-index-roundup-august-17-2026\/'>Hashrate Index<\/a> il 17 agosto con Bitcoin ancora intorno ai 64.000 dollari. Con il prezzo risalito verso i 78.000 e l&#8217;hashrate fermo intorno ai 920 EH\/s, un calcolo di prima approssimazione (144 blocchi al giorno per 3,125 bitcoin di sussidio, moltiplicato per il prezzo e diviso per l&#8217;hashrate) porta l&#8217;hashprice verso i 38 dollari (circa 33 euro) per PH al giorno. \u00c8 un salto di oltre il 20% del ricavo, ottenuto senza aggiungere una sola macchina.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2 a leggerlo come un via libera. Due segnali invitano alla prudenza. Il primo: la difficolt\u00e0, a fine agosto, continuava a scendere (prossimo aggiustamento stimato in calo), a conferma che la rete reagisce con ritardo e non aveva ancora recepito la risalita. Il secondo: sul mercato dei derivati sull&#8217;hashprice, i contratti a sei mesi quotavano sotto lo spot, intorno ai 30-31 dollari, cio\u00e8 il mercato stesso prezzava un rientro del rimbalzo. La ripresa di agosto, insomma, \u00e8 reale ma fragile: perch\u00e9 diventi crescita duratura dell&#8217;hashrate serve che il prezzo resti alto abbastanza a lungo da convincere gli operatori a ricomprare macchine invece di affittare megawatt.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il termostato della difficolt\u00e0: perch\u00e9 reagisce in ritardo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 hashrate e prezzo non si muovono all&#8217;unisono bisogna guardare al meccanismo che li media: la difficolt\u00e0. Ogni 2016 blocchi, circa due settimane, il protocollo ricalibra quanto \u00e8 difficile trovare un blocco in modo da mantenere il ritmo di uno ogni dieci minuti. Se nelle due settimane precedenti \u00e8 entrata pi\u00f9 potenza, la difficolt\u00e0 sale; se ne \u00e8 uscita, scende. \u00c8 un termostato, ma con un ritardo strutturale di due settimane, e per questo non registra in tempo reale n\u00e9 i crolli n\u00e9 i rimbalzi del prezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A fine agosto 2026 la difficolt\u00e0 era a 125,81 T, circa il 19% sotto il massimo storico di 155,97 T di novembre 2025, con l&#8217;ultimo aggiustamento del 23 agosto a -1,31% e quello successivo, previsto per il 6 settembre, stimato ancora in calo dai dati di <a href='https:\/\/www.coinwarz.com\/mining\/bitcoin\/difficulty-chart'>CoinWarz<\/a>. Una difficolt\u00e0 che scende mentre il prezzo sale \u00e8 la prova plastica del ritardo del termostato. Ha per\u00f2 un effetto collaterale positivo per chi resta acceso: a parit\u00e0 di prezzo, meno concorrenza sulla catena significa una fetta pi\u00f9 grande di ricompensa per ciascuno, quindi un hashprice pi\u00f9 alto. \u00c8 la stessa auto-correzione descritta da JPMorgan, letta al contrario: quando i deboli spengono, i sopravvissuti guadagnano di pi\u00f9. Per chi vuole approfondire come si legge questo indicatore, HOGE Wire ha dedicato guide specifiche al termostato della difficolt\u00e0 e al suo uso come segnale di mercato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;efficienza degli ASIC: il motore silenzioso della crescita<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un motore di crescita dell&#8217;hashrate che agisce a prescindere dal prezzo: l&#8217;efficienza dell&#8217;hardware. Ogni generazione di ASIC produce pi\u00f9 hash consumando meno energia, misurata in joule per terahash (J\/TH): pi\u00f9 basso \u00e8 il numero, meglio \u00e8. Il salto \u00e8 impressionante. L&#8217;Antminer S9 del 2016 faceva 13,5 TH\/s a 98 J\/TH; l&#8217;S19 del 2020 arrivava a 95 TH\/s a circa 34 J\/TH; l&#8217;S21 XP del 2024 tocca i 270 TH\/s a 13,5 J\/TH secondo le <a href='https:\/\/support.bitmain.com\/hc\/en-us\/articles\/35383015643673'>specifiche Bitmain<\/a>. Nel 2026 \u00e8 arrivato l&#8217;S23 Hydro, il primo modello di serie sotto i 10 J\/TH (circa 9,5), come segnalato da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2025\/05\/29\/bitmains-new-antminer-launch-signals-profound-shift-for-bitcoin-miners-theminermag'>CoinDesk<\/a>. In un decennio, l&#8217;efficienza \u00e8 migliorata di circa dieci volte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo spiega un paradosso apparente: l&#8217;hashrate pu\u00f2 crescere anche senza nuovi capannoni e senza nuova energia, semplicemente sostituendo i chip vecchi con quelli nuovi nello stesso spazio. L&#8217;efficienza disaccoppia la crescita della potenza di calcolo dalla crescita dei megawatt. Ma introduce anche una pressione competitiva feroce: chi non aggiorna il parco macchine viene lasciato indietro, e proprio le macchine pi\u00f9 inefficienti sono le prime a spegnersi quando l&#8217;hashprice cala. C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;ironia geopolitica: la Cina ha vietato il mining nel 2021, ma i tre principali costruttori di ASIC, Bitmain, MicroBT e Canaan, restano cinesi, per cui il Paese continua a incassare come esportatore ci\u00f2 che si nega come minatore.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Modello<\/th><th>Anno<\/th><th>Hashrate<\/th><th>Efficienza (J\/TH)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Antminer S9<\/td><td>2016<\/td><td>13,5 TH\/s<\/td><td>98<\/td><\/tr><tr><td>Antminer S19<\/td><td>2020<\/td><td>95 TH\/s<\/td><td>34,2<\/td><\/tr><tr><td>Antminer S19 XP<\/td><td>2022<\/td><td>140 TH\/s<\/td><td>21,5<\/td><\/tr><tr><td>Antminer S21 XP<\/td><td>2024<\/td><td>270 TH\/s<\/td><td>13,5<\/td><\/tr><tr><td>Antminer S23 Hydro<\/td><td>2026<\/td><td>~560 TH\/s<\/td><td>9,5<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>La curva di efficienza degli ASIC: circa dieci volte meglio in un decennio. Fonti: Bitmain, CoinDesk.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>AI e HPC: il nuovo concorrente per i megawatt<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero protagonista del 2026 non \u00e8 un divieto n\u00e9 un crollo, ma un concorrente. L&#8217;intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni si contendono la stessa risorsa scarsa del mining: energia elettrica a basso costo, in grandi quantit\u00e0, con connessione alla rete gi\u00e0 pronta. Un data center che ospita GPU per l&#8217;AI genera, per megawatt, ricavi e margini molto superiori a quelli del mining di Bitcoin, come ripetono da mesi i dirigenti del settore. Da qui la migrazione volontaria: gli operatori non spengono per disperazione, spostano la corrente dove rende di pi\u00f9.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scala \u00e8 quella che ha citato Butterfill: oltre 70 miliardi di dollari di contratti AI e HPC annunciati dai miner quotati, con alcune aziende avviate a ricavare fino al 70% degli incassi dall&#8217;AI entro fine 2026, contro circa il 30% di oggi. Casi concreti non mancano. Core Scientific ha mantenuto un ampio accordo commerciale pluriennale con CoreWeave anche dopo che gli azionisti hanno bocciato la fusione azionaria da circa 9 miliardi di dollari a fine ottobre 2025; Hut 8 ha costruito un portafoglio AI da miliardi; societ\u00e0 come IREN e TeraWulf hanno firmato contratti pluriennali per capacit\u00e0 di calcolo; Riot Platforms, storico miner texano, ha convertito parte della propria capacit\u00e0 in un data center per l&#8217;AI con un contratto di locazione ventennale da centinaia di megawatt e un valore base di miliardi di dollari. Il mining, per molti, \u00e8 diventato l&#8217;attivit\u00e0 che si tiene accesa quando l&#8217;AI non satura tutta la capacit\u00e0 disponibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la ragione strutturale per cui la crescita dell&#8217;hashrate non riparte da sola. Finch\u00e9 un megawatt rende di pi\u00f9 con l&#8217;AI, ogni nuovo megawatt disponibile va all&#8217;AI, non al mining. Perch\u00e9 l&#8217;hashrate torni a salire verso i 2 zettahash serve che minare torni competitivo con quell&#8217;alternativa, e questo ci riporta, ancora una volta, al prezzo di Bitcoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Hashrate e sicurezza: quanto costa un attacco del 51%<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;hashrate scende, la rete \u00e8 meno sicura? La domanda \u00e8 legittima, perch\u00e9 la sicurezza di Bitcoin poggia proprio sul costo di accumulare pi\u00f9 della met\u00e0 della potenza di calcolo. La risposta richiede numeri, e i pi\u00f9 citati arrivano da Campbell Harvey, professore di finanza alla Duke University. Nel suo modello originale, ripreso da <a href='https:\/\/crypto.news\/51-attack-on-the-bitcoin-network-would-cost-6-billion\/'>crypto.news<\/a>, un attacco del 51% della durata di una settimana costerebbe circa 6 miliardi di dollari: 4,6 miliardi di hardware, 1,34 di costruzione dei data center e 0,13 di elettricit\u00e0, pari ad appena lo 0,26% del valore della rete. Anche a un hashrate ridotto rispetto al picco, la cifra resta proibitiva.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Harvey ha poi affinato la stima. Come riporta <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/8-billion-bitcoin-attack-could-become-profitable-through-derivatives-duke-professor-says\/'>news.bitcoin.com<\/a>, abbinando l&#8217;attacco a grosse posizioni corte sui derivati offshore, l&#8217;operazione potrebbe teoricamente diventare profittevole: l&#8217;attaccante guadagnerebbe dal crollo di prezzo che lui stesso provoca, non dalle ricompense di mining. \u00abIl costo \u00e8 circa 50 punti base del valore di bitcoin\u00bb, ha spiegato Harvey, stimando l&#8217;esborso intorno agli 8 miliardi di dollari; \u00abla differenza, oggi, sono i mercati dei derivati\u00bb. \u00c8 un promemoria che la sicurezza di Bitcoin non \u00e8 solo una questione di hashrate, ma anche di come i mercati finanziari intorno a esso possano essere usati; sul funzionamento dei derivati su Bitcoin senza intermediari abbiamo scritto una guida ai <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-dlc-derivati-bitcoin-senza-custodi-2026\/'>Discreet Log Contract<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutti condividono l&#8217;allarme. Matt Prusak, presidente di American Bitcoin Corp, ha liquidato la tesi con una battuta secca alla stessa <a href='https:\/\/crypto.news\/51-attack-on-the-bitcoin-network-would-cost-6-billion\/'>crypto.news<\/a>: \u00abla fattibilit\u00e0 economica affossa la tesi del 51%. Vivo nel mondo reale e non sono preoccupato\u00bb. Il suo argomento: accumulare quella potenza richiederebbe anni e gli exchange congelerebbero le attivit\u00e0 sospette prima che l&#8217;attacco si completi. Vale la pena ricordare un dato di fatto: Bitcoin non \u00e8 mai stato attaccato con successo con un 51%, a differenza di catene minori come Bitcoin Gold ed Ethereum Classic, dove un hashrate molto pi\u00f9 basso ha reso l&#8217;operazione economicamente sostenibile.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il budget di sicurezza dopo il 2028<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un modo per tradurre l&#8217;hashrate in euro: il budget di sicurezza. Moltiplicando l&#8217;hashprice per l&#8217;hashrate si ottiene il ricavo complessivo che la rete paga ai miner, e quindi il pavimento economico che un attaccante dovrebbe superare. Ai valori di fine agosto 2026 (hashprice intorno ai 32-38 dollari per PH e hashrate intorno ai 920 EH\/s) parliamo di un budget di sicurezza dell&#8217;ordine di 9-11 miliardi di euro l&#8217;anno. \u00c8 una cifra enorme, ma con una fragilit\u00e0 nota.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi oltre il 99% di quel budget viene dal sussidio, cio\u00e8 dai nuovi bitcoin emessi a ogni blocco (3,125 dal halving dell&#8217;aprile 2024), mentre le commissioni pesano meno dell&#8217;1% della ricompensa. Il problema \u00e8 che il sussidio si dimezza ogni quattro anni circa: al prossimo halving, previsto per il 2028, scender\u00e0 a 1,5625 bitcoin per blocco. A parit\u00e0 di prezzo, il budget di sicurezza si dimezza. Perch\u00e9 la rete resti sicura nel lungo periodo, o il prezzo cresce abbastanza da compensare, oppure le commissioni devono diventare una quota molto pi\u00f9 rilevante della ricompensa. Finora le commissioni hanno superato il sussidio solo in rari picchi di congestione, per esempio durante i lanci di protocolli come Ordinals e Runes, per poi ricadere sotto l&#8217;1%: \u00e8 il nodo irrisolto che miner e sviluppatori dovranno affrontare ben prima del 2032, quando il sussidio scender\u00e0 di nuovo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra una tensione interessante con i layer 2. Soluzioni come Lightning e Ark spostano molte transazioni fuori dalla catena principale, un tema che abbiamo raccontato spiegando come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ark-taproot-vtxo-bitcoin-layer2-oltre-lightning-2026\/'>Ark faccia scalare Bitcoin oltre Lightning<\/a>. Da un lato migliorano l&#8217;esperienza d&#8217;uso e riducono la congestione; dall&#8217;altro, se troppa attivit\u00e0 lascia la catena base, restano meno commissioni per finanziare la sicurezza dopo il 2028. \u00c8 il dibattito di fondo sul futuro budget di sicurezza di Bitcoin, e la crescita (o meno) dell&#8217;hashrate \u00e8 solo un lato della stessa medaglia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dove cresce, e dove si contrae, l&#8217;hashrate nel mondo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La crescita dell&#8217;hashrate non \u00e8 distribuita in modo uniforme, e la mappa del mining aiuta a capire dove i megawatt sono pi\u00f9 contendibili. Secondo la mappa termica trimestrale dell&#8217;<a href='https:\/\/hashrateindex.com\/blog\/global-hashrate-heatmap-update-q2-2026\/'>Hashrate Index<\/a>, gli Stati Uniti guidano con circa il 37,4% dell&#8217;hashrate globale, seguiti da Russia (16,9%), Cina (12,0%, con stime esterne fino al 14-20% vista la difficolt\u00e0 di misurare un&#8217;attivit\u00e0 ufficialmente illegale), Paraguay (4,3%) e dai Paesi del Golfo, Emirati e Oman intorno al 3% ciascuno. La rete globale valeva circa 1.004 EH\/s nel secondo trimestre 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto l&#8217;aggregato quasi piatto si muove una ridistribuzione: cresce dove l&#8217;energia \u00e8 stabile e a buon mercato (Stati Uniti, Paraguay con l&#8217;idroelettrico di Itaipu, Golfo con politiche industriali sovrane) e si contrae dove intervengono shock geopolitici o divieti (Iran, con circa 7 EH\/s persi per il conflitto regionale, Kazakhstan dopo il giro di vite sulla rete elettrica). C&#8217;\u00e8 poi il capitolo concentrazione: sul fronte dei pool, Foundry USA controlla da sola circa un quarto dei blocchi e i primi tre pool insieme sfiorano il 60%, un dato che rende il discorso sull&#8217;attacco del 51% meno teorico di quanto il costo hardware suggerisca, perch\u00e9 la potenza \u00e8 gi\u00e0 aggregata in poche mani a livello di coordinamento. Abbiamo dedicato un&#8217;analisi apposita alla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-mappa-mondiale-mining-2026\/'>mappa mondiale del mining nel 2026<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa significa per l&#8217;Italia: fisco, Consob e miner<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un lettore italiano, l&#8217;hashrate non \u00e8 un&#8217;astrazione lontana. Sul piano regolamentare, l&#8217;attivit\u00e0 di mining in s\u00e9 non \u00e8 un servizio finanziario soggetto ad autorizzazione: la <a href='https:\/\/www.consob.it\/'>Consob<\/a> e Banca d&#8217;Italia, nel quadro del regolamento europeo MiCA, vigilano sui prestatori di servizi (exchange, custodia) e sugli emittenti di stablecoin, non sul chi mina. I derivati sull&#8217;hashprice o sui future citati in questo articolo ricadono invece sotto la MiFID II, quindi sotto la vigilanza dei mercati, non sotto MiCA. \u00c8 una distinzione che torna utile ogni volta che si parla di prodotti derivati legati al mining.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano economico, minare bitcoin dall&#8217;Italia resta poco competitivo: i prezzi dell&#8217;energia industriale sono lontani dai livelli sotto i 5-6 centesimi di dollaro al kWh dei siti statunitensi o mediorientali che rendono profittevoli anche le macchine pi\u00f9 efficienti. Per questo l&#8217;esposizione italiana al tema dell&#8217;hashrate passa quasi sempre per strumenti finanziari: ETP su Bitcoin, azioni dei miner quotati (una scommessa a leva sulla dinamica che abbiamo descritto) e detenzione diretta di BTC. Anche le grandi banche italiane stanno affacciandosi al comparto, segno che l&#8217;esposizione indiretta a Bitcoin, e quindi alla salute economica del mining, sta diventando pi\u00f9 accessibile ai risparmiatori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano fiscale, chi in Italia ottiene un guadagno dalla vendita di cripto (o dai bitcoin ricevuti minando, quando l&#8217;attivit\u00e0 non configura reddito d&#8217;impresa) deve fare i conti con la tassazione delle plusvalenze. Le regole e le mosse di fine anno per gestire minusvalenze e compensazioni le abbiamo riassunte nella guida su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-minusvalenze-compensazione-fine-2026\/'>minusvalenze e crypto tax prima della manovra<\/a>. \u00c8 un promemoria che la scommessa sull&#8217;hashrate, per l&#8217;investitore, arriva sempre accompagnata da una componente fiscale da non sottovalutare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa guardare da qui a fine 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La scommessa sui 2 zettahash si risolver\u00e0 nei prossimi mesi, e alcuni segnali concreti diranno da che parte pende l&#8217;ago. Ecco cosa tenere d&#8217;occhio da qui a fine anno.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Il prezzo di Bitcoin rispetto ai 100.000 dollari: \u00e8 la soglia della previsione CoinShares. Sopra, la crescita dell&#8217;hashrate ha una ragione economica per ripartire; stabilmente sotto gli 80.000, la potenza continua a defluire.<\/li><li>Gli aggiustamenti di difficolt\u00e0: se tornano positivi in modo stabile, vuol dire che nuova potenza sta rientrando; finch\u00e9 restano negativi, la migrazione verso l&#8217;AI prosegue.<\/li><li>I conti trimestrali dei miner quotati: la quota di ricavi da AI e HPC, in rotta verso il 70% per alcune aziende, misura quanta corrente resta sottratta al mining.<\/li><li>La diffusione dei nuovi ASIC sotto i 10 J\/TH: pi\u00f9 efficienza significa pi\u00f9 hashrate a parit\u00e0 di energia, anche a prezzo fermo.<\/li><li>L&#8217;orologio del halving 2028: ogni mese avvicina il dimezzamento del sussidio e alza la posta sul budget di sicurezza di lungo periodo.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, la corsa ai 2 zettahash non \u00e8 una profezia tecnica ma una scommessa condizionata. Se il prezzo tiene, l&#8217;hashrate riparte; se cede, la potenza continua a spostarsi verso l&#8217;intelligenza artificiale. Per la prima volta nella storia di Bitcoin, la crescita della sua sicurezza dipende non da un decreto o da un&#8217;ondata di fallimenti, ma da una scelta su dove conviene mettere il capitale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Quanto vale oggi l&#8217;hashrate di Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">A fine agosto 2026 la rete si aggira tra 850 e 920 EH\/s, circa il 17% sotto il record di circa 1,12 zettahash toccato a fine ottobre 2025. Le letture giornaliere sono rumorose perch\u00e9 l&#8217;hashrate \u00e8 stimato, non misurato: conviene leggerlo come media a sette giorni e come intervallo, non come numero secco.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;hashrate \u00e8 sceso nel 2026 se il prezzo \u00e8 salito?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Per due ragioni. La prima \u00e8 il ritardo: la difficolt\u00e0 si aggiusta solo ogni due settimane, quindi la rete non recepisce subito la risalita del prezzo. La seconda, pi\u00f9 profonda, \u00e8 che il calo del 2026 \u00e8 volontario: molti operatori hanno spostato energia dal mining verso l&#8217;AI e l&#8217;HPC, pi\u00f9 redditizi per megawatt. \u00c8 il primo calo dell&#8217;hashrate della storia non causato da un divieto o da fallimenti di massa.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 la previsione dei 2 zettahash?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la stima di CoinShares secondo cui l&#8217;hashrate pu\u00f2 risalire verso 1,8 zettahash entro fine 2026 e raggiungere i 2 zettahash entro fine marzo 2027. \u00c8 una previsione condizionata: dipende da un recupero del prezzo di Bitcoin verso i 100.000 dollari, livello che renderebbe di nuovo conveniente reinvestire nella potenza di calcolo invece che nell&#8217;hosting AI.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Un hashrate pi\u00f9 basso rende Bitcoin meno sicuro?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Marginalmente, ma il margine di sicurezza resta enorme. Anche ai livelli attuali, il budget di sicurezza della rete \u00e8 dell&#8217;ordine di 9-11 miliardi di euro l&#8217;anno, e le stime di Campbell Harvey sul costo di un attacco del 51% vanno dai 6 agli 8 miliardi di dollari. Bitcoin non \u00e8 mai stato attaccato con successo in questo modo, a differenza di catene minori con hashrate molto pi\u00f9 basso.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Posso minare Bitcoin dall&#8217;Italia nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Tecnicamente s\u00ec, ma \u00e8 raramente conveniente: i prezzi dell&#8217;energia industriale in Italia sono troppo alti rispetto ai siti che rendono profittevole il mining su scala. Per la maggior parte degli italiani l&#8217;esposizione al tema passa da ETP su Bitcoin, azioni dei miner o detenzione diretta di BTC. 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