{"id":470,"date":"2026-09-01T10:40:26","date_gmt":"2026-09-01T10:40:26","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33\/"},"modified":"2026-09-01T10:40:26","modified_gmt":"2026-09-01T10:40:26","slug":"crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33\/","title":{"rendered":"Crypto tax: perch\u00e9 le stablecoin in euro pagano solo il 26%"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1\u00b0 gennaio 2026 la fotografia fiscale delle criptovalute in Italia \u00e8 quasi monocroma. Le plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 33%, salita dal 26% degli anni precedenti, e senza pi\u00f9 la vecchia franchigia da 2.000 euro, cancellata gi\u00e0 dal 2025. Ogni euro di guadagno da Bitcoin, Ethereum o dalla stragrande maggioranza dei token \u00e8 imponibile dal primo centesimo. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una sola casella che resta illuminata di un colore diverso: le stablecoin in euro conformi al regolamento europeo MiCA, che continuano a pagare il 26%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;unica aliquota di favore prevista all&#8217;interno del regime delle cripto-attivit\u00e0, e ha una logica che spiazza chi ragiona in termini di \u00abstablecoin\u00bb in generale: non conta che una moneta sia stabile, conta che sia agganciata all&#8217;euro. USDT e USDC, i due token in dollari che dominano il mercato e che la maggior parte degli investitori italiani detiene, restano al 33% esattamente come Bitcoin. Al 26% accedono soltanto i token di moneta elettronica denominati in euro, una categoria che oggi, nei portafogli reali, \u00e8 quasi vuota.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Per questi token la legge stabilisce che convertire euro in stablecoin, o farsi rimborsare la stablecoin in euro, non \u00e8 nemmeno un evento fiscalmente rilevante. Un dettaglio tecnico che, come vedremo, cambia la natura stessa dello strumento e lo avvicina al contante digitale. Il paradosso \u00e8 che, mentre scriviamo (con <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>Bitcoin intorno ai 67.000 euro<\/a> ed Ethereum poco sopra i 2.100), questo sconto resta in larga parte teorico: in Italia non esiste ancora un emittente autorizzato di stablecoin in euro, il mercato europeo di questi token vale poche centinaia di milioni, e l&#8217;apertura della stagione della Manovra 2027 rimette in discussione l&#8217;intera architettura. Vale la pena capire come funziona davvero l&#8217;unico sconto crypto del Fisco, e a chi serve.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il 33% e la sua unica eccezione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso normativo \u00e8 netto. La legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207) ha programmato l&#8217;aumento dell&#8217;imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 dal 26% al 33% con decorrenza 1\u00b0 gennaio 2026, cancellando al tempo stesso la soglia di non imponibilit\u00e0 di 2.000 euro introdotta dalla manovra del 2023. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha confermato quell&#8217;aumento e vi ha aggiunto la sola deroga oggi esistente: l&#8217;aliquota resta al 26% per i redditi e i proventi derivanti da token di moneta elettronica denominati in euro. Lo hanno riportato le principali testate economiche gi\u00e0 alla comparsa della bozza, tra cui <a href='https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/21\/criptovalute-aliquota-plusvalenze-stablecoin-euro-notizie\/8167823\/'>Il Fatto Quotidiano<\/a> e <a href='https:\/\/www.key4biz.it\/criptovalute-dal-2026-aliquota-al-26-per-i-token-ancorati-alleuro\/551531\/'>Key4biz<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano tecnico, il prelievo continua a poggiare sull&#8217;articolo 67, comma 1, lettera c-sexies, del TUIR: le plusvalenze crypto restano \u00abredditi diversi di natura finanziaria\u00bb, colpiti da un&#8217;imposta sostitutiva. La manovra 2026 non ha cambiato questa cornice, ha solo inserito un&#8217;aliquota ridotta per una sottocategoria ben definita. In pratica, la stessa lettera c-sexies produce due numeri diversi: 33% per la generalit\u00e0 dei token, 26% per il sottoinsieme dei token di moneta elettronica in euro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un punto che continua a generare confusione riguarda l&#8217;anno di applicazione. Il 33% colpisce le plusvalenze realizzate a partire dal 2026, che finiranno nella dichiarazione presentata nel 2027. Le plusvalenze del 2025, in dichiarazione quest&#8217;anno, scontano ancora il 26% senza franchigia. \u00c8 il cosiddetto doppio binario temporale: chi paga oggi non sta applicando il 33% di cui tutti parlano, ma l&#8217;aliquota del regime uscente. Per chi ragiona sulle mosse di fine anno e sulla compensazione delle perdite abbiamo dedicato un approfondimento specifico alle <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-minusvalenze-compensazione-fine-2026\/'>minusvalenze e alle strategie prima della manovra<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 davvero un \u00abtoken di moneta elettronica\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La deroga non parla genericamente di \u00abstablecoin\u00bb, un termine di marketing privo di definizione giuridica, ma di token di moneta elettronica, o EMT (electronic money token). \u00c8 una categoria precisa del <a href='https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:32023R1114'>regolamento MiCA (UE) 2023\/1114<\/a>, che distingue tre famiglie: i token di moneta elettronica, ancorati a una sola valuta ufficiale; i token collegati ad attivit\u00e0 (ART, asset-referenced token), agganciati a un paniere di valute, materie prime o cripto; e tutte le altre cripto-attivit\u00e0, dai token di utilit\u00e0 alle criptovalute come Bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un token acceda al 26%, la norma richiede requisiti stringenti: deve avere un valore \u00abstabilmente ancorato all&#8217;euro\u00bb e riserve \u00abdetenute integralmente in attivit\u00e0 denominate in euro presso soggetti autorizzati nell&#8217;Unione europea\u00bb, in linea con la definizione di EMT del regolamento europeo. Non basta quindi essere stabili: contano la valuta di ancoraggio (l&#8217;euro), la qualit\u00e0 e la localizzazione delle riserve, e la conformit\u00e0 a MiCA, che impone l&#8217;emissione da parte di un ente creditizio o di un istituto di moneta elettronica autorizzato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ne discende la conseguenza controintuitiva che spiazza molti risparmiatori: USDT (Tether) e USDC (Circle), le stablecoin pi\u00f9 diffuse, sono ancorate al dollaro. Non sono token di moneta elettronica in euro e, ai fini fiscali italiani, restano nella categoria generale delle cripto-attivit\u00e0, tassata al 33% al pari di Bitcoin ed Ethereum. La stabilit\u00e0 del valore non c&#8217;entra: ci\u00f2 che il legislatore premia \u00e8 la valuta. Questa scelta ha una logica di politica economica che approfondiamo pi\u00f9 avanti, ma sul piano pratico va tenuta a mente da subito, perch\u00e9 sposta la stragrande maggioranza dei detentori italiani fuori dal perimetro dello sconto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La norma che sposta il confine: conversione e rimborso non sono \u00abrealizzo\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La parte pi\u00f9 interessante della disciplina non \u00e8 l&#8217;aliquota, ma una frase che ridefinisce quando scatta la tassazione. La legge stabilisce che \u00abnon costituisce realizzo di plusvalenza o minusvalenza la mera conversione tra euro e token di moneta elettronica denominati in euro, n\u00e9 il rimborso in euro del relativo valore nominale\u00bb. In altre parole: trasferire euro in una stablecoin in euro conforme, e riportarla in euro, non \u00e8 un&#8217;operazione fiscalmente rilevante. Usarla come strumento di pagamento o di custodia non genera imposta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un cambiamento di natura. Fino a questa norma, ogni conversione di una cripto-attivit\u00e0 in un&#8217;altra con caratteristiche diverse poteva essere un potenziale evento tassabile, e la conversione in stablecoin restava una zona grigia mai chiarita del tutto dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Per gli EMT in euro il legislatore ha invece scelto la neutralit\u00e0: dentro il perimetro euro, il token si comporta come contante digitale, non come un asset da cui estrarre una plusvalenza a ogni movimento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2 al confine, che \u00e8 sottile e facile da fraintendere. La neutralit\u00e0 copre solo la coppia euro \/ EMT in euro. Se vendi Bitcoin per ottenere una stablecoin in euro, non stai facendo una \u00abconversione tra euro e token\u00bb: stai cedendo Bitcoin, e quella cessione realizza la plusvalenza sul Bitcoin, tassata al 33%, esattamente come se avessi incassato euro. La stablecoin che ricevi diventa poi un parcheggio neutro rispetto all&#8217;euro, ma la porta d&#8217;ingresso, cio\u00e8 la vendita del token volatile, resta un evento imponibile. Lo sconto, insomma, riguarda il rapporto con l&#8217;euro, non l&#8217;uscita dagli asset speculativi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come viene tassato ogni asset: la mappa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella seguente riassume il trattamento delle principali operazioni, cos\u00ec da fissare le differenze prima di scendere nei dettagli. I riferimenti normativi sono al TUIR e alla disciplina introdotta dalle ultime leggi di bilancio.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Strumento o operazione<\/th><th>Aliquota<\/th><th>Base giuridica<\/th><th>Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bitcoin, Ethereum, altcoin<\/td><td>33%<\/td><td>Art. 67 c-sexies TUIR<\/td><td>Regime ordinario dal 2026<\/td><\/tr><tr><td>Stablecoin in dollari (USDT, USDC)<\/td><td>33%<\/td><td>Art. 67 c-sexies TUIR<\/td><td>Ancoraggio al dollaro, fuori dalla deroga<\/td><\/tr><tr><td>Token di moneta elettronica in euro (EMT MiCA)<\/td><td>26%<\/td><td>Art. 67 c-sexies TUIR, deroga L. 199\/2025<\/td><td>Riserve in euro presso soggetti UE autorizzati<\/td><\/tr><tr><td>Conversione euro \/ EMT in euro<\/td><td>Nessun realizzo<\/td><td>Deroga L. 199\/2025<\/td><td>Operazione fiscalmente neutra<\/td><\/tr><tr><td>Rimborso EMT in euro a valore nominale<\/td><td>Nessun realizzo<\/td><td>Deroga L. 199\/2025<\/td><td>Operazione fiscalmente neutra<\/td><\/tr><tr><td>Vendita di Bitcoin contro EMT in euro<\/td><td>33%<\/td><td>Art. 67 c-sexies TUIR<\/td><td>Cessione del token volatile, imponibile<\/td><\/tr><tr><td>Permuta cripto contro cripto di eguali caratteristiche<\/td><td>Nessun realizzo<\/td><td>Circolare AdE 30\/E del 2023<\/td><td>Definizione di eguali caratteristiche non tipizzata<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La mappa mostra a colpo d&#8217;occhio due cose. La prima \u00e8 che l&#8217;unica differenza di aliquota interna alle cripto-attivit\u00e0 \u00e8 quella tra EMT in euro (26%) e tutto il resto (33%). La seconda \u00e8 che le vere agevolazioni non stanno nell&#8217;aliquota, ma nei casi di \u00abnessun realizzo\u00bb: sono quelli che tolgono del tutto l&#8217;operazione dal radar del prelievo. Chi vuole ottimizzare guarda l\u00ec, non al punto percentuale di differenza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Lo sconto che (quasi) nessuno pu\u00f2 usare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva il paradosso. L&#8217;Italia ha scritto un incentivo fiscale su misura per uno strumento che, nel Paese, quasi non esiste. Non c&#8217;\u00e8 ancora un emittente italiano autorizzato di token di moneta elettronica in euro, e il mercato europeo di questi asset \u00e8 minuscolo. Secondo i dati di <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/eurc-euro-stablecoin-market-dominance\/'>Crypto Briefing<\/a>, alla fine di agosto 2026 l&#8217;intero comparto delle stablecoin in euro conformi a MiCA valeva poche centinaia di milioni di dollari, con la EURC di Circle a fare da capofila con una capitalizzazione di circa 526 milioni di dollari e una quota vicina al 63% del segmento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per avere un termine di paragone, il mercato globale delle stablecoin vale ormai centinaia di miliardi di dollari, dominato senza rivali dai token in dollari. Le stablecoin in euro ne rappresentano una frazione minima, largamente al di sotto dell&#8217;1%. Il risultato \u00e8 quasi ironico: la principale beneficiaria potenziale dell&#8217;aliquota di favore italiana, la EURC, \u00e8 emessa da una societ\u00e0 americana, mentre i token che gli italiani effettivamente detengono, USDT e USDC, restano tagliati fuori. Chi voglia oggi sfruttare davvero il 26% ha un&#8217;offerta ridottissima e concentrata su emittenti esteri.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una domanda commerciale mai davvero risolta: perch\u00e9 un risparmiatore dovrebbe passare a una stablecoin in euro? Non offre rendimento (lo vedremo tra poco), il vantaggio fiscale \u00e8 marginale perch\u00e9 un token ancorato alla pari non genera quasi mai plusvalenze, e la vera comodit\u00e0, cio\u00e8 la neutralit\u00e0 delle conversioni con l&#8217;euro, serve soprattutto a chi usa la stablecoin per pagamenti e regolamenti, non a chi specula. Lo sconto, in questa fase, somiglia pi\u00f9 a una scommessa sul futuro dell&#8217;ecosistema che a un beneficio spendibile oggi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi c&#8217;\u00e8 oggi: EURC, EURCV e le altre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il consorzio Qivalis \u00e8 il futuro possibile, il presente delle stablecoin in euro conformi a MiCA \u00e8 un elenco corto e dominato da emittenti esteri. Il leader indiscusso resta EURC di Circle, la stessa societ\u00e0 americana che emette la ben pi\u00f9 grande USDC in dollari. Dietro di lei si muovono l&#8217;EURCV di Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale (attraverso la controllata SG-Forge), primo grande token emesso da una banca europea, e una serie di emittenti minori: EURI di Banking Circle, EURAU della joint venture AllUnity (che riunisce DWS, Flow Traders e Galaxy) ed EURE di Monerium, tra gli altri.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri, come gi\u00e0 visto, restano piccoli. Dietro EURC il resto del comparto si divide tra emittenti da poche decine di milioni, e l&#8217;intero segmento in euro, pur cresciuto rapidamente dopo la chiusura del periodo transitorio MiCA a met\u00e0 2026, vale ancora una frazione minima di quello in dollari. \u00c8 un mercato giovane, concentrato e quasi interamente non italiano, in cui il primo nome per capitalizzazione \u00e8 per giunta una societ\u00e0 statunitense.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>EURC (Circle): capofila del segmento in euro, emittente statunitense<\/li><li>EURCV (Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale, tramite SG-Forge): il principale token emesso da una banca europea<\/li><li>EURI (Banking Circle), EURAU (AllUnity), EURE (Monerium): emittenti minori in crescita<\/li><li>Nessun emittente italiano autorizzato, in attesa del progetto Qivalis<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il contribuente italiano la conseguenza \u00e8 concreta: per accedere davvero al 26% occorre oggi detenere un token emesso all&#8217;estero, con i relativi obblighi di monitoraggio nel quadro RW. \u00c8 un altro tassello del paradosso: l&#8217;agevolazione esiste, ma gli strumenti che la rendono utilizzabile sono ancora quasi tutti oltre confine.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Qivalis e la scommessa delle banche europee<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La scommessa, per\u00f2, ha un nome e una data. A settembre 2025 un gruppo di banche europee ha annunciato la volont\u00e0 di emettere una stablecoin in euro comune, conforme a MiCA. Il progetto, oggi intestato a una societ\u00e0 chiamata Qivalis con sede ad Amsterdam, riunisce dieci istituti dopo l&#8217;ingresso di BNP Paribas: tra i soci figurano due nomi italiani di peso, UniCredit e Banca Sella, accanto a CaixaBank, Danske Bank, DekaBank, ING, KBC, Raiffeisen Bank International e SEB. La joint venture punta a ottenere l&#8217;autorizzazione come istituto di moneta elettronica presso la banca centrale olandese (DNB) e a lanciare il token nella seconda met\u00e0 del 2026, come ha riportato <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2025\/09\/25\/nine-european-banks-join-forces-to-issue-mica-compliant-euro-stablecoin'>CoinDesk<\/a> e confermato le stesse banche del consorzio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le motivazioni dichiarate vanno oltre la comodit\u00e0 dei pagamenti. Nel <a href='https:\/\/www.caixabank.com\/en\/headlines\/news\/qivalis-joint-venture-of-a-european-banking-consortium-to-launch-euro-stablecoin-in-the-second-half-of-2026'>comunicato che ha presentato Qivalis<\/a>, l&#8217;amministratore delegato Jan-Oliver Sell (in passato in Coinbase Germania) ha descritto una stablecoin nativa in euro come una questione di autonomia monetaria nell&#8217;era digitale, pi\u00f9 che di semplice efficienza nei pagamenti. Il presidente del consiglio di sorveglianza Sir Howard Davies, gi\u00e0 a capo dell&#8217;autorit\u00e0 di vigilanza britannica FSA, ha definito questa infrastruttura essenziale se l&#8217;Europa vuole competere nell&#8217;economia digitale mantenendo la propria indipendenza economica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il progetto arriver\u00e0 sul mercato nei tempi previsti, per la prima volta l&#8217;aliquota al 26% avr\u00e0 uno strumento europeo, e in parte italiano, su cui applicarsi. \u00c8 il tassello mancante che potrebbe trasformare una norma quasi teorica in un&#8217;agevolazione reale, e non a caso si intreccia con il dibattito, che abbiamo raccontato altrove, sul rapporto tra moneta privata delle banche e moneta pubblica, cio\u00e8 sull&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/euro-digitale-banche-moneta-pubblica-2026\/'>euro digitale che le banche temono e di cui hanno bisogno<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il legislatore premia l&#8217;euro e non il dollaro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di trattare in modo diverso un token in euro e uno in dollari non \u00e8 un tecnicismo casuale, ma una precisa presa di posizione. Un EMT in euro conforme a MiCA \u00e8 concepito come strumento di pagamento e di regolamento, con riserve vincolate e piena rimborsabilit\u00e0: assomiglia pi\u00f9 a moneta elettronica che a un asset speculativo. Da qui la scelta di allinearne l&#8217;aliquota al 26% ordinario dei redditi finanziari, invece del 33% pensato per la volatilit\u00e0 delle criptovalute. \u00c8, in filigrana, un incentivo alla sovranit\u00e0 monetaria e uno strumento contro la dollarizzazione dei pagamenti digitali europei.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La paternit\u00e0 politica della norma \u00e8 rivendicata dalla Lega. Giulio Centemero, presidente della Commissione Finanze della Camera e tra i promotori della misura, ha presentato la deroga come un modo per allineare l&#8217;Italia ai grandi trend monetari internazionali e ha sostenuto, in pi\u00f9 occasioni, che alzare la tassazione sulle cripto rischia di spingere i risparmiatori verso il sommerso o verso giurisdizioni meno trasparenti, invece di proteggerli. La sua posizione contro l&#8217;ipotesi, poi accantonata, di un balzo dell&#8217;aliquota al 42% era gi\u00e0 stata resa nota da <a href='https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/bitcoin-giulio-centemero-la-lega-prepara-un-emendamento-per-impedire-l-aumento-della-tassazione-al-202410191639145985'>MilanoFinanza<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo c&#8217;\u00e8 la geopolitica della moneta. Mentre gli Stati Uniti hanno scelto di dare una cornice federale alle stablecoin in dollari, spingendone l&#8217;adozione anche nei mercati emergenti dove il biglietto verde \u00e8 gi\u00e0 rifugio contro l&#8217;inflazione (un fenomeno che abbiamo documentato parlando dei <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflazione-mercati-emergenti-crypto-stablecoin-2026\/'>Paesi a inflazione a tre cifre che corrono verso le crypto<\/a>), l&#8217;Europa teme che i pagamenti digitali finiscano ancorati a una valuta estera. Premiare fiscalmente l&#8217;euro-token \u00e8 una piccola leva in questa partita pi\u00f9 grande.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Niente interessi: il vincolo di MiCA e i suoi effetti fiscali<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto spesso trascurato pesa sulla convenienza reale di questi strumenti. MiCA vieta agli emittenti di token di moneta elettronica di corrispondere interessi ai detentori (l&#8217;articolo 50 del regolamento). Una stablecoin in euro conforme, quindi, non paga cedole, non matura rendimento e non produce \u00abredditi di capitale\u00bb per il solo fatto di essere detenuta. \u00c8 moneta ferma, non un deposito remunerato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ha una conseguenza fiscale importante. Il 26% agevolato si applica alle plusvalenze e ai proventi da EMT, ma un token ancorato alla pari e privo di interessi difficilmente genera una plusvalenza: il suo valore, per definizione, resta un euro. Il beneficio effettivo dell&#8217;aliquota ridotta \u00e8 quindi quasi nullo sulle plusvalenze e si concentra, come detto, nella neutralit\u00e0 delle conversioni. Chi cerca rendimento dalle stablecoin deve uscire dal token e passare a piattaforme di lending o a strategie DeFi, che per\u00f2 sono tassate in modo diverso e, di regola, al 33%. Sul divario tra la stablecoin che non rende e i rendimenti costruiti attorno ad essa abbiamo dedicato un pezzo specifico alla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-interessi-rendimento-mica-genius-2026\/'>guerra sul rendimento tra MiCA e GENIUS Act<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro che ne esce \u00e8 coerente con la ratio della norma: l&#8217;euro-token \u00e8 pensato per pagare e regolare, non per guadagnare. Il vantaggio fiscale non premia chi specula, ma chi tratta la stablecoin come cassa. \u00c8 una distinzione che il mercato, abituato a cercare yield ovunque, tende a non apprezzare, e che spiega in parte perch\u00e9 il segmento in euro cresca cos\u00ec lentamente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tutto il resto del quadro fiscale resta uguale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La deroga sulle stablecoin non tocca il resto degli adempimenti, che restano quelli di ogni cripto-attivit\u00e0. Le plusvalenze vanno indicate nel quadro RT del modello Redditi (o nel quadro W integrato nel modello 730 per dipendenti e pensionati), mentre il monitoraggio patrimoniale passa dal quadro RW, che l&#8217;<a href='https:\/\/infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it\/portale\/web\/guest\/quadro-rw'>Agenzia delle Entrate<\/a> richiede per le cripto detenute tramite wallet, conti digitali o altri sistemi di archiviazione, senza alcuna soglia minima di esonero e a prescindere dal fatto che la custodia sia su exchange o in autocustodia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Restano ferme anche l&#8217;imposta sul valore delle cripto-attivit\u00e0 (la cosiddetta patrimoniale, pari allo 0,2% annuo del valore al 31 dicembre, applicata \u00abin luogo\u00bb dell&#8217;imposta di bollo) e l&#8217;inclusione delle cripto nel patrimonio mobiliare ai fini ISEE, novit\u00e0 della manovra 2026. Il metodo di calcolo del costo di carico segue il criterio LIFO, salva la possibilit\u00e0 del costo medio ponderato chiarita dalla prassi, e la permuta tra cripto di \u00abeguali caratteristiche e funzioni\u00bb resta neutra ai sensi della Circolare 30\/E del 2023, la cui definizione, va detto, non \u00e8 mai stata tipizzata con precisione dall&#8217;Amministrazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi: la stablecoin in euro paga meno, ma va comunque dichiarata come tutto il resto. Il 26% non \u00e8 un lasciapassare per l&#8217;invisibilit\u00e0 fiscale, e chi pensasse di usare gli EMT per sfuggire agli obblighi di monitoraggio commette un errore, perch\u00e9 l&#8217;obbligo RW prescinde dall&#8217;aliquota e resta pieno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>DAC8: il 2026 \u00e8 il primo anno \u00abtracciato\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un motivo di attualit\u00e0 che rende la distinzione tra operazioni tassabili e neutre pi\u00f9 delicata del solito. Il 2026 \u00e8 il primo anno soggetto alla direttiva DAC8, il quadro europeo di scambio automatico di informazioni sulle cripto-attivit\u00e0, recepito in Italia e operativo dal 1\u00b0 gennaio 2026. Il primo invio dei dati da parte dei prestatori di servizi \u00e8 fissato per il 2027 e riguarder\u00e0 proprio le operazioni di quest&#8217;anno, come descrive la <a href='https:\/\/taxation-customs.ec.europa.eu\/taxation\/tax-transparency-cooperation\/administrative-co-operation-and-mutual-assistance\/directive-administrative-cooperation-dac\/dac8_en'>pagina ufficiale della Commissione europea<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui la deroga sulle stablecoin incrocia il tema del controllo. Gli exchange e i prestatori di servizi comunicheranno anche i movimenti in EMT, comprese le conversioni euro \/ token che, per la legge italiana, non sono un realizzo. Significa che l&#8217;Agenzia ricever\u00e0 segnalazioni di operazioni che, di per s\u00e9, non generano imposta: un potenziale terreno di falsi positivi, cio\u00e8 di lettere di compliance su movimenti in realt\u00e0 fiscalmente neutri. Chi utilizza stablecoin in euro dovr\u00e0 conservare con cura la documentazione delle conversioni, per poter dimostrare, se richiesto, che si trattava di mere movimentazioni verso e dall&#8217;euro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso meccanismo che ha gi\u00e0 prodotto, nel corso del 2026, le prime ondate di lettere basate per\u00f2 sui vecchi archivi OAM, non ancora sui dati DAC8. La direzione, in ogni caso, \u00e8 chiara: la tracciabilit\u00e0 aumenta, e la differenza tra un&#8217;operazione neutra e una imponibile diventa qualcosa da saper documentare, non solo da conoscere.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Un esempio pratico, numeri alla mano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo come cambia il conto in due scenari, con importi puramente illustrativi. Nel primo un risparmiatore usa una stablecoin in euro come cassa digitale; nel secondo la usa come punto di uscita da una posizione in Bitcoin. La differenza \u00e8 netta.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Operazione (esempio)<\/th><th>Evento fiscale<\/th><th>Imponibile<\/th><th>Imposta<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Scenario A: converto 10.000 euro in una stablecoin in euro<\/td><td>Nessun realizzo<\/td><td>0<\/td><td>0<\/td><\/tr><tr><td>Scenario A: la uso per pagamenti e la detengo per mesi<\/td><td>Nessun provento (no interessi)<\/td><td>0<\/td><td>0<\/td><\/tr><tr><td>Scenario A: rimborso in euro a valore nominale<\/td><td>Nessun realizzo<\/td><td>0<\/td><td>0<\/td><\/tr><tr><td>Scenario B: compro Bitcoin con 10.000 euro, sale a 13.000<\/td><td>Nessuno finch\u00e9 non vendo<\/td><td>0<\/td><td>0<\/td><\/tr><tr><td>Scenario B: vendo il Bitcoin ottenendo una stablecoin in euro<\/td><td>Cessione di Bitcoin (realizzo)<\/td><td>3.000 euro<\/td><td>990 euro (33%)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione dell&#8217;esempio \u00e8 che la stablecoin in euro non \u00e8 una scorciatoia per abbattere il prelievo sulle plusvalenze da criptovalute volatili. Nello Scenario B la plusvalenza di 3.000 euro sul Bitcoin \u00e8 tassata al 33% (990 euro) esattamente come se si fosse incassato in euro: il fatto che l&#8217;incasso avvenga in una stablecoin in euro non sposta di un centesimo l&#8217;imposta, perch\u00e9 a contare \u00e8 la cessione del Bitcoin. Il 26% e la neutralit\u00e0, invece, giovano a chi resta nel perimetro euro, come nello Scenario A, dove l&#8217;imposta \u00e8 pari a zero perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai un realizzo n\u00e9 un provento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va aggiunto un caveat: gli importi sono un&#8217;illustrazione didattica, non una previsione di mercato. Con Bitcoin che oggi oscilla intorno ai 67.000 euro, dopo che l&#8217;ultima ondata di volatilit\u00e0 di fine estate ne aveva <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-prezzo-warsh-hawkish-rally-stalla-agosto-2026\/'>frenato il rally d&#8217;agosto<\/a>, la plusvalenza reale dipender\u00e0 dal prezzo di carico e da quello di cessione di ciascuno. Il meccanismo, per\u00f2, resta quello descritto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Italia nel confronto internazionale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vista da fuori, la scelta italiana \u00e8 un caso quasi unico. Nessuno dei grandi regimi europei prevede un&#8217;aliquota di favore riservata alle stablecoin in euro. La tabella seguente mette a confronto alcuni sistemi, per collocare la deroga italiana nel quadro.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Trattamento delle plusvalenze crypto<\/th><th>Regime speciale per le stablecoin<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Italia<\/td><td>33% (26% per EMT in euro dal 2026)<\/td><td>S\u00ec, aliquota ridotta per EMT in euro<\/td><\/tr><tr><td>Francia<\/td><td>PFU al 31,4% dal 2026, franchigia 305 euro<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Germania<\/td><td>Esente se detenute oltre 1 anno (Spekulationsfrist)<\/td><td>No, conta il periodo di possesso<\/td><\/tr><tr><td>Portogallo<\/td><td>28% sotto i 365 giorni, esente oltre<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>Property, aliquote ordinarie o long-term 0\/15\/20%<\/td><td>No a fini reddituali, ma cornice federale sugli emittenti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La Francia ha alzato il prelievo forfettario unico al 31,4% dal 2026, come indica l&#8217;<a href='https:\/\/www.impots.gouv.fr\/particulier\/questions\/comment-declarer-les-plus-ou-moins-values-sur-cessions-dactifs-numeriques'>amministrazione fiscale francese<\/a>, senza distinzioni per tipo di token. La Germania continua a esentare del tutto le plusvalenze su cripto detenute oltre un anno, un approccio radicalmente diverso che premia il possesso di lungo periodo invece della natura dell&#8217;asset. Il Portogallo mantiene l&#8217;esenzione oltre i 365 giorni. Gli Stati Uniti tassano le cripto come property, ma sul fronte delle stablecoin hanno scelto la strada della regolamentazione degli emittenti pi\u00f9 che dell&#8217;incentivo fiscale, in un contesto di progressiva apertura normativa sul fronte statunitense. In questo panorama, l&#8217;aliquota italiana sugli EMT in euro spicca come una scelta di indirizzo, non solo di gettito.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa pu\u00f2 cambiare con la Manovra 2027<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La deroga sulle stablecoin non \u00e8 scolpita nella pietra. Con l&#8217;avvio della sessione di bilancio autunnale, l&#8217;intera struttura del prelievo sulle cripto torna sul tavolo. Sono almeno tre le direzioni possibili. La prima: consolidare e allargare il perimetro, per esempio estendendo l&#8217;aliquota ridotta ad altri strumenti in euro o accompagnando l&#8217;arrivo dei primi emittenti nazionali. La seconda: lasciare tutto invariato, in attesa che il mercato degli EMT in euro cresca abbastanza da giustificare interventi. La terza, pi\u00f9 radicale, rimettere mano al 33% stesso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte dell&#8217;industria, le associazioni di settore continuano a segnalare il rischio di fuga di capitali. AssoCASP, l&#8217;associazione dei prestatori di servizi cripto presieduta da Fabrizio Vedana, in <a href='https:\/\/www.senato.it\/application\/xmanager\/projects\/leg19\/attachments\/documento_evento_procedura_commissione\/files\/000\/434\/645\/AssoCASP.pdf'>audizione parlamentare<\/a> ha sostenuto che un prelievo troppo alto rischia di spingere i risparmiatori verso l&#8217;autocustodia o verso giurisdizioni meno trasparenti, riducendo il gettito invece di aumentarlo. \u00c8 lo stesso argomento che aveva accompagnato il ridimensionamento dell&#8217;ipotesi 42% e che torner\u00e0, prevedibilmente, nel dibattito di quest&#8217;autunno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta poi una tensione di fondo, pi\u00f9 teorica ma non irrilevante: perch\u00e9 il detentore di una stablecoin in euro dovrebbe pagare meno di chi detiene una stablecoin in dollari o un&#8217;altra cripto-attivit\u00e0 dal profilo economico simile? La risposta del legislatore \u00e8 la funzione monetaria e la sovranit\u00e0 sull&#8217;euro, ma la coerenza del sistema con i principi di uguaglianza e capacit\u00e0 contributiva \u00e8 tra i temi che i tributaristi continuano a discutere. Per l&#8217;investitore, la lezione pratica \u00e8 semplice: lo sconto esiste, \u00e8 reale ma stretto, e le regole di contorno pesano pi\u00f9 del punto percentuale. Conviene conoscerle bene prima di costruirci sopra una strategia, e tenere d&#8217;occhio la manovra che decider\u00e0 se questa eccezione rester\u00e0 l&#8217;unica.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Le stablecoin in euro sono davvero tassate meno di Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Dal 1\u00b0 gennaio 2026 le plusvalenze e i proventi da token di moneta elettronica denominati in euro e conformi a MiCA scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 26%, mentre Bitcoin, Ethereum e la generalit\u00e0 delle cripto-attivit\u00e0 pagano il 33%. \u00c8 l&#8217;unica differenza di aliquota prevista dall&#8217;ordinamento italiano all&#8217;interno del regime delle cripto-attivit\u00e0.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>USDT e USDC pagano il 26% o il 33%?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 33%. Lo sconto al 26% vale solo per i token agganciati all&#8217;euro. USDT e USDC sono ancorati al dollaro e restano nella categoria generale delle cripto-attivit\u00e0, tassata al 33% come Bitcoin. Non conta che siano \u00abstabili\u00bb, conta la valuta di riferimento.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Convertire euro in una stablecoin in euro \u00e8 un&#8217;operazione tassabile?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. La legge stabilisce che la semplice conversione tra euro e token di moneta elettronica denominati in euro, cos\u00ec come il rimborso in euro al valore nominale, non costituisce realizzo di plusvalenza o minusvalenza. Diverso \u00e8 vendere Bitcoin per ottenere una stablecoin: in quel caso si realizza la plusvalenza sul Bitcoin, tassata al 33%.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Devo indicare le stablecoin nel quadro RW?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Le cripto-attivit\u00e0, comprese le stablecoin, vanno indicate nel quadro RW (o quadro W nel modello 730) ai fini del monitoraggio, senza soglia minima di esonero e indipendentemente dal fatto che siano su un exchange o in autocustodia. Su di esse si applica anche l&#8217;imposta sul valore delle cripto-attivit\u00e0 dello 0,2% annuo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Esiste gi\u00e0 una stablecoin in euro italiana per sfruttare il 26%?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non ancora un emittente italiano autorizzato. Il mercato delle stablecoin in euro conformi a MiCA vale poche centinaia di milioni ed \u00e8 dominato da emittenti esteri come Circle (EURC). Un consorzio di banche europee, tra cui UniCredit e Banca Sella, punta a lanciare un token in euro (progetto Qivalis) nella seconda met\u00e0 del 2026.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Le stablecoin in euro sono davvero tassate meno di Bitcoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"S\u00ec. 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