{"id":472,"date":"2026-09-01T16:40:14","date_gmt":"2026-09-01T16:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-cinque-anni-2026-anno-della-prova\/"},"modified":"2026-09-01T16:40:14","modified_gmt":"2026-09-01T16:40:14","slug":"taproot-cinque-anni-2026-anno-della-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-cinque-anni-2026-anno-della-prova\/","title":{"rendered":"Taproot verso i cinque anni: il 2026 che l&#8217;ha messo alla prova"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi cinque anni fa, il 14 novembre 2021, il blocco 709.632 ha portato in produzione Taproot, l&#8217;aggiornamento pi\u00f9 importante di Bitcoin dopo SegWit. Arriv\u00f2 senza clamore: nessun hard fork, nessuna spaccatura, un soft fork approvato da oltre il 90% dei miner attraverso il meccanismo Speedy Trial. Per anni la vulgata lo ha descritto come un upgrade tecnico e silenzioso, roba da crittografi, utile a chi usa il multisig e a chi tiene alla privacy.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 ha raccontato una storia diversa. Nel giro di dodici mesi Taproot \u00e8 diventato il terreno di scontro pi\u00f9 caldo di Bitcoin: una proposta di soft fork ha tentato di mutilarne le funzioni, una guerra sui dati on-chain ha diviso la community, i covenant che dovrebbero costruirci sopra restano in panchina, i Layer 2 che ne dipendono hanno vissuto una selezione brutale e una ricerca di Google ha trasformato gli indirizzi Taproot nel primo bersaglio del rischio quantistico. Nel frattempo, lontano dai riflettori, le sue promesse pi\u00f9 noiose (firme aggregate, canali Lightning pi\u00f9 efficienti, custodia condivisa) si sono finalmente materializzate.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A ridosso del quinto anniversario, con Bitcoin che scambia intorno ai 67.000 euro dopo un rally regolatorio d&#8217;agosto, vale la pena fare i conti: cosa ha davvero cambiato Taproot, cosa ha resistito e cosa il 2026 ha rimesso in discussione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa \u00e8 stato Taproot, in breve (e perch\u00e9 silenzioso \u00e8 sempre stato fuorviante)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot non \u00e8 una singola modifica, ma un pacchetto di tre proposte attivate insieme. <a href='https:\/\/github.com\/bitcoin\/bips\/blob\/master\/bip-0341.mediawiki'>BIP-341<\/a> ha definito il tipo di output Pay-to-Taproot (P2TR) e i Merkelized Alternative Script Trees (MAST), la struttura ad albero che permette di nascondere tutti i rami di uno smart contract tranne quello effettivamente usato. BIP-340 ha introdotto le firme Schnorr al posto dell&#8217;ECDSA, e <a href='https:\/\/bips.dev\/342\/'>BIP-342<\/a> (Tapscript) ha aggiornato il linguaggio di scripting, rimuovendo tra l&#8217;altro il vecchio limite di 10.000 byte sulla dimensione degli script. Gli indirizzi P2TR iniziano con bc1p (formato bech32m), contro il bc1q di SegWit e l&#8217;1 degli indirizzi legacy.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I vantaggi teorici erano tre. Privacy: una spesa che usa il cosiddetto key path \u00e8 indistinguibile da un qualsiasi altro pagamento a chiave singola, che dietro ci sia un singolo utente o un multisig aziendale. Efficienza: firme pi\u00f9 piccole e aggregabili, con risparmio sulle commissioni. Flessibilit\u00e0: MAST rivela solo il ramo di script davvero utilizzato, non l&#8217;intero contratto. Il punto spesso dimenticato \u00e8 un altro: la linearit\u00e0 delle firme Schnorr rende possibili costruzioni che con ECDSA erano complicate o impraticabili, dai MuSig2 alle firme a soglia FROST fino alle adaptor signatures. \u00c8 da l\u00ec che nasce met\u00e0 delle innovazioni di cui parliamo nel 2026 (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2021\/11\/13\/taproot-bitcoins-long-anticipated-upgrade-activates-this-weekend'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena soffermarsi su un dettaglio che spiega molto di ci\u00f2 che \u00e8 seguito. Con l&#8217;ECDSA, combinare due firme non produce una firma valida; con Schnorr s\u00ec. Questa propriet\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che permette a pi\u00f9 partecipanti di fondere chiavi e firme in un unico oggetto che la blockchain legge come se appartenesse a una sola persona. Da qui il multisig compatto, le firme a soglia e le adaptor signatures che alimentano i contratti condizionali su Bitcoin. Taproot non ha solo reso Bitcoin pi\u00f9 efficiente: ne ha ampliato il vocabolario crittografico, ed \u00e8 questo che nel 2026 ha reso possibili Ark, i canali Taproot su Lightning e persino i primi rollup.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine silenzioso \u00e8 sempre stato fuorviante per due ragioni. La prima: Taproot non ha reso Bitcoin pi\u00f9 privato per impostazione predefinita, ha reso possibile la privacy solo se i wallet la implementano, e in pochi lo hanno fatto. La seconda: la stessa flessibilit\u00e0 pensata per gli smart contract si \u00e8 rivelata un invito per usi che nessuno aveva previsto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Tipo di indirizzo<\/th><th>Prefisso<\/th><th>Introdotto<\/th><th>Caratteristica<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Legacy (P2PKH)<\/td><td>1&#8230;<\/td><td>2009<\/td><td>chiave pubblica nascosta dietro un hash fino alla prima spesa<\/td><\/tr><tr><td>SegWit (P2WPKH)<\/td><td>bc1q<\/td><td>2017<\/td><td>sconto sul testimone, oggi circa l&#8217;85-90% delle transazioni<\/td><\/tr><tr><td>Taproot (P2TR)<\/td><td>bc1p<\/td><td>2021<\/td><td>Schnorr e MAST, chiave pubblica esposta on-chain dalla creazione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il paradosso dell&#8217;adozione: numeri gonfiati, promessa a met\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">A cinque anni, quanto \u00e8 usato Taproot? Dipende da come si misura, e le metriche non concordano tra loro. Sulla quota di transazioni, P2TR ha toccato un picco intorno al 42% all&#8217;inizio del 2024, trainato dagli Ordinals e dal lancio di Runes, per poi ridiscendere: nel 2026 oscilla tra il 15% e il 20%, secondo i tracker di adozione (<a href='https:\/\/www.spark.money\/tools\/bitcoin-segwit-adoption-tracker'>Spark<\/a>). SegWit resta la base, ben sopra l&#8217;80% delle transazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il modo di contare pesa. La quota di Taproot cambia a seconda che si misurino le transazioni, gli input o gli output, e le tre metriche non coincidono mai del tutto: una singola operazione di inscription pu\u00f2 creare molti output Taproot pur restando una sola transazione. A questo si aggiunge un ostacolo pratico rimasto irrisolto a lungo, cio\u00e8 il supporto agli indirizzi bc1p in deposito presso alcuni exchange, arrivato in ritardo e capace di frenare l&#8217;adozione lato utente a prescindere dai meriti tecnici del formato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 che gran parte di quell&#8217;attivit\u00e0 non \u00e8 ci\u00f2 per cui Taproot era stato pensato. Secondo un&#8217;analisi di Steve Jeffress, creatore di UTXOracle, pubblicata da <a href='https:\/\/forklog.com\/en\/approximately-99-of-bitcoins-taproot-transactions-are-dust\/'>ForkLog<\/a> nell&#8217;aprile 2026, circa il 99% delle transazioni Taproot dal 2024 sono dust, ossia finanziamenti di canali Lightning e metaprotocolli come Ordinals, Runes e BRC-20, non pagamenti veri. Jeffress non ha usato giri di parole: \u00abThese are not financial transactions. This was not the expected behavior when we created Taproot\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La vittoria vera, quella privacy del key path e dei multisig indistinguibili, \u00e8 avanzata lentamente e in sordina, proprio perch\u00e9 non produce picchi di volume. In altre parole: i numeri alti raccontano gli inscription e i token, non la privacy. Chi vuole capire come Taproot abbia reso possibile l&#8217;economia delle iscrizioni pu\u00f2 leggere la nostra analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ordinals-vs-nft-bitcoin-on-chain-2026\/'>Ordinals e la differenza con gli NFT tradizionali<\/a>. Resta il punto: l&#8217;adozione organica, quella dei wallet che passano di default a bc1p, \u00e8 ancora un processo lento, guidato pi\u00f9 dagli sviluppatori di protocollo e dal Lightning Network che da una migrazione di massa degli utenti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Taproot nel 2026: la cronologia di un anno decisivo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessun singolo evento spiega perch\u00e9 Taproot sia tornato al centro del dibattito. \u00c8 la somma di una manciata di fatti concentrati in pochi mesi, che vale la pena mettere in fila prima di analizzarli uno per uno.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Evento<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>27 gennaio 2026<\/td><td>Citrea, primo ZK-rollup che regola direttamente su Bitcoin, va in mainnet<\/td><\/tr><tr><td>21 marzo 2026<\/td><td>USDT arriva su Bitcoin e Lightning tramite Taproot Assets (USDT-L)<\/td><\/tr><tr><td>31 marzo 2026<\/td><td>Una ricerca di Google rivede al ribasso i qubit necessari per rompere l&#8217;ECC<\/td><\/tr><tr><td>9 giugno 2026<\/td><td>Bark, implementazione del protocollo Ark, entra in mainnet<\/td><\/tr><tr><td>11 giugno 2026<\/td><td>LND v0.21 porta i Simple Taproot Channels in produzione<\/td><\/tr><tr><td>9 agosto 2026<\/td><td>Il soft fork BIP-110 fallisce, la catena minoritaria si ferma allo 0,15% dell&#8217;hashpower<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>BIP-110, quando qualcuno ha provato a mutilare Taproot<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta BIP-110 (Reduced Data Temporary Softfork, firmata da Dathon Ohm) puntava a soffocare per un anno l&#8217;uso di Bitcoin come piattaforma dati. Le sue sette restrizioni colpivano quasi tutte proprio Taproot: annex invalidato, control block limitato, divieto degli opcode OP_SUCCESS e OP_IF in Tapscript, tetti sui push. In pratica, BIP-110 voleva restringere la flessibilit\u00e0 di scripting che \u00e8 il cuore stesso di Taproot.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo \u00e8 fallito in modo netto. La finestra di signaling obbligatorio si \u00e8 aperta intorno al 9 agosto 2026 (blocco 961.632) con appena il 2,5% dei blocchi favorevoli, contro una soglia del 55%. Una catena minoritaria si \u00e8 staccata, ha minato due blocchi in circa otto ore e si \u00e8 fermata, trattenendo circa lo 0,15% dell&#8217;hashpower mentre il 99,85% restava sulla catena principale; a quel ritmo servirebbero circa 25 anni per il primo aggiustamento di difficolt\u00e0 (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/08\/09\/controversial-bitcoin-fork-bip-110-mines-two-blocks-then-stops'>CoinDesk<\/a>). La distribuzione dell&#8217;hashpower, in un anno di corsa verso i 2 zettahash di cui abbiamo scritto nel <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-2026-corsa-due-zettahash-scommessa-prezzo\/'>pezzo sulla crescita dell&#8217;hashrate<\/a>, ha reso il fork minoritario irrilevante fin dal primo blocco.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dettaglio interessante \u00e8 come si \u00e8 consumata la spaccatura. La regola del signaling obbligatorio impone ai blocchi conformi di segnalare, pena il rifiuto: quando una piccola minoranza di hashpower ha continuato a farlo, si \u00e8 ritrovata su una catena separata, subito surclassata da quella maggioritaria. Non \u00e8 servita alcuna azione coordinata degli altri miner per fermarla, \u00e8 bastato che la stragrande maggioranza semplicemente non la seguisse. \u00c8 una dinamica che richiama la sorte di SegWit2x nel 2017, l&#8217;ultimo grande tentativo di cambiamento controverso abbandonato per mancanza di consenso, qui riproposta con un esito ancora pi\u00f9 netto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, ha commentato l&#8217;esito con una frase diventata subito virale: \u00abBitcoin worked exactly as designed. BIP-110 was free to fork, and the network was free not to follow\u00bb (<a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/08\/10\/saylor-says-bitcoin-worked-as-designed-as-bip-110-stalls-at-0-15-hash\/'>Crypto Times<\/a>). Prima del voto, Adam Back, CEO di Blockstream, era stato altrettanto tranchant sulla proposta: \u00abIt really doesn&#8217;t work, breaks multiple things, doesn&#8217;t have tech nor ecosystem consensus. This is not the way\u00bb (<a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/bip-110-pushes-bitcoin-toward-august-fork-deadline-with-only-5-eh-s-signaling\/'>Bitcoin.com News<\/a>). La lezione dell&#8217;anniversario \u00e8 chiara: la stessa propriet\u00e0 che rende Taproot controverso, la sua flessibilit\u00e0, \u00e8 stata difesa dalla rete nel momento in cui qualcuno ha provato a toglierla.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La guerra dei dati: OP_RETURN, Knots e una frattura culturale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La battaglia su BIP-110 non \u00e8 nata dal nulla. Le radici affondano nell&#8217;ottobre 2025, quando Bitcoin Core v30 ha alzato il limite predefinito di OP_RETURN da 83 byte a 100.000 e ha permesso pi\u00f9 output OP_RETURN per transazione (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2025\/06\/10\/bitcoin-core-30-to-increase-op_return-data-limit-after-developer-debate-concludes'>CoinDesk<\/a>). Per una parte della community era pragmatismo, meglio i dati in un OP_RETURN prunabile che gonfiati dentro gli UTXO; per un&#8217;altra era un tradimento dei principi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Luke Dashjr, manutentore dell&#8217;implementazione alternativa Bitcoin Knots, ha definito il cambiamento \u00abmalicious code\u00bb destinato a \u00abkill Bitcoin almost immediately\u00bb, secondo la ricostruzione della disputa fatta da <a href='https:\/\/oakresearch.io\/en\/analyses\/fundamentals\/update-op-return-bitcoin-core-v30-core-knots-war'>OAK Research<\/a>. Il risultato concreto: Knots \u00e8 salita fino a circa il 23% dei nodi in ascolto, da circa il 4% di inizio 2025. Dietro la disputa tecnica c&#8217;\u00e8 una frattura filosofica su cosa sia Bitcoin: una rete di regolamento monetario o una piattaforma dati. Taproot, con il suo spazio testimone flessibile, \u00e8 al centro proprio perch\u00e9 \u00e8 lo strumento che ha reso possibile l&#8217;esplosione di inscription e token dopo Runes (aprile 2024). \u00c8 la ragione per cui, ogni volta che riparte il dibattito sui dati, si finisce a parlare di Taproot.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto aiuta a capire la posta in gioco. Dopo il lancio di Runes, nell&#8217;aprile 2024, il volume di dati registrati tramite gli output OP_RETURN \u00e8 cresciuto in modo marcato, e la mossa di Core v30 (alzare il limite predefinito e consentire pi\u00f9 output) \u00e8 stata letta da una parte della base come una legittimazione di quell&#8217;uso; tra i critici illustri \u00e8 comparso anche Nick Szabo. Sul fronte opposto, molti sviluppatori di Core hanno ribattuto che filtrare i dati a livello di policy \u00e8 inutile, perch\u00e9 chi vuole scrivere sulla catena trover\u00e0 comunque un modo, e che \u00e8 preferibile un OP_RETURN prunabile a dati mascherati dentro gli UTXO, destinati a restare nella memoria dei nodi per sempre.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le vittorie silenziose che si sono finalmente materializzate<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre le liti facevano notizia, la parte noiosa di Taproot ha finalmente prodotto risultati concreti. La prima \u00e8 MuSig2, lo schema che aggrega pi\u00f9 chiavi in un&#8217;unica firma Schnorr, standardizzato in BIP-327 (autori Jonas Nick, Tim Ruffing, Elliott Jin) e ormai in stato Deployed. Un input multisig con MuSig key-path pesa circa 57,5 vByte contro i 104,5 di un multisig SegWit nativo, un risparmio vicino al 45% (<a href='https:\/\/bitcoinops.org\/en\/bitgo-musig2\/'>Bitcoin Optech<\/a>, dati dal report tecnico di BitGo). Sul piano della privacy, un 2-di-2 o un 3-di-5 aggregato diventa indistinguibile da un pagamento a chiave singola: sparisce il segnale on-chain che diceva ecco un portafoglio con molti fondi e molte firme.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Costruzione multisig<\/th><th>Peso input (vByte)<\/th><th>Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>MuSig2 key-path<\/td><td>circa 57,5<\/td><td>firma Schnorr aggregata, indistinguibile da un pagamento normale<\/td><\/tr><tr><td>Multisig SegWit nativo<\/td><td>circa 104,5<\/td><td>lo script multisig \u00e8 visibile on-chain<\/td><\/tr><tr><td>Multisig Tapscript (profondit\u00e0 1)<\/td><td>circa 107,5<\/td><td>viene rivelato il ramo di script utilizzato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda vittoria \u00e8 arrivata su Lightning. Con LND v0.21 (11 giugno 2026), i canali basati su Taproot, i Simple Taproot Channels, sono passati da sperimentali a produzione, safe to use on mainnet nelle parole dello stesso team. Portano privacy ed efficienza al funding dei canali e usano MuSig2 per la chiusura cooperativa con Replace-By-Fee, con un accorgimento specifico contro il riutilizzo dei nonce (<a href='https:\/\/lightning.engineering\/posts\/2026-06-11-lnd-0.21-launch\/'>Lightning Labs<\/a>). \u00c8 forse la ricaduta pi\u00f9 tangibile dell&#8217;upgrade: potenzialmente milioni di canali che si confondono con i pagamenti ordinari on-chain. A queste due si aggiunge la crescita silenziosa della custodia collaborativa, dove utente e provider firmano insieme senza esporre uno script multisig appariscente sulla catena.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta per\u00f2 un&#8217;avvertenza importante. MuSig2 e le firme a soglia (la variante FROST, standardizzata dall&#8217;IETF come RFC 9591 nel 2024, \u00e8 in arrivo anche su Bitcoin) tolgono dalla catena il segnale di un multisig ad alta soglia, ma non risolvono il problema di sapere davvero cosa si sta firmando. Gli attacchi pi\u00f9 costosi degli ultimi due anni, a partire da quello a Bybit, non hanno rotto la crittografia: hanno ingannato i firmatari con interfacce manomesse. Rendere i portafogli indistinguibili \u00e8 un guadagno di privacy, non una polizza contro l&#8217;errore umano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I covenant restano in panchina: OP_CTV, OP_CAT e lo stallo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se le firme aggregate hanno mantenuto la promessa, i covenant, cio\u00e8 le clausole che vincolano come una moneta potr\u00e0 essere spesa in futuro, restano bloccati. OP_CTV (BIP-119, Jeremy Rubin), il pi\u00f9 vicino all&#8217;attivazione, ha pubblicato un client di attivazione a marzo 2026, ma il signaling dei miner \u00e8 rimasto inchiodato intorno al 2%, contro una soglia del 90%; l&#8217;attivazione appare improbabile prima della scadenza del marzo 2027 (<a href='https:\/\/aminagroup.com\/research\/bitcoin-fork-august-2026-bip-110-ecash-covenants-and-the-quantum-clock\/'>AMINA Bank<\/a>). OP_CAT (BIP-347) ha ottenuto una specifica completa, ma nessun percorso di attivazione concordato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra il dibattito pi\u00f9 profondo, quello tra ossificazionisti (chi vuole congelare per sempre le regole di Bitcoin) e chi spinge per l&#8217;evoluzione. Andrew Poelstra, di Blockstream e co-autore di diversi BIP legati a Taproot, si \u00e8 schierato apertamente: \u00abWe need to talk to people who identify as ossificationists&#8230; And I think we just got to argue passionately and correctly that this is something that would be good for Bitcoin\u00bb. Poelstra cita proprio Ordinals e inscription come prova che Bitcoin cambia comunque, in modi non previsti, che lo si voglia o no (<a href='https:\/\/bitcoinmagazine.com\/technical\/op-cat-poelstra-ossification'>Bitcoin Magazine<\/a>). \u00c8 un argomento che il 2026 ha reso concreto: la rete si \u00e8 dimostrata capace di respingere una modifica sgradita (BIP-110), ma incapace di approvarne una attesa da anni (i covenant). Taproot resta una fondazione flessibile su cui, per ora, si costruisce poco a livello di consenso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena distinguere due strade. I covenant come OP_CTV richiedono un soft fork e un consenso che, come si \u00e8 visto, oggi non c&#8217;\u00e8; servirebbero a costruire vault (casseforti che vincolano dove i fondi possono andare) e sistemi di controllo della congestione. BitVM, al contrario, non richiede alcuna modifica del protocollo: sfrutta proprio la maggiore capacit\u00e0 di scripting sbloccata da Tapscript per verificare, e non eseguire, programmi arbitrari tramite prove di frode. \u00c8 la ragione per cui, mentre i covenant restano fermi, i Layer 2 basati su BitVM hanno potuto andare avanti senza attendere l&#8217;attivazione di nulla.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Layer 2 su Taproot: la grande scrematura del 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot doveva anche abilitare una nuova generazione di Layer 2. Nel 2026 quella promessa ha incontrato la durezza del mercato. Sul fronte tecnico i progressi sono reali: Citrea, il primo ZK-rollup che regola direttamente su Bitcoin, \u00e8 andato in mainnet il 27 gennaio 2026 (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/387140\/zk-powered-bitcoin-layer-2-citrea-launches-mainnet'>The Block<\/a>). Il suo bridge e le sue prove si appoggiano a BitVM, che a sua volta esiste solo perch\u00e9 Tapscript ha rimosso il vecchio limite di 10.000 byte sugli script: senza Taproot non ci sarebbe BitVM, e senza BitVM non ci sarebbe Citrea.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Protocolli come Ark spostano off-chain i pagamenti usando output pre-firmati (i VTXO) garantiti da un UTXO condiviso, con spese cooperative MuSig2 indistinguibili da un normale P2TR; Bark, l&#8217;implementazione di Second, \u00e8 arrivato in mainnet il 9 giugno 2026, mentre Arkade di Ark Labs ha lanciato la beta pubblica a ottobre 2025. Ne abbiamo scritto in dettaglio in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ark-taproot-vtxo-bitcoin-layer2-oltre-lightning-2026\/'>Ark: come Taproot fa scalare Bitcoin oltre Lightning<\/a>. Ma il quadro macro \u00e8 stato spietato: il valore bloccato nei Layer 2 di Bitcoin \u00e8 crollato di oltre il 74% su base annua, e a fine agosto <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/08\/09\/crypto-is-going-through-a-massive-dot-com-style-shakeout-as-over-100-projects-fold-in-2026'>CoinDesk<\/a> parlava apertamente di una scrematura in stile dot-com, con oltre 100 progetti chiusi nel 2026. La flessibilit\u00e0 di Taproot ha reso possibili questi L2; non li ha resi automaticamente sostenibili.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri della contrazione sono impietosi. Il capitale immobilizzato nella finanza su Bitcoin (la cosiddetta BTCFi) \u00e8 sceso da circa 101.700 a circa 91.300 BTC nel corso del 2026, meno dello 0,5% dell&#8217;offerta totale, e diversi bridge basati su BitVM hanno visto il valore depositato scivolare sotto il milione di dollari (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/08\/09\/crypto-is-going-through-a-massive-dot-com-style-shakeout-as-over-100-projects-fold-in-2026'>CoinDesk<\/a>). Citrea ha risposto puntando su prodotti nativi, come prestiti garantiti da BTC e la stablecoin ctUSD, invece di clonare ci\u00f2 che gira su altre catene, nella convinzione che l&#8217;unico Layer 2 destinato a durare sia quello che offre qualcosa di unicamente abilitato dalla sicurezza di Bitcoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Gli stablecoin tornano su Bitcoin (ma in Europa \u00e8 complicato)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle sorprese del 2026 \u00e8 il ritorno del dollaro su Bitcoin, reso possibile da Taproot Assets, il protocollo di Lightning Labs. Il 21 marzo 2026 USDT \u00e8 andato live su Bitcoin e Lightning come USDT-L, una rappresentazione custodita da Cantor Fitzgerald (<a href='https:\/\/tether.io\/news\/tether-brings-usdt-to-bitcoins-lightning-network-ushering-in-a-new-era-of-unstoppable-technology\/'>Tether<\/a>); l&#8217;apertura di un canale costava pochi centesimi contro le decine di dollari del picco 2023. Anche il protocollo concorrente RGB ha raggiunto il mainnet nel 2025, con i primi asset emessi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il lettore italiano, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 un dettaglio regolatorio decisivo. Tether non ha mai richiesto l&#8217;autorizzazione come emittente di token di moneta elettronica (EMT) ai sensi di MiCA, quindi nessun exchange autorizzato nello Spazio economico europeo offre coppie USDT dopo la fine del periodo transitorio (1 luglio 2026). La ricezione in self-custody resta legale, ma l&#8217;accesso tramite piattaforme regolate no. \u00c8 la differenza tra il protocollo, che nessun regolatore approva o blocca, e il servizio, che Consob e Banca d&#8217;Italia vigilano. Il diverso trattamento fiscale tra stablecoin in euro ed extra-europei non \u00e8 un dettaglio da poco: lo spieghiamo nell&#8217;analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33\/'>perch\u00e9 le stablecoin in euro pagano un&#8217;aliquota diversa<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il contrasto tra i due protocolli che riportano il dollaro su Bitcoin \u00e8 istruttivo. Taproot Assets, di Lightning Labs, si appoggia a server dedicati (le Universe) per distribuire le prove di validit\u00e0; RGB, nato dal lavoro di Giacomo Zucco e Maxim Orlovsky e arrivato al mainnet nel 2025, punta su uno scambio di prove interamente peer-to-peer. Entrambi ancorano gli asset a output Taproot. Sul piano regolatorio, mentre Tether ha rinunciato al mercato europeo, Circle ha imboccato la strada opposta, ottenendo licenze nell&#8217;Unione per USDC ed EURC conformi a MiCA: due filosofie opposte sullo stesso pezzo di infrastruttura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;orologio quantistico: perch\u00e9 Taproot \u00e8 il primo bersaglio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo pi\u00f9 inatteso dell&#8217;anniversario \u00e8 arrivato il 31 marzo 2026, quando una ricerca di Google Quantum AI ha rivisto al ribasso le risorse necessarie per rompere la crittografia a curva ellittica di Bitcoin: meno di 500.000 qubit fisici, contro i milioni stimati in precedenza (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2026\/03\/31\/bitcoin-s-taproot-could-make-quantum-attacks-easier-than-expected-new-google-research-says'>CoinDesk<\/a>; <a href='https:\/\/research.google\/blog\/safeguarding-cryptocurrency-by-disclosing-quantum-vulnerabilities-responsibly\/'>research.google<\/a>). Il problema \u00e8 specificamente di Taproot: un output P2TR espone la chiave pubblica completa on-chain fin dalla creazione, mentre gli indirizzi legacy e P2WPKH la tengono nascosta dietro un hash finch\u00e9 non si spende. Circa 6,9 milioni di BTC, quasi un terzo dell&#8217;offerta, siedono gi\u00e0 su indirizzi con chiave esposta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le contromisure sono sul tavolo, ma non attivate. BIP-360 (P2MR) ristruttura gli output per rimuovere la spesa key-path vulnerabile, rinviando a proposte future le firme post-quantum vere e proprie (<a href='https:\/\/bip360.org\/'>bip360.org<\/a>); BIP-361 propone un meccanismo a fasi che, nel tempo, invaliderebbe le firme legacy per spingere gli utenti a migrare. Non tutti sono allarmati. L&#8217;analista on-chain Willy Woo, che pure ha pubblicato una guida per spostare i fondi da bc1p verso indirizzi hash-based come misura precauzionale, resta ottimista sul lungo periodo: \u00abBTC remains the best monetary asset if you take a long time horizon beyond the next 10 years. Quantum will not break BTC because BTC will adapt\u00bb (<a href='https:\/\/finance.yahoo.com\/news\/willy-woo-urges-bitcoin-holders-125433871.html'>Yahoo Finance<\/a>). Il consenso tra gli esperti colloca una minaccia concreta oltre il 2030: abbastanza lontano da non giustificare il panico, abbastanza vicino da rendere urgente decidere ora il percorso di migrazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dibattito, per\u00f2, si \u00e8 fatto pi\u00f9 concreto nel 2026. Ad aprile un ricercatore ha rotto una chiave a curva ellittica da 15 bit su hardware quantistico accessibile via cloud, vincendo una taglia messa in palio da Project Eleven (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/04\/24\/researcher-wins-1-bitcoin-bounty-for-largest-quantum-attack-on-underlying-tech'>CoinDesk<\/a>): una dimostrazione ancora lontanissima dai 256 bit che proteggono le chiavi di Bitcoin, ma con un salto di scala rispetto ai record precedenti che ha alimentato la discussione. La proposta BIP-361 immagina una migrazione in due fasi: prima si vietano i nuovi invii verso indirizzi vulnerabili, poi si rendono inspendibili le vecchie firme, cos\u00ec da costringere a muoversi chi \u00e8 rimasto fermo. Il nodo, tipico di Bitcoin, \u00e8 che una scelta del genere non ha una regia centrale: va costruita blocco dopo blocco, nel consenso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Taproot e il fisco italiano: cosa cambia (e cosa no)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi detiene o usa Bitcoin dall&#8217;Italia conviene sgombrare il campo da un equivoco: nessun regolatore approva o blocca un soft fork come Taproot. MiCA e le competenze di Consob e Banca d&#8217;Italia riguardano i servizi (exchange, custodia, emissione di token), non il layer di consenso del protocollo, come chiarisce la stessa <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/sezione-micar'>sezione MiCAR di Consob<\/a>. L&#8217;attivazione di Taproot nel 2021, o quella futura di un ipotetico BIP-360, non sono decisioni che un&#8217;autorit\u00e0 di mercato pu\u00f2 vidimare o vietare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano fiscale, spostare i propri fondi tra i propri indirizzi (da un bc1q a un bc1p, per esempio) non \u00e8 una cessione e non genera plusvalenze imponibili: \u00e8 un trasferimento tra portafogli dello stesso soggetto. Quello che conta per il fisco \u00e8 la cessione a titolo oneroso. Dal 1\u00b0 gennaio 2026 l&#8217;imposta sostitutiva sulle plusvalenze cripto \u00e8 salita al 33%, dopo il dietrofront sul 42% inizialmente previsto (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2024\/12\/11\/italy-set-to-scale-back-planned-tax-hike-on-crypto-capital-gains-reuters'>CoinDesk<\/a>), e l&#8217;autocustodia richiede il monitoraggio nel quadro RW. La scelta del tipo di indirizzo, insomma, \u00e8 irrilevante ai fini della dichiarazione: conta cosa vendi, quando e a quale prezzo. Migrare verso Taproot per motivi di privacy o di commissioni non ha alcuna conseguenza fiscale in s\u00e9.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;ultima nota di contesto italiano. Il periodo transitorio di MiCA per gli operatori nazionali si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026, e a quella data Consob e Banca d&#8217;Italia contavano una manciata di soggetti pienamente autorizzati come prestatori di servizi in cripto-attivit\u00e0. La vigilanza, per\u00f2, si esercita su questi intermediari, non sul codice di Bitcoin: un utente che gestisce le proprie chiavi e usa indirizzi Taproot in autocustodia non rientra nel perimetro dei servizi regolati, pur restando soggetto agli obblighi dichiarativi. \u00c8 la distinzione, ricorrente in tutto questo articolo, tra il livello del protocollo e quello dei servizi costruiti sopra.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Prezzo e contesto: un anniversario in pieno rally regolatorio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot si avvicina ai cinque anni in un momento di mercato particolare. Bitcoin scambia intorno ai 67.000 euro (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a>), dopo un agosto 2026 segnato da un rally spinto dallo slancio regolatorio negli Stati Uniti (l&#8217;iter del CLARITY Act) pi\u00f9 che da fattori tecnici on-chain. La corsa si \u00e8 per\u00f2 raffreddata a fine mese sulle parole del nuovo corso hawkish della Federal Reserve, come abbiamo raccontato nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-prezzo-warsh-hawkish-rally-stalla-agosto-2026\/'>Bitcoin, Warsh e lo stallo del rally d&#8217;agosto<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un promemoria utile: il valore di Taproot non si legge nel prezzo. Un upgrade del protocollo cambia cosa Bitcoin pu\u00f2 fare, non quanto vale il giorno dell&#8217;anniversario. Le due cose viaggiano su binari diversi, anche se la stampa tende a confonderle: nel 2021 Taproot fu attivato vicino ai massimi storici di allora, e qualcuno lo lesse come un catalizzatore di prezzo che non era mai stato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa aspettarsi dai prossimi cinque anni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se i primi cinque anni di Taproot sono stati la storia di una promessa mantenuta a met\u00e0, i prossimi si giocheranno su tre fronti. Il primo sono i covenant: se OP_CTV o un suo successore verranno attivati, i vault e gli strumenti di scaling diventeranno realt\u00e0; se lo stallo continua, resteranno esperimenti su testnet. Il secondo \u00e8 il rischio quantistico: la finestra stimata dagli esperti (2030 e oltre) \u00e8 abbastanza lontana da non giustificare allarmismi, ma abbastanza vicina da rendere necessario avviare il coordinamento adesso, e Bitcoin, senza una fondazione che decide dall&#8217;alto, dovr\u00e0 orchestrare un consenso decentralizzato che \u00e8 lento per costruzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo fronte sono i Layer 2: dopo la scrematura del 2026 sopravvivranno i progetti con un modello economico sostenibile e un caso d&#8217;uso unicamente abilitato dalla sicurezza di Bitcoin, non le copie di ecosistemi altrui. La battaglia BIP-110 ha mostrato una cosa: la rete difende la flessibilit\u00e0 di Taproot anche quando \u00e8 scomoda. La domanda dei prossimi cinque anni non \u00e8 se Taproot rester\u00e0, ma se Bitcoin sapr\u00e0 usarlo per qualcosa di pi\u00f9 che inscription e speculazione, oppure se la vittoria silenziosa delle firme aggregate e dei canali Lightning rester\u00e0 l&#8217;eredit\u00e0 pi\u00f9 solida di questo upgrade.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Quando \u00e8 stato attivato Taproot e cosa ha introdotto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Taproot \u00e8 stato attivato il 14 novembre 2021 al blocco 709.632, tramite il meccanismo Speedy Trial con oltre il 90% di consenso dei miner. Ha introdotto tre novit\u00e0 combinate: le firme Schnorr (BIP-340), il tipo di output Pay-to-Taproot con i MAST (BIP-341) e il linguaggio Tapscript (BIP-342). I suoi indirizzi iniziano con il prefisso bc1p.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 gli indirizzi Taproot (bc1p) sono pi\u00f9 esposti al rischio quantistico?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un output Taproot rivela la chiave pubblica completa on-chain fin dalla creazione, mentre gli indirizzi legacy e SegWit (P2WPKH) la nascondono dietro un hash finch\u00e9 non si effettua la prima spesa. Un futuro computer quantistico potrebbe derivare la chiave privata da quella pubblica esposta. Secondo la ricerca di Google del marzo 2026, la minaccia concreta \u00e8 comunque collocata oltre il 2030.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cos&#8217;era il fork BIP-110 e come \u00e8 andato a finire?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">BIP-110 era un soft fork temporaneo che voleva restringere l&#8217;uso di Bitcoin come piattaforma dati, limitando diverse funzioni di Tapscript. \u00c8 fallito nell&#8217;agosto 2026: al signaling ha ottenuto circa il 2,5% dei blocchi contro una soglia del 55%, e la catena minoritaria che si \u00e8 staccata si \u00e8 fermata con circa lo 0,15% dell&#8217;hashpower.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Spostare i miei bitcoin da bc1q a bc1p \u00e8 un&#8217;operazione tassabile in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Trasferire fondi tra i propri portafogli non \u00e8 una cessione a titolo oneroso e non genera plusvalenze imponibili. La tassazione (imposta sostitutiva al 33% dal 2026) scatta solo quando si cede la cripto contro euro, altre valute o beni. Chi detiene in autocustodia deve per\u00f2 indicare le somme nel quadro RW.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Taproot ha reso Bitcoin pi\u00f9 privato per tutti?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Taproot ha reso possibile una privacy migliore (spese key-path e multisig indistinguibili grazie a MuSig2), ma solo se i wallet la implementano. L&#8217;adozione organica \u00e8 lenta e gran parte dell&#8217;attivit\u00e0 Taproot deriva da inscription e finanziamenti di canali Lightning, non dai pagamenti privati per cui era stato pensato.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quando \u00e8 stato attivato Taproot e cosa ha introdotto?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Taproot \u00e8 stato attivato il 14 novembre 2021 al blocco 709.632 tramite Speedy Trial con oltre il 90% di consenso dei miner. Ha introdotto le firme Schnorr (BIP-340), gli output Pay-to-Taproot con i MAST (BIP-341) e il linguaggio Tapscript (BIP-342). I suoi indirizzi iniziano con bc1p.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Perch\u00e9 gli indirizzi Taproot (bc1p) sono pi\u00f9 esposti al rischio quantistico?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Perch\u00e9 un output Taproot rivela la chiave pubblica completa on-chain fin dalla creazione, mentre legacy e SegWit la nascondono dietro un hash fino alla prima spesa. Un futuro computer quantistico potrebbe derivare la chiave privata da quella esposta, ma secondo la ricerca di Google del marzo 2026 la minaccia concreta \u00e8 collocata oltre il 2030.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Cos'era il fork BIP-110 e come \u00e8 andato a finire?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"BIP-110 era un soft fork temporaneo che voleva restringere l'uso di Bitcoin come piattaforma dati limitando alcune funzioni di Tapscript. \u00c8 fallito nell'agosto 2026: circa il 2,5% dei blocchi al signaling contro una soglia del 55%, e la catena minoritaria si \u00e8 fermata allo 0,15% dell'hashpower.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Spostare i miei bitcoin da bc1q a bc1p \u00e8 un'operazione tassabile in Italia?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Trasferire fondi tra i propri portafogli non \u00e8 una cessione a titolo oneroso e non genera plusvalenze. L'imposta sostitutiva al 33% dal 2026 scatta solo cedendo la cripto contro euro, altre valute o beni. In autocustodia le somme vanno indicate nel quadro RW.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Taproot ha reso Bitcoin pi\u00f9 privato per tutti?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Taproot ha reso possibile una privacy migliore (spese key-path e multisig indistinguibili grazie a MuSig2) ma solo se i wallet la implementano. L'adozione organica \u00e8 lenta e gran parte dell'attivit\u00e0 Taproot deriva da inscription e canali Lightning, non dai pagamenti privati per cui era stato pensato.\"}}]}<\/script><p class=\"wp-block-paragraph\">Marcus Okafor scrive di infrastruttura Bitcoin, protocollo e regolamentazione per HOGE Wire.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A quasi cinque anni dall&#8217;attivazione, il 2026 ha reso Taproot il fronte pi\u00f9 caldo di Bitcoin: fork falliti, guerra dei dati, rischio quantistico. E le sue vittorie silenziose sono finalmente arrivate.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":473,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bitcoin-layer1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}