{"id":474,"date":"2026-09-01T22:40:31","date_gmt":"2026-09-01T22:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-mercato-intelligenza-dtao-halving-2026\/"},"modified":"2026-09-01T22:40:31","modified_gmt":"2026-09-01T22:40:31","slug":"bittensor-mercato-intelligenza-dtao-halving-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-mercato-intelligenza-dtao-halving-2026\/","title":{"rendered":"Bittensor: il mercato dell&#8217;intelligenza alla prova del 2026"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando, a marzo 2026, l&#8217;amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang ha menzionato Bittensor come esempio di addestramento AI davvero distribuito, il prezzo del token TAO \u00e8 salito di circa il 90% nell&#8217;arco del mese e il valore complessivo dei token dei suoi subnet ha sfiorato 1,5 miliardi di dollari, come ha riportato <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/03\/25\/bittensor-ecosystem-tokens-value-hit-usd1-5-billion-as-jensen-huang-endorsement-supports-tao-rally\">CoinDesk<\/a>. Qualche mese dopo, con il primo halving alle spalle e i riflettori un po&#8217; pi\u00f9 bassi, resta la domanda che conta davvero: questa rete vende intelligenza artificiale reale, oppure paga soprattutto chi immobilizza pi\u00f9 capitale?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 uno dei progetti pi\u00f9 ambiziosi e pi\u00f9 fraintesi del settore. Promette un mercato aperto in cui migliaia di operatori indipendenti competono per produrre intelligenza (inferenza, addestramento, previsioni, dati) e vengono pagati in TAO, senza un&#8217;azienda al centro. Questa guida spiega come funziona la rete nel 2026, cosa sono i subnet e il dTAO, cosa \u00e8 cambiato con l&#8217;halving, chi ci sta mettendo i soldi e, soprattutto, quanto di tutto questo regge alla prova dei numeri. \u00c8 una parte del pi\u00f9 ampio ecosistema dell&#8217;AI on-chain, quello in cui gli <a href=\"https:\/\/hoge.gg\/it\/defai-agenti-ai-defi-2026-rischi-regole-fisco\/\">agenti automatici gestiscono strategie DeFi<\/a> e in cui la fiducia si sposta dal marchio al codice.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor, in una frase e in molte<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor nasce da un&#8217;idea semplice da enunciare e difficile da realizzare: trasformare la produzione di intelligenza artificiale in un mercato, con prezzi, concorrenza e ricompense misurabili. Oggi quasi tutta l&#8217;AI di frontiera viene addestrata da poche aziende, dietro porte chiuse, con dataset e pesi che nessuno pu\u00f2 verificare. Bittensor propone il contrario: una rete pubblica dove chiunque pu\u00f2 contribuire con capacit\u00e0 di calcolo, modelli o dati e viene remunerato in base a quanto quel contributo risulta utile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto \u00e8 stato fondato da Jacob Steeves, noto nella community con lo pseudonimo Const, e da Ala Shaabana, ricercatore di machine learning. Nel settembre 2021 i due hanno lanciato la mainnet senza prevendita, senza ICO e senza allocazioni riservate a fondi di venture capital, sul modello del lancio equo di Bitcoin. Dietro il protocollo c&#8217;\u00e8 la Opentensor Foundation, l&#8217;organizzazione no profit che ne coordina lo sviluppo. Il token nativo si chiama TAO ed \u00e8 insieme la moneta con cui si paga e l&#8217;unit\u00e0 con cui si misura il valore prodotto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La rete non produce solo risposte di modelli linguistici. L&#8217;ambizione dichiarata \u00e8 coprire un ventaglio ampio di beni digitali: potenza di calcolo, archiviazione, previsioni finanziarie, sintesi vocale, perfino il ripiegamento delle proteine. Per la sua logica di scarsit\u00e0 e per il tetto fisso di offerta, TAO viene spesso definito il Bitcoin dell&#8217;AI. La somiglianza, come vedremo, \u00e8 pi\u00f9 nella tokenomics che nel grado di decentralizzazione effettiva.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Come \u00e8 fatta la rete: subtensor, subnet, miner e validatori<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Alla base c&#8217;\u00e8 una blockchain, chiamata subtensor, che fa da libro mastro e da arbitro. Sopra di essa vivono i subnet: mercati indipendenti, ciascuno dedicato a un compito preciso, per esempio l&#8217;inferenza di modelli linguistici, l&#8217;addestramento distribuito, l&#8217;archiviazione di dati o la generazione di previsioni. Ogni subnet ha un proprietario che ne definisce le regole con un meccanismo di incentivi fuori dalla catena, mentre la catena si limita a registrare i punteggi e a distribuire le ricompense.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro ogni subnet operano due figure. I miner producono il bene richiesto, per esempio la risposta di un modello o un blocco di calcolo. I validatori mettono alla prova quel lavoro, lo valutano e assegnano un punteggio. Il flusso tipico \u00e8 questo: un validatore invia una richiesta, pi\u00f9 miner rispondono in competizione tra loro, il validatore misura la qualit\u00e0 delle risposte e comunica alla catena chi ha fatto meglio. A ogni blocco la rete conia nuovi TAO e li distribuisce in base a quei punteggi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la <a href=\"https:\/\/www.bittensor.com\/docs\/concepts\/emissions\">documentazione ufficiale<\/a>, la ricompensa di ogni blocco \u00e8 ripartita all&#8217;incirca per il 41% ai miner, il 41% ai validatori e il 18% al proprietario del subnet. Questa suddivisione \u00e8 importante, perch\u00e9 spiega perch\u00e9 vale la pena creare e gestire un subnet: chi lo lancia guadagna una fetta stabile delle emissioni. Nel 2026 il numero di subnet \u00e8 cresciuto fino a diverse decine, con l&#8217;obiettivo dichiarato di allargare la capacit\u00e0 della rete verso alcune centinaia di mercati specializzati.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Lo Yuma Consensus: come si assegna il merito<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore tecnico di Bittensor \u00e8 lo Yuma Consensus, il meccanismo che decide chi ha ragione quando i validatori danno voti diversi allo stesso lavoro. Invece di fidarsi di un singolo giudice, la rete raccoglie i vettori di punteggio di tutti i validatori, li pondera per la quantit\u00e0 di TAO messa in gioco, cio\u00e8 lo stake, e calcola una mediana di consenso. I voti troppo lontani da quella mediana vengono tagliati, cos\u00ec un validatore che prova a gonfiare un amico o a punire un rivale ottiene poco o nulla.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A rafforzare il meccanismo ci sono i cosiddetti bond, legami che premiano i validatori i quali, nel tempo, si allineano al consenso e individuano presto i miner migliori. L&#8217;idea di fondo \u00e8 teoria dei giochi applicata all&#8217;AI: rendere costoso mentire e conveniente essere onesti, senza bisogno di un supervisore centrale. Chi si discosta in modo sistematico dal giudizio collettivo viene penalizzato nelle ricompense.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un design elegante, ma la sua tenuta dipende da un presupposto preciso: che lo stake sia distribuito tra molti attori indipendenti. Se poche entit\u00e0 controllano la maggior parte del capitale in gioco, la mediana ponderata smette di essere una misura del merito collettivo e diventa l&#8217;opinione di quei pochi. Come vedremo pi\u00f9 avanti, \u00e8 proprio qui che i dati raccontano una storia pi\u00f9 complicata di quella del marketing.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">TAO: emissione, halving e scarsit\u00e0 in stile Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Come Bitcoin, TAO ha un tetto rigido: non esisteranno mai pi\u00f9 di 21 milioni di token, e non c&#8217;\u00e8 stato alcun pre-mine. La somiglianza non \u00e8 casuale. Bittensor eredita anche il meccanismo dell&#8217;halving, cio\u00e8 il dimezzamento periodico delle nuove emissioni. Il primo halving \u00e8 arrivato a dicembre 2025, quando la rete ha superato la soglia dei 10,5 milioni di TAO emessi, esattamente la met\u00e0 dell&#8217;offerta massima.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con quel dimezzamento la creazione di nuovi token \u00e8 passata da circa 7.200 a circa 3.600 TAO al giorno, e il tasso d&#8217;inflazione annuo si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato, come spiega il report di <a href=\"https:\/\/research.grayscale.com\/reports\/bittensor-on-the-eve-of-the-first-halving\">Grayscale<\/a> dedicato all&#8217;evento. L&#8217;offerta complessivamente emessa ha superato gli 11 milioni di token e il prossimo halving \u00e8 atteso intorno ai 15,75 milioni, verosimilmente verso la fine del decennio. \u00c8 la stessa logica di scarsit\u00e0 programmata che alimenta la <a href=\"https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-2026-corsa-due-zettahash-scommessa-prezzo\/\">corsa all&#8217;hashrate di Bitcoin<\/a>, applicata per\u00f2 a un bene molto diverso: non la sicurezza di una rete di pagamento, ma la produzione di intelligenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio spesso frainteso riguarda l&#8217;offerta in circolazione. Secondo <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor\">CoinGecko<\/a>, a inizio settembre 2026 TAO viaggia intorno ai 190 euro (circa 220 dollari), con una capitalizzazione vicina a 1,8 miliardi di euro che lo colloca tra le prime 45 criptovalute. La supply circolante indicata \u00e8 di circa 9,6 milioni di token, un valore inferiore a quello gi\u00e0 emesso perch\u00e9, con il dTAO, una parte consistente dei TAO resta bloccata nelle riserve di liquidit\u00e0 dei subnet e nello staking.<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Offerta massima<\/td><td>21 milioni di TAO (nessun pre-mine)<\/td><\/tr><tr><td>Emissione pre-halving<\/td><td>circa 7.200 TAO al giorno<\/td><\/tr><tr><td>Emissione post-halving<\/td><td>circa 3.600 TAO al giorno<\/td><\/tr><tr><td>Ripartizione per blocco<\/td><td>41% miner, 41% validatori, 18% proprietario del subnet<\/td><\/tr><tr><td>Primo halving<\/td><td>dicembre 2025 (a 10,5 milioni emessi)<\/td><\/tr><tr><td>Prossimo halving<\/td><td>atteso verso fine decennio (circa 15,75 milioni)<\/td><\/tr><tr><td>Prezzo (1 set. 2026)<\/td><td>circa 190 euro<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>circa 1,8 miliardi di euro<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class=\"wp-block-heading\">dTAO: quando ogni subnet ha preso un prezzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino all&#8217;inizio del 2025, la ripartizione delle emissioni tra i subnet era decisa in buona parte da un gruppo ristretto di grandi validatori del cosiddetto root network, una sorta di comitato che stabiliva quali mercati meritassero pi\u00f9 risorse. Era un sistema politico, esposto ad accordi tra pochi e lontano dall&#8217;ideale meritocratico. A febbraio 2025 questo modello \u00e8 stato sostituito dal Dynamic TAO, o dTAO, probabilmente il cambiamento pi\u00f9 profondo nella storia del protocollo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con il dTAO ogni subnet riceve un proprio token, chiamato alpha, e una propria pool di liquidit\u00e0 in stile automated market maker, con due riserve: una in TAO e una nel token alpha del subnet. Quando un utente mette in stake TAO su un subnet, in pratica esegue uno swap e riceve in cambio il token alpha corrispondente. Il prezzo di quell&#8217;alpha, rispetto a TAO, diventa il segnale che governa le emissioni: pi\u00f9 un subnet \u00e8 richiesto, pi\u00f9 alto \u00e8 il prezzo del suo token e pi\u00f9 TAO la rete gli invia ogni giorno, in proporzione a una media mobile del prezzo, secondo il meccanismo descritto nel <a href=\"https:\/\/www.bittensor.com\/dtao-whitepaper\">whitepaper del dTAO<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che i subnet sono diventati asset scambiabili, con un prezzo pubblico e continuo. Il messaggio del progetto \u00e8 netto: prezzi di mercato al posto dei comitati umani. In teoria \u00e8 una meritocrazia di mercato, dove i subnet che creano pi\u00f9 valore attraggono pi\u00f9 capitale e pi\u00f9 ricompense. In pratica il dTAO introduce anche riflessivit\u00e0 e speculazione, perch\u00e9 il prezzo di un alpha pu\u00f2 salire non perch\u00e9 il subnet produca AI migliore, ma perch\u00e9 gli investitori scommettono che salir\u00e0. La stessa forza che dovrebbe premiare il merito pu\u00f2 gonfiare bolle.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">I subnet che contano nel 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare di Bittensor in astratto rende poco. Vale la pena guardare cosa fanno davvero alcuni dei subnet pi\u00f9 seguiti nel 2026, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si vede la differenza tra un progetto con clienti e un token che si muove solo per speculazione.<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Chutes (subnet 64)<\/strong>: una piattaforma di calcolo AI serverless, che permette agli sviluppatori di distribuire modelli tramite API a costi molto inferiori rispetto al cloud tradizionale.<\/li><li><strong>Templar (subnet 3)<\/strong>: addestramento distribuito di modelli linguistici di grandi dimensioni, il subnet salito alla ribalta durante il rally di primavera.<\/li><li><strong>Targon (subnet 4)<\/strong>: inferenza rapida e servizi di calcolo GPU, pensati per chi ha bisogno di risposte veloci ed economiche.<\/li><li><strong>Gradients (subnet 56)<\/strong>: un ambiente per l&#8217;addestramento e il fine-tuning dei modelli, comprese tecniche di allineamento.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il rally di marzo 2026 il valore complessivo dei token dei subnet ha toccato circa 1,47 miliardi di dollari, con casi estremi come Templar, il cui token \u00e8 arrivato a guadagnare oltre il 400% in un mese, come documentato da <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/03\/25\/bittensor-ecosystem-tokens-value-hit-usd1-5-billion-as-jensen-huang-endorsement-supports-tao-rally\">CoinDesk<\/a>. Le capitalizzazioni dei singoli alpha, per\u00f2, restano molto volatili e passano da poche decine a oltre cento milioni di dollari a seconda del giorno; per un quadro aggiornato conviene consultare la <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/categories\/bittensor-subnets\">categoria dedicata su CoinGecko<\/a>.<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Subnet<\/th><th>Numero<\/th><th>Funzione principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Chutes<\/td><td>SN64<\/td><td>Calcolo AI serverless e inferenza via API<\/td><\/tr><tr><td>Templar<\/td><td>SN3<\/td><td>Addestramento distribuito di modelli di grandi dimensioni<\/td><\/tr><tr><td>Targon<\/td><td>SN4<\/td><td>Inferenza rapida e calcolo GPU<\/td><\/tr><tr><td>Gradients<\/td><td>SN56<\/td><td>Addestramento e fine-tuning dei modelli<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;endorsement di Nvidia e il rally di primavera<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento che ha portato Bittensor fuori dalla nicchia \u00e8 arrivato a marzo 2026. Ospite del podcast All-In, Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha citato Bittensor come esempio virtuoso di addestramento AI realmente distribuito, in un intervento poi ripreso dall&#8217;investitore Chamath Palihapitiya a proposito di un modello addestrato in modo permissionless sul subnet Templar. Huang ha paragonato l&#8217;approccio a una versione moderna di folding@home, il celebre progetto di calcolo distribuito, secondo quanto riportato da <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/03\/25\/bittensor-ecosystem-tokens-value-hit-usd1-5-billion-as-jensen-huang-endorsement-supports-tao-rally\">CoinDesk<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole di un dirigente che vende le GPU su cui gira gran parte dell&#8217;AI mondiale hanno avuto un peso enorme. Il prezzo di TAO \u00e8 salito di circa il 90% nel mese, i token dei subnet sono corsi ancora di pi\u00f9 e la narrativa dell&#8217;AI decentralizzata ha ottenuto una copertura mainstream che inseguiva da anni. \u00c8 il tipo di validazione che il settore cercava: non un influencer, ma il capo dell&#8217;azienda simbolo dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta per\u00f2 un punto fermo. Un endorsement, per quanto autorevole, non risponde alla domanda su quanta intelligenza utile la rete produca davvero, e su dove finiscano le ricompense. Entusiasmo e fondamentali non sono la stessa cosa, e la storia recente delle crypto \u00e8 piena di narrazioni brillanti costruite su basi fragili. Per capire se Bittensor faccia eccezione bisogna guardare i dati, non le citazioni.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Soldi veri o emission farming? La prova empirica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra la parte scomoda. Uno studio empirico pubblicato su <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2507.02951\">arXiv<\/a> nel 2026 ha analizzato la distribuzione dello stake e delle ricompense sui subnet di Bittensor, e i risultati ridimensionano l&#8217;immagine di una rete pienamente decentralizzata. Il titolo stesso della ricerca mette in dubbio l&#8217;etichetta di Bitcoin dell&#8217;AI.<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li>Il coefficiente di Gini medio dello stake sfiora lo 0,98 (dove 1 indica la concentrazione totale), segno di una disuguaglianza estrema.<\/li><li>L&#8217;1% pi\u00f9 ricco dei wallet controlla tra il 38% e il 100% dello stake a seconda del subnet, con una mediana intorno al 90%.<\/li><li>In pi\u00f9 della met\u00e0 dei subnet basta meno dell&#8217;1% dei wallet per raggiungere il 51% dello stake, la soglia che in teoria consente di condizionare il consenso.<\/li><li>Le ricompense dei validatori risultano correlate allo stake per un valore compreso tra 0,80 e 0,95, mentre la correlazione con la qualit\u00e0 effettiva del lavoro si ferma intorno a 0,50.<\/li><li>Per i miner la correlazione tra qualit\u00e0 e ricompensa scende a un modesto valore compreso tra 0,10 e 0,30.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: in molti subnet a essere premiato \u00e8 soprattutto il capitale, non la bravura. \u00c8 il fenomeno che i critici chiamano emission farming, cio\u00e8 accumulare stake per raccogliere emissioni pi\u00f9 che per produrre AI di valore. Lo stesso studio, per\u00f2, offre un contrappunto onesto: i subnet pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 vecchi mostrano una decentralizzazione decisamente migliore, e la concentrazione tende a diminuire con l&#8217;aumento dei partecipanti. E alcuni prodotti reali esistono, dalla capacit\u00e0 di calcolo di Chutes ai modelli addestrati su Templar. La verit\u00e0 del 2026 sta nel mezzo: una tecnologia autentica, avvolta da una quantit\u00e0 non trascurabile di speculazione.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Yuma, DCG e l&#8217;ondata istituzionale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se la rete fosse solo un gioco di speculazione, il capitale istituzionale non si sarebbe mosso. Invece si \u00e8 mosso, e con un nome pesante. Digital Currency Group, il conglomerato fondato da Barry Silbert, ha creato una controllata dedicata proprio a Bittensor: si chiama Yuma ed \u00e8 nata a fine 2024, come ha raccontato <a href=\"https:\/\/www.theblock.co\/post\/327428\/dcg-launches-new-bittensor-focused-subsidiary-yuma-doubling-down-on-decentralized-ai-investments\">The Block<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Yuma opera su pi\u00f9 fronti: un acceleratore che finanzia e supporta i team che vogliono lanciare un subnet, un&#8217;attivit\u00e0 di validazione e mining, e un braccio di gestione patrimoniale. Ha portato nella rete otto validatori istituzionali, tra cui BitGo, Copper e Crypto.com, e ha avviato Yuma Asset Management con un investimento iniziale da 10 milioni di dollari da parte di DCG, dedicato a strategie sui token dei subnet, secondo <a href=\"https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2025\/10\/09\/bittensor-s-decentralized-ai-studio-yuma-launches-asset-management-arm\">CoinDesk<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scommessa di Silbert \u00e8 esplicita: l&#8217;intelligenza decentralizzata come prossima grande frontiera dopo la finanza on-chain. \u00c8 un attestato di credibilit\u00e0, che porta competenze e capitale in un ecosistema ancora giovane. Ma introduce anche un paradosso difficile da ignorare, perch\u00e9 una rete che si vende come decentralizzata finisce per dipendere in modo crescente da pochi grandi attori istituzionali, esattamente il tipo di concentrazione che lo studio empirico segnala come rischio.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Kraken, alpha token e l&#8217;ETF di Grayscale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;accesso a Bittensor si \u00e8 allargato su due binari distinti. Sul fronte dei subnet, Kraken \u00e8 diventato il primo grande exchange centralizzato a quotare i token alpha, tra cui quelli di Chutes (subnet 64) e Targon (subnet 4), portando su una piattaforma di primo livello asset che prima si scambiavano quasi solo su mercati decentralizzati, come ha riferito <a href=\"https:\/\/cryptobriefing.com\/kraken-lists-bittensor-subnet-alpha-tokens\/\">Crypto Briefing<\/a>. \u00c8 un passaggio che migliora liquidit\u00e0 e accessibilit\u00e0, ma che espone anche investitori meno esperti a strumenti molto volatili.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte di TAO, invece, il passo pi\u00f9 significativo arriva da Grayscale, che ha trasformato il suo Bittensor Trust in un progetto di ETF spot: la societ\u00e0 ha depositato presso la SEC un modulo S-1 per quotare il prodotto al NYSE Arca con il ticker GTAO, come risulta dai <a href=\"https:\/\/www.sec.gov\/Archives\/edgar\/data\/2029297\/000119312526140409\/gtao_s-1_amendment_1.htm\">documenti ufficiali<\/a>. Il tutto matura sulla scia della <a href=\"https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-crypto-svolta-atkins-reversibile-2026\/\">svolta pi\u00f9 favorevole della SEC guidata da Paul Atkins<\/a>, che ha reso pensabili prodotti impensabili fino a poco prima. Per l&#8217;investitore significa esposizione regolamentata a TAO senza dover gestire wallet e chiavi private, con tutte le semplificazioni e i limiti che questo comporta.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Bittensor e le altre reti AI decentralizzate<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor non \u00e8 l&#8217;unico progetto che prova a mettere l&#8217;AI su blockchain, e capire dove si colloca aiuta a valutarlo. La differenza principale \u00e8 che gran parte dei concorrenti vende una singola risorsa, mentre Bittensor prova a incentivare la produzione di intelligenza vera e propria attraverso un unico livello di incentivi.<\/p><figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Cosa offre<\/th><th>Token<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bittensor<\/td><td>Mercato di intelligenza (inferenza, addestramento, dati)<\/td><td>TAO pi\u00f9 token alpha<\/td><\/tr><tr><td>Render<\/td><td>Rendering e calcolo grafico via GPU<\/td><td>RENDER<\/td><\/tr><tr><td>Akash<\/td><td>Cloud computing decentralizzato<\/td><td>AKT<\/td><\/tr><tr><td>Gensyn<\/td><td>Addestramento distribuito di modelli<\/td><td>in sviluppo<\/td><\/tr><tr><td>Ritual<\/td><td>Inferenza AI verificabile on-chain<\/td><td>infrastruttura<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Reti come Render o Akash affittano soprattutto potenza di calcolo; Gensyn si concentra sull&#8217;addestramento distribuito; Ritual punta sull&#8217;inferenza verificabile on-chain. Bittensor, con i suoi subnet, prova a coprire l&#8217;intero spettro. \u00c8 un&#8217;ambizione pi\u00f9 grande, e proprio per questo pi\u00f9 difficile da giudicare: misurare la qualit\u00e0 di un rendering \u00e8 semplice, misurare la qualit\u00e0 dell&#8217;intelligenza molto meno. Questa opacit\u00e0 \u00e8 insieme la forza e la debolezza del progetto.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">I rischi da mettere in conto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi si avvicina a Bittensor, come investitore o come sviluppatore, deve mettere in conto alcuni rischi concreti e non teorici.<\/p><ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Concentrazione e sicurezza<\/strong>: come mostrato dallo studio su arXiv, molti subnet sono esposti al controllo del consenso da parte di pochissimi wallet.<\/li><li><strong>Speculazione sui token alpha<\/strong>: il loro prezzo pu\u00f2 salire e crollare per ragioni puramente finanziarie, scollegate dall&#8217;utilit\u00e0 reale del subnet.<\/li><li><strong>Ricambio dei subnet<\/strong>: i mercati deboli perdono emissioni e possono spegnersi, azzerando il valore del relativo alpha.<\/li><li><strong>Dipendenza dalle emissioni<\/strong>: molti subnet vivono ancora pi\u00f9 di TAO coniato che di ricavi esterni reali, un equilibrio che l&#8217;halving rende pi\u00f9 fragile.<\/li><li><strong>Rischio regolamentare<\/strong>: la natura giuridica di TAO e soprattutto dei token alpha non \u00e8 definita, e i documenti depositati da Grayscale citano esplicitamente il rischio che vengano trattati come strumenti finanziari.<\/li><li><strong>Volatilit\u00e0<\/strong>: TAO resta un asset ad alta volatilit\u00e0, con oscillazioni a doppia cifra anche in pochi giorni, come mostra l&#8217;andamento su <a href=\"https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor\">CoinGecko<\/a>.<\/li><\/ul><h2 class=\"wp-block-heading\">Fisco e regole in Italia: TAO, alpha token, Consob e MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi investe dall&#8217;Italia, le regole fiscali del 2026 sono cambiate e vanno conosciute prima di operare. Dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 sono tassate con un&#8217;aliquota del 33% e la vecchia franchigia di 2.000 euro \u00e8 stata abolita, quindi si paga dal primo euro di guadagno, come hanno riportato le testate specializzate a partire dalla <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/21\/criptovalute-aliquota-plusvalenze-stablecoin-euro-notizie\/8167823\/\">manovra di bilancio<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO e i token alpha rientrano a pieno titolo tra le cripto-attivit\u00e0: le plusvalenze realizzate vendendoli, permutandoli con altre crypto o usandoli per acquistare beni scontano quel 33%. L&#8217;unica eccezione riguarda le stablecoin ancorate all&#8217;euro, per le quali resta un&#8217;aliquota del 26%, un tema che abbiamo approfondito nell&#8217;articolo su <a href=\"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33\/\">perch\u00e9 le stablecoin in euro pagano solo il 26%<\/a>; TAO, ovviamente, non rientra in questa categoria. I saldi vanno inoltre indicati nel quadro RW ai fini del monitoraggio, e le eventuali ricompense da staking sui subnet costituiscono reddito imponibile. Per pianificare la fine dell&#8217;anno, comprese le compensazioni, resta utile la guida alle <a href=\"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-minusvalenze-compensazione-fine-2026\/\">minusvalenze e alle mosse di fine 2026<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano regolamentare, in Europa il quadro di riferimento \u00e8 il MiCA, mentre in Italia la vigilanza spetta alla Consob. La classificazione dei token alpha resta una zona grigia: se venissero considerati strumenti che promettono un rendimento legato all&#8217;attivit\u00e0 altrui, potrebbero attrarre obblighi pi\u00f9 stringenti rispetto a una semplice utility. Negli Stati Uniti la questione \u00e8 ancora aperta, e non a caso i prospetti depositati alla SEC elencano il rischio che TAO sia trattato come un titolo. Per l&#8217;investitore italiano la prudenza \u00e8 d&#8217;obbligo: conservare la documentazione delle operazioni e distinguere con chiarezza TAO dai vari token alpha.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Il 2026 di Bittensor: cosa osservare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 \u00e8 l&#8217;anno in cui Bittensor deve dimostrare di essere pi\u00f9 di una scommessa. Tre cose meritano attenzione nei prossimi mesi. La prima \u00e8 l&#8217;effetto dell&#8217;halving: con le emissioni dimezzate, l&#8217;offerta cresce pi\u00f9 lentamente e la domanda reale conta di pi\u00f9, mettendo alla prova i subnet che vivevano di sole ricompense. La seconda \u00e8 la conversione dei subnet da consumatori di emissioni a generatori di ricavi esterni: \u00e8 qui che si vede se dietro un token alpha c&#8217;\u00e8 un&#8217;azienda con clienti o solo un incentivo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La terza \u00e8 l&#8217;adozione istituzionale, tra l&#8217;ETF di Grayscale, i validatori portati da Yuma e le quotazioni su Kraken. La promessa \u00e8 affascinante: un mercato aperto e globale dell&#8217;intelligenza, senza un padrone al centro. I dati del 2026 dicono che la tecnologia \u00e8 reale ma ancora concentrata, e che la parola decentralizzata va usata con prudenza. Per l&#8217;investitore e per il curioso, la lezione \u00e8 la stessa: guardare i prodotti, non solo i prezzi, e imparare a distinguere l&#8217;intelligenza che viene venduta dalla speculazione che la circonda.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2><h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor in parole semplici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una rete decentralizzata che trasforma la produzione di intelligenza artificiale in un mercato. I miner producono output di AI, i validatori ne valutano la qualit\u00e0 e tutti vengono pagati nel token TAO. Alla base c&#8217;\u00e8 una blockchain chiamata subtensor; sopra vivono i subnet, mercati specializzati in compiti diversi come inferenza, addestramento o calcolo.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\">Che differenza c&#8217;\u00e8 tra TAO e i token alpha dei subnet?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO \u00e8 la moneta base dell&#8217;intera rete, con un tetto di 21 milioni di unit\u00e0. I token alpha, introdotti con il dTAO nel 2025, sono invece specifici di ogni singolo subnet. Il prezzo di un alpha rispetto a TAO determina quante emissioni riceve quel subnet: pi\u00f9 \u00e8 richiesto, pi\u00f9 TAO gli vengono assegnati ogni giorno.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 stato l&#8217;halving di Bittensor del 2025?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">A dicembre 2025, al superamento dei 10,5 milioni di TAO emessi, si \u00e8 verificato il primo halving della rete. Le emissioni giornaliere sono passate da circa 7.200 a circa 3.600 TAO e il tasso di inflazione annuo si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato. \u00c8 lo stesso meccanismo di scarsit\u00e0 programmata che usa Bitcoin, con il prossimo halving atteso verso la fine del decennio.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\">Come si tassano TAO e i subnet in Italia nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze su TAO e sui token alpha sono tassate al 33%, senza pi\u00f9 la franchigia di 2.000 euro, quindi dal primo euro di guadagno. I saldi vanno indicati nel quadro RW e le ricompense da staking sono reddito imponibile. L&#8217;aliquota ridotta del 26% vale solo per le stablecoin ancorate all&#8217;euro, non per TAO.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\">Bittensor \u00e8 davvero decentralizzato?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Solo in parte. Uno studio empirico del 2026 ha rilevato una forte concentrazione dello stake, con un coefficiente di Gini medio vicino a 0,98 e, in molti subnet, meno dell&#8217;1% dei wallet in grado di raggiungere il 51% del controllo. I subnet pi\u00f9 grandi e maturi risultano pi\u00f9 decentralizzati, ma nel complesso la parola decentralizzato va usata con cautela.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 Bittensor in parole semplici?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Bittensor \u00e8 una rete decentralizzata che trasforma la produzione di intelligenza artificiale in un mercato. I miner producono output di AI, i validatori ne valutano la qualit\u00e0 e tutti vengono pagati nel token TAO. 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