{"id":482,"date":"2026-09-02T22:36:50","date_gmt":"2026-09-02T22:36:50","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-2026-testnet-live-token-non-esiste\/"},"modified":"2026-09-02T22:36:50","modified_gmt":"2026-09-02T22:36:50","slug":"ritual-2026-testnet-live-token-non-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-2026-testnet-live-token-non-esiste\/","title":{"rendered":"Ritual 2026: il testnet \u00e8 live, ma il token non esiste"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 uno dei nomi pi\u00f9 ricorrenti quando si parla dell&#8217;incrocio tra intelligenza artificiale e blockchain. Nel settembre 2026 il suo testnet pubblico \u00e8 attivo, gira con blocchi da circa 350 millisecondi e permette a uno smart contract di chiamare un modello di AI quasi come farebbe con una normale funzione. Eppure non esiste un token RITUAL scambiabile, non c&#8217;\u00e8 una data annunciata per il mainnet e, paradosso non da poco, attorno a questo token inesistente \u00e8 cresciuta un&#8217;intera economia di caccia all&#8217;airdrop.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida serve a separare due cose che spesso vengono confuse. Da un lato il prodotto reale, fatto di software funzionante, finanziamenti veri e un&#8217;architettura tecnica precisa. Dall&#8217;altro la speculazione, fatta di guide all&#8217;airdrop, ruoli su Discord e previsioni di prezzo su un asset che, oggi, non ha alcun valore economico. Vediamo che cos&#8217;\u00e8 Ritual, come funziona, che cosa si pu\u00f2 fare adesso sul suo testnet e perch\u00e9 il team, con ogni probabilit\u00e0, sta deliberatamente evitando di lanciare un token.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Ritual, in breve<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 un&#8217;infrastruttura crypto-AI che vuole rendere l&#8217;inferenza dei modelli verificabile e componibile dentro gli smart contract. L&#8217;inferenza \u00e8 il momento in cui un modello gi\u00e0 addestrato produce una risposta: non l&#8217;addestramento, ma l&#8217;uso. La scommessa \u00e8 che, se una catena riesce a fidarsi in modo criptograficamente solido della risposta di un modello, allora l&#8217;AI pu\u00f2 diventare un mattone programmabile della finanza on-chain invece di un servizio esterno chiamato per fede.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto ha due gambe. La prima \u00e8 Infernet, una rete di oracoli decentralizzata gi\u00e0 operativa che collega gli smart contract esistenti su Ethereum, Base e Arbitrum ai modelli di AI, on-chain e off-chain. La seconda \u00e8 Ritual Chain, una Layer 1 sovrana e compatibile con l&#8217;EVM, progettata perch\u00e9 l&#8217;AI sia un cittadino di prima classe del protocollo. Le due componenti condividono la stessa idea guida, riassunta dal team nel post <a href='https:\/\/ritual.net\/blog\/introducing-ritual'>Introducing Ritual<\/a>: costruire un livello di esecuzione aperto per l&#8217;AI, alternativa alla concentrazione dei modelli in mano a poche aziende.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tutto questo interessa a chi non scrive codice? Perch\u00e9 l&#8217;AI verificabile \u00e8 il presupposto di una lunga lista di applicazioni concrete: agenti che gestiscono un portafoglio in autonomia, protocolli DeFi che valutano il rischio di un prestito con un modello anzich\u00e9 con una formula rigida, giochi on-chain con personaggi non giocanti che reagiscono davvero, mercati di previsione che risolvono gli esiti leggendo il mondo reale. In tutti questi casi la domanda \u00e8 la stessa: come faccio a essere sicuro che il modello abbia risposto onestamente e che nessuno abbia manomesso il risultato per incassare? Ritual prova a dare una risposta ingegneristica a questa domanda, invece di chiedere fiducia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il problema: una catena deterministica, un&#8217;AI probabilistica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 serve un&#8217;infrastruttura dedicata conviene partire dal conflitto tecnico di fondo. Una blockchain \u00e8 deterministica: ogni nodo riesegue la stessa transazione e deve arrivare esattamente allo stesso risultato, altrimenti il consenso salta. Un modello di AI, al contrario, \u00e8 probabilistico, spesso non deterministico tra hardware diversi, e lavora su input e output di grandi dimensioni. Chiedere a migliaia di validatori di rieseguire un modello con miliardi di parametri, ottenendo tutti lo stesso identico bit, \u00e8 tecnicamente ed economicamente impraticabile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo economico \u00e8 importante quanto quello tecnico. Su Ethereum ogni operazione costa gas, e far rieseguire a ogni validatore un modello pesante moltiplicherebbe quel costo per il numero di nodi, rendendo l&#8217;operazione assurda sul piano delle commissioni. Ecco perch\u00e9 la strada non \u00e8 mettere l&#8217;intero modello dentro la macchina virtuale, ma spostare il calcolo fuori catena e riportare on-chain solo una prova compatta che quel calcolo \u00e8 avvenuto correttamente. In fondo il problema non \u00e8 nuovo: \u00e8 la stessa tensione tra scalabilit\u00e0 e verificabilit\u00e0 che ha dato vita ai rollup, applicata per\u00f2 a un carico di lavoro, l&#8217;inferenza AI, molto meno prevedibile di una semplice transazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli oracoli classici hanno risolto un problema pi\u00f9 semplice: portare on-chain un prezzo o un dato esterno su cui \u00e8 facile mettersi d&#8217;accordo. L&#8217;inferenza AI \u00e8 un&#8217;altra cosa: il payload \u00e8 enorme, il calcolo \u00e8 pesante e la risposta va dimostrata, non solo trasmessa. Chainlink, il maggiore oracolo del settore, ha dedicato un intero articolo al concetto di <a href='https:\/\/chain.link\/article\/verifiable-inference'>verifiable inference<\/a>, segno che l&#8217;esigenza \u00e8 riconosciuta ben oltre Ritual.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un avvertimento che arriva dallo stesso mondo Ethereum. In un saggio del 2024 su crypto e AI, Vitalik Buterin ha collocato l&#8217;uso dell&#8217;AI come parte delle regole del gioco (per esempio un oracolo AI che decide chi ha ragione) tra i casi a pi\u00f9 alto rischio: se on-chain c&#8217;\u00e8 denaro in palio, qualcuno trover\u00e0 il modo di manipolare il modello. La riflessione, leggibile nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio<\/a>, spiega perch\u00e9 la parte difficile non \u00e8 far girare l&#8217;AI su una catena, ma rendere il risultato verificabile e resistente agli attacchi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi c&#8217;\u00e8 dietro Ritual: fondatori e finanziamenti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 stata fondata a New York nel 2023 da Niraj Pant e Akilesh Potti, che avevano lavorato insieme per tre anni al fondo Polychain Capital. Pant arriva dagli investimenti Web3 (tra cui EigenLayer e Solana), Potti da un percorso di ricerca in machine learning con un passato da quant in Palantir. La combinazione (uno con il rolodex crypto, l&#8217;altro con le mani nell&#8217;ML) spiega il posizionamento ibrido del progetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel novembre 2023 il progetto ha annunciato un round seed da 25 milioni di dollari guidato da Archetype, con la partecipazione tra gli altri di Accel, Dialectic e angel come Balaji Srinivasan, come riportato da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2023\/11\/08\/artificial-intelligence-platform-ritual-looks-to-decentralize-access-to-ai-with-25m-backing'>CoinDesk<\/a>. Un anno dopo <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/327108\/decentralized-ai-project-ritual-launches-testnet-to-bring-ai-onchain'>The Block<\/a> stimava il totale raccolto oltre i 30 milioni di dollari. Non sono cifre da record, ma sono soldi veri, con investitori riconoscibili: un elemento che distingue Ritual da molti progetti che vivono solo di narrazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel novembre 2024 il progetto ha dato una struttura pi\u00f9 formale al proprio percorso con la nascita della Ritual Foundation, l&#8217;entit\u00e0 che coordina lo sviluppo del protocollo e della sua documentazione tecnica. \u00c8 un passaggio comune tra i progetti crypto che puntano a decentralizzarsi: la fondazione fa da custode neutrale della rete, distinta dalla societ\u00e0 che l&#8217;ha avviata. Nel caso di Ritual serve anche a segnalare che l&#8217;ambizione non \u00e8 un prodotto proprietario, ma un bene comune infrastrutturale, coerente con il discorso sull&#8217;apertura che i fondatori ripetono fin dal primo giorno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La visione l&#8217;ha sintetizzata Pant al momento del seed. \u00abLa concentrazione dell&#8217;AI in un piccolo gruppo di aziende potenti rappresenta una minaccia significativa per il futuro della tecnologia. Abbiamo fondato Ritual per porre fine alla dipendenza dell&#8217;ecosistema da pochi attori, aprire l&#8217;accesso a questa infrastruttura critica e garantire un futuro in cui si costruisca un&#8217;AI migliore\u00bb, ha dichiarato a CoinDesk. \u00c8 il filo conduttore che collega tutta l&#8217;architettura: aperta, verificabile, non affidata alla fiducia in un singolo fornitore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Infernet, il primo prodotto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Infernet \u00e8 il prodotto che Ritual ha spedito per primo, ed \u00e8 quello che oggi permette di usare la sua idea senza migrare da nessuna parte. \u00c8 una rete di oracoli decentralizzata pi\u00f9 un SDK leggero: uno smart contract su una catena EVM invia una richiesta (per esempio l&#8217;esecuzione di un modello), i nodi Infernet la eseguono fuori catena sull&#8217;hardware adatto e restituiscono il risultato on-chain tramite una callback, accompagnandolo con le prove del caso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I casi d&#8217;uso tipici raccontano bene la logica del prodotto. Un protocollo pu\u00f2 usare Infernet per moderare i contenuti generati dagli utenti prima di scriverli on-chain, per assegnare un punteggio di rischio a un indirizzo prima di concedergli un prestito, o per far girare un piccolo modello che decide come ribilanciare un portafoglio. In ognuno di questi scenari lo smart contract resta il cervello che coordina, mentre Infernet \u00e8 il muscolo che esegue il calcolo AI e ne certifica l&#8217;esito. \u00c8 un modello di adozione graduale: non chiede di riscrivere l&#8217;applicazione, ma di sostituire con una funzione verificabile quella che prima sarebbe stata una chiamata a un&#8217;API centralizzata, con tutti i rischi di fiducia che comporta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio pratico \u00e8 che uno sviluppatore su Ethereum, Base o Arbitrum pu\u00f2 aggiungere una funzione di AI a un contratto esistente senza cambiare ecosistema. Infernet \u00e8, in sostanza, il ponte: porta l&#8217;inferenza dove gli utenti gi\u00e0 sono, mentre Ritual Chain \u00e8 la scommessa pi\u00f9 ambiziosa e a lungo termine. Chi conosce il funzionamento degli oracoli di prezzo ritrover\u00e0 uno schema familiare, ma applicato a un carico di lavoro molto pi\u00f9 esigente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ritual Chain e l&#8217;EVM++<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual Chain \u00e8 una Layer 1 sovrana che estende l&#8217;EVM con un insieme di funzionalit\u00e0 che il team chiama EVM++. In parole semplici, resta compatibile con Ethereum (si scrive in Solidity, si usano Foundry, Hardhat, viem e wagmi), ma aggiunge quattro cose che l&#8217;EVM classica non ha: precompilati di calcolo espressivo (per LLM, modelli ONNX, chiamate HTTP, prove ZK, FHE), i cosiddetti sidecar (ambienti di esecuzione per il calcolo pesante fuori dal client di esecuzione), lo scheduling nativo delle transazioni ed enshrined oracles e account abstraction integrati nel protocollo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso pratico dei precompilati \u00e8 che un modello o una chiamata HTTP diventano istruzioni native della catena, richiamabili da Solidity con un costo prevedibile, invece di trucchi montati sopra a fatica. I sidecar, a loro volta, permettono di far girare il lavoro pesante (un LLM, una prova crittografica) in un processo separato dal client che valida i blocchi, cos\u00ec che l&#8217;inferenza non blocchi il consenso. Lo scheduling nativo elimina il bisogno dei bot keeper che oggi tengono in piedi mezza DeFi, e l&#8217;account abstraction integrata rende gli agenti autonomi cittadini normali della catena e non eccezioni faticose da gestire.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento la catena \u00e8 in fase di testnet. I parametri pubblici, riportati nella <a href='https:\/\/docs.ritualfoundation.org\/'>documentazione ufficiale<\/a>, sono questi:<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stato<\/td><td>Testnet pubblico (nessun mainnet annunciato)<\/td><\/tr><tr><td>Chain ID<\/td><td>1979<\/td><\/tr><tr><td>Tempo di blocco<\/td><td>circa 350 ms<\/td><\/tr><tr><td>Token gas<\/td><td>RITUAL (18 decimali, solo testnet, nessun valore economico)<\/td><\/tr><tr><td>Precompilati<\/td><td>16 (LLM, ONNX, HTTP, ZK, FHE, agenti e altri)<\/td><\/tr><tr><td>Accessi pubblici<\/td><td>RPC, block explorer e faucet su ritualfoundation.org<\/td><\/tr><tr><td>Linguaggio e tool<\/td><td>Solidity ^0.8.20, Foundry, Hardhat, viem, wagmi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso di tutto questo, secondo il cofondatore Akilesh Potti, va oltre l&#8217;AI in s\u00e9. \u00abIl testnet di Ritual Chain abilita comportamenti degli utenti del tutto nuovi, che nessun altro sistema oggi rendeva possibili per interagire con l&#8217;AI. Non si tratta solo di AI: stiamo creando le fondamenta per la prossima generazione di piattaforme RaaS, reti di prover e marketplace di propriet\u00e0 intellettuale\u00bb, ha detto a The Block. In altre parole, la catena non \u00e8 pensata solo per far girare modelli, ma per far nascere una nuova classe di applicazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come una catena deterministica si fida di un&#8217;AI probabilistica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore tecnico di Ritual \u00e8 il modo in cui concilia determinismo e AI. La documentazione parla di Superposition: due percorsi di esecuzione sopra lo stesso stato condiviso. Nel percorso replicato, deterministico, tutti i validatori rieseguono l&#8217;operazione, come nell&#8217;EVM classica. Nel percorso delegato, il calcolo pesante (una chiamata a un LLM, una richiesta HTTP) avviene fuori catena dentro un ambiente di esecuzione fidato, o TEE (per esempio Intel SGX o AWS Nitro), e la risposta viene legata criptograficamente alla richiesta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra questo schema c&#8217;\u00e8 Symphony, un modello di consenso che il team descrive come Execute-Once-Verify-Many-Times: pochi nodi eseguono il calcolo e ne emettono prove sintetiche che tutti gli altri possono verificare a costo ridotto, senza rieseguire il modello. La flessibilit\u00e0 sta nel fatto che l&#8217;integrit\u00e0 del calcolo \u00e8 modulare: a seconda del compito si pu\u00f2 scegliere tra TEE, prove a conoscenza zero (zkML), verifica ottimistica (opML) o approcci probabilistici. Ogni tecnica ha un compromesso diverso tra costo, latenza e forza della garanzia.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metodo<\/th><th>Come garantisce<\/th><th>Compromesso<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Riesecuzione replicata<\/td><td>Tutti i validatori ricalcolano; determinismo puro<\/td><td>Impraticabile per modelli grandi<\/td><\/tr><tr><td>TEE (SGX, Nitro)<\/td><td>Un&#8217;enclave hardware isola il calcolo; risposta firmata<\/td><td>Bisogna fidarsi del produttore del chip<\/td><\/tr><tr><td>zkML (prove ZK)<\/td><td>Prova criptografica che il modello ha girato correttamente<\/td><td>Costi di generazione della prova ancora alti<\/td><\/tr><tr><td>opML (ottimistico)<\/td><td>Si assume valido salvo contestazione entro una finestra<\/td><td>Latenza dovuta alla finestra di sfida<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi metodi \u00e8 ancora la bacchetta magica. I TEE sono veloci ed economici, ma spostano la fiducia sul produttore del chip, e negli anni le enclave hardware hanno collezionato la loro dose di vulnerabilit\u00e0. Le prove zkML sono eleganti sul piano teorico, ma restano costose da generare per i modelli grandi, tanto che oggi si applicano bene alle reti piccole e con pi\u00f9 fatica ai modelli linguistici. L&#8217;approccio ottimistico taglia i costi, ma introduce una finestra di attesa in cui l&#8217;esito pu\u00f2 essere contestato. La scelta di Ritual di non imporre un solo metodo, ma di lasciarli convivere, \u00e8 una scommessa sul fatto che il compromesso giusto dipenda dal caso d&#8217;uso e cambi nel tempo insieme alla tecnologia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Gli agenti AI on-chain<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La ragione per cui Ritual vuole una catena tutta sua, e non solo un oracolo, sono gli agenti. Sulla Ritual Chain un agente pu\u00f2 essere persistente o sovrano: vive on-chain, mantiene uno stato tra un blocco e l&#8217;altro, ragiona, agisce, ricorda, produce prove, custodisce segreti, paga e si autentica. Le transazioni programmate (scheduled o enshrined) permettono a un contratto di dire una volta sola cosa deve accadere e a quali condizioni, e la catena lo esegue a ogni blocco senza bisogno di un bot esterno che faccia da keeper.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 serva un&#8217;infrastruttura del genere basta immaginare un agente di tesoreria che sorveglia una posizione, la copre quando la volatilit\u00e0 sale e paga in autonomia il gas delle proprie operazioni; oppure un agente di trading che legge segnali off-chain, decide e regola i conti senza intervento umano. Perch\u00e9 un agente cos\u00ec sia affidabile deve poter dimostrare cosa ha eseguito, custodire in modo sicuro chiavi e segreti, ricordare il proprio stato e pagare per i servizi che consuma. Sono esattamente le capacit\u00e0 che Ritual prova a rendere native della catena, invece di lasciarle a librerie esterne e a server che l&#8217;utente deve prendere per buoni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Unite all&#8217;account abstraction nativa e a binari di pagamento come x402, queste primitive puntano a un&#8217;economia in cui software autonomo gestisce fondi e prende decisioni on-chain. \u00c8 lo stesso terreno di cui parliamo quando discutiamo di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/defai-agenti-ai-defi-2026-rischi-regole-fisco\/'>DeFAI, gli agenti AI che gestiscono la DeFi<\/a>: la promessa \u00e8 enorme, ma lo sono anche i rischi, perch\u00e9 un agente con le chiavi di un portafoglio \u00e8 anche una superficie d&#8217;attacco nuova. La verifica dell&#8217;inferenza, in questo contesto, non \u00e8 un dettaglio accademico: \u00e8 ci\u00f2 che distingue un agente di cui fidarsi da una scatola nera che muove soldi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il testnet pubblico \u00e8 vivo: cosa si pu\u00f2 fare oggi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia concreta del 2026 \u00e8 che il testnet non \u00e8 pi\u00f9 un ambiente privato a inviti: \u00e8 pubblico. Chiunque pu\u00f2 puntare il proprio wallet al RPC di Ritual, esplorare i blocchi sul block explorer ufficiale e prelevare token di test dal faucet, tutti raggiungibili sui domini ritualfoundation.org. Per uno sviluppatore significa poter distribuire un contratto che chiama un LLM e vederlo funzionare, adesso, a costo zero. Vale la pena ribadirlo perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che separa Ritual da tanti progetti annunciati e mai spediti: qui c&#8217;\u00e8 software che gira.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi sviluppa, l&#8217;esperienza \u00e8 volutamente familiare: si resta nel mondo Solidity e negli strumenti gi\u00e0 noti come Foundry e Hardhat, si preleva un po&#8217; di RITUAL di test dal faucet e si distribuisce un contratto che, a differenza di un normale contratto EVM, pu\u00f2 chiamare un modello come se fosse una funzione di libreria. \u00c8 proprio questa continuit\u00e0 con l&#8217;ecosistema Ethereum, e non una sintassi esotica, la carta che Ritual gioca per abbassare la barriera d&#8217;ingresso. Il testnet resta comunque un ambiente di prova: i token non hanno valore, i parametri possono cambiare e nulla di ci\u00f2 che gira qui \u00e8 pensato per gestire denaro reale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano dell&#8217;architettura, Ritual ha scelto la strada modulare. In collaborazioni annunciate gi\u00e0 nel 2024, la rete si appoggia a <a href='https:\/\/ritual.net\/blog\/celestia'>Celestia<\/a> come livello di data availability ad alto throughput sia per la Chain sia per Infernet, e si integra con <a href='https:\/\/ritual.net\/blog\/arbitrum'>Arbitrum<\/a>, dove la Ritual Chain pu\u00f2 fare da coprocessore per portare modelli AI direttamente negli smart contract delle catene dell&#8217;ecosistema Arbitrum. Non sono partnership fresche di giornata, ma indicano una direzione precisa: Ritual si posiziona come rete AI sovrana dentro uno stack modulare, non come monolite isolato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token che non esiste (e l&#8217;economia dell&#8217;airdrop)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva la parte che confonde di pi\u00f9. RITUAL, oggi, \u00e8 soltanto il token gas del testnet: 18 decimali, nessun valore economico, serve a pagare le transazioni di prova e nient&#8217;altro. Non esiste un token scambiabile, non c&#8217;\u00e8 stato alcun Token Generation Event, non \u00e8 confermato alcun airdrop e nessun exchange ha annunciato un listing. Eppure basta cercare per trovare decine di guide che spiegano come farmare l&#8217;airdrop di Ritual.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena leggere cosa dicono quelle stesse guide, tra le righe. La <a href='https:\/\/web3.bitget.com\/en\/academy\/ritual-airdrop-guide-how-to-participate-and-claim-ritual-rewards'>guida di Bitget<\/a> ammette nero su bianco che \u00abRitual non ha annunciato un airdrop ufficiale\u00bb, che \u00abnon ha confermato una data di lancio del token\u00bb, che \u00abnon ci sono listing su exchange confermati\u00bb e che la tokenomics mostrata \u00e8 fatta di \u00absegnaposto\u00bb. Poi, nonostante tutto, riporta un intervallo di prezzo tra 0,05 e 0,20 dollari, definendolo per\u00f2 \u00abpuramente speculativo\u00bb e basato su opinioni di terzi. In pratica: un prezzo inventato per un token che non c&#8217;\u00e8.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tanta gente insegue un airdrop che non \u00e8 stato annunciato? Perch\u00e9 negli ultimi anni alcune distribuzioni retroattive hanno premiato gli utenti dei testnet con cifre a quattro o cinque zeri, e il ricordo di quei casi alimenta un&#8217;intera industria di guide, dashboard e cacciatori di airdrop che catalogano ogni progetto senza token come una possibile lotteria. Il meccanismo \u00e8 una profezia che si autoavvera: pi\u00f9 un progetto sembra promettente, pi\u00f9 le piattaforme pubblicano guide, pi\u00f9 utenti arrivano convinti che qualcosa bolla in pentola. Ma tra un&#8217;attivit\u00e0 da testnet fatta per interesse tecnico e il caricare fondi veri su un sito che promette ricompense c&#8217;\u00e8 un abisso, ed \u00e8 in quell&#8217;abisso che prosperano i truffatori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno a questo vuoto si \u00e8 formata un&#8217;economia di attesa: ruoli tematici su Discord, programmi a punti, flussi da ambassador e referral, tutti presentati come possibili biglietti per un&#8217;allocazione futura mai confermata. Il rischio non \u00e8 solo restare a bocca asciutta. \u00c8 che il clima di appetito speculativo, alimentato anche dalla ricerca di rendimento in una fase macro incerta (basti pensare a come le parole di Warsh hanno <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-prezzo-warsh-hawkish-rally-stalla-agosto-2026\/'>gelato il rally di Bitcoin<\/a>), spinga a caricare wallet su siti fasulli, a firmare approvazioni pericolose o a comprare un finto RITUAL messo in vendita da un truffatore. Regola pratica: finch\u00e9 il team non annuncia ufficialmente un token dai propri canali, qualunque RITUAL in vendita va considerato falso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 Ritual non lancia (ancora) un token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una lettura strategica, non solo prudenziale, del perch\u00e9 Ritual eviti un token. La regolamentazione statunitense sta cambiando proprio sul punto che conta. Il 18 agosto 2026 la SEC ha proposto la <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-76-sec-proposes-new-regulation-crypto-assets'>Regulation Crypto Assets<\/a>, pilastro del progetto Crypto del presidente Paul Atkins. Tra le sue componenti c&#8217;\u00e8 un safe harbor sul concetto di investment contract: un crypto-asset smette di essere trattato come contratto d&#8217;investimento una volta che l&#8217;emittente \u00abha completato o cessato in modo permanente tutti gli sforzi manageriali essenziali\u00bb che aveva promesso di compiere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: lanciare un token troppo presto, quando il team sta ancora facendo tutto il lavoro pesante, espone al rischio che quel token venga considerato un titolo. Aspettare che la rete sia sufficientemente decentralizzata, e che gli sforzi essenziali del team siano conclusi, \u00e8 la strada pi\u00f9 sicura perch\u00e9 il token nasca gi\u00e0 fuori dal perimetro dei titoli. Visto cos\u00ec, il non-token di Ritual non \u00e8 soltanto un ritardo: \u00e8 coerente con l&#8217;incentivo che la stessa <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-crypto-svolta-atkins-reversibile-2026\/'>svolta regolatoria di Atkins<\/a> mette sul tavolo. La proposta resta in consultazione per 60 giorni dalla pubblicazione in Federal Register, quindi le regole definitive non ci sono ancora, ma la direzione premia la pazienza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche una ragione pi\u00f9 profonda, che va oltre gli Stati Uniti. Lanciare un token prima di avere una rete davvero usata significa spesso costruire una decentralizzazione di facciata: una governance formale su un protocollo che, nei fatti, resta guidato dal team. Molti progetti hanno pagato caro questo salto anticipato, ritrovandosi con un token quotato, aspettative altissime e un prodotto ancora acerbo. Tenere il token nel cassetto finch\u00e9 non esistono un mainnet e una domanda reale \u00e8, in teoria, il modo per far coincidere il momento della distribuzione con il momento in cui il valore esiste davvero. Resta da capire se la pazienza di Ritual sia strategia lucida o semplice conseguenza di un prodotto non ancora pronto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il quadro normativo: MiCA, Consob e l&#8217;AI Act<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">E in Europa? Per ora, sul fronte crypto, Ritual semplicemente non tocca palla regolatoria: senza un token e senza un servizio offerto al pubblico, non c&#8217;\u00e8 nulla da classificare sotto la MiCA, e n\u00e9 la Consob (competente su condotta di mercato e tutela degli investitori) n\u00e9 la Banca d&#8217;Italia (competente sui profili prudenziali e sulle stablecoin, token ART ed EMT) hanno un appiglio su un protocollo che non emette nulla di scambiabile. Il decreto italiano di attuazione della MiCA \u00e8 il D.lgs. 129\/2024, e il periodo transitorio per gli operatori italiani si chiude il 1 luglio 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Se un giorno un token arrivasse, il discorso cambierebbe: andrebbe classificato (utility token, ART, EMT, oppure strumento finanziario sotto la MiFID II se avesse natura derivata), e una piattaforma che lo offrisse dovrebbe ottenere l&#8217;autorizzazione come CASP. Anche il fisco entrerebbe in gioco: per un investitore italiano il trattamento delle plusvalenze dipenderebbe dalla natura dell&#8217;asset, un tema su cui abbiamo visto quanto conti la distinzione tra categorie, per esempio nel caso delle <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-stablecoin-euro-emt-26-vs-33\/'>stablecoin in euro tassate al 26 per cento<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi il fronte AI, che riguarda Ritual pi\u00f9 da vicino dell&#8217;ipotetico token. Gli obblighi dell&#8217;AI Act europeo per i modelli di uso generale (GPAI) si applicano dal 2 agosto 2025, e dal 2 agosto 2026 la Commissione, tramite l&#8217;AI Office, pu\u00f2 <a href='https:\/\/artificialintelligenceact.eu\/gpai-guidelines-overview\/'>far valere<\/a> quegli obblighi: richieste di informazioni, ritiri dal mercato, misure di mitigazione e sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3 per cento del fatturato mondiale. Ritual \u00e8 infrastruttura, non un fornitore di GPAI, ma i modelli che girano sopra restano soggetti agli obblighi dei rispettivi fornitori: una domanda di AI verificabile e tracciabile che, semmai, gioca a favore di progetti come questo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio che in Italia si tende a dimenticare: se un domani esistesse un derivato su un ipotetico token di Ritual (un future o un perpetual), quello strumento non ricadrebbe sotto la MiCA ma sotto la MiFID II, con la Consob come autorit\u00e0 di vigilanza sul mercato. \u00c8 la stessa linea di confine che separa lo spot dai derivati per qualunque crypto-asset, e conviene tenerla a mente perch\u00e9 buona parte del volume speculativo, quando un token arriva, si sposta proprio sui derivati piuttosto che sullo scambio a pronti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il panorama competitivo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual viene spesso infilato nella stessa lista di Bittensor, Gensyn o Akash, ma la sua nicchia \u00e8 diversa. Non vende potenza di calcolo per addestrare modelli n\u00e9 un marketplace di GPU: vende inferenza ed esecuzione verificabili. In questo senso i suoi veri concorrenti sono chi promette la stessa garanzia, l&#8217;AI di cui ti puoi fidare on-chain, senza chiederti di migrare su una nuova catena. La tabella seguente mette a confronto i principali progetti crypto-AI, con le capitalizzazioni rilevate su <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a> il 2 settembre 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Focus<\/th><th>Token<\/th><th>Cap. di mercato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ritual<\/td><td>Inferenza ed esecuzione AI verificabile, L1 sovrana<\/td><td>Nessun token scambiabile<\/td><td>n\/d<\/td><\/tr><tr><td>Bittensor<\/td><td>Addestramento e subnet di intelligenza<\/td><td>TAO (\u20ac186,21)<\/td><td>circa \u20ac1,79 mld (#44)<\/td><\/tr><tr><td>Chainlink<\/td><td>Oracoli e inferenza verificabile (CRE)<\/td><td>LINK (\u20ac9,55)<\/td><td>circa \u20ac7,14 mld (#18)<\/td><\/tr><tr><td>EigenCloud<\/td><td>Sicurezza in restaking, verifiable compute<\/td><td>EIGEN (\u20ac0,17)<\/td><td>circa \u20ac158 mln (#179)<\/td><\/tr><tr><td>Gensyn<\/td><td>Calcolo decentralizzato per l&#8217;addestramento<\/td><td>Nessun token scambiabile<\/td><td>n\/d<\/td><\/tr><tr><td>Akash<\/td><td>Marketplace di GPU decentralizzato<\/td><td>AKT<\/td><td>n\/d<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda strategica, che vale pi\u00f9 di ogni tabella, \u00e8 se l&#8217;inferenza verificabile abbia davvero bisogno di una Layer 1 propria. <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-mercato-intelligenza-dtao-halving-2026\/'>Bittensor<\/a>, con i suoi 1,79 miliardi di euro di capitalizzazione, affronta un problema adiacente (l&#8217;intelligenza come mercato di subnet), mentre Chainlink con il suo Runtime Environment ed EigenCloud con la sicurezza in restaking offrono garanzie simili a quelle di Ritual, ma come componenti aggiuntivi su catene esistenti e per giunta con token gi\u00e0 quotati. Ritual chiede agli sviluppatori di adottare una catena nuova: un vantaggio se l&#8217;integrazione profonda ripaga, uno svantaggio se il mercato preferisce soluzioni bolt-on.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena soffermarsi sul confronto con Chainlink, perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 istruttivo. Con il suo Runtime Environment, Chainlink promette di portare inferenza e calcolo verificabili sulle catene dove gli sviluppatori gi\u00e0 lavorano, senza chiedere migrazioni: un approccio da livello di servizio, non da nuova sovranit\u00e0. Ritual sostiene invece che l&#8217;AI meriti una catena progettata attorno a s\u00e9, dove scheduling, precompilati e agenti sono nativi e non aggiunte. \u00c8 lo stesso dilemma che il settore ha gi\u00e0 vissuto con gli app-chain: integrazione profonda e controllo totale da un lato, costi di adozione e frammentazione dall&#8217;altro. Chi abbia ragione dipende meno dall&#8217;eleganza dell&#8217;architettura e pi\u00f9 da dove si raduner\u00e0, alla fine, la liquidit\u00e0 degli sviluppatori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Rischi e scenari<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettendo in fila i pro e i contro, il quadro \u00e8 quello tipico di un progetto infrastrutturale ambizioso ma ancora acerbo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>A favore (bull)<\/th><th>Contro (bear)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Testnet pubblico funzionante e architettura originale<\/td><td>Nessuna data di mainnet: rischio di esecuzione reale<\/td><\/tr><tr><td>Finanziamenti solidi e investitori riconoscibili<\/td><td>L&#8217;hype sull&#8217;airdrop pu\u00f2 bruciare fiducia se deluso<\/td><\/tr><tr><td>Domanda crescente di AI verificabile e auditabile<\/td><td>Concorrenza bolt-on (Chainlink CRE, EigenCloud) gi\u00e0 con token<\/td><\/tr><tr><td>Stack modulare (Celestia, Arbitrum) e agenti nativi<\/td><td>Dubbio strategico: serve davvero una L1 dedicata?<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio pi\u00f9 concreto \u00e8 il tempo. Un progetto pu\u00f2 avere l&#8217;architettura pi\u00f9 elegante del settore e comunque perdere la finestra se il mainnet tarda e i concorrenti occupano il campo con soluzioni meno pure ma gi\u00e0 live. Il rischio pi\u00f9 subdolo \u00e8 reputazionale: se l&#8217;attesa dell&#8217;airdrop si gonfia troppo e poi il token deludesse (o non arrivasse affatto), il contraccolpo colpirebbe un prodotto che, di suo, ha basi tecniche serie. La qualit\u00e0 della tecnologia e la qualit\u00e0 della narrazione speculativa, in questo caso, viaggiano su binari pericolosamente separati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa guardare nei prossimi mesi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per distinguere il segnale dal rumore, tre indicatori contano pi\u00f9 degli altri: l&#8217;annuncio di una data di mainnet credibile; la comparsa di una dApp di produzione con un nome e utenti reali, non solo demo; e un modello di token concreto, con una tokenomics vera al posto dei segnaposto. Finch\u00e9 questi tre elementi non arrivano, la storia interessante di Ritual \u00e8 quella tecnologica, non quella dell&#8217;airdrop. Chi vuole partecipare pu\u00f2 farlo nel modo che il progetto stesso incoraggia: costruendo sul testnet, non caricando wallet su siti che promettono un token che, oggi, non esiste.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione pi\u00f9 utile che Ritual offre nel 2026 \u00e8 forse metodologica: distinguere tra ci\u00f2 che un progetto costruisce e ci\u00f2 che il mercato racconta su di esso. Il codice \u00e8 pubblico, il testnet \u00e8 raggiungibile, l&#8217;architettura \u00e8 documentata e i fondatori sono persone reali con una storia verificabile: tutto questo si pu\u00f2 giudicare oggi. Il prezzo di un token che non esiste, invece, non si pu\u00f2 giudicare affatto, perch\u00e9 il token non c&#8217;\u00e8. Tenere separate le due valutazioni \u00e8 la migliore difesa contro l&#8217;entusiasmo e contro le truffe che vi si annidano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Ritual ha un token?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. A settembre 2026 non esiste un token RITUAL scambiabile. RITUAL \u00e8 solo il token gas del testnet pubblico (18 decimali, nessun valore economico) e serve unicamente a pagare le transazioni di prova. Non c&#8217;\u00e8 stato alcun Token Generation Event n\u00e9 un listing su exchange. Qualunque RITUAL in vendita va considerato falso finch\u00e9 il team non lo annuncia ufficialmente dai propri canali.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come funziona l&#8217;airdrop di Ritual?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento non esiste un airdrop ufficiale. Le guide che spiegano come farmarlo si basano su speculazione: le stesse ammettono che Ritual non ha annunciato airdrop, data del token o listing, e che la tokenomics mostrata \u00e8 fatta di segnaposto. Partecipare al testnet e alla community pu\u00f2 avere senso per interesse tecnico, ma nessuna allocazione \u00e8 confermata e i prezzi che circolano sono inventati.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;inferenza AI verificabile?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la capacit\u00e0 di dimostrare, in modo criptografico o tramite hardware fidato, che un modello di AI ha prodotto una certa risposta a partire da un certo input, senza dover credere sulla fiducia a chi ha eseguito il calcolo. Ritual la ottiene combinando ambienti di esecuzione fidati (TEE), prove a conoscenza zero (zkML) e verifica ottimistica (opML), scegliendo la tecnica in base al compromesso tra costo e garanzia.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Ritual \u00e8 regolato dalla Consob o dalla MiCA?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, non ancora. Senza un token scambiabile e senza un servizio offerto al pubblico non c&#8217;\u00e8 nulla da classificare sotto la MiCA, e n\u00e9 la Consob n\u00e9 la Banca d&#8217;Italia hanno competenza su un protocollo che non emette asset. Se in futuro arrivasse un token, andrebbe classificato secondo la MiCA e una piattaforma che lo offrisse dovrebbe autorizzarsi come CASP.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Ritual \u00e8 meglio di Bittensor o Chainlink?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Risolvono problemi diversi. Bittensor \u00e8 un mercato per l&#8217;addestramento e l&#8217;intelligenza distribuita, Chainlink \u00e8 la rete di oracoli che sta aggiungendo l&#8217;inferenza verificabile alle catene esistenti, Ritual punta su una Layer 1 dedicata all&#8217;esecuzione AI verificabile. Ritual \u00e8 pi\u00f9 integrato ma chiede di adottare una catena nuova; Chainlink ed EigenCloud offrono garanzie simili come componenti aggiuntivi, con token gi\u00e0 quotati. Quale sia migliore dipende da cosa si costruisce.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Ritual ha un token?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No, a settembre 2026 non esiste un token RITUAL scambiabile. RITUAL \u00e8 solo il token gas del testnet pubblico e serve a pagare le transazioni di prova; non c'\u00e8 stato alcun Token Generation Event n\u00e9 un listing su exchange. 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