{"id":523,"date":"2026-09-07T22:36:10","date_gmt":"2026-09-07T22:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-rete-ai-subnet-etf-tao\/"},"modified":"2026-09-07T22:36:10","modified_gmt":"2026-09-07T22:36:10","slug":"bittensor-2026-rete-ai-subnet-etf-tao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-rete-ai-subnet-etf-tao\/","title":{"rendered":"Bittensor nel 2026: la rete AI, i subnet e gli ETF su TAO"},"content":{"rendered":"<h2 class='wp-block-heading'>Bittensor, un mercato per l&#8217;intelligenza artificiale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">A inizio settembre 2026 TAO, il token di Bittensor, viaggia intorno ai 223 euro (circa 259 dollari), con una capitalizzazione vicina ai 2,14 miliardi di euro e il quarantesimo posto tra le cripto-attivit\u00e0 secondo i dati di <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>. Nell&#8217;ultima settimana il prezzo \u00e8 salito di oltre il 13 per cento e diverse testate lo vedono in avvicinamento ai 300 dollari, sospinto dalla corsa alle domande di ETF sugli asset di AI decentralizzata (<a href='https:\/\/en.cryptonomist.ch\/2026\/09\/07\/bittensor-price-rally\/'>Cryptonomist<\/a>). Numeri che, per un progetto nato per costruire un mercato aperto dell&#8217;intelligenza artificiale, alzano una domanda semplice: la rete vale davvero quello che il mercato le sta attribuendo?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una blockchain pensata come luogo di scambio per la produzione di intelligenza artificiale. Al posto di una singola azienda che addestra e vende modelli, la rete mette in competizione migliaia di operatori indipendenti che offrono inferenza, addestramento, previsioni e altri servizi di machine learning, e li paga in TAO in base alla qualit\u00e0 del loro contributo. L&#8217;idea di fondo \u00e8 replicare per l&#8217;AI quello che Bitcoin ha fatto per la moneta: un incentivo economico che coordina sconosciuti verso un obiettivo comune, senza un&#8217;autorit\u00e0 centrale che decide chi partecipa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida spiega da dove nasce Bittensor, come funzionano miner, validator e il consenso Yuma, cosa sono i subnet e il meccanismo dTAO, e le novit\u00e0 del 2026 che hanno cambiato gli equilibri della rete: l&#8217;aggiornamento Root Reborn arrivato in agosto, l&#8217;arrivo del token in un ETP europeo regolamentato e la distanza, ancora ampia, tra ricavi reali ed emissioni. Nessuno di questi elementi \u00e8 un consiglio di investimento: servono a capire cosa si compra, e cosa no, quando si compra TAO.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Da dove nasce Bittensor: Opentensor e i suoi fondatori<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 un progetto della Opentensor Foundation, fondato da Jacob Steeves e Ala Shaabana, due sviluppatori con un passato nel machine learning (Steeves \u00e8 un ex ingegnere di Google). Il whitepaper originale immaginava una rete peer-to-peer in cui i modelli di AI si valutano a vicenda e vengono ricompensati per il valore che producono, senza intermediari. Il token nativo, TAO, \u00e8 al tempo stesso l&#8217;unit\u00e0 di ricompensa e la chiave di accesso: serve per registrare nuovi partecipanti, per mettere in staking e per pesare le decisioni sulla rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paragone con Bitcoin \u00e8 esplicito e voluto. TAO ha un tetto massimo di 21 milioni di unit\u00e0, la stessa cifra della criptovaluta di Satoshi Nakamoto, e un meccanismo di halving che dimezza le emissioni. Ma mentre Bitcoin premia chi valida transazioni con la potenza di calcolo, Bittensor premia chi produce lavoro utile di intelligenza artificiale. \u00c8 una differenza sostanziale: il valore, in teoria, non nasce dal bruciare elettricit\u00e0 ma dal generare un servizio che qualcuno vorrebbe pagare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del 2026 la governance \u00e8 cambiata in modo netto. A febbraio Steeves e Shaabana hanno lasciato i ruoli esecutivi nella fondazione, restando come contributori, in una mossa presentata come riduzione della dipendenza da poche persone chiave (<a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/bittensor-decentralization-roadmap-18-months\/'>Crypto Briefing<\/a>). \u00c8 un punto che torna spesso quando si parla di Bittensor: quanto \u00e8 davvero decentralizzata una rete che per anni \u00e8 stata guidata da un piccolo gruppo di fondatori?<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come funziona: miner, validator e il consenso Yuma<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano operativo, Bittensor si regge su due categorie di partecipanti. I miner sono i produttori: eseguono modelli di AI e rispondono alle richieste, per esempio generando testo, immagini o previsioni. I validator sono i giudici: interrogano i miner, ne misurano la qualit\u00e0 delle risposte e assegnano un punteggio. In estrema sintesi, i miner competono per essere i migliori a un compito, i validator competono per valutarli in modo accurato. Entrambi devono mettere in staking TAO per partecipare, cos\u00ec da avere qualcosa da perdere se barano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore del sistema \u00e8 l&#8217;algoritmo di consenso chiamato Yuma Consensus. Ogni validator esprime dei pesi, cio\u00e8 un giudizio su quanto vale ciascun miner; l&#8217;algoritmo combina questi pesi ponderandoli per la quantit\u00e0 di TAO in staking dietro ogni validator, e calcola un consenso. Il meccanismo taglia i giudizi che si discostano troppo dalla mediana ponderata (il cosiddetto clipping), in modo da rendere costoso per una minoranza gonfiare artificialmente un miner amico. Le ricompense fluiscono poi verso chi si allinea al consenso, non verso chi vota da solo contro tutti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un disegno elegante ma non a prova di manipolazione. Un problema noto \u00e8 la copia dei pesi: un validator pigro pu\u00f2 limitarsi a replicare i giudizi altrui senza fare vero lavoro di valutazione. Per contrastarlo la rete ha introdotto uno schema di commit-reveal con crittografia a tempo, che nasconde i pesi finch\u00e9 non scade una finestra temporale, cos\u00ec i copioni ottengono solo dati vecchi. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un limite pi\u00f9 profondo: valutare in modo affidabile la qualit\u00e0 di un lavoro di AI \u00e8, di per s\u00e9, un problema di ricerca aperto, lo stesso che anima il filone della <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-ai-verificabile-reale-2026\/'>AI verificabile<\/a>. Il consenso Yuma resta comunque il vero motore distributivo di Bittensor: decide, blocco dopo blocco, chi viene pagato e chi no.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I subnet: 128 mercati specializzati (in rotta verso 256)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor non \u00e8 un mercato unico ma un insieme di mercati, chiamati subnet. Ogni subnet \u00e8 una competizione a s\u00e9, dedicata a un compito preciso: c&#8217;\u00e8 chi si occupa di inferenza di modelli linguistici, chi di pre-addestramento, chi di previsioni, chi di calcolo su GPU riservate. A settembre 2026 la rete conta 128 subnet attivi, con una tabella di marcia che punta a raddoppiarli verso quota 256 per allargare il numero di compiti incentivati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I subnet non sono eterni. Esiste una selezione: i peggiori vengono deregistrati e il loro slot passa a un progetto nuovo, che deve bruciare TAO per registrarsi. Questo meccanismo di registration burn tiene la circolazione sotto il totale emesso e introduce una pressione competitiva costante. Alcuni subnet sono diventati veri e propri marchi. Il pi\u00f9 citato \u00e8 Chutes (SN64), specializzato in inferenza serverless, seguito da Templar (SN3) per il pre-addestramento e Targon (SN4) per il calcolo su GPU confidenziali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Subnet<\/th><th>Ambito<\/th><th>Cap. token alpha (circa)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Templar (SN3)<\/td><td>Pre-addestramento LLM<\/td><td>115 mln &euro;<\/td><\/tr><tr><td>Chutes (SN64)<\/td><td>Inferenza serverless<\/td><td>114 mln &euro;<\/td><\/tr><tr><td>Targon (SN4)<\/td><td>GPU confidenziali<\/td><td>79 mln &euro;<\/td><\/tr><tr><td>affine (SN120)<\/td><td>Ricerca e ragionamento<\/td><td>62 mln &euro;<\/td><\/tr><tr><td>lium (SN51)<\/td><td>Compute distribuito<\/td><td>45 mln &euro;<\/td><\/tr><tr><td>Ridges AI (SN62)<\/td><td>Agenti software<\/td><td>44 mln &euro;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Valori indicativi convertiti dai dati in dollari di <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>CoinGecko<\/a> (marzo 2026); i primi dieci subnet valevano complessivamente circa 712 milioni di dollari.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa struttura a compartimenti \u00e8 ci\u00f2 che rende Bittensor diverso da una semplice rete di noleggio GPU: non vende ore di calcolo grezzo, ma organizza una gara sulla qualit\u00e0 del risultato. \u00c8 anche il punto in cui il progetto si intreccia con il tema pi\u00f9 ampio della compute per l&#8217;AI decentralizzata, dove la domanda vera resta sempre la stessa: chi paga davvero per questi servizi?<\/p><h2 class='wp-block-heading'>dTAO: il mercato decide chi viene pagato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a inizio 2025 erano i grandi validator, riuniti nella cosiddetta root network, a decidere come distribuire le emissioni tra i subnet. Era un sistema accentrato e politico: chi controllava lo stake controllava i flussi. A febbraio 2025 la rete \u00e8 passata al Dynamic TAO, o dTAO, che ha ribaltato la logica affidando la decisione al mercato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con dTAO ogni subnet ha un proprio token, chiamato alpha, e una propria pool di liquidit\u00e0 in stile AMM (automated market maker) in cui l&#8217;alpha si scambia contro TAO. Il prezzo dell&#8217;alpha, misurato attraverso una media mobile esponenziale, determina la quota di emissioni giornaliere che quel subnet riceve. In pratica, pi\u00f9 capitale affluisce in un subnet comprandone l&#8217;alpha, pi\u00f9 quel subnet diventa ricco di emissioni. Il mercato, e non un comitato, sceglie dove va il TAO.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 la nascita di una vera classe di asset dentro Bittensor. A marzo 2026 la capitalizzazione complessiva di tutti i token alpha aveva raggiunto circa 1,12 miliardi di dollari, pari a circa il 27 per cento della capitalizzazione di TAO stesso (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>CoinGecko<\/a>). Ma dTAO ha anche un difetto strutturale che \u00e8 diventato il tema tecnico del 2026: il modo in cui i rendimenti dei subnet finivano per essere venduti in continuazione sul mercato. Ed \u00e8 qui che entra in scena Root Reborn.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Root Reborn: la novit\u00e0 di agosto e la funzione spenta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Root Reborn \u00e8 l&#8217;aggiornamento pi\u00f9 importante da quando \u00e8 arrivato dTAO. \u00c8 stato distribuito sulla rete principale il 4 agosto 2026 come runtime v441. Il problema che affronta \u00e8 concreto: chi metteva in staking sulla root network riceveva rendimenti in token alpha dei subnet, e quei token venivano venduti automaticamente per TAO a ogni blocco. Era un flusso di vendita permanente, insensibile al prezzo, che gravava su tutti gli alpha della rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Root Reborn cambia questo meccanismo. I rendimenti non vengono pi\u00f9 liquidati blocco per blocco, ma si accumulano in panieri (basket) messi in escrow dai singoli validator, e vengono realizzati soltanto quando lo staker richiede il prelievo. L&#8217;idea di fondo, descritta a giugno da una proposta che <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2026\/06\/17\/a-new-bittensor-proposal-would-turn-validators-into-something-like-fund-managers'>CoinDesk<\/a> ha riassunto come la trasformazione dei validator in qualcosa di simile a gestori di fondi, \u00e8 che ogni validator costruisca un indice di token di subnet in cui crede, competendo sui rendimenti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un dettaglio che merita attenzione, e che nessuno dei precedenti articoli sul tema poteva raccontare: la funzione di punta \u00e8 arrivata spenta. Come ha documentato la newsletter analitica Own Your Mind, lo strato competitivo (i validator che curano i panieri e gareggiano sui risultati) \u00e8 disattivato al lancio, e ogni paniere gira per ora con una strategia nulla di semplice accumulo, in attesa di un aggiornamento successivo. Resta comunque un cambiamento reale: come nota l&#8217;analisi, \u00abun flusso di vendita permanente, blocco per blocco, sugli alpha dei subnet \u00e8 stato sostituito da un rendimento che resta in escrow finch\u00e9 lo staker non lo reclama, ed \u00e8 atterrato dal primo giorno\u00bb (<a href='https:\/\/buttondown.com\/ownyourmind\/archive\/root-reborn-shipped-with-its-headline-feature-off\/'>Own Your Mind<\/a>). Detto altrimenti: la parte che riduce la pressione di vendita funziona, la parte pubblicizzata come rivoluzionaria no.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tokenomics: 21 milioni come Bitcoin, l&#8217;halving e le emissioni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La politica monetaria di TAO ricalca quella di Bitcoin, ma con una differenza tecnica. Il tetto \u00e8 di 21 milioni di token e l&#8217;halving non scatta a intervalli di tempo fissi, bens\u00ec al raggiungimento di soglie di emissione. Il primo dimezzamento \u00e8 avvenuto a dicembre 2025, quando la rete ha superato i 10,5 milioni di TAO emessi: la ricompensa per blocco \u00e8 passata da 1 a 0,5 TAO, e le emissioni giornaliere da circa 7.200 a circa 3.600 unit\u00e0, con l&#8217;inflazione annua scesa da un ordine del 25-30 per cento a circa il 13 per cento (<a href='https:\/\/docs.learnbittensor.org\/learn\/emissions'>documentazione Bittensor<\/a>). Il prossimo halving \u00e8 atteso a quota 15,75 milioni di token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Come vengono distribuite le emissioni all&#8217;interno di un subnet? Lo schema standard assegna il 18 per cento al proprietario del subnet, il 41 per cento ai miner e il 41 per cento ai validator e ai loro delegatori. Un dettaglio spesso frainteso \u00e8 che, dopo dTAO, queste ricompense vengono pagate in token alpha del subnet e non direttamente in TAO: per ottenere TAO bisogna vendere l&#8217;alpha nella pool di liquidit\u00e0, con l&#8217;effetto sui prezzi che Root Reborn ha appena provato ad attenuare.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Voce<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Prezzo<\/td><td>~223 &euro; (~259 $)<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>~2,14 mld &euro; (#40)<\/td><\/tr><tr><td>Valutazione diluita (FDV)<\/td><td>~4,7 mld &euro;<\/td><\/tr><tr><td>Offerta circolante<\/td><td>9,597 mln su 21 mln<\/td><\/tr><tr><td>Massimo storico<\/td><td>~652 &euro; (7 mar 2024), -66%<\/td><\/tr><tr><td>Variazione 7 giorni<\/td><td>+13% circa<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Fonte: <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>, 7 settembre 2026; valori in euro convertiti al cambio del giorno.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra capitalizzazione di mercato e valutazione diluita, intorno a 0,46, dice che meno della met\u00e0 dell&#8217;offerta massima \u00e8 gi\u00e0 in circolazione: l&#8217;inflazione futura resta un fattore da mettere in conto, anche dopo il primo halving.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;economia dei subnet come classe di asset (e lo sbarco su Base)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Con dTAO, comprare esposizione a Bittensor non significa pi\u00f9 solo comprare TAO. Ogni token alpha \u00e8 a suo modo un&#8217;azione settoriale sulla singola scommessa di AI: chi crede nell&#8217;inferenza serverless compra alpha di Chutes, chi crede nel pre-addestramento compra alpha di Templar, e cos\u00ec via. \u00c8 un mercato dentro il mercato, con la sua liquidit\u00e0, i suoi grafici e i suoi rischi di illiquidit\u00e0 quando un subnet perde interesse.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del 2026 questo strato ha iniziato a uscire dai confini di Bittensor. Un&#8217;iniziativa di terze parti, il Project Rubicon di General TAO Ventures, ha portato i token alpha dei principali subnet sulla rete Base di Coinbase, impacchettandoli in token ERC-20 tramite il protocollo di interoperabilit\u00e0 CCIP di Chainlink, cos\u00ec da renderli scambiabili nella DeFi. \u00c8 un segnale della direzione: i subnet come strumenti finanziari a s\u00e9, negoziabili anche fuori dalla rete che li ha generati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa finanziarizzazione \u00e8 affascinante ma va maneggiata con prudenza. Un token alpha non \u00e8 un titolo con diritti chiari: \u00e8 un&#8217;esposizione a un flusso di emissioni che dipende da regole del protocollo che, come vedremo, sono cambiate pi\u00f9 volte nel 2026. La liquidit\u00e0 di molti subnet \u00e8 sottile, e il legame tra prezzo dell&#8217;alpha e ricavi reali del subnet \u00e8, nella maggior parte dei casi, debole o inesistente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ricavi contro emissioni: il vero nodo del modello<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il punto su cui si gioca tutta la credibilit\u00e0 di Bittensor. La rete distribuisce ogni anno decine di milioni di dollari in emissioni ai subnet, ma quanti di questi subnet generano ricavi veri, cio\u00e8 clienti esterni che pagano per un servizio? La risposta, oggi, \u00e8: pochissimi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso migliore \u00e8 Chutes, il subnet a pi\u00f9 alto fatturato. Secondo le stime dell&#8217;analista Pine Analytics riprese da Own Your Mind, Chutes genera un fatturato esterno nell&#8217;ordine di 1,3-2,4 milioni di dollari l&#8217;anno, a fronte di una quota di emissioni intorno al 14 per cento della rete, che vale svariate decine di milioni di dollari annui. Chutes \u00e8 stato il primo subnet a superare i 100 milioni di dollari di capitalizzazione e vanta oltre 9 mila miliardi di token elaborati, con prezzi fino all&#8217;85 per cento inferiori ad AWS (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/learn\/top-bittensor-subnets-dtao'>CoinGecko<\/a>). Eppure, anche il migliore della classe incassa dall&#8217;esterno una frazione di ci\u00f2 che riceve in sussidi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso divario che attraversa tutto il settore della compute per l&#8217;AI decentralizzata: uso reale e crescente, ma monetizzazione ancora largamente sussidiata dai token. La domanda su chi paga davvero, e se il valore verr\u00e0 catturato dal token o dall&#8217;azienda che ci costruisce sopra, \u00e8 al centro anche del dibattito sulla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inferenza-decentralizzata-token-cattura-valore-2026\/'>cattura del valore nell&#8217;inferenza decentralizzata<\/a>. Per Bittensor la posta \u00e8 alta: se le emissioni continuano a superare di un ordine di grandezza i ricavi, il modello regge solo finch\u00e9 il mercato \u00e8 disposto a finanziare la differenza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La crisi di governance: l&#8217;addio di Covenant e la risposta Conviction<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 di Bittensor \u00e8 stato segnato da uno scontro sulla governance. Il subnet Templar (SN3), gestito dal team Covenant AI, aveva appena realizzato un traguardo tecnico notevole: il 10 marzo 2026 aveva annunciato il completamento di Covenant-72B, presentato come il pi\u00f9 grande addestramento di un modello linguistico mai svolto in modo decentralizzato (<a href='https:\/\/ownyourmind.ai\/tokenomics\/templar-bittensor-covenant-exit\/'>Own Your Mind<\/a>). Un mese dopo, il 10 aprile, lo stesso team ha annunciato l&#8217;uscita da Bittensor, accusando la rete di essere accentrata attorno a un ristretto gruppo di controllo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;episodio ha colpito il nervo scoperto del progetto. Mark Creaser, amministratore delegato del fondo DSV, ha sintetizzato lo scetticismo di molti investitori sulle continue modifiche alle regole con un&#8217;immagine tagliente: \u00abUn casin\u00f2 almeno tiene le stesse regole per tutta la notte. Bittensor cambia il tavolo a mano in corso e lo chiama aggiornamento\u00bb (<a href='https:\/\/www.tao.media\/mark-creaser-says-bittensors-rule-changes-are-making-dtao-harder-to-underwrite\/'>Tao.media<\/a>). La critica \u00e8 che ricalibrare emissioni e incentivi in corsa rende impossibile valutare un subnet come si valuterebbe un&#8217;azienda.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La fondazione ha risposto sia con misure tecniche sia con una tabella di marcia. A maggio \u00e8 arrivato Conviction, un meccanismo che blocca automaticamente le emissioni destinate ai proprietari dei subnet e ne fa decadere il peso economico lungo il periodo di lock, per scoraggiare gli abbandoni opportunistici. Sul piano pi\u00f9 ampio, Steeves ha delineato un percorso di 18 mesi verso la piena decentralizzazione entro dicembre 2027, con pi\u00f9 concorrenza tra validator, pool di liquidit\u00e0 bidirezionali e un voto basato sulla conviction per chi detiene alpha. Lo stesso cofondatore \u00e8 stato netto sullo stato attuale: \u00abOggi Bittensor non \u00e8 un protocollo decentralizzato come lo \u00e8 Bitcoin. Pu\u00f2 esserlo, e lo sar\u00e0, ma non lo \u00e8 ancora\u00bb (<a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/06\/22\/bittensor-isnt-fully-decentralized-yet-co-founder-explains-why\/'>The Crypto Times<\/a>).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token corre sugli ETF: dal caso USA al primo ETP europeo su TAO<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La spinta pi\u00f9 forte sul prezzo, nel 2026, arriva dalla finanziarizzazione. Negli Stati Uniti, Grayscale ha convertito il proprio veicolo (il Grayscale Bittensor Trust, sigla GTAO) e ha depositato la documentazione per un ETF spot su TAO, seguita da Bitwise; a inizio settembre 2026, per\u00f2, nessun ETF spot su TAO risulta ancora approvato dalla SEC, e le pratiche restano in istruttoria presso l&#8217;ente (<a href='https:\/\/www.sec.gov\/cgi-bin\/browse-edgar?action=getcompany&amp;CIK=0002029297&amp;type=8-K'>SEC EDGAR<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore europeo, per\u00f2, la notizia pi\u00f9 concreta \u00e8 un&#8217;altra: un prodotto quotato e regolamentato su TAO esiste gi\u00e0. Si chiama Safello Bittensor Staked TAO ETP (sigla STAO), \u00e8 emesso da Safello con Deutsche Digital Assets, ed \u00e8 quotato dal 2 giugno 2026 su Euronext Paris in euro, dopo i debutti su SIX in Svizzera e su Nasdaq Stockholm (<a href='https:\/\/deutschedigitalassets.com\/insights\/news\/deutsche-digital-assets-and-safello-list-safello-bittensor-staked-tao-etp-on-euronext-paris\/'>Deutsche Digital Assets<\/a>). Il prodotto \u00e8 interamente garantito da TAO in custodia a freddo presso un depositario regolamentato, replica l&#8217;indice Kaiko Safello Staked Bittensor e, dettaglio cruciale, mette in staking il TAO sottostante girando agli investitori l&#8217;intero rendimento da staking al netto delle commissioni, accumulato ogni giorno nel valore netto. Il costo annuo dichiarato (TER) \u00e8 dell&#8217;1,49 per cento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che emerge un paradosso istruttivo. L&#8217;ETP europeo distribuisce il rendimento da staking, mentre un ipotetico ETF spot statunitense difficilmente potrebbe fare altrettanto, per i vincoli regolatori e fiscali che negli USA complicano lo staking dentro un fondo quotato. Sul fronte del rendimento, insomma, l&#8217;Europa parte avvantaggiata. Frank Schuil, fondatore e CEO di Safello, ha descritto cos\u00ec la strategia di quotazioni multiple: \u00abOgni quotazione \u00e8 stata un passo deliberato per rendere disponibile un&#8217;esposizione regolamentata a TAO agli investitori di tutta Europa\u00bb. Comprare esposizione a un asset cripto tramite uno strumento regolamentato, senza detenere direttamente le chiavi, \u00e8 la stessa logica che in Italia si \u00e8 vista con i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/unicredit-cripto-certificati-bitcoin-2026\/'>certificati di UniCredit legati a Bitcoin<\/a>: comodit\u00e0 e tutela dell&#8217;intermediario in cambio di costi e di un&#8217;esposizione indiretta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 TAO vola a settembre 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa di settembre ha pi\u00f9 motori. Il primo \u00e8 la narrativa ETF appena descritta: l&#8217;attesa di prodotti quotati negli Stati Uniti tende a far salire il sottostante prima ancora di qualsiasi decisione, come gi\u00e0 visto con altre cripto. Il secondo \u00e8 tecnico: circa il 70 per cento dell&#8217;offerta di TAO \u00e8 in staking a un rendimento intorno al 10 per cento, e con l&#8217;halving di dicembre 2025 la pressione di vendita dal lato delle emissioni si \u00e8 assottigliata. Root Reborn, riducendo la vendita automatica degli alpha, spinge nella stessa direzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi il contesto macro. TAO \u00e8 un asset ad alto beta: si muove pi\u00f9 del mercato quando la propensione al rischio sale, e viceversa. La settimana si apre con l&#8217;attenzione degli operatori sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-11-settembre-rialzo-fed-bitcoin-2026\/'>dato sull&#8217;inflazione USA dell&#8217;11 settembre<\/a> e sulle mosse della Federal Reserve, che orientano gli afflussi verso gli asset di rischio. Lo stesso vento che ha rimesso in gioco il rialzo su Bitcoin, con il prezzo <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-sotto-70000-euro-lavoro-usa-rischio-rialzo-fed-2026\/'>tornato a muoversi sotto i 70 mila euro<\/a>, gonfia le vele delle cripto legate all&#8217;AI.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va per\u00f2 tenuta ferma una distinzione. Il prezzo di TAO \u00e8 tornato a correre, ma resta circa il 66 per cento sotto il massimo storico di 757 dollari toccato a marzo 2024. Nel frattempo l&#8217;uso della rete \u00e8 cresciuto: \u00e8 il classico scollamento tra la traiettoria della tecnologia e quella del token. Comprare TAO oggi vuol dire scommettere che i due sentieri torneranno a convergere, non dare per scontato che lo faranno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bittensor e i concorrenti nella compute AI decentralizzata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor non \u00e8 solo nel campo dell&#8217;AI on-chain, ma occupa una posizione particolare. Reti come Akash (AKT) e io.net (IO) sono marketplace di GPU: affittano potenza di calcolo grezza. Render (RENDER) \u00e8 nato per il rendering grafico e si \u00e8 esteso all&#8217;inferenza. Gensyn punta all&#8217;addestramento distribuito. Bittensor, con la sua struttura a subnet e incentivi, prova a fare qualcosa di pi\u00f9 ambizioso: non vendere calcolo, ma orchestrare una competizione sulla qualit\u00e0 dei risultati di AI. \u00c8 un modello potenzialmente pi\u00f9 difendibile, ma anche pi\u00f9 difficile da misurare e da valutare.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Strumento<\/th><th>Rendimento da staking<\/th><th>Custodia<\/th><th>Sede \/ vigilanza<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Acquisto diretto in autocustodia<\/td><td>S\u00ec, gestendo lo staking<\/td><td>A carico dell&#8217;utente<\/td><td>Nessun intermediario<\/td><\/tr><tr><td>Exchange \/ CASP autorizzato<\/td><td>Spesso s\u00ec<\/td><td>Dell&#8217;exchange<\/td><td>CASP sotto MiCA<\/td><\/tr><tr><td>ETP Safello STAO<\/td><td>S\u00ec, girato nel NAV<\/td><td>Depositario regolato<\/td><td>Euronext Paris (MiFID II)<\/td><\/tr><tr><td>ETF spot USA<\/td><td>Improbabile<\/td><td>Depositario del fondo<\/td><td>In attesa della SEC<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Le opzioni per esporsi a TAO dal punto di vista di un investitore europeo.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta dipende da quanto si \u00e8 disposti a gestire in prima persona. L&#8217;autocustodia d\u00e0 controllo pieno e accesso diretto allo staking, ma richiede competenza tecnica; l&#8217;ETP europeo offre semplicit\u00e0 e cornice regolamentata, a fronte di un costo annuo e di un&#8217;esposizione indiretta. Nessuna di queste vie elimina il rischio di fondo, che \u00e8 quello del sottostante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come \u00e8 regolato TAO in Italia e in Europa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano regolatorio, TAO \u00e8 una cripto-attivit\u00e0 generica ai sensi del regolamento europeo MiCA: non \u00e8 un token di moneta elettronica (EMT) n\u00e9 un token collegato ad attivit\u00e0 (ART), quindi non rientra nelle categorie di stablecoin vigilate in modo prudenziale. Questo significa che il protocollo Bittensor in quanto tale non \u00e8 autorizzato n\u00e9 vigilato da nessuno: a essere regolati sono gli intermediari, cio\u00e8 i fornitori di servizi (i CASP) che permettono di comprare, vendere o custodire il token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il quadro \u00e8 disegnato dal D.lgs. 5 settembre 2024, n. 129, che assegna a Consob la vigilanza su condotta e tutela degli investitori e a Banca d&#8217;Italia gli aspetti prudenziali e le stablecoin. Il periodo transitorio di MiCA si \u00e8 chiuso il 1 luglio 2026: alla scadenza risultavano nove soggetti abilitati in Italia (otto CASP pi\u00f9 Banca Sella), come confermato da <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/sezione-micar'>Consob<\/a>. Grazie al passaporto unico, un CASP autorizzato in un altro Paese dell&#8217;Unione pu\u00f2 comunque servire i clienti italiani. L&#8217;ETP STAO, essendo uno strumento finanziario quotato, si muove invece nel perimetro della MiFID II, la stessa cornice che regola i derivati su cripto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due avvertenze pratiche per chi investe dall&#8217;Italia. Sul fronte fiscale, dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 come TAO scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 33 per cento, senza pi\u00f9 la vecchia franchigia. E sul fronte dell&#8217;intelligenza artificiale, dal 2 agosto 2026 sono operativi i poteri sanzionatori della Commissione europea sui modelli di AI generici previsti dall&#8217;AI Act, un contesto normativo che tocca da vicino chi costruisce servizi di AI, anche decentralizzati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I rischi da mettere in conto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Riassumendo, chi guarda a Bittensor deve tenere presenti alcuni rischi specifici, oltre alla volatilit\u00e0 comune a tutte le cripto. Il primo \u00e8 il divario tra emissioni e ricavi: finch\u00e9 la rete distribuisce in sussidi molto pi\u00f9 di quanto incassa dall&#8217;esterno, il valore poggia in gran parte sulle aspettative. Il secondo \u00e8 la governance: le regole del gioco sono cambiate pi\u00f9 volte nel 2026 e la decentralizzazione, per ammissione degli stessi fondatori, non \u00e8 ancora completa.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Concentrazione e governance: modifiche frequenti a emissioni e incentivi, controllo storicamente in mano a pochi.<\/li><li>Diluizione: meno della met\u00e0 dei 21 milioni di TAO \u00e8 in circolazione, e l&#8217;inflazione continua anche dopo l&#8217;halving.<\/li><li>Illiquidit\u00e0 dei subnet: molti token alpha hanno mercati sottili e prezzi slegati dai ricavi reali.<\/li><li>Rischio tecnologico: manipolazioni del consenso, copia dei pesi, aggiornamenti che arrivano con funzioni disattivate.<\/li><li>Rischio regolatorio e fiscale: incertezza sugli ETF USA, imposta al 33 per cento in Italia, vigilanza sull&#8217;AI in evoluzione.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi rischi condanna il progetto, ma insieme spiegano perch\u00e9 anche gli osservatori favorevoli invitano alla cautela: Bittensor \u00e8 una delle scommesse pi\u00f9 interessanti sull&#8217;incrocio tra cripto e AI, e proprio per questo va valutata con occhi asciutti, distinguendo la promessa tecnologica dalla dinamica del token.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor in parole semplici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una rete blockchain che crea un mercato aperto per l&#8217;intelligenza artificiale. Operatori indipendenti offrono servizi di AI (come inferenza e addestramento), vengono valutati da validator e ricompensati nel token nativo TAO in base alla qualit\u00e0 del contributo. L&#8217;obiettivo \u00e8 produrre AI in modo decentralizzato, senza una singola azienda al centro.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra TAO e i token alpha dei subnet?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO \u00e8 il token base della rete, con un tetto di 21 milioni di unit\u00e0. Ogni subnet, dopo l&#8217;introduzione del dTAO nel 2025, ha invece un proprio token alpha con una pool di liquidit\u00e0 dedicata: il prezzo dell&#8217;alpha determina quante emissioni riceve quel subnet. Comprare TAO \u00e8 un&#8217;esposizione a tutta la rete; comprare un alpha \u00e8 una scommessa su un singolo subnet.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa ha cambiato Root Reborn ad agosto 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Root Reborn (runtime v441, in rete dal 4 agosto 2026) ha eliminato la vendita automatica, blocco per blocco, dei rendimenti in alpha, sostituendola con panieri in escrow che si realizzano solo al prelievo. Questo riduce la pressione di vendita sugli alpha. La funzione pi\u00f9 pubblicizzata, per\u00f2, cio\u00e8 la competizione tra validator sulla gestione dei panieri, \u00e8 arrivata disattivata e attende un aggiornamento successivo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Esiste un ETF o un ETP su Bittensor accessibile dall&#8217;Europa?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Il Safello Bittensor Staked TAO ETP (STAO) \u00e8 quotato in euro su Euronext Paris dal giugno 2026, \u00e8 garantito fisicamente da TAO e gira agli investitori il rendimento da staking al netto delle commissioni. Negli Stati Uniti, invece, gli ETF spot su TAO di Grayscale e Bitwise erano ancora in attesa di una decisione della SEC a inizio settembre 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come vengono tassate in Italia le plusvalenze su TAO?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 come TAO scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 33 per cento, senza la vecchia soglia di esenzione. Vanno dichiarate nei quadri dedicati alle cripto-attivit\u00e0 (RT per le plusvalenze, RW per il monitoraggio). 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