{"id":531,"date":"2026-09-08T22:32:17","date_gmt":"2026-09-08T22:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-2026-ai-onchain-verificabile-riservata\/"},"modified":"2026-09-08T22:32:17","modified_gmt":"2026-09-08T22:32:17","slug":"ritual-2026-ai-onchain-verificabile-riservata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-2026-ai-onchain-verificabile-riservata\/","title":{"rendered":"Ritual 2026: l&#8217;AI on-chain verificabile e riservata"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno smart contract vive di certezze: applica una regola e tutti i validatori arrivano allo stesso identico risultato. Un modello di intelligenza artificiale vive del contrario, perch\u00e9 restituisce risposte probabilistiche, dipende da pesi che nessuno vede e gira su server di cui, di solito, ti devi solo fidare. Mettere l&#8217;AI dentro la blockchain vuol dire far convivere questi due mondi, e la sfida non \u00e8 soltanto ingegneristica. Sono in realt\u00e0 due problemi separati. Il primo: come faccio a sapere che il modello ha davvero prodotto quella risposta, e non un valore comodo o manomesso? Il secondo: come uso un modello senza esporre i miei dati riservati o i pesi proprietari di chi lo ha addestrato? Ritual, una delle infrastrutture AI-crypto pi\u00f9 finanziate degli ultimi anni, prova a rispondere a entrambe le domande nello stesso sistema. A settembre 2026 ha un testnet pubblico attivo, prodotti realmente in funzione e, va detto subito, nessun token scambiabile. Questa guida spiega che cos&#8217;\u00e8, come funziona davvero sotto il cofano e perch\u00e9 la combinazione tra prova pubblica e riservatezza dei dati \u00e8 il vero centro della sua scommessa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Ritual e chi c&#8217;\u00e8 dietro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 un&#8217;infrastruttura che punta a rendere l&#8217;inferenza dei modelli AI verificabile e componibile all&#8217;interno degli smart contract. Detto in modo concreto: vuole permettere a un contratto su Ethereum, Base o Arbitrum di chiamare un modello (un large language model, una rete neurale classica) e ricevere una risposta di cui potersi fidare, senza dover delegare tutto a un&#8217;unica azienda centralizzata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto nasce a New York nel 2023 dall&#8217;incontro tra Niraj Pant e Akilesh Potti, due ex partner di Polychain Capital che avevano gi\u00e0 lavorato insieme per tre anni. Pant viene dal mondo degli investimenti Web3 (ha seguito da vicino operazioni come EigenLayer e Solana); Potti \u00e8 un ricercatore di machine learning con un passato da quant in Palantir. Nel novembre 2023 Ritual ha annunciato un round da 25 milioni di dollari guidato da Archetype, con Accomplice, Robot Ventures, Accel, dao5, Dialectic e Anagram, oltre ad angel come Balaji Srinivasan, come riportato da <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2023\/11\/08\/artificial-intelligence-platform-ritual-looks-to-decentralize-access-to-ai-with-25m-backing'>CoinDesk<\/a> e confermato dallo stesso fondo <a href='https:\/\/www.archetype.fund\/media\/announcing-our-investment-in-ritual'>Archetype<\/a>. The Block ha in seguito collocato il totale raccolto oltre i 30 milioni di dollari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La motivazione, nelle parole dei fondatori, \u00e8 quasi pi\u00f9 politica che tecnica. \u00abIl consolidamento dell&#8217;AI in un piccolo gruppo di aziende potenti rappresenta una minaccia significativa per il futuro della tecnologia\u00bb, ha dichiarato Pant a CoinDesk al momento del finanziamento. \u00abAbbiamo fondato Ritual per porre fine alla dipendenza dell&#8217;ecosistema da pochi, per aprire l&#8217;accesso a questa infrastruttura critica e garantire un futuro in cui si costruisce un&#8217;AI migliore.\u00bb L&#8217;idea di fondo \u00e8 che l&#8217;inferenza, cio\u00e8 il momento in cui un modello gi\u00e0 addestrato produce una risposta, diventi un servizio aperto e verificabile, e non una scatola nera in mano a tre o quattro fornitori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il doppio problema dell&#8217;AI on-chain<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 serve un&#8217;infrastruttura dedicata? Perch\u00e9 una blockchain e un modello AI hanno esigenze opposte. La blockchain \u00e8 deterministica per costruzione: ogni nodo riesegue la stessa operazione e deve ottenere lo stesso risultato, altrimenti il consenso salta. Un LLM, invece, gira su GPU dove l&#8217;ordine delle operazioni in virgola mobile e il parallelismo rendono l&#8217;output non riproducibile bit per bit, e in ogni caso rieseguire un modello da miliardi di parametri su ogni validatore sarebbe economicamente assurdo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui i due nodi che Ritual cerca di sciogliere. Il primo \u00e8 la verificabilit\u00e0: se un contratto delega un calcolo a un server esterno, come fa a sapere che quel server ha eseguito il modello giusto, sull&#8217;input giusto, senza barare? Il secondo \u00e8 la riservatezza: molti casi d&#8217;uso interessanti, dalla sanit\u00e0 alla finanza, coinvolgono dati che non possono finire in chiaro su un registro pubblico, e modelli i cui pesi valgono milioni e non vanno esposti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vitalik Buterin, nel suo saggio del gennaio 2024 su <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>crypto e AI<\/a>, individua proprio nella verificabilit\u00e0 l&#8217;uso pi\u00f9 solido della crittografia applicata all&#8217;intelligenza artificiale, ma avverte anche del compromesso di fondo: il calcolo a basso costo tende a non essere verificabile, mentre quello verificabile con prove a conoscenza zero pu\u00f2 costare centinaia di volte di pi\u00f9 per gli strati non lineari di una rete. Ritual nasce dentro questa tensione, e la sua originalit\u00e0 \u00e8 provare a tenere insieme i due obiettivi invece di sacrificarne uno.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Infernet: l&#8217;oracolo che collega i modelli ai contratti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo prodotto di Ritual, gi\u00e0 operativo, \u00e8 Infernet: una rete di oracoli decentralizzata (DON) con un SDK leggero che permette a un contratto EVM di richiedere un&#8217;inferenza AI e riceverne il risultato on-chain. Nella pratica uno sviluppatore integra la libreria, il contratto emette una richiesta, un nodo Infernet esegue il modello (on-chain per i modelli piccoli, off-chain per quelli pesanti) e riporta la risposta insieme agli elementi che ne provano la correttezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Infernet funziona gi\u00e0 su catene come Ethereum, Base e Arbitrum, e viene usato per casi come agenti autonomi, logiche DeFi dinamiche e mercati predittivi. \u00c8 la parte pi\u00f9 matura dell&#8217;ecosistema, quella che dimostra che il concetto non \u00e8 solo teorico: un contratto pu\u00f2 davvero delegare del ragionamento a un modello e trattarne l&#8217;output come un dato di cui la catena tiene traccia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il limite di un oracolo, per\u00f2, \u00e8 che resta un ponte verso un mondo esterno. Per spingere l&#8217;idea fino in fondo, cio\u00e8 per avere l&#8217;AI come cittadino di prima classe della catena e non come servizio appeso di lato, Ritual ha progettato una blockchain pensata da zero attorno al calcolo pesante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ritual Chain: una L1 sovrana e l&#8217;EVM++<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual Chain \u00e8 la seconda gamba del progetto: una blockchain di livello 1 sovrana, compatibile con l&#8217;EVM ma estesa. Annunciata dopo la nascita della Ritual Foundation a fine 2024, \u00e8 oggi in fase di testnet pubblico. Il cuore tecnico \u00e8 l&#8217;EVM++, un&#8217;estensione retrocompatibile della macchina virtuale di Ethereum che aggiunge precompile per il calcolo espressivo (inferenza, chiamate HTTP, verifiche ZK), ambienti di esecuzione dedicati chiamati sidecar, scheduling nativo, oracoli integrati e account abstraction nativa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La promessa \u00e8 che uno sviluppatore Solidity possa continuare a scrivere come \u00e8 abituato (Ritual supporta Solidity ^0.8.20 con Foundry, Hardhat, viem e wagmi) ma con nuovi strumenti a disposizione: invece di appoggiarsi a un oracolo esterno, il contratto chiama direttamente una precompile per l&#8217;inferenza, come se fosse un&#8217;operazione di base della catena.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Akilesh Potti ha descritto cos\u00ec l&#8217;ambizione, parlando con <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/327108\/decentralized-ai-project-ritual-launches-testnet-to-bring-ai-onchain'>The Block<\/a> al lancio del testnet: \u00abIl testnet di Ritual Chain abilita comportamenti del tutto nuovi, che non erano possibili in nessun altro sistema esistente per interagire con l&#8217;AI. Non si tratta solo di AI: stiamo creando le fondamenta per piattaforme di prossima generazione, reti di prover e marketplace di propriet\u00e0 intellettuale.\u00bb In altre parole l&#8217;obiettivo non \u00e8 una singola app, ma un substrato su cui costruire un&#8217;intera economia di servizi AI verificabili.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Sotto il cofano: sidecar, Superposition e consenso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La parte pi\u00f9 interessante dell&#8217;architettura \u00e8 come Ritual separa il calcolo leggero da quello pesante. I contratti girano sulla catena come sempre, ma le operazioni onerose (far ragionare un LLM, interrogare un&#8217;API esterna) vengono spinte in un sidecar, un ambiente di esecuzione che gira in parallelo al client principale e mantiene leggero lo stato on-chain. La <a href='https:\/\/docs.ritualfoundation.org'>documentazione ufficiale<\/a> elenca sidecar per l&#8217;inferenza di ML classico e LLM, per il proving e la verifica ZK, per l&#8217;esecuzione di codice in TEE e per la chain abstraction.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra questo, Ritual definisce due percorsi di esecuzione sullo stesso stato condiviso, un meccanismo che i suoi documenti chiamano Superposition: la modalit\u00e0 replicata (deterministica, in cui tutti i validatori rieseguono) e la modalit\u00e0 delegata (per l&#8217;AI e le chiamate HTTP, eseguite off-chain dentro un TEE, con la risposta legata crittograficamente alla richiesta). A completare il quadro ci sono Resonance, un mercato delle commissioni a due lati per prezzare hardware eterogeneo, e Symphony, un consenso di tipo esegui-una-volta-verifica-molte-volte in cui alcuni nodi eseguono e producono prove sintetiche che gli altri controllano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un dettaglio che cambia il modo di programmare: le transazioni schedulate, cio\u00e8 integrate nel protocollo. Un contratto pu\u00f2 chiedere di essere eseguito a ogni blocco al verificarsi di certe condizioni, senza bisogno di un keeper esterno che lo solleciti. \u00c8 il presupposto per gli agenti che vivono davvero sulla catena. La tabella riassume i parametri principali del testnet.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stato<\/td><td>Testnet pubblico (nessun mainnet, nessun token scambiabile)<\/td><\/tr><tr><td>Chain ID<\/td><td>1979<\/td><\/tr><tr><td>Tempo di blocco<\/td><td>circa 350 millisecondi<\/td><\/tr><tr><td>Token di gas<\/td><td>RITUAL (18 decimali, solo testnet, senza valore economico)<\/td><\/tr><tr><td>Compatibilit\u00e0<\/td><td>EVM++ (estensione retrocompatibile dell&#8217;EVM)<\/td><\/tr><tr><td>Sidecar (ambienti di calcolo)<\/td><td>ML classico e LLM, proving e verifica ZK, esecuzione in TEE, chain abstraction<\/td><\/tr><tr><td>Strumenti per sviluppatori<\/td><td>Solidity ^0.8.20, Foundry, Hardhat, viem, wagmi<\/td><\/tr><tr><td>Endpoint<\/td><td>rpc, faucet ed explorer su ritualfoundation.org<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>La prova: come uno smart contract si fida dell&#8217;AI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Veniamo al primo dei due problemi, la verificabilit\u00e0. Ritual non impone un unico metodo di prova: la sua idea di integrit\u00e0 computazionale modulare \u00e8 che il tipo di garanzia si possa scegliere in base al caso d&#8217;uso. La documentazione dichiara supporto nativo e agnostico per quattro approcci: zkML (prove a conoscenza zero), attestazioni TEE, opML (ottimistico) e prove probabilistiche.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio comune, nella modalit\u00e0 delegata, \u00e8 che l&#8217;esecutore non possa mentire: ogni risposta \u00e8 legata crittograficamente alla richiesta esatta che l&#8217;ha generata. Se il calcolo gira in un&#8217;enclave TEE, l&#8217;hardware produce un&#8217;attestazione firmata; se si usa lo zkML, la prova dimostra matematicamente il calcolo; se si usa l&#8217;opML, chiunque pu\u00f2 contestare un risultato entro una finestra temporale con una prova di frode. Alla fine il contratto riceve non solo un numero, ma anche un motivo per crederci.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni approccio ha un prezzo diverso in termini di costo, latenza e fiducia, ed \u00e8 un tema che va ben oltre Ritual: lo abbiamo trattato in modo esteso nel nostro approfondimento sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/verifiable-compute-ai-verificabile-reale-2026\/'>calcolo verificabile<\/a>. Qui basti dire che nel 2026 la tendenza \u00e8 verso soluzioni ibride, che combinano la velocit\u00e0 dei TEE con controlli a campione crittografici. La tabella confronta i quattro metodi principali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metodo<\/th><th>Come funziona<\/th><th>Compromesso<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>zkML (prove a conoscenza zero)<\/td><td>Una prova crittografica dimostra il calcolo senza rivelarne l&#8217;input e senza rieseguirlo<\/td><td>Fiducia matematica, ma oggi troppo pesante per i modelli molto grandi<\/td><\/tr><tr><td>TEE (ambienti di esecuzione fidati)<\/td><td>Il calcolo gira in un&#8217;enclave hardware sigillata che rilascia un&#8217;attestazione firmata<\/td><td>Veloce e adatto agli LLM, ma richiede fiducia nel produttore del chip e resta esposto ad attacchi side-channel<\/td><\/tr><tr><td>opML (ottimistico)<\/td><td>Si pubblica il risultato e si apre una finestra per contestarlo con una prova di frode<\/td><td>Economico, ma introduce latenza da finestra di disputa e serve almeno un controllore onesto<\/td><\/tr><tr><td>Riesecuzione replicata<\/td><td>Tutti i validatori rieseguono lo stesso calcolo deterministico<\/td><td>Massima certezza, ma non scala su modelli pesanti o non deterministici<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>La riservatezza: inferenza cieca e segreti crittografati<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ed eccoci al secondo problema, quello che distingue Ritual da molti concorrenti concentrati solo sulla prova: la riservatezza. Rendere un calcolo verificabile spesso significa renderlo trasparente, ma in tantissimi casi reali la trasparenza \u00e8 esattamente ci\u00f2 che non puoi permetterti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual affronta la questione su pi\u00f9 livelli. Le chiamate che richiedono credenziali (per esempio una API key) non finiscono in chiaro sulla catena: la documentazione descrive segreti cifrati con ECIES, blob crittografati che la catena non vede mai in chiaro, cos\u00ec che una precompile HTTP possa usare una chiave senza esporla a tutti. Lo stato persistente di un agente viene cifrato con una chiave derivata via DKMS, quindi neppure l&#8217;esecutore vede i dati in chiaro. E l&#8217;esecuzione dentro un TEE permette, in linea di principio, di far girare quello che i documenti descrivono come un ChatGPT multimodale privato on-chain, con pensiero cifrato, comunicazione privata e redazione delle informazioni personali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tassello pi\u00f9 ambizioso \u00e8 la collaborazione con Nillion, annunciata nell&#8217;agosto 2024, per l&#8217;inferenza cieca (blind inference). L&#8217;idea del blind computing \u00e8 tenere riservati contemporaneamente sia i dati in input dell&#8217;utente sia i pesi del modello: nessuna delle due parti deve rivelare il proprio segreto per ottenere il risultato. \u00abLa nostra partnership con Ritual \u00e8 destinata a trasformare il modo in cui i dati sensibili vengono trattati durante l&#8217;inferenza AI\u00bb, ha dichiarato Alex Page, co-fondatore e amministratore delegato di Nillion, a <a href='https:\/\/siliconangle.com\/2024\/08\/07\/nillion-ritual-team-build-trustless-decentralized-ai-inference-technology\/'>SiliconANGLE<\/a>. I casi d&#8217;uso citati sono proprio quelli in cui la privacy non \u00e8 opzionale: sanit\u00e0, Internet of Things, previsioni di prezzo che proteggono modelli proprietari e, in generale, scenari in cui un&#8217;azienda vuole sfruttare l&#8217;AI mantenendo la piena confidenzialit\u00e0 dei dati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Verificabile e privata insieme: la parte difficile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tenere insieme i due obiettivi \u00e8 pi\u00f9 arduo di quanto sembri, perch\u00e9 tirano in direzioni opposte. La verificabilit\u00e0 vuole che qualcuno, oltre a te, possa controllare che il calcolo sia corretto; la riservatezza vuole che nessuno, oltre a te, veda cosa c&#8217;era dentro. Ogni tecnologia disponibile paga un prezzo diverso su questo fronte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I TEE sono oggi il compromesso pi\u00f9 pratico per gli LLM, perch\u00e9 offrono entrambe le cose: il calcolo avviene in un&#8217;enclave sigillata (privacy) e il chip rilascia un&#8217;attestazione firmata (prova). Il rovescio della medaglia \u00e8 che sposti la fiducia sul produttore del silicio (Intel, AMD, NVIDIA) e resti esposto a possibili attacchi side-channel, per cui non si tratta di una garanzia a fiducia zero. Lo zkML, all&#8217;estremo opposto, offre una prova crittografica che non rivela nulla dell&#8217;input, ma su modelli grandi resta oggi troppo costoso. L&#8217;opML \u00e8 economico ma introduce una finestra di disputa che mal si concilia con l&#8217;interattivit\u00e0 in tempo reale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di Ritual di restare agnostico, cio\u00e8 di non sposare un solo metodo, \u00e8 una risposta pragmatica a questo trilemma tra integrit\u00e0, latenza e costo. Un&#8217;applicazione medica potr\u00e0 privilegiare la riservatezza con un TEE e un livello di prova adeguato; un contratto DeFi con soldi in ballo potr\u00e0 accettare pi\u00f9 latenza in cambio di garanzie crittografiche pi\u00f9 forti. Il punto non \u00e8 avere la soluzione perfetta, che non esiste, ma poter mettere il cursore nel punto giusto per ogni caso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Gli agenti autonomi: pensare, provare, pagare, tenere segreti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta questa infrastruttura ha un destinatario privilegiato: gli agenti AI autonomi che operano direttamente on-chain. Ritual raggruppa le sue precompile in un insieme di capacit\u00e0 pensate proprio per loro, sette funzioni che i documenti descrivono cos\u00ec:<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Pensare: eseguire l&#8217;inferenza di un modello<\/li><li>Agire: effettuare chiamate verso servizi esterni<\/li><li>Ricordare: mantenere uno stato persistente tra i blocchi<\/li><li>Provare: dimostrare l&#8217;integrit\u00e0 del calcolo svolto<\/li><li>Tenere segreti: custodire dati e credenziali cifrati<\/li><li>Pagare: usare rail di pagamento nativi<\/li><li>Autenticarsi: firmare e verificare identit\u00e0 on-chain<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">La combinazione con lo scheduling nativo \u00e8 ci\u00f2 che rende possibile un agente davvero autonomo: non un bot esterno che invia transazioni, ma un&#8217;entit\u00e0 che vive nel protocollo, si risveglia a ogni blocco secondo le sue regole, ragiona, decide e agisce, il tutto potendo dimostrare cosa ha fatto e mantenendo riservato ci\u00f2 che deve restare tale. Per un agente che gestisce fondi di terzi, la capacit\u00e0 di tenere segreti (chiavi, dati dei clienti) e insieme quella di provare le proprie azioni non sono un lusso: sono la precondizione perch\u00e9 qualcuno gli affidi del valore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 anche il punto in cui verificabilit\u00e0 e riservatezza smettono di essere concetti astratti. Un agente che negozia un prezzo usando un modello proprietario deve poter dimostrare di aver seguito le regole senza rivelare il modello; un agente sanitario deve poter certificare di aver elaborato una cartella clinica senza mai esporla. Ritual vende, in sostanza, proprio questa doppia propriet\u00e0 come fondamento per gli agenti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;ecosistema: partner, GPU e restaking<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual non prova a fare tutto da solo. La sua strategia \u00e8 integrarsi con i pezzi mancanti dello stack AI-crypto. Con EigenLayer ha stretto una collaborazione, annunciata nel febbraio 2024, per costruire Actively Validated Services (AVS) che diano sicurezza a Infernet e alla catena, permettendo agli operatori con GPU che fanno restaking di ETH di offrire inferenza, fine-tuning e proving, come descritto sul <a href='https:\/\/www.eigenlabs.org\/blog\/ritual-eigenlayer-ai-x-restaking\/'>blog di EigenLayer<\/a>. Con io.net, sempre nel 2024, ha avviato un&#8217;integrazione perch\u00e9 la rete GPU decentralizzata orchestri l&#8217;SDK e i componenti di Ritual, avvicinando la potenza di calcolo alla domanda di inferenza, come riportato da <a href='https:\/\/techstartups.com\/2024\/02\/26\/io-net-partners-with-ritual-network-to-boost-the-ai-computing-landscape\/'>Tech Startups<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A questi si aggiungono Celestia, per la disponibilit\u00e0 dei dati in ottica modulare, e Arbitrum, in chiave coprocessore. \u00c8 un posizionamento chiaro: Ritual vuole essere il livello di esecuzione AI verificabile, appoggiandosi ad altri per la potenza grezza (le GPU) e per la sicurezza economica (il restaking).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema di chi fornisce davvero le GPU, a quale costo e con quale margine, \u00e8 centrale per capire se queste reti stiano in piedi economicamente: lo abbiamo analizzato nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inferenza-decentralizzata-token-cattura-valore-2026\/'>inferenza decentralizzata e cattura del valore<\/a>. Per Ritual la domanda \u00e8 ancora pi\u00f9 a monte: non tanto quanto costa il calcolo, ma quanto vale poterlo provare e mantenere riservato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ritual e i vicini: Bittensor, Chainlink, EigenCloud<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dove si colloca Ritual nella mappa dell&#8217;AI-crypto? Meno in concorrenza con le altre reti AI di quanto si pensi, e pi\u00f9 con gli oracoli centralizzati. Bittensor, la pi\u00f9 capitalizzata del settore, \u00e8 una rete di subnet orientata soprattutto ad addestramento e inferenza distribuiti, con una logica di incentivi molto diversa (ne abbiamo scritto nella guida su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-2026-rete-ai-subnet-etf-tao\/'>Bittensor, i subnet e gli ETF su TAO<\/a>). Gensyn punta sull&#8217;addestramento senza fiducia, Akash affitta GPU come marketplace. Ritual, invece, occupa la nicchia dell&#8217;inferenza verificabile e riservata dentro i contratti, e il suo vero rivale concettuale \u00e8 chi oggi porta dati e calcolo esterni on-chain in modo fidato, cio\u00e8 Chainlink, che ha una propria proposta di <a href='https:\/\/chain.link\/article\/verifiable-inference'>inferenza verificabile<\/a> e il suo Runtime Environment.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi EigenCloud (l&#8217;ex EigenLayer), che con EigenAI ed EigenCompute promette inferenza verificabile senza dover migrare su una nuova L1, un argomento che pesa sulla scommessa di Ritual di avere una catena tutta sua. La tabella confronta i progetti e, dove esiste, il rispettivo token; i prezzi sono quelli rilevati su <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor\/eur'>CoinGecko<\/a> l&#8217;8 settembre 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Focus<\/th><th>Token (CoinGecko, 8 set 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ritual<\/td><td>Inferenza AI verificabile e riservata dentro gli smart contract<\/td><td>Nessun token scambiabile (RITUAL \u00e8 solo gas di testnet)<\/td><\/tr><tr><td>Bittensor<\/td><td>Rete di subnet per addestramento e inferenza AI<\/td><td>TAO circa 220,94 euro, cap. circa 2,12 mld euro, rank #41<\/td><\/tr><tr><td>Chainlink<\/td><td>Oracoli e, ora, inferenza verificabile via CRE<\/td><td>LINK circa 10,76 euro, cap. circa 8,05 mld euro, rank #17<\/td><\/tr><tr><td>EigenCloud (ex EigenLayer)<\/td><td>Cloud verificabile via restaking (EigenAI, EigenCompute)<\/td><td>EIGEN circa 0,1825 euro, cap. circa 168 mln euro, rank #181<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il token che non c&#8217;\u00e8: airdrop, punti e truffe<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva l&#8217;avvertenza pi\u00f9 importante, perch\u00e9 \u00e8 il punto su cui si concentrano gli errori e le truffe. A settembre 2026 non esiste alcun token RITUAL scambiabile. Il RITUAL di cui parla la documentazione \u00e8 soltanto il token di gas del testnet, con 18 decimali e nessun valore economico: serve a pagare le operazioni sulla rete di prova, non \u00e8 un asset. Non c&#8217;\u00e8 un mainnet con una data annunciata, non c&#8217;\u00e8 un airdrop ufficiale, non c&#8217;\u00e8 un token generation event.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non ha impedito il fiorire di un&#8217;intera economia speculativa attorno a un token che non c&#8217;\u00e8. Diverse guide agli airdrop invitano a farmare presunte ricompense unendosi al Discord, accumulando ruoli e referral, mentre le stesse pagine ammettono, in caratteri piccoli, che nessun airdrop \u00e8 stato annunciato e che le tokenomics sono segnaposto. Il rischio concreto \u00e8 duplice: perdere tempo dietro a un&#8217;aspettativa non confermata e, molto peggio, cadere in truffe che vendono un finto token RITUAL o che chiedono di collegare il wallet a siti di phishing. La regola \u00e8 semplice: finch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un annuncio ufficiale della fondazione, qualunque token RITUAL in vendita \u00e8 falso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi vuole esposizione al tema in forma regolamentata, del resto, oggi non guarda a un token inesistente ma semmai a strumenti finanziari tradizionali costruiti sull&#8217;ecosistema cripto, come i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/unicredit-cripto-certificati-bitcoin-2026\/'>certificati bancari legati a Bitcoin<\/a> che alcune banche hanno iniziato a offrire. Per Ritual, semplicemente, quel prodotto non esiste ancora, e non dovrebbe esistere finch\u00e9 il progetto resta un testnet.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le regole: AI Act, MiCA e Consob<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo, l&#8217;assenza di un token semplifica e complica al tempo stesso. Semplifica perch\u00e9, senza un cripto-asset emesso o un servizio offerto al pubblico, non scatta oggi nulla sotto il MiCA: in Italia il regolamento \u00e8 attuato dal D.lgs. 129\/2024, che affida a Consob la vigilanza su condotta e trasparenza e a Banca d&#8217;Italia i profili prudenziali e sugli stablecoin, ma un protocollo di per s\u00e9 non \u00e8 un fornitore di servizi (CASP). Il periodo transitorio si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026 e in Italia sono stati abilitati i primi soggetti, come abbiamo raccontato nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-2026-fine-transitorio-italia-nove-soggetti-abilitati\/'>fine del transitorio e operatori autorizzati<\/a>. Se un giorno Ritual emettesse un token, allora si aprirebbe tutto il capitolo: classificazione ai sensi del MiCA, eventuale autorizzazione della piattaforma come CASP e, qualora lo strumento fosse un derivato, la disciplina MiFID II vigilata da Consob.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La cornice pi\u00f9 pertinente, per ora, \u00e8 un&#8217;altra: l&#8217;AI Act europeo. Dal 2 agosto 2026 sono operativi i poteri di enforcement della Commissione sui modelli di AI per finalit\u00e0 generali (GPAI), con richieste di documentazione, valutazioni e sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato globale, mentre gli obblighi sui sistemi ad alto rischio entreranno in modo scaglionato tra il 2027 e il 2028 (i dettagli sono sul sito della <a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>Commissione europea<\/a>). \u00c8 qui che la promessa di Ritual diventa concreta: se le imprese saranno chiamate a dimostrare come e con quali dati un&#8217;AI ha prodotto un risultato, un&#8217;inferenza verificabile e tracciabile diventa un requisito, non un vezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte statunitense, per completezza, la SEC ha proposto ad agosto 2026 un quadro dedicato ai cripto-asset (la Regulation Crypto Assets), con un safe harbor in base al quale un token cessa di essere un contratto di investimento una volta che l&#8217;emittente ha completato o abbandonato in modo permanente gli sforzi manageriali essenziali, come si legge nel <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-76-sec-proposes-new-regulation-crypto-assets'>comunicato dell&#8217;authority<\/a>. \u00c8 esattamente il tipo di regola che un progetto come Ritual osserverebbe con attenzione prima di decidere se, e quando, lanciare un token.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa guardare nei prossimi mesi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual resta un progetto a met\u00e0 del guado, e questo va detto senza giri di parole. Il testnet pubblico \u00e8 attivo e i prodotti (Infernet in testa) funzionano, ma il salto al mainnet \u00e8 ancora davanti, ed \u00e8 l\u00ec che si misurano i rischi di esecuzione. Ci sono almeno tre cose da tenere d&#8217;occhio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La prima \u00e8 il mainnet stesso: una data credibile e una rete stabile trasformerebbero la scommessa da promessa a prodotto. La seconda \u00e8 una dApp di produzione con nome e cognome: finora l&#8217;ecosistema ha molte integrazioni e prove di concetto, ma manca un&#8217;applicazione di punta usata da tanti utenti reali che dimostri la domanda per la doppia propriet\u00e0 prova pi\u00f9 privacy. La terza \u00e8 la sostenibilit\u00e0 economica del modello, tema che si intreccia con l&#8217;eterna domanda strategica: serve davvero una L1 tutta propria per l&#8217;inferenza verificabile, quando concorrenti come EigenCloud e Chainlink offrono soluzioni innestabili sulle catene esistenti?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La spinta dal lato della domanda, per\u00f2, \u00e8 reale e cresce: l&#8217;AI Act europeo e, pi\u00f9 in generale, la richiesta di AI auditabile stanno creando esattamente il tipo di bisogno che Ritual dice di saper soddisfare. Se la fondazione riuscir\u00e0 a trasformare questa spinta regolatoria in casi d&#8217;uso paganti, e a farlo prima che i concorrenti chiudano la finestra, la storia potr\u00e0 passare dalla teoria alla pratica. Per ora il consiglio per chi legge \u00e8 distinguere con nettezza il prodotto reale (interessante) dall&#8217;economia speculativa attorno a un token che non esiste (da evitare).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Ritual ha un token? Come si compra RITUAL?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. A settembre 2026 non esiste un token RITUAL scambiabile. Il RITUAL citato dalla documentazione \u00e8 solo il token di gas del testnet, senza valore economico. Non c&#8217;\u00e8 un airdrop ufficiale n\u00e9 un token generation event annunciato: qualunque token RITUAL in vendita oggi \u00e8 da considerarsi falso, e le richieste di collegare il wallet per reclamarlo sono un classico schema di phishing.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Ritual nell&#8217;AI crypto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 un&#8217;infrastruttura che rende l&#8217;inferenza dei modelli AI verificabile e riservata all&#8217;interno degli smart contract. Comprende Infernet, una rete di oracoli AI gi\u00e0 attiva su catene come Ethereum, Base e Arbitrum, e Ritual Chain, una blockchain di livello 1 in testnet costruita attorno all&#8217;EVM++ per far girare l&#8217;AI come operazione nativa.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come fa uno smart contract a fidarsi di una risposta prodotta da un&#8217;AI?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual lega ogni risposta alla richiesta esatta che l&#8217;ha generata e supporta pi\u00f9 metodi di prova: attestazioni TEE, prove a conoscenza zero (zkML), verifica ottimistica (opML) e prove probabilistiche. In questo modo l&#8217;esecutore non pu\u00f2 falsificare il risultato: il contratto riceve non solo un output, ma anche una garanzia che sia stato calcolato correttamente.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>L&#8217;inferenza su Ritual \u00e8 privata? Cosa vede la blockchain dei miei dati?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">La riservatezza \u00e8 uno degli obiettivi dichiarati. Le credenziali vengono cifrate (segreti ECIES che la catena non vede mai in chiaro), lo stato degli agenti \u00e8 cifrato con chiavi derivate via DKMS e l&#8217;esecuzione pu\u00f2 avvenire dentro enclave TEE. La collaborazione con Nillion punta all&#8217;inferenza cieca, che mantiene riservati sia i dati dell&#8217;utente sia i pesi del modello.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Ritual ha lanciato il mainnet? Quando esce?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, al momento \u00e8 attivo solo un testnet pubblico (chain ID 1979, blocchi da circa 350 millisecondi). La fondazione non ha comunicato una data ufficiale per il mainnet. Il passaggio alla rete principale, insieme a una dApp di produzione, \u00e8 uno dei principali indicatori da monitorare per capire se il progetto manterr\u00e0 le promesse.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Ritual ha un token? 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