{"id":541,"date":"2026-09-10T04:40:36","date_gmt":"2026-09-10T04:40:36","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/qivalis-stablecoin-euro-banche-ethereum-2026\/"},"modified":"2026-09-10T04:40:36","modified_gmt":"2026-09-10T04:40:36","slug":"qivalis-stablecoin-euro-banche-ethereum-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/qivalis-stablecoin-euro-banche-ethereum-2026\/","title":{"rendered":"Qivalis: la stablecoin in euro delle banche contro il dollaro"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi giorni di settembre 2026 il consorzio bancario europeo Qivalis ha sciolto uno degli ultimi dubbi sulla sua stablecoin in euro: sar\u00e0 emessa sulla blockchain pubblica di Ethereum, non su una rete privata riservata alle banche. Lo hanno riportato pi\u00f9 fonti di settore, tra cui <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/09\/09\/37-european-banks-plan-mica-compliant-euro-stablecoin-on-ethereum\/'>Crypto Times<\/a>, spiegando che il progetto riunisce ormai 37 banche in quindici Paesi europei. Tra loro ci sono tre grandi nomi italiani: UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banca Sella. Per capire quanto sia inedita la mossa basta ricordare che, fino a poco tempo fa, le stesse banche tenevano le criptovalute a distanza di sicurezza mentre il Bitcoin oggi viaggia <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>intorno ai 67.000 euro<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qivalis non \u00e8 un esperimento di frontiera: \u00e8 un pezzo di quella che gli addetti ai lavori chiamano <em>bank crypto policy<\/em>, cio\u00e8 l&#8217;insieme di regole, scelte industriali e prassi di vigilanza che decidono cosa una banca pu\u00f2 fare con gli asset digitali. Emettere moneta on-chain \u00e8 forse la mossa pi\u00f9 ambiziosa possibile, e arriva per un motivo preciso: circa il 98% delle stablecoin in circolazione \u00e8 ancorato al dollaro, e le banche europee non vogliono lasciare che i pagamenti del continente poggino su infrastrutture altrui. Questo articolo racconta cos&#8217;\u00e8 Qivalis, perch\u00e9 nasce adesso, quali regole la governano e che cosa significa per i vostri euro, per l&#8217;euro digitale e per la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-67000-euro-settimana-decisiva-tesoro-fed-2026\/'>partita macro tra Tesoro e Fed<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Qivalis e chi c&#8217;\u00e8 dentro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qivalis \u00e8 una societ\u00e0 con sede ad Amsterdam, nata come joint venture di un gruppo di banche europee per emettere una stablecoin in euro conforme al regolamento MiCA. Il progetto \u00e8 stato annunciato il 25 settembre 2025 da nove istituti fondatori: Banca Sella, CaixaBank, Danske Bank, DekaBank, ING, KBC, Raiffeisen Bank International, SEB e UniCredit. A dicembre 2025 si \u00e8 aggiunta BNP Paribas, e nella primavera 2026 l&#8217;allargamento ha portato dentro decine di nuove banche, tra cui Intesa Sanpaolo, ABN AMRO e Rabobank, fino agli attuali 37 istituti in quindici Paesi, come confermano le comunicazioni di <a href='https:\/\/www.caixabank.com\/en\/headlines\/news\/qivalis-joint-venture-of-a-european-banking-consortium-to-launch-euro-stablecoin-in-the-second-half-of-2026'>CaixaBank<\/a> e <a href='https:\/\/ing.com\/news\/2026\/european-banks-rally-behind-a-euro-stablecoin.html'>ING<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura \u00e8 quella di una vera impresa, non di un club informale. Alla guida operativa c&#8217;\u00e8 Jan-Oliver Sell, in passato amministratore delegato di Coinbase Germania, mentre la presidenza dell&#8217;organo di controllo \u00e8 affidata a Sir Howard Davies, ex presidente della Financial Services Authority britannica e poi della Royal Bank of Scotland. La societ\u00e0 ha chiesto l&#8217;autorizzazione come istituto di moneta elettronica alla banca centrale olandese (De Nederlandsche Bank), passaggio ancora in corso. Sell ha definito una stablecoin nativa in euro \u00abun momento di svolta per il commercio digitale e l&#8217;innovazione finanziaria europea\u00bb, sintetizzando l&#8217;ambizione del progetto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Voce<\/th><th>Dettaglio<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sede<\/td><td>Amsterdam<\/td><\/tr><tr><td>Vigilanza<\/td><td>Banca centrale olandese (DNB)<\/td><\/tr><tr><td>Tipo di token<\/td><td>Moneta elettronica (EMT) sotto MiCA<\/td><\/tr><tr><td>Banche coinvolte<\/td><td>37 in quindici Paesi<\/td><\/tr><tr><td>Blockchain<\/td><td>Ethereum, rete pubblica<\/td><\/tr><tr><td>Lancio previsto<\/td><td>Seconda met\u00e0 del 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 adesso: la paura della dollarizzazione digitale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La spinta dietro Qivalis \u00e8 insieme difensiva e politica. Il mercato delle stablecoin \u00e8 dominato dal dollaro: secondo i dati citati dalla presidente della BCE Christine Lagarde, circa il 98% del valore in circolazione \u00e8 ancorato alla valuta americana, con Tether e Circle a fare la parte del leone. Per l&#8217;Europa questo significa che una quota crescente dei pagamenti digitali, del regolamento e persino delle riserve di valore rischia di appoggiarsi su strumenti emessi oltreoceano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lagarde ha alzato pi\u00f9 volte la posta, definendo l&#8217;euro digitale \u00abnon solo un mezzo di pagamento, ma una dichiarazione politica sulla sovranit\u00e0 dell&#8217;Europa\u00bb e mettendo in guardia contro una possibile \u00abdollarizzazione digitale\u00bb del continente (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/05\/08\/ecb-s-lagarde-warns-tether-and-circle-stablecoins-risk-digital-dollarisation-in-europe'>CoinDesk<\/a>). Il ragionamento vale anche per una stablecoin privata come Qivalis: se gli europei devono usare moneta su blockchain, meglio che almeno una parte sia in euro ed emessa da soggetti regolati sul suolo europeo. Il presidente del consiglio di sorveglianza Howard Davies lo ha detto senza giri di parole: questa infrastruttura \u00ab\u00e8 essenziale se l&#8217;Europa vuole competere a livello globale nell&#8217;economia digitale preservando la propria indipendenza economica\u00bb.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La minaccia ai depositi bancari<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un secondo motore, pi\u00f9 concreto e vicino agli interessi delle banche: il rischio di perdere i depositi. Ogni euro che un risparmiatore sposta in una stablecoin \u00e8 un euro che esce dal conto corrente, cio\u00e8 dalla materia prima con cui la banca finanzia i prestiti. Il membro del comitato esecutivo della BCE Piero Cipollone lo ha detto in modo netto: \u00abse in futuro l&#8217;uso delle stablecoin aumenter\u00e0, le banche perderanno anche i depositi al dettaglio\u00bb (<a href='https:\/\/decrypt.co\/373767\/ecb-warns-stablecoins-drain-bank-deposits'>Decrypt<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vista da qui, Qivalis \u00e8 anche una manovra di autodifesa. Se il pubblico user\u00e0 comunque stablecoin, meglio che sia una emessa dalle banche stesse, cos\u00ec il valore resta dentro il perimetro bancario invece di migrare verso emittenti esterni. \u00c8 la stessa logica che spinge molti gruppi a preferire la collaborazione: costruire da soli una stablecoin credibile \u00e8 costoso e rischioso, mentre un consorzio distribuisce i costi, mette in comune la liquidit\u00e0 e offre subito una rete di accettazione ampia. La scelta di fare massa, insomma, non \u00e8 casuale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa significa una stablecoin di banca sotto MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">In Europa una stablecoin non \u00e8 un prodotto libero: rientra nel regolamento MiCA, che distingue due categorie principali. I <em>token di moneta elettronica<\/em> (EMT) sono ancorati a una singola valuta ufficiale, come l&#8217;euro, ed \u00e8 questa la forma scelta da Qivalis. I <em>token collegati ad attivit\u00e0<\/em> (ART) fanno invece riferimento a un paniere. Emettere un EMT richiede l&#8217;autorizzazione come istituto di moneta elettronica o come banca, riserve a copertura piena, diritto di rimborso alla pari e, soprattutto, il divieto di corrispondere interessi ai detentori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per una banca gi\u00e0 vigilata il percorso \u00e8 pi\u00f9 semplice che per un operatore nuovo, ma non \u00e8 automatico: servono capitale dedicato, gestione delle riserve e controlli antiriciclaggio. Chi vuole capire la differenza tra la corsia riservata agli enti creditizi e la licenza completa richiesta agli altri operatori pu\u00f2 leggere la nostra guida all&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/licenza-casp-2026-autorizzazione-mica-italia-consob\/'>autorizzazione MiCA in Italia<\/a>. Il punto chiave, per Qivalis, \u00e8 che la societ\u00e0 ha scelto la via dell&#8217;istituto di moneta elettronica sotto la vigilanza olandese, cos\u00ec da poter poi operare in tutta l&#8217;Unione grazie al passaporto europeo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Stablecoin, deposito tokenizzato o euro digitale: tre monete diverse<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per non fare confusione conviene tenere separate tre forme di moneta digitale che spesso vengono mescolate. La stablecoin come Qivalis \u00e8 moneta elettronica privata: un credito verso l&#8217;emittente, coperto da riserve, che circola su blockchain. Il deposito tokenizzato \u00e8 invece un normale deposito bancario rappresentato su un registro distribuito: resta nel bilancio della banca, pu\u00f2 pagare interessi ed \u00e8 coperto dalle garanzie sui depositi. L&#8217;euro digitale, infine, sarebbe moneta di banca centrale, emessa direttamente dalla BCE.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Stablecoin (Qivalis)<\/th><th>Deposito tokenizzato<\/th><th>Euro digitale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Chi la emette<\/td><td>Istituto di moneta elettronica<\/td><td>Banca commerciale<\/td><td>Banca centrale (BCE)<\/td><\/tr><tr><td>Natura<\/td><td>Moneta elettronica privata<\/td><td>Deposito bancario<\/td><td>Moneta pubblica<\/td><\/tr><tr><td>Interessi<\/td><td>Vietati<\/td><td>Possibili<\/td><td>Non previsti<\/td><\/tr><tr><td>Tutela sui depositi<\/td><td>No, riserve segregate<\/td><td>S\u00ec, fino a 100.000 euro<\/td><td>Garanzia della banca centrale<\/td><\/tr><tr><td>Quadro normativo<\/td><td>MiCA<\/td><td>Direttive bancarie (CRR\/CRD)<\/td><td>Regolamento dedicato in arrivo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La distinzione non \u00e8 accademica. Cambia chi vi tutela in caso di dissesto, se il vostro denaro rende qualcosa e quali autorit\u00e0 vigilano. Qivalis appartiene alla prima colonna: niente interessi, niente garanzia sui depositi, ma rimborso alla pari e riserve dedicate. \u00c8 una scelta che pesa sul modello di business, come vedremo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il precedente americano: il GENIUS Act<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La mossa europea non nasce nel vuoto. Negli Stati Uniti il 2025 ha segnato una svolta netta a favore delle stablecoin private in dollari. Il 18 luglio \u00e8 entrato in vigore il GENIUS Act, la prima legge federale sul tema: impone riserve liquide a copertura piena, vieta il pagamento di interessi e stabilisce regole di rimborso e custodia. Nel 2026 sono arrivate le proposte attuative: il <a href='https:\/\/www.occ.gov\/news-issuances\/bulletins\/2026\/bulletin-2026-3.html'>regolamento dell&#8217;OCC<\/a> per gli emittenti sotto la sua vigilanza e la <a href='https:\/\/www.fdic.gov\/news\/press-releases\/2026\/fdic-approves-proposal-implement-genius-act-requirements-and-standards'>proposta della FDIC<\/a> per le banche assicurate.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il contrasto tra le due sponde dell&#8217;Atlantico \u00e8 illuminante. Washington ha scelto di deregolamentare e di puntare sulle stablecoin private in dollari, arrivando a vietare per legge una moneta digitale di banca centrale al dettaglio. Bruxelles, al contrario, costruisce un quadro dettagliato con MiCA e lavora in parallelo all&#8217;euro digitale pubblico. In mezzo, le banche europee cercano di non restare schiacciate: Qivalis \u00e8 il tentativo di offrire una alternativa in euro prima che le stablecoin in dollari diventino lo standard di fatto anche in Europa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le banche non comprano semplicemente Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Verrebbe da chiedersi perch\u00e9 le banche investano tanto nell&#8217;emettere moneta invece di limitarsi a detenere criptovalute. La risposta si chiama capitale di vigilanza. Il primo gennaio 2026 \u00e8 entrato in vigore lo standard del Comitato di Basilea sulle esposizioni in cripto-attivit\u00e0, catalogato come <a href='https:\/\/www.bis.org\/committees\/bcbs\/basel-framework\/standard\/sco\/60\/inforce\/2026-01-01\/published\/2024-07-17'>SCO60<\/a>. Le cripto-attivit\u00e0 pi\u00f9 rischiose, come Bitcoin ed Ether, finiscono nel Gruppo 2 e ricevono una <a href='https:\/\/www.ashurst.com\/en\/insights\/basel-committee--final-standard-on-the-prudential-treatment-of-banks-cryptoassets\/'>ponderazione per il rischio del 1250%<\/a>, che obbliga la banca a detenere capitale quasi pari all&#8217;intero valore dell&#8217;esposizione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Detenere Bitcoin in conto proprio, insomma, costa carissimo in termini di capitale. Emettere una stablecoin coperta da riserve liquide di alta qualit\u00e0, o custodire asset per conto dei clienti, ha un impatto patrimoniale molto pi\u00f9 leggero. Ecco perch\u00e9 la strategia prevalente delle banche non \u00e8 comprare cripto, ma fornire infrastruttura: moneta on-chain, custodia, regolamento. La tabella riassume le categorie di Basilea che determinano questi costi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Categoria<\/th><th>Esempi<\/th><th>Trattamento patrimoniale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Gruppo 1a<\/td><td>Strumenti tradizionali tokenizzati<\/td><td>Come l&#8217;attivit\u00e0 sottostante<\/td><\/tr><tr><td>Gruppo 1b<\/td><td>Stablecoin che superano i test<\/td><td>Requisiti su credito e mercato<\/td><\/tr><tr><td>Gruppo 2a<\/td><td>Cripto con copertura riconosciuta<\/td><td>Regole di mercato modificate<\/td><\/tr><tr><td>Gruppo 2b<\/td><td>Bitcoin, Ether e simili<\/td><td>Ponderazione del 1250%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel disegno del Comitato, l&#8217;insieme delle esposizioni di Gruppo 2 non dovrebbe superare l&#8217;1% del capitale di classe 1, con un tetto rigido al 2%. Una stablecoin ben costruita, invece, pu\u00f2 ambire al trattamento pi\u00f9 favorevole del Gruppo 1. \u00c8 la differenza tra un&#8217;attivit\u00e0 che brucia capitale e una che ne consuma poco, e spiega la geografia delle scelte bancarie del 2026.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La scelta a sorpresa: Ethereum pubblico<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;annuncio di settembre 2026 ha sorpreso molti osservatori proprio sul piano tecnico. Ci si aspettava che un consorzio di banche scegliesse una rete privata e permissioned, controllata dagli istituti. Qivalis ha invece optato per la blockchain pubblica di Ethereum, cos\u00ec da collocarsi, come spiega l&#8217;annuncio ripreso da <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/09\/09\/37-european-banks-plan-mica-compliant-euro-stablecoin-on-ethereum\/'>Crypto Times<\/a>, \u00aball&#8217;interno della rete esistente di wallet, applicazioni e infrastrutture\u00bb di Ethereum. La logica \u00e8 quella dell&#8217;effetto rete: una stablecoin serve solo se \u00e8 accettata ovunque, e la rete pubblica offre subito un ecosistema di portafogli e applicazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta non \u00e8 priva di tensioni. Una rete pubblica espone a rischi di composabilit\u00e0 con la finanza decentralizzata, richiede strumenti sofisticati di analisi on-chain per il rispetto delle regole antiriciclaggio e obbliga a gestire commissioni e congestione altrui. Per questo Qivalis, secondo la <a href='https:\/\/www.prnewswire.com\/news-releases\/major-european-bank-consortium-qivalis-plans-to-leverage-fireblocks-to-power-micar-compliant-euro-denominated-stablecoin-302748775.html'>comunicazione ufficiale<\/a>, si appoggia a fornitori di infrastruttura specializzati come Fireblocks per emissione, custodia delle chiavi e controlli. \u00c8 lo stesso intreccio tra banche, custodi e regole europee che abbiamo raccontato parlando del <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/lightning-network-custodia-istituzionale-banche-mica-2026\/'>Lightning Network istituzionale<\/a>: la moneta gira su reti aperte, ma la sicurezza resta un mestiere da specialisti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;euro digitale: alleato o rivale di Qivalis?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui la storia si complica. La BCE lavora al proprio euro digitale, moneta di banca centrale pensata anche come argine alle stablecoin private. La <a href='https:\/\/www.ecb.europa.eu\/euro\/digital_euro\/html\/index.en.html'>pagina ufficiale del progetto<\/a> chiarisce i tempi: la fase realizzativa \u00e8 in corso, ma una prima emissione non \u00e8 attesa prima del 2029 e presuppone che la legislazione europea venga approvata entro il 2026. La selezione dei prestatori di servizi di pagamento \u00e8 partita nel 2026, mentre la sperimentazione operativa slitter\u00e0 al 2027 (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2025\/12\/18\/ecb-s-christine-lagarde-shifts-focus-to-digital-euro-rollout-after-holding-rates'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra Qivalis e l&#8217;euro digitale \u00e8 ambivalente. Da un lato sono alleati contro il dollaro: entrambi vogliono euro digitali affidabili. Dall&#8217;altro sono in parziale concorrenza, perch\u00e9 una stablecoin bancaria efficiente potrebbe occupare lo spazio che la BCE riserva alla sua moneta pubblica. Non a caso Lagarde ha pi\u00f9 volte sostenuto che il regolamento delle transazioni tokenizzate debba poggiare sulla moneta di banca centrale, mostrando una certa freddezza verso le stablecoin private in euro. Qivalis \u00e8, in un certo senso, proprio ci\u00f2 di cui alcuni a Francoforte diffidano. La convivenza tra le due monete sar\u00e0 uno dei nodi del prossimo biennio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Italia dentro Qivalis: UniCredit, Intesa, Banca Sella<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fronte italiano \u00e8 insolitamente compatto. UniCredit e Banca Sella figurano tra i fondatori del consorzio, mentre Intesa Sanpaolo \u00e8 entrata con l&#8217;allargamento del 2026. Tre approcci diversi convergono sullo stesso progetto. Banca Sella \u00e8 stata la prima banca del Paese ad aggiungere servizi su cripto-attivit\u00e0 sotto MiCA, completando il 27 maggio 2026 la notifica alla Banca d&#8217;Italia e diventando <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/05\/27\/banca-sella-gets-green-light-to-provide-crypto-services-to-customers-first-in-italy'>abilitata a custodia e trasferimento<\/a> di asset digitali per clientela selezionata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Intesa Sanpaolo ha gi\u00e0 mostrato di sapersi muovere anche sull&#8217;esposizione diretta: a gennaio 2025 ha acquistato 11 Bitcoin per circa un milione di euro, la prima operazione in conto proprio di una banca italiana, che l&#8217;amministratore delegato Carlo Messina ha descritto come un <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2025\/01\/14\/one-of-italys-largest-bank-buys-1-m-worth-of-bitcoin-report'>\u00abtest\u00bb<\/a>. UniCredit, pi\u00f9 prudente sull&#8217;esposizione, ha preferito offrire alla clientela strumenti che replicano l&#8217;andamento del Bitcoin senza detenerlo, un approccio che abbiamo analizzato parlando dei suoi <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/unicredit-cripto-certificati-bitcoin-2026\/'>certificati legati al Bitcoin<\/a>. Che tutte e tre partecipino a Qivalis segnala una cosa: sulla moneta on-chain in euro, il sistema bancario italiano ha deciso di non restare a guardare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Consob, Banca d&#8217;Italia e il passaporto europeo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una domanda legittima \u00e8: chi vigila su una stablecoin emessa da 37 banche di quindici Paesi? La risposta passa dal passaporto europeo. Qivalis chiede l&#8217;autorizzazione alla banca centrale olandese, e una volta ottenuta potr\u00e0 operare in tutta l&#8217;Unione senza dover ripetere l&#8217;iter in ogni Stato. In Italia questo significa che la stablecoin arriverebbe gi\u00e0 autorizzata a monte, mentre la vigilanza nazionale interviene soprattutto sulla condotta verso i clienti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel nostro Paese la vigilanza sulle cripto-attivit\u00e0 ha due teste: alla Consob spettano soprattutto trasparenza e correttezza verso il mercato, alla Banca d&#8217;Italia la stabilit\u00e0 e i profili prudenziali, inclusi gli emittenti di token. E l&#8217;autorizzazione non \u00e8 mai un punto di arrivo. Come abbiamo scritto, dopo il via libera <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-2026-vigilanza-continua-dora-amla-italia\/'>tocca alla vigilanza continua<\/a>, tra requisiti di resilienza operativa e obblighi antiriciclaggio. Il rischio, con decine di autorit\u00e0 che applicano lo stesso regolamento, \u00e8 l&#8217;incoerenza interpretativa: uno dei motivi per cui si discute di un ruolo pi\u00f9 forte delle autorit\u00e0 europee nella vigilanza diretta sugli operatori pi\u00f9 grandi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I rischi: run, riserve e concentrazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuna innovazione cancella i rischi, e una stablecoin bancaria ne porta di specifici. Il primo \u00e8 il rischio di <em>run<\/em>: in caso di panico, i detentori chiedono il rimborso in massa e l&#8217;emittente deve liquidare le riserve, con possibili effetti a catena sui mercati monetari. La qualit\u00e0 e la trasparenza delle riserve diventano quindi decisive, e MiCA impone regole stringenti proprio su questo punto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo rischio \u00e8 la concentrazione. Se 37 banche convergono su un unico emittente, quell&#8217;emittente diventa un nodo sistemico: un suo incidente coinvolgerebbe mezza Europa. Il terzo \u00e8 tecnico e nasce dalla scelta di Ethereum pubblico, tra composabilit\u00e0 con la finanza decentralizzata e necessit\u00e0 di controlli antiriciclaggio in tempo reale. C&#8217;\u00e8 infine il rischio di frammentazione: sul mercato esistono gi\u00e0 altre stablecoin in euro, e una proliferazione di monete concorrenti ridurrebbe proprio quell&#8217;effetto rete che \u00e8 la ragione d&#8217;essere del progetto. La sfida per Qivalis sar\u00e0 diventare lo standard, non uno dei tanti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il nodo del modello di business: una moneta che non rende<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso pi\u00f9 interessante \u00e8 economico. Sotto MiCA una stablecoin come Qivalis non pu\u00f2 pagare interessi ai detentori. Come guadagnano allora le banche? Non sulla remunerazione del token, ma su ci\u00f2 che gli sta intorno: efficienza nei pagamenti e nel regolamento, riduzione dei costi di riconciliazione, servizi alle imprese, gestione delle riserve. In un mondo in cui i pagamenti internazionali restano lenti e costosi, una moneta programmabile che si muove in tempo reale ha un valore industriale, anche senza rendimento diretto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi la componente difensiva, difficile da mettere a bilancio ma reale: trattenere i clienti e i loro flussi dentro il perimetro bancario, invece di cederli a emittenti in dollari. \u00c8 la logica che Davies riassume quando parla di \u00abindipendenza economica\u00bb. Il vero test sar\u00e0 l&#8217;adozione: senza commercianti, piattaforme e tesorerie aziendali pronte a usarla, anche la stablecoin meglio costruita rischia di restare un&#8217;infrastruttura senza traffico. La moneta, alla fine, vale quanto la rete che la accetta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa aspettarsi nella seconda met\u00e0 del 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tre scadenze meritano attenzione nei prossimi mesi. La prima \u00e8 l&#8217;autorizzazione della banca centrale olandese: senza la licenza di istituto di moneta elettronica, Qivalis non pu\u00f2 partire, e alcuni tracker di settore collocano il debutto gi\u00e0 nel quarto trimestre 2026. La seconda \u00e8 l&#8217;avanzamento della legislazione sull&#8217;euro digitale, che definir\u00e0 i confini tra moneta pubblica e stablecoin private. La terza \u00e8 la reazione del mercato: quante piattaforme e quante imprese sceglieranno davvero di regolare pagamenti in euro on-chain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 dell&#8217;esito, il segnale \u00e8 chiaro. Con Qivalis le banche europee smettono di limitarsi a custodire o a intermediare cripto e provano a emettere moneta digitale in prima persona, sfidando il dominio del dollaro sul terreno delle stablecoin. \u00c8 la fase pi\u00f9 matura della bank crypto policy: non pi\u00f9 difesa dal rischio, ma costruzione di infrastruttura. La direzione \u00e8 tracciata; restano da definire i tempi, il prezzo e, soprattutto, chi user\u00e0 davvero questa nuova moneta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Qivalis?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Qivalis \u00e8 la societ\u00e0 con sede ad Amsterdam creata da un consorzio di banche europee per emettere una stablecoin in euro conforme al regolamento MiCA. Nata nel settembre 2025 con nove istituti, \u00e8 cresciuta fino a 37 banche in quindici Paesi, tra cui le italiane UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banca Sella. \u00c8 vigilata dalla banca centrale olandese e punta al lancio nella seconda met\u00e0 del 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quali banche fanno parte di Qivalis?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i fondatori figurano UniCredit, Banca Sella, CaixaBank, ING, KBC, SEB, Danske Bank, DekaBank e Raiffeisen Bank International, poi affiancati da BNP Paribas. Con l&#8217;allargamento del 2026 sono entrate altre banche, tra cui Intesa Sanpaolo, ABN AMRO e Rabobank, portando il totale a 37 istituti.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>La stablecoin Qivalis pagher\u00e0 interessi?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Sotto MiCA una stablecoin come Qivalis \u00e8 un token di moneta elettronica e non pu\u00f2 corrispondere interessi ai detentori. Deve essere coperta uno a uno da riserve e rimborsabile alla pari in qualsiasi momento. Le banche puntano a guadagnare sui pagamenti e sui servizi collegati, non sulla remunerazione del token.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra la stablecoin Qivalis e l&#8217;euro digitale?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Qivalis \u00e8 moneta privata emessa da banche commerciali, mentre l&#8217;euro digitale sarebbe moneta di banca centrale emessa dalla BCE. La prima nasce ora su Ethereum pubblico; il secondo non \u00e8 atteso prima del 2029 e prevede limiti di detenzione per proteggere i depositi. Sono strumenti complementari e, per certi versi, concorrenti.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quando sar\u00e0 disponibile la stablecoin in euro delle banche?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il consorzio punta al lancio nella seconda met\u00e0 del 2026, subordinato all&#8217;autorizzazione come istituto di moneta elettronica da parte della banca centrale olandese. 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