{"id":547,"date":"2026-09-10T22:34:48","date_gmt":"2026-09-10T22:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-2026-prove-funzionano-chi-paga\/"},"modified":"2026-09-10T22:34:48","modified_gmt":"2026-09-10T22:34:48","slug":"zk-ml-2026-prove-funzionano-chi-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-2026-prove-funzionano-chi-paga\/","title":{"rendered":"zk-ML nel 2026: le prove funzionano, ma chi le paga?"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 \u00e8 successo qualcosa che per anni gli addetti ai lavori giudicavano impossibile: un modello linguistico intero \u00e8 stato dimostrato dall&#8217;inizio alla fine con una prova crittografica. Il sistema DeepProve del team Lagrange ha generato la prova a conoscenza zero di un&#8217;inferenza completa di GPT-2, e poi di Gemma-3, aprendo una breccia nel muro che teneva lo zk-ML confinato a modelli giocattolo. La tecnologia che promette di rendere l&#8217;intelligenza artificiale verificabile, non pi\u00f9 una scatola nera di cui fidarsi sulla parola, ha finalmente attraversato la soglia che conta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">E per\u00f2, nello stesso 2026, i token dei progetti che dovrebbero finanziare tutto questo raccontano una storia opposta. LA di Lagrange, PROVE di Succinct, ZKC di Boundless: nessuno di questi vale oggi pi\u00f9 di una piccola frazione dei propri massimi storici, in alcuni casi oltre il 99% sotto. \u00c8 il paradosso dell&#8217;AI verificabile: le prove funzionano, il mercato che dovrebbe pagarle no. Questa guida spiega che cos&#8217;\u00e8 lo zk-ML, come si produce una prova, perch\u00e9 il 2026 \u00e8 l&#8217;anno della svolta tecnica e, soprattutto, la domanda pi\u00f9 scomoda di tutte: chi compra davvero queste prove?<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 lo zk-ML, spiegato semplice<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML, o zero-knowledge machine learning, \u00e8 l&#8217;unione di due mondi: le prove a conoscenza zero della crittografia e il machine learning. L&#8217;idea \u00e8 tanto semplice quanto potente. Chi esegue un modello di AI non si limita a restituire un risultato; produce anche una prova crittografica che quel risultato \u00e8 stato calcolato correttamente, con quel preciso modello e su quel preciso input. Chiunque pu\u00f2 poi verificare la prova in pochi millisecondi, senza dover rieseguire il modello e senza doversi fidare di chi lo ha eseguito.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento di paradigma \u00e8 tutto nel modello di fiducia. Con un servizio di AI tradizionale ci si fida del server: se un provider dichiara di aver usato un certo modello, non c&#8217;\u00e8 modo di controllarlo. Con lo zk-ML la fiducia si sposta dal fornitore alla matematica: non serve credere a nessuno, basta verificare la prova. A questo si aggiunge, quando serve, la propriet\u00e0 a conoscenza zero vera e propria, che permette di dimostrare la correttezza di un calcolo senza rivelare i dati in ingresso n\u00e9 i pesi del modello. \u00c8 la stessa idea che rende lo zk-ML interessante anche per la privacy, non solo per l&#8217;integrit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a non confondere lo zk-ML con il semplice calcolo decentralizzato. Reti come Akash o Bittensor affittano potenza di calcolo su GPU distribuite, ma non dimostrano di aver lavorato in modo onesto: verificano che qualcuno abbia fatto girare qualcosa, non che abbia fatto girare la cosa giusta nel modo giusto. Lo zk-ML riguarda l&#8217;integrit\u00e0 del calcolo, non la sua distribuzione, ed \u00e8 questa la ragione per cui sta al centro di ogni discorso sull&#8217;AI davvero affidabile.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il crypto ha bisogno di AI verificabile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Le blockchain sono macchine deterministiche: ogni nodo riesegue ogni transazione e deve ottenere lo stesso identico risultato, altrimenti la rete non trova consenso. L&#8217;inferenza di un modello di AI \u00e8 l&#8217;esatto opposto: costosa, pesante, spesso non riproducibile bit per bit da una GPU all&#8217;altra. Far girare un modello linguistico dentro uno smart contract, con ogni validatore che lo riesegue, \u00e8 semplicemente improponibile. Nasce da qui la domanda che tiene sveglio chi costruisce infrastruttura: come fa un contratto deterministico a fidarsi di una risposta prodotta da un&#8217;AI che vive fuori dalla catena?<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I punti di frizione sono almeno tre. Il primo sono gli oracoli: se un&#8217;AI alimenta un contratto con un dato (un prezzo, una classificazione, un giudizio), chi garantisce che il modello dichiarato sia davvero quello usato, e che nessuno lo abbia sostituito con uno pi\u00f9 economico o manomesso? Il secondo sono gli agenti autonomi, software con un wallet che agisce sulla base di decisioni prese da un modello: qui la posta in gioco \u00e8 denaro reale, e la questione della fiducia diventa il collo di bottiglia dell&#8217;intera economia degli agenti, un nodo che abbiamo raccontato parlando del <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/eliza-framework-2026-agenti-ai-wallet-fiducia\/'>framework Eliza e degli agenti AI con wallet<\/a>. Il terzo \u00e8 la DeFi: modelli che fissano commissioni, valutano il rischio o gestiscono garanzie, dove un output manipolato si traduce in perdite immediate.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Che il problema della fiducia non sia teorico lo dicono i numeri. Secondo l&#8217;<a href='https:\/\/hai.stanford.edu\/ai-index\/2026-ai-index-report'>AI Index 2026 di Stanford<\/a>, gli incidenti legati all&#8217;intelligenza artificiale sono saliti a 362 nel 2025, in crescita di oltre il 50% sull&#8217;anno precedente, mentre l&#8217;adozione aziendale ha toccato l&#8217;88%. Pi\u00f9 l&#8217;AI entra in processi con conseguenze concrete, pi\u00f9 cresce il bisogno di poter dimostrare che ha fatto ci\u00f2 che dichiara. Vitalik Buterin ha inquadrato bene il dilemma nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio del 2024 su crypto e AI<\/a>: da un lato c&#8217;\u00e8 il calcolo economico ma non verificabile, dall&#8217;altro quello verificabile ma costoso, e la generazione di una prova a conoscenza zero di un&#8217;inferenza, ha osservato, pu\u00f2 richiedere ore. Lo zk-ML \u00e8 il tentativo di spostare quella frontiera, rendendo la verifica abbastanza economica da valere il prezzo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Da dove viene lo zk-ML: una breve storia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea non \u00e8 nata ieri. Il primo a prendere sul serio la domanda \u00abquanto costa dimostrare un calcolo di AI\u00bb \u00e8 stato il gruppo di Modulus Labs, che all&#8217;inizio del 2023 pubblic\u00f2 un rapporto rimasto celebre, \u00abThe Cost of Intelligence\u00bb, il primo vero benchmark dei sistemi di prova applicati al machine learning. Da l\u00ec sono usciti anche i primi esperimenti concreti: RockyBot, un bot di trading la cui decisione veniva dimostrata prima di impegnare capitale, e soprattutto <a href='https:\/\/medium.com\/@ModulusLabs\/chapter-6-leela-vs-the-world-the-worlds-1st-on-chain-ai-game-17ea299a06b6'>Leela vs the World<\/a>, presentato come il primo gioco di AI on-chain: il pubblico scommetteva contro una rete neurale scacchistica e ogni mossa era dimostrata, cos\u00ec che l&#8217;operatore non potesse cambiare modello a partita in corso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, i ricercatori hanno iniziato a spingere sulle prestazioni. Il lavoro su TensorPlonk, firmato tra gli altri da Daniel Kang, prometteva una \u00abGPU per lo zk-ML\u00bb con accelerazioni nell&#8217;ordine delle mille volte, un segnale di quanto fosse lontano il punto di partenza. Perch\u00e9 il problema, fin dall&#8217;inizio, non \u00e8 mai stato \u00absi pu\u00f2 fare\u00bb, ma \u00absi pu\u00f2 fare a un costo che abbia senso\u00bb. Ed \u00e8 esattamente su questo terreno che il 2026 ha cambiato le cose.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come nasce una prova: la pipeline dello zk-ML<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Trasformare l&#8217;esecuzione di una rete neurale in una prova crittografica \u00e8 un percorso a pi\u00f9 tappe. Semplificando, ecco che cosa succede tra il modello addestrato e la prova verificabile on-chain:<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Addestramento ed esportazione.<\/strong> Il modello viene addestrato normalmente e poi esportato in un formato standard e interoperabile, quasi sempre ONNX, che descrive la rete come un grafo di operazioni.<\/li><li><strong>Quantizzazione.<\/strong> I numeri in virgola mobile del modello vengono convertiti in interi a precisione ridotta (per esempio a 8 bit), perch\u00e9 i sistemi di prova lavorano su campi finiti e non digeriscono i float nativi.<\/li><li><strong>Aritmetizzazione.<\/strong> Ogni operazione (moltiplicazioni di matrici, funzioni di attivazione) viene tradotta in un insieme di vincoli matematici, il circuito, che un sistema di prova come Halo2 sa gestire.<\/li><li><strong>Generazione della prova.<\/strong> Il prover esegue il modello e produce uno SNARK, una prova succinta che attesta il rispetto di tutti i vincoli senza rivelare i passaggi intermedi.<\/li><li><strong>Verifica.<\/strong> Un contratto on-chain, o chiunque altro, controlla la prova in tempi e costi irrisori rispetto alla riesecuzione del modello.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni tappa nasconde un problema tecnico serio, e sono proprio questi problemi ad aver tenuto lo zk-ML lontano dai modelli reali fino a poco fa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I tre muri storici dello zk-ML<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 il 2026 conta, bisogna sapere contro che cosa si \u00e8 scontrato lo zk-ML per anni. Tre muri, in particolare.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Le operazioni non lineari.<\/strong> Le moltiplicazioni di matrici si aritmetizzano bene, ma funzioni come ReLU e softmax sono un incubo per i circuiti. Buterin ha stimato un sovraccarico intorno alle 200 volte proprio per gli strati non lineari, contro un fattore inferiore a 4 per le moltiplicazioni.<\/li><li><strong>La virgola mobile.<\/strong> Elena Burger, deal partner di a16z crypto, lo ha detto senza giri di parole: le prove a conoscenza zero oggi <a href='https:\/\/a16zcrypto.com\/posts\/article\/checks-and-balances-machine-learning-and-zero-knowledge-proofs\/'>non riescono a rappresentare le operazioni in virgola mobile a 32 bit<\/a> nel formato di circuito aritmetico necessario senza sovraccarichi enormi. La conseguenza \u00e8 la quantizzazione, che per\u00f2 trasforma il modello in quella che Burger definisce una \u00abapprossimazione grezza\u00bb dell&#8217;originale.<\/li><li><strong>La scala.<\/strong> Un conto \u00e8 dimostrare una piccola rete; un altro \u00e8 un modello con miliardi di parametri, dove i tempi di prova esplodono e la memoria non basta. Un <a href='https:\/\/medium.com\/@danieldkang'>benchmark diventato celebre<\/a> ricordava che con EZKL dimostrare un modello di raccomandazione poteva richiedere circa sei ore per un solo esempio.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono questi tre muri, e in particolare il primo, ad aver alimentato per anni il ritornello secondo cui \u00ablo zk-ML non potr\u00e0 mai reggere i modelli linguistici di grandi dimensioni\u00bb. Nel 2026 quel ritornello ha smesso di essere vero.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il 2026: il muro degli LLM si incrina<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tra la fine del 2025 e il 2026, due filoni di ricerca hanno cambiato le carte in tavola. Il primo \u00e8 l&#8217;uso sistematico dei lookup e del sumcheck al posto dei circuiti tradizionali. Invece di costruire un circuito gigantesco per ogni operazione non lineare, si precalcolano i risultati in tabelle di consultazione e si dimostra semplicemente che il valore usato appartiene alla tabella. Il progetto <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2602.17452'>Jolt Atlas<\/a>, che estende la zkVM Jolt di a16z alle operazioni tensoriali dei modelli ONNX (un lavoro degli ICME Labs e di NovaNet), ha fatto di questa idea la propria spina dorsale. Wyatt Benno di ICME Labs l&#8217;ha <a href='https:\/\/blog.icme.io\/sumcheck-good-lookups-good-jolt-good-particularly-for-zero-knowledge-machine-learning\/'>sintetizzata cos\u00ec<\/a>: \u00abi lookup eliminano del tutto la necessit\u00e0 di rappresentare il modello come circuito\u00bb. Nei loro test l&#8217;inferenza dimostrata scende intorno a 0,7 secondi, contro i 4-5 secondi dell&#8217;approccio a circuiti di EZKL. In pi\u00f9, l&#8217;approccio a lookup consente di generare le prove anche su dispositivi comuni, senza hardware dedicato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo filone \u00e8 DeepProve, il sistema di Lagrange che a giugno 2026 \u00e8 diventato open source e che ha realizzato quella che viene descritta come la prima prova end-to-end di un LLM completo: prima GPT-2, poi Gemma-3. I <a href='https:\/\/lagrange.dev\/blog\/deepprove-1'>numeri dichiarati dal progetto<\/a> parlano di oltre 12 milioni di prove generate e pi\u00f9 di 3 milioni di inferenze verificate, con una generazione delle prove fino a 60 volte pi\u00f9 rapida e una verifica fino a 671 volte pi\u00f9 veloce rispetto ai sistemi precedenti. Ismael Hishon-Rezaizadeh, fondatore e CEO di Lagrange, ha accompagnato il rilascio con una frase diventata lo slogan del settore: \u00abNon abbiamo costruito DeepProve per possedere l&#8217;AI verificabile. L&#8217;abbiamo costruito perch\u00e9 nessuno dovesse farlo. Oggi DeepProve diventa una primitiva. La scatola nera \u00e8 aperta\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che DeepProve sia stato reso open source non \u00e8 un dettaglio. Trasformare un sistema di prova da prodotto proprietario a primitiva pubblica significa che chiunque pu\u00f2 integrarlo, verificarlo e costruirci sopra senza chiedere permesso, esattamente come \u00e8 successo per le librerie crittografiche che oggi diamo per scontate. \u00c8 il modo in cui una tecnologia smette di essere una promessa da conferenza e diventa un mattone su cui altri possono contare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena tenere i piedi per terra. GPT-2 e Gemma-3 sono modelli reali ma piccoli rispetto ai modelli di frontiera da centinaia di miliardi di parametri; le versioni della famiglia Llama sono ancora in fase di sviluppo. \u00c8 una pietra miliare di fattibilit\u00e0, non la dimostrazione che qualsiasi LLM commerciale sia gi\u00e0 provabile a costi ragionevoli. Ma la direzione \u00e8 segnata: il muro che sembrava invalicabile ha ora una crepa evidente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Gli strumenti che spediscono davvero<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro le sigle si nasconde una biforcazione tecnica importante: da una parte i circuiti su misura (l&#8217;approccio di EZKL, che compila i modelli ONNX in circuiti Halo2), dall&#8217;altra le macchine virtuali a conoscenza zero, o zkVM, che eseguono un programma generico e ne dimostrano l&#8217;esecuzione. Ecco i protagonisti del 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Strumento<\/th><th>Chi lo sviluppa<\/th><th>Approccio<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>EZKL<\/td><td>zkonduit<\/td><td>Circuiti Halo2 da ONNX<\/td><td>Il riferimento storico, oggi il metro su cui gli altri si misurano<\/td><\/tr><tr><td>DeepProve<\/td><td>Lagrange<\/td><td>zkVM + sumcheck\/GKR<\/td><td>Prima prova end-to-end di un LLM (GPT-2, Gemma-3); open source<\/td><\/tr><tr><td>Jolt Atlas<\/td><td>ICME Labs \/ NovaNet<\/td><td>zkVM su operazioni ONNX + lookup<\/td><td>Prova anche su dispositivi comuni, senza hardware dedicato<\/td><\/tr><tr><td>SP1<\/td><td>Succinct<\/td><td>zkVM RISC-V generica<\/td><td>Migliaia di protocolli integrati; token PROVE<\/td><\/tr><tr><td>Boundless<\/td><td>RISC Zero<\/td><td>Marketplace di prove<\/td><td>Rete aperta di prover con meccanismo Proof of Verifiable Work; token ZKC<\/td><\/tr><tr><td>Giza<\/td><td>Giza<\/td><td>Ex-zk-ML (Orion\/Cairo)<\/td><td>Ha abbandonato lo zk-ML puro per gli agenti finanziari (vedi oltre)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso concreto e gi\u00e0 in produzione \u00e8 quello di OpenGradient con EZKL: un <a href='https:\/\/blog.ezkl.xyz\/post\/opengradient'>meccanismo di commissioni dinamiche<\/a> per i pool di Uniswap V3, in cui un modello aggiusta le fee in base alla volatilit\u00e0 e una prova garantisce che il modello non sia stato alterato. \u00c8 uno dei rari esempi in cui lo zk-ML tocca denaro reale e non resta una semplice dimostrazione da laboratorio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le quattro strade all&#8217;AI verificabile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML \u00e8 la strada pi\u00f9 ambiziosa, ma non l&#8217;unica. Nel 2026 l&#8217;AI verificabile si gioca su quattro approcci, ciascuno con un compromesso diverso tra fiducia, velocit\u00e0 e costo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Approccio<\/th><th>Come funziona<\/th><th>Garanzia<\/th><th>Limite principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>zk-ML<\/td><td>Prova crittografica del calcolo<\/td><td>Matematica, trustless<\/td><td>Costo ancora alto sui modelli grandi<\/td><\/tr><tr><td>TEE (calcolo confidenziale)<\/td><td>Attestazione hardware (Intel TDX, NVIDIA H100)<\/td><td>Enclave verificata dal chip<\/td><td>Ci si fida del produttore del chip; canali laterali<\/td><\/tr><tr><td>opML<\/td><td>Risultato pubblicato pi\u00f9 finestra di sfida e prova di frode<\/td><td>Ottimistica, economica<\/td><td>Latenza della finestra; serve almeno un controllore onesto<\/td><\/tr><tr><td>Crypto-economico<\/td><td>Stake e slashing (EigenCloud)<\/td><td>Economica: corrompere costa pi\u00f9 del profitto<\/td><td>Non \u00e8 una garanzia crittografica<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi approcci vince su tutti i fronti, ed \u00e8 per questo che i progetti pi\u00f9 recenti puntano agli ibridi: architetture che combinano l&#8217;attestazione hardware per la velocit\u00e0, la prova di frode per l&#8217;economia e controlli a conoscenza zero a campione per l&#8217;integrit\u00e0. Una rete come Ritual, per esempio, tratta l&#8217;integrit\u00e0 come un modulo intercambiabile e pu\u00f2 appoggiarsi a zk-ML, TEE o opML a seconda del caso, un approccio che abbiamo descritto nel dettaglio parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-2026-ai-onchain-verificabile-riservata\/'>Ritual e dell&#8217;AI on-chain verificabile e riservata<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il paradosso del 2026: le prove funzionano, i token no<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo al paradosso da cui siamo partiti. Se la tecnologia ha fatto passi da gigante, i mercati non se ne sono accorti, o meglio: se ne sono disinnamorati. Ecco lo stato dei principali token del settore al 10 settembre 2026, con i prezzi rilevati su CoinGecko.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Token<\/th><th>Progetto<\/th><th>Approccio<\/th><th>Prezzo<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><th>Dai massimi<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/lagrange\/eur'>LA<\/a><\/td><td>Lagrange (DeepProve)<\/td><td>zk-ML<\/td><td>0,054 \u20ac<\/td><td>10,4 mln \u20ac<\/td><td>circa -96%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/succinct\/eur'>PROVE<\/a><\/td><td>Succinct<\/td><td>zkVM<\/td><td>0,165 \u20ac<\/td><td>32,2 mln \u20ac<\/td><td>circa -89%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/boundless\/eur'>ZKC<\/a><\/td><td>Boundless<\/td><td>Marketplace di prove<\/td><td>0,039 \u20ac<\/td><td>11,4 mln \u20ac<\/td><td>circa -97%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/eigenlayer\/eur'>EIGEN<\/a><\/td><td>EigenCloud<\/td><td>Crypto-economico<\/td><td>0,187 \u20ac<\/td><td>172,6 mln \u20ac<\/td><td>circa -96%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/phala-network\/eur'>PHA<\/a><\/td><td>Phala<\/td><td>TEE<\/td><td>0,023 \u20ac<\/td><td>19,2 mln \u20ac<\/td><td>circa -98%<\/td><\/tr><tr><td><a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/giza\/eur'>GIZA<\/a><\/td><td>Giza<\/td><td>Ex-zk-ML<\/td><td>0,0005 \u20ac<\/td><td>0,18 mln \u20ac<\/td><td>circa -99,9%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro \u00e8 impietoso e sorprendentemente uniforme: ogni token del settore viaggia tra l&#8217;88% e il 99,9% sotto il proprio massimo storico. E non si tratta di progetti falliti: sono le stesse squadre che hanno spedito la tecnologia di cui abbiamo parlato. Per chi in Italia detiene ancora questi token, per giunta, il calendario fiscale non aspetta: la finestra per dichiarare le cripto-attivit\u00e0, con il famigerato quadro T, ha una scadenza precisa, come abbiamo ricordato nella guida alla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-dichiarazione-2026-quadro-t-scadenza-30-settembre\/'>dichiarazione crypto 2026 e alla corsa al 30 settembre<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ma chi paga davvero per le prove?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La divergenza tra tecnologia e prezzo ha una spiegazione semplice e scomoda: la domanda. Le prove funzionano, ma quasi nessuno, oggi, paga per averle, perch\u00e9 la versione non verificata di quasi tutto costa meno. Verificare ha senso solo dove il costo della sfiducia supera il costo della prova. E questo accade, per ora, in tre corsie.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>La conformit\u00e0 normativa.<\/strong> \u00c8 la corsia pi\u00f9 promettente. L&#8217;AI Act europeo introduce obblighi di tracciabilit\u00e0 e verificabilit\u00e0 che, sui sistemi ad alto rischio, potrebbero rendere la prova crittografica non un lusso ma un requisito. Lagrange, citando una ricerca di McKinsey, sostiene che il 71% dei dirigenti d&#8217;azienda non intende scalare i sistemi di AI senza una prova della loro correttezza.<\/li><li><strong>Gli agenti autonomi.<\/strong> Man mano che software con wallet iniziano a firmare transazioni sulla base di output di modelli, dimostrare che l&#8217;inferenza \u00e8 avvenuta come dichiarato diventa la condizione per potersi fidare di loro. \u00c8 la scommessa dell&#8217;economia degli agenti.<\/li><li><strong>La DeFi con denaro in gioco.<\/strong> Oracoli, commissioni dinamiche, valutazione del rischio: dove un output manipolato costa subito, la prova si ripaga. Il caso OpenGradient su Uniswap \u00e8 il prototipo di questa corsia.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">A queste tre corsie se ne aggiunge una quarta, pi\u00f9 laterale ma potenzialmente enorme: l&#8217;inferenza privata. Qui la propriet\u00e0 a conoscenza zero permette di far girare un modello su dati sensibili (cartelle cliniche, informazioni finanziarie, segreti industriali) dimostrando che il calcolo \u00e8 corretto senza rivelare n\u00e9 i dati n\u00e9 i pesi del modello. \u00c8 una domanda che arriva pi\u00f9 dal mondo aziendale e sanitario che dal crypto, e che potrebbe rivelarsi il vero mercato di lungo periodo, ben pi\u00f9 della speculazione sui token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori da queste corsie, la realt\u00e0 \u00e8 che la maggior parte dell&#8217;AI on-chain oggi non paga per le prove, e la ragione \u00e8 la stessa che tiene i token a terra. Anche i pagamenti tra agenti, il caso d&#8217;uso pi\u00f9 citato, restano sottili: le infrastrutture ci sono, ma i volumi che le giustificano economicamente latitano. Nel frattempo, chi vuole muovere valore in euro tra applicazioni e agenti guarda a rail come le stablecoin regolamentate, un tema che abbiamo affrontato con <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/qivalis-stablecoin-euro-banche-ethereum-2026\/'>Qivalis, la stablecoin in euro delle banche<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il caso Giza: quando lo zk-ML puro non \u00e8 un business<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se c&#8217;\u00e8 una storia che riassume la tensione tra tecnologia e mercato, \u00e8 quella di Giza. Nata nel 2023 come progetto di zk-ML puro (con lo stack Orion su Cairo), Giza ha finito per cambiare strada: oggi il suo prodotto di punta \u00e8 ARMA, un <a href='https:\/\/finbold.com\/gizas-autonomous-yield-optimization-agent-arma-goes-live-on-the-base-network\/'>agente autonomo che ottimizza i rendimenti su stablecoin<\/a> sulla rete Base, muovendosi tra Aave, Morpho, Compound e Moonwell. In altre parole, ha smesso di vendere prove e ha iniziato a vendere un agente che fa qualcosa di concreto. Il token GIZA, intanto, capitalizza meno di 200.000 euro, circa il 99,9% sotto il massimo storico: il segnale pi\u00f9 netto che lo zk-ML come prodotto a s\u00e9, per ora, fatica a diventare un business sostenibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso Giza non \u00e8 isolato. Diversi progetti nati come laboratori di zk-ML hanno finito per spostare il baricentro verso prodotti che generano ricavi qui e ora, dagli agenti finanziari agli oracoli, lasciando la verifica come componente e non come prodotto vendibile a s\u00e9. \u00c8 un segnale prezioso per chi legge il settore: la prova crittografica \u00e8 una funzionalit\u00e0 potentissima, ma raramente \u00e8 ci\u00f2 per cui un cliente firma un assegno. Il valore, per ora, sta a valle, nell&#8217;applicazione che quella prova rende affidabile, non nella prova in quanto tale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Serve davvero un token per l&#8217;AI verificabile?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una domanda che il crollo dei token rende inevitabile: l&#8217;AI verificabile ha davvero bisogno di un token proprio? Tecnicamente, no. Una prova pu\u00f2 essere generata fuori catena e verificata da un contratto senza che nessun token nativo cambi di mano; la verifica costa gas nella valuta della catena ospite, non serve altro. La tesi opposta, quella dei marketplace di prove come Boundless, \u00e8 che un token serve a coordinare e remunerare una rete aperta di prover, premiando chi calcola pi\u00f9 prove, pi\u00f9 in fretta e su compiti pi\u00f9 complessi: \u00e8 il meccanismo che Boundless chiama Proof of Verifiable Work.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il verdetto del mercato, per ora, pende dalla parte scettica. Prezzi tra l&#8217;88% e il 99,9% sotto i massimi non dicono che la tecnologia non funzioni; dicono che la speculazione era corsa molto pi\u00f9 avanti dell&#8217;uso reale. \u00c8 la stessa lezione che vale per gran parte dell&#8217;infrastruttura crypto: il valore del token e il valore della tecnologia sono due grandezze diverse, e possono restare separate a lungo. Chi investe in questi asset sta scommettendo non sulla bont\u00e0 della matematica, ormai fuori discussione, ma sull&#8217;arrivo di una domanda pagante che finora si \u00e8 vista solo a tratti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Regole: AI Act europeo, Consob e il vuoto americano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo, l&#8217;Europa \u00e8 il motore di domanda pi\u00f9 credibile. L&#8217;<a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>AI Act<\/a> \u00e8 pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, con i poteri di enforcement della Commissione e dell&#8217;Ufficio AI, le regole di trasparenza e gli obblighi per i modelli di uso generale (GPAI, in vigore gi\u00e0 dal 2 agosto 2025). Gli obblighi pi\u00f9 pesanti per i sistemi ad alto rischio arriveranno per gradi, tra dicembre 2027 e agosto 2028. Le sanzioni non sono simboliche: fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale per le violazioni pi\u00f9 gravi. \u00c8 in questa richiesta di tracciabilit\u00e0 e auditabilit\u00e0 che l&#8217;AI verificabile pu\u00f2 trovare la sua prima vera domanda pagante.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il quadro di riferimento per le cripto-attivit\u00e0 \u00e8 MiCA, il cui periodo transitorio si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026. Le competenze sono divise: Consob vigila su condotta di mercato e tutela degli investitori, Banca d&#8217;Italia sugli aspetti prudenziali e sulle stablecoin, secondo il decreto legislativo 129 del 2024. L&#8217;infrastruttura di zk-ML in s\u00e9 non \u00e8 regolata direttamente, ma i token che la finanziano e i servizi costruiti sopra (soprattutto quando un agente gestisce fondi di terzi) possono ricadere nel perimetro. Chi vuole offrire servizi su cripto-attivit\u00e0 nel nostro Paese deve passare per l&#8217;autorizzazione come CASP, un percorso che abbiamo ricostruito nella guida alla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/licenza-casp-2026-autorizzazione-mica-italia-consob\/'>licenza CASP e all&#8217;autorizzazione MiCA in Italia<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena notare che la stessa Consob non \u00e8 estranea al tema dell&#8217;AI: da tempo utilizza tecniche di machine learning per la sorveglianza sugli abusi di mercato, con un principio esplicito di supervisione umana sui risultati degli algoritmi. \u00c8 la prova che anche i regolatori si pongono il problema di quanto fidarsi di un modello, e che la verificabilit\u00e0 non \u00e8 un capriccio teorico ma una questione che attraversa tutta la filiera, dalle imprese alle autorit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti, invece, il vuoto. L&#8217;<a href='https:\/\/www.ballardspahr.com\/insights\/alerts-and-articles\/2026\/03\/sec-and-cftc-clarify-when-digital-assets-are-and-are-not-securities'>interpretazione congiunta di SEC e CFTC<\/a> del marzo 2026 ha classificato come digital commodity token come Bitcoin, Ethereum, Solana e XRP, ma non ha detto nulla sui token di infrastruttura per l&#8217;AI verificabile, che restano in una zona grigia da valutare caso per caso. Per un settore che vive di segnali, il silenzio di Washington non aiuta.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Limiti, rischi e cosa guardare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tirare le somme, un promemoria sui limiti che restano sul tavolo.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>I modelli di frontiera non sono ancora alla portata.<\/strong> Dimostrare GPT-2 \u00e8 una cosa, dimostrare un modello da centinaia di miliardi di parametri a costi ragionevoli \u00e8 un&#8217;altra, ancora fuori tiro.<\/li><li><strong>La quantizzazione ha un prezzo.<\/strong> Ridurre la precisione per far entrare il modello nel circuito significa accettare un modello leggermente diverso, quella \u00abapprossimazione grezza\u00bb di cui parlava Burger.<\/li><li><strong>I modelli chiusi restano un problema.<\/strong> Se non si possono rieseguire i pesi, non si pu\u00f2 dimostrare granch\u00e9: le API proprietarie possono essere al massimo attestate, non verificate nel senso pieno del termine.<\/li><li><strong>Il paradosso del determinismo.<\/strong> L&#8217;inferenza su GPU non \u00e8 sempre riproducibile bit per bit, mentre le prove hanno bisogno di determinismo assoluto: un attrito tecnico tutt&#8217;altro che risolto.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa guardare da qui in avanti? Tre segnali. Un primo acquirente aziendale vero, che paghi per le prove perch\u00e9 una norma glielo impone o perch\u00e9 il rischio lo giustifica. Le prime azioni di enforcement sull&#8217;AI Act, che trasformerebbero la conformit\u00e0 da teoria a mercato. E l&#8217;arrivo in produzione delle architetture ibride, che potrebbero abbattere il costo abbastanza da rendere la verifica un default e non un&#8217;eccezione. Fino ad allora, lo zk-ML resta una delle tecnologie pi\u00f9 eleganti del crypto, e una delle pi\u00f9 difficili da vendere.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 lo zk-ML in parole semplici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML (zero-knowledge machine learning) \u00e8 una tecnica che permette di eseguire un modello di intelligenza artificiale e di produrre, insieme al risultato, una prova crittografica che il calcolo \u00e8 avvenuto correttamente. Chi riceve la prova pu\u00f2 verificarla in millisecondi senza rieseguire il modello e senza doversi fidare di chi lo ha eseguito.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Lo zk-ML pu\u00f2 gi\u00e0 gestire i grandi modelli linguistici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In parte. Nel 2026 il sistema DeepProve di Lagrange ha dimostrato per la prima volta un LLM completo dall&#8217;inizio alla fine, prima GPT-2 e poi Gemma-3. Si tratta per\u00f2 di modelli piccoli rispetto a quelli di frontiera: dimostrare un modello da centinaia di miliardi di parametri a costi ragionevoli \u00e8 ancora fuori portata.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra zk-ML, opML e TEE?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tre modi di rendere verificabile l&#8217;AI, con compromessi diversi. Lo zk-ML offre una garanzia crittografica ma \u00e8 costoso; i TEE si affidano all&#8217;attestazione dell&#8217;hardware, sono veloci ma richiedono fiducia nel produttore del chip; l&#8217;opML pubblica il risultato e lo considera valido salvo contestazione entro una finestra, risparmiando sul calcolo ma introducendo latenza.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 i token dei progetti di AI verificabile sono crollati?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 la tecnologia funziona ma la domanda pagante \u00e8 ancora scarsa. Al 10 settembre 2026 i principali token del settore viaggiavano tra l&#8217;88% e il 99,9% sotto i massimi storici: un segnale che la speculazione era corsa molto pi\u00f9 avanti dell&#8217;uso reale, non che l&#8217;infrastruttura non funzioni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Lo zk-ML \u00e8 regolamentato in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;infrastruttura in s\u00e9 non \u00e8 regolata direttamente. Sotto MiCA, per\u00f2, i token che la finanziano e i servizi costruiti sopra possono rientrare nel perimetro: in Italia Consob vigila sulla condotta di mercato e Banca d&#8217;Italia sugli aspetti prudenziali. In Europa \u00e8 soprattutto l&#8217;AI Act, pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, a poter creare domanda di verificabilit\u00e0.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 lo zk-ML in parole semplici?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Lo zk-ML (zero-knowledge machine learning) \u00e8 una tecnica che permette di eseguire un modello di intelligenza artificiale e di produrre, insieme al risultato, una prova crittografica che il calcolo \u00e8 avvenuto correttamente. 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