{"id":580,"date":"2026-09-14T22:40:34","date_gmt":"2026-09-14T22:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-addestramento-ai-senza-data-center-2026\/"},"modified":"2026-09-14T22:40:34","modified_gmt":"2026-09-14T22:40:34","slug":"bittensor-addestramento-ai-senza-data-center-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-addestramento-ai-senza-data-center-2026\/","title":{"rendered":"Bittensor: si pu\u00f2 addestrare l&#8217;AI senza data center?"},"content":{"rendered":"<h2 class='wp-block-heading'>Bittensor nel 2026: la domanda che il prezzo non fa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settembre 2026 quasi tutti guardano lo stesso numero: il prezzo di TAO, il token di Bittensor, che oscilla intorno ai 203 euro (circa 235 dollari) dopo mesi di rally alimentato dalle speranze su un ETF spot americano, secondo i dati di <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>. Con una capitalizzazione vicina ai 2,3 miliardi di euro, il numero 39 tra tutte le cripto-attivit\u00e0, e un tetto massimo di 21 milioni di unit\u00e0 in stile Bitcoin, Bittensor \u00e8 tornata a essere una delle scommesse pi\u00f9 discusse del settore che i mercati chiamano AI crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il prezzo racconta la storia sbagliata, o almeno una storia parziale. La domanda che decide il futuro di Bittensor non \u00e8 quanto vale TAO oggi: \u00e8 se una rete di computer sparsi per il mondo, senza un data center centrale, possa davvero fare la cosa pi\u00f9 difficile dell&#8217;intelligenza artificiale moderna, cio\u00e8 addestrare da zero grandi modelli. Far girare un modello gi\u00e0 pronto (l&#8217;inferenza) \u00e8 relativamente semplice, e Bittensor lo fa da tempo. Addestrarne uno nuovo \u00e8 tutt&#8217;altra impresa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo mette da parte il grafico e affronta la parte tecnica: che cos&#8217;\u00e8 Bittensor, perch\u00e9 l&#8217;addestramento distribuito \u00e8 un problema quasi impossibile, quali modelli la rete ha davvero prodotto nel 2026 (Covenant-72B e Orion-100B), come vengono pagati e verificati i partecipanti, e fin dove questa scommessa pu\u00f2 realisticamente arrivare. Con, alla fine, il conto vero di quanto costa l&#8217;hardware di consumo che gli slogan amano citare, e uno sguardo alle regole italiane.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Bittensor, in breve<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor \u00e8 una rete decentralizzata che prova a trasformare la produzione di intelligenza artificiale in un mercato aperto. Al posto di un&#8217;unica azienda che possiede i server, addestra i modelli e vende l&#8217;accesso, il protocollo coordina migliaia di partecipanti anonimi che competono per fornire un servizio (inferenza, addestramento, dati, previsioni) e vengono ricompensati in proporzione alla qualit\u00e0 del loro contributo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea non \u00e8 nuova. Bittensor nasce da una domanda semplice: se sia possibile costruire un mercato in cui l&#8217;intelligenza artificiale venga prodotta e prezzata come una materia prima, senza che una sola azienda faccia da gatekeeper. La promessa che ha attirato sviluppatori, miner e capitali \u00e8 proprio questa, che nessuna singola entit\u00e0 controlli la rete. Tenetela a mente, perch\u00e9 ci torneremo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La rete \u00e8 organizzata in subnet, mercati specializzati e indipendenti: uno per l&#8217;inferenza dei modelli linguistici, uno per il fine-tuning, uno per l&#8217;estrazione di dati, uno per l&#8217;addestramento distribuito, e cos\u00ec via. A settembre 2026 i subnet attivi sono 128, con un tetto che il protocollo sta alzando verso quota 256. Dentro ogni subnet ci sono due ruoli principali: i miner, che eseguono il lavoro (per esempio addestrano una porzione di modello), e i validatori, che misurano e votano la qualit\u00e0 di quel lavoro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche esempio rende l&#8217;idea pi\u00f9 concreta: ci sono subnet che vendono inferenza di modelli linguistici, altri che estraggono e ripuliscono dati, altri ancora specializzati in previsioni finanziarie, in generazione di immagini o, appunto, nell&#8217;addestramento di modelli da zero. Ognuno \u00e8 un piccolo mercato con le sue regole di valutazione, e il protocollo li mette in competizione per le stesse emissioni: chi convince i validatori di valere di pi\u00f9, incassa di pi\u00f9.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il collante economico \u00e8 TAO, il token nativo, e l&#8217;organizzazione di riferimento \u00e8 la Opentensor Foundation, che ha creato il protocollo. I fondatori, Jacob Steeves (noto come Const) e Ala Shaabana, hanno lasciato i ruoli esecutivi a febbraio 2026 restando come contributori: un dettaglio che, come vedremo, \u00e8 finito al centro di una battaglia molto aspra sulla governance.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;inferenza \u00e8 facile e l&#8217;addestramento \u00e8 difficile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire la posta in gioco serve una distinzione che il marketing tende a sfumare: inferenza e addestramento sono due problemi profondamente diversi dal punto di vista dell&#8217;ingegneria di rete.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;inferenza \u00e8, in sostanza, senza stato. Una richiesta arriva, un modello gi\u00e0 addestrato produce una risposta, la richiesta successiva \u00e8 indipendente dalla precedente. Si pu\u00f2 spezzare il traffico su mille macchine sparse per il pianeta senza che parlino tra loro: \u00e8 un problema imbarazzantemente parallelo, ideale per una rete decentralizzata. Non a caso i subnet di inferenza di Bittensor, come Chutes, sono tra i pi\u00f9 attivi e con pi\u00f9 ricavi reali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;addestramento \u00e8 l&#8217;opposto. Addestrare un grande modello significa calcolare, a ogni passo, come modificare miliardi di parametri, e poi sincronizzare quelle modifiche (i gradienti) tra tutte le GPU che partecipano, prima di fare il passo successivo. In un data center le schede sono collegate da interconnessioni come NVLink e InfiniBand che spostano centinaia di gigabyte al secondo. Su Internet, tra una casa in Italia e un box in Corea, la banda in upload \u00e8 di pochi megabit e la latenza \u00e8 alta. \u00c8 il muro della banda: il momento in cui i computer smettono di calcolare e restano fermi ad aspettarsi a vicenda.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;analogia aiuta. L&#8217;inferenza distribuita \u00e8 come un call center: ogni operatore gestisce una chiamata per conto suo, e si possono aggiungere sedi ovunque senza coordinamento. L&#8217;addestramento \u00e8 come un&#8217;orchestra in cui ogni musicista deve restare a tempo con tutti gli altri a ogni battuta: basta che la linea tra due leggii sia lenta perch\u00e9 l&#8217;intera esecuzione rallenti. Su Internet, quella linea \u00e8 quasi sempre lenta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto \u00e8 alto quel muro? Jaime Sevilla, amministratore delegato di <a href='https:\/\/epoch.ai\/gradient-updates\/how-far-can-decentralized-training-over-the-internet-scale'>Epoch AI<\/a>, ha stimato che, con una tipica connessione domestica da 60 Mbps in upload e i metodi ingenui di parallelismo dei dati, addestrare un modello della scala di DeepSeek-v3 richiederebbe circa 5.000 anni. \u00c8 questo l&#8217;ostacolo che l&#8217;addestramento distribuito deve battere per avere senso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il muro della banda e i trucchi per aggirarlo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La buona notizia, per Bittensor e per chiunque tenti la stessa strada, \u00e8 che quel muro non \u00e8 di cemento armato. Negli ultimi due anni un filone di ricerca ha mostrato che gran parte della comunicazione tra GPU durante l&#8217;addestramento \u00e8 ridondante, e quindi comprimibile.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>DiLoCo<\/strong> (Google DeepMind, 2023): invece di sincronizzare a ogni passo, ogni nodo lavora in autonomia per centinaia di passi e poi condivide un aggiornamento, riducendo la comunicazione di circa 500 volte. Streaming DiLoCo ha poi limato il picco di banda.<\/li><li><strong>DeMo<\/strong> (Decoupled Momentum, di Nous Research): scompone il momentum e trasmette solo le componenti pi\u00f9 importanti dei gradienti, tagliando la comunicazione di circa due ordini di grandezza. \u00c8 la base di DisTrO, l&#8217;ottimizzatore con cui Nous addestra in rete.<\/li><li><strong>SparseLoCo<\/strong> (del team di Templar, dentro Bittensor): combina la selezione top-k con una quantizzazione a 2 bit per una compressione superiore a 140 volte.<\/li><li><strong>Quantizzazione<\/strong>: passando dai 32 ai 4 bit dei numeri scambiati si guadagna un ulteriore fattore da 2 a 4.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">DeMo \u00e8 descritto in un <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2411.19870'>paper su arXiv<\/a> che ne quantifica il risparmio. Messi insieme, questi trucchi trasformano un problema da 5.000 anni in qualcosa che, almeno sulla carta, si misura in mesi. Resta la domanda che conta: funziona davvero su scala reale?<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Covenant-72B: la prova che qualcosa si pu\u00f2 fare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta pi\u00f9 concreta arrivata nel 2026 si chiama Covenant-72B. \u00c8 un modello linguistico da circa 72 miliardi di parametri, addestrato interamente sul subnet Templar (SN3) di Bittensor da un insieme di partecipanti anonimi coordinati dal team di Covenant AI, che comprendeva anche ricercatori legati al Mila di Montr\u00e9al. Il training \u00e8 durato circa sei mesi, dal 12 settembre 2025 al 10 marzo 2026, su circa 1,09 trilioni di token di testo web pi\u00f9 una fase finale di rifinitura, con una media di quasi 17 peer collegati per round e picchi oltre i 24, secondo la ricostruzione di <a href='https:\/\/ownyourmind.ai\/tokenomics\/templar-bittensor-covenant-exit'>ownyourmind<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato che ha fatto notizia \u00e8 il punteggio: Covenant-72B ha ottenuto 67,1 sul benchmark MMLU, sopra il 65,6 di LLaMA-2-70B, un modello di taglia comparabile addestrato in modo tradizionale da Meta. Non \u00e8 un risultato da frontiera (i modelli di punta del 2026 sono molto pi\u00f9 avanti), ma \u00e8 la prima volta che un modello di questa scala, costruito da estranei coordinati da un protocollo e non da un&#8217;unica azienda dentro un data center, regge il confronto con un riferimento consolidato. La combinazione DeMo pi\u00f9 SparseLoCo ha tenuto l&#8217;urto della banda per sei mesi di fila.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">MMLU, per chi non mastica benchmark, \u00e8 un test a scelta multipla su decine di materie, dalla storia alla medicina, usato come misura grezza della conoscenza generale di un modello. Battere LLaMA-2-70B non vuol dire aver raggiunto i modelli commerciali di oggi, che su quel test viaggiano molto pi\u00f9 in alto, ma dimostra che il metodo distribuito non degrada in modo catastrofico la qualit\u00e0: il modello che esce dalla rete \u00e8 utilizzabile, non un giocattolo da laboratorio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la dimostrazione che l&#8217;addestramento distribuito su Internet non \u00e8 fantascienza. Ma, come vedremo tra poco, la taglia delle GPU necessarie racconta anche un&#8217;altra storia, meno romantica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il resto del settore il segnale \u00e8 comunque arrivato forte: se un collettivo pu\u00f2 addestrare un modello competitivo senza affittare un data center, il monopolio di fatto dei grandi laboratori sull&#8217;addestramento non \u00e8 pi\u00f9 una legge di natura. \u00c8 la stessa scommessa che muove i progetti open-source sui pesi dei modelli, con una differenza sostanziale, cio\u00e8 un token che finanzia il calcolo e, insieme, invita la speculazione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Orion-100B: la scommessa di Macrocosmos<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se Covenant-72B ha alzato l&#8217;asticella, Orion-100B ha provato a superarla. \u00c8 il modello da 100 miliardi di parametri annunciato intorno al 2 giugno 2026 da Macrocosmos, il team che gestisce il subnet SN9 di Bittensor con un&#8217;architettura chiamata IOTA (Incentivised Orchestrated Training Architecture). L&#8217;approccio \u00e8 diverso da quello di Templar: invece di far girare a ogni miner una copia dell&#8217;intero modello, IOTA usa il parallelismo di pipeline, spezzando il modello in sezioni affidate a nodi diversi, come una catena di montaggio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di Orion, secondo il <a href='https:\/\/macrocosmosai.substack.com\/p\/orion-100b-distributed-pretraining'>resoconto di Macrocosmos<\/a>, il modello \u00e8 distribuito su 16 stadi di pipeline replicati tre volte, su GPU A100 sparse in rete, con un&#8217;efficienza di utilizzo dei FLOP (MFU) sopra il 30% e una velocit\u00e0 pari a circa il 65% di quella che si otterrebbe dentro un data center. Il trucco chiave \u00e8 la compressione delle attivazioni scambiate tra gli stadi, ridotte da 140 megabyte a 2,2 con una tecnica battezzata ResBM. Il team \u00e8 arrivato a 100 miliardi di parametri dopo un testbed pi\u00f9 piccolo e oltre 700 esperimenti, comprimendo il salto finale in circa un mese.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta della pipeline non \u00e8 un dettaglio. Nel parallelismo dei dati ogni nodo tiene una copia intera del modello e serve una banda enorme per sincronizzare i gradienti; nella pipeline ogni nodo tiene solo una fetta del modello e scambia con i vicini le attivazioni, molto pi\u00f9 leggere una volta compresse. \u00c8 uno dei motivi per cui IOTA riesce a spingersi fino a 100 miliardi di parametri l\u00e0 dove l&#8217;approccio a repliche complete si ferma prima.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 65% dell&#8217;efficienza di un data center, su hardware sparso e connesso via Internet, \u00e8 un numero notevole. Ma anche qui conviene leggere le note a pi\u00e8 di pagina: le A100 non sono schede da videogioco.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I modelli addestrati fuori dai data center<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 ha prodotto una manciata di modelli addestrati (in tutto o in parte) senza un data center centrale, dentro e fuori Bittensor. Metterli in fila aiuta a capire a che punto siamo davvero, e a non confondere un prototipo con un prodotto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Modello<\/th><th>Team \/ rete<\/th><th>Parametri<\/th><th>Metodo<\/th><th>Stato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Covenant-72B<\/td><td>Templar SN3 (Bittensor)<\/td><td>~72 mld<\/td><td>DeMo + SparseLoCo<\/td><td>Completato mar. 2026, MMLU 67,1<\/td><\/tr><tr><td>Orion-100B<\/td><td>Macrocosmos SN9 (Bittensor)<\/td><td>~100 mld<\/td><td>Pipeline-parallel + ResBM<\/td><td>Annunciato giu. 2026<\/td><\/tr><tr><td>INTELLECT-2<\/td><td>Prime Intellect<\/td><td>~32 mld<\/td><td>PRIME-RL \/ TOPLOC<\/td><td>Primo RL distribuito globale, 2025<\/td><\/tr><tr><td>INTELLECT-1<\/td><td>Prime Intellect<\/td><td>~10 mld<\/td><td>Data-parallel distribuito<\/td><td>Rilasciato 2024<\/td><\/tr><tr><td>Protocol Model 8B<\/td><td>Pluralis<\/td><td>~8 mld<\/td><td>Protocol Models<\/td><td>Pesi di propriet\u00e0 dei contributori<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura \u00e8 duplice. Da un lato, la progressione \u00e8 reale: da modelli da 8-10 miliardi di parametri a run da 72 e 100 miliardi in poco pi\u00f9 di un anno. Dall&#8217;altro, come vedremo con Epoch AI, siamo ancora circa mille volte sotto la scala dei modelli di frontiera addestrati dai grandi laboratori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi paga chi addestra: subnet, dTAO ed emissioni<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 qualcuno dovrebbe accendere GPU costose per addestrare un modello che poi \u00e8 di tutti? La risposta \u00e8 l&#8217;economia a incentivi di Bittensor. A ogni blocco il protocollo emette nuovi TAO e li distribuisce ai partecipanti in base ai voti dei validatori. Dopo il primo halving, avvenuto a dicembre 2025 quando l&#8217;offerta emessa ha raggiunto 10,5 milioni di unit\u00e0, l&#8217;emissione \u00e8 scesa da 1 a 0,5 TAO per blocco, circa 3.600 al giorno, come ha raccontato <a href='https:\/\/fortune.com\/2025\/12\/15\/bittensor-halving-price-barry-silbert-decentralized-ai'>Fortune<\/a>. Come Bitcoin, TAO ha un tetto rigido di 21 milioni e halving successivi (il prossimo a 15,75 milioni di unit\u00e0 emesse), un parallelo di scarsit\u00e0 programmata che i lettori del nostro pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/difficolta-bitcoin-previsione-prossimo-aggiustamento-2026\/'>come si prevede l&#8217;aggiustamento di difficolt\u00e0 di Bitcoin<\/a> riconosceranno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro ogni subnet, le emissioni si dividono con una regola fissa: 18% al proprietario del subnet, 41% ai miner, 41% ai validatori e ai loro delegatori. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una svolta introdotta a febbraio 2025 con dTAO: ogni subnet ha un proprio token alpha e una pool di liquidit\u00e0, e il prezzo di quel token alpha determina quanta emissione complessiva il subnet riceve. In pratica il mercato, comprando e vendendo gli alpha, vota con i capitali quali subnet meritano pi\u00f9 risorse; le ricompense vengono poi pagate proprio in alpha, non direttamente in TAO.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche un incentivo pi\u00f9 passivo: chi possiede TAO pu\u00f2 metterlo in staking delegandolo a un validatore e riceverne una quota delle ricompense. A settembre 2026 gran parte dell&#8217;offerta risulta vincolata in staking, con rendimenti annui vicini alla doppia cifra, il che spiega perch\u00e9 una fetta rilevante dei TAO non arrivi mai sul mercato. \u00c8 lo stesso meccanismo che rende gli ETP europei in staking pi\u00f9 interessanti di un trust che tiene la moneta ferma.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Tetto massimo TAO<\/td><td>21 milioni (come Bitcoin)<\/td><\/tr><tr><td>Offerta in circolazione<\/td><td>~11,3 milioni (CoinGecko, set. 2026)<\/td><\/tr><tr><td>Primo halving<\/td><td>dic. 2025, a 10,5 mln emessi (da 1 a 0,5 TAO\/blocco)<\/td><\/tr><tr><td>Emissione attuale<\/td><td>~3.600 TAO\/giorno<\/td><\/tr><tr><td>Split per subnet<\/td><td>18% owner \/ 41% miner \/ 41% validatori<\/td><\/tr><tr><td>Subnet attivi<\/td><td>128 (tetto in salita verso 256)<\/td><\/tr><tr><td>Prezzo TAO<\/td><td>~203 EUR \/ ~235 USD<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>~2,3 mld EUR (numero 39)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il problema della verifica: provare che uno sconosciuto ha davvero addestrato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un buco in questo schema che l&#8217;inferenza non ha e l&#8217;addestramento s\u00ec: come fa un validatore a sapere che un miner ha davvero eseguito il calcolo che dichiara, e non ha inviato numeri casuali o copiato il lavoro di un altro? Nell&#8217;inferenza si pu\u00f2 controllare l&#8217;output. Nell&#8217;addestramento, verificare un aggiornamento dei gradienti rifacendo il calcolo costerebbe quanto il calcolo stesso: economicamente insostenibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la differenza tra correggere un compito e correggere un tema mai scritto sotto i propri occhi. Un output di inferenza si pu\u00f2 rieseguire e confrontare a una frazione del costo originale; un addestramento durato mesi no. Per questo la ricerca sulle prove di addestramento a basso costo, come TOPLOC, \u00e8 considerata tanto strategica quanto la compressione della banda: senza una verifica credibile, un mercato aperto dell&#8217;addestramento resta esposto a chi bara.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bittensor affronta il problema su due fronti. Il primo \u00e8 lo Yuma Consensus, il meccanismo con cui i validatori, pesati per stake, convergono su una valutazione mediana della qualit\u00e0 di ogni miner; i voti troppo distanti dal consenso vengono tagliati, cos\u00ec che manipolare il punteggio richiederebbe una coalizione che controlla la maggioranza dello stake. Il secondo \u00e8 tecnico: un sistema di commit-reveal introdotto con la versione 7.3.0, che usa la cifratura a tempo di Drand perch\u00e9 i validatori non possano copiarsi i voti a vicenda, e prove di addestramento in stile TOPLOC (la stessa famiglia di tecniche usata da Prime Intellect) che permettono di verificare a basso costo che un modello sia passato per certi stati durante il training.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi strumenti \u00e8 perfetto, e la verifica dell&#8217;addestramento resta uno dei problemi aperti pi\u00f9 difficili dell&#8217;intera categoria. \u00c8 anche il punto su cui insistono i critici quando parlano di emission farming, cio\u00e8 di subnet che incassano emissioni senza produrre valore reale: un&#8217;analisi accademica di Elizabeth Lui e Jiahao Sun, pubblicata su <a href='https:\/\/arxiv.org\/abs\/2507.02951'>arXiv<\/a>, ha mostrato che nella pratica le ricompense sono guidate soprattutto dallo stake accumulato pi\u00f9 che dalla qualit\u00e0 del contributo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Hardware di consumo? Il conto vero delle GPU<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva la doccia fredda. La narrazione popolare dipinge l&#8217;addestramento decentralizzato come un ritorno allo spirito di SETI@home: milioni di computer casalinghi che, nei ritagli di tempo, costruiscono insieme un&#8217;intelligenza artificiale. La realt\u00e0 del 2026 \u00e8 molto pi\u00f9 elitaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l&#8217;analisi di <a href='https:\/\/ownyourmind.ai\/tokenomics\/templar-bittensor-covenant-exit'>ownyourmind<\/a> su Covenant-72B, ogni peer che partecipava al training aveva bisogno di almeno otto GPU della classe B200, per un investimento stimato tra 240.000 e 320.000 dollari a nodo. Orion-100B gira su A100, schede da decine di migliaia di euro l&#8217;una. Non \u00e8 hardware da salotto: \u00e8 hardware da piccola azienda o da collettivo ben capitalizzato. Il numero medio di peer per round di Covenant, meno di venti, lo conferma: non stiamo parlando di milioni di volontari, ma di una manciata di operatori seri.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo apre una domanda che va oltre Bittensor: da dove vengono queste GPU? \u00c8 lo stesso interrogativo che attraversa gli altri mercati di calcolo decentralizzato, dal <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-2026-marketplace-gpu-decentralizzate\/'>marketplace di GPU di Akash<\/a> alla rete <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/render-2026-otoy-octane-filiera-domanda-token\/'>Render<\/a>, dove la vera scarsit\u00e0 spesso non \u00e8 la domanda ma l&#8217;offerta di schede di fascia alta. L&#8217;addestramento distribuito non elimina il costo del silicio: lo ridistribuisce tra pi\u00f9 proprietari, il che \u00e8 una differenza politica ed economica importante, ma non la rivoluzione dal basso che lo slogan lascia immaginare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non annulla il valore dell&#8217;esperimento. Ridistribuire la produzione di modelli tra decine di operatori indipendenti, invece di concentrarla in tre o quattro giganti del cloud, resta un obiettivo serio. Ma conviene chiamarlo con il suo nome: non una democratizzazione universale, bens\u00ec un oligopolio pi\u00f9 largo e pi\u00f9 contendibile di quello di oggi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Fin dove pu\u00f2 arrivare: il tetto di Epoch AI, e i rivali senza token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ammesso che funzioni, quanto pu\u00f2 crescere questa strada? La stima pi\u00f9 citata \u00e8 quella di Jaime Sevilla di Epoch AI. Le run distribuite pi\u00f9 grandi del 2026 (INTELLECT-1, Protocol Model 8B di Pluralis, Consilience 40B) usano circa 1.000 volte meno calcolo dei modelli di frontiera addestrati oggi, come Grok 4. Il calcolo dedicato all&#8217;addestramento decentralizzato \u00e8 cresciuto in modo impressionante, circa 20 volte l&#8217;anno dal 2020 (un fattore 600.000 complessivo), contro il circa 5 volte l&#8217;anno della frontiera. Eppure, avverte Sevilla, il divario \u00e8 tale che non vedremo le run di addestramento decentralizzato raggiungere la frontiera entro questo decennio, anche ipotizzando un&#8217;espansione da 30 a 3.000 volte sul modello di progetti di calcolo volontario come Folding@home.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena leggere bene quel numero. Un ritardo di mille volte sul calcolo non significa che i modelli distribuiti siano mille volte peggiori, perch\u00e9 la qualit\u00e0 cresce molto pi\u00f9 lentamente della potenza di calcolo. Significa per\u00f2 che, per ora, l&#8217;addestramento decentralizzato \u00e8 bravo a rifare con qualche mese di ritardo ci\u00f2 che i grandi laboratori hanno gi\u00e0 fatto, non a spingersi oltre. \u00c8 una rincorsa, non un sorpasso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un contrasto strategico che vale la pena notare. I concorrenti pi\u00f9 credibili di Bittensor sull&#8217;addestramento distribuito non hanno un token. Prime Intellect, che nel maggio 2025 ha realizzato INTELLECT-2 (il primo addestramento con reinforcement learning distribuito su scala globale), ha raccolto 130 milioni di dollari in un round di Serie A a una valutazione intorno al miliardo, guidato da Radical Ventures con la partecipazione tra gli altri di Nvidia, secondo <a href='https:\/\/techcrunch.com\/2026\/07\/08\/prime-intellect-raises-130m-series-a'>TechCrunch<\/a>, e dichiara circa 100 milioni di ricavi ricorrenti annui senza alcun token quotato. Nous Research coordina l&#8217;addestramento con Psyche e DisTrO; Pluralis costruisce Protocol Models i cui pesi restano di propriet\u00e0 dei contributori.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Finanziamento<\/th><th>Traguardo tecnico<\/th><th>Token<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bittensor (Templar, Macrocosmos)<\/td><td>token TAO + alpha<\/td><td>Covenant-72B, Orion-100B<\/td><td>S\u00ec (TAO)<\/td><\/tr><tr><td>Prime Intellect<\/td><td>equity (130 mln $, val. ~1 mld)<\/td><td>INTELLECT-2 (RL distribuito)<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Nous Research<\/td><td>equity \/ ricerca<\/td><td>DisTrO, Psyche, Hermes<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Pluralis<\/td><td>equity \/ ricerca<\/td><td>Protocol Model 8B<\/td><td>No<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che i rivali meglio finanziati abbiano scelto l&#8217;equity e non un token \u00e8, di per s\u00e9, un segnale su dove sta il valore tecnologico e dove sta la speculazione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La governance alla prova: l&#8217;addio di Covenant<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 9 aprile 2026 la parte tecnica e quella politica di Bittensor si sono scontrate frontalmente. Covenant AI, cio\u00e8 proprio il team dietro Templar e Covenant-72B, ha annunciato l&#8217;uscita dalla rete con un atto d&#8217;accusa durissimo contro la Opentensor Foundation. Il prezzo di TAO \u00e8 caduto di circa il 15% in due ore, da 338 a 285 dollari, secondo <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/396959'>The Block<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi guarda a TAO come investimento, lo scontro non \u00e8 gossip da addetti ai lavori. Se il valore di lungo periodo della rete dipende dalla promessa di neutralit\u00e0 (nessun padrone che possa cambiare le regole o spegnere un subnet a piacimento), allora ogni prova che quel controllo esista ancora colpisce la tesi di fondo. Non a caso il mercato ha reagito con un tonfo immediato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il fondatore Sam Dare non ha usato giri di parole. La promessa che nessuna singola entit\u00e0 controlli Bittensor, ha scritto, \u00ab\u00e8 una menzogna\u00bb; la governance \u00e8 \u00abteatro della decentralizzazione\u00bb. Dare accusa Jacob Steeves di mantenere il controllo effettivo su un \u00abtriumvirato\u00bb e di aver reagito ai conflitti sospendendo le emissioni ai subnet di Covenant, togliendo al team i poteri di moderazione e deprecando infrastruttura in modo unilaterale: \u00abun uomo che non ha mai ceduto il controllo di una rete che dice al mondo di non gestire pi\u00f9\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Steeves, dal canto suo, non ha negato del tutto. Nella sua roadmap di decentralizzazione del 22 giugno 2026 ha ammesso, con parole poi molto citate, che \u00abBittensor al momento non \u00e8 un protocollo decentralizzato nel modo in cui lo \u00e8 Bitcoin. Pu\u00f2 esserlo, e lo sar\u00e0, ma non lo \u00e8 ancora\u00bb, rivendicando la scelta deliberata di privilegiare la velocit\u00e0 di sviluppo nella fase di crescita e fissando l&#8217;obiettivo della piena decentralizzazione a dicembre 2027, secondo <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/bittensor-decentralization-roadmap-18-months'>Crypto Briefing<\/a>. Che si creda o meno a questa tabella di marcia, \u00e8 la conferma, dalla voce del cofondatore, che oggi la rete non \u00e8 ancora ci\u00f2 che il suo marketing promette.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Token contro capacit\u00e0: perch\u00e9 il prezzo corre mentre i modelli inseguono<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo al grafico da cui siamo partiti. Nel 2026 il prezzo di TAO si \u00e8 mosso quasi interamente su fattori finanziari, non tecnici: la speranza di un ETF spot, i flussi istituzionali (Digital Currency Group ha una controllata, Yuma, dedicata a Bittensor) e il clima di rischio dei mercati. \u00c8 un copione che i lettori del nostro pezzo sulla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-giorni-macro-2026\/'>correlazione tra azioni e crypto<\/a> conoscono bene: quando comanda il macro, i fondamentali passano in secondo piano, e infatti TAO resta comunque oltre due terzi sotto il suo massimo storico del marzo 2024.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso pi\u00f9 netto \u00e8 quello degli ETF. Negli Stati Uniti il veicolo di Grayscale su TAO resta un trust a collocamento privato per investitori accreditati, e le regole fiscali rendono complicato per un ETF spot mettere in staking il sottostante: chi comprasse le quote otterrebbe l&#8217;esposizione al prezzo ma non i rendimenti dello staking n\u00e9 gli alpha. In Europa il quadro \u00e8 rovesciato: l&#8217;ETP di Safello sul TAO in staking, quotato tra l&#8217;altro a Euronext Paris in euro, mette effettivamente in staking le monete e gira il rendimento agli investitori. Sullo sfondo, la partita regolatoria americana resta aperta: il voto sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/clarity-act-voto-15-settembre-sec-cftc-enforcement-2026\/'>CLARITY Act<\/a> atteso il 15 settembre e il braccio di ferro tra SEC e CFTC decideranno molto del contesto in cui questi prodotti vivranno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale anche l&#8217;inverso, ed \u00e8 la parte scomoda per gli scettici: se anche uno solo di questi subnet trasformasse l&#8217;addestramento distribuito in un prodotto con clienti paganti e margini reali, il divario tra prezzo e fondamentali si chiuderebbe dal lato dei fondamentali, non del prezzo. \u00c8 questa opzione, pi\u00f9 che i ricavi di oggi, che il mercato sta comprando; la domanda \u00e8 quanto a lungo sia disposto ad aspettare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di fondo \u00e8 che, mentre i modelli inseguono la frontiera con un ritardo di mille volte, il token corre su aspettative che con l&#8217;addestramento hanno poco a che fare. Non \u00e8 necessariamente irrazionale (l&#8217;opzione su una tecnologia che potrebbe funzionare ha un valore), ma \u00e8 bene sapere che cosa si sta comprando.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Fisco e regole in Italia: TAO secondo Consob e MiCA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore italiano, TAO \u00e8 a tutti gli effetti una cripto-attivit\u00e0 di tipo generico ai sensi di MiCA: non \u00e8 un token di moneta elettronica (EMT) n\u00e9 un token collegato ad attivit\u00e0 (ART), quindi non ricade nelle categorie di stablecoin vigilate da Banca d&#8217;Italia. I servizi su TAO (scambio, custodia) vanno offerti da un prestatore autorizzato come CASP, mentre <a href='https:\/\/www.consob.it'>Consob<\/a> vigila su condotta di mercato e tutela dell&#8217;investitore; i derivati su TAO, come futures e perpetui, restano invece strumenti finanziari sotto la MiFID II, sempre di competenza Consob.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In concreto, un residente italiano che compra TAO su un exchange autorizzato non fa nulla di irregolare, ma si assume tre rischi distinti: quello di mercato (il prezzo, molto volatile), quello di custodia (le chiavi, se non si affida a un intermediario vigilato) e quello tecnologico (che la scommessa sull&#8217;addestramento non ripaghi). Le regole coprono i primi due; sul terzo, nessuna autorit\u00e0 pu\u00f2 fare da rete di sicurezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro italiano \u00e8 definito dal D.lgs. 129\/2024, che designa Consob e Banca d&#8217;Italia come autorit\u00e0 competenti, e il periodo transitorio MiCA per gli operatori si \u00e8 chiuso il 1\u00b0 luglio 2026. Sul piano fiscale, le plusvalenze da cripto per le persone fisiche sono tassate come redditi diversi, con l&#8217;aliquota del 26% e l&#8217;aumento verso il 33% dal 2026 a lungo discusso dal legislatore: un dettaglio che vale per TAO come per qualsiasi altra cripto-attivit\u00e0 e che conviene verificare con un professionista prima di dichiarare. Vale la pena ricordare che n\u00e9 Consob n\u00e9 MiCA regolano il protocollo Bittensor in s\u00e9: la vigilanza colpisce gli intermediari e i prodotti, non il codice che gira sui nodi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Frequently Asked Questions<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Bittensor pu\u00f2 addestrare modelli di AI senza data center?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In parte s\u00ec. Nel 2026 la rete ha prodotto modelli come Covenant-72B e Orion-100B addestrati da partecipanti sparsi e coordinati dal protocollo, senza un data center unico. Restano per\u00f2 due limiti: servono GPU professionali molto costose e le run distribuite sono ancora circa mille volte pi\u00f9 piccole dei modelli di frontiera.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Covenant-72B?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un modello linguistico da circa 72 miliardi di parametri addestrato sul subnet Templar di Bittensor tra settembre 2025 e marzo 2026. Ha ottenuto 67,1 sul benchmark MMLU, sopra il 65,6 di LLaMA-2-70B, ed \u00e8 la prova pi\u00f9 concreta che l&#8217;addestramento distribuito su Internet pu\u00f2 reggere il confronto con un modello di taglia simile.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Serve hardware di consumo o professionale per addestrare su Bittensor?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Professionale. Secondo le analisi su Covenant-72B, ogni nodo aveva bisogno di almeno otto GPU di classe B200, per un costo stimato tra 240.000 e 320.000 dollari; Orion-100B gira su A100. Non \u00e8 hardware da salotto, ma da piccola azienda o collettivo ben capitalizzato.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>TAO ha un tetto massimo come Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. TAO ha un tetto rigido di 21 milioni di unit\u00e0 e halving programmati: il primo, a dicembre 2025, ha dimezzato l&#8217;emissione da 1 a 0,5 TAO per blocco. A settembre 2026 circolano circa 11,3 milioni di TAO e il prezzo \u00e8 intorno ai 203 euro.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come si tassa TAO in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">TAO \u00e8 una cripto-attivit\u00e0 generica ai sensi di MiCA, vigilata tramite i prestatori autorizzati (CASP) sotto Consob, non nel protocollo in s\u00e9. Le plusvalenze per le persone fisiche rientrano tra i redditi diversi, con l&#8217;aliquota del 26% e l&#8217;aumento verso il 33% dal 2026 a lungo discusso; meglio verificare la propria posizione con un professionista.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Bittensor pu\u00f2 addestrare modelli di AI senza data center?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"In parte s\u00ec. 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