{"id":594,"date":"2026-09-16T22:32:34","date_gmt":"2026-09-16T22:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-2026-calcolo-riservato-tee-gpu-fiducia\/"},"modified":"2026-09-16T22:32:34","modified_gmt":"2026-09-16T22:32:34","slug":"akash-2026-calcolo-riservato-tee-gpu-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-2026-calcolo-riservato-tee-gpu-fiducia\/","title":{"rendered":"Akash 2026: GPU decentralizzate e il calcolo riservato"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando affitti una GPU su una rete decentralizzata non stai noleggiando una macchina in un data center che conosci: stai caricando i tuoi dati, e per un carico di lavoro AI anche i pesi del tuo modello, sul computer di uno sconosciuto che ha vinto un&#8217;asta al ribasso. Quel provider potrebbe essere un data center professionale in Scandinavia o un appassionato con due schede da gaming in cantina. In entrambi i casi, tecnicamente, ha accesso alla macchina su cui gira il tuo lavoro. Questo, pi\u00f9 del prezzo, \u00e8 il vero ostacolo all&#8217;adozione seria dell&#8217;AI su reti come Akash Network. E nel 2026 Akash ha provato a rispondere con una parola precisa: calcolo riservato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempismo fotografa bene la tensione del settore. Il 16 settembre 2026 il token AKT vale circa 0,50 dollari (poco pi\u00f9 di 0,43 euro), con una capitalizzazione intorno ai 149 milioni di dollari e un calo di oltre il 13% in sette giorni, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/akash-network'>CoinGecko<\/a>: ai minimi da anni, oltre il 90% sotto il massimo storico del 2021. Eppure sul lato prodotto la rete continua a spedire codice: inferenza gestita che macina miliardi di token al giorno, un marketplace di GPU che regge, e proprio il calcolo riservato come novit\u00e0 di punta. Questo articolo spiega come funziona Akash partendo dalla domanda che conta di pi\u00f9 per chi deve costruirci sopra qualcosa di reale: di chi ti puoi fidare, e cosa la crittografia hardware risolve davvero (e cosa no).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Akash Network in una frase<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash Network \u00e8 un marketplace di cloud computing decentralizzato e permissionless. Nato nel 2018 per mano di Overclock Labs (i fondatori Greg Osuri e Adam Bozanich), ha lanciato la mainnet nel 2020 con capacit\u00e0 di sola CPU e storage, e ha aggiunto il marketplace di GPU nell&#8217;agosto 2023 con l&#8217;aggiornamento chiamato Supercloud. L&#8217;idea di base \u00e8 semplice: mettere in comunicazione chi ha capacit\u00e0 di calcolo inutilizzata (i provider) con chi ne ha bisogno (i tenant), senza un intermediario centrale che decide chi pu\u00f2 partecipare e a quale prezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due cose rendono Akash diverso da un cloud tradizionale come AWS o Google Cloud. La prima \u00e8 che nessuno chiede il permesso: chiunque pu\u00f2 mettere in affitto una macchina o noleggiarne una. La seconda \u00e8 il prezzo, di solito nettamente inferiore a quello degli hyperscaler. Ma queste stesse due caratteristiche generano i due grandi problemi che Akash deve risolvere per crescere: da un lato la disponibilit\u00e0 di hardware (chi fornisce davvero le GPU, e quante), dall&#8217;altro la fiducia (perch\u00e9 dovrei mettere il mio lavoro sulla macchina di un anonimo?). Il calcolo riservato \u00e8 il tentativo del 2026 di attaccare il secondo problema.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;asta al ribasso, spiegata in breve<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di Akash \u00e8 un meccanismo di asta inversa. Il tenant descrive ci\u00f2 che gli serve in un file di configurazione chiamato SDL (Stack Definition Language, in pratica un file YAML): quante CPU, quanta memoria, quale tipo di GPU, quale immagine Docker eseguire. Pubblica questa richiesta sulla rete e i provider interessati rispondono con un&#8217;offerta di prezzo. A quel punto il tenant sceglie: non \u00e8 obbligato a prendere l&#8217;offerta pi\u00f9 bassa, e infatti la reputazione del provider conta, perch\u00e9 una macchina che cade di continuo fa perdere pi\u00f9 soldi di quanti ne faccia risparmiare uno sconto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta accettata l&#8217;offerta si apre un lease, cio\u00e8 un contratto di noleggio, garantito da un conto di deposito (escrow) che finanzia il pagamento nel tempo. Tutto passa da un&#8217;interfaccia, la Akash Console, che nasconde buona parte della complessit\u00e0. Storicamente il pagamento avveniva direttamente in AKT; dal 2026, come vedremo, un nuovo meccanismo lega ogni dollaro speso alla domanda di token. Fin qui la meccanica \u00e8 quella di un mercato spot per la potenza di calcolo. Il problema \u00e8 cosa succede dentro quella macchina quando ci carichi sopra qualcosa di prezioso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il nodo della fiducia: cosa vede davvero un provider<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Su un cloud tradizionale, l&#8217;operatore ha in teoria accesso fisico e software alla macchina che affitti, ma tu ti fidi del marchio, dei contratti e delle certificazioni (SOC 2, ISO 27001, audit periodici). Se AWS spiasse i dati dei clienti, la notizia distruggerebbe un&#8217;azienda da centinaia di miliardi. Su Akash quel deterrente non esiste: il provider \u00e8 pseudonimo, potrebbe essere chiunque, e non c&#8217;\u00e8 un marchio da difendere n\u00e9 un contratto enterprise dietro. Per un semplice server web \u00e8 un rischio accettabile. Per l&#8217;AI, no.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo \u00e8 che nell&#8217;AI i due asset pi\u00f9 sensibili finiscono proprio dentro la macchina del provider. Il primo sono i pesi del modello: addestrare un modello proprietario pu\u00f2 costare milioni, e quei pesi sono la propriet\u00e0 intellettuale dell&#8217;azienda; caricarli sulla GPU di un anonimo significa esporli a chi controlla quella macchina. Il secondo sono i dati in input all&#8217;inferenza, che spesso sono regolati: cartelle cliniche, dati finanziari, informazioni personali coperte dal GDPR. Un provider malevolo o compromesso potrebbe, in linea di principio, leggere la memoria della GPU ed esfiltrare pesi e input. \u00c8 per questo che le GPU a basso costo, da sole, non hanno mai chiuso contratti aziendali seri: il prezzo attira gli hobbisti, la fiducia serve alle imprese.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Calcolo riservato: la risposta di Akash nel 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo riservato (confidential compute) esegue il carico di lavoro dentro un ambiente di esecuzione fidato basato su hardware, il cosiddetto TEE (Trusted Execution Environment). L&#8217;idea \u00e8 che la memoria del carico resti cifrata e isolata perfino dal sistema operativo dell&#8217;host, dall&#8217;hypervisor e quindi dal provider stesso: chi possiede la macchina non pu\u00f2 leggere ci\u00f2 che ci gira dentro. Non \u00e8 una novit\u00e0 inventata dalle crypto (Intel e AMD la offrono da anni), ma applicarla a un marketplace di GPU anonime cambia le carte in tavola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Su Akash il tutto \u00e8 codificato nella specifica <a href='https:\/\/akash.network\/roadmap\/aep-83\/'>AEP-83, Confidential Compute via Kata Containers<\/a>, arrivata allo stato Final con completamento previsto a met\u00e0 luglio 2026. Il meccanismo funziona cos\u00ec: il carico gira dentro Kata Containers, cio\u00e8 micro-macchine virtuali, su provider dotati di hardware compatibile; le piattaforme supportate sono AMD SEV-SNP e Intel TDX, e il provider sceglie automaticamente quale usare al momento del deploy in base all&#8217;hardware che possiede. Il tenant non deve conoscere questi dettagli: aggiunge una sola riga al suo file SDL, params.tee impostato su cpu oppure su cpu-gpu, e la rete fa il resto. Per i carichi su GPU, la specifica copre il passaggio diretto della GPU NVIDIA alla macchina virtuale Kata con la modalit\u00e0 di confidential computing attiva.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il pezzo pi\u00f9 interessante \u00e8 l&#8217;attestazione. A ogni carico riservato viene iniettato automaticamente un componente (attestation sidecar) che permette al tenant di verificare in modo crittografico, prima ancora di inviare i suoi segreti, di stare parlando davvero con un enclave hardware genuino e non con un provider che finge. In pratica: prima carico i pesi, controllo che la macchina sia davvero blindata come promette; solo se l&#8217;attestazione torna, procedo. Ecco cosa protegge e cosa non protegge questa tecnologia.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Protegge:<\/strong> i dati in uso e i pesi del modello nella memoria della macchina, tenendoli nascosti al provider che la ospita; l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;ambiente di esecuzione, verificabile via attestazione.<\/li><li><strong>Non protegge:<\/strong> non dimostra che il provider abbia eseguito il modello giusto nel modo giusto; sposta la fiducia sul produttore del silicio (Intel, AMD, NVIDIA) e sul suo firmware; resta esposto, in linea teorica, alle ricerche sui side-channel.<\/li><li><strong>Ha un costo:<\/strong> la micro-VM e l&#8217;attestazione aggiungono overhead, quindi un carico riservato tende a costare o rendere un po&#8217; di pi\u00f9 di uno normale.<\/li><\/ul><h2 class='wp-block-heading'>Riservato non vuol dire verificabile (e perch\u00e9 conta)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta la distinzione su cui ruota tutto il filone ai-crypto, ed \u00e8 facile confonderla. Il calcolo riservato nasconde i tuoi dati all&#8217;host e, tramite attestazione, dimostra che il codice gira in un enclave autentico. La radice della fiducia \u00e8 il chip. Il calcolo verificabile \u00e8 un&#8217;altra cosa: dimostra che il calcolo \u00e8 stato eseguito correttamente, cio\u00e8 che \u00e8 stato usato proprio quel modello, con quella precisione, senza scorciatoie. La radice della fiducia qui \u00e8 la matematica (prove crittografiche) o la cripto-economia (stake e slashing), non l&#8217;hardware.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash oggi offre il primo, non il secondo. Se affitti una GPU Akash in modalit\u00e0 riservata, il provider non pu\u00f2 leggere i tuoi input, ma nulla lo obbliga a far girare esattamente il modello che gli hai chiesto: potrebbe silenziosamente sostituirlo con una versione pi\u00f9 piccola o quantizzata per risparmiare, e tu non te ne accorgeresti. Chiudere questo buco \u00e8 la frontiera a cui lavorano progetti come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-agenti-ai-autonomi-chiavi-2026\/'>Ritual e gli agenti AI on-chain<\/a>, insieme al mondo di zkML e opML. Vitalik Buterin, nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio su crypto e AI<\/a>, indica proprio nella verificabilit\u00e0 l&#8217;uso pi\u00f9 forte della crittografia applicata all&#8217;intelligenza artificiale, ma avverte che le prove crittografiche aggiungono un overhead di centinaia o migliaia di volte. Sreeram Kannan, CEO di EigenCloud, sintetizza la scommessa in una frase: <a href='https:\/\/siliconangle.com\/2025\/10\/01\/eigencloud-launches-platform-verifiable-ai-infrastructure\/'>\u00abil futuro del software \u00e8 autonomo e verificabile\u00bb<\/a>. La tabella seguente mette in fila gli approcci.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Approccio<\/th><th>Cosa dimostra<\/th><th>Radice della fiducia<\/th><th>Overhead<\/th><th>Maturit\u00e0<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>TEE \/ calcolo riservato (Akash AEP-83, Phala)<\/td><td>Dati e pesi restano nascosti all&#8217;host; codice in enclave genuino (via attestazione)<\/td><td>Silicio e firmware del produttore (Intel, AMD, NVIDIA)<\/td><td>Basso (pochi punti percentuali)<\/td><td>In rollout su Akash nel 2026<\/td><\/tr><tr><td>zkML (prove a conoscenza zero)<\/td><td>Che un calcolo \u00e8 stato eseguito correttamente, in modo crittografico<\/td><td>Matematica, nessuna fiducia nell&#8217;hardware<\/td><td>Altissimo (centinaia o migliaia di volte)<\/td><td>Sperimentale, modelli piccoli<\/td><\/tr><tr><td>opML (prove di frode ottimistiche)<\/td><td>Che il calcolo \u00e8 corretto, salvo contestazione entro una finestra<\/td><td>Cripto-economia (challenger e slashing)<\/td><td>Medio, con latenza di contestazione<\/td><td>Prime implementazioni<\/td><\/tr><tr><td>Replica e consenso<\/td><td>Che pi\u00f9 nodi indipendenti concordano sul risultato<\/td><td>Ridondanza e maggioranza<\/td><td>Alto (paghi il calcolo N volte)<\/td><td>Usato in pratica, costoso<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto pratico \u00e8 netto: il calcolo riservato risolve il problema della privacy, che per un&#8217;azienda con dati regolati \u00e8 gi\u00e0 enorme, ma lascia aperto il problema della correttezza. Per molti carichi enterprise (analisi di dati sensibili, inferenza su modelli proprietari) la riservatezza \u00e8 ci\u00f2 che serve subito; la verificabilit\u00e0 piena \u00e8 un lusso che oggi costa troppo. Akash sta scommettendo, ragionevolmente, sul problema che il mercato \u00e8 disposto a pagare per primo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ma i provider hanno l&#8217;hardware giusto?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un cortocircuito da affrontare. Il calcolo riservato richiede silicio specifico: processori AMD EPYC con SEV-SNP o Intel Xeon con TDX, e GPU NVIDIA capaci della modalit\u00e0 confidential (le H100 e H200 la supportano). Ma la base di provider di Akash \u00e8 ai minimi storici ed \u00e8 in gran parte anonima. Secondo il <a href='https:\/\/messari.io\/report\/state-of-akash-q1-2026-final'>rapporto Messari sul primo trimestre 2026<\/a>, i provider attivi erano 58 (un minimo, in calo rispetto ai 63 del trimestre prima), le GPU disponibili 334 (in calo del 57,5% su base trimestrale), con un utilizzo del 33,7%. I nuovi lease sono cresciuti del 27,1% a quota 43.540, ma i ricavi da lease sono scesi del 45% a 253.250 dollari nel trimestre; il fatturato dell&#8217;intero 2025 era stato di 3,15 milioni di dollari, in aumento del 128% sull&#8217;anno prima. Domanda che sale, offerta che si assottiglia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio \u00e8 evidente: se i pochi provider rimasti sono soprattutto appassionati con schede da gaming, quanti di loro hanno davvero l&#8217;hardware da confidential computing? La risposta di Akash \u00e8 una tenaglia sul lato offerta. Dal basso c&#8217;\u00e8 Homenode, in accesso anticipato da febbraio 2026, che permette a chi ha una RTX 4090 o 5090 di diventare provider senza dover gestire Kubernetes. Dall&#8217;alto c&#8217;\u00e8 StarCluster, una rete di GPU di propriet\u00e0 del protocollo, la cui prima fase \u00e8 finanziata tramite gli Starbond (uno strumento di investimento regolato negli Stati Uniti, con un tetto fino a 75 milioni di dollari) per portare online circa 7.200 GPU NVIDIA GB200 Blackwell gestite da operatori selezionati (Nodekeeper). C&#8217;\u00e8 poi la proposta AEP-53 per incentivare on-chain i provider, pagandoli in AKT (con l&#8217;ovvio rovescio della medaglia: pi\u00f9 emissione, pi\u00f9 diluizione). \u00c8 probabile che proprio il livello professionale, i Nodekeeper con hardware enterprise, sia quello che offrir\u00e0 davvero il calcolo riservato, mentre l&#8217;hobbista con la scheda da gioco rester\u00e0 sui carichi ordinari.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>AkashML e la corsa all&#8217;inferenza gestita<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motore della domanda, nel 2026, non \u00e8 pi\u00f9 il noleggio grezzo di GPU ma l&#8217;inferenza gestita. Con <a href='https:\/\/mpost.io\/akash-network-rolls-out-akashml-first-fully-managed-ai-inference-service-on-decentralized-gpus\/'>AkashML<\/a>, presentato come il primo servizio di inferenza AI completamente gestito su GPU decentralizzate, Akash \u00e8 salita di un gradino nella catena del valore: non ti vende una macchina nuda, ti vende un endpoint pronto all&#8217;uso su cui girano modelli come Llama 3.3-70B, DeepSeek V3 e Qwen3. Il volume \u00e8 cresciuto rapidamente, da circa 1,7 miliardi di token al giorno nel primo trimestre a oltre 10 miliardi all&#8217;inizio di luglio 2026, con massimi ripetuti; tra gli utenti citati ci sono Venice, ElizaOS, Morpheus e Gensyn. A marzo la rete ha aggiunto anche Akash Agents, per lanciare agenti AI con un clic.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che il calcolo riservato conta di pi\u00f9. L&#8217;inferenza gestita significa far girare modelli, spesso proprietari, sulle macchine di provider terzi: per un&#8217;azienda, i pesi e i prompt sono i gioielli della corona. Il TEE \u00e8 ci\u00f2 che rende pensabile l&#8217;inferenza per settori regolati. Il fondatore Greg Osuri ha riassunto il senso di marcia in una frase che vale anche come giustificazione strategica: <a href='https:\/\/akash.network\/blog\/akash-network-q1-2026-report\/'>\u00abl&#8217;AI si muove in mesi, l&#8217;energia si muove in anni\u00bb<\/a>. Nello stesso rapporto Akash rivendica il traguardo dei 5 milioni di dollari di spesa cumulativa in compute su tutti i suoi prodotti; da notare, per\u00f2, che questa cifra all-time non si concilia in modo ovvio con i 253.250 dollari di ricavi da lease on-chain misurati da Messari in un trimestre. Non \u00e8 necessariamente una contraddizione (le due misure hanno perimetro e orizzonte temporale diversi), ma finora la rete non ha pubblicato una riconciliazione dettagliata, e per un investitore vale la pena tenerlo a mente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token AKT e il burn che quasi non brucia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore del token AKT dipende dai meccanismi economici della rete. Da marzo 2026 \u00e8 attivo il Burn Mint Equilibrium (BME), introdotto con l&#8217;aggiornamento Mainnet 17 e la proposta 318: quando un tenant paga, brucia AKT in cambio di un credito di regolamento agganciato al dollaro; il provider viene poi pagato in AKT al momento del settlement. Per la prima volta ogni dollaro di compute \u00e8 legato alla domanda di token. Sulla carta \u00e8 un motore deflazionistico; nella pratica lo \u00e8 molto meno di come suona. I token bruciati vengono in gran parte riconiati per pagare i provider, e la distruzione netta si verifica solo se AKT si apprezza tra il momento del burn e quello del settlement. In altre parole, \u00e8 un burn che quasi non brucia, e la rete non ha reso trasparente il dato di distruzione netta, un punto che diversi analisti indipendenti hanno criticato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul lato offerta di token, la proposta 283 del marzo 2025 ha tagliato l&#8217;inflazione massima dal 13% all&#8217;8%, mentre una proposta collegata ha alzato al 50% la quota di emissione destinata al community pool anzich\u00e9 agli staker. Risultato: chi mette AKT in staking incassa un rendimento nominale intorno al 7% ma un rendimento reale sottile o negativo. La tabella riassume la fotografia del token oggi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>AKT, dati al 16 settembre 2026<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Prezzo<\/td><td>~0,50 $ (~0,43 \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>~149 mln $ (~130 mln \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>Posizione in classifica<\/td><td>#212<\/td><\/tr><tr><td>Offerta circolante<\/td><td>~297,8 mln AKT<\/td><\/tr><tr><td>Offerta massima<\/td><td>388,5 mln AKT<\/td><\/tr><tr><td>Massimo storico<\/td><td>8,07 $ (6 aprile 2021, circa -94%)<\/td><\/tr><tr><td>Variazione a 7 giorni<\/td><td>circa -13%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura \u00e8 quella classica di questo settore: l&#8217;uso della rete cresce, il token resta al palo. \u00c8 lo stesso divario che si osserva in tutto il comparto delle GPU decentralizzate, e che abbiamo analizzato in dettaglio parlando di come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/render-2026-otoy-octane-filiera-domanda-token\/'>Render prova a crearsi la domanda da sola<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Quanto costa una GPU su Akash<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio storico di Akash \u00e8 il prezzo. Le stime variano molto a seconda della fonte (anche del doppio), ma l&#8217;ordine di grandezza per una NVIDIA H100 all&#8217;ora \u00e8 quello della tabella seguente, con Akash tra le opzioni pi\u00f9 economiche e i grandi cloud diverse volte pi\u00f9 cari. Va ricordato che il calcolo riservato aggiunge un po&#8217; di overhead, quindi un&#8217;ora in modalit\u00e0 TEE costa o rende leggermente meno di una normale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Fornitore<\/th><th>Costo indicativo di una H100 all&#8217;ora<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Akash<\/td><td>~1,15-1,75 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>io.net<\/td><td>~1,70-3,00 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>Spheron<\/td><td>~2,15 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>AWS (Capacity Blocks)<\/td><td>~3,40 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>AWS P5 (on-demand)<\/td><td>~5,95 \u20ac<\/td><\/tr><tr><td>Azure<\/td><td>~10,55 \u20ac<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Queste cifre sono coerenti con i dati che <a href='https:\/\/akash.network\/the-bid\/h100-rental-price-2026-cost-per-hour'>la stessa Akash pubblica sui prezzi delle H100<\/a>. Il risparmio \u00e8 reale, ma il quadro va tenuto in prospettiva. L&#8217;intero comparto delle GPU decentralizzate genera un fatturato aggregato che si misura in poche centinaia di milioni di dollari l&#8217;anno. Per confronto, il cloud AI centralizzato CoreWeave (quotato al Nasdaq) ha riportato per il secondo trimestre 2026 ricavi per circa 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 112% sull&#8217;anno, con un portafoglio ordini intorno ai 104 miliardi, secondo <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/08\/11\/coreweave-crwv-q2-earnings-report-2026.html'>quanto riportato dalla CNBC<\/a>. Akash, in confronto, \u00e8 un arrotondamento. Il CEO di CoreWeave, Michael Intrator, ha inquadrato bene il momento del mercato: il vincolo dell&#8217;AI non \u00e8 pi\u00f9 se le aziende vogliano usarla, ma quanto in fretta si riesca a consegnare capacit\u00e0 di calcolo affidabile. \u00c8 esattamente il vuoto che le reti decentralizzate provano a riempire, a patto di risolvere fiducia e affidabilit\u00e0.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La concorrenza, e il caso Phala<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash non \u00e8 sola. Il campo dei rivali diretti si gioca quasi tutto su Solana, con modelli diversi. La tabella confronta i quattro token del comparto ai prezzi di oggi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Token<\/th><th>Prezzo<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><th>Chain<\/th><th>Modello<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Akash<\/td><td>AKT<\/td><td>~0,43 \u20ac<\/td><td>~130 mln \u20ac<\/td><td>Cosmos-SDK (in migrazione)<\/td><td>Marketplace ad asta al ribasso<\/td><\/tr><tr><td>Render<\/td><td>RENDER<\/td><td>~1,16 \u20ac<\/td><td>~603 mln \u20ac<\/td><td>Solana<\/td><td>Rendering 3D e AI, Proof-of-Render<\/td><\/tr><tr><td>io.net<\/td><td>IO<\/td><td>~0,105 \u20ac<\/td><td>~42 mln \u20ac<\/td><td>Solana<\/td><td>Aggregatore di GPU<\/td><\/tr><tr><td>Nosana<\/td><td>NOS<\/td><td>~0,23 \u20ac<\/td><td>~23 mln \u20ac<\/td><td>Solana<\/td><td>Inferenza AI<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Render punta sul rendering grafico e, sempre di pi\u00f9, sull&#8217;inferenza, con un proprio sistema di validazione dei risultati (Proof-of-Render); io.net aggrega capacit\u00e0 da molte fonti; Nosana si concentra sull&#8217;inferenza a basso costo. Bittensor merita un discorso a parte, perch\u00e9 non \u00e8 un marketplace di noleggio ma una rete a sottoreti che premia il contributo di modelli e intelligenza: metterlo nello stesso mazzo sarebbe fuorviante, e ne abbiamo parlato chiedendoci <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bittensor-addestramento-ai-senza-data-center-2026\/'>se si possa addestrare l&#8217;AI senza data center<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rivale pi\u00f9 interessante, sul terreno specifico del calcolo riservato, \u00e8 per\u00f2 Phala Network. Phala ha costruito l&#8217;intera sua proposta sul confidential computing basato su TEE, con una flotta di dispositivi dedicati e volumi di inferenza gi\u00e0 consistenti. La mossa di Akash sul calcolo riservato la porta quindi a competere anche sul territorio di Phala, non solo su quello dei marketplace di GPU. Per il lettore la lezione \u00e8 che il confidential computing sta diventando una feature attesa, non un lusso: chi non ce l&#8217;ha rischia di restare tagliato fuori dai carichi enterprise.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;addio a Cosmos e la sicurezza condivisa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo di tutto c&#8217;\u00e8 una decisione strutturale ancora aperta: Akash sta abbandonando la propria blockchain sovrana basata su Cosmos-SDK per migrare verso un modello di sicurezza condivisa (la proposta AEP-79). L&#8217;idea \u00e8 passare da una sicurezza pagata bloccando AKT in staking a una sicurezza pay-per-use, ritenuta pi\u00f9 efficiente in termini di capitale. Al 16 settembre 2026 la catena di destinazione non \u00e8 stata ancora scelta: Solana \u00e8 indicata come candidata forte, ma la rete sta valutando una quindicina di ecosistemi, con l&#8217;obiettivo di completare la transizione entro fine anno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La spinta ad accelerare \u00e8 arrivata da un episodio concreto: nell&#8217;aprile 2026 la licenza di un componente chiave del Cosmos-SDK (il modulo Enterprise) \u00e8 passata da Apache-2.0 a una licenza che ne vieta l&#8217;uso commerciale senza un accordo separato. Osuri l&#8217;ha definita pubblicamente <a href='https:\/\/x.com\/gregosuri\/status\/2044528963515789696'>\u00abostile\u00bb<\/a>, sostenendo che avrebbe impedito ad Akash di usarla in produzione e di offrirla come servizio a terzi. Per chi valuta il token, la migrazione \u00e8 insieme un&#8217;opportunit\u00e0 (economia pi\u00f9 efficiente) e un rischio di esecuzione non banale, perch\u00e9 cambiare le fondamenta a rete accesa non \u00e8 mai indolore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>MiCA, Consob e il fisco italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un lettore italiano il quadro regolatorio ha due livelli. A livello europeo vale il regolamento MiCA; in Italia la vigilanza \u00e8 divisa tra <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob-and-its-activities\/micar'>Consob<\/a> (condotta di mercato e autorizzazione dei prestatori di servizi, i CASP) e Banca d&#8217;Italia (aspetti prudenziali su token ancorati ad attivit\u00e0 ed e-money), secondo il decreto legislativo 5 settembre 2024, n. 129. Il periodo transitorio di MiCA in Italia si \u00e8 chiuso il 1 luglio 2026. AKT, in questo schema, si legge come un token di utilit\u00e0 infrastrutturale, periferico rispetto al nucleo di MiCA (che riguarda gli emittenti di stablecoin e i CASP) e non come un titolo: la regolazione lo tocca soprattutto al livello degli exchange e della custodia. I derivati su crypto, invece, restano sotto la MiFID II. Chi volesse capire meglio come funziona l&#8217;offerta di un token e i suoi obblighi informativi pu\u00f2 partire dal nostro pezzo sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/libro-bianco-mica-white-paper-offerta-token-2026\/'>libro bianco MiCA<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo riservato ha un risvolto regolatorio importante proprio in Europa. TEE e residenza dei dati aiutano a rispettare il GDPR e a trattare dati sensibili, il che \u00e8 un argomento di vendita concreto per il mercato europeo. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un nodo aperto sull&#8217;altro fronte: dal 2 agosto 2026 sono efficaci gli obblighi di enforcement dell&#8217;<a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/enforcement-ai-act'>AI Act europeo<\/a> per i modelli di uso generale, con sanzioni fino al 3% del fatturato o 15 milioni di euro; e stabilire chi sia il fornitore ai fini della norma, quando il calcolo gira su GPU anonime sparse per il mondo, non \u00e8 affatto ovvio. Sul piano fiscale, infine, per chi acquista AKT o incassa premi da staking la matematica \u00e8 cambiata: dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze crypto delle persone fisiche scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 33% (salita dal 26%), \u00e8 stata abolita la vecchia franchigia da 2.000 euro, mentre le stablecoin ancorate all&#8217;euro restano al 26%; le posizioni vanno monitorate nel quadro RW e le plusvalenze dichiarate nel quadro RT. Abbiamo ricostruito l&#8217;intreccio degli anni fiscali che si sovrappongono nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-manovra-2027-tre-anni-fiscali-settembre\/'>crypto e Manovra 2027<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Rischi e cosa guardare nel Q4 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettendo tutto insieme, i rischi da tenere d&#8217;occhio sono diversi e concreti. Il primo \u00e8 l&#8217;offerta: 58 provider attivi sono pochi, e la scommessa che Homenode e StarCluster invertano la rotta \u00e8 ancora tutta da dimostrare. Il secondo \u00e8 il token: il BME cattura meno valore di quanto suggerisca la parola burn, e gli incentivi on-chain ai provider rischiano di diluire ulteriormente. Il terzo \u00e8 il divario di verificabilit\u00e0: il calcolo riservato protegge la privacy ma non prova che sia stato eseguito il modello giusto, e per certi carichi questo conta. Il quarto \u00e8 la fiducia nell&#8217;hardware TEE stesso: side-channel, firmware dei produttori e la domanda pratica di quanti provider abbiano davvero il silicio adatto. A questi si aggiungono il rischio di esecuzione della migrazione fuori da Cosmos e un contesto macro difficile, con una guerra dei prezzi sull&#8217;inferenza che comprime i margini di tutti e un AKT sui minimi pluriennali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa guardare nei prossimi mesi: la scelta della chain di destinazione per la sicurezza condivisa; i dati Messari del secondo e terzo trimestre 2026, per capire se l&#8217;offerta di provider si stabilizza; e soprattutto l&#8217;adozione reale del calcolo riservato, cio\u00e8 quanti dei provider attivi offriranno davvero il TEE e se AkashML porter\u00e0 su questa modalit\u00e0 carichi enterprise. Se Akash riuscir\u00e0 a trasformare la riservatezza in contratti veri, avr\u00e0 dato una risposta al problema che il prezzo, da solo, non ha mai risolto. Se invece il calcolo riservato rester\u00e0 una casella spuntata sulla roadmap senza hardware sufficiente dietro, sar\u00e0 l&#8217;ennesima feature elegante in cerca di domanda.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti (FAQ)<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Akash Network?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash Network \u00e8 un marketplace cloud decentralizzato e permissionless: chiunque pu\u00f2 mettere in affitto la potenza di calcolo delle proprie GPU o CPU, e chiunque pu\u00f2 noleggiarla tramite un&#8217;asta al ribasso, spesso a un costo inferiore rispetto ai grandi cloud. La rete regola i pagamenti con il token AKT e non richiede il permesso di un intermediario centrale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il calcolo riservato su Akash?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la possibilit\u00e0 di eseguire un carico di lavoro dentro un ambiente di esecuzione fidato basato su hardware (TEE), come AMD SEV-SNP o Intel TDX, in modo che il provider che ospita la macchina non possa leggere i tuoi dati n\u00e9 i pesi del tuo modello. Su Akash si richiede aggiungendo una sola riga alla configurazione SDL (params.tee); la specifica AEP-83 \u00e8 arrivata allo stato Final a met\u00e0 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Calcolo riservato e calcolo verificabile sono la stessa cosa?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Il calcolo riservato protegge la riservatezza e l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;ambiente, e la sua radice di fiducia \u00e8 il produttore del chip. Il calcolo verificabile dimostra invece, con la matematica o con incentivi economici, che il calcolo \u00e8 stato eseguito correttamente. Akash oggi offre il primo, non il secondo: un provider pu\u00f2 nascondere i tuoi dati e comunque eseguire un modello diverso da quello richiesto.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quanto costa affittare una GPU su Akash rispetto ad AWS?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Le stime variano parecchio, ma una NVIDIA H100 su Akash costa all&#8217;incirca da 1,15 a 1,75 euro l&#8217;ora, contro diverse volte tanto sui grandi cloud. Il risparmio \u00e8 reale, ma vanno messi in conto l&#8217;overhead del calcolo riservato, l&#8217;affidabilit\u00e0 variabile dei provider e l&#8217;assenza dell&#8217;assistenza di livello enterprise.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come sono tassate in Italia le plusvalenze su AKT?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze crypto delle persone fisiche scontano un&#8217;imposta sostitutiva del 33%, senza pi\u00f9 la vecchia franchigia da 2.000 euro; la tassazione avviene al momento del realizzo e le posizioni vanno monitorate nel quadro RW, con le plusvalenze nel quadro RT. I premi da staking seguono regole proprie. Meglio confrontarsi con un fiscalista.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 Akash Network?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Akash Network \u00e8 un marketplace cloud decentralizzato e permissionless: chiunque pu\u00f2 mettere in affitto la potenza di calcolo delle proprie GPU o CPU, e chiunque pu\u00f2 noleggiarla tramite un'asta al ribasso, spesso a un costo inferiore rispetto ai grandi cloud. 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