{"id":681,"date":"2026-09-29T22:38:38","date_gmt":"2026-09-29T22:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/come-noleggiare-gpu-akash-deploy-guida-2026\/"},"modified":"2026-09-29T22:38:38","modified_gmt":"2026-09-29T22:38:38","slug":"come-noleggiare-gpu-akash-deploy-guida-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/come-noleggiare-gpu-akash-deploy-guida-2026\/","title":{"rendered":"Come noleggiare una GPU su Akash nel 2026: la guida pratica"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a poco tempo fa, noleggiare una GPU da un datacenter sconosciuto sul marketplace decentralizzato di Akash significava fare i conti con Kubernetes, riga di comando e file di configurazione ostici. Nel 2026 le cose sono cambiate: una Console ridisegnata e una manciata di righe di codice hanno abbassato la barriera al punto che un singolo sviluppatore pu\u00f2 mettere in produzione un carico di lavoro AI su una scheda NVIDIA H100 nel giro di pochi minuti. Questa \u00e8 una guida pratica a come farlo davvero, con i costi convertiti in euro e le insidie da conoscere prima di firmare un lease.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto aiuta a inquadrare il momento. AKT, il token che regge la rete, \u00e8 passato dai minimi di met\u00e0 settembre attorno a 0,50 dollari a un picco vicino a 0,73 dollari a fine mese, per poi ripiegare in un movimento che ha coinvolto l&#8217;intero paniere delle GPU decentralizzate e che ha molto a che vedere con la rotazione settoriale e con il quadro dei tassi della Fed di Warsh. Ma il prezzo del token e l&#8217;esperienza di chi affitta una GPU sono due cose diverse: puoi pagare l&#8217;affitto in USDC senza mai toccare AKT. Vediamo come, passo per passo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida parte dalle basi (che cos&#8217;\u00e8 la rete e che cosa ti serve), scompone un file SDL reale, spiega l&#8217;asta inversa dal posto del cliente, mostra il deploy nella nuova Console, tratta il calcolo riservato in una riga di codice e chiude con i costi, i limiti, la fiscalit\u00e0 italiana e le domande pi\u00f9 frequenti. Se cerchi invece un confronto testa a testa tra le reti, lo trovi nel nostro pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-vs-io-net-render-nosana-gpu-2026\/'>Akash contro io.net, Render e Nosana<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Akash e perch\u00e9 passare di qui<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash Network \u00e8 un marketplace di cloud computing decentralizzato e permissionless. Nata nel 2018 dal lavoro di Overclock Labs (i fondatori Greg Osuri e Adam Bozanich), ha lanciato la mainnet nel 2020 con CPU e storage, aggiungendo le GPU nell&#8217;agosto 2023 con l&#8217;aggiornamento Mainnet 6, ribattezzato Supercloud. Il cuore del sistema \u00e8 un&#8217;asta inversa: il cliente non sceglie da un listino, ma dichiara che cosa gli serve e quanto \u00e8 disposto a pagare al massimo; i fornitori (datacenter professionali, miner riconvertiti all&#8217;AI, operatori edge e privati) competono al ribasso per aggiudicarsi il carico.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo per cui gli sviluppatori si affacciano qui \u00e8 quasi sempre il prezzo. Una H100 su Akash costa in genere una frazione di quello che chiedono gli hyperscaler, come vedremo nel dettaglio pi\u00f9 avanti. La rete alimenta gi\u00e0 servizi reali: il layer di inferenza AkashML ospita modelli come Llama, DeepSeek e Qwen ed \u00e8 cresciuto da circa 1,7 miliardi di token al giorno nel primo trimestre a oltre 10 miliardi al giorno a inizio luglio 2026, secondo il <a href='https:\/\/akash.network\/blog\/akash-network-q1-2026-report\/'>report trimestrale della rete<\/a>. Tra gli utenti citati compaiono Venice, ElizaOS, Morpheus e Gensyn. Questa non \u00e8 la sede per rifare il processo alla tesi di investimento su AKT; qui si affitta e si distribuisce.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Di che cosa hai bisogno prima di iniziare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La preparazione richiede pochi elementi. La buona notizia del 2026 \u00e8 che non ti serve pi\u00f9 imparare Kubernetes per un deployment semplice, e non sei obbligato a possedere AKT per pagare. Ecco la lista minima da avere sotto mano prima di aprire la Console.<\/p><ul class='wp-block-list'><li>Un wallet compatibile con Cosmos (Keplr o Leap) oppure il wallet gestito integrato nella Console, se preferisci non custodire tu le chiavi.<\/li><li>Fondi per l&#8217;escrow: AKT o USDC. Akash accetta pagamenti anche in token IBC diversi da AKT, quindi puoi regolare tutto in USDC senza acquistare il token nativo ed esporti al suo prezzo.<\/li><li>Un&#8217;immagine Docker del tuo carico di lavoro: pu\u00f2 essere un server di inferenza come <em>ollama\/ollama<\/em>, un container vLLM, un notebook Jupyter o qualsiasi altra applicazione containerizzata.<\/li><li>Un account sulla Console. La versione 2026 separa nettamente l&#8217;esperienza con wallet gestito da quella self-custody, spostando quest&#8217;ultima in un&#8217;applicazione dedicata chiamata Console Air, secondo la <a href='https:\/\/github.com\/orgs\/akash-network\/discussions\/1463'>proposta di client engineering per il secondo trimestre 2026<\/a>.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Un consiglio pratico prima di partire: se il tuo carico deve girare in una regione specifica o su un modello di GPU preciso, verifica la disponibilit\u00e0 reale. Come vedremo, l&#8217;offerta di schede di fascia alta libere in un dato momento \u00e8 pi\u00f9 limitata di quanto lascino intendere i totali di marketing.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Anatomia di un file SDL<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto su Akash parte da un file SDL (Stack Definition Language), un manifest in formato YAML che descrive il deployment. \u00c8 l&#8217;equivalente di un docker-compose pensato per un cloud decentralizzato: dice alla rete quale immagine eseguire, con quante risorse, a quale prezzo massimo e presso quali provider. La <a href='https:\/\/akash.network\/docs\/learn\/core-concepts\/gpu-deployments\/'>documentazione ufficiale sui deployment GPU<\/a> ne descrive le quattro sezioni principali. Ecco un esempio concreto che avvia il server di inferenza Ollama su una H100.<\/p><pre class='wp-block-code'><code>version: '2.0'\nservices:\n  ollama:\n    image: ollama\/ollama:latest\n    expose:\n      - port: 11434\n        as: 80\n        to:\n          - global: true\nprofiles:\n  compute:\n    ollama:\n      resources:\n        cpu:\n          units: 4\n        memory:\n          size: 16Gi\n        storage:\n          size: 50Gi\n        gpu:\n          units: 1\n          attributes:\n            vendor:\n              nvidia:\n                - model: h100\n  placement:\n    dcloud:\n      pricing:\n        ollama:\n          denom: uakt\n          amount: 10000\ndeployment:\n  ollama:\n    dcloud:\n      profile: ollama\n      count: 1<\/code><\/pre><p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra fitto, ma la struttura \u00e8 regolare. Ogni sezione ha un compito preciso e, una volta capito lo schema, modificare un deployment diventa questione di cambiare due o tre valori.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Sezione<\/th><th>A cosa serve<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>version<\/td><td>Dichiara la versione della sintassi SDL usata (oggi la 2.0).<\/td><\/tr><tr><td>services<\/td><td>L&#8217;immagine Docker di ogni servizio, le porte esposte e le eventuali variabili d&#8217;ambiente.<\/td><\/tr><tr><td>profiles.compute<\/td><td>Le risorse richieste da ciascun servizio: core CPU, memoria, storage e, soprattutto, la GPU.<\/td><\/tr><tr><td>profiles.placement<\/td><td>Gli attributi accettabili del provider e il prezzo massimo per blocco, denominato in uakt (micro-AKT).<\/td><\/tr><tr><td>deployment<\/td><td>Collega tutto: quale profilo usare, in quale placement e quante istanze avviare.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Come richiedere una GPU nel manifest<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il blocco che distingue un deployment GPU da uno qualsiasi \u00e8 <em>resources.gpu<\/em>. Al suo interno indichi il numero di schede con <em>units<\/em> e i modelli accettabili sotto <em>attributes.vendor.nvidia<\/em>. Nell&#8217;esempio sopra chiediamo una singola H100, ma puoi elencare pi\u00f9 modelli: qualunque provider che disponga di una scheda presente nella lista potr\u00e0 fare un&#8217;offerta. \u00c8 una leva importante, perch\u00e9 allargare l&#8217;elenco (per esempio a H100, A100 e RTX 4090) aumenta le probabilit\u00e0 di ricevere offerte e di spuntare un prezzo migliore, mentre restringerlo a un solo modello ti espone alla scarsit\u00e0 di quella specifica card.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due accortezze tecniche fanno la differenza tra un lease che parte e uno che resta a secco. La prima \u00e8 la memoria della GPU: una H100 monta 80 GB di VRAM, sufficienti per molti modelli fino a 70 miliardi di parametri in formato quantizzato, ma un modello non quantizzato di grandi dimensioni pu\u00f2 non entrare in una sola scheda, e distribuirlo su pi\u00f9 GPU nella stessa macchina complica il deployment. La seconda \u00e8 la memoria di sistema e lo storage: sottodimensionarli \u00e8 un errore frequente, perch\u00e9 l&#8217;immagine, i pesi del modello e la cache di inferenza occupano spazio in fretta. Il campo <em>amount<\/em> nella sezione pricing, infine, non \u00e8 il prezzo che pagherai: \u00e8 il tetto massimo per blocco che sei disposto a spendere, espresso in uakt. I provider offriranno pari o sotto quel tetto, e sar\u00e0 l&#8217;asta a fissare il prezzo effettivo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;ultima avvertenza riguarda lo stato dei dati. Lo storage dichiarato nel profilo \u00e8 effimero per impostazione predefinita: se il lease si chiude o il provider cade, i dati scritti su quel volume spariscono. Per un carico stateful (un database, un modello che salva checkpoint, un servizio che accumula risultati) devi prevedere storage persistente dove supportato, oppure copiare gli artefatti importanti su un archivio esterno a intervalli regolari. \u00c8 una differenza di mentalit\u00e0 rispetto al cloud tradizionale, dove il disco sopravvive di default alla singola macchina, e ignorarla \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 rapidi per perdere ore di lavoro.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;asta inversa dal posto del cliente<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta pronto l&#8217;SDL, il flusso \u00e8 controintuitivo per chi arriva dal cloud tradizionale. Non scegli una macchina da un listino: pubblichi la tua richiesta e aspetti che i provider ti facciano un&#8217;offerta. In pratica invii il manifest, la rete apre un ordine e nel giro di pochi secondi cominciano ad arrivare le bid, ordinate per prezzo. A quel punto scegli tu quale accettare, e non sei obbligato a prendere la pi\u00f9 bassa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il punto in cui conviene ragionare oltre il prezzo. Ogni provider espone degli attributi: regione geografica, tier di affidabilit\u00e0, e soprattutto lo stato di provider certificato (audited), cio\u00e8 con attributi firmati che la comunit\u00e0 ha verificato. In assenza di uno SLA formale, come vedremo, la reputazione del provider funge da surrogato della garanzia di servizio. Prendere l&#8217;offerta pi\u00f9 economica da un operatore anonimo e senza storico \u00e8 spesso un falso risparmio: se la macchina cade a met\u00e0 di un lavoro, il tempo perso vale pi\u00f9 dei pochi centesimi risparmiati all&#8217;ora.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Finanziare l&#8217;escrow: AKT, USDC e il deposito<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il pagamento su Akash passa da un conto di garanzia, l&#8217;escrow. Quando crei un deployment apri di fatto un conto vincolato che finanzi in anticipo, in AKT oppure in USDC e altri token IBC. I fondi restano bloccati e vengono prelevati blocco dopo blocco secondo le condizioni del lease: paghi finch\u00e9 il carico gira, non un forfait fisso. Quando chiudi il lease, il saldo residuo dell&#8217;escrow ti torna indietro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La possibilit\u00e0 di regolare tutto in USDC \u00e8 una comodit\u00e0 sottovalutata. Significa che un&#8217;azienda o uno sviluppatore pu\u00f2 usare la capacit\u00e0 di calcolo di Akash senza mai comprare AKT, senza gestire la volatilit\u00e0 del token e senza il rischio di cambio nel mezzo di un deployment lungo. AKT resta necessario per lo staking e la sicurezza della chain, ma non \u00e8 un pedaggio obbligatorio per chi vuole solo affittare una GPU. Chi opera dall&#8217;Italia dovrebbe per\u00f2 tenere presente che lo USDC, sotto MiCA, \u00e8 un token di moneta elettronica (EMT) emesso da un soggetto vigilato, con implicazioni fiscali diverse da quelle di AKT (ci torniamo in chiusura).<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Deploy passo per passo con la nuova Console<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino al 2025 il collo di bottiglia non era il prezzo, ma l&#8217;attrito: il vecchio wizard multi-step della Console scoraggiava chi non aveva dimestichezza con l&#8217;infrastruttura. Il redesign portato avanti nel secondo trimestre del 2026 ha sostituito quel percorso con un modello a tre pannelli (Deployment, Configuration e Compute Marketplace) che copre l&#8217;intero ciclo di vita del deployment, con un onboarding guidato che accompagna l&#8217;utente fino al primo lease riuscito e con il ripristino deterministico dei deployment in corso anche dopo un refresh della pagina. Nelle parole della <a href='https:\/\/github.com\/orgs\/akash-network\/discussions\/1463'>proposta di client engineering<\/a>, l&#8217;obiettivo era \u00ababbassare la barriera d&#8217;ingresso per la base di utenti che Akash sta ora attirando\u00bb e \u00abtrasformare le capacit\u00e0 di protocollo della rete in funzioni che utenti e provider possono davvero usare\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In concreto, il percorso tipico dalla Console \u00e8 questo:<\/p><ol class='wp-block-list'><li>Apri console.akash.network e connetti il wallet, oppure usa il wallet gestito integrato.<\/li><li>Incolla o costruisci il tuo file SDL nel pannello di configurazione.<\/li><li>Imposta il deposito iniziale dell&#8217;escrow (in AKT o USDC).<\/li><li>Rivedi le offerte che arrivano nel Compute Marketplace, confrontando prezzo, regione e stato audited dei provider.<\/li><li>Accetta l&#8217;offerta scelta: la rete crea il lease e il provider avvia il carico.<\/li><li>Monitora log e stato del deployment direttamente dalla Console.<\/li><li>Quando hai finito, chiudi il lease per liberare le risorse e recuperare l&#8217;escrow residuo.<\/li><\/ol><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi preferisce automatizzare pu\u00f2 continuare a usare l&#8217;interfaccia a riga di comando (il tool provider-services) e integrare i deployment in una pipeline CI\/CD, ma per un primo carico la Console \u00e8 oggi la via pi\u00f9 rapida.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Calcolo riservato in una riga di SDL<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un problema che nessuna guida al deploy pu\u00f2 ignorare: affittando una GPU stai consegnando i tuoi dati e, spesso, i pesi del tuo modello a una macchina il cui proprietario non conosci. Per molti carichi da hobby non \u00e8 un problema; per dati sanitari, finanziari o modelli proprietari lo diventa. La risposta di Akash nel 2026 si chiama calcolo riservato (confidential compute), lanciato sulla rete il 28 luglio 2026 secondo il <a href='https:\/\/akash.network\/blog\/confidential-compute-comes-to-akash\/'>blog ufficiale firmato da Greg Osuri<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa notevole, dal punto di vista di chi costruisce, \u00e8 quanto sia poco invasivo. Si attiva con una sola riga nel manifest, <code>params: tee: cpu-gpu<\/code> per un carico su GPU (o <code>tee: cpu<\/code> per la sola CPU). Sotto il cofano il container gira dentro una micro-VM Kata con kernel dedicato e memoria cifrata: la cifratura \u00e8 gestita da AMD SEV-SNP o Intel TDX sul lato CPU, mentre la GPU NVIDIA opera in modalit\u00e0 confidential computing con i dati sul bus PCIe protetti da cifratura AES-GCM-256. L&#8217;attestazione, cio\u00e8 la prova crittografica che stai davvero girando dentro un enclave genuino, \u00e8 verificabile direttamente dalla Console grazie ad <a href='https:\/\/akash.network\/roadmap\/aep-83\/'>AEP-83<\/a>, la proposta che ha portato il confidential compute allo stato definitivo a luglio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Osuri ha insistito proprio sulla semplicit\u00e0 di adozione: \u00abIntegrare il confidential computing non richiede SDK, immagini container ricostruite, orchestratori separati o nuovi tipi di deployment\u00bb, ha scritto, mostrando come basti la stessa immagine <em>ollama\/ollama:latest<\/em> presa da Docker Hub senza alcuna modifica. Sul piano della protezione, il fondatore ha spiegato che \u00abla cifratura della memoria \u00e8 gestita direttamente dalla CPU, rendendo i dati inaccessibili al sistema operativo host, all&#8217;hypervisor e a chiunque abbia accesso fisico all&#8217;infrastruttura\u00bb. Tradotto: nemmeno il proprietario del server dovrebbe poter leggere ci\u00f2 che elabori.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Riservato non vuol dire verificabile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui serve un chiarimento che spesso viene glissato nel marketing, e che \u00e8 il vero limite concettuale della tecnologia. Il calcolo riservato protegge la confidenzialit\u00e0 dei dati e attesta l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;immagine che stai eseguendo, ma non prova che il provider abbia eseguito il modello giusto e restituito l&#8217;output corretto. In altre parole, un fornitore pu\u00f2 benissimo tenere i tuoi dati al sicuro e comunque, per risparmiare, farti girare un modello pi\u00f9 piccolo di quello richiesto, o servirti una risposta sbagliata. Riservato e verificabile sono due propriet\u00e0 distinte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Provare la correttezza del calcolo, e non solo la sua segretezza, richiede strumenti diversi e molto pi\u00f9 pesanti. Le prove a conoscenza zero applicate al machine learning (zkML) e i sistemi di prova ottimistica (opML) offrono in teoria garanzie trustless, ma aggiungono un overhead che, come ha osservato Vitalik Buterin nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio su crittografia e intelligenza artificiale<\/a>, pu\u00f2 essere di centinaia o migliaia di volte rispetto al calcolo nudo. Abbiamo raccontato il compromesso tra velocit\u00e0 e verificabilit\u00e0 a proposito di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/opml-limite-velocita-ai-verificabile-agenti-2026\/'>opML e del suo limite di velocit\u00e0<\/a> e del perch\u00e9 <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-determinismo-ai-verificabile-2026\/'>l&#8217;AI verificabile abbia bisogno del determinismo<\/a>. Per ora nessuno di questi approcci \u00e8 insieme economico, veloce e trustless su scala di produzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va infine ricordato che anche il TEE non \u00e8 fiducia zero: radica la sicurezza nell&#8217;onest\u00e0 dei produttori di silicio (Intel, AMD, NVIDIA) e nel loro servizio di attestazione, ed \u00e8 storicamente esposto ad attacchi side-channel. \u00c8 una riduzione enorme della superficie di fiducia rispetto a un provider anonimo, non la sua eliminazione. Per un builder la regola pratica \u00e8 semplice: usa il calcolo riservato quando ti importa della segretezza dei dati; non aspettarti che ti garantisca la correttezza del risultato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Quanto costa davvero: prezzi a confronto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Veniamo al motivo che porta la maggior parte degli sviluppatori su Akash. Il risparmio rispetto agli hyperscaler \u00e8 reale, anche se va maneggiato con cautela perch\u00e9 le fonti divergono quasi del doppio a seconda del contratto e del momento. La tabella seguente mette a confronto il costo orario indicativo di una H100, convertito in euro a un cambio EUR\/USD di circa 1,14, incrociando i dati di <a href='https:\/\/spheron.network\/blog\/gpu-cloud-pricing-comparison-2026'>Spheron<\/a> e la ricerca di <a href='https:\/\/yellow.com\/research\/ai-compute-demand-crypto-gpu-networks-gap-2026'>Yellow sul divario di offerta nel calcolo AI<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Piattaforma<\/th><th>H100, costo orario indicativo (EUR)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Akash Network<\/td><td>circa 1,00 &#8211; 1,75<\/td><\/tr><tr><td>io.net<\/td><td>circa 1,75 &#8211; 3,00<\/td><\/tr><tr><td>Spheron (on-demand)<\/td><td>circa 2,20<\/td><\/tr><tr><td>AWS (Capacity Blocks \/ on-demand)<\/td><td>circa 3,45 &#8211; 6,05<\/td><\/tr><tr><td>Azure<\/td><td>circa 10,80<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-element-caption'>Prezzi indicativi, arrotondati; le fonti variano sensibilmente. Cambio EUR\/USD circa 1,14.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio pratico rende l&#8217;idea. Tenere una H100 per un fine settimana intero, diciamo 48 ore, a circa 1,30 euro l&#8217;ora costa poco pi\u00f9 di 62 euro su Akash. Lo stesso carico su un hyperscaler on-demand a circa 6 euro l&#8217;ora supererebbe i 280 euro, quattro o cinque volte tanto. Per esperimenti, fine-tuning brevi o inferenza a lotti, la differenza \u00e8 sostanziale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2 a un punto che i confronti statici nascondono: lo sconto \u00e8 un bersaglio in movimento. La guerra dei prezzi sull&#8217;inferenza centralizzata, innescata dai modelli a basso costo, sta comprimendo il pavimento anche dai grandi provider, per cui il vantaggio percentuale delle reti decentralizzate non \u00e8 una costante. Conviene rifare il conto al momento del deploy, non fidarsi di un risparmio dichiarato mesi prima.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I limiti da conoscere: offerta, utilizzo, affidabilit\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il prezzo \u00e8 il punto di forza, l&#8217;affidabilit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 sono i limiti da mettere in conto prima di affidare ad Akash un carico critico. I dati pi\u00f9 recenti e completi restano quelli del <a href='https:\/\/messari.io\/report\/state-of-akash-q1-2026-final'>report Messari sul primo trimestre 2026<\/a> (il trimestre successivo non \u00e8 ancora stato pubblicato), e raccontano un paradosso: la domanda cresce mentre l&#8217;offerta si contrae.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metrica (Q1 2026)<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Provider attivi<\/td><td>58 (minimo storico)<\/td><\/tr><tr><td>GPU disponibili<\/td><td>334 (-57,5% sul trimestre)<\/td><\/tr><tr><td>Tasso di utilizzo<\/td><td>33,7%<\/td><\/tr><tr><td>Nuovi lease<\/td><td>43.540 (+27,1% sul trimestre)<\/td><\/tr><tr><td>Ricavi da lease<\/td><td>circa 253.000 dollari, ossia circa 222.000 euro (-45% sul trimestre)<\/td><\/tr><tr><td>Ricavi totali 2025<\/td><td>circa 3,15 milioni di dollari (+128% sull&#8217;anno)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura operativa \u00e8 chiara. Con appena 334 GPU disponibili in un dato momento e un utilizzo intorno a un terzo, potresti non trovare libera la H100 nella regione che vuoi, e i modelli pi\u00f9 richiesti si esauriscono in fretta. Non esiste uno SLA formale come sui cloud tradizionali: se un provider stacca la macchina, non c&#8217;\u00e8 un ufficio a cui rivolgersi. In questo contesto la reputazione fa da SLA, e la prassi prudente \u00e8 sovradimensionare le richieste e predisporre un fallback (per esempio un secondo provider o un cloud centralizzato di riserva) per i carichi che non possono cadere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash \u00e8 consapevole del problema e lavora su due fronti per rimpolpare l&#8217;offerta. Dal basso c&#8217;\u00e8 Homenode, il programma che nel 2026 permette a chi possiede schede consumer come le RTX 4090 e 5090 di diventare provider senza dover gestire Kubernetes, abbassando la barriera anche per chi mette a disposizione hardware. Dall&#8217;alto c&#8217;\u00e8 StarCluster, una rete di GPU di propriet\u00e0 del protocollo affidata a operatori selezionati, mentre la proposta <a href='https:\/\/akash.network\/roadmap\/aep-53\/'>AEP-53<\/a> prevede incentivi on-chain pagati in AKT ai fornitori che dimostrano di erogare risorse. Sono le leve che dovrebbero, nel tempo, invertire il calo del numero di provider; per ora restano lavori in corso, e come builder \u00e8 saggio contare sull&#8217;offerta che vedi oggi, non su quella annunciata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Merita infine trasparenza un dato che circola spesso senza contesto. Akash rivendica una spesa cumulativa in compute superiore ai 5 milioni di dollari (circa 4,4 milioni di euro) come traguardo storico, una cifra molto pi\u00f9 alta dei circa 253.000 dollari di ricavi da lease tracciati da Messari in un trimestre. Non \u00e8 necessariamente una contraddizione: le due misure hanno scopo e base temporale diversi (spesa cumulativa su tutti i prodotti contro ricavi on-chain da soli lease in un trimestre), ma la rete non ha mai pubblicato una riconciliazione, e questo alimenta i dubbi degli analisti che vedremo tra poco.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>AKT, il token e il burn che quasi non brucia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo detto, per affittare una GPU non ti serve AKT: puoi pagare in USDC. Ma vale la pena capire che ruolo gioca il token, se non altro perch\u00e9 chi lo detiene si chiede se l&#8217;uso reale della rete si traduca in valore per chi lo possiede. AKT serve a mettere in sicurezza la blockchain tramite lo staking e a catturare, in teoria, il valore d&#8217;uso attraverso un meccanismo chiamato Burn Mint Equilibrium (BME), attivato con l&#8217;aggiornamento Mainnet 17 (Proposta 318) il 23 marzo 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento \u00e8 meno intuitivo del solito claim del token deflazionistico. Quando un cliente paga, brucia AKT in cambio di un credito di regolamento ancorato al dollaro; il provider viene poi pagato in AKT al momento del settlement. Il risultato \u00e8 che il burn permanente \u00e8 vicino allo zero: i token bruciati tornano di fatto a coprire un credito, e una distruzione netta si verifica solo se AKT si apprezza tra il momento del mint e quello del regolamento. \u00c8 un burn che quasi non brucia. L&#8217;inflazione, dal canto suo, \u00e8 limitata a un massimo dell&#8217;8% annuo dalla <a href='https:\/\/akash.network\/blog\/an-evolution-of-akash-network-token-economics'>Proposta 283 del marzo 2025<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio qui che si concentra la critica pi\u00f9 tagliente. L&#8217;analista Zoha Imdad Ali, in un intervento su <a href='https:\/\/techi.com\/akash-akt-ai-compute-value-capture\/'>TECHi<\/a>, sostiene che Akash faccia girare compute AI reale ma non pubblichi mai il burn netto di AKT, rendendo di fatto impossibile dimostrare che il token catturi davvero il valore generato dalla rete. Sul mercato, intanto, AKT viaggia intorno a 0,59 euro (circa 0,67 dollari), per una capitalizzazione vicina ai 176 milioni di euro e un rango di mercato attorno al 190esimo posto, oltre il 91% sotto il massimo storico di 8,07 dollari dell&#8217;aprile 2021, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/akash-network'>CoinGecko<\/a>. Il rimbalzo di fine settembre, come dicevamo in apertura, ha riguardato l&#8217;intero settore pi\u00f9 che i fondamentali della singola rete.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il quadro competitivo e la scala centralizzata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Akash non \u00e8 sola. Chi valuta dove affittare GPU decentralizzate incrocia almeno altri quattro nomi, ognuno con un modello e una fascia di prezzo diversi. La tabella riassume prezzi e capitalizzazioni recenti (fonte CoinGecko, valori in euro a cambio circa 1,14).<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Token<\/th><th>Prezzo (EUR)<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><th>Chain \/ modello<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>AKT (Akash)<\/td><td>circa 0,59<\/td><td>circa 176 mln EUR<\/td><td>Cosmos (in migrazione); asta inversa general-purpose<\/td><\/tr><tr><td>RENDER<\/td><td>circa 1,68<\/td><td>circa 875 mln EUR<\/td><td>Solana; rendering e inferenza, burn-mint<\/td><\/tr><tr><td>IO (io.net)<\/td><td>circa 0,14<\/td><td>circa 55 mln EUR<\/td><td>Solana; orchestrazione di cluster, burn legato ai ricavi<\/td><\/tr><tr><td>NOS (Nosana)<\/td><td>circa 0,36<\/td><td>circa 36 mln EUR<\/td><td>Solana; inferenza a basso costo<\/td><\/tr><tr><td>PHA (Phala)<\/td><td>circa 0,05<\/td><td>circa 45 mln EUR<\/td><td>TEE-native; calcolo riservato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Phala merita una nota, perch\u00e9 ha costruito la sua intera tesi sul TEE: \u00e8 il rivale naturale di Akash proprio sul terreno del calcolo riservato, non su quello del prezzo puro. Ma tutto questo mondo, sommato, resta minuscolo davanti al cloud AI centralizzato. CoreWeave, quotata al Nasdaq e non un token, ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi intorno ai 2,6 miliardi di dollari (circa 2,3 miliardi di euro, +112% sull&#8217;anno) e un portafoglio ordini vicino ai 104 miliardi di dollari, secondo <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/08\/11\/coreweave-crwv-q2-earnings-report-2026.html'>CNBC<\/a>. In pratica un solo operatore centralizzato fattura in un trimestre molte volte l&#8217;intero giro d&#8217;affari annuo del settore GPU decentralizzato. Il CEO Michael Intrator ha riassunto la dinamica della domanda sostenendo, in sostanza, che il vincolo nell&#8217;AI non \u00e8 pi\u00f9 se le imprese vogliano distribuire, ma quanto in fretta si possa consegnare capacit\u00e0 cloud affidabile e ad alte prestazioni. \u00c8 lo stesso vento che gonfia le vele di Akash, con la differenza che qui la capacit\u00e0 la mettono migliaia di provider indipendenti anzich\u00e9 un unico colosso patrimonializzato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Regole, tasse e cautele per chi opera dall&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi affitta o fornisce capacit\u00e0 dall&#8217;Italia tocca due piani normativi. Sul piano dei mercati, MiCA \u00e8 supervisionata da Consob (condotta di mercato e tutela dell&#8217;investitore) e da Banca d&#8217;Italia (profili prudenziali e stablecoin), come stabilito dal D.lgs. 5 settembre 2024, n. 129; il periodo transitorio si \u00e8 chiuso il 1 luglio 2026. AKT si legge come un token di utilit\u00e0 infrastrutturale, periferico al nucleo di <a href='https:\/\/www.consob.it\/web\/consob-and-its-activities\/micar'>MiCA secondo Consob<\/a>, che disciplina soprattutto gli emittenti di token ancorati e i prestatori di servizi (CASP), non il protocollo in s\u00e9. Il dibattito europeo su come far evolvere l&#8217;impianto, tra chi vuole <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/mica-2026-semplificare-rafforzare-competitivita\/'>semplificare le regole e chi rafforzare le tutele<\/a>, \u00e8 tutt&#8217;altro che chiuso. Lo USDC con cui paghi l&#8217;escrow, al contrario, \u00e8 un token di moneta elettronica (EMT) emesso da un soggetto vigilato e rientra in pieno nel perimetro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano fiscale, dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 scontano in Italia un&#8217;aliquota del 33% (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, che ha eliminato la vecchia soglia di esenzione dei 2.000 euro), mentre le stablecoin in euro qualificabili come EMT restano al 26%; \u00e8 in corso un dibattito politico, di cui abbiamo scritto, sul possibile <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-intergruppo-ritorno-26-manovra-2027\/'>ritorno al 26% dal 2027<\/a>. I proventi da staking sono tassati e le disponibilit\u00e0 in cripto vanno monitorate nel quadro RW della dichiarazione. Se poi decidi di stare dall&#8217;altra parte del mercato e rivendere capacit\u00e0 come provider, i ricavi hanno una natura diversa e conviene inquadrarli con un professionista prima di iniziare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tirando le somme: nel 2026 Akash \u00e8 la via pi\u00f9 economica, e ormai anche una delle pi\u00f9 semplici, per affittare una GPU in modo decentralizzato. Il calcolo riservato risolve buona parte del problema di consegnare dati e modelli a uno sconosciuto, ma non elimina il limite del riservato-non-verificabile, e restano lo scoglio dell&#8217;affidabilit\u00e0 (nessuno SLA formale) e un&#8217;offerta ai minimi storici. Sono trade-off accettabili per esperimenti, fine-tuning e inferenza a lotti; meno per un servizio in produzione che non pu\u00f2 cadere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nei prossimi mesi tre appuntamenti diranno molto: la scelta della nuova blockchain (la migrazione fuori da Cosmos, il progetto AEP-79, \u00e8 ancora aperta), il report Messari sul secondo trimestre e la conferenza Token2049 di inizio ottobre. Ma il dato pi\u00f9 rivelatore sar\u00e0 quello che Akash non ha ancora diffuso: quanti provider offrano davvero il calcolo riservato. Per un carico non critico, comunque, non serve attendere: bastano un wallet, un file SDL e qualche euro di USDC per avviare il primo lease.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Serve AKT per noleggiare una GPU su Akash?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Puoi finanziare l&#8217;escrow del deployment in USDC o in altri token IBC senza mai acquistare AKT. Il token nativo serve per lo staking e la sicurezza della blockchain, non \u00e8 un pedaggio obbligatorio per chi vuole solo affittare capacit\u00e0 di calcolo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quanto costa una GPU H100 su Akash?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In modo indicativo tra circa 1,00 e 1,75 euro l&#8217;ora, contro i 3,45-6 euro e oltre degli hyperscaler. Le fonti per\u00f2 variano quasi del doppio a seconda del contratto, e l&#8217;offerta di schede libere in un dato momento \u00e8 limitata, quindi conviene verificare il prezzo reale al momento del deploy.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>I miei dati e il mio modello sono al sicuro su una macchina sconosciuta?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Con il calcolo riservato, attivabile con una riga di SDL (params: tee: cpu-gpu), i dati sono cifrati dalla CPU e restano invisibili all&#8217;operatore del server. Attenzione per\u00f2: confidenziale non significa verificabile, perch\u00e9 il provider potrebbe comunque eseguire il modello sbagliato senza che tu possa dimostrarlo.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come funziona l&#8217;asta inversa di Akash?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dichiari in un file SDL le risorse che ti servono e il prezzo massimo che sei disposto a pagare. I provider competono al ribasso con le loro offerte e sei tu a scegliere quale accettare, senza l&#8217;obbligo di prendere la pi\u00f9 economica: contano anche regione, affidabilit\u00e0 e stato di provider certificato.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Akash \u00e8 affidabile per un carico di produzione?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dal carico. Non esiste uno SLA formale e l&#8217;offerta di GPU \u00e8 ai minimi storici (58 provider e un utilizzo del 33,7% nel primo trimestre 2026), quindi per i lavori critici conviene predisporre un fallback e privilegiare i provider audited.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Serve AKT per noleggiare una GPU su Akash?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Puoi finanziare l'escrow del deployment in USDC o in altri token IBC senza mai acquistare AKT. Il token nativo serve per lo staking e la sicurezza della blockchain, non \u00e8 un pedaggio obbligatorio per chi vuole solo affittare capacit\u00e0 di calcolo.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto costa una GPU H100 su Akash?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"In modo indicativo tra circa 1,00 e 1,75 euro l'ora, contro i 3,45-6 euro e oltre degli hyperscaler. Le fonti per\u00f2 variano quasi del doppio a seconda del contratto, e l'offerta di schede libere in un dato momento \u00e8 limitata, quindi conviene verificare il prezzo reale al momento del deploy.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"I miei dati e il mio modello sono al sicuro su una macchina sconosciuta?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Con il calcolo riservato, attivabile con una riga di SDL (params: tee: cpu-gpu), i dati sono cifrati dalla CPU e restano invisibili all'operatore del server. Attenzione per\u00f2: confidenziale non significa verificabile, perch\u00e9 il provider potrebbe comunque eseguire il modello sbagliato senza che tu possa dimostrarlo.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Come funziona l'asta inversa di Akash?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dichiari in un file SDL le risorse che ti servono e il prezzo massimo che sei disposto a pagare. I provider competono al ribasso con le loro offerte e sei tu a scegliere quale accettare, senza l'obbligo di prendere la pi\u00f9 economica: contano anche regione, affidabilit\u00e0 e stato di provider certificato.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Akash \u00e8 affidabile per un carico di produzione?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dipende dal carico. Non esiste uno SLA formale e l'offerta di GPU \u00e8 ai minimi storici (58 provider e un utilizzo del 33,7% nel primo trimestre 2026), quindi per i lavori critici conviene predisporre un fallback e privilegiare i provider audited.\"}}]}<\/script><p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Marcus Okafor scrive di infrastrutture AI decentralizzate e mercati cripto per HOGE Wire.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affittare una GPU da un datacenter sconosciuto non richiede pi\u00f9 Kubernetes: la nuova Console e una riga di SDL hanno abbassato la barriera. Guida al deploy, ai costi in euro e ai limiti reali.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":682,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ai-crypto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}