{"id":695,"date":"2026-10-02T04:40:32","date_gmt":"2026-10-02T04:40:32","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/cds-spread-btp-rischio-sovrano-bitcoin-2026\/"},"modified":"2026-10-02T04:40:32","modified_gmt":"2026-10-02T04:40:32","slug":"cds-spread-btp-rischio-sovrano-bitcoin-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/cds-spread-btp-rischio-sovrano-bitcoin-2026\/","title":{"rendered":"Il mito del tasso privo di rischio: CDS, BTP e Bitcoin"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Per oltre vent&#8217;anni gli operatori hanno chiamato i titoli di Stato tedeschi e americani \u00abl&#8217;attivit\u00e0 priva di rischio\u00bb, il metro su cui si misura ogni altro investimento, Bitcoin compreso. L&#8217;autunno del 2026 ha reso quella definizione imbarazzante. Il primo ottobre il rendimento del Treasury decennale americano ha toccato il 5,24%, il livello pi\u00f9 alto dall&#8217;aprile del 2002, mentre il trentennale \u00e8 salito al 5,67%, massimo dal 2004, in un&#8217;ondata di vendite che ha investito tutto il mercato obbligazionario globale (<a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/united-states\/government-bond-yield'>Trading Economics<\/a>; <a href='https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2026-09-24\/us-30-year-yield-hits-highest-since-2004-as-bond-selloff-deepens'>Bloomberg<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In Europa \u00e8 successo qualcosa di ancora pi\u00f9 spiazzante. La Francia, uno dei due pilastri \u00abcore\u00bb dell&#8217;Eurozona, ha iniziato a pagare per finanziarsi pi\u00f9 dell&#8217;Italia, il Paese che per quindici anni \u00e8 stato il sorvegliato speciale del continente. Quando il prezzo dell&#8217;assicurazione contro il fallimento di Parigi supera quello di Roma, l&#8217;idea stessa di un rendimento \u00absenza rischio\u00bb va in frantumi. E non \u00e8 un dettaglio accademico per chi investe in crypto: il tasso privo di rischio \u00e8 l&#8217;ancora da cui dipendono la valutazione di Bitcoin, la solidit\u00e0 delle stablecoin e il flusso di liquidit\u00e0 che muove l&#8217;intero mercato. Questa \u00e8 una guida a come leggere i credit default swap (CDS), lo spread e il rischio di credito sovrano, e a cosa dicono alle crypto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La settimana in cui la Francia \u00e8 diventata pi\u00f9 rischiosa dell&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dai numeri, perch\u00e9 sono il cuore della storia. All&#8217;inizio di ottobre il rendimento del BTP decennale italiano viaggiava intorno al 4,71%, il massimo da novembre 2023, con lo spread contro il Bund tedesco tornato vicino ai 100 punti base per la prima volta dalla primavera del 2025 (<a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/italy\/government-bond-yield'>Trading Economics<\/a>; <a href='https:\/\/www.roic.ai\/news\/italy-10-year-bond-yield-hits-highest-since-november-2023-as-debt-costs-bite-10-01-2026'>roic.ai<\/a>). Un movimento sgradevole, ma ordinato. Il vero terremoto era a ovest: l&#8217;OAT francese decennale \u00e8 salito fino al 4,95%, il livello pi\u00f9 alto da luglio 2002, e lo spread OAT-Bund ha toccato quota 130 punti base, sfondando in intraday i 140, il differenziale pi\u00f9 ampio dalla crisi del debito sovrano dell&#8217;area euro del 2012 (<a href='https:\/\/www.ideal-investisseur.fr\/en\/markets\/oat-bund-spread.html'>Ideal Investisseur<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: il rendimento decennale francese ora supera di oltre un punto percentuale quello tedesco, e viaggia sopra quello italiano. Succede nonostante le agenzie di rating collochino la Francia diversi gradini sopra l&#8217;Italia. Il mercato, insomma, chiede a Parigi un premio da periferia pur assegnandole un merito di credito da nucleo duro. \u00c8 l&#8217;inversione dell&#8217;ordine gerarchico che aveva retto l&#8217;Eurozona dalla sua nascita, e la notizia macro pi\u00f9 importante dell&#8217;autunno per chiunque ragioni in euro. Capire come si \u00e8 arrivati fin qui richiede di smontare un rendimento nei suoi componenti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 davvero un rendimento: le quattro componenti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tasso che uno Stato paga sul proprio debito non \u00e8 un numero unico: \u00e8 la somma di quattro ingredienti, e tenerli distinti \u00e8 il primo passo per capire il rischio di credito.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Le attese sui tassi ufficiali.<\/strong> Quanto il mercato pensa che la banca centrale terr\u00e0 il tasso a breve nei prossimi dieci anni. \u00c8 la base comune a tutti i titoli nella stessa valuta.<\/li><li><strong>Il premio a termine (term premium).<\/strong> Il compenso extra per immobilizzare il denaro a lungo e sopportare il rischio che i tassi si muovano. \u00c8 uno dei motori della svendita obbligazionaria globale del 2026 (<a href='https:\/\/www.weforum.org\/stories\/financial-and-monetary-systems\/why-global-bond-market-treasury-yields\/'>World Economic Forum<\/a>).<\/li><li><strong>Il premio per il rischio di credito.<\/strong> Il compenso per la possibilit\u00e0 che l&#8217;emittente non ripaghi. Per la Germania \u00e8 quasi nullo; per l&#8217;Italia e la Francia no. \u00c8 qui che vivono lo spread e i CDS.<\/li><li><strong>Il premio di liquidit\u00e0.<\/strong> Un piccolo extra per i titoli pi\u00f9 difficili da scambiare in fretta senza muovere il prezzo.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spread BTP-Bund che i telegiornali citano ogni sera non \u00e8 altro che la somma degli ultimi tre ingredienti per l&#8217;Italia meno gli stessi per la Germania. Siccome i due titoli condividono la stessa valuta e la stessa banca centrale, le attese sui tassi ufficiali si annullano quasi del tutto: lo spread \u00e8, in buona sostanza, il prezzo che il mercato attribuisce al rischio-Italia rispetto al rischio-Germania. I CDS misurano la stessa cosa da un&#8217;altra angolazione, in modo pi\u00f9 puro e pi\u00f9 scambiabile. Capire l&#8217;uno aiuta a capire l&#8217;altro.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I CDS spiegati: un&#8217;assicurazione sul fallimento di uno Stato<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un credit default swap \u00e8, nella sostanza, una polizza assicurativa su un debito. Chi compra protezione paga un premio periodico, espresso in punti base l&#8217;anno sul valore nozionale coperto; chi vende protezione incassa quel premio e si impegna a risarcire l&#8217;acquirente se l&#8217;emittente sottostante subisce un \u00abevento di credito\u00bb, tipicamente il mancato pagamento o la ristrutturazione del debito. Un CDS sovrano a cinque anni su 10 milioni di euro di debito italiano quotato 50 punti base costa 50.000 euro l&#8217;anno: \u00e8 il prezzo di mercato per assicurarsi contro un default di Roma su quell&#8217;orizzonte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due differenze rispetto a una polizza normale rendono i CDS preziosi come segnale. La prima: non serve possedere il titolo per comprare protezione, quindi il prezzo riflette l&#8217;opinione dell&#8217;intero mercato sul rischio di un emittente, non solo quella di chi detiene i bond. La seconda: i CDS si scambiano in continuazione, perci\u00f2 reagiscono in tempo reale, pi\u00f9 in fretta di un rendimento obbligazionario appesantito da aste, scadenze e acquisti delle banche centrali. Per questo gli operatori li leggono come il termometro pi\u00f9 sincero del rischio sovrano. Il livello si esprime in punti base: dieci significa quasi-sicurezza, cinquanta un rischio modesto ma reale, oltre cento un emittente sotto osservazione, diverse centinaia un Paese in crisi conclamata.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come funziona un CDS: ISDA, evento di credito e asta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi decide se un evento di credito \u00e8 davvero avvenuto? Non un tribunale, ma un comitato privato: il Determinations Committee dell&#8217;<a href='https:\/\/www.isda.org'>ISDA<\/a> (International Swaps and Derivatives Association), composto da grandi banche e gestori, vota sulla base di criteri contrattuali standardizzati. Gli eventi tipici per un emittente sovrano sono tre: il mancato pagamento (failure to pay), la ristrutturazione (restructuring, cio\u00e8 l&#8217;allungamento delle scadenze o il taglio delle cedole imposto ai creditori) e il ripudio o la moratoria del debito.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;evento scatta, non si versa l&#8217;intero nozionale: si tiene un&#8217;asta per fissare il \u00abvalore di recupero\u00bb, cio\u00e8 quanto vale ancora il debito dopo il default. Se l&#8217;asta stabilisce un recupero del 40%, chi aveva comprato protezione incassa il 60% del nozionale. Da qui nasce la formula che gli analisti usano per trasformare un prezzo in una probabilit\u00e0: la probabilit\u00e0 di default implicita, su base annua e neutrale al rischio, \u00e8 circa pari allo spread diviso per uno meno il tasso di recupero. Con un recupero ipotizzato al 40% e uno spread di 50 punti base, escono circa lo 0,8% all&#8217;anno. Attenzione per\u00f2: quel numero non \u00e8 una previsione statistica pulita del fallimento. Include il premio che gli investitori chiedono per l&#8217;incertezza e per la liquidit\u00e0, quindi sovrastima la probabilit\u00e0 reale. Il CDS misura il prezzo della paura, non solo la paura.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;ultima precisazione tecnica. Oltre ai CDS su singolo emittente esistono indici che li aggregano, come la famiglia SovX sui debiti sovrani: permettono di scommettere sul rischio di un intero blocco di Paesi con un solo contratto e sono molto liquidi. Gli operatori confrontano poi il CDS con lo spread obbligazionario dello stesso emittente: quando i due divergono si parla di \u00abbase\u00bb, e la base diventa a sua volta un segnale di stress o di distorsioni nella liquidit\u00e0. Per l&#8217;investitore comune il dettaglio conta meno del principio: esiste un intero mercato, profondo e specializzato, il cui unico mestiere \u00e8 mettere un prezzo alla probabilit\u00e0 che uno Stato non paghi. Quando quel prezzo accelera, come \u00e8 successo sulla Francia, \u00e8 un segnale che conviene ascoltare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La mappa del rischio sovrano: chi paga di pi\u00f9 per assicurarsi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">A fine settembre 2026 la gerarchia del rischio di credito sovrano, letta attraverso i CDS a cinque anni, raccontava una storia che pochi avrebbero scommesso un anno fa. La tabella mostra i livelli e la loro corsa recente (dati <a href='https:\/\/en.macromicro.me\/series\/27135\/italy-5year-cds'>MacroMicro<\/a> e <a href='https:\/\/www.investing.com\/rates-bonds\/world-cds'>Investing.com<\/a>).<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>CDS 5 anni (punti base)<\/th><th>Variazione nel mese<\/th><th>Lettura<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Germania<\/td><td>circa 10<\/td><td>stabile<\/td><td>il nuovo porto sicuro di riferimento<\/td><\/tr><tr><td>Giappone<\/td><td>circa 26<\/td><td>in lieve rialzo<\/td><td>debito enorme, ma sovrano monetario<\/td><\/tr><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>circa 36<\/td><td>in rialzo<\/td><td>non pi\u00f9 tripla A dal 2011<\/td><\/tr><tr><td>Italia<\/td><td>circa 50<\/td><td>+57%<\/td><td>sotto pressione ma relativamente stabile<\/td><\/tr><tr><td>Francia<\/td><td>circa 70<\/td><td>+106%<\/td><td>il \u00abposter child\u00bb della crisi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>CDS sovrani a 5 anni, fine settembre 2026. Fonte: MacroMicro, Investing.com.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Tre cose saltano all&#8217;occhio. La Germania resta l&#8217;ancora, con un premio da pochi punti base. Gli Stati Uniti, un tempo lo standard aureo del \u00absenza rischio\u00bb, pagano pi\u00f9 del Giappone. E la Francia, in un solo mese, ha visto il costo della sua assicurazione raddoppiare, superando nettamente l&#8217;Italia. Il \u00absenza rischio\u00bb non \u00e8 un punto fisso: \u00e8 una classifica che si riscrive, e nell&#8217;autunno 2026 lo ha fatto in modo clamoroso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Francia pi\u00f9 cara dell&#8217;Italia: l&#8217;inversione core-periferia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per vent&#8217;anni la mappa mentale degli investitori \u00e8 stata semplice: al centro i Paesi \u00abcore\u00bb (Germania, Francia, Paesi Bassi), con debito sicuro e rendimenti bassi; in periferia gli Stati considerati deboli (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo), con rendimenti alti e spread ballerino. Nel 2026 quella mappa si \u00e8 capovolta in cima. La Francia rende pi\u00f9 dell&#8217;Italia pur avendo un rating da tre a cinque gradini superiore, e il suo CDS costa quasi il 40% in pi\u00f9. La CNBC l&#8217;ha definita senza mezzi termini il \u00abposter child\u00bb dei problemi di debito sovrano (<a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/08\/31\/france-debt-bond-yields-budget.html'>CNBC<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le ragioni sono politiche prima ancora che contabili. Parigi insegue da mesi una manovra di consolidamento da 54 miliardi di euro per riportare il deficit intorno al 5% del PIL nel 2027 (dal 5,4% stimato quest&#8217;anno), toccando pensioni e stipendi pubblici; ogni tentativo rischia di far cadere l&#8217;ennesimo governo, con l&#8217;ombra delle presidenziali del 2027 e una crescita rivista al ribasso allo 0,5% (<a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/09\/24\/france-budget-debt-deficit-government.html'>CNBC<\/a>). Le agenzie hanno gi\u00e0 tagliato il rating francese alla singola A nell&#8217;autunno 2025, e la spesa per interessi dovrebbe superare il 2,5% del PIL nel 2026. Gli spread, intanto, parlano la lingua dei mercati: l&#8217;OAT-Bund oltre 130 punti base \u00e8 territorio da crisi del 2012.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli addetti ai lavori non usano giri di parole. Th\u00e9ophile Legrand, strategist sui tassi di Natixis CIB, ha detto alla CNBC che il suo team considera ormai gli OAT francesi \u00abpre-stressati\u00bb; John Stopford, responsabile del multi-asset income di Ninety One, ha osservato che la Francia \u00abspicca\u00bb tra i mercati sviluppati, e non in senso lusinghiero (<a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/08\/31\/france-debt-bond-yields-budget.html'>CNBC<\/a>). Per un lettore italiano la lezione \u00e8 spiazzante: lo spread, l&#8217;incubo nazionale dal 2011, oggi morde di pi\u00f9 un Paese che eravamo abituati a considerare intoccabile. La solidit\u00e0 di uno Stato non \u00e8 una propriet\u00e0 permanente del suo rating, ma una percezione che il mercato riprezza giorno per giorno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una meccanica che rende questi movimenti davvero pericolosi: la cosiddetta dinamica a \u00abpalla di neve\u00bb. Quando il tasso medio sul debito supera la crescita nominale dell&#8217;economia, il debito tende ad autoalimentarsi, perch\u00e9 gli interessi corrono pi\u00f9 in fretta del PIL che dovrebbe ripagarli. Con una crescita francese rivista allo 0,5% e rendimenti decennali vicini al 5%, il divario gioca contro Parigi; con una crescita italiana modesta ma un avanzo primario, Roma riesce per ora a tenere la barra dritta. \u00c8 questa aritmetica, pi\u00f9 del giudizio delle agenzie, a dire se un debito \u00e8 sostenibile: i mercati la conoscono e la prezzano negli spread e nei CDS prima ancora che nelle pagelle del rating.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Lo spread BTP-Bund: il termometro storico dell&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessun Paese conosce il rischio di credito sovrano meglio dell&#8217;Italia. Lo spread BTP-Bund \u00e8 entrato nel linguaggio comune nell&#8217;estate del 2011, quando super\u00f2 i 550 punti base e il Paese sfior\u00f2 il baratro; a riportare la calma fu la promessa di Mario Draghi, allora presidente della BCE, di fare \u00abwhatever it takes\u00bb per salvare l&#8217;euro, pronunciata a Londra il 26 luglio 2012. Da allora lo spread \u00e8 diventato il barometro quotidiano della fiducia nei conti pubblici italiani, un numero che i governi hanno imparato a temere pi\u00f9 di qualunque sondaggio. La tabella confronta i rendimenti decennali e gli spread contro il Bund all&#8217;inizio di ottobre 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Titolo decennale<\/th><th>Rendimento<\/th><th>Spread vs Bund<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Bund (Germania)<\/td><td>circa 3,6%<\/td><td>0 (riferimento)<\/td><td>massimo da anni<\/td><\/tr><tr><td>BTP (Italia)<\/td><td>circa 4,71%<\/td><td>circa 100 pb<\/td><td>massimo da nov. 2023<\/td><\/tr><tr><td>OAT (Francia)<\/td><td>circa 4,95%<\/td><td>circa 130 pb<\/td><td>massimo da lug. 2002<\/td><\/tr><tr><td>Treasury (USA)<\/td><td>circa 5,24%<\/td><td>valuta diversa<\/td><td>massimo da apr. 2002<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Rendimenti decennali e spread, inizio ottobre 2026. Fonte: Trading Economics, Ideal Investisseur.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato che sorprende \u00e8 la relativa tenuta dell&#8217;Italia. Mentre la Francia va in tensione, il BTP si muove in modo ordinato, con uno spread a 100 punti ancora lontano dagli oltre 200 toccati nei momenti peggiori dell&#8217;ultimo decennio. Le ragioni: un avanzo primario in miglioramento, una base di investitori domestici robusta e, soprattutto, una stabilit\u00e0 politica che oggi Parigi non ha. Non significa che l&#8217;Italia sia uscita dalla zona di rischio (il suo debito \u00e8 il pi\u00f9 alto dell&#8217;Eurozona), ma che il mercato, per una volta, la premia nel confronto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche un motivo per cui lo spread italiano fa pi\u00f9 paura di quanto suggerisca il solo conto dello Stato: il legame tra banche e debito sovrano. Gli istituti italiani detengono grandi quantit\u00e0 di BTP, quindi un allargamento dello spread erode il valore dei loro attivi e la loro capacit\u00e0 di erogare credito, in un circolo che gli economisti chiamano \u00abdoom loop\u00bb. \u00c8 la ragione per cui a Roma lo spread non \u00e8 un indicatore astratto, ma una variabile che arriva, per vie traverse, fino al mutuo di una famiglia e al prestito di una piccola impresa. Lo stesso meccanismo, su scala diversa, vale per le banche francesi: ecco perch\u00e9 la tensione sugli OAT non resta confinata a Parigi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi compra il debito italiano: BTP popolari, Bankitalia e stranieri<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un rischio di credito conta anche in base a chi lo detiene. Secondo il Documento di Finanza Pubblica 2026, il debito italiano supera i 3.100 miliardi di euro, con un rapporto debito\/PIL intorno al 138,6%, il pi\u00f9 alto dell&#8217;area euro (<a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/italy\/government-debt-to-gdp'>Trading Economics<\/a>). Ma la composizione dei creditori \u00e8 cambiata, e in meglio per la stabilit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La Banca d&#8217;Italia detiene circa 400 miliardi di BTP, quasi tutti acquistati durante i programmi di quantitative easing della BCE; essendo parte del settore pubblico, restituisce al Tesoro gran parte delle cedole che incassa (<a href='https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/bollettino-economico\/2025-4\/index.html'>Banca d&#8217;Italia<\/a>). Il cambiamento pi\u00f9 interessante \u00e8 la riscoperta del risparmiatore: la quota di debito in mano alle famiglie italiane \u00e8 risalita intorno al 15%, dal 13,5% del 2023, spinta dalle emissioni retail come BTP Valore e BTP Italia. In parallelo, gli investitori esteri sono tornati a comprare in forze, con acquisti netti per circa 106 miliardi di euro e una serie di collocamenti sindacati andati a ruba (<a href='https:\/\/en.ilsole24ore.com\/art\/btp-hunts-foreign-investors-first-syndicated-issue-2026-AISV1bk'>Il Sole 24 Ore<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una rete di sicurezza che nel 2011 non esisteva: il Transmission Protection Instrument, lo scudo anti-spread che la BCE ha varato il 21 luglio 2022 e che le consente, a certe condizioni, acquisti illimitati e sterilizzati sul mercato secondario dei titoli di uno Stato colpito da dinamiche ingiustificate, con scadenza tra uno e dieci anni (<a href='https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2022\/html\/ecb.pr220721~973e6e7273.en.html'>BCE<\/a>). \u00c8 una delle ragioni per cui lo spread italiano, pur in salita, non \u00e8 esploso: il mercato sa che esiste un bazooka pronto all&#8217;uso. Un lusso che la Francia, per ora, non ha dovuto invocare, ma la cui sola esistenza raffredda gli animi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato del debito sovrano sta anche iniziando a toccare la blockchain, ed \u00e8 il ponte pi\u00f9 diretto con le crypto. I titoli di Stato tokenizzati, cio\u00e8 rappresentati come token su registri distribuiti, sono diventati una delle categorie di asset del mondo reale (RWA) a crescita pi\u00f9 rapida: fondi come il BUIDL di BlackRock impacchettano Treasury a breve in token scambiabili senza orari, e gli emittenti di stablecoin parcheggiano le proprie riserve proprio in questi strumenti. Per un risparmiatore italiano \u00e8 un cambio di prospettiva: lo stesso BTP che compra allo sportello potrebbe un domani vivere come token in un wallet, con lo stesso rischio di credito ma una liquidit\u00e0 e una programmabilit\u00e0 nuove. \u00c8 la prova che rendimento sovrano e finanza on-chain non sono pi\u00f9 mondi separati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il paradosso americano: gli USA non sono pi\u00f9 \u00abtripla A\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se il \u00absenza rischio\u00bb europeo scricchiola, quello globale non sta meglio. Gli Stati Uniti hanno perso la tripla A nel 2011 (S&amp;P), poi di nuovo nel 2023 (Fitch) e nel 2025 (Moody&#8217;s, scesa ad Aa1). Il Treasury, l&#8217;asset su cui \u00e8 costruito l&#8217;intero sistema finanziario mondiale, oggi rende il 5,24% sul decennale e il 5,67% sul trentennale, massimi da oltre vent&#8217;anni (<a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/united-states\/government-bond-yield'>Trading Economics<\/a>). Dietro ci sono un deficit cronico, un debito che viaggia verso i 38.000 miliardi di dollari e una spesa per interessi che ha superato quella per la difesa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, lo ha riassunto con una provocazione diventata celebre: il CDS sovrano americano scambia \u00aba livelli da BBB+, come quelli di Italia e Grecia\u00bb (<a href='https:\/\/www.apolloacademy.com\/us-sovereign-cds-spread-at-bbb-levels\/'>Apollo Academy<\/a>). Il mercato dell&#8217;assicurazione prezza il rischio di credito statunitense come quello di un emittente di media qualit\u00e0, non di un rifugio immacolato. Eppure gli Stati Uniti non andranno mai in default nel senso tecnico del termine, e qui sta il paradosso che apre la porta a Bitcoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I quattro modi in cui uno Stato fa default (e perch\u00e9 i CDS ne prezzano solo due)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Uno Stato pu\u00f2 venire meno alla promessa fatta ai creditori in quattro modi diversi. I CDS, per\u00f2, ne coprono soltanto due.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Modalit\u00e0<\/th><th>Cosa succede<\/th><th>Il CDS lo prezza?<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Mancato pagamento<\/td><td>cedola o capitale non pagati alla scadenza<\/td><td>S\u00ec, scatta l&#8217;evento di credito<\/td><\/tr><tr><td>Ristrutturazione<\/td><td>scadenze allungate o cedole tagliate per legge<\/td><td>S\u00ec, come in Grecia nel 2012<\/td><\/tr><tr><td>Debasement (inflazione)<\/td><td>il debito si ripaga in moneta che vale meno<\/td><td>No, strutturalmente impossibile<\/td><\/tr><tr><td>Repressione finanziaria<\/td><td>tassi tenuti sotto l&#8217;inflazione per anni<\/td><td>No, nessun evento contrattuale<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Le quattro vie al default sovrano e la copertura dei CDS.<\/figcaption><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 l&#8217;intuizione decisiva. Un Paese che ha una propria banca centrale e un debito nella propria valuta, come Stati Uniti, Regno Unito o Giappone, non \u00e8 quasi mai costretto a mancare un pagamento: pu\u00f2 sempre stampare la moneta necessaria. Il suo \u00abdefault\u00bb prende la forma dell&#8217;inflazione e della svalutazione, cio\u00e8 del debasement. Ma un CDS non pu\u00f2 scattare perch\u00e9 il dollaro ha perso potere d&#8217;acquisto: non \u00e8 un evento di credito contrattuale. Ecco perch\u00e9 il CDS americano e quello giapponese restano bassi malgrado montagne di debito. I CDS misurano il rischio di non essere ripagati nominalmente; sono ciechi rispetto al rischio di essere ripagati in moneta erosa. \u00c8 esattamente il rischio contro cui una fetta crescente di investitori cerca copertura, e qui entra in scena Bitcoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La Grecia 2012: quando un CDS \u00e8 scattato davvero<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La teoria diventa concreta con l&#8217;unico grande default sovrano dell&#8217;area euro. Nel marzo 2012 la Grecia impose ai creditori privati un pesante taglio del valore dei titoli. In un primo momento, il primo marzo, l&#8217;ISDA stabil\u00ec che non si fosse ancora verificato un evento di credito; ma quando Atene attiv\u00f2 retroattivamente le clausole di azione collettiva per imporre la perdita anche ai creditori riluttanti, il comitato dovette ricredersi: il 9 marzo arriv\u00f2 la dichiarazione ufficiale di ristrutturazione. L&#8217;asta del 19 marzo 2012 fiss\u00f2 il valore di recupero intorno al 21,5%, il che significa che chi aveva comprato protezione incass\u00f2 quasi il 78,5% del nozionale (<a href='https:\/\/www.isda.org'>ISDA<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due lezioni, entrambe utili oggi. Primo: i CDS funzionano, pagano quando devono pagare, e il meccanismo d&#8217;asta regge anche sotto stress. Secondo, e pi\u00f9 importante: la Grecia dovette ristrutturare proprio perch\u00e9 non aveva una zecca propria. Da membro dell&#8217;euro non poteva stampare dracme per ripagare il debito, quindi l&#8217;unica via era il taglio ai creditori, l&#8217;evento che fa scattare il CDS. \u00c8 la differenza cruciale tra un Paese dell&#8217;Eurozona (Italia e Francia comprese) e un sovrano monetario come gli Stati Uniti. I primi rischiano il default \u00abvecchio stile\u00bb, quello che i CDS sanno prezzare; i secondi rischiano il debasement, quello che i CDS non vedono.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dal mercato obbligazionario alle crypto: i canali di trasmissione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un trader di Bitcoin dovrebbe guardare i CDS francesi o lo spread BTP? Perch\u00e9 il rischio di credito sovrano arriva alle crypto attraverso tre canali ben precisi.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Il canale del collaterale.<\/strong> I titoli di Stato sono la garanzia che circola nel sistema finanziario, nei pronti contro termine e nelle stanze di compensazione. Quando un sovrano \u00e8 sotto stress, il valore della sua garanzia scende e aumentano gli scarti (haircut) richiesti: chi si era indebitato usando quei titoli deve trovare altro denaro, vende asset liquidi e la liquidit\u00e0 in dollari si prosciuga. Il risk-off che ne deriva colpisce prima gli asset pi\u00f9 volatili, crypto in testa.<\/li><li><strong>Il canale del costo opportunit\u00e0.<\/strong> Se un BTP decennale paga il 4,71% e un Treasury oltre il 5%, l&#8217;asticella che Bitcoin, che non distribuisce cedole, deve superare per attrarre capitale si alza. \u00c8 la stessa logica del dollaro forte che abbiamo discusso parlando dell&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-oltre-100-dollaro-forte-fed-crypto-2026\/'>indice DXY oltre quota 100<\/a>.<\/li><li><strong>Il canale del debasement.<\/strong> \u00c8 quello che i CDS non vedono. Quando il mercato inizia a temere che debiti impossibili verranno gestiti con inflazione e repressione finanziaria, cresce la domanda di attivit\u00e0 prive di controparte e a offerta fissa. \u00c8 qui che Bitcoin e oro competono.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi canali \u00e8 meccanico. La correlazione tra rendimenti e crypto cambia regime, a volte si inverte, e va letta con prudenza, come abbiamo mostrato analizzando il legame tra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-fed-clarity-settembre-2026\/'>azioni e crypto dopo la Fed<\/a>. Ma la direzione \u00e8 chiara: pi\u00f9 il debito sovrano diventa fragile, pi\u00f9 il discorso su Bitcoin smette di essere soltanto speculativo e diventa macro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un precedente recente mostra quanto in fretta possa propagarsi uno shock sul debito sovrano. Nell&#8217;autunno del 2022 il crollo dei titoli di Stato britannici, innescato da una manovra di bilancio accolta male dai mercati, costrinse i fondi pensione del Regno Unito a vendite forzate e spinse la Bank of England a un intervento di emergenza per evitare un effetto domino. Dal primo scossone sui Gilt all&#8217;allarme sistemico passarono pochi giorni. La lezione per chi guarda le crypto \u00e8 semplice: una tensione che nasce nel mercato pi\u00f9 noioso del mondo, quello dei bond governativi, pu\u00f2 trasformarsi in una corsa alla liquidit\u00e0 che travolge gli asset di rischio nel giro di una settimana, Bitcoin incluso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Bitcoin \u00e8 senza controparte, non senza rischio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che molti entusiasti sbagliano mira. Bitcoin, scambiato intorno ai 76.000 euro a inizio ottobre (<a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>CoinGecko<\/a>), non ha un emittente, non paga cedole e non ha un comitato ISDA che decide se \u00e8 andato in default: \u00e8 senza controparte. Nessuno Stato pu\u00f2 ristrutturarlo e nessuna banca centrale pu\u00f2 stamparne di pi\u00f9 per diluirlo. Questo lo rende immune proprio ai due rischi che i CDS non prezzano, il debasement e la repressione finanziaria. Ma \u00absenza controparte\u00bb non vuol dire \u00absenza rischio\u00bb: Bitcoin scambia il rischio di credito con il rischio di prezzo. La sua volatilit\u00e0 resta enorme e, come ricorda ogni ciclo, pu\u00f2 perdere met\u00e0 del valore in pochi mesi. Elimina il rischio dell&#8217;emittente, non quello del mercato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Interessante \u00e8 la posizione opposta delle stablecoin. Un emittente come Tether detiene oltre 140 miliardi di dollari in Treasury statunitensi, tanto da figurare tra i maggiori creditori del governo americano; le regole statunitensi del GENIUS Act impongono riserve in contanti e titoli a brevissima scadenza (entro 93 giorni). Detenere USDT o USDC significa quindi essere indirettamente creditori a leva dello Stato americano, l&#8217;esatto contrario di Bitcoin. Nel linguaggio di questa guida, le crypto vivono ai due estremi della curva: le stablecoin sono fondi monetari a brevissimo termine sul rischio-USA, Bitcoin \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 a durata quasi infinita che scommette contro il debasement.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non a caso il tema \u00e8 uscito dalla nicchia. Ray Dalio, fondatore di Bridgewater, ad agosto ha consigliato di ridurre i bond e tenere il 10-15% del portafoglio in oro pi\u00f9 \u00abun po&#8217;\u00bb di Bitcoin, avvertendo che una crisi del debito americano potrebbe arrivare \u00abtra tre anni, pi\u00f9 o meno due\u00bb (<a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/08\/21\/ray-dalio-bessent-debt-crisis-bitcoin-gold.html'>CNBC<\/a>). Larry Fink, numero uno di BlackRock, ha scritto nella sua lettera annuale che lo status del dollaro come valuta di riserva \u00abnon \u00e8 garantito per sempre\u00bb e che un debito fuori controllo potrebbe spingere gli investitori verso asset come Bitcoin (<a href='https:\/\/www.blackrock.com\/corporate\/investor-relations\/larry-fink-annual-chairmans-letter'>BlackRock<\/a>). \u00c8 lo stesso ragionamento che alimenta il confronto, ormai classico, tra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-tokenizzato-bitcoin-oro-digitale-2026\/'>oro tokenizzato e Bitcoin come oro digitale<\/a>, e la discussione su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-bitcoin-come-esporsi-etc-etp-fisico-2026\/'>come esporsi a entrambi tra ETC, ETP e metallo fisico<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una cautela doverosa: per le banche, detenere Bitcoin resta proibitivo. Le regole di Basilea assegnano agli asset crypto non coperti una ponderazione per il rischio del 1250%, che di fatto impone un euro di capitale per ogni euro investito. L&#8217;esposizione del sistema bancario resta quindi indiretta, via ETP e titoli tokenizzati, non diretta. Bitcoin non \u00e8 il contrario del rischio sovrano: \u00e8 una scommessa diversa, con una diversa forma di rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Serve per\u00f2 onest\u00e0 intellettuale. Nel breve periodo Bitcoin non si comporta come un bene rifugio: nei momenti di panico sulla liquidit\u00e0 tende a scendere insieme alle azioni, perch\u00e9 gli investitori vendono ci\u00f2 che possono, non ci\u00f2 che vogliono. La tesi del debasement \u00e8 una storia di lungo periodo, non una copertura intraday contro una crisi degli spread. Chi compra Bitcoin aspettandosi che salga ogni volta che un CDS si allarga rester\u00e0 deluso; chi lo tiene come assicurazione pluriennale contro l&#8217;erosione monetaria sta facendo un ragionamento diverso, e pi\u00f9 solido. Distinguere i due orizzonti \u00e8 la differenza tra usare un articolo come questo da bussola oppure come scusa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come leggere CDS e spread, dall&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore italiano valgono tre regole pratiche. Primo: lo spread BTP-Bund e il CDS a cinque anni raccontano la stessa storia; se divergono a lungo, uno dei due sta sbagliando e conviene indagare il perch\u00e9. Secondo: il livello conta meno della velocit\u00e0. Un CDS a 50 punti stabile \u00e8 rumore di fondo; un CDS che raddoppia in un mese, come quello francese, \u00e8 un segnale. Terzo: i CDS sono un termometro, non un interruttore. Dicono quanto il mercato ha paura, non quando scoppier\u00e0 la crisi, e vanno usati per calibrare il rischio di portafoglio, non per fare market timing sulle crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte normativo, chi opera in Italia deve ricordare la divisione dei ruoli. La Consob vigila sulla condotta di mercato e sulla tutela degli investitori per i cripto-asset sotto il regolamento europeo MiCA, mentre la Banca d&#8217;Italia segue gli aspetti prudenziali e le stablecoin (i token di moneta elettronica e quelli collegati ad attivit\u00e0); i derivati su crypto, come i future e i perpetual, non ricadono sotto MiCA ma sotto la disciplina MiFID II, sempre vigilata dalla Consob. Da ricordare una distinzione che si tende a confondere: la Consob non fissa i tassi e non pubblica i dati sull&#8217;inflazione: su quel terreno contano la BCE e l&#8217;Istat.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Infine la fiscalit\u00e0, che per un residente italiano cambia il conto finale. Le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 sono tassate come redditi diversi e il dibattito sull&#8217;aliquota resta apertissimo: dopo l&#8217;ipotesi di innalzamento, l&#8217;Intergruppo parlamentare ha chiesto il ritorno al 26% a partire dal 2027, come abbiamo raccontato parlando della <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-intergruppo-ritorno-26-manovra-2027\/'>manovra e del nodo delle tasse crypto<\/a>. La stessa logica, curiosamente, premia ancora il debito pubblico: i BTP sono tassati al 12,5% in quanto titoli di Stato, meno della met\u00e0 di quanto rischia di pagare chi investe in asset digitali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario di fine 2026 \u00e8 fittissimo. Il 28 ottobre la Federal Reserve, che ha alzato i tassi al 3,75-4,00% il 16 settembre (primo rialzo dal 2023; <a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/united-states\/interest-rate'>Trading Economics<\/a>), decide di nuovo; il giorno dopo tocca alla BCE, con il tasso sui depositi al 2,50% dopo la stretta del 10 settembre (<a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/euro-area\/interest-rate'>Trading Economics<\/a>); e sullo sfondo resta il voto sul bilancio francese, l&#8217;innesco pi\u00f9 probabile di una nuova fiammata sugli spread. Chi investe in crypto farebbe bene a tenere aperte, accanto ai grafici di Bitcoin, due finestre in pi\u00f9: lo spread OAT-Bund e il CDS francese.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 un CDS sovrano?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Un credit default swap sovrano \u00e8 un contratto che funziona come un&#8217;assicurazione sul debito di uno Stato: chi compra protezione paga un premio annuo in punti base e viene risarcito se l&#8217;emittente subisce un evento di credito, come il mancato pagamento o la ristrutturazione. Il prezzo del CDS \u00e8 letto dai mercati come il termometro pi\u00f9 diretto del rischio di default di un Paese.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la Francia paga pi\u00f9 dell&#8217;Italia sui titoli di Stato?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il mercato prezza oggi un rischio politico e di bilancio pi\u00f9 alto per Parigi. La Francia insegue una difficile manovra da 54 miliardi di euro, ha visto il rating tagliato alla singola A nel 2025 e rischia l&#8217;ennesima caduta di governo, mentre l&#8217;Italia gode di una relativa stabilit\u00e0 politica, di un avanzo primario in miglioramento e dello scudo anti-spread della BCE. Il risultato \u00e8 che l&#8217;OAT decennale francese rende pi\u00f9 del BTP italiano e il suo CDS costa quasi il 40% in pi\u00f9.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Esiste davvero un tasso privo di rischio?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In senso stretto no. Il tasso privo di rischio \u00e8 un&#8217;astrazione utile: nella pratica anche i titoli considerati pi\u00f9 sicuri, come i Treasury americani, hanno un CDS positivo e hanno perso la tripla A. Nessun emittente \u00e8 immune: gli Stati dell&#8217;area euro rischiano il default o la ristrutturazione, mentre i sovrani monetari come gli USA rischiano il debasement, cio\u00e8 di ripagare in moneta svalutata.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa c&#8217;entrano i CDS con Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">I CDS prezzano il rischio che uno Stato non ripaghi nominalmente, ma sono ciechi rispetto al rischio di inflazione e svalutazione della moneta. Bitcoin, essendo senza emittente e a offerta fissa, viene usato da un numero crescente di investitori come copertura proprio contro quel rischio di debasement. Attenzione per\u00f2: Bitcoin elimina il rischio di controparte, non quello di prezzo, e resta molto volatile.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come posso seguire il rischio sovrano come investitore crypto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Bastano due indicatori. Lo spread BTP-Bund, citato ogni giorno dai media italiani, misura il rischio-Italia rispetto alla Germania; il CDS a cinque anni, consultabile su piattaforme come MacroMicro o Investing.com, misura la stessa cosa in forma pi\u00f9 pura e scambiabile. Vanno letti come termometri della paura del mercato, osservando soprattutto la velocit\u00e0 con cui si muovono, non come segnali di acquisto o vendita per il market timing.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 un CDS sovrano?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Un credit default swap sovrano \u00e8 un contratto che funziona come un'assicurazione sul debito di uno Stato: chi compra protezione paga un premio annuo in punti base e viene risarcito se l'emittente subisce un evento di credito, come il mancato pagamento o la ristrutturazione. 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