{"id":709,"date":"2026-10-04T04:40:48","date_gmt":"2026-10-04T04:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/inflazione-asia-dati-moderati-adozione-crypto-2026\/"},"modified":"2026-10-04T04:40:48","modified_gmt":"2026-10-04T04:40:48","slug":"inflazione-asia-dati-moderati-adozione-crypto-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/inflazione-asia-dati-moderati-adozione-crypto-2026\/","title":{"rendered":"Inflazione in Asia: dati moderati, adozione crypto record"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre l&#8217;Occidente trattiene il fiato per il <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-14-ottobre-inflazione-riaccelera-crypto-bivio-2026\/'>dato sull&#8217;inflazione americana del 14 ottobre<\/a>, il baricentro reale dell&#8217;adozione crypto si trova altrove. Non a Washington o a Francoforte, ma tra Mumbai, Karachi, Tokyo, Giacarta e Manila. \u00c8 l&#8217;Asia a dettare i numeri dell&#8217;uso concreto degli asset digitali, e lo fa con un paradosso che smentisce la narrazione pi\u00f9 diffusa: qui l&#8217;inflazione, nella maggior parte dei casi, non \u00e8 affatto fuori controllo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In America Latina abbiamo visto prezzi a due o tre cifre spingere milioni di persone verso le stablecoin per difendere i risparmi. L&#8217;Asia racconta una storia diversa e pi\u00f9 sottile. L&#8217;India viaggia intorno al 4,8%, il Vietnam resta sotto il 5%, l&#8217;Indonesia poco sopra il 3%, la Cina \u00e8 appena uscita dalla deflazione e il Giappone fatica ancora a consolidare un 2% stabile. Eppure cinque delle prime dieci posizioni dell&#8217;<a href='https:\/\/www.chainalysis.com\/blog\/2025-global-crypto-adoption-index\/'>indice di adozione globale di Chainalysis per il 2025<\/a> sono asiatiche, con l&#8217;India in testa per il terzo anno di fila. Questo articolo spiega come leggere i dati sull&#8217;inflazione del continente e perch\u00e9, in Asia, i prezzi al consumo muovono le crypto attraverso canali che un investitore europeo farebbe bene a conoscere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Con Bitcoin intorno ai <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>75.330 euro (circa 84.800 dollari)<\/a> e l&#8217;Uptober appena cominciato, la posta in gioco non \u00e8 teorica: il rialzo della Bank of Japan, l&#8217;uscita della Cina dalla deflazione e la domanda strutturale di stablecoin in India e nel Sud-est asiatico sono tra le forze che definiranno il quarto trimestre.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Due Asie in un continente: perch\u00e9 i prezzi al consumo contano in modo diverso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo errore \u00e8 trattare l&#8217;Asia come un blocco unico. In realt\u00e0 convivono almeno quattro regimi di inflazione. Ci sono i giganti a inflazione moderata ma persistente, come India, Vietnam e Indonesia, dove i prezzi crescono tra il 3% e il 5% e le banche centrali restano vigili. C&#8217;\u00e8 la Cina, che per quasi tre anni ha combattuto la deflazione e solo ora vede i prezzi tornare timidamente positivi. C&#8217;\u00e8 il Giappone, che dopo un quarto di secolo di tassi a zero sta normalizzando la politica monetaria mentre l&#8217;inflazione prova a radicarsi sopra il 2%. E c&#8217;\u00e8 l&#8217;eccezione pakistana, reduce da un&#8217;impennata a due cifre ma ormai in deciso raffreddamento.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa frammentazione cambia il significato stesso del dato. In <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflazione-mercati-emergenti-crypto-stablecoin-2026\/'>America Latina, Turchia e Nigeria<\/a> il numero del CPI \u00e8 un innesco di panico: quando l&#8217;inflazione corre al 30% o pi\u00f9, spostare i risparmi in dollari sintetici diventa una questione di sopravvivenza. Nella maggior parte dell&#8217;Asia il prezzo al consumo \u00e8 invece un segnale di valuta e di tassi, non un allarme esistenziale. Eppure l&#8217;adozione crypto asiatica \u00e8 la pi\u00f9 alta al mondo. La spiegazione \u00e8 che qui i motori non sono l&#8217;iperinflazione, ma la demografia giovane, la debolezza delle valute locali contro il dollaro, le rimesse e l&#8217;inclusione finanziaria di centinaia di milioni di persone senza conto bancario.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, l&#8217;Asia dimostra che il legame tra inflazione e adozione non \u00e8 automatico. Dove i prezzi corrono poco ma mancano i servizi bancari, le crypto attecchiscono comunque; dove il divieto \u00e8 netto, come in Cina, nemmeno la fine della deflazione le fa decollare in superficie. La tabella seguente riassume il quadro dei principali mercati asiatici.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Inflazione CPI (ultimo dato 2026)<\/th><th>Rank Chainalysis 2025<\/th><th>Stato delle crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>India<\/td><td>4,8% (agosto)<\/td><td>1\u00b0<\/td><td>Legali ma tassate al 30% + 1% TDS<\/td><\/tr><tr><td>Pakistan<\/td><td>10,3% (settembre)<\/td><td>3\u00b0<\/td><td>In via di regolamentazione (PVARA), riserva BTC annunciata<\/td><\/tr><tr><td>Vietnam<\/td><td>4,9% (agosto)<\/td><td>4\u00b0<\/td><td>Quadro normativo in costruzione<\/td><\/tr><tr><td>Indonesia<\/td><td>3,3% (settembre)<\/td><td>7\u00b0<\/td><td>Regolamentate, vigilanza finanziaria<\/td><\/tr><tr><td>Giappone<\/td><td>1,9% (agosto)<\/td><td>fuori top 10<\/td><td>Mercato maturo, licenze FSA<\/td><\/tr><tr><td>Cina<\/td><td>0,8% (agosto)<\/td><td>fuori classifica<\/td><td>Scambio vietato dal 2021; spinta sull&#8217;e-CNY<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il calendario asiatico dei dati: le crypto non dormono, e i dati nemmeno<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato crypto \u00e8 aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette. I dati macroeconomici, invece, escono a orari precisi e scaglionati per fuso orario. \u00c8 una differenza decisiva, perch\u00e9 i prezzi al consumo asiatici e le decisioni delle banche centrali del continente vengono pubblicati durante la sessione asiatica, cio\u00e8 nel cuore della notte o al primo mattino europeo. Quando le scrivanie di Milano e Francoforte si accendono, in molti casi il mercato ha gi\u00e0 reagito.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Ufficio nazionale di statistica cinese diffonde CPI e PPI intorno alla met\u00e0 mattina di Pechino, quando in Italia \u00e8 ancora notte fonda. Le decisioni della Bank of Japan arrivano a Tokyo a mercato europeo chiuso o appena aperto. L&#8217;India pubblica il suo CPI in serata ora locale, che corrisponde al primo pomeriggio italiano, mentre le riunioni della Reserve Bank of India cadono al mattino. Per un operatore europeo, questo significa che i movimenti innescati dai dati asiatici si manifestano spesso come gap all&#8217;apertura, non come reazioni osservabili in tempo reale. La tabella sintetizza i principali appuntamenti e il loro canale di trasmissione verso le crypto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Dato<\/th><th>Paese<\/th><th>Finestra (ora italiana, circa)<\/th><th>Canale verso le crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Decisione Bank of Japan<\/td><td>Giappone<\/td><td>mattino presto<\/td><td>Carry trade sullo yen, risk-off globale<\/td><\/tr><tr><td>CPI e PPI (NBS)<\/td><td>Cina<\/td><td>notte \/ prima mattina<\/td><td>Commodity, costi hardware mining, sentiment<\/td><\/tr><tr><td>CPI (MOSPI)<\/td><td>India<\/td><td>primo pomeriggio<\/td><td>Domanda retail, rupia, scelte RBI<\/td><\/tr><tr><td>Decisione RBI<\/td><td>India<\/td><td>mattino<\/td><td>Rupia, flussi verso stablecoin<\/td><\/tr><tr><td>CPI (banche centrali SE asiatico)<\/td><td>Indonesia, Vietnam, Filippine<\/td><td>inizio mese, mattino<\/td><td>Rimesse, adozione stablecoin<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Giappone: la fine dell&#8217;era dei tassi zero e il rischio carry trade<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato asiatico che pesa di pi\u00f9 sul prezzo di Bitcoin non arriva dall&#8217;India o dalla Cina, ma dal Giappone. Il 18 settembre 2026 la Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo <a href='https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/9\/18\/japans-interest-rate-hiked-to-31-year-high-at-1-25-as-inflation-rises'>all&#8217;1,25%, il livello pi\u00f9 alto dal 1995<\/a>. La decisione, presa con un voto di 7 contro 2, \u00e8 arrivata ad appena tre mesi dal rialzo precedente, l&#8217;intervallo pi\u00f9 breve dal 1990. L&#8217;inflazione core (al netto degli alimentari freschi) era all&#8217;1,7% su base annua ad agosto, ma il dato di Tokyo di settembre, che anticipa quello nazionale, \u00e8 <a href='https:\/\/www.fxstreet.com\/news\/27-japans-tokyo-cpi-inflation-climbs-in-september-202610012332'>risalito al 2,7%<\/a>, segnalando pressioni in accelerazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il governatore Kazuo Ueda aveva preparato il terreno. A inizio settembre aveva spiegato che, <a href='https:\/\/www.japantimes.co.jp\/business\/2026\/09\/02\/economy\/boj-ueda-katayama-rate\/'>con l&#8217;inflazione di fondo che si avvicina al 2%<\/a>, la banca doveva \u00abprestare maggiore attenzione di prima ai rischi al rialzo\u00bb. La ragione ufficiale del rialzo \u00e8 proprio il timore che l&#8217;inflazione superi stabilmente l&#8217;obiettivo del 2%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tutto questo riguarda le crypto? La parola chiave \u00e8 carry trade. Per anni gli investitori si sono indebitati in yen quasi a costo zero per comprare asset pi\u00f9 redditizi in tutto il mondo, azioni e crypto comprese. Quando la Bank of Japan alza i tassi e lo yen si rafforza, quel finanziamento diventa pi\u00f9 caro e le posizioni vanno chiuse in fretta. Il caso di scuola \u00e8 il 5 agosto 2024: un rialzo a sorpresa contribu\u00ec a un&#8217;ondata di vendite globali che <a href='https:\/\/crypto.news\/could-japan-trigger-another-yen-carry-trade-shock-for-bitcoin\/'>fece scendere Bitcoin da circa 64.000 a 49.000 dollari in 48 ore<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Va per\u00f2 calibrato il rischio. Anche all&#8217;1,25%, il tasso giapponese resta molto sotto a quello statunitense, fermo al 3,75-4,00%, quindi il differenziale continua a premiare chi prende a prestito in yen. La maggior parte degli analisti vede una normalizzazione graduale, non un crollo. Gli analisti di LBank Labs la riassumono cos\u00ec: il rialzo della BOJ \u00abnormalizza silenziosamente lo yen, togliendo il carburante del carry trade che per anni ha lubrificato gli asset di rischio globali, trasformando la liquidit\u00e0 da getto a gocciolamento\u00bb. Per l&#8217;investitore italiano la lezione \u00e8 pratica: una sorpresa restrittiva dalla BOJ \u00e8 uno dei pochi eventi capaci di muovere Bitcoin prima dell&#8217;apertura europea, e nelle fasi di risk-off la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/correlazione-azioni-crypto-fed-clarity-settembre-2026\/'>correlazione tra crypto e azioni<\/a> tende a stringersi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una distinzione \u00e8 cruciale: non tutti i rialzi sono uguali. Il crollo del 2024 fu innescato da una mossa a sorpresa; il rialzo di settembre 2026 era invece ampiamente atteso e telegrafato per settimane da Ueda, il che ne ha attutito l&#8217;impatto sui mercati. Per questo il parametro da sorvegliare non \u00e8 tanto il livello del tasso quanto il cambio dollaro-yen: finch\u00e9 resta ordinato, il carry trade si sgonfia lentamente; un rafforzamento improvviso dello yen, al contrario, \u00e8 il segnale che pu\u00f2 propagarsi in poche ore agli asset di rischio, crypto comprese.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cina: fuori dalla deflazione, ma con le crypto fuorilegge<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per quasi tre anni la storia cinese \u00e8 stata quella della deflazione: prezzi alla produzione in calo, domanda interna fiacca, immobiliare in crisi e sovracapacit\u00e0 industriale. Nel 2026 quel capitolo si \u00e8 chiuso. Ad agosto l&#8217;indice dei prezzi alla produzione (PPI) \u00e8 <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/09\/09\/china-cpi-ppi-august-oil-prices-tech-manufacturing-.html'>salito del 3,8% su base annua<\/a>, oltre le attese e in miglioramento dal 3,5% di luglio, con un recupero di 4,7 punti percentuali rispetto a febbraio. L&#8217;<a href='https:\/\/www.stats.gov.cn\/english\/PressRelease\/202609\/t20260910_1965274.html'>Ufficio nazionale di statistica<\/a> ha attribuito il rialzo a costi dell&#8217;energia pi\u00f9 solidi, con i beni di produzione in crescita del 5,0% e l&#8217;estrazione mineraria a +17,8%. Il CPI \u00e8 tornato positivo allo 0,8% annuo, dallo 0,5% di luglio, con l&#8217;inflazione core all&#8217;1,0%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo c&#8217;\u00e8 la campagna di Pechino contro l&#8217;\u00abinvoluzione\u00bb, cio\u00e8 le guerre di prezzo rovinose e la sovracapacit\u00e0 che per anni hanno compresso i margini industriali. Il governo ha spinto per ridurre la produzione in eccesso in settori come acciaio, pannelli solari e batterie, e questo ha contribuito a far risalire i prezzi alla fabbrica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui per\u00f2 il legame tra inflazione e adozione crypto si spezza. La Cina vieta lo scambio di criptovalute dal 2021, insieme al mining. Che i prezzi salgano o scendano, il dato non si traduce in adozione on-chain come accade in India, perch\u00e9 il canale \u00e8 chiuso per legge. L&#8217;attivit\u00e0 che sopravvive \u00e8 sommersa, su mercati OTC e peer-to-peer, mentre lo Stato incanala la domanda verso lo yuan digitale (e-CNY) e lascia a Hong Kong il ruolo di finestra regolamentata, con un suo quadro sulle stablecoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nesso rilevante, per la Cina, \u00e8 industriale pi\u00f9 che retail. Il Paese resta il cuore della produzione mondiale di ASIC, le macchine specializzate che garantiscono la rete Bitcoin. I prezzi alla produzione cinesi si riflettono quindi sul costo dell&#8217;hardware di mining: un PPI tornato positivo dopo tre anni \u00e8 un segnale da monitorare per l&#8217;economia dei miner, anche se non sposta la domanda di monete. La lezione cinese \u00e8 un controesempio potente: senza un quadro normativo che lo consenta, nemmeno la fine della deflazione fa crescere l&#8217;adozione in chiaro. \u00c8 la regolamentazione, non l&#8217;inflazione, a fare da guardiano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>India: tasse tra le pi\u00f9 dure al mondo, adozione da record<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se esiste un caso che da solo demolisce l&#8217;equazione \u00abinflazione alta uguale adozione crypto\u00bb, \u00e8 l&#8217;India. Il Paese guida l&#8217;<a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/india-top-crypto-adoption-chainalysis-2025\/'>indice Chainalysis per il terzo anno consecutivo<\/a>, primeggiando in tutte e quattro le sottocategorie: servizi centralizzati retail, servizi centralizzati complessivi, DeFi e attivit\u00e0 istituzionale. Con circa 338 miliardi di dollari di valore on-chain ricevuto nell&#8217;anno fino a giugno 2025, l&#8217;India \u00e8 il principale motore della regione Asia-Pacifico, cresciuta del 69% su base annua fino a 2.360 miliardi di dollari. Gli utenti indiani di crypto sono circa 119 milioni, la base pi\u00f9 ampia del pianeta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 che tutto questo avviene sotto uno dei regimi fiscali pi\u00f9 ostili al mondo. L&#8217;India applica una <a href='https:\/\/www.cryptotimes.io\/2026\/09\/21\/india-crypto-tax-2026-30-vda-levy-1-tds-stay-as-section-285baa-reporting-goes-live\/'>tassa fissa del 30% sulle plusvalenze<\/a> in asset digitali (sezione 115BBH), pi\u00f9 un 1% di ritenuta alla fonte (TDS) su ogni transazione (sezione 194S) e il divieto di compensare le perdite. La legge di bilancio 2026 ha confermato entrambe le misure, mentre la nuova sezione 285BAA introduce obblighi di segnalazione dall&#8217;anno fiscale 2026-27. Sumit Gupta, amministratore delegato dell&#8217;exchange CoinDCX, denuncia da tempo gli effetti collaterali: \u00abUn TDS all&#8217;1% e una tassa fissa al 30% hanno spinto molti utenti verso piattaforme estere, riducendo visibilit\u00e0 e gettito per l&#8217;India\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte inflazione, l&#8217;India non vive un&#8217;emergenza ma una pressione in risalita. Il CPI di agosto \u00e8 stato del <a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/india\/inflation-cpi'>4,82% su base annua, il valore pi\u00f9 alto da dicembre 2024<\/a>, in crescita dal 4,44% di luglio, spinto dai prezzi dell&#8217;energia legati alle tensioni mediorientali e dalla debolezza della rupia. La Reserve Bank of India tiene il tasso di riferimento al 5,25%, ma la riunione del comitato di politica monetaria, in programma dal 5 al 7 ottobre, potrebbe cambiare le cose: gli <a href='https:\/\/www.business-standard.com\/amp\/finance\/news\/rbi-mpc-meeting-october-2026-monetary-policy-repo-rate-hike-retail-inflation-126100200188_1.html'>economisti si attendono un rialzo di 25 punti base al 5,50%<\/a>, che sarebbe il primo dal febbraio 2023.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto \u00e8 proprio questo: nonostante tasse punitive e una banca centrale prudente, l&#8217;adozione cresce. Significa che la domanda \u00e8 strutturale e viene dal basso, trainata da una popolazione giovane, da una valuta debole e dalle rimesse, non da incentivi fiscali o da una corsa disperata contro i prezzi. La frizione del 30% dimostra, per sottrazione, quanto quella domanda sia radicata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un acceleratore unico nel caso indiano: l&#8217;infrastruttura di pagamenti digitali. Centinaia di milioni di indiani usano gi\u00e0 pagamenti istantanei da smartphone attraverso i circuiti nazionali, il che abbatte la barriera tecnologica all&#8217;uso di wallet per crypto e stablecoin. La banca centrale indiana sperimenta inoltre una propria rupia digitale, segno che anche a Nuova Delhi la partita non \u00e8 se digitalizzare il denaro, ma chi ne terr\u00e0 il controllo. In questo ecosistema l&#8217;adozione crypto non parte da zero: si innesta su abitudini di pagamento digitale gi\u00e0 mature.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le rimesse: la vera killer app delle crypto in Asia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se c&#8217;\u00e8 un uso concreto che spiega l&#8217;adozione asiatica meglio di qualsiasi grafico dell&#8217;inflazione, \u00e8 il trasferimento di denaro oltre confine. L&#8217;Asia \u00e8 il cuore mondiale delle rimesse. L&#8217;India \u00e8 il primo ricevente al mondo con <a href='https:\/\/www.destatis.de\/EN\/Themes\/Countries-Regions\/International-Statistics\/Data-Topic\/Economy-Finance\/Remittances.html'>circa 138 miliardi di dollari nel 2024<\/a>, davanti al Messico (68 miliardi) e alle Filippine (40 miliardi); per Manila le rimesse valgono oltre l&#8217;8% del prodotto interno lordo. Pakistan, Bangladesh e Vietnam figurano anch&#8217;essi tra i grandi corridoi globali, spesso in partenza dai Paesi del Golfo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I canali tradizionali sono lenti e costosi. Le stablecoin ancorate al dollaro regolano in pochi minuti, 24 ore su 24, e <a href='https:\/\/www.spark.money\/research\/stablecoin-emerging-market-adoption'>tagliano i costi del 50-70% rispetto alle banche corrispondenti<\/a>. Non sorprende che un sondaggio del 2024 abbia rilevato che il 47% degli utenti crypto detiene stablecoin soprattutto per accedere ai dollari. Un lavoratore a Dubai che manda denaro a casa a Manila o a Lahore non cerca una riserva di valore: cerca velocit\u00e0 e commissioni basse. Per questo in Asia il vero vincitore operativo sono le stablecoin, non Bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il corridoio pi\u00f9 denso \u00e8 quello che collega i Paesi del Golfo all&#8217;Asia meridionale: milioni di lavoratori indiani, pakistani, bengalesi e filippini inviano a casa gli stipendi guadagnati a Dubai, Riad o Doha. \u00c8 proprio su queste rotte che le stablecoin si stanno radicando pi\u00f9 in fretta, perch\u00e9 ogni punto percentuale di commissione risparmiato su un invio da poche centinaia di dollari fa una differenza concreta per le famiglie riceventi. Gli exchange locali e i servizi di pagamento stanno costruendo i binari per convertire valuta locale in stablecoin e viceversa con il minimo attrito.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Rimesse 2024 (mld USD)<\/th><th>In euro (circa)<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>India<\/td><td>~138<\/td><td>~123 mld<\/td><td>Primo al mondo; corridoio Golfo-India<\/td><\/tr><tr><td>Messico<\/td><td>~68<\/td><td>~60 mld<\/td><td>Secondo; corridoio USA-Messico<\/td><\/tr><tr><td>Filippine<\/td><td>~40<\/td><td>~36 mld<\/td><td>Terzo; oltre l&#8217;8% del PIL<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Le autorit\u00e0 hanno iniziato a prenderne atto invece di combattere la corrente. Le Filippine hanno approvato la PHPC di Coins.ph, una delle prime stablecoin ancorate alla valuta locale e pienamente regolamentate della regione. India, Pakistan e Sud-est asiatico stanno ognuno costruendo i propri binari, consapevoli che il flusso esiste comunque e che \u00e8 meglio incanalarlo che ignorarlo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Pakistan: dall&#8217;iperinflazione del 2023 alla riserva strategica di Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pakistan \u00e8 l&#8217;eccezione asiatica sul fronte inflazione, e la sua parabola \u00e8 istruttiva. A settembre 2026 il CPI \u00e8 stato del <a href='https:\/\/www.brecorder.com\/news\/40442129\/pakistan-inflation-clocks-in-at-103-in-september-2026'>10,3% su base annua<\/a>, in calo dall&#8217;11,1% di agosto ma ancora sopra l&#8217;obiettivo del 5-7% della banca centrale, con i trasporti a +27,4% e le utenze a +12,4%. La State Bank of Pakistan ha lasciato il tasso all&#8217;11,5% il 14 settembre, terza pausa consecutiva. Ma il contesto conta: si tratta di un raffreddamento netto rispetto al picco di circa il 38% toccato nel 2023.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pakistan \u00e8 terzo al mondo per adozione dal basso, con circa 40 milioni di persone che gi\u00e0 scambiano asset digitali e oltre 100 milioni di cittadini senza conto bancario. Nel 2025 il governo ha cambiato rotta in modo deciso: ha creato il Pakistan Crypto Council e poi la Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA), ha annunciato una riserva strategica di Bitcoin e ha <a href='https:\/\/www.dawn.com\/news\/1914060'>destinato 2.000 megawatt di energia in eccesso<\/a> al mining di Bitcoin e ai data center ad alte prestazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bilal Bin Saqib, a capo della PVARA, lega esplicitamente l&#8217;adozione all&#8217;inclusione finanziaria. In un&#8217;intervista ha detto che <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/02\/12\/crypto-isn-t-a-luxury-in-pakistan-it-s-a-ladder-for-the-masses'>\u00abcrypto e blockchain non sono un lusso per il Pakistan: sono una scala per le masse\u00bb<\/a>, aggiungendo che il Paese ha \u00aboltre 100 milioni di cittadini non bancarizzati\u00bb e circa 40 milioni che gi\u00e0 operano \u00absenza regole e senza protezione\u00bb. Con il 70% dei 250 milioni di pakistani sotto i 30 anni, la pressione demografica \u00e8 enorme.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un avvertimento, che arriva dallo stesso Saqib: quando si parla di asset strategici, \u00abla velocit\u00e0 senza struttura pu\u00f2 essere pericolosa\u00bb. E il Segretario alle Finanze pakistano ha ricordato che non esiste ancora una cornice giuridica per la riserva in Bitcoin e che le crypto restano illegali secondo la legge vigente. Il divario tra ambizione e norma \u00e8 il vero rischio del caso pakistano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Sud-est asiatico: Vietnam, Indonesia e l&#8217;onda delle stablecoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto i grandi titoli su India e Giappone si muove un blocco altrettanto importante. Il Vietnam \u00e8 quarto al mondo per adozione, con un&#8217;inflazione di <a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/vietnam\/inflation-cpi'>4,89% ad agosto<\/a>, sopra l&#8217;obiettivo del 4,5%. Da anni \u00e8 una potenza dell&#8217;uso dal basso, tra peer-to-peer, gaming e rimesse, e dopo una lunga fase di zona grigia sta costruendo un quadro legale organico per gli asset virtuali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Indonesia \u00e8 settima e mostra il profilo pi\u00f9 equilibrato: a settembre il CPI \u00e8 stato del <a href='https:\/\/www.rancakmedia.com\/finance\/101033\/indonesias-september-2026-inflation-3-28-stays-within-bi-target\/'>3,28% su base annua<\/a>, dentro l&#8217;obiettivo di Bank Indonesia, con l&#8217;inflazione core al 2,84%. Una popolazione giovane e numerosa e un mercato di exchange in forte crescita hanno spinto il Paese stabilmente nella parte alta delle classifiche, mentre la vigilanza \u00e8 passata sotto l&#8217;autorit\u00e0 finanziaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il filo conduttore della regione \u00e8 che <a href='https:\/\/fystack.io\/blog\/stablecoin-adoption-in-southeast-asia-2026-vietnam-thailand-indonesia-philippines'>le stablecoin stanno diventando infrastruttura finanziaria quotidiana<\/a>, non un semplice strumento speculativo. Vietnam, Thailandia, Indonesia e Filippine le usano per pagamenti, risparmio e commercio transfrontaliero. \u00c8 un salto qualitativo: dal trading all&#8217;uso, dall&#8217;eccezione all&#8217;abitudine.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le Filippine meritano un capitolo a parte. Qui l&#8217;adozione \u00e8 trainata quasi interamente dalle rimesse dei lavoratori all&#8217;estero, che nel 2024 hanno toccato un nuovo record, e la banca centrale ha scelto un approccio pragmatico, autorizzando una stablecoin in peso dopo un periodo di sperimentazione controllata. La Thailandia, dal canto suo, esplora pagamenti digitali per i turisti e strumenti finanziari tokenizzati. Il messaggio comune del Sud-est asiatico \u00e8 che la regolamentazione non serve a soffocare la domanda, ma a renderla sicura e tracciabile, trasformando un fenomeno di massa in infrastruttura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 in Asia vincono le stablecoin, non Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">In Occidente il dibattito ruota attorno a Bitcoin come copertura dall&#8217;inflazione. Nell&#8217;economia reale asiatica il cavallo da lavoro \u00e8 un altro: la stablecoin. La ragione \u00e8 l&#8217;utilit\u00e0. Un token ancorato al dollaro offre protezione immediata del risparmio e accesso alla valuta forte senza bisogno di un conto bancario statunitense. In mercati dove centinaia di milioni di persone non hanno accesso al credito tradizionale, \u00e8 una differenza che cambia la vita.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo ricorda quello gi\u00e0 visto in <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/inflazione-mercati-emergenti-crypto-stablecoin-2026\/'>America Latina, Turchia e Nigeria<\/a>, ma con una variante asiatica. L\u00ec la spinta era fuggire da un&#8217;inflazione a tre cifre; qui l&#8217;inflazione \u00e8 per lo pi\u00f9 moderata e il motore \u00e8 un altro: la debolezza delle valute locali, l&#8217;economia delle rimesse e l&#8217;inclusione finanziaria. Non si tratta di scappare dai prezzi, ma di accedere a un dollaro digitale che la banca sotto casa non offre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bitcoin, in Asia, gioca un ruolo diverso: bene speculativo e riserva di valore per una classe media in espansione, e persino ambizione di riserva sovrana, come mostra il Pakistan. Ma per l&#8217;uso quotidiano, un USDT sullo smartphone batte quasi sempre la volatilit\u00e0 di Bitcoin. Il rovescio della medaglia \u00e8 politico: questa \u00e8 dollarizzazione sintetica, e le banche centrali non la amano. Da qui la corsa alle valute digitali di Stato (e-CNY, e-rupee, progetti pilota di e-peso) e ai regimi di licenza per le stablecoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il dollaro forte \u00e8 l&#8217;inflazione nascosta dell&#8217;Asia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un canale che collega tutti i pezzi del puzzle: il tasso di cambio. Gran parte dell&#8217;inflazione asiatica \u00e8 importata. Quando il <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-pce-agosto-dollaro-forte-fed-ottobre-2026\/'>dollaro \u00e8 forte<\/a>, le valute asiatiche (rupia, rupiah, peso, yen) si indeboliscono, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 prezzato in dollari, a partire dall&#8217;energia, costa di pi\u00f9 in valuta locale. Il dato sul CPI asiatico \u00e8 quindi spesso una conseguenza a valle di ci\u00f2 che fa il dollaro, non una causa autonoma.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 qui che il cerchio si chiude con l&#8217;adozione. Una valuta locale che si deprezza \u00e8 di per s\u00e9 un motivo per tenere una stablecoin in dollari. La rupia indiana che tocca minimi storici contro il biglietto verde fa pi\u00f9 per la domanda di USDT in India del titolo sul CPI mensile. Lo stesso vale per la rupia indonesiana o il peso filippino: il deprezzamento \u00e8 un&#8217;inflazione silenziosa del potere d&#8217;acquisto internazionale, e le stablecoin sono la risposta pi\u00f9 immediata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un investitore europeo questa \u00e8 la chiave di lettura decisiva: quando leggete un dato sull&#8217;inflazione asiatica, guardate prima la valuta. Un dato caldo accompagnato da una valuta in caduta \u00e8 un doppio segnale di domanda di stablecoin; un dato in raffreddamento con una valuta stabile lo \u00e8 molto meno. Il numero del CPI, da solo, dice solo met\u00e0 della storia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo spiega anche perch\u00e9 diverse banche centrali asiatiche abbiano ripreso ad alzare i tassi nel 2026: non tanto per domare una domanda interna surriscaldata, quanto per difendere la valuta da un dollaro forte e frenare l&#8217;inflazione importata. \u00c8 un rialzo difensivo, molto diverso nella logica da quello della Fed. Per le crypto il paradosso \u00e8 evidente: ogni mossa che indebolisce la fiducia nella valuta locale, compreso un deprezzamento non contrastato, finisce per alimentare la domanda di dollari digitali, cio\u00e8 di stablecoin.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come un investitore italiano dovrebbe leggere i dati asiatici<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ridotto all&#8217;osso, il continente offre tre letture distinte. Il Giappone \u00e8 un segnale di rischio: una sorpresa restrittiva della BOJ e uno yen in rafforzamento possono innescare risk-off e colpire Bitcoin prima ancora che Milano apra, quindi conviene tenere d&#8217;occhio il cambio dollaro-yen pi\u00f9 del CPI giapponese in s\u00e9. La Cina \u00e8 un segnale industriale: l&#8217;uscita dalla deflazione muove commodity e costi dell&#8217;hardware di mining, e ricorda che a fare da guardiano dell&#8217;adozione \u00e8 la regolamentazione, non l&#8217;inflazione. India e Sud-est asiatico sono invece un pavimento di domanda strutturale: l&#8217;adozione dal basso e i flussi di rimesse sostengono la domanda di stablecoin a prescindere dal ciclo della Fed americana.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo il contrasto con l&#8217;Asia \u00e8 netto. In Italia e nell&#8217;Unione Europea le crypto rientrano nel regolamento MiCA, con Consob a vigilare su condotta di mercato e tutela dell&#8217;investitore e Banca d&#8217;Italia sugli aspetti prudenziali e sulle stablecoin, mentre i derivati su crypto ricadono sotto la MiFID II. L&#8217;Asia, al contrario, \u00e8 un mosaico che va dalle licenze mature della giapponese FSA al divieto cinese, passando per i quadri in costruzione di India, Pakistan e Sud-est asiatico. Non esiste un equivalente asiatico di MiCA: chi investe guardando a quei mercati deve ragionare Paese per Paese.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il confronto fiscale \u00e8 illuminante. L&#8217;India tassa le plusvalenze crypto al 30%, pi\u00f9 l&#8217;1% di ritenuta, un livello non lontano dal 26% italiano (con un dibattito aperto su un possibile aumento). In entrambi i casi la pressione fiscale non ha fermato la crescita del mercato, a riprova che la domanda risponde pi\u00f9 alla necessit\u00e0 che agli incentivi. E mentre l&#8217;Occidente resta ipnotizzato dal <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-14-ottobre-inflazione-riaccelera-crypto-bivio-2026\/'>dato USA del 14 ottobre<\/a> e dalle mosse della Fed, il calendario asiatico corre su un orologio e una logica tutti suoi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa guardare adesso: l&#8217;agenda asiatica fino a fine 2026<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Le prossime settimane sono dense. La Reserve Bank of India decide tra il 5 e il 7 ottobre, con un possibile primo rialzo dal 2023. La Cina pubblica i dati di settembre intorno al 9-10 ottobre, utili a confermare l&#8217;uscita dalla deflazione. L&#8217;India diffonde il proprio CPI di settembre a met\u00e0 mese, mentre la Bank of Japan torna a riunirsi a fine ottobre dopo il rialzo di settembre. Tutto questo si sovrappone all&#8217;agenda globale: il CPI statunitense del 14 ottobre, il FOMC del 27-28 ottobre (senza nuove proiezioni) e la riunione dell&#8217;8-9 dicembre, questa con il dot plot.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La stagionalit\u00e0 aggiunge tensione. Siamo in Uptober, storicamente il mese pi\u00f9 forte per Bitcoin, ma un anno fa, il 10 ottobre 2025, l&#8217;ottobre delle crypto consegn\u00f2 la pi\u00f9 grande liquidazione mai registrata. La lezione vale ancora: una sorpresa macro asiatica, un improvviso rimbalzo dello yen, pu\u00f2 incrociarsi con liquidit\u00e0 sottile e leva eccessiva e amplificare i movimenti. Chi segue il <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-uptober-anno-dopo-record-ottobre-2026\/'>rally stagionale<\/a> farebbe bene a non ignorare l&#8217;orologio di Tokyo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Evento<\/th><th>Perch\u00e9 conta per le crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>5-7 ottobre<\/td><td>Decisione RBI (India)<\/td><td>Possibile primo rialzo dal 2023; rupia<\/td><\/tr><tr><td>~9-10 ottobre<\/td><td>CPI e PPI Cina (settembre)<\/td><td>Conferma uscita dalla deflazione; mining<\/td><\/tr><tr><td>14 ottobre<\/td><td>CPI USA (settembre)<\/td><td>Riferimento globale; percorso della Fed<\/td><\/tr><tr><td>met\u00e0 ottobre<\/td><td>CPI India (settembre)<\/td><td>Domanda retail, rupia, stablecoin<\/td><\/tr><tr><td>27-28 ottobre<\/td><td>FOMC (USA)<\/td><td>Nessun dot plot; traiettoria dei tassi<\/td><\/tr><tr><td>fine ottobre<\/td><td>Riunione Bank of Japan<\/td><td>Rischio carry trade sullo yen<\/td><\/tr><tr><td>8-9 dicembre<\/td><td>FOMC + dot plot<\/td><td>Scenario di fine anno<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;India \u00e8 prima al mondo per adozione crypto nonostante tasse cos\u00ec alte?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 la domanda \u00e8 strutturale e viene dal basso. Con circa 119 milioni di utenti, una popolazione giovane, una rupia debole e il primato mondiale nelle rimesse (circa 138 miliardi di dollari nel 2024), gli indiani usano crypto e stablecoin per necessit\u00e0, non per convenienza fiscale. La tassa del 30% pi\u00f9 l&#8217;1% di ritenuta ha spostato parte del volume su piattaforme estere, ma non ha fermato l&#8217;adozione: l&#8217;India guida l&#8217;indice Chainalysis da tre anni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cos&#8217;\u00e8 il carry trade sullo yen e perch\u00e9 riguarda Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la strategia di indebitarsi in yen a basso costo per investire in asset pi\u00f9 redditizi, comprese le crypto. Quando la Bank of Japan alza i tassi (a settembre 2026 sono saliti all&#8217;1,25%, il massimo dal 1995) e lo yen si rafforza, queste posizioni vanno chiuse in fretta. Il 5 agosto 2024 un rialzo a sorpresa contribu\u00ec a far scendere Bitcoin da circa 64.000 a 49.000 dollari in 48 ore. \u00c8 uno dei pochi eventi asiatici capaci di muovere le crypto prima dell&#8217;apertura europea.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>La Cina \u00e8 ancora in deflazione nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Dopo quasi tre anni di prezzi alla produzione in calo, nell&#8217;agosto 2026 il PPI cinese \u00e8 tornato positivo (+3,8% su base annua) e il CPI \u00e8 salito allo 0,8%. L&#8217;inflazione resta bassa, ma la Cina \u00e8 uscita dalla deflazione. Per le crypto il punto chiave resta per\u00f2 normativo: la Cina vieta lo scambio di criptovalute dal 2021 e punta sullo yuan digitale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 in Asia si usano pi\u00f9 le stablecoin che Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Per utilit\u00e0. Le stablecoin ancorate al dollaro offrono accesso immediato a una valuta forte, regolamento in pochi minuti 24 ore su 24 e costi inferiori del 50-70% rispetto alle banche per le rimesse. Un sondaggio del 2024 indica che il 47% degli utenti crypto detiene stablecoin soprattutto per accedere ai dollari. Bitcoin resta pi\u00f9 un bene speculativo o una riserva di valore.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come influisce l&#8217;inflazione asiatica sul prezzo delle crypto in Europa?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso due canali. Il primo \u00e8 macro e immediato: un rialzo a sorpresa della Bank of Japan pu\u00f2 innescare vendite globali sugli asset di rischio, Bitcoin incluso. Il secondo \u00e8 strutturale e lento: la domanda asiatica di stablecoin e crypto, trainata da rimesse e valute deboli, crea un pavimento che sostiene il mercato indipendentemente dal ciclo della Fed. Per un investitore europeo conviene guardare lo yen e il dollaro, non solo il CPI americano.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Perch\u00e9 l'India \u00e8 prima al mondo per adozione crypto nonostante tasse cos\u00ec alte?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Perch\u00e9 la domanda \u00e8 strutturale e viene dal basso. Con circa 119 milioni di utenti, una popolazione giovane, una rupia debole e il primato mondiale nelle rimesse (circa 138 miliardi di dollari nel 2024), gli indiani usano crypto e stablecoin per necessit\u00e0, non per convenienza fiscale. 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