{"id":725,"date":"2026-10-06T04:39:54","date_gmt":"2026-10-06T04:39:54","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/politica-fed-guida-era-warsh-crypto-2026\/"},"modified":"2026-10-06T04:39:54","modified_gmt":"2026-10-06T04:39:54","slug":"politica-fed-guida-era-warsh-crypto-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/politica-fed-guida-era-warsh-crypto-2026\/","title":{"rendered":"Politica della Fed: come l&#8217;era Warsh muove le crypto"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Un anno fa, il 6 ottobre 2025, Bitcoin segnava il suo <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/price\/bitcoin'>massimo storico a 126.198 dollari<\/a> (circa 113.000 euro ai cambi odierni). Dodici mesi dopo la data torna sul calendario, ma lo sfondo macroeconomico \u00e8 capovolto. La Federal Reserve non taglia i tassi: li alza. E a guidarla non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 Jerome Powell, bens\u00ec Kevin Warsh, un presidente che ha riscritto il modo stesso in cui la banca centrale americana parla ai mercati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi investe in asset digitali, capire la politica della Fed non \u00e8 un esercizio accademico. \u00c8 la variabile macro che, pi\u00f9 di ogni altra, determina quanto costa il denaro, quanto rendono le alternative prive di rischio e quanta liquidit\u00e0 circola nel sistema. Nel 2026 questa variabile \u00e8 tornata protagonista nel modo pi\u00f9 brusco: dopo tre anni di tagli e pause, il 16 settembre la Fed ha rialzato il costo del denaro per la prima volta dal 2023. Poche settimane dopo, un mercato del lavoro che si \u00e8 improvvisamente raffreddato ha riaperto il dibattito su una pausa gi\u00e0 a ottobre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa guida spiega come funziona la politica monetaria della Fed nel 2026, perch\u00e9 l&#8217;era Warsh ha cambiato le regole della comunicazione, come si legge un dot plot e attraverso quali canali una decisione presa a Washington arriva al prezzo di Bitcoin ed Ethereum. Non \u00e8 un bollettino di mercato, \u00e8 la mappa per leggere tutti i bollettini che verranno, a partire dalle minute del FOMC attese il 7 ottobre e dal dato sull&#8217;inflazione del 14 ottobre.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il momento: la Fed ha alzato i tassi, e ora potrebbe fermarsi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di partenza \u00e8 una decisione netta. Il 16 settembre 2026 il Federal Open Market Committee (FOMC), l&#8217;organo che fissa i tassi, ha portato il tasso di riferimento (il federal funds rate) all&#8217;intervallo <a href='https:\/\/www.schwab.com\/learn\/story\/fomc-meeting'>3,75-4,00% con un voto unanime di 12 a 0<\/a>, un rialzo di 25 punti base. \u00c8 stato il primo aumento dal luglio 2023 e il primo in assoluto firmato da Warsh come presidente. Nel comunicato il Comitato ha scritto che l&#8217;inflazione \u00abrimane elevata\u00bb e che la mossa \u00absosterr\u00e0 un ritorno pi\u00f9 tempestivo all&#8217;obiettivo del 2 per cento\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A pesare pi\u00f9 del singolo rialzo sono state le proiezioni. Nel <a href='https:\/\/www.chase.com\/personal\/investments\/learning-and-insights\/article\/federal-reserve-raises-rates-officials-signal-one-more-hike-in-2026'>documento trimestrale sulle stime economiche<\/a>, 16 membri su 18 hanno indicato almeno un ulteriore rialzo entro fine anno, con una mediana vicina al 4,1% per fine 2026. In altre parole: la Fed ha alzato una volta e ha avvertito che probabilmente lo far\u00e0 ancora. La riunione di dicembre (8-9) resta \u00abviva\u00bb, cio\u00e8 un esito aperto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Poi il quadro \u00e8 cambiato in fretta. Il 30 settembre l&#8217;indice PCE di agosto, il parametro di inflazione preferito dalla Fed, \u00e8 uscito <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/09\/30\/feds-preferred-gauge-showed-core-inflation-at-3point0percent-in-august-much-lighter-than-expected.html'>pi\u00f9 morbido del previsto: 3,4% annuo sul dato generale e 3,0% sul dato core<\/a>, contro attese rispettivamente del 3,7% e del 3,3%. Il 2 ottobre \u00e8 arrivato il colpo decisivo: il rapporto sull&#8217;occupazione di settembre ha mostrato <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/10\/02\/jobs-report-september-2026.html'>appena 29.000 posti di lavoro creati<\/a> contro attese intorno a 85-95.000, con il tasso di disoccupazione salito al 4,2% dal 4,1% e una revisione al ribasso di 60.000 posti sui due mesi precedenti. La crescita salariale annua \u00e8 scesa al 3,0%, la pi\u00f9 lenta dal 2021, secondo il <a href='https:\/\/www.bls.gov\/news.release\/empsit.nr0.htm'>Bureau of Labor Statistics<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 un ribaltamento delle aspettative. A fine settembre i mercati prezzavano un secondo rialzo a ottobre come scenario pi\u00f9 probabile; a inizio ottobre lo strumento CME FedWatch indicava <a href='https:\/\/finance.yahoo.com\/personal-finance\/investing\/article\/bitcoin-and-ethereum-prices-today-monday-october-5-2026-bitcoin-back-above-86000-after-higher-rate-expectations-fade-114459647.html'>circa l&#8217;80% di probabilit\u00e0 di una pausa<\/a> alla riunione del 27-28 ottobre, contro meno del 20% per un nuovo aumento. Sette giorni prima la stessa probabilit\u00e0 di rialzo era al 70,9%. Chi volesse il dettaglio di questo scenario pu\u00f2 leggere la nostra analisi sulla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/fed-pausa-ottobre-lavoro-debole-crypto-2026\/'>Fed verso la pausa di ottobre e il mercato del lavoro debole<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte crypto, la reazione \u00e8 stata quasi controintuitiva: niente crollo, anzi. Dopo essere scivolato sotto i 75.000 dollari nei giorni della riunione, Bitcoin ha recuperato fino a tornare sopra gli 86.000 dollari (circa 77.000 euro) nella prima settimana di ottobre, con Ethereum intorno ai 2.720 dollari (circa 2.430 euro). Come vedremo, questa resilienza non \u00e8 casuale: racconta quanto \u00e8 cambiata la relazione tra la Fed e le crypto. Per il contesto di prezzo di questo ottobre si veda anche <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-uptober-anno-dopo-record-ottobre-2026\/'>Bitcoin e l&#8217;Uptober un anno dopo il record<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa fa davvero la Fed: doppio mandato e cassetta degli attrezzi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dei mercati, le istituzioni. La Federal Reserve \u00e8 la banca centrale degli Stati Uniti e opera con un doppio mandato fissato dal Congresso: massima occupazione e stabilit\u00e0 dei prezzi. Nella pratica, la stabilit\u00e0 dei prezzi \u00e8 tradotta in un obiettivo di inflazione del 2% misurato sull&#8217;indice PCE (le spese per consumi personali). I due obiettivi possono entrare in conflitto, ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che accade nel 2026: l&#8217;inflazione \u00e8 ancora sopra target mentre l&#8217;occupazione inizia a indebolirsi. Da qui la tensione che rende incerta ogni riunione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo strumento principale \u00e8 il federal funds rate, il tasso al quale le banche si prestano riserve tra loro per una notte. La Fed non lo impone per decreto: lo guida fissando un intervallo obiettivo (oggi 3,75-4,00%) e manovrando alcuni tassi amministrati. Il pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;IORB, l&#8217;interesse che la banca centrale paga sulle riserve che le banche parcheggiano presso di lei: alzandolo o abbassandolo, sposta il pavimento di tutti gli altri tassi a breve. Un secondo strumento \u00e8 il tasso sui pronti contro termine inversi overnight (ON RRP), che fa da argine inferiore e assorbe la liquidit\u00e0 in eccesso dei fondi monetari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto ai tassi c&#8217;\u00e8 il bilancio. Negli anni della pandemia la Fed ha gonfiato il proprio portafoglio di titoli di Stato e mutui cartolarizzati fino a circa 9.000 miliardi di dollari; dal 2022 lo sta riducendo con il cosiddetto quantitative tightening (QT), lasciando scadere i titoli senza reinvestirli. Il bilancio \u00e8 ora intorno ai 6.700 miliardi, e Warsh ha dichiarato di volerlo portare verso un portafoglio composto solo da titoli di Stato. Ridurre il bilancio drena liquidit\u00e0 dal sistema, un fattore che conta molto per gli asset di rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 infine la comunicazione. Per quindici anni la Fed ha usato la forward guidance, cio\u00e8 promesse esplicite sul percorso futuro dei tassi, come strumento a s\u00e9. Dire \u00abresteremo fermi a lungo\u00bb era, di fatto, politica monetaria. Proprio su questo punto l&#8217;era Warsh segna la rottura pi\u00f9 profonda, e vale la pena capirla bene perch\u00e9 ha conseguenze dirette sul modo in cui i mercati, crypto comprese, reagiscono alle notizie.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La rivoluzione Warsh: la banca centrale che parla poco<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Kevin Warsh non \u00e8 un nome nuovo. \u00c8 stato governatore della Fed tra il 2006 e il 2011, negli anni della crisi finanziaria, prima di passare al mondo accademico e della finanza. Nominato da Donald Trump, \u00e8 stato confermato dal Senato con un voto strettissimo, 54 a 45, il pi\u00f9 risicato mai registrato per un presidente della Fed in epoca moderna, e si \u00e8 insediato il 22 maggio 2026 succedendo a Jerome Powell, il cui mandato era scaduto il 15 maggio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La discontinuit\u00e0 vera non sta nell&#8217;orientamento sui tassi, ma nella filosofia della comunicazione. Warsh ha smontato la forward guidance, definendola una \u00absala degli specchi\u00bb in cui la Fed finisce per reagire alle aspettative che essa stessa ha creato. Il suo ideale \u00e8 una banca centrale \u00abpi\u00f9 silenziosa\u00bb, in cui, come ha detto al simposio di Jackson Hole di fine agosto, gli investitori \u00abnon dovrebbero guardare soprattutto alla Fed per la loro prossima operazione\u00bb. Nello stesso intervento ha ribadito che l&#8217;obiettivo del 2% \u00e8 \u00abun bersaglio fermo e fisso\u00bb e ha attribuito alla banca centrale la responsabilit\u00e0 dei lunghi mesi di inflazione sopra target.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Alla conferenza stampa del 16 settembre il tono \u00e8 rimasto lo stesso. \u00abL&#8217;inflazione \u00e8 troppo alta, e lo \u00e8 da troppo tempo\u00bb, ha detto Warsh secondo la <a href='https:\/\/www.federalreserve.gov\/monetarypolicy\/fomcpresconf20260916.htm'>trascrizione ufficiale della Fed<\/a>; e ancora, le letture sull&#8217;inflazione dell&#8217;estate \u00abnon mi dicono che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo\u00bb. Ha persino proposto di ridurre le riunioni annuali del FOMC da otto a sei, per lasciare accumulare pi\u00f9 dati tra un incontro e l&#8217;altro, e ha avviato cinque task force interne (compresa una su produttivit\u00e0 e lavoro guidata dall&#8217;investitore Marc Andreessen) incaricate di ripensare comunicazione, bilancio e quadro dell&#8217;inflazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa scelta ha un effetto pratico enorme. Se il presidente non segnala il percorso, i mercati devono triangolare leggendo gli altri membri del Comitato. Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 successo tra fine settembre e inizio ottobre: la svolta sulle aspettative di ottobre non l&#8217;ha innescata Warsh, ma due interventi di altri funzionari. Il presidente della Fed di New York, John Williams, il 29 settembre ha detto che un ulteriore rialzo entro fine anno \u00abpotrebbe essere appropriato\u00bb, ma che \u00abnon c&#8217;\u00e8 bisogno di avere fretta\u00bb; il vicepresidente Philip Jefferson, il 1 ottobre, ha aggiunto che i responsabili devono \u00abvalutare con attenzione le tendenze dei dati\u00bb e che arrivare a un giudizio \u00abpotrebbe richiedere pi\u00f9 tempo\u00bb, come riportato da <a href='https:\/\/en.bloomingbit.io\/feed\/news\/121548'>Bloomingbit<\/a>. Parole prudenti che, unite ai dati deboli, hanno fatto crollare le probabilit\u00e0 di un rialzo a ottobre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi opera sulle crypto, la lezione \u00e8 concreta: nell&#8217;era Warsh il segnale non arriva pi\u00f9 da una frase del presidente, ma dall&#8217;insieme di dati e dichiarazioni dei singoli membri. La volatilit\u00e0 si sposta dai giorni del FOMC ai giorni dei dati macro, e imparare a leggere i funzionari \u00abminori\u00bb vale quanto ascoltare il capo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il dot plot spiegato: perch\u00e9 le proiezioni contano pi\u00f9 della decisione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro volte l&#8217;anno (marzo, giugno, settembre, dicembre) la Fed pubblica il Summary of Economic Projections, un documento che raccoglie le stime dei membri del Comitato su crescita, disoccupazione, inflazione e, soprattutto, tassi. La parte pi\u00f9 osservata \u00e8 il dot plot: un grafico in cui ogni partecipante segna con un punto il livello che ritiene appropriato per il tasso di riferimento a fine di ciascun anno. Non ci sono nomi, solo punti. La mediana di quei punti \u00e8 il numero che i mercati leggono come bussola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dot plot di settembre 2026 \u00e8 stato il primo firmato dalla Fed di Warsh, e il suo messaggio era <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/09\/16\/fed-rate-decision-september-2026.html'>inequivocabile<\/a>: 16 membri su 18 vedevano almeno un altro rialzo nel 2026 (due nessuno, dodici un rialzo, quattro due rialzi), con una mediana intorno al 4,1% sia per fine 2026 sia per fine 2027 e un tasso neutrale di lungo periodo stimato poco sopra il 3%. Tradotto: non solo un altro rialzo in arrivo, ma tassi destinati a restare alti pi\u00f9 a lungo di quanto il mercato sperasse.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sta un punto che molti investitori alle prime armi faticano a cogliere: spesso \u00e8 il dot plot, non la decisione sui tassi, a muovere i prezzi. Il rialzo di 25 punti base del 16 settembre era ampiamente scontato; le proiezioni su un percorso pi\u00f9 aggressivo no. Greg Cipolaro, responsabile globale della ricerca di BitGo, ha osservato che i 25 punti base erano prezzati ma il dot plot non lo era, e che il fatto che Bitcoin non sia crollato di fronte a due notizie negative in una settimana (il rialzo e lo stallo in Congresso sulla normativa crypto) andava letto come un segnale di forza, come riportato da <a href='https:\/\/cryptonews.com\/news\/federal-reserve-bitcoin-price-impact\/'>cryptonews<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due avvertenze per usare bene il dot plot. La prima: i punti sono proiezioni, non promesse; cambiano a ogni trimestre e Warsh stesso \u00e8 storicamente scettico sul loro valore. La seconda: ci\u00f2 che conta non \u00e8 il livello assoluto, ma come il nuovo dot plot si confronta con le attese. Un dot plot meno aggressivo del previsto pu\u00f2 far salire gli asset di rischio anche mentre i tassi salgono, e viceversa. \u00c8 la regola della sorpresa, che merita una sezione a parte.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I quattro canali che collegano la Fed alle crypto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Come fa una decisione presa in una sala del Marriner Eccles Building a spostare il prezzo di un token scambiato ovunque nel mondo? Non per magia, ma attraverso quattro canali di trasmissione che conviene tenere a mente singolarmente, perch\u00e9 in una data riunione possono spingere nella stessa direzione o elidersi a vicenda.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 il dollaro. Tassi pi\u00f9 alti negli Stati Uniti rendono pi\u00f9 attraente detenere dollari e tendono a rafforzare la valuta americana. Un dollaro forte \u00e8 un vento contrario per gli asset globali prezzati in dollari, Bitcoin incluso, perch\u00e9 li rende pi\u00f9 cari per chi compra in altre valute e segnala condizioni finanziarie pi\u00f9 restrittive. A inizio ottobre l&#8217;indice del dollaro (DXY) viaggiava intorno a <a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/dxy:cur'>102<\/a>, ai massimi da mesi, con l&#8217;euro sceso verso 1,12 contro il biglietto verde.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo canale, il pi\u00f9 sottovalutato, \u00e8 il tasso reale, cio\u00e8 il rendimento al netto dell&#8217;inflazione attesa. Quando i titoli di Stato americani a dieci anni offrono rendimenti reali positivi e in salita (il decennale nominale a inizio ottobre viaggiava intorno al 5%), il costo-opportunit\u00e0 di detenere un asset che non paga cedole, come oro e Bitcoin, aumenta. \u00c8 il canale che pi\u00f9 spesso spiega perch\u00e9 le crypto soffrono in regimi di tassi crescenti: non la paura della recessione, ma la concorrenza di un rendimento sicuro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo \u00e8 la liquidit\u00e0. Il bilancio in contrazione e le riserve bancarie in calo riducono il carburante disponibile per gli attivi speculativi. Gli operatori guardano alla \u00abliquidit\u00e0 netta\u00bb (il bilancio della Fed meno i depositi del Tesoro e i pronti contro termine inversi): quando scende, la marea che solleva tutte le barche si ritira, e gli asset pi\u00f9 volatili sono i primi a sentirlo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto canale \u00e8 nuovo e specifico di questo ciclo: i flussi degli ETF e la leva finanziaria. Dal 2024 gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum hanno creato un ponte diretto tra capitale istituzionale e prezzo spot; con masse in gestione superiori ai 100 miliardi di dollari, i loro afflussi e deflussi amplificano i movimenti dettati dalla macro. A questo si somma la leva dei mercati perpetui, che trasforma una notizia della Fed in liquidazioni a catena quando il posizionamento \u00e8 troppo sbilanciato. La tabella che segue riassume i quattro canali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Canale<\/th><th>Meccanismo<\/th><th>Effetto tipico sulle crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Dollaro (DXY)<\/td><td>Tassi USA pi\u00f9 alti rafforzano il dollaro<\/td><td>Dollaro forte, vento contrario per gli asset in dollari<\/td><\/tr><tr><td>Tassi reali<\/td><td>Rendimenti reali in salita (decennale ~5%)<\/td><td>Cresce il costo-opportunit\u00e0 di oro e Bitcoin<\/td><\/tr><tr><td>Liquidit\u00e0<\/td><td>QT e riserve in calo drenano liquidit\u00e0 netta<\/td><td>Meno carburante per gli attivi speculativi<\/td><\/tr><tr><td>ETF e leva<\/td><td>Flussi ETF spot e posizioni a leva sui perpetui<\/td><td>Amplificano i movimenti, in alto e in basso<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>La regola d&#8217;oro dei mercati: conta la sorpresa, non il livello<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se c&#8217;\u00e8 un principio da interiorizzare prima di ogni riunione, \u00e8 questo: i mercati non si muovono sul livello dei tassi, ma sulla differenza tra l&#8217;esito e ci\u00f2 che era gi\u00e0 scontato. In formula spiccia, la reazione \u00e8 funzione della sorpresa, cio\u00e8 esito meno aspettative. Un rialzo atteso al 100% \u00e8 gi\u00e0 nei prezzi; quando si materializza, non succede quasi nulla. Al contrario, una pausa data per certa che si trasforma in rialzo pu\u00f2 provocare un terremoto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 esattamente ci\u00f2 che spiega la reazione delle crypto al rialzo del 16 settembre. L&#8217;aumento era prezzato da settimane, quindi la notizia in s\u00e9 non ha fatto crollare Bitcoin; la delusione \u00e8 arrivata dal dot plot pi\u00f9 aggressivo, ma anche questa \u00e8 stata assorbita in pochi giorni. Nel linguaggio degli operatori si chiama <em>buy the news<\/em>: una volta rimossa l&#8217;incertezza, il capitale rientra. Nelle due settimane successive Bitcoin \u00e8 passato da sotto 75.000 a oltre 86.000 dollari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per sapere cosa \u00e8 scontato prima di una riunione, gli strumenti sono due. Il primo \u00e8 il CME FedWatch, che ricava le probabilit\u00e0 di rialzo o pausa dai contratti future sui fed funds: \u00e8 il termometro che le redazioni citano quando scrivono \u00abl&#8217;80% di probabilit\u00e0 di pausa\u00bb. Il secondo sono i mercati di previsione come Polymarket e Kalshi, spesso pi\u00f9 rapidi ma pi\u00f9 volatili. Confrontarli aiuta a capire quanto consenso ci sia davvero. Quando i due divergono molto, la sorpresa potenziale, e quindi la volatilit\u00e0, \u00e8 maggiore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza operativa \u00e8 semplice: non chiedersi \u00abla Fed alzer\u00e0 i tassi?\u00bb, ma \u00abla Fed far\u00e0 qualcosa di diverso da ci\u00f2 che il mercato gi\u00e0 prezza?\u00bb. A inizio ottobre, con la pausa di ottobre data per probabile all&#8217;80%, il vero rischio per i prezzi non \u00e8 la pausa in s\u00e9, ma l&#8217;ipotesi che un dato di inflazione caldo il 14 ottobre riporti sul tavolo un rialzo che quasi nessuno sta pi\u00f9 prezzando.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il tasso privo di rischio e il costo di non rendere nulla<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo sul canale dei tassi reali, perch\u00e9 \u00e8 il cuore della relazione tra Fed e crypto. In finanza esiste un concetto di riferimento chiamato tasso privo di rischio: il rendimento che un investitore ottiene senza assumersi rischi, tradizionalmente identificato con i titoli di Stato americani a breve termine. Quel tasso \u00e8 la soglia che ogni altro investimento deve superare per avere senso. Se un buono del Tesoro a tre mesi rende oltre il 4% garantito, qualsiasi asset rischioso deve promettere molto di pi\u00f9 per giustificare il rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Bitcoin ed Ethereum, nella loro forma base, non pagano cedole n\u00e9 dividendi. Il loro valore dipende interamente dall&#8217;apprezzamento del prezzo. Questo li rende particolarmente sensibili al tasso privo di rischio: pi\u00f9 alto \u00e8 il rendimento sicuro, pi\u00f9 caro diventa, in termini di costo-opportunit\u00e0, detenere qualcosa che non rende nulla nell&#8217;attesa che salga. \u00c8 la stessa logica che governa l&#8217;oro, e non a caso i due asset si muovono spesso in sintonia nei regimi di politica monetaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un paradosso che il 2026 ha reso evidente: il tasso \u00abprivo di rischio\u00bb non \u00e8 cos\u00ec privo di rischio come la teoria assume. Il debito pubblico americano ha superato i 39.000 miliardi di dollari e la spesa per interessi \u00e8 diventata una delle voci pi\u00f9 pesanti del bilancio federale; in Europa, gli spread sui titoli sovrani raccontano che il mercato distingue eccome tra un emittente e l&#8217;altro. Abbiamo analizzato questo tema nel pezzo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cds-spread-btp-rischio-sovrano-bitcoin-2026\/'>CDS, spread dei BTP e il mito del tasso privo di rischio<\/a>, dove emerge un dato sorprendente: la Francia \u00e8 arrivata a pagarsi il debito pi\u00f9 dell&#8217;Italia. Quando persino i titoli di Stato incorporano un premio al rischio crescente, parte della tesi su Bitcoin come riserva di valore alternativa trova nuovo terreno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per misurare le aspettative di inflazione incorporate nei tassi, gli operatori guardano ai titoli indicizzati all&#8217;inflazione (i TIPS) e al loro differenziale rispetto ai titoli nominali, il cosiddetto breakeven. \u00c8 da l\u00ec che si capisce se il mercato crede davvero che la Fed riporter\u00e0 l&#8217;inflazione al 2% o se sta prezzando un&#8217;inflazione strutturalmente pi\u00f9 alta. Nel secondo caso, la tesi del cosiddetto debasement, cio\u00e8 della perdita di potere d&#8217;acquisto della moneta, torna a sostenere gli asset scarsi, come vedremo parlando di indipendenza della banca centrale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Fed contro BCE: dalla divergenza alla stretta sincronizzata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un lettore italiano la Fed non \u00e8 l&#8217;unica banca centrale che conta. La Banca Centrale Europea fissa il costo del denaro in euro, e la relazione tra le due istituzioni determina il cambio euro-dollaro, cio\u00e8 la lente attraverso cui ogni prezzo in dollari si traduce in euro. Nel 2026 questa relazione \u00e8 cambiata in modo significativo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per gran parte dell&#8217;anno c&#8217;era divergenza: la Fed teneva fermi i tassi mentre la BCE iniziava a rialzarli, spinta da uno shock energetico legato alle tensioni in Medio Oriente. Poi, il 10 settembre, la BCE ha alzato per la seconda volta, portando il tasso sui depositi al 2,50% (tasso principale al 2,65%, marginale al 2,90%), con un voto unanime. Christine Lagarde ha definito la decisione un <a href='https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2026-09-10\/ecb-lifts-rates-for-second-time-as-iran-war-drives-inflation'>\u00abno brainer\u00bb<\/a>, una scelta ovvia, di fronte a un&#8217;inflazione dell&#8217;area euro al 3,3% ad agosto con la componente energetica in forte rialzo, come riportato anche dalla <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/09\/10\/ecb-interest-rate-hike-lagarde-iran.html'>CNBC<\/a> e confermato dal <a href='https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2026\/html\/ecb.mp260910~314e508016.en.html'>comunicato ufficiale della BCE<\/a>. Sei giorni dopo la Fed ha fatto lo stesso: da divergenza a stretta sincronizzata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella mette a confronto le due banche centrali a inizio ottobre 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Voce<\/th><th>Federal Reserve<\/th><th>BCE<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Tasso principale<\/td><td>3,75-4,00% (fed funds)<\/td><td>2,50% (tasso sui depositi)<\/td><\/tr><tr><td>Ultimo intervento<\/td><td>+25 pb il 16 settembre<\/td><td>+25 pb il 10 settembre<\/td><\/tr><tr><td>Primo rialzo del ciclo dal<\/td><td>luglio 2023<\/td><td>giugno 2026<\/td><\/tr><tr><td>Driver dell&#8217;inflazione<\/td><td>mercato del lavoro, energia<\/td><td>shock energetico, Medio Oriente<\/td><\/tr><tr><td>Orientamento<\/td><td>restrittivo, dicembre resta aperto<\/td><td>restrittivo, riunione per riunione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questo conta per chi compra crypto in euro? Per due motivi. Primo, la trasmissione interna: le decisioni della BCE si riflettono sull&#8217;Euribor (e quindi sui mutui a tasso variabile) e sui rendimenti dei BTP, cambiando il costo del denaro per famiglie e Stato italiani. Secondo, l&#8217;effetto cambio: se il dollaro si rafforza e l&#8217;euro si indebolisce, un Bitcoin fermo in dollari pu\u00f2 comunque salire se misurato in euro. A inizio ottobre, con l&#8217;euro sceso verso 1,12, un prezzo di 86.000 dollari corrispondeva a circa 77.000 euro; con l&#8217;euro pi\u00f9 forte, lo stesso prezzo in dollari varrebbe meno euro. Chi ragiona in euro deve tenere a mente questa sovrapposizione valutaria, che pu\u00f2 amplificare o attenuare i movimenti del sottostante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;indipendenza sotto attacco: il caso Cook e la dominanza fiscale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 uno strato pi\u00f9 profondo che un investitore attento non pu\u00f2 ignorare: l&#8217;indipendenza della Fed \u00e8 sotto pressione politica come non accadeva da decenni, e questo ha implicazioni dirette sulla tesi di investimento in Bitcoin. Il caso simbolo \u00e8 quello della governatrice Lisa Cook, oggetto del primo tentativo nella storia di rimuovere un membro in carica del board, sulla base di contestate dichiarazioni relative a immobili (accuse che Cook respinge). La Corte Suprema, con una decisione 5 a 4, ha bloccato la rimozione in attesa del giudizio di merito, atteso nei primi mesi del 2027. L&#8217;esito stabilir\u00e0 se un presidente pu\u00f2 licenziare un governatore della Fed senza una giusta causa, un precedente che riguarda il cuore stesso dell&#8217;indipendenza monetaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In parallelo corre il tema della dominanza fiscale, cio\u00e8 la situazione in cui il debito pubblico \u00e8 cos\u00ec grande da condizionare le scelte della banca centrale. Con un debito federale oltre i 39.000 miliardi di dollari e una spesa per interessi in crescita strutturale, il Tesoro guidato da Scott Bessent ha raddoppiato i riacquisti di titoli a lunga scadenza, una mossa che molti osservatori hanno letto come il Tesoro che agisce sul terreno della Fed per calmierare i rendimenti. Quando la politica fiscale e quella monetaria iniziano a sovrapporsi, cresce il sospetto che l&#8217;inflazione venga tollerata pi\u00f9 a lungo del dichiarato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che si innesta il cosiddetto debasement trade. Se gli investitori temono che la moneta perda potere d&#8217;acquisto, perch\u00e9 la banca centrale \u00e8 meno indipendente o perch\u00e9 il debito va in qualche modo diluito, gli asset a offerta scarsa (oro e Bitcoin su tutti) diventano una copertura. Nel 2026 questa narrazione \u00e8 diventata una delle pi\u00f9 citate tra i gestori di asset digitali, e aiuta a spiegare un fenomeno altrimenti paradossale: Bitcoin che tiene, o addirittura sale, proprio mentre la Fed alza i tassi. La stretta \u00e8 un vento contrario di breve periodo; la sfiducia nelle istituzioni monetarie \u00e8 un vento favorevole di lungo periodo. La tensione tra queste due forze \u00e8 il vero sottotesto del 2026.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le crypto non tremano pi\u00f9 a ogni mossa della Fed<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha vissuto il 2022 ricorda crypto che si muovevano come un titolo tecnologico iper-indebitato: ogni rialzo della Fed era una mazzata, la correlazione con il Nasdaq era quasi perfetta, e Bitcoin perse oltre il 70% del suo valore. Nel 2026 quel copione non si \u00e8 ripetuto, e capire perch\u00e9 \u00e8 essenziale per non proiettare meccanicamente il passato sul presente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo motivo \u00e8 strutturale: gli ETF spot hanno portato nel mercato una domanda istituzionale pi\u00f9 stabile e meno reattiva alle oscillazioni intraday della macro. Intorno alla riunione di settembre si sono visti prima deflussi, nei giorni dell&#8217;incertezza, poi afflussi robusti una volta rimossa l&#8217;incognita, un segno che il capitale di lungo periodo compra la debolezza anzich\u00e9 fuggirla. Il secondo motivo \u00e8 il cambio di regime nelle correlazioni: nei giorni della decisione il legame con l&#8217;azionario e con l&#8217;oro si \u00e8 allentato, e Bitcoin ha reagito pi\u00f9 alle proprie vicende che al FOMC.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle vicende, nel settembre 2026, erano soprattutto normative. Al Senato \u00e8 naufragata la mozione sul CLARITY Act, la grande riforma sulla struttura del mercato crypto, mentre la CFTC ha segnalato l&#8217;intenzione di procedere con regole proprie sulla base dei poteri esistenti. Il risultato \u00e8 che, in diverse sedute, le crypto hanno scambiato pi\u00f9 sulle proprie notizie di regolamentazione che sui tassi, come raccontiamo nell&#8217;analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-regole-crypto-commenti-preemption-stati-2026\/'>le regole crypto della SEC e lo scontro sugli Stati<\/a>. La conseguenza \u00e8 un mercato che, pur restando volatile, risponde alla Fed in modo pi\u00f9 sfumato rispetto al ciclo precedente: assorbe il rialzo e ne mette in prezzo le implicazioni di medio periodo invece di capitolare sull&#8217;annuncio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione, per\u00f2, a non scambiare la resilienza per immunit\u00e0. Tassi pi\u00f9 alti pi\u00f9 a lungo restano un freno alla valutazione di tutti gli asset a lunga durata, crypto comprese. La differenza \u00e8 che oggi questo freno agisce lentamente, attraverso i flussi e i tassi reali, e non con il panico improvviso del 2022.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il 2022 non \u00e8 il 2026: perch\u00e9 questa stretta \u00e8 diversa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La distinzione pi\u00f9 utile per inquadrare il ciclo attuale \u00e8 tra aggiustamento di met\u00e0 ciclo e cambio di ciclo. Nel 2022 la Fed part\u00ec da tassi vicini allo zero e li port\u00f2 oltre il 5% in poco pi\u00f9 di un anno, la stretta pi\u00f9 rapida di una generazione: un vero cambio di regime, che prosciug\u00f2 la liquidit\u00e0 e travolse gli asset speculativi. Nel 2026 la Fed ha alzato una volta, da un livello gi\u00e0 restrittivo, e ne prospetta forse un&#8217;altra. \u00c8 un ordine di grandezza completamente diverso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Zach Pandl, responsabile della ricerca di Grayscale, ha riassunto bene questa differenza definendo la mossa di settembre <a href='https:\/\/www.benzinga.com\/crypto\/cryptocurrency\/26\/09\/61875859\/grayscale-says-rate-hike-is-unlikely-to-drive-major-shifts-in-bitcoin'>\u00abun aggiustamento di met\u00e0 ciclo, non un cambio di ciclo\u00bb<\/a>. Il suo paragone storico \u00e8 il 1997: allora la Fed di Alan Greenspan alz\u00f2 i tassi una volta, al 5,5%, e poi si ferm\u00f2, con la mossa successiva (un taglio) arrivata solo nel settembre 1998, mentre la borsa proseguiva la sua corsa. L&#8217;argomento di Grayscale \u00e8 che una Fed che fa una piccola mossa e ne segnala al massimo un&#8217;altra fa troppo poco per drenare capitale dalle crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una tesi, non una certezza, e va soppesata con la cautela dovuta. Se l&#8217;inflazione dovesse riaccelerare, il percorso \u00abuna sola mossa\u00bb salterebbe e torneremmo in un territorio pi\u00f9 vicino al cambio di ciclo. Ma allo stato attuale, con la crescita dell&#8217;occupazione quasi ferma, lo scenario di una stretta misurata e prossima alla fine \u00e8 il pi\u00f9 coerente con i dati. Per questo il mercato, dopo lo spavento iniziale, ha scelto di comprare anzich\u00e9 vendere.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La tabella di marcia fino a dicembre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;era Warsh, in cui il presidente evita di anticipare le mosse, il calendario dei dati diventa la vera guida. Ecco gli appuntamenti che decideranno il percorso dei tassi, e quindi l&#8217;umore dei mercati, da qui a fine anno. Il primo \u00e8 imminente: il 7 ottobre escono le <a href='https:\/\/admiralmarkets.com\/analytics\/traders-blog\/fomc-minutes-october-2026'>minute della riunione del 15-16 settembre<\/a>, il verbale che rivela quanto fosse acceso il dibattito interno e quanto solida la determinazione a rialzare ancora.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio pi\u00f9 delicato \u00e8 il 14 ottobre, con l&#8217;indice dei prezzi al consumo di settembre. \u00c8 l&#8217;unico dato di inflazione importante prima della riunione: se dovesse mostrare una riaccelerazione, lo scenario della pausa, oggi quasi scontato, verrebbe rimesso in discussione in poche ore. Abbiamo dedicato a questo bivio un&#8217;analisi specifica su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/cpi-14-ottobre-inflazione-riaccelera-crypto-bivio-2026\/'>il CPI del 14 ottobre e le crypto<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Evento<\/th><th>Cosa guardare<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>7 ottobre<\/td><td>Minute del FOMC (riunione 15-16 settembre)<\/td><td>Tono del dibattito interno e solidit\u00e0 del consenso<\/td><\/tr><tr><td>14 ottobre<\/td><td>Inflazione CPI di settembre<\/td><td>Se riaccelera, il rialzo di ottobre torna sul tavolo<\/td><\/tr><tr><td>27-28 ottobre<\/td><td>Riunione del FOMC<\/td><td>Pausa data all&#8217;80%, ma conta il tono di Warsh<\/td><\/tr><tr><td>8-9 dicembre<\/td><td>Riunione del FOMC e nuovo dot plot<\/td><td>La riunione \u00abviva\u00bb per l&#8217;ultimo rialzo del 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio importante: anche una pausa a ottobre non chiuderebbe la partita. Finch\u00e9 il dot plot continuer\u00e0 a indicare un altro rialzo, dicembre rester\u00e0 \u00abvivo\u00bb, e gli operatori parleranno di <em>skip<\/em> (un salto temporaneo) piuttosto che di <em>stop<\/em> (la fine del ciclo). La distinzione non \u00e8 semantica: cambia completamente il modo in cui i mercati prezzano i mesi successivi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tre scenari per la riunione di ottobre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettendo insieme la regola della sorpresa e la tabella di marcia, si possono delineare tre scenari per il 28 ottobre. Le probabilit\u00e0 indicate sono orientative e discendono dalla ripartizione di mercato (circa 80% pausa, 20% rialzo) rilevata dal CME FedWatch a inizio ottobre; servono a ragionare sulle reazioni, non a prevederne l&#8217;esito.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Scenario<\/th><th>Cosa significa<\/th><th>Probabilit\u00e0 indicativa<\/th><th>Reazione probabile delle crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Pausa accomodante<\/td><td>Stop ai tassi con segnali che il ciclo \u00e8 vicino alla fine<\/td><td>~35%<\/td><td>Positiva, possibile allungo oltre i massimi recenti<\/td><\/tr><tr><td>Pausa da falco (skip)<\/td><td>Stop, ma dicembre resta chiaramente aperto<\/td><td>~45%<\/td><td>Neutra o lievemente negativa<\/td><\/tr><tr><td>Rialzo a sorpresa<\/td><td>Un CPI caldo forza un aumento non prezzato<\/td><td>~20%<\/td><td>Negativa, con forte volatilit\u00e0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scenario pi\u00f9 insidioso non \u00e8 il pi\u00f9 probabile, ma il terzo. Proprio perch\u00e9 quasi nessuno lo prezza, un rialzo a sorpresa avrebbe l&#8217;impatto maggiore: \u00e8 la pura applicazione della regola secondo cui conta la sorpresa, non il livello. Per questo il dato del 14 ottobre pesa pi\u00f9 della riunione stessa. Al contrario, nel caso pi\u00f9 verosimile di una pausa, buona parte del movimento potrebbe arrivare non dalla decisione, ma dalle parole con cui verr\u00e0 accompagnata.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa significa per chi investe in Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La politica della Fed arriva all&#8217;investitore italiano filtrata da due livelli: il quadro regolatorio europeo e quello fiscale nazionale. Sul piano delle regole, le cripto-attivit\u00e0 spot in Italia ricadono sotto il regolamento europeo MiCA, con la Consob competente sulla condotta di mercato e la tutela degli investitori e la Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e sulle stablecoin (token di moneta elettronica e token collegati ad attivit\u00e0). Il decreto di recepimento \u00e8 il D.lgs. 129\/2024, e il periodo transitorio per i fornitori di servizi si chiude il 1 luglio 2026. I derivati crypto, come future e perpetui, restano invece fuori da MiCA e ricadono sotto la direttiva MiFID II, sempre vigilata dalla Consob: una distinzione che conta per chi usa la leva per cavalcare i giorni macro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano fiscale, dal 1 gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 sono tassate con un&#8217;imposta sostitutiva del 33% (prima era il 26%), e la franchigia da 2.000 euro \u00e8 stata abolita, come ricostruisce <a href='https:\/\/www.agendadigitale.eu\/documenti\/tassazione-cripto-attivita-2026-cosa-cambia-su-plusvalenze-permute-e-isee\/'>Agenda Digitale<\/a>. Fanno eccezione i redditi da stablecoin ancorate all&#8217;euro conformi a MiCA, che restano al 26%. \u00c8 un dettaglio che cambia il calcolo del rendimento netto di qualsiasi strategia, tanto pi\u00f9 in un contesto di tassi alti in cui la liquidit\u00e0 in euro offre gi\u00e0 un rendimento concorrente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica, per un risparmiatore italiano la lezione macro si traduce in tre regole di buon senso. Primo: non reagire d&#8217;impulso ai titoli sul singolo rialzo, ma guardare al percorso complessivo dei tassi e al dot plot. Secondo: ricordare che il cambio euro-dollaro pu\u00f2 amplificare o smorzare i movimenti, e che un prezzo in dollari non \u00e8 un prezzo in euro. Terzo: dimensionare la leva in funzione dei giorni di calendario, perch\u00e9 le minute del 7 ottobre, il CPI del 14 e la riunione del 28 sono finestre di volatilit\u00e0 note in anticipo. La Fed non si controlla, ma si pu\u00f2 smettere di esserne sorpresi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la Fed alza i tassi se l&#8217;inflazione sta rallentando?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;inflazione, pur in calo, resta sopra l&#8217;obiettivo del 2%: ad agosto il PCE core era al 3,0% e quello generale al 3,4%. Per Warsh \u00e8 \u00abtroppo alta, e da troppo tempo\u00bb, e un rallentamento non basta: la Fed vuole vederla tornare verso il target. Il rialzo di settembre serviva proprio a ribadire questo impegno, anche se i dati deboli sul lavoro hanno poi spostato l&#8217;orientamento di breve verso una pausa.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>La Fed far\u00e0 una pausa a ottobre 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">A inizio ottobre i mercati prezzavano circa l&#8217;80% di probabilit\u00e0 di una pausa alla riunione del 27-28 ottobre, dopo i deboli dati sull&#8217;occupazione (29.000 posti a settembre) e un&#8217;inflazione PCE pi\u00f9 morbida del previsto. Il dot plot indica per\u00f2 ancora un altro rialzo entro fine anno, quindi dicembre resta aperto e il dato CPI del 14 ottobre pu\u00f2 cambiare il quadro.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come influenzano le crypto i tassi della Fed?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso quattro canali: il dollaro (tassi alti lo rafforzano, creando un vento contrario per gli asset in dollari), i tassi reali (aumentano il costo-opportunit\u00e0 di asset che non rendono, come Bitcoin e oro), la liquidit\u00e0 (il quantitative tightening la drena) e i flussi degli ETF insieme alla leva (che amplificano i movimenti). A muovere i prezzi \u00e8 per\u00f2 la sorpresa rispetto alle attese, non il livello assoluto dei tassi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Chi \u00e8 Kevin Warsh e come ha cambiato la Fed?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Kevin Warsh, ex governatore della Fed tra il 2006 e il 2011, \u00e8 presidente dal maggio 2026 dopo Jerome Powell. Ha smontato la forward guidance, punta a una banca centrale \u00abpi\u00f9 silenziosa\u00bb e ha proposto di ridurre le riunioni annuali del FOMC da otto a sei. Il risultato \u00e8 che i mercati devono interpretare i dati e gli altri funzionari, non le promesse del presidente.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Un rialzo dei tassi fa sempre scendere Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Nel 2022 una stretta rapida e violenta affond\u00f2 le crypto, ma nel 2026 Bitcoin ha assorbito il rialzo di settembre ed \u00e8 tornato sopra gli 86.000 dollari. La reazione dipende da quanto l&#8217;esito si discosta dalle attese e dal contesto (ETF, liquidit\u00e0, narrazione sul debasement), non dal rialzo in s\u00e9.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Perch\u00e9 la Fed alza i tassi se l'inflazione sta rallentando?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"L'inflazione, pur in calo, resta sopra l'obiettivo del 2%: ad agosto il PCE core era al 3,0% e quello generale al 3,4%. Per Warsh \u00e8 \u00abtroppo alta, e da troppo tempo\u00bb, e un rallentamento non basta: la Fed vuole vederla tornare verso il target. 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