{"id":754,"date":"2026-10-09T22:32:08","date_gmt":"2026-10-09T22:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-casi-uso-ai-verificabile-onchain-2026\/"},"modified":"2026-10-09T22:32:08","modified_gmt":"2026-10-09T22:32:08","slug":"ritual-casi-uso-ai-verificabile-onchain-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-casi-uso-ai-verificabile-onchain-2026\/","title":{"rendered":"Ritual: a cosa serve davvero l&#8217;AI verificabile on-chain"},"content":{"rendered":"<h2 class='wp-block-heading'>Un testnet pieno di primitive AI, ma a cosa serve?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi mesi su queste pagine abbiamo smontato Ritual pezzo per pezzo: come funziona l&#8217;inferenza verificabile, come gli agenti custodiscono le proprie chiavi, perch\u00e9 la sua architettura prova a far ragionare uno smart contract. Resta per\u00f2 la domanda che conta per chi non scrive codice: a cosa serve tutto questo? Un conto \u00e8 capire il meccanismo, un altro \u00e8 vedere quali applicazioni diventano possibili e quali restano esercizi di stile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual \u00e8 una rete che vuole portare i modelli di intelligenza artificiale dentro la logica delle blockchain, in modo che il risultato di un&#8217;inferenza sia verificabile come una qualsiasi transazione. Il progetto, nato a New York nel 2023 dai due ex Polychain Niraj Pant e Akilesh Potti, ha un testnet pubblico vivo, un primo prodotto (Infernet) che gira gi\u00e0 oggi su Ethereum, Base e Arbitrum, e oltre 30 milioni di dollari raccolti secondo <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/327108\/decentralized-ai-project-ritual-launches-testnet-to-bring-ai-onchain'>The Block<\/a>. Quello che non ha, per ora, \u00e8 un mainnet con una data e un token scambiabile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo ribaltiamo la prospettiva. Invece di chiederci come fa una catena a verificare un modello probabilistico, ci chiediamo quali applicazioni concrete diventano possibili quando un contratto pu\u00f2 interrogare un modello e fidarsi della risposta. La differenza non \u00e8 accademica: senza un caso d&#8217;uso che paghi i costi (e vedremo che non sono banali), un&#8217;infrastruttura resta una demo elegante.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Potti lo ha detto in modo netto quando il testnet \u00e8 partito: \u00abNon si tratta solo di AI: stiamo costruendo le fondamenta per piattaforme di nuova generazione, reti di prover e marketplace di propriet\u00e0 intellettuale\u00bb, ha dichiarato a <a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/327108\/decentralized-ai-project-ritual-launches-testnet-to-bring-ai-onchain'>The Block<\/a>. Tre categorie di applicazioni, non un generico \u00abAI on-chain\u00bb. Partiamo da l\u00ec.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Ritual in breve: cosa esiste davvero oggi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di parlare di casi d&#8217;uso conviene fissare il confine tra ci\u00f2 che \u00e8 vivo e ci\u00f2 che \u00e8 promessa, perch\u00e9 buona parte della confusione intorno a Ritual nasce proprio qui.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa esiste oggi: <strong>Infernet<\/strong>, una rete di oracoli decentralizzata con un SDK leggero, permette a uno smart contract su Ethereum, Base o Arbitrum di richiedere un&#8217;inferenza AI a nodi che eseguono il modello e riconsegnano il risultato on-chain. \u00c8 in produzione e chiunque pu\u00f2 integrarlo, come spiega la stessa Ritual nel blog che lo presenta come <a href='https:\/\/ritual.net\/blog\/introducing-ritual'>il primo mattone<\/a> di una suite di protocolli. C&#8217;\u00e8 poi il <strong>Ritual Chain testnet pubblico<\/strong>, una L1 compatibile con l&#8217;EVM ma estesa, con parametri verificabili sui documenti ufficiali: chain ID 1979, blocchi da circa 350 millisecondi, un gas token chiamato RITUAL a 18 decimali ma valido solo in testnet, e sedici precompile che espongono funzioni AI native.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa non esiste: un mainnet con una data annunciata, un token RITUAL scambiabile, un listing su un exchange. I <a href='https:\/\/docs.ritualfoundation.org'>documenti ufficiali<\/a> lo ribadiscono riga per riga. Questo vincolo pesa su ogni discorso sui casi d&#8217;uso, perch\u00e9 molte applicazioni serie (un protocollo DeFi che gestisce capitali reali, un gioco con economia on-chain) difficilmente gireranno su un testnet senza garanzie di permanenza. Tenere a mente questa differenza \u00e8 la condizione per non confondere ci\u00f2 che oggi \u00e8 usabile con ci\u00f2 che \u00e8 ancora una tesi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Parametro<\/th><th>Valore (ottobre 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stato della rete<\/td><td>Testnet pubblico, nessun mainnet con data<\/td><\/tr><tr><td>Chain ID<\/td><td>1979<\/td><\/tr><tr><td>Tempo di blocco<\/td><td>circa 350 millisecondi<\/td><\/tr><tr><td>Gas token<\/td><td>RITUAL (18 decimali, solo testnet, senza valore)<\/td><\/tr><tr><td>Precompile AI<\/td><td>16 (LLM 0x0802, ONNX 0x0800, HTTP 0x0801, agenti 0x0820 e 0x080C)<\/td><\/tr><tr><td>Token scambiabile<\/td><td>Nessuno<\/td><\/tr><tr><td>Primo prodotto live<\/td><td>Infernet (Ethereum, Base, Arbitrum)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 uno smart contract dovrebbe usare l&#8217;AI<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Uno smart contract \u00e8 deterministico per costruzione: dato lo stesso input, ogni nodo della rete deve arrivare allo stesso output, altrimenti il consenso salta. Un modello di AI generativa \u00e8 l&#8217;opposto: probabilistico, pesante, spesso non riproducibile bit per bit tra hardware diversi. Mettere i due mondi insieme \u00e8 il problema che Ritual prova a risolvere, e Chainlink lo descrive nella sua guida all&#8217;<a href='https:\/\/chain.link\/article\/verifiable-inference'>inferenza verificabile<\/a> come la capacit\u00e0 di dimostrare che un output \u00e8 stato prodotto davvero da un certo modello su un certo input.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un contratto ne avrebbe bisogno? Pant, cofondatore di Ritual, parte da una preoccupazione di potere: \u00abLa concentrazione dell&#8217;AI in mano a un piccolo gruppo di aziende potenti \u00e8 una minaccia seria per il futuro della tecnologia. Abbiamo fondato Ritual per spezzare la dipendenza dell&#8217;ecosistema da pochi\u00bb, ha detto a <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2023\/11\/08\/artificial-intelligence-platform-ritual-looks-to-decentralize-access-to-ai-with-25m-backing'>CoinDesk<\/a> annunciando il seed da 25 milioni di dollari. La tesi tecnica \u00e8 pi\u00f9 prosaica: se un&#8217;applicazione on-chain deve prendere decisioni che oggi affiderebbe a un modello (valutare un rischio, moderare un contenuto, arbitrare una scommessa), ha due strade. Chiamare un&#8217;API centralizzata e fidarsi ciecamente, oppure usare un sistema in cui il calcolo \u00e8 verificabile e nessun singolo operatore pu\u00f2 barare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda strada \u00e8 quella che abilita i casi d&#8217;uso che seguono. Nessuno di questi richiede l&#8217;AI perch\u00e9 \u00e8 di moda: ciascuno nasce da un limite concreto delle blockchain attuali, cio\u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 di elaborare dati non strutturati (testo, immagini, audio) e di ragionare su di essi senza un oracolo di cui fidarsi. La tabella che segue mappa i filoni principali, con una stima onesta della loro maturit\u00e0: quasi nessuno \u00e8 pronto per la produzione, ma la distanza dal prototipo varia parecchio.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Settore<\/th><th>Cosa fa il modello<\/th><th>Cosa viene verificato<\/th><th>Maturit\u00e0<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>DeFi<\/td><td>Valuta rischi, antifrode, parametri dinamici<\/td><td>Quale modello ha prodotto la valutazione<\/td><td>Sperimentale<\/td><\/tr><tr><td>Gaming<\/td><td>NPC che dialogano, contenuti generati<\/td><td>L&#8217;azione dell&#8217;agente \u00e8 controllabile<\/td><td>Demo (Frenrug)<\/td><\/tr><tr><td>Agenti autonomi<\/td><td>Decidono, pagano, agiscono da soli<\/td><td>Calcolo e transazioni on-chain<\/td><td>Testnet<\/td><\/tr><tr><td>Mercati predittivi<\/td><td>Risolvono eventi descritti a parole<\/td><td>La risoluzione \u00e8 provabile<\/td><td>Concettuale<\/td><\/tr><tr><td>Privacy e sanit\u00e0<\/td><td>Inferenza su dati sensibili<\/td><td>Senza esporre input e pesi<\/td><td>Testnet + Nillion<\/td><\/tr><tr><td>RWA e compliance<\/td><td>Legge documenti, verifica identit\u00e0<\/td><td>Chi ha eseguito il controllo<\/td><td>Concettuale<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 1: la DeFi che ragiona<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La finanza decentralizzata \u00e8 il candidato pi\u00f9 ovvio, perch\u00e9 \u00e8 dove girano i capitali e dove un errore di valutazione costa subito. Oggi un protocollo di prestito fissa i parametri di rischio (quanto puoi prendere a prestito, a che soglia scatta la liquidazione) con formule rigide e oracoli di prezzo. Un modello potrebbe invece leggere segnali che una formula non cattura: la concentrazione dei detentori di un token, il sentiment su un forum, l&#8217;andamento anomalo di un wallet, la correlazione con altri asset in tempo reale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune applicazioni plausibili: parametri di rischio dinamici che si adattano alla volatilit\u00e0 invece di restare fissi; motori antifrode che segnalano un pattern di wash trading prima che inquini un mercato; strategie di gestione di tesoreria che un agente esegue entro limiti decisi dalla governance. In tutti questi casi il punto non \u00e8 che l&#8217;AI decide, ma che l&#8217;AI propone e la decisione \u00e8 verificabile, cos\u00ec da poter contestare un comportamento scorretto a posteriori, cosa impossibile con una scatola nera centralizzata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I limiti sono seri e vanno detti. Un modello che fissa soglie di liquidazione diventa un bersaglio: se un attaccante capisce come ragiona, pu\u00f2 manipolarne gli input, lo stesso problema degli oracoli di prezzo, amplificato. Vitalik Buterin lo ha scritto in modo quasi letterale nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio su crypto e AI<\/a>: pi\u00f9 l&#8217;AI diventa la regola del gioco (chi muove i soldi, chi arbitra), pi\u00f9 l&#8217;incentivo ad attaccarla cresce, e un modello aperto \u00e8 ispezionabile ma anche studiabile dall&#8217;avversario. Per questo la DeFi che ragiona, se arriver\u00e0, partir\u00e0 da ruoli a basso rischio (analisi, allerta, suggerimento) prima di toccare la leva dei capitali.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 2: il gaming e gli NPC che pensano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un pubblico che segue tanto le crypto quanto i videogiochi, il gaming \u00e8 forse il caso d&#8217;uso pi\u00f9 intuitivo. I personaggi non giocanti (NPC) dei giochi tradizionali seguono copioni scritti a mano; un modello linguistico pu\u00f2 renderli capaci di dialogare, negoziare, reagire in modo non previsto. Il problema, in un gioco con oggetti e valute on-chain, \u00e8 la fiducia: se l&#8217;NPC che distribuisce ricompense gira su un server dello studio, il giocatore deve credere sulla parola che non sia truccato. Un&#8217;inferenza verificabile cambia la natura del patto, perch\u00e9 la logica del personaggio diventa controllabile da chiunque.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui Ritual ha una dimostrazione concreta, non solo una slide. <strong>Frenrug<\/strong> \u00e8 un agente AI on-chain che vive in una chatroom di friend.tech e gestisce un portafoglio di key, appoggiandosi alla catena Base. I partecipanti provano a convincerlo, a parole, a comprare o vendere; i messaggi passano per pi\u00f9 modelli linguistici eseguiti da nodi Infernet diversi, ognuno vota on-chain, e un nodo aggrega i voti in un&#8217;azione con tanto di prova di validit\u00e0, come racconta il <a href='https:\/\/www.frenrug.com\/blog\/introducing-frenrug'>blog del progetto<\/a>. \u00c8 un gioco, ma mostra il meccanismo che conta: una decisione presa da una giuria di modelli, con un esito verificabile invece che fidato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui si aprono applicazioni pi\u00f9 ambiziose: contenuti generati (missioni, dialoghi, oggetti) la cui provenienza \u00e8 certificata; economie di gioco in cui un agente arbitra scambi tra giocatori senza un intermediario; mondi persistenti popolati da personaggi che ricordano, grazie allo stato on-chain degli agenti. Nessuno di questi \u00e8 un prodotto di massa oggi, e la latenza resta un ostacolo serio (un gioco d&#8217;azione in tempo reale mal sopporta i tempi di un&#8217;inferenza verificata), ma \u00e8 il terreno dove la combinazione crypto pi\u00f9 AI ha il racconto pi\u00f9 naturale e il minor rischio economico in caso di errore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 3: gli agenti autonomi e l&#8217;economia delle macchine<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso d&#8217;uso che Ritual stessa mette al centro \u00e8 l&#8217;agente autonomo: un software che non si limita a rispondere, ma agisce. Sulla sua catena un agente pu\u00f2 coprire sette capacit\u00e0 di base, che i documenti riassumono come i mattoni di un cittadino di prima classe della rete, non uno script che gira altrove.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Pensare:<\/strong> chiamare un modello AI direttamente dalla logica del contratto<\/li><li><strong>Agire:<\/strong> inviare transazioni senza un operatore esterno<\/li><li><strong>Ricordare:<\/strong> mantenere uno stato persistente tra una sessione e l&#8217;altra<\/li><li><strong>Provare:<\/strong> allegare una prova del calcolo svolto<\/li><li><strong>Custodire segreti:<\/strong> cifrare chiavi e dati sensibili<\/li><li><strong>Pagare:<\/strong> saldare da s\u00e9 il proprio consumo di calcolo<\/li><li><strong>Autenticarsi:<\/strong> firmare e identificarsi con meccanismi nativi<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza con un bot tradizionale \u00e8 il grado di autonomia. Un agente sovrano, nel disegno di Ritual, tiene le proprie chiavi dentro un ambiente protetto, si programma da solo i risvegli tramite uno smart contract di scheduling (senza bot keeper esterni) e paga per il proprio calcolo finch\u00e9 ha fondi, fermandosi quando finiscono. Qui si innesta l&#8217;idea di economia delle macchine: agenti che comprano servizi, inferenza, dati e spazio di blocco gli uni dagli altri, pagando in stablecoin o nel gas della rete. \u00c8 la tesi secondo cui la prossima ondata di domanda crypto non verr\u00e0 dagli umani ma dai software che transano tra loro, un tema che abbiamo analizzato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/economia-macchine-agenti-ai-domanda-crypto-2026\/'>economia delle macchine e agenti AI<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le cautele, di nuovo, sono quelle della sicurezza. Un agente che controlla denaro e risponde a input in linguaggio naturale \u00e8 esposto alla prompt injection: un messaggio costruito ad arte pu\u00f2 convincerlo a svuotare il portafoglio. Le difese (limiti di spesa, firme che richiedono conferma, interruttori di emergenza) esistono ma sono giovani, e lo stesso Buterin invita a non dare a un&#8217;AI il controllo diretto di fondi senza vincoli stringenti. Un agente autonomo \u00e8 comodo finch\u00e9 fa quello che deve, e un disastro il giorno in cui qualcuno trova la frase giusta per dirottarlo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 4: mercati predittivi e oracoli soggettivi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Molti dati di cui una blockchain ha bisogno non sono numeri da un feed di prezzo, ma giudizi: un evento si \u00e8 verificato? una notizia \u00e8 vera? un contenuto viola una regola? Questi oracoli soggettivi sono difficili da automatizzare, ed \u00e8 il motivo per cui mercati predittivi e assicurazioni on-chain finiscono per affidarsi a comitati umani o a sistemi di dispute lenti e contestabili.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un modello verificabile offre una via di mezzo: l&#8217;AI legge le fonti, propone una risposta, e la prova accompagna il risultato. Un mercato predittivo potrebbe risolvere automaticamente scommesse su eventi descritti a parole; un protocollo assicurativo potrebbe valutare un sinistro leggendo documenti; un sistema di moderazione potrebbe filtrare contenuti con criteri pubblici e controllabili invece che con una scatola nera. In ciascun caso il valore non sta solo nella risposta, ma nel fatto che chiunque pu\u00f2 verificare quale modello l&#8217;ha generata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio speculare \u00e8 evidente: se l&#8217;oracolo AI diventa l&#8217;arbitro, manipolarlo diventa redditizio, e un modello che sbaglia (o che viene indotto a sbagliare) sposta denaro reale. \u00c8 la ragione per cui i progetti pi\u00f9 seri parlano di AI nel ruolo di giudice con reti ridondanti e possibilit\u00e0 di appello umano, non di un singolo modello che decide da solo. Qui torna una distinzione che attraversa tutto l&#8217;articolo: la verificabilit\u00e0 risolve il chi ha calcolato, non il ha calcolato la cosa giusta. Sono due garanzie diverse, e confonderle \u00e8 l&#8217;errore pi\u00f9 comune quando si valutano questi sistemi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 5: l&#8217;AI che non rivela i dati<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una categoria di applicazioni che oggi non pu\u00f2 esistere on-chain per un motivo semplice: i dati sono sensibili. Una cartella clinica, un documento d&#8217;identit\u00e0, il codice proprietario di un modello non possono finire in chiaro su una catena pubblica dove chiunque legge. Eppure sono esattamente i casi in cui un&#8217;inferenza affidabile avrebbe pi\u00f9 valore, dalla diagnostica assistita alla verifica d&#8217;identit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ritual affronta il problema su pi\u00f9 fronti. L&#8217;esecuzione dentro ambienti hardware protetti (TEE) permette di far girare un modello su dati che la catena non vede mai in chiaro; i segreti (per esempio una chiave API) restano cifrati e vengono risolti solo dentro l&#8217;enclave; \u00e8 prevista la redazione automatica delle informazioni personali in output. A questo si aggiunge la collaborazione, ormai consolidata, con Nillion per l&#8217;inferenza cieca, che usa tecniche di calcolo multi-party per mantenere riservati sia l&#8217;input dell&#8217;utente sia i pesi del modello. Alex Page, CEO di Nillion, l&#8217;ha presentata cos\u00ec: \u00abLa nostra partnership con Ritual \u00e8 destinata a trasformare il modo in cui i dati sensibili vengono elaborati durante l&#8217;inferenza AI\u00bb, in una <a href='https:\/\/siliconangle.com\/2024\/08\/07\/nillion-ritual-team-build-trustless-decentralized-ai-inference-technology'>nota ripresa da SiliconANGLE<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2 a non confondere riservatezza e prova. Un TEE \u00e8 un&#8217;assunzione di fiducia nell&#8217;hardware, non una dimostrazione matematica: ricerche recenti hanno mostrato attacchi fisici capaci di estrarre segreti da enclave commerciali. Le prove a conoscenza zero applicate al machine learning (zk-ML) offrono garanzie pi\u00f9 forti ma a un costo computazionale ancora proibitivo per i modelli grandi, un compromesso che abbiamo esaminato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-ai-privata-prove-senza-dati-2026\/'>zk-ML e AI privata<\/a>. Per questo la privacy on-chain, oggi, \u00e8 un ventaglio di tecniche con garanzie diverse, non un interruttore acceso o spento.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Caso d&#8217;uso 6: autenticit\u00e0 dei contenuti e RWA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Due filoni meno raccontati meritano spazio. Il primo \u00e8 l&#8217;autenticit\u00e0 dei contenuti. In un mondo che si riempie di immagini e video sintetici, poter dimostrare che un contenuto \u00e8 stato prodotto (o verificato) da un certo modello, con un record immutabile, \u00e8 un caso d&#8217;uso difensivo: etichette di provenienza per i media, controlli anti-deepfake, watermark verificabili. Non risolve il problema della disinformazione, ma fornisce un&#8217;ancora di fiducia a cui appoggiarsi quando contano la data e la fonte.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo \u00e8 il ponte con il mondo reale. Gli asset del mondo reale tokenizzati (RWA) richiedono spesso un giudizio su dati off-chain: lo stato di un immobile, la validit\u00e0 di una fattura, la conformit\u00e0 di una controparte. Un&#8217;inferenza verificabile pu\u00f2 automatizzare parte di questi controlli, dalla lettura di documenti alla verifica d&#8217;identit\u00e0 con redazione dei dati personali, utile proprio dove la compliance impone di trattare informazioni sensibili. \u00c8 un terreno dove l&#8217;AI verificabile incrocia gli obblighi normativi, e dove la riservatezza non \u00e8 un lusso ma un requisito di legge.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta la stessa avvertenza di prima: la catena pu\u00f2 provare chi ha eseguito il controllo, non che il documento di partenza fosse autentico. La verificabilit\u00e0 sposta il problema della fiducia, non lo cancella; serve comunque un ancoraggio ai dati reali, che \u00e8 il vecchio problema dell&#8217;oracolo in veste nuova. Chi promette che l&#8217;AI on-chain elimina ogni intermediario di fiducia vende un&#8217;illusione: la riduce e la rende contestabile, il che \u00e8 gi\u00e0 molto, ma non la annulla.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi fornisce la potenza di calcolo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti questi casi d&#8217;uso hanno un costo fisico: le GPU che eseguono i modelli. Qui Ritual non parte da zero, ma si innesta su un ecosistema gi\u00e0 in movimento. Fin dal 2024 ha stretto collaborazioni con <a href='https:\/\/techstartups.com\/2024\/02\/26\/io-net-partners-with-ritual-network-to-boost-the-ai-computing-landscape'>io.net<\/a>, che orchestra potenza GPU distribuita a supporto dei nodi, e con EigenLayer (oggi EigenCloud), dove chi fa restaking di ETH pu\u00f2 mettere a disposizione hardware e garanzie economiche per servizi di inferenza, fine-tuning e proving, come descrive il <a href='https:\/\/www.eigenlabs.org\/blog\/ritual-eigenlayer-ai-x-restaking'>blog di EigenLayer<\/a>. Il mercato pi\u00f9 ampio dei marketplace GPU decentralizzati, da Akash in gi\u00f9, \u00e8 il bacino da cui questa potenza pu\u00f2 arrivare, un tema che seguiamo da vicino nella nostra analisi di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-2026-inferenza-ai-marketplace-gpu\/'>Akash e l&#8217;inferenza<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo con cui Ritual intende pagare questo hardware eterogeneo \u00e8 un mercato a due lati chiamato Resonance, che prezza in modo diverso una CPU, una GPU di fascia media e un acceleratore di punta, abbinando domanda e offerta. L&#8217;idea \u00e8 evitare che il costo di un&#8217;inferenza sia dettato da un singolo fornitore e lasciare che il prezzo emerga dalla concorrenza tra nodi. Sulla carta \u00e8 elegante; nella pratica dipende da quanti operatori si presentano e da quanto costa davvero far girare un modello grande con una prova allegata, che \u00e8 il nodo della prossima sezione. Senza un token liquido che remuneri i nodi, inoltre, l&#8217;incentivo a presentarsi resta per ora teorico.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il prezzo della fiducia: costi, latenza e i limiti della verifica<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessun caso d&#8217;uso regge se la verifica costa pi\u00f9 del valore che protegge. Ed \u00e8 qui che l&#8217;AI verificabile incontra il suo limite pi\u00f9 duro. Generare una prova a conoscenza zero di un&#8217;inferenza pu\u00f2 moltiplicare il costo di calcolo di diversi ordini di grandezza: Buterin, nel suo <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>saggio<\/a>, stima un sovraccarico dell&#8217;ordine delle centinaia di volte per rendere un calcolo AI verificabile con le tecniche crittografiche pi\u00f9 forti. Significa che, per molti modelli grandi, la prova pura \u00e8 oggi antieconomica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui il ventaglio di metodi che Ritual chiama integrit\u00e0 computazionale modulare: non una sola tecnica ma diverse, con garanzie e costi differenti. La tabella riassume i compromessi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metodo<\/th><th>Cosa prova<\/th><th>Riservatezza<\/th><th>Costo e latenza<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>TEE (enclave)<\/td><td>Esecuzione in hardware attestato<\/td><td>Alta (dati mai in chiaro)<\/td><td>Bassi, ma richiede fiducia nell&#8217;hardware<\/td><\/tr><tr><td>zk-ML<\/td><td>Prova crittografica del calcolo<\/td><td>Alta<\/td><td>Molto alti (fino a centinaia di volte)<\/td><\/tr><tr><td>opML<\/td><td>Validit\u00e0 salvo contestazione<\/td><td>Media<\/td><td>Bassi, con finestra di sfida<\/td><\/tr><tr><td>Ri-esecuzione replicata<\/td><td>Tutti i nodi rieseguono il calcolo<\/td><td>Nessuna (input pubblici)<\/td><td>Sostenibile solo per modelli piccoli<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura della tabella \u00e8 il vero messaggio: non esiste il metodo perfetto. Il TEE \u00e8 veloce ed economico ma chiede fiducia nell&#8217;hardware; lo zk-ML \u00e8 il pi\u00f9 solido ma il pi\u00f9 lento e caro; l&#8217;opML scommette sul fatto che qualcuno contesti un risultato sbagliato entro una finestra di tempo; la ri-esecuzione replicata funziona solo per modelli piccoli e deterministici. Una vera applicazione sceglier\u00e0 il metodo in base a quanto vale la decisione, non per dogma. E va ripetuto, perch\u00e9 \u00e8 il malinteso pi\u00f9 comune: la verifica prova che un certo modello ha prodotto un certo output, non che l&#8217;output sia giusto. La qualit\u00e0 del modello resta un problema a parte, che nessuna crittografia risolve.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il token che non c&#8217;\u00e8 (e l&#8217;airdrop che tutti inseguono)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi cerca \u00abRITUAL\u00bb su un exchange non trova nulla, ed \u00e8 corretto cos\u00ec: il token RITUAL esiste solo come gas del testnet, senza valore economico, come ribadiscono i <a href='https:\/\/docs.ritualfoundation.org'>documenti ufficiali<\/a>. Eppure intorno al progetto \u00e8 cresciuta un&#8217;intera economia di aspettativa. Guide all&#8217;airdrop di Ritual proliferano su portali specializzati, alcune arrivano a stampare numeri precisi (una fornitura di 10 miliardi di token, 50 milioni destinati a un airdrop) e persino intervalli di prezzo, come fa una <a href='https:\/\/usethebitcoin.com\/airdrop\/ritual\/'>guida molto citata<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vanno letti per quello che sono: speculazione di terze parti. Ritual non ha annunciato n\u00e9 un token scambiabile n\u00e9 un airdrop ufficiale, e le stesse guide, lette fino in fondo, ammettono che le cifre sono segnaposto e che non esiste una data di lancio confermata. La conseguenza pratica \u00e8 un rischio concreto di truffa: token falsi, finti claim, phishing che sfrutta l&#8217;attesa. La regola \u00e8 semplice: finch\u00e9 l&#8217;annuncio non arriva dai canali ufficiali del progetto, qualsiasi RITUAL in vendita \u00e8 da considerare sospetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 anche una lettura pi\u00f9 interessante. Un progetto pu\u00f2 costruire e distribuire software senza un token, come mostra il dibattito intorno ai framework open source finanziati in altro modo, un tema che abbiamo affrontato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/eliza-framework-slop-cash-open-source-senza-token-2026\/'>Eliza e del codice senza token<\/a>. L&#8217;assenza di un token, per Ritual, \u00e8 insieme un freno (niente incentivo liquido per attrarre operatori e capitali) e uno scudo legale, come vedremo subito.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Regole in movimento: AI Act, MiCA e il nodo USA<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Senza un token, Ritual sfugge per ora alle regole crypto: in Europa MiCA disciplina gli emittenti e i fornitori di servizi (i CASP, vigilati in Italia da Consob per la condotta di mercato e da Banca d&#8217;Italia per i profili prudenziali), non un protocollo senza asset scambiabile. Il giorno in cui un token arrivasse, la classificazione MiCA e, negli Stati Uniti, il test di Howey tornerebbero centrali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro che tocca Ritual oggi \u00e8 semmai quello dell&#8217;AI. L&#8217;<a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>AI Act europeo<\/a>, con gli obblighi per i modelli di uso generale, \u00e8 in vigore e i poteri di enforcement della Commissione sono operativi dall&#8217;agosto 2026, con richieste di informazioni, valutazioni e sanzioni fino a cifre milionarie. Paradossalmente, \u00e8 un fattore di domanda: se un modello usato in un contesto regolato deve essere tracciabile e verificabile, un&#8217;infrastruttura che certifica quale modello ha prodotto quale output diventa utile, non un orpello.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte dei pagamenti tra agenti, infine, la partita si gioca sulle stablecoin, l&#8217;unit\u00e0 di conto naturale per software che transano tra loro. Ed \u00e8 un terreno in pieno movimento normativo: la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-stretta-esma-usdt-non-conformi-gennaio-2027\/'>stretta dell&#8217;ESMA<\/a> che spinge fuori dall&#8217;Unione le stablecoin non conformi a MiCA mostra quanto il quadro possa cambiare sotto i piedi di chi costruisce. Negli Stati Uniti la SEC ha intanto <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-76-sec-proposes-new-regulation-crypto-assets'>proposto una regola specifica<\/a> che, tra l&#8217;altro, farebbe uscire un token dalla definizione di contratto di investimento una volta che l&#8217;emittente abbia cessato gli sforzi manageriali essenziali. \u00c8 anche per questo che tenere il token nel cassetto, oggi, pu\u00f2 essere una scelta prudente pi\u00f9 che un ritardo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi altro pu\u00f2 fare queste cose<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno dei casi d&#8217;uso visti \u00e8 esclusiva di Ritual, ed \u00e8 la sua sfida pi\u00f9 seria. Chainlink, il nome dominante tra gli oracoli, ha portato in mainnet il suo <a href='https:\/\/chain.link\/blog\/introducing-chainlink-runtime-environment'>Chainlink Runtime Environment<\/a>, un livello di orchestrazione per calcolo verificabile off-chain che, a differenza di Ritual, non chiede agli sviluppatori di migrare su una nuova catena. Bittensor affronta il lato dell&#8217;addestramento con un mercato di sottoreti e un token, TAO, gi\u00e0 liquido e capitalizzato. EigenCloud offre garanzie economiche via restaking senza una L1 dedicata. Akash e simili vendono la potenza di calcolo grezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda che pesa su Ritual \u00e8 quella di sempre: per abilitare queste applicazioni serve davvero una blockchain tutta sua, o basta un modulo da agganciare a quelle esistenti? La scommessa di Ritual \u00e8 che l&#8217;integrazione nativa (precompile, scheduling, agenti come cittadini di prima classe) offra qualcosa che un modulo bolt-on non pu\u00f2 dare. I rivali scommettono sul contrario, e hanno token vivi e prodotti in mainnet dalla loro parte, come mostrano le capitalizzazioni verificate su <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bittensor'>CoinGecko<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Progetto<\/th><th>Approccio<\/th><th>Token<\/th><th>Prezzo (EUR)<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ritual<\/td><td>L1 dedicata AI-native (EVM++)<\/td><td>Nessuno (solo testnet)<\/td><td>n\/d<\/td><td>n\/d<\/td><\/tr><tr><td>Chainlink<\/td><td>Oracoli e CRE (bolt-on, mainnet)<\/td><td>LINK<\/td><td>11,38<\/td><td>8,73 mld<\/td><\/tr><tr><td>Bittensor<\/td><td>Mercato di sottoreti (training)<\/td><td>TAO<\/td><td>243,25<\/td><td>2,76 mld<\/td><\/tr><tr><td>EigenCloud<\/td><td>Garanzie via restaking (AVS)<\/td><td>EIGEN<\/td><td>0,1955<\/td><td>190 mln<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, il bilancio tra promessa e rischio \u00e8 netto. A favore: primitive reali e gi\u00e0 usabili (Infernet), un disegno tecnico ambizioso, partnership consolidate, un contesto normativo che premia la tracciabilit\u00e0 dell&#8217;AI. Contro: nessun mainnet con una data, nessun token che allinei gli incentivi, costi di verifica ancora alti, e concorrenti che consegnano oggi parte di ci\u00f2 che Ritual promette per domani. Per chi guarda da fuori, la cosa da seguire non \u00e8 il prezzo di un token che non esiste, ma la comparsa della prima applicazione di produzione, con utenti veri, che giri su un mainnet con una data.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Ritual ha un token su cui investire nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. RITUAL esiste solo come gas del testnet, senza valore economico, e non c&#8217;\u00e8 n\u00e9 un mainnet con una data n\u00e9 un token scambiabile o un airdrop ufficiale. Le guide che indicano forniture e prezzi sono speculazione di terze parti; qualsiasi token RITUAL in vendita oggi \u00e8 da considerare sospetto.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>A cosa serve concretamente l&#8217;AI verificabile on-chain?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">A permettere a uno smart contract di usare un modello (per valutare un rischio, moderare un contenuto, arbitrare un evento, animare un NPC) con un esito verificabile invece che fidato. I filoni pi\u00f9 citati sono DeFi, gaming, agenti autonomi, mercati predittivi, privacy e RWA.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra Infernet e Ritual Chain?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Infernet \u00e8 una rete di oracoli gi\u00e0 in produzione che porta l&#8217;inferenza AI ai contratti su Ethereum, Base e Arbitrum ed \u00e8 usabile oggi. Ritual Chain \u00e8 la L1 dedicata, ancora in testnet, che integra l&#8217;AI a livello di protocollo con precompile, scheduling nativo e agenti.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>L&#8217;AI verificabile garantisce che la risposta sia giusta?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, ed \u00e8 il malinteso pi\u00f9 comune. La verifica prova che un certo modello ha prodotto un certo output a partire da un certo input, non che l&#8217;output sia corretto o veritiero. La qualit\u00e0 del modello e l&#8217;autenticit\u00e0 dei dati di partenza restano problemi separati.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Un videogioco pu\u00f2 gi\u00e0 usare NPC basati su Ritual?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In via sperimentale s\u00ec: Frenrug, l&#8217;agente dimostrativo di Ritual su Base, mostra il meccanismo. Per un gioco di massa restano ostacoli di latenza e costo, e l&#8217;assenza di un mainnet con garanzie di permanenza rende prematuro costruirci sopra un&#8217;economia reale.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Ritual ha un token su cui investire nel 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. RITUAL esiste solo come gas del testnet, senza valore economico, e non c'\u00e8 n\u00e9 un mainnet con una data n\u00e9 un token scambiabile o un airdrop ufficiale. 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