{"id":766,"date":"2026-10-11T10:41:41","date_gmt":"2026-10-11T10:41:41","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-custodia-crypto-autocustodia-regola-enforcement-2026\/"},"modified":"2026-10-11T10:41:41","modified_gmt":"2026-10-11T10:41:41","slug":"sec-custodia-crypto-autocustodia-regola-enforcement-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-custodia-crypto-autocustodia-regola-enforcement-2026\/","title":{"rendered":"Custodia crypto: la SEC apre all&#8217;autocustodia e cambia l&#8217;enforcement"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni il vero campo di battaglia dell&#8217;enforcement crypto negli Stati Uniti non \u00e8 stato il test di Howey n\u00e9 la definizione di \u00absecurity\u00bb. \u00c8 stato un problema molto pi\u00f9 concreto: chi tiene le chiavi. Dietro quasi tutti i grandi fallimenti del settore, da FTX a Celsius, non c&#8217;\u00e8 una disputa dottrinale sulla natura di un token, ma una domanda elementare, cio\u00e8 dove siano finiti i fondi dei clienti e chi controllasse le private key. La custodia, non la qualificazione giuridica, \u00e8 il luogo in cui l&#8217;azione della SEC ha davvero morso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1 ottobre 2026 la Securities and Exchange Commission ha deciso di cambiare strumento. Invece di perseguire caso per caso chi sbaglia la custodia, ha proposto per la prima volta una regola organica che spiega agli operatori come custodire legalmente i crypto-asset. La proposta, annunciata con il comunicato <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/speeches-statements\/atkins-crypto-custody-100126-statement-proposal-address-custody-crypto-assets-under-investment-advisers-act-investment-company'>2026-100<\/a>, riscrive le norme sulla custodia contenute nell&#8217;Investment Advisers Act del 1940 e nell&#8217;Investment Company Act dello stesso anno, apre a una autocustodia condizionata e trasforma le trust company di diritto statale in custodi riconosciuti. \u00c8 il passaggio, ormai sistematico sotto la presidenza di Paul Atkins, dall&#8217;enforcement al rulebook.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per il lettore italiano la vicenda conta due volte. Da un lato racconta come stia cambiando la filosofia regolatoria del mercato pi\u00f9 grande del mondo, con il Bitcoin che intorno all&#8217;11 ottobre viaggia <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>poco sopra i 74.000 euro<\/a>, in flessione di circa il 2% sulla settimana, un contesto di prezzi che l&#8217;edizione italiana ha seguito nelle ultime settimane fra <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-uptober-frena-verbali-fed-ottobre-2026\/'>i verbali della Fed e il freno dell&#8217;Uptober<\/a>. Dall&#8217;altro offre un contrasto netto con il modello europeo, dove la custodia dei crypto-asset per conto dei clienti \u00e8 gi\u00e0 disciplinata, da mesi, dall&#8217;articolo 75 del regolamento MiCA, con Consob e Banca d&#8217;Italia a vigilare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa ha proposto la SEC il 1 ottobre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta interviene su due leggi che hanno quasi un secolo di vita. L&#8217;Investment Advisers Act del 1940 impone ai consulenti finanziari registrati di affidare i beni dei clienti a un \u00abcustode qualificato\u00bb (qualified custodian), tipicamente una banca o un broker-dealer; l&#8217;Investment Company Act regola la custodia per i fondi. Entrambe le norme sono state scritte pensando ad azioni e obbligazioni depositate presso intermediari tradizionali, non a beni al portatore che si controllano con una chiave crittografica. Il risultato, per anni, \u00e8 stato un vuoto: consulenti e fondi che volevano offrire esposizione ai crypto-asset non sapevano come farlo restando dentro la regola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo presentato il 1 ottobre prova a colmare quel vuoto su tre fronti. Primo, estende lo status di custode qualificato alle trust company di diritto statale, non solo alle banche nazionali e ai broker-dealer. Secondo, crea un percorso di autocustodia condizionata per i casi in cui nessun custode qualificato sia disposto a conservare un determinato asset. Terzo, elimina alcuni oneri considerati obsoleti, come l&#8217;obbligo che il revisore indipendente sia iscritto al PCAOB, allunga alcune scadenze di audit per i fondi privati e codifica l&#8217;eccezione della Standing Letter of Authorization.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOggi la Commissione ha proposto di colmare una lacuna che ha lasciato consulenti e fondi a indovinare come effettuare una custodia legittima\u00bb, ha dichiarato il presidente Atkins nella sua <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/speeches-statements\/atkins-crypto-custody-100126-statement-proposal-address-custody-crypto-assets-under-investment-advisers-act-investment-company'>dichiarazione ufficiale<\/a>. Atkins ha ricordato che dall&#8217;avvento del Bitcoin nel 2008 il mercato dei crypto-asset \u00e8 cresciuto fino a diventare una classe di attivit\u00e0 da migliaia di miliardi, mentre \u00able nostre regole non hanno tenuto il passo\u00bb. La finestra per i commenti pubblici \u00e8 di 60 giorni dalla pubblicazione sul Federal Register.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un dettaglio istituzionale che pesa. La proposta \u00e8 stata uno degli ultimi atti di Hester Peirce come commissaria: la storica sostenitrice della custodia personale ha lasciato la SEC il 2 ottobre, il giorno dopo il voto. \u00abI regolatori dovrebbero proteggere con zelo il diritto degli investitori all&#8217;autocustodia\u00bb, aveva ribadito Peirce secondo <a href='https:\/\/www.theblock.co\/news\/regulation\/2026-10-01-sec-proposes-crypto-custody-rule-investment-advisers-funds-417498'>The Block<\/a>. La Commissione resta cos\u00ec a due soli membri, Atkins e Mark Uyeda, con tre poltrone su cinque vacanti, un particolare che torner\u00e0 utile quando si parler\u00e0 della solidit\u00e0 della riforma.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;autocustodia condizionata, punto per punto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore politico della proposta \u00e8 l&#8217;autocustodia. Per la prima volta un consulente registrato o un fondo potrebbe detenere direttamente i crypto-asset dei clienti, cio\u00e8 custodire le chiavi in proprio, invece di affidarli a un terzo. Ma non \u00e8 una porta spalancata: \u00e8 un&#8217;eccezione stretta, non la regola, e resta subordinata a una serie di condizioni che vanno verificate di continuo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Condizione<\/th><th>Cosa richiede la proposta<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Indisponibilit\u00e0 del custode<\/td><td>Il consulente deve stabilire per iscritto che nessun custode qualificato \u00e8 disposto a conservare quel determinato asset<\/td><\/tr><tr><td>Verifica trimestrale<\/td><td>La determinazione va rivista ogni trimestre: se un custode diventa disponibile, l&#8217;autocustodia deve cessare<\/td><\/tr><tr><td>Controllo esclusivo delle chiavi<\/td><td>Solo il consulente deve possedere le chiavi di accesso ai beni del cliente<\/td><\/tr><tr><td>Doppia autorizzazione<\/td><td>Ogni trasferimento richiede l&#8217;approvazione di almeno due persone autorizzate<\/td><\/tr><tr><td>Competenza documentata<\/td><td>Vanno dimostrati competenza e presidi di cybersicurezza nella gestione delle chiavi<\/td><\/tr><tr><td>Separazione dei beni<\/td><td>I crypto-asset dei clienti vanno tenuti separati da quelli del consulente<\/td><\/tr><tr><td>Controlli contabili<\/td><td>Relazione annuale di un revisore indipendente sui controlli interni e rendiconti trimestrali ai clienti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Letta nel dettaglio, la struttura \u00e8 prudente. L&#8217;autocustodia non \u00e8 un diritto che il consulente sceglie di esercitare a piacimento, ma una via d&#8217;uscita per i casi in cui il mercato non offre un custode adeguato, per esempio token nuovi o poco liquidi che nessuna trust company vuole conservare. La verifica trimestrale incorpora una sorta di clausola di scadenza: appena nasce un&#8217;alternativa di mercato, l&#8217;eccezione si chiude. La doppia autorizzazione e la separazione dei beni, intanto, importano nel diritto statunitense due principi che il settore conosce bene, il multisig e la segregazione dei fondi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso che proprio Peirce abbia spinto su questo punto fino all&#8217;ultimo giorno di mandato. L&#8217;industria chiedeva da tempo che l&#8217;autocustodia non fosse trattata come un&#8217;anomalia sospetta ma come una pratica legittima, a patto di presidi adeguati. Il testo prova a dare forma giuridica a quella richiesta, trasformando lo slogan \u00abnot your keys, not your coins\u00bb in un insieme di obblighi verificabili.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le trust company statali diventano custodi qualificati<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo pilastro \u00e8 meno appariscente ma forse pi\u00f9 rilevante per il mercato istituzionale. La proposta riconosce alle trust company di diritto statale lo status di custode qualificato ai fini dell&#8217;Advisers Act e di custode ammesso ai fini dell&#8217;Investment Company Act. In pratica codifica in norma vincolante quanto la SEC aveva gi\u00e0 concesso con una no-action letter del 30 settembre 2025, trasformando una tolleranza amministrativa in una regola stabile, come osserva l&#8217;analisi dello studio legale <a href='https:\/\/www.faegredrinker.com\/en\/insights\/publications\/2026\/10\/sec-proposes-custody-rule-updates'>Faegre Drinker<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La mossa si incastra con un cambiamento pi\u00f9 ampio dell&#8217;architettura statunitense. Dal 2023 sono nati nuovi charter bancari di tipo trust, sia a livello statale sia federale: l&#8217;OCC, l&#8217;autorit\u00e0 che vigila sulle banche nazionali, ha concesso charter condizionati a operatori crypto, e diversi Stati (New York in testa) rilasciano licenze di trust company specializzate nella custodia digitale. Riconoscendo questi soggetti come custodi qualificati, la SEC amplia di colpo la platea di chi pu\u00f2 legalmente conservare crypto-asset per conto di consulenti e fondi, un collo di bottiglia che per anni aveva frenato i prodotti istituzionali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel concreto, parliamo di soggetti come le trust company di New York dedicate alla custodia digitale o le banche-trust con charter federale dell&#8217;OCC, che da tempo conservano Bitcoin ed Ether per clienti istituzionali. Finora la loro ammissibilit\u00e0 come custodi qualificati era materia di interpretazione; la proposta la mette nero su bianco, dando ai consulenti la certezza giuridica che mancava e riducendo lo spazio per quelle contestazioni a posteriori che avevano caratterizzato l&#8217;era dell&#8217;enforcement.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lo stesso filo che lega questa proposta all&#8217;ondata di nuovi prodotti quotati. La possibilit\u00e0 di affidare asset a un custode riconosciuto \u00e8 la precondizione di qualsiasi ETP o fondo regolamentato, e non a caso la SEC ha appena aperto anche al segmento pi\u00f9 aggressivo di questi strumenti, come raccontato nell&#8217;analisi degli <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-leva-3x-sec-approva-ottobre-2026\/'>ETF crypto a leva 3x che la SEC ha approvato ma che non partono ancora<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la custodia \u00e8 il vero campo dell&#8217;enforcement<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire il peso della proposta bisogna tornare alla domanda iniziale: perch\u00e9 la custodia conta pi\u00f9 della qualificazione giuridica. Nel dibattito pubblico l&#8217;enforcement crypto \u00e8 stato raccontato come una guerra sul test di Howey, cio\u00e8 su quali token siano \u00absecurities\u00bb. Erano cause importanti (Coinbase, Kraken come exchange, Ripple) e hanno fatto i titoli dei giornali. Ma il danno agli investitori, quello vero, quasi mai nasceva dalla qualificazione sbagliata di un token. Nasceva dal fatto che qualcuno teneva i soldi dei clienti e li ha persi, prestati o sottratti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il mantra dell&#8217;autocustodia personale, \u00abnot your keys, not your coins\u00bb, \u00e8 la versione retail dello stesso problema. Se non controlli le chiavi, stai dando fiducia a un custode, e la qualit\u00e0 di quel custode \u00e8 ci\u00f2 che separa un conto sicuro da un buco di bilancio. La proposta del 1 ottobre, spostando il baricentro dalla repressione alla regola, prova ad agire proprio l\u00ec, sul punto in cui l&#8217;enforcement interveniva sempre troppo tardi, a crac avvenuto, quando i fondi erano gi\u00e0 evaporati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo confermano gli stessi numeri della SEC. Nell&#8217;era Gensler le azioni di enforcement crypto erano in larga parte cause sulla registrazione dei token; sotto Atkins quel filone si \u00e8 quasi azzerato, mentre sono rimaste in piedi le incriminazioni per frode, appropriazione e manipolazione, cio\u00e8 proprio i reati che ruotano attorno alla custodia dei fondi altrui. Il messaggio implicito \u00e8 che la Commissione non intende pi\u00f9 discutere se un token sia una \u00absecurity\u00bb, ma vuole assicurarsi che chi detiene i soldi dei clienti li tenga davvero al sicuro e separati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il filo che unisce i grandi crac: le chiavi e la commistione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La storia recente \u00e8 una sequenza di fallimenti di custodia travestiti da altro. Se si guarda al nodo tecnico di ciascun crollo, non alla narrativa che lo ha accompagnato, il filo rosso \u00e8 quasi sempre lo stesso: fondi dei clienti mescolati con quelli della societ\u00e0, chiavi gestite male, assenza di separazione patrimoniale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caso<\/th><th>Anno<\/th><th>Nodo di custodia<\/th><th>Esito<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>FTX<\/td><td>2022<\/td><td>Commistione dei fondi dei clienti con il fondo Alameda Research<\/td><td>Ammanco di circa 8 miliardi di dollari; Sam Bankman-Fried condannato a 25 anni<\/td><\/tr><tr><td>Celsius<\/td><td>2022<\/td><td>Appropriazione dei fondi dei clienti e manipolazione del token CEL<\/td><td>Alex Mashinsky condannato a 12 anni; accordo fino a 35 milioni con il procuratore di New York (9 ottobre 2026)<\/td><\/tr><tr><td>BlockFi<\/td><td>2022<\/td><td>Conti fruttiferi non registrati, asset dei clienti a rischio<\/td><td>Vertenza chiusa con SEC e autorit\u00e0 statali sui BlockFi Interest Accounts<\/td><\/tr><tr><td>Kraken (staking)<\/td><td>2023<\/td><td>Programma di staking-as-a-service alimentato dai fondi dei clienti<\/td><td>Accordo da 30 milioni di dollari e chiusura del servizio negli USA<\/td><\/tr><tr><td>Gemini Earn \/ Genesis<\/td><td>2022-2023<\/td><td>Prelievi congelati sul programma di prestito<\/td><td>Cause SEC e lungo recupero per gli utenti<\/td><\/tr><tr><td>Prime Trust<\/td><td>2023<\/td><td>Perdita di accesso a un vecchio wallet e uso dei fondi dei clienti<\/td><td>Curatela in Nevada<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">FTX non \u00e8 crollata perch\u00e9 FTT fosse una \u00absecurity\u00bb mal registrata, ma perch\u00e9 <a href='https:\/\/www.csmonitor.com\/USA\/Justice\/2024\/0329\/Sam-Bankman-Fried-s-25-year-sentence-shows-crypto-schemers-can-t-hide'>i fondi dei clienti erano stati mescolati<\/a> con quelli di Alameda e usati per scommesse rovinose; Bankman-Fried \u00e8 stato condannato a 25 anni per aver sottratto circa 8 miliardi di dollari. Celsius prometteva rendimenti e intanto reimpiegava i depositi: <a href='https:\/\/decrypt.co\/318623\/former-celsius-network-ceo-alex-mashinsky-sentenced-12-years-prison'>Mashinsky ha avuto 12 anni<\/a> per appropriazione dei fondi e manipolazione del token CEL, e il 9 ottobre 2026 ha chiuso con il procuratore generale di New York un <a href='https:\/\/www.theblock.co\/news\/regulation\/2026-10-09-ny-attorney-general-alex-mashinsky-celsius-35-million-ban-418154'>accordo fino a 35 milioni di dollari<\/a> con bando a vita dal settore. Kraken ha pagato 30 milioni e chiuso lo staking statunitense dopo che la SEC aveva contestato un programma in cui, secondo la denuncia, gli investitori americani avevano <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2023\/02\/09\/crypto-exchange-kraken-settles-with-sec-over-us-staking-operation.html'>oltre 2,7 miliardi di dollari<\/a> sulla piattaforma.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso il problema non era filosofico. Era operativo e fiduciario: separazione dei beni assente, controlli sulle chiavi inesistenti, reimpiego opaco dei depositi. Una regola di custodia seria, con segregazione e doppia firma, avrebbe intercettato molti di questi schemi prima del collasso. \u00c8 la tesi implicita della proposta Atkins: meglio una regola che fissa gli obblighi in anticipo di una causa che arriva quando il denaro non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La regola della custodia del 1940 e perch\u00e9 non bastava<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La norma che la SEC vuole aggiornare, la celebre custody rule dell&#8217;Advisers Act (regola 206(4)-2), \u00e8 stata concepita per un mondo di certificati azionari e conti presso banche depositarie. Impone al consulente di non detenere direttamente i beni del cliente ma di affidarli a un custode qualificato, con verifiche periodiche e rendiconti. Funziona bene per le azioni di una societ\u00e0 quotata depositate in banca; fatica con un asset al portatore che vive su una blockchain e si muove con una chiave privata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La ragione tecnica \u00e8 semplice. Nel mondo tradizionale i titoli sono dematerializzati e registrati presso depositari centrali, con conti omnibus e catene di intermediari che permettono di ricostruire sempre chi possiede cosa. Un crypto-asset, invece, \u00e8 un bene al portatore: chi conosce la chiave privata pu\u00f2 spostarlo in modo irreversibile, senza bisogno di un intermediario che validi l&#8217;operazione. La custodia, qui, non \u00e8 una scrittura contabile ma il controllo fisico di un segreto crittografico, ed \u00e8 per questo che le vecchie categorie faticano ad applicarsi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso \u00e8 che la regola, pensata per proteggere, finiva per vietare di fatto. Molti custodi crypto non rientravano nella definizione di custode qualificato, e i consulenti che volevano offrire Bitcoin o Ether si trovavano senza una via conforme. Da qui l&#8217;espressione usata da Atkins, una \u00ablacuna\u00bb che costringeva gli operatori a \u00abindovinare\u00bb. La proposta non abolisce la logica della custody rule, la adatta: aggiunge soggetti ammessi (le trust company) e una valvola di sfogo (l&#8217;autocustodia) per quando il mercato non offre alternative.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>SAB 121, SAB 122 e il muro contabile<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un capitolo contabile che spiega perch\u00e9, fino a poco fa, quasi nessuna banca voleva custodire crypto. Nel 2022 lo staff della SEC pubblic\u00f2 lo Staff Accounting Bulletin 121 (SAB 121), che imponeva a chi custodiva crypto-asset per conto terzi di iscrivere quei beni in bilancio come passivit\u00e0, con un attivo corrispondente. Per una banca significava gonfiare lo stato patrimoniale e quindi assorbire capitale di vigilanza: un costo proibitivo che teneva gli istituti lontani dalla custodia digitale.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 23 gennaio 2025 la SEC ha cancellato quella impostazione con lo <a href='https:\/\/www.nasdaq.com\/articles\/sec-rescinds-sab-121-permitting-banks-custody-bitcoin'>SAB 122<\/a>, che ha abrogato il SAB 121 con effetto dalle dichiarazioni depositate dal 30 gennaio 2025. Tolto il muro contabile, banche e trust company hanno ripreso a guardare alla custodia crypto come a un business praticabile. La proposta del 1 ottobre \u00e8 il passo successivo: dopo aver rimosso il disincentivo contabile, la SEC prova a definire le regole operative di quella custodia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il fantasma di Gensler: la proposta Safeguarding del 2023<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La parte pi\u00f9 politica della storia \u00e8 che una regola sulla custodia crypto la SEC l&#8217;aveva gi\u00e0 provata, con segno opposto. Nel febbraio 2023, sotto la presidenza di Gary Gensler, la Commissione propose il \u00abSafeguarding Advisory Client Assets\u00bb, un ampliamento della custody rule a tutti i beni dei clienti, crypto compresi. Il testo restringeva la definizione di custode qualificato a banche, trust company, broker-dealer registrati e futures commission merchant, escludendo di fatto gran parte delle piattaforme crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gensler non lasci\u00f2 margini: \u00abNon ci si sbagli: dato come operano in genere le piattaforme crypto, i consulenti non possono fare affidamento su di esse come custodi qualificati\u00bb, dichiar\u00f2 allora, come ricorda <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/news-analysis\/2026\/08\/26\/sec-resurrecting-u-s-crypto-custody-rule-the-previous-administration-failed-to-land'>CoinDesk<\/a>. L&#8217;industria reag\u00ec con durezza. La societ\u00e0 di venture capital a16z boll\u00f2 la proposta come \u00abillegale, impraticabile e pericolosa\u00bb, mentre persino la Small Business Administration avvert\u00ec che il testo sottostimava gli impatti sulle imprese minori. La proposta non arriv\u00f2 mai al voto finale e fu ritirata nel 2025.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Atkins ha ripreso lo stesso veicolo, la custody rule, ma ne ha invertito il contenuto. Dove Gensler stringeva fino a escludere i custodi crypto, Atkins allarga, riconoscendo le trust company e aprendo all&#8217;autocustodia. \u00c8 la rappresentazione plastica del cambio di filosofia: non una regola che serve a chiudere, ma una regola che serve ad ammettere. CoinDesk, ad agosto, aveva descritto l&#8217;operazione come la SEC che \u00abresuscita una regola di custodia che l&#8217;amministrazione precedente non era riuscita a far atterrare\u00bb.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dall&#8217;enforcement al rulebook: cosa significa davvero<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta sulla custodia \u00e8 l&#8217;ultimo tassello di una traiettoria che l&#8217;edizione italiana segue da mesi: la SEC che abbandona la regolazione fatta a colpi di cause per passare alle regole scritte. Non significa per\u00f2 che l&#8217;enforcement sia morto. Significa che ha cambiato bersaglio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La frode, infatti, resta perseguita con decisione. Il 29 settembre 2026 la SEC ha incriminato pi\u00f9 soggetti per schemi che avrebbero sottratto oltre 15 milioni di dollari a investitori retail con finte credenziali regolamentari e falsi bot di trading \u00abad AI\u00bb, contattando le vittime via WhatsApp, come riporta il <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-95-sec-charges-multiple-entities-fraud-schemes-totaling-least-15-million-used-whatsapp-other-platforms'>comunicato 2026-95<\/a>. Il caso, affidato alla nuova unit\u00e0 CETU, \u00e8 il tipo di azione che la SEC di Atkins rivendica: non teorie sulla registrazione dei token, ma frode pura e semplice. Lo stesso vale per la condanna storica di Do Kwon e Terraform, chiusa con sanzioni per <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2024-73'>4,47 miliardi di dollari<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel vuoto lasciato dalla SEC sul fronte della registrazione, poi, si muovono gli Stati. L&#8217;accordo del 9 ottobre fra Mashinsky e il procuratore di New York \u00e8 un promemoria: anche quando l&#8217;enforcement federale arretra, le procure statali possono colpire, soprattutto sulle frodi di custodia. \u00c8 un punto che intreccia questa vicenda con la battaglia, tutta separata, sulla preemption federale delle regole statali, uno dei nodi ancora aperti del dossier crypto americano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I limiti e i rischi della proposta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutto nella proposta convince. Il primo problema \u00e8 operativo: consentire a un consulente di tenere in proprio le chiavi dei clienti crea un punto di fallimento unico. La doppia autorizzazione e i controlli contabili mitigano il rischio, ma la storia recente insegna che la gestione delle chiavi \u00e8 difficile anche per operatori sofisticati. L&#8217;autocustodia riduce la dipendenza da terzi, per\u00f2 sposta sul consulente una responsabilit\u00e0 tecnica pesante, dalla protezione delle chiavi ai piani di continuit\u00e0 in caso di incidente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo problema \u00e8 politico e riguarda la solidit\u00e0 della riforma. La Commissione ha solo due membri, Atkins e Uyeda, con tre poltrone vacanti; una regola approvata da un collegio cos\u00ec ridotto, per quanto formalmente valida, \u00e8 pi\u00f9 esposta a contestazioni e a futuri ripensamenti. Dopo la sentenza della Corte Suprema che nel 2026 ha reso i commissari delle agenzie indipendenti rimovibili dal presidente, la domanda su quanto sia duratura questa stagione regolatoria \u00e8 tutt&#8217;altro che oziosa: ci\u00f2 che una Commissione scrive, un&#8217;altra pu\u00f2 riscrivere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 infine un rilievo di merito: la verifica trimestrale sull&#8217;indisponibilit\u00e0 di un custode \u00e8 un presidio \u00abmorbido\u00bb, affidato in buona parte all&#8217;autovalutazione del consulente. E codificare una no-action letter non equivale a costruire da zero un regime di tutele paragonabile a quello europeo. Molto dipender\u00e0 dai dettagli tecnici e dalle risposte che arriveranno nei 60 giorni di consultazione, quando i grandi custodi, gli studi legali e le associazioni dei consumatori faranno sentire la loro voce.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il contrasto con l&#8217;Europa: MiCA e l&#8217;articolo 75<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre gli Stati Uniti discutono come colmare un vuoto, l&#8217;Unione Europea quel vuoto lo ha gi\u00e0 riempito. Il regolamento MiCA, all&#8217;articolo 75, disciplina la \u00abcustodia e amministrazione di crypto-asset per conto dei clienti\u00bb e impone ai prestatori di servizi (i CASP) obblighi che il testo americano sta solo ora proponendo.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Profilo<\/th><th>SEC (proposta 1 ottobre 2026)<\/th><th>MiCA, art. 75 (gi\u00e0 in vigore)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stato<\/td><td>Proposta, 60 giorni di commenti<\/td><td>In vigore, applicata dai CASP autorizzati<\/td><\/tr><tr><td>Soggetti<\/td><td>Consulenti e fondi; custodi qualificati e trust company statali<\/td><td>CASP autorizzati che offrono il servizio di custodia<\/td><\/tr><tr><td>Segregazione<\/td><td>Richiesta: beni dei clienti separati da quelli del consulente<\/td><td>Richiesta: registro per cliente e separazione dalla massa del CASP<\/td><\/tr><tr><td>Insolvenza<\/td><td>Tutela tramite separazione dei beni<\/td><td>Beni dei clienti al riparo dai creditori del CASP in caso di insolvenza<\/td><\/tr><tr><td>Responsabilit\u00e0<\/td><td>Presidi su chiavi e controlli; responsabilit\u00e0 generale del consulente<\/td><td>CASP responsabile della perdita, nel limite del valore di mercato dell&#8217;asset perso<\/td><\/tr><tr><td>Autocustodia del professionista<\/td><td>Ammessa in via condizionata<\/td><td>Non \u00e8 lo schema previsto: il CASP \u00e8 il custode responsabile<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Le differenze contano. L&#8217;<a href='https:\/\/www.casp-tracker.com\/law\/article-75'>articolo 75<\/a> chiede ai custodi europei di tenere un registro per singolo cliente, di separare i crypto-asset dei clienti dalla propria massa patrimoniale (cos\u00ec che in caso di fallimento i creditori non possano aggredirli) e, soprattutto, stabilisce una responsabilit\u00e0 precisa: il CASP risponde della perdita dei crypto-asset o dei mezzi di accesso quando l&#8217;incidente \u00e8 a lui imputabile, entro il limite del valore di mercato al momento della perdita. \u00c8 una tutela che la proposta americana, concentrata su consulenti e fondi, affronta in modo pi\u00f9 indiretto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia la cornice \u00e8 nota. Consob vigila su condotta e trasparenza, Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e sulle stablecoin (gli ART e gli EMT), secondo il decreto legislativo 129 del 2024; il periodo transitorio MiCA si \u00e8 chiuso il 30 giugno 2026 e oggi nel Paese operano pochi CASP pienamente autorizzati. La stessa logica di separazione e responsabilit\u00e0 che l&#8217;articolo 75 impone ai custodi \u00e8 il motivo per cui l&#8217;UE ha potuto stringere su altri fronti, come nel caso della <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-stretta-esma-usdt-non-conformi-gennaio-2027\/'>stretta ESMA che spinge USDT fuori dai circuiti europei conformi<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per l&#8217;investitore italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">In concreto, un risparmiatore italiano non si affider\u00e0 a un consulente registrato presso la SEC: user\u00e0 un exchange o un custode autorizzato in UE sotto MiCA. Perch\u00e9 allora seguire una proposta americana? Perch\u00e9 il modello statunitense fa da standard globale. Le regole di custodia della SEC plasmano i prodotti istituzionali (ETP, fondi) che poi arrivano, in forme diverse, anche sui mercati europei, e orientano le prassi dei grandi custodi internazionali che servono clienti di mezzo mondo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una lezione trasversale, valida ovunque: la custodia \u00e8 un problema di prove, non di promesse. Un custode serio deve poter dimostrare, con controlli e attestazioni, che i beni ci sono e sono separati. \u00c8 la stessa esigenza che spinge il settore verso le prove di riserva verificabili, un terreno dove tecnologie come quelle descritte nella nostra analisi di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/zk-ml-ai-privata-prove-senza-dati-2026\/'>zk-ML, che permette di provare senza mostrare i dati<\/a>, promettono attestazioni crittografiche pi\u00f9 robuste dei vecchi certificati di un revisore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, chi sceglie l&#8217;autocustodia personale si prende in casa esattamente la responsabilit\u00e0 che la proposta SEC codifica per i professionisti: la gestione delle chiavi. E qualunque sia la forma di custodia, resta il nodo fiscale, perch\u00e9 i crypto-asset detenuti vanno comunque dichiarati e tassati; sul punto l&#8217;edizione italiana ha seguito il dibattito sulla <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-dpfp-manovra-2027-nodo-26\/'>Manovra 2027 e il nodo dell&#8217;aliquota al 26%<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il calendario e cosa aspettarsi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">I prossimi passaggi sono scanditi da alcune date. La consultazione sulla proposta di custodia resta aperta 60 giorni dalla pubblicazione sul Federal Register, quindi grosso modo fino a fine novembre o inizio dicembre. In parallelo, il 20 ottobre 2026 si chiude la finestra di commenti sulla pi\u00f9 ampia Regulation Crypto Assets, l&#8217;altro grande cantiere regolatorio della SEC. E sullo sfondo c&#8217;\u00e8 il lavoro congiunto con la CFTC sulla struttura di mercato, che le due agenzie contano di tradurre in regole fra la fine del 2026 e il 2027.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La variabile decisiva resta la stessa: una Commissione a due membri che corre a trasformare in regole scritte la propria linea prima che la finestra politica si chiuda. Se la proposta sulla custodia regger\u00e0 alla consultazione e a eventuali ricorsi, sar\u00e0 la prova che il passaggio dall&#8217;enforcement al rulebook \u00e8 davvero compiuto, almeno sul terreno che pi\u00f9 di ogni altro ha fatto danni agli investitori: chi tiene le chiavi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa ha proposto la SEC sulla custodia dei crypto-asset?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1 ottobre 2026, con il comunicato 2026-100, la SEC ha proposto una regola che aggiorna le norme sulla custodia dell&#8217;Investment Advisers Act e dell&#8217;Investment Company Act del 1940. Riconosce le trust company di diritto statale come custodi qualificati, ammette un&#8217;autocustodia condizionata quando non \u00e8 disponibile un custode qualificato e rimuove alcuni oneri contabili ritenuti obsoleti. La consultazione pubblica dura 60 giorni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;autocustodia condizionata prevista dalla proposta?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la possibilit\u00e0, per un consulente o un fondo, di detenere direttamente le chiavi dei crypto-asset dei clienti solo quando nessun custode qualificato \u00e8 disposto a conservare quel bene. Deve essere verificata per iscritto ogni trimestre, richiede il controllo esclusivo delle chiavi, la doppia autorizzazione per i trasferimenti, la separazione dei beni e controlli contabili. Non \u00e8 la regola, ma un&#8217;eccezione subordinata a presidi stringenti.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 si dice che la SEC passa \u00abdall&#8217;enforcement al rulebook\u00bb?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Fino al 2025 la SEC regolava il settore soprattutto attraverso cause ed enforcement, contestando caso per caso la mancata registrazione dei token. Sotto Atkins ha spostato l&#8217;azione verso regole scritte, come la proposta sulla custodia e la Regulation Crypto Assets. L&#8217;enforcement non sparisce, ma si concentra sulle frodi vere e proprie, mentre le regole generali vengono definite con la procedura di consultazione.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Come viene regolata la custodia dei crypto-asset in Europa e in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;Unione Europea la custodia per conto dei clienti \u00e8 disciplinata dall&#8217;articolo 75 del regolamento MiCA, gi\u00e0 in vigore, che impone segregazione dei beni, un registro per cliente, protezione in caso di insolvenza e una responsabilit\u00e0 del custode per le perdite a lui imputabili, nel limite del valore di mercato. In Italia vigilano Consob e Banca d&#8217;Italia secondo il decreto legislativo 129 del 2024.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>La nuova regola americana riguarda chi fa autocustodia personale?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No, la proposta si rivolge ai consulenti registrati e ai fondi, non ai privati che custodiscono i propri crypto-asset con un wallet personale. Tuttavia il principio \u00e8 lo stesso: chi controlla le chiavi si assume la responsabilit\u00e0 della loro gestione. Per il singolo investitore restano validi i soliti presidi, cio\u00e8 backup delle chiavi, eventuale multisig e attenzione alla sicurezza.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cosa ha proposto la SEC sulla custodia dei crypto-asset?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il 1 ottobre 2026, con il comunicato 2026-100, la SEC ha proposto una regola che aggiorna le norme sulla custodia dell'Investment Advisers Act e dell'Investment Company Act del 1940. Riconosce le trust company di diritto statale come custodi qualificati, ammette un'autocustodia condizionata quando non \u00e8 disponibile un custode qualificato e rimuove alcuni oneri contabili ritenuti obsoleti. 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