{"id":767,"date":"2026-10-11T16:38:03","date_gmt":"2026-10-11T16:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/difficolta-bitcoin-asta-energia-megawatt-2026\/"},"modified":"2026-10-11T16:38:03","modified_gmt":"2026-10-11T16:38:03","slug":"difficolta-bitcoin-asta-energia-megawatt-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/difficolta-bitcoin-asta-energia-megawatt-2026\/","title":{"rendered":"Difficolt\u00e0 Bitcoin: un&#8217;asta per l&#8217;energia che l&#8217;Italia perde"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni due settimane circa la rete Bitcoin ricalibra un solo numero, e quasi tutti lo leggono come il termometro della sua sicurezza: la difficolt\u00e0 di mining. L&#8217;11 ottobre 2026 vale circa 132,7 trilioni, poco mossa dopo il ritocco quasi piatto del 3 ottobre e attesa in rialzo al prossimo appuntamento, intorno al 16 ottobre. Ma quel numero non conta le macchine accese, e non misura in modo diretto quanto sia costoso attaccare Bitcoin. Misura qualcosa di molto pi\u00f9 concreto, qualcosa che ogni famiglia e ogni impresa italiana riconosce guardando la bolletta: il prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la tesi di fondo. La difficolt\u00e0 \u00e8, in sostanza, il prezzo di equilibrio di un&#8217;asta globale per il megawatt pi\u00f9 economico. Sale quando qualcuno trova energia a basso costo e accende altre macchine; scende quando l&#8217;energia diventa cara, oppure quando un offerente con tasche pi\u00f9 profonde, nel 2026 sempre pi\u00f9 spesso un data center di intelligenza artificiale, si porta via gli stessi megawatt. Letta cos\u00ec, la curva della difficolt\u00e0 del 2026 diventa una mappa: dice dove si trova l&#8217;elettricit\u00e0 a buon mercato del pianeta e chi se la sta contendendo. E spiega, senza troppi giri di parole, perch\u00e9 Bitcoin si estrae in Texas, in Paraguay o in Etiopia, e quasi mai in Italia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La difficolt\u00e0 non conta i computer, misura l&#8217;energia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo da un equivoco diffuso. La difficolt\u00e0 non \u00e8 un conteggio delle macchine collegate alla rete, e non esiste alcun contatore centrale che misuri la potenza di calcolo mondiale. La rete osserva una sola cosa: quanto in fretta sono arrivati gli ultimi blocchi. Da quella velocit\u00e0 il protocollo deduce, in modo indiretto, quanta potenza di calcolo (hashrate) \u00e8 online, e aggiusta la difficolt\u00e0 per riportare il ritmo verso un blocco ogni dieci minuti. L&#8217;hashrate che leggete sui siti specializzati, in exahash al secondo, non \u00e8 misurato: \u00e8 derivato dalla difficolt\u00e0 e dal tempo medio fra i blocchi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto cruciale \u00e8 il perch\u00e9 quella potenza salga o scenda. Un miner accende una macchina solo quando conviene, cio\u00e8 quando il ricavo (prezzo del Bitcoin moltiplicato per la ricompensa) supera il costo di tenerla accesa, dominato dall&#8217;elettricit\u00e0. Quando il prezzo sale o l&#8217;energia costa poco, entrano in rete nuove macchine, i blocchi accelerano e la difficolt\u00e0 sale. Quando il prezzo scende o la corrente rincara, le macchine meno efficienti si spengono, i blocchi rallentano e la difficolt\u00e0 cala. In mezzo c&#8217;\u00e8 sempre la stessa variabile: il costo del chilowattora. La difficolt\u00e0, quindi, \u00e8 un indicatore in ritardo del prezzo del megawatt marginale, l&#8217;ultimo acceso prima che l&#8217;operazione vada in perdita.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il termostato in sessanta secondi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 semplice e vale la pena ripassarlo. Ogni 2.016 blocchi, circa due settimane a ritmo ideale (2.016 blocchi per dieci minuti fanno 20.160 minuti), il protocollo confronta il tempo realmente impiegato con quel bersaglio e corregge: nuova difficolt\u00e0 uguale vecchia difficolt\u00e0 moltiplicata per 20.160 diviso i minuti effettivi. Se i blocchi sono arrivati pi\u00f9 veloci, la difficolt\u00e0 sale; se pi\u00f9 lenti, scende. Un freno di sicurezza limita ogni singolo ritocco a un fattore compreso fra 0,25x e 4x, per impedire oscillazioni violente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Come scrisse Satoshi Nakamoto nel white paper, \u00abthe proof-of-work difficulty is determined by a moving average targeting an average number of blocks per hour. If they&#8217;re generated too fast, the difficulty increases\u00bb (la difficolt\u00e0 \u00e8 una media mobile tarata su un numero medio di blocchi all&#8217;ora: se vengono generati troppo in fretta, aumenta), un passaggio che si legge ancora oggi nella <a href='https:\/\/bitcoin.org\/bitcoin.pdf'>versione originale del documento<\/a>. Un esempio concreto: alla vigilia del prossimo aggiustamento i blocchi viaggiano a circa nove minuti e trentotto secondi l&#8217;uno, una ventina di secondi sotto il bersaglio dei dieci minuti; estrapolando quel ritmo sull&#8217;intero ciclo, la difficolt\u00e0 dovrebbe salire di poco meno del 4 per cento. Da notare un dettaglio tecnico spesso dimenticato: il calcolo misura gli intervalli fra 2.016 blocchi ma di fatto ne considera 2.015, un errore di arrotondamento che vale circa lo 0,05 per cento. E poich\u00e9 la difficolt\u00e0 si basa sui timestamp dichiarati dai miner, solo blandamente vincolati, resta aperta l&#8217;unica vera vulnerabilit\u00e0 del sistema, l&#8217;attacco timewarp, che una proposta di soft fork chiamata BIP-54 punta a chiudere: ne abbiamo parlato nell&#8217;analisi su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-ultimo-fork-bip-54-rischio-quantistico-2026\/'>Taproot, BIP-54 e il rischio quantistico<\/a>. Oggi, per inquadrare i numeri, la difficolt\u00e0 resta circa il 10-15 per cento sotto i massimi storici toccati fra fine 2025 e inizio 2026.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La fotografia di oggi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di scendere nel ragionamento, ecco lo stato della rete a met\u00e0 ottobre 2026, con le fonti che aggiorniamo di seguito.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Voce<\/th><th>Valore (11 ottobre 2026)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Difficolt\u00e0 attuale<\/td><td>circa 132,72T (132.716.002.350.731)<\/td><\/tr><tr><td>Ultimo aggiustamento<\/td><td>3 ottobre, -0,03% (da 132,76T)<\/td><\/tr><tr><td>Prossimo aggiustamento (stima)<\/td><td>circa 16 ottobre, circa +3,8% verso 137,7T<\/td><\/tr><tr><td>Hashrate (media 7 giorni)<\/td><td>circa 940-1.000 EH\/s<\/td><\/tr><tr><td>Hashprice<\/td><td>circa 40 $ per PH\/s al giorno (circa 36 \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>Prezzo Bitcoin<\/td><td>circa 74.700 \u20ac \/ 83.800 $<\/td><\/tr><tr><td>Ricompensa di blocco<\/td><td>3,125 BTC (fino all&#8217;halving del 2028)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">I dati di rete sono tratti dal <a href='https:\/\/www.coinwarz.com\/mining\/bitcoin\/difficulty-chart'>grafico della difficolt\u00e0 di CoinWarz<\/a>, il prezzo da <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>CoinGecko<\/a> e l&#8217;hashprice dall&#8217;<a href='https:\/\/newhedge.io\/bitcoin\/hashprice'>indice di NewHedge<\/a>; quest&#8217;ultimo \u00e8 risalito a circa 40 dollari dopo aver toccato a giugno un minimo quinquennale vicino ai 27,70 dollari, un recupero di quasi il 50 per cento. Il prezzo del Bitcoin oscilla sotto i 75.000 euro in un Uptober fiacco, condizionato dai verbali della Federal Reserve, come abbiamo raccontato nell&#8217;articolo su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/bitcoin-uptober-frena-verbali-fed-ottobre-2026\/'>Bitcoin e l&#8217;Uptober frenato dai verbali Fed<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo storico degli aggiustamenti del 2026 racconta un anno nervoso: una scivolata fra primavera ed estate, poi una ripresa autunnale. Non \u00e8 casualit\u00e0, \u00e8 il termostato che insegue prezzo ed energia.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data (2026)<\/th><th>Variazione<\/th><th>Difficolt\u00e0 risultante<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>14 giugno<\/td><td>-10,09%<\/td><td>124,93T<\/td><\/tr><tr><td>27 giugno<\/td><td>+7,15%<\/td><td>133,87T<\/td><\/tr><tr><td>11 luglio<\/td><td>-5,00%<\/td><td>127,17T<\/td><\/tr><tr><td>25 luglio<\/td><td>-0,74%<\/td><td>126,23T<\/td><\/tr><tr><td>8 agosto<\/td><td>+0,99%<\/td><td>127,48T<\/td><\/tr><tr><td>23 agosto<\/td><td>-1,31%<\/td><td>125,81T<\/td><\/tr><tr><td>5 settembre<\/td><td>+1,31%<\/td><td>127,45T<\/td><\/tr><tr><td>19 settembre<\/td><td>+4,16%<\/td><td>132,76T<\/td><\/tr><tr><td>3 ottobre<\/td><td>-0,03%<\/td><td>132,72T<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calo estivo \u00e8 stato uno dei pochi della storia a verificarsi mentre i margini dei miner, anzich\u00e9 crollare, si riprendevano: segno che la potenza di calcolo non veniva distrutta dalla disperazione, ma spostata altrove. Lo ha documentato <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/08\/01\/bitcoin-mining-difficulty-shrinks-14-from-this-year-s-high-as-plunging-revenues-force-operators-to-pivot'>CoinDesk<\/a>, segnalando che la difficolt\u00e0 era scesa su base annua per la seconda volta di sempre, spinta da ricavi compressi e dalla migrazione di capitale, potenza e operatori verso l&#8217;intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dal numero astratto alla bolletta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere l&#8217;energia dentro la difficolt\u00e0 serve un ponte, e il ponte si chiama hashprice: il ricavo giornaliero per unit\u00e0 di potenza di calcolo, in genere misurato in dollari per petahash al secondo al giorno. La catena \u00e8 questa: la difficolt\u00e0 fissa quanto \u00e8 arduo il problema crittografico, da l\u00ec si ricava l&#8217;hashrate, e l&#8217;hashprice distribuisce la ricompensa fissa (3,125 BTC a blocco pi\u00f9 le commissioni) su tutta quella potenza. Pi\u00f9 sale la difficolt\u00e0, pi\u00f9 la stessa torta viene divisa fra pi\u00f9 fette: ogni terahash incassa meno. In questo senso la difficolt\u00e0 \u00e8 il denominatore del ricavo del miner.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena vedere il legame in numeri, perch\u00e9 chiarisce perch\u00e9 l&#8217;hashrate sia una stima e non una misura. La potenza di calcolo implicita si ottiene moltiplicando la difficolt\u00e0 per 2 elevato alla 32 e dividendo per il tempo bersaglio di 600 secondi: con una difficolt\u00e0 di circa 132,7 trilioni si arriva a poco meno di 950 exahash al secondo, in linea con i 940-1.000 EH\/s riportati dai tracker. Nessuno ha contato le macchine: il numero esce dalla matematica del protocollo. Ed \u00e8 proprio questa natura indiretta a rendere la difficolt\u00e0 un segnale lento, che fotografa l&#8217;energia accesa con giorni o settimane di ritardo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quel ricavo deve battere la bolletta. Ecco perch\u00e9 l&#8217;economia dell&#8217;elettricit\u00e0 comanda l&#8217;intera dinamica. Nikolaos Panigirtzoglou di JPMorgan lo ha riassunto in una frase diventata la lente standard per leggere questo mercato: \u00abwhen bitcoin trades below its production cost, higher-cost miners power down, the hashrate declines, and difficulty adjusts lower\u00bb (quando il Bitcoin scambia sotto il suo costo di produzione, i miner pi\u00f9 costosi si spengono, l&#8217;hashrate cala e la difficolt\u00e0 si aggiusta al ribasso). La banca, in una nota <a href='https:\/\/www.tftc.io\/bitcoin-mining-costs-jpmorgan-below-production-cost-2026\/'>ripresa da TFTC<\/a>, stima il costo di produzione pieno intorno ai 78.000 dollari e un beta della difficolt\u00e0 rispetto al prezzo di circa 0,62, con una quota di flotta in perdita vicina al 20 per cento. In pratica, i miner stanno appollaiati vicino alla loro soglia di pareggio e accendono o spengono le macchine seguendo il prezzo. La difficolt\u00e0 si limita a registrare il risultato, con un paio di settimane di ritardo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il megawatt marginale: una materia prima dal costo endogeno<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un motivo per cui questo discorso \u00e8 diverso da quello su qualsiasi altra materia prima. L&#8217;oro e il petrolio hanno un costo di estrazione fissato dalla geologia: un giacimento \u00e8 ricco o povero, e non cambia perch\u00e9 arrivano pi\u00f9 minatori. Bitcoin funziona all&#8217;opposto. Se spuntano energia a buon mercato e nuove macchine, la difficolt\u00e0 sale e il \u00abgiacimento\u00bb diventa automaticamente pi\u00f9 povero per tutti, finch\u00e9 il costo di produzione torna a premere contro il prezzo di mercato. Il costo marginale, in altre parole, \u00e8 endogeno: la rete si regola da sola per consumare qualunque megawatt economico compaia. \u00c8 per questo che la difficolt\u00e0 \u00e8, nel lungo periodo, un termometro del prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 pi\u00f9 che della tecnologia.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica \u00e8 spietata. Poich\u00e9 il ricavo per terahash \u00e8 uguale per tutti nel mondo, l&#8217;unica leva su cui un miner pu\u00f2 davvero competere \u00e8 il costo dell&#8217;energia. Fred Thiel, amministratore delegato di MARA, uno dei maggiori miner quotati, lo ha detto senza eufemismi: il mining \u00abis a zero-sum game\u00bb e \u00abthe floor is your energy cost\u00bb (\u00e8 un gioco a somma zero, e il pavimento \u00e8 il tuo costo dell&#8217;energia), in un&#8217;<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/markets\/2025\/11\/11\/bitcoin-miners-must-own-power-or-die-trying-before-next-halving-mara-ceo-says'>intervista a CoinDesk<\/a>. Chi paga la corrente meno degli altri sopravvive; gli altri restano accesi solo finch\u00e9 il prezzo \u00e8 alto, e si spengono per primi quando scende. Questa dinamica, in cui il costo di produzione fa da pavimento al valore, \u00e8 la stessa che alimenta il dibattito sul Bitcoin come materia prima difensiva, un tema che abbiamo esplorato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/oro-contro-bitcoin-2026-debasement-trade\/'>oro contro Bitcoin e del debasement trade<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La linea di sopravvivenza: il ricavo per megawattora<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per rendere tutto questo tangibile conviene tradurre l&#8217;hashprice in una grandezza che parla la lingua delle bollette: il ricavo per megawattora consumato. Con un hashprice intorno ai 40 dollari, una macchina rende tanti dollari per ogni megawattora che brucia quanto pi\u00f9 \u00e8 efficiente. Hashrate Index pubblica regolarmente questa scomposizione per fasce di efficienza, misurata in joule per terahash (J\/TH). Pi\u00f9 bassa la cifra, pi\u00f9 efficiente la macchina, pi\u00f9 alto il ricavo per megawattora e quindi il prezzo massimo dell&#8217;energia sostenibile prima della perdita.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Efficienza (J\/TH)<\/th><th>Esempio di ASIC<\/th><th>Ricavo per MWh (hashprice circa 40 $)<\/th><th>Prezzo energia di pareggio<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>sotto 14 (top di gamma)<\/td><td>Antminer S21 XP<\/td><td>circa 136 $<\/td><td>circa 0,14 $\/kWh (circa 0,12 \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>14-19<\/td><td>S21 \/ S21 Pro<\/td><td>circa 99 $<\/td><td>circa 0,10 $\/kWh (circa 0,09 \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>19-25<\/td><td>S19 XP<\/td><td>circa 74 $<\/td><td>circa 0,07 $\/kWh (circa 0,07 \u20ac)<\/td><\/tr><tr><td>25-38<\/td><td>S19j Pro<\/td><td>circa 51 $<\/td><td>circa 0,05 $\/kWh (circa 0,05 \u20ac)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato da tenere a mente \u00e8 il primo: anche la macchina pi\u00f9 efficiente sul mercato, con un hashprice da 40 dollari, incassa appena 136 dollari per megawattora, cio\u00e8 va in pareggio solo se la corrente costa meno di circa 0,12 euro al chilowattora, tutto compreso. I modelli di un paio di generazioni fa hanno bisogno di energia a 0,05 euro o meno. Questa singola soglia, poche decine di euro per megawattora, \u00e8 la matita con cui viene disegnata la mappa mondiale del mining.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio rende l&#8217;idea. Una macchina di punta da circa 3,6 kW consuma all&#8217;incirca 87 kilowattora al giorno e, con l&#8217;hashprice attuale, incassa poco meno di 11 dollari di Bitcoin. In Texas, pagando l&#8217;energia intorno a 0,04 euro al chilowattora, la bolletta giornaliera \u00e8 di circa 4 dollari e il margine resta positivo. In Italia, agli oltre 0,23 euro all&#8217;ingrosso, la stessa macchina spende oltre 20 dollari al giorno di corrente per produrne 11: ogni giornata di accensione \u00e8 una perdita secca. Moltiplicate per migliaia di unit\u00e0 e per l&#8217;intera flotta mondiale, ed ecco perch\u00e9 la difficolt\u00e0 si sposta verso i paesi in cima alla tabella e mai verso i nostri confini.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La mappa mondiale dell&#8217;hashrate<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se la difficolt\u00e0 \u00e8 un&#8217;asta per il megawatt pi\u00f9 economico, la classifica dei paesi dove si estrae Bitcoin dovrebbe coincidere con la mappa dell&#8217;energia a basso costo. \u00c8 esattamente cos\u00ec. L&#8217;ultima <a href='https:\/\/hashrateindex.com\/blog\/global-hashrate-heatmap-update-q2-2026'>mappa di calore di Hashrate Index<\/a>, relativa al secondo trimestre 2026, stima un hashrate globale di circa 1.004 EH\/s, con i primi tre paesi che da soli controllano circa il 65,6 per cento del totale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Quota hashrate<\/th><th>EH\/s (circa)<\/th><th>Fonte di energia a basso costo<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>37,4%<\/td><td>375<\/td><td>gas conveniente, rete texana flessibile, capitale<\/td><\/tr><tr><td>Russia<\/td><td>16,9%<\/td><td>170<\/td><td>gas e idroelettrico siberiano, clima freddo<\/td><\/tr><tr><td>Cina<\/td><td>12,0%<\/td><td>120<\/td><td>mining sommerso nonostante il divieto del 2021<\/td><\/tr><tr><td>Paraguay<\/td><td>4,3%<\/td><td>43<\/td><td>surplus idroelettrico della diga di Itaip\u00fa<\/td><\/tr><tr><td>Emirati Arabi Uniti<\/td><td>3,0%<\/td><td>30<\/td><td>gas e capitale sovrano<\/td><\/tr><tr><td>Oman<\/td><td>3,0%<\/td><td>30<\/td><td>gas e incentivi statali<\/td><\/tr><tr><td>Canada<\/td><td>2,6%<\/td><td>26<\/td><td>idroelettrico, gas e clima freddo<\/td><\/tr><tr><td>Etiopia<\/td><td>2,5%<\/td><td>25<\/td><td>idroelettrico in eccesso (diga GERD)<\/td><\/tr><tr><td>Kazakistan<\/td><td>1,8%<\/td><td>18<\/td><td>carbone a basso costo (quota in calo)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Non c&#8217;\u00e8 nulla di casuale. Il Texas offre gas a bocca di pozzo, un surplus solare diurno e una rete che paga i grandi consumatori per spegnersi nei picchi. Il Paraguay ha pi\u00f9 energia idroelettrica di quanta ne consumi, grazie a Itaip\u00fa. L&#8217;Etiopia vende l&#8217;eccesso della gigantesca diga GERD. Gli stati del Golfo bruciano gas che altrimenti sarebbe disperso. La Russia sfrutta il freddo siberiano e il gas lontano dai mercati. In ogni caso, il filo conduttore \u00e8 lo stesso: energia che nessun altro vuole, o che costa pochissimo, venduta a chi \u00e8 disposto ad accendere una macchina ventiquattro ore su ventiquattro.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 l&#8217;Italia non \u00e8 sulla mappa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ora il rovescio della medaglia, quello che tocca da vicino chi legge. In quella classifica l&#8217;Italia non compare, e non \u00e8 un caso: ha l&#8217;energia elettrica pi\u00f9 cara d&#8217;Europa. Il 9 ottobre 2026 il prezzo all&#8217;ingrosso italiano viaggiava intorno ai 233 euro per megawattora, contro i circa 166 della Germania, i 114 della Francia e i 107 della Spagna, secondo i dati di <a href='https:\/\/tradingeconomics.com\/italy\/electricity-price'>Trading Economics<\/a>; dall&#8217;inizio dell&#8217;anno il prezzo era pi\u00f9 che raddoppiato. Non \u00e8 un&#8217;anomalia di giornata: anche nelle medie di settembre il Prezzo Unico Nazionale ha superato i 218 euro per megawattora, e l&#8217;Italia resta <a href='https:\/\/it.ibtimes.com\/why-italy-pays-europes-highest-power-prices-why-diversification-hasnt-helped-100937'>stabilmente in cima alle classifiche europee del caro energia<\/a>. La ragione strutturale \u00e8 nota: il gas fissa il prezzo marginale per una quota di ore molto pi\u00f9 alta che altrove, mentre il nucleare francese e il fotovoltaico spagnolo spingono il gas fuori dal margine per lunghi tratti di giornata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calcolo \u00e8 immediato. A 0,23 euro al chilowattora all&#8217;ingrosso, l&#8217;Italia sfora il tetto di pareggio anche della macchina pi\u00f9 efficiente del pianeta, quella che va in rosso sopra circa 0,12 euro. In altre parole, estrarre Bitcoin dalla rete elettrica italiana significa partire in perdita di circa la met\u00e0, prima ancora di contare oneri di rete, imposte e ammortamento dell&#8217;hardware; e il prezzo al dettaglio, con tutti gli oneri, \u00e8 ben pi\u00f9 alto di quello all&#8217;ingrosso. Ecco perch\u00e9 in Italia il mining su rete nazionale, semplicemente, non esiste su scala industriale. L&#8217;asta globale della difficolt\u00e0 manda le macchine dove la corrente costa 0,03-0,05 euro, e il nostro paese, a quei prezzi, \u00e8 fuori gioco in partenza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;eccezione alpina: l&#8217;energia incagliata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un modo in cui il mining in Italia funziona davvero, e conferma la regola invece di smentirla: saltare la rete nazionale e attaccarsi direttamente a energia incagliata, cio\u00e8 prodotta in luoghi dove non conviene trasportarla. \u00c8 la storia di Alps Blockchain, fondata a Trento nel 2018 da Francesca Failoni e Francesco Buffa, in una citt\u00e0 che la stampa ha ribattezzato \u00abBitcoin Valley\u00bb. L&#8217;intuizione era che la fitta rete di piccole centrali idroelettriche alpine rappresentasse energia pulita, affidabile e sottoutilizzata. Fra il 2019 e il 2022 l&#8217;azienda ha collegato oltre venti micro-impianti idro nel Nord Italia per pi\u00f9 di 5 MW complessivi; Borgo d&#8217;Anaunia, in Trentino, \u00e8 diventato il primo comune italiano a ospitare un data center cripto, con alcune decine di ASIC presso la centrale di Alta Novella, come raccontava gi\u00e0 nel 2022 <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/layer2\/2022\/03\/25\/how-northern-italian-hydropower-producers-became-bitcoin-miners'>CoinDesk<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto interessante \u00e8 cosa \u00e8 successo dopo. Quella scommessa italiana si \u00e8 trasformata in una piattaforma globale: oggi Alps Blockchain dichiara circa 240 MW di capacit\u00e0 installata, ma quasi tutta all&#8217;estero, fra Oman, Stati Uniti e Bolivia. In altre parole, perfino il campione italiano del settore mina soprattutto dove l&#8217;energia costa meno. \u00c8 la dimostrazione pi\u00f9 pulita della tesi: l&#8217;asta della difficolt\u00e0 premia il megawatt pi\u00f9 economico, non la bandiera. L&#8217;Italia resta in partita solo nelle nicchie di idroelettrico alpino incagliato, troppo piccole per spostare la mappa mondiale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Texas, dove la difficolt\u00e0 incontra la rete<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;Italia mostra cosa succede dove l&#8217;energia \u00e8 cara, il Texas mostra l&#8217;estremo opposto, e un&#8217;ulteriore sfumatura: la rete non \u00e8 solo fornitore, \u00e8 anche arbitro. Il 22 luglio 2026 la rete texana ERCOT ha segnato un record storico di domanda, oltre 91,1 GW, il 6 per cento sopra il precedente primato dell&#8217;agosto 2023, coperto per il 48 per cento da gas e per il 32 per cento da solare, secondo la <a href='https:\/\/www.eia.gov\/todayinenergy\/detail.php?id=67906'>U.S. Energy Information Administration<\/a>. In quel contesto i miner valgono come domanda flessibile: hanno accordi di riduzione volontaria dei consumi e, spiega la stessa EIA, i grandi clienti disposti a spegnersi nei picchi sono in prevalenza proprio impianti di mining.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo regge finch\u00e9 l&#8217;energia risparmiata vale pi\u00f9 del Bitcoin che il miner rinuncia a estrarre. Ma qui entra la novit\u00e0 del 2026: molti operatori stanno convertendo capacit\u00e0 all&#8217;intelligenza artificiale, che firma contratti di disponibilit\u00e0 continua e non pu\u00f2 spegnersi a comando. <a href='https:\/\/cryptoslate.com\/bitcoin-miners-saved-the-texas-power-grid-from-collapse-but-their-lucrative-pivot-to-ai-is-stripping-away-the-emergency-brake\/'>CryptoSlate<\/a> descrive questo passaggio come la rimozione del \u00abfreno di emergenza\u00bb che i miner offrivano alla rete texana. Non a caso il governatore Greg Abbott ha imposto una moratoria sulle nuove connessioni dei data center, con ERCOT impegnata a vagliare circa trecento richieste entro dicembre. La difficolt\u00e0, a valle, riflette anche queste tensioni locali sulla rete.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il nuovo offerente: AI e HPC contro i miner<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che l&#8217;asta per l&#8217;energia cambia natura. Fino a poco fa i miner si contendevano i megawatt soprattutto fra loro. Adesso al tavolo siede un offerente con tasche molto pi\u00f9 profonde: i data center di intelligenza artificiale e di calcolo ad alte prestazioni (HPC), che per lo stesso megawatt pagano molto di pi\u00f9. John Todaro, analista di Needham, lo ha quantificato cos\u00ec: \u00abthe revenue per megawatt and EBITDA margins are far higher for HPC and AI colocation than for mining\u00bb (il ricavo per megawatt e i margini sono molto pi\u00f9 alti per l&#8217;AI e l&#8217;HPC che per il mining), in una <a href='https:\/\/coingeek.com\/block-reward-miners-cant-pivot-to-ai-fast-enough\/'>analisi ripresa da CoinGeek<\/a>. Lo stesso report ricorda che un data center HPC richiede 8-10 milioni di dollari di investimento per megawatt, contro i 300.000-800.000 di un sito di mining; e che nel secondo trimestre Core Scientific ha incassato 136,7 milioni di dollari dalla locazione di calcolo contro 27,5 dal mining, mentre TeraWulf ha fatto 31,9 milioni dall&#8217;HPC contro 12,8 dal Bitcoin.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza \u00e8 una fuga ordinata. James Butterfill di CoinShares stima che i miner quotati potrebbero ricavare fino al 70 per cento dei ricavi dall&#8217;AI entro fine 2026, contro il 30 circa di oggi, e definisce questa fase <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/bitcoin-mining-margins-tighten-as-ai-pivot-accelerates-coinshares-says\/'>\u00abuno dei periodi pi\u00f9 difficili\u00bb<\/a> per i margini, con un costo medio di produzione vicino agli 80.000 dollari a Bitcoin a fine 2025. I miner pubblici hanno gi\u00e0 <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/mining\/public-miners-shed-21-of-bitcoin-hashrate-as-ai-revenue-accelerates\/'>ceduto circa il 21 per cento del loro hashrate<\/a> mentre i ricavi da AI accelerano, e CoinShares avverte che nemmeno una ripresa del prezzo basterebbe a riportarli indietro: la defezione \u00e8 strutturale. \u00c8 esattamente questo che spiega la scivolata estiva della difficolt\u00e0 avvenuta mentre i margini miglioravano: la potenza non \u00e8 stata distrutta, \u00e8 stata riassegnata a un cliente che paga di pi\u00f9. La domanda di calcolo delle macchine, del resto, \u00e8 il grande tema del momento, come abbiamo analizzato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/economia-macchine-agenti-ai-domanda-crypto-2026\/'>economia delle macchine e agenti AI<\/a> e di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ritual-casi-uso-ai-verificabile-onchain-2026\/'>AI verificabile on-chain con Ritual<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Due orologi: la stagione e l&#8217;halving del 2028<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sopra l&#8217;asta quotidiana per l&#8217;energia girano due lancette pi\u00f9 lente. La prima \u00e8 stagionale. Per anni il ritmo l&#8217;ha dettato la stagione delle piogge in Cina, con l&#8217;idroelettrico estivo a buon mercato che gonfiava l&#8217;hashrate e la stagione secca che lo tagliava; oggi il calendario \u00e8 cambiato ma la logica no. L&#8217;estate texana costringe alle riduzioni nei picchi di caldo, mentre l&#8217;inverno del Nord del mondo porta energia da riscaldamento pi\u00f9 economica e aria fredda che raffredda gratis le macchine. La tabella degli aggiustamenti del 2026, con i suoi saliscendi, \u00e8 in buona parte la fotografia di questi spostamenti di convenienza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda lancetta \u00e8 l&#8217;halving. Intorno ad aprile 2028, al blocco 1.050.000, la ricompensa scender\u00e0 da 3,125 a 1,5625 BTC, e l&#8217;emissione giornaliera passer\u00e0 da circa 450 a circa 225 BTC. Qui emerge un dettaglio spesso frainteso: la difficolt\u00e0 corregge gli shock di ricavo, ma lo fa al ribasso, ristabilendo il battito dei dieci minuti a costo di perdere muscolo di sicurezza. Dopo l&#8217;halving, a parit\u00e0 di prezzo, i miner avranno bisogno all&#8217;incirca del doppio dell&#8217;hashprice, o di un&#8217;energia a met\u00e0 prezzo, solo per restare fermi. \u00c8 lo scenario che Thiel riassume dicendo che \u00abby 2028, you&#8217;ll either be a power generator, be owned by one, or be partnered with one\u00bb (entro il 2028 sarai un produttore di energia, sarai posseduto da uno, o sarai in societ\u00e0 con uno). La difficolt\u00e0 del 2028 misurer\u00e0, in fondo, chi avr\u00e0 vinto l&#8217;asta per l&#8217;elettricit\u00e0 pi\u00f9 a buon mercato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Quanta energia consuma davvero Bitcoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se la difficolt\u00e0 \u00e8 un prezzo dell&#8217;energia, la domanda inevitabile \u00e8: quanta se ne consuma? Il <a href='https:\/\/ccaf.io\/cbnsi\/cbeci'>Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index<\/a> stima un consumo annualizzato intorno ai 138 TWh, circa lo 0,5 per cento dell&#8217;elettricit\u00e0 mondiale, con una forchetta di incertezza che va da circa 74 a oltre 240 TWh; altre stime, come quella di Digiconomist, arrivano a oltre 200 TWh. \u00c8 un intervallo ampio proprio perch\u00e9 nessuno misura direttamente il consumo: lo si deduce dall&#8217;hashrate e dal mix di macchine presunto, lo stesso ragionamento indiretto che governa la difficolt\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quel consumo \u00e8 il prezzo della sicurezza, non un suo effetto collaterale. Con circa 450 BTC al giorno di ricompense e un prezzo vicino agli 84.000 dollari, la rete spende l&#8217;equivalente di circa 38 milioni di dollari al giorno, oltre 13 miliardi l&#8217;anno, in energia e hardware per rendere economicamente folle qualsiasi tentativo di riscriverne la storia. Chi considera tutto ci\u00f2 uno spreco e chi lo giudica il giusto costo di un regolamento senza fiducia continuer\u00e0 a non trovare un accordo; ma almeno il dato di partenza \u00e8 chiaro, e la spinta economica porta sempre pi\u00f9 questa potenza verso energia altrimenti sprecata, dal gas in torcia all&#8217;idroelettrico in eccesso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena fermarsi su questo punto, perch\u00e9 rovescia il luogo comune. Gli stessi megawatt pi\u00f9 economici del pianeta sono quasi sempre quelli senza acquirenti alternativi: il gas associato all&#8217;estrazione petrolifera che verrebbe altrimenti bruciato in torcia, l&#8217;eccesso di solare ed eolico nelle ore in cui la rete non lo assorbe e i prezzi vanno a zero o sottozero, l&#8217;acqua turbinata a vuoto in una diga troppo grande per il mercato locale. Inseguendo quel prezzo minimo, la difficolt\u00e0 trasforma energia incagliata in sicurezza di rete, e offre a chi produce elettricit\u00e0 un acquirente di ultima istanza che pu\u00f2 spegnersi in un istante. \u00c8 lo stesso principio dell&#8217;esperimento alpino citato sopra, solo su scala continentale: il mining non compete per l&#8217;energia pregiata, raccoglie gli avanzi.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa la difficolt\u00e0 non \u00e8<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta un equivoco da sciogliere. Una difficolt\u00e0 pi\u00f9 alta rende pi\u00f9 caro un attacco del 51 per cento, ma non \u00e8 un misuratore pulito della sicurezza. Campbell Harvey, della Duke University, ha stimato che un attacco di maggioranza di una settimana costerebbe circa 8 miliardi di dollari, all&#8217;incirca 50 punti base del valore della rete, e che potrebbe perfino diventare profittevole abbinandolo a posizioni corte sui derivati, come riportato da <a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/8-billion-bitcoin-attack-could-become-profitable-through-derivatives-duke-professor-says\/'>News.Bitcoin.com<\/a>. L&#8217;unica vera falla tecnica della difficolt\u00e0, poi, non riguarda l&#8217;hashrate ma i timestamp, ed \u00e8 l&#8217;attacco timewarp che BIP-54 vuole chiudere. Va anche ricordato che tutta questa logica dell&#8217;asta per l&#8217;energia vale solo per il proof-of-work: la proof-of-stake di Ethereum non ha un pavimento fatto di megawatt, perch\u00e9 la sicurezza arriva dal capitale messo in gioco, non dall&#8217;elettricit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte regolatorio, una precisazione utile per il lettore italiano. Il mining in quanto tale non \u00e8 un servizio soggetto ad autorizzazione sotto il regolamento MiCA: la <a href='https:\/\/www.consob.it'>Consob<\/a> vigila sulla condotta di mercato e sulla tutela degli investitori, Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e sulle stablecoin, mentre i derivati su cripto ricadono sotto la MiFID II. Negli Stati Uniti, la SEC ha chiarito a marzo 2025 che l&#8217;attivit\u00e0 di mining proof-of-work, in solitaria o in pool, <a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/speeches-statements\/statement-certain-proof-work-mining-activities-032025'>non costituisce un&#8217;operazione in titoli<\/a>. Niente di tutto questo cambia la sostanza economica: la difficolt\u00e0 continuer\u00e0 a inseguire il prezzo del megawatt, ovunque esso sia pi\u00f9 basso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 la difficolt\u00e0 di mining di Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un numero che regola quanto \u00e8 arduo trovare un blocco, in modo da mantenere un ritmo di circa un blocco ogni dieci minuti. Si aggiusta ogni 2.016 blocchi, circa due settimane, e a met\u00e0 ottobre 2026 vale circa 132,7 trilioni. Non conta le macchine accese: deduce la potenza di calcolo dalla velocit\u00e0 con cui arrivano i blocchi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la difficolt\u00e0 del Bitcoin sale o scende?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 segue la velocit\u00e0 dei blocchi, che a sua volta segue quanta potenza di calcolo \u00e8 accesa, e questa dipende dall&#8217;economia dell&#8217;elettricit\u00e0 e dal prezzo del Bitcoin. Sale quando si trova energia a basso costo e si accendono altre macchine; scende quando la corrente rincara o quando un altro acquirente, oggi spesso un data center di AI, si porta via gli stessi megawatt.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Conviene minare Bitcoin in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla rete elettrica nazionale no: l&#8217;Italia ha l&#8217;energia pi\u00f9 cara d&#8217;Europa, intorno ai 233 euro per megawattora all&#8217;ingrosso a ottobre 2026, mentre anche l&#8217;ASIC pi\u00f9 efficiente va in pareggio solo sotto circa 0,12 euro al chilowattora. Funziona solo attaccandosi a idroelettrico alpino incagliato, come fa Alps Blockchain, che per\u00f2 estrae ormai soprattutto all&#8217;estero.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la prossima variazione di difficolt\u00e0 prevista?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno al 16 ottobre 2026 \u00e8 stimato un rialzo di circa il 3,8 per cento, verso i 137,7 trilioni, secondo CoinWarz, perch\u00e9 i blocchi stanno arrivando una ventina di secondi pi\u00f9 veloci del bersaglio di dieci minuti. Le stime a inizio ciclo sono rumorose e si affinano con il passare dei blocchi.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Cosa succeder\u00e0 alla difficolt\u00e0 con l&#8217;halving del 2028?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno ad aprile 2028 la ricompensa per blocco scender\u00e0 da 3,125 a 1,5625 BTC. Se prezzo e commissioni non raddoppieranno all&#8217;incirca, i miner a costi pi\u00f9 alti si spegneranno e la difficolt\u00e0 si aggiuster\u00e0 al ribasso, finch\u00e9 il ritmo dei dieci minuti non sar\u00e0 ripristinato.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 la difficolt\u00e0 di mining di Bitcoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 un numero che regola quanto \u00e8 arduo trovare un blocco, in modo da mantenere un ritmo di circa un blocco ogni dieci minuti. Si aggiusta ogni 2.016 blocchi, circa due settimane, e a met\u00e0 ottobre 2026 vale circa 132,7 trilioni. 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