{"id":779,"date":"2026-10-13T10:35:48","date_gmt":"2026-10-13T10:35:48","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-scostamento-manovra-2027-aliquota-26\/"},"modified":"2026-10-13T10:35:48","modified_gmt":"2026-10-13T10:35:48","slug":"crypto-tax-scostamento-manovra-2027-aliquota-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-scostamento-manovra-2027-aliquota-26\/","title":{"rendered":"Tasse crypto: lo scostamento e il 26% nella Manovra 2027"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, 13 ottobre 2026, a Montecitorio non si parla di criptovalute. Eppure il voto in calendario alla Camera \u00e8 il primo tassello concreto della partita che decider\u00e0 quanto pagheranno di tasse gli investitori italiani in Bitcoin ed Ethereum a partire dal 2027. Il Parlamento \u00e8 chiamato ad autorizzare lo scostamento di bilancio, l&#8217;atto che apre lo spazio finanziario della Manovra 2027. \u00c8 dentro quella legge, attesa in Parlamento intorno al 20 ottobre, che si capir\u00e0 se l&#8217;aliquota sulle plusvalenze cripto rester\u00e0 al 33% o torner\u00e0 al 26%.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La connessione non \u00e8 immediata, ma \u00e8 stretta. Un taglio d&#8217;imposta costa gettito, e il tono con cui il governo arriva a questa manovra, fatto di prudenza e di margini contati, pesa sulle probabilit\u00e0 che una riduzione, per quanto piccola, trovi spazio nel testo. Qui mettiamo in fila il voto di oggi, il calendario che porta alla legge di bilancio, la proposta che punta al 26% e i numeri che la rendono pi\u00f9 o meno plausibile. Nessuna norma fiscale sulle crypto \u00e8 ancora scritta nero su bianco: siamo nella settimana in cui si decide la cornice dentro cui potr\u00e0, o non potr\u00e0, entrare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il voto di oggi e perch\u00e9 riguarda chi ha crypto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario d&#8217;Aula parla di Documento di programmazione di finanza pubblica (DPFP) e di Relazione sullo scostamento: due passaggi tecnici, non la legge di bilancio vera e propria. Il DPFP ha sostituito la vecchia NADEF e fissa gli obiettivi di finanza pubblica; la Relazione chiede al Parlamento di autorizzare pi\u00f9 deficit rispetto alla traiettoria concordata con Bruxelles. Al Documento basta la maggioranza semplice; per lo scostamento serve invece la maggioranza assoluta di ciascuna Camera, un passaggio pi\u00f9 impegnativo che il governo deve incassare prima di poter costruire la manovra.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il ministro dell&#8217;Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato la richiesta come <a href='https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2026\/10\/13\/giorgetti-alla-camera-nuvoloni-allorizzonte-proseguiamo-sul-consolidamento_87a99904-92d1-4218-8a51-bf746e9d2916.html'>\u00abun passo consapevole di scostamento rispetto alla linea di prudenza\u00bb<\/a>, una rotta da confermare \u00abin un momento come questo in cui si annunciano nuvoloni all&#8217;orizzonte\u00bb. Sul fronte opposto, il senatore a vita Mario Monti ha annunciato il voto contrario, e le opposizioni hanno depositato risoluzioni alternative. Con la maggioranza di governo l&#8217;esito \u00e8 atteso in direzione del via libera, ma il margine politico \u00e8 pi\u00f9 sottile di quanto i numeri d&#8217;Aula lascerebbero pensare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tutto questo riguarda chi detiene crypto? Perch\u00e9 la fiscalit\u00e0 delle cripto-attivit\u00e0 non si cambia con un decreto isolato: si muove dentro la legge di bilancio. La decisione sul 33% o sul 26% per il 2027 non sta nel voto di oggi, ma nel testo che arriver\u00e0 in Parlamento solo dopo che lo spazio finanziario sar\u00e0 stato autorizzato. Il voto sullo scostamento \u00e8 la porta; la stanza dove si decider\u00e0 l&#8217;aliquota \u00e8 la Manovra.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 lo scostamento di bilancio (e perch\u00e9 serve)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scostamento di bilancio \u00e8 l&#8217;autorizzazione con cui il Parlamento consente al governo di spendere in deficit pi\u00f9 di quanto previsto dalle regole europee. In questo caso l&#8217;appiglio giuridico \u00e8 la cosiddetta clausola nazionale di salvaguardia (in gergo europeo National Escape Clause, NEC), che permette di escludere dal percorso di aggiustamento alcune spese ritenute prioritarie. Il governo la invoca per due voci su tutte: <a href='https:\/\/tg24.sky.it\/economia\/2026\/10\/13\/dpfp-2026-esame-parlamento-giorgetti'>difesa e sicurezza energetica, che pesano in parti sostanzialmente uguali<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri, fissati dal <a href='https:\/\/www.mef.gov.it\/export\/sites\/MEF\/inevidenza\/2026\/article_00390\/DPFP26.pdf'>Documento di programmazione di finanza pubblica<\/a>, descrivono una manovra costruita su margini stretti. Lo scostamento vale circa 28,8 miliardi di euro sul biennio 2027-2028, pari a circa 0,6 punti di PIL l&#8217;anno. Con la deroga il rapporto deficit\/PIL sale al 3,4% nel 2027, contro il 2,8% che si avrebbe senza; il debito resta intorno al 138,5% del prodotto; la crescita \u00e8 stimata a un modesto +0,8% per il 2027, dopo un +1% nel 2026 rivisto al rialzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il linguaggio del ministro \u00e8 la parte pi\u00f9 eloquente. In audizione davanti alle Commissioni Bilancio, <a href='https:\/\/ladiscussione.com\/466594\/economia\/manovra-giancarlo-giorgetti\/'>Giorgetti ha avvertito<\/a> che \u00abnon siamo pi\u00f9 nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro in cui gli scostamenti si potevano fare tranquillamente perch\u00e9 non esistevano regole\u00bb, e ha definito la crescita all&#8217;1% \u00abun mezzo miracolo\u00bb viste le tensioni internazionali. \u00c8 il quadro mentale con cui l&#8217;esecutivo si avvicina alla legge di bilancio: ogni euro di deficit in pi\u00f9 va giustificato, e le priorit\u00e0 dichiarate (difesa, energia, potere d&#8217;acquisto delle famiglie) non includono, almeno per ora, un taglio alle imposte sulle cripto-attivit\u00e0. Il contesto macro non aiuta: con i rendimenti dei titoli di Stato e il costo della liquidit\u00e0 globale che restano i veri rubinetti dei mercati crypto, come abbiamo visto parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/repo-sofr-tubature-tasso-liquidita-crypto-2026\/'>repo e SOFR<\/a>, ogni punto di spread in pi\u00f9 sul debito rende il governo pi\u00f9 restio ad allargare i cordoni della borsa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il calendario della Manovra 2027: le date che contano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La legge di bilancio non nasce in un giorno. Segue un percorso scandito da tappe fisse, e per le crypto conta sapere in quale tappa, e non prima, la questione dell&#8217;aliquota pu\u00f2 materializzarsi. Ecco la sequenza, con l&#8217;effetto pratico di ogni passaggio.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Passaggio<\/th><th>Cosa comporta per le crypto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>2 ott 2026<\/td><td>DPFP approvato dal Consiglio dei ministri<\/td><td>Fissa obiettivi e deficit; nessun dettaglio fiscale n\u00e9 riferimento alle cripto<\/td><\/tr><tr><td>13 ott 2026<\/td><td>Voto su scostamento e DPFP (Camera, poi Senato)<\/td><td>Autorizza lo spazio finanziario; \u00e8 la porta d&#8217;accesso alla manovra<\/td><\/tr><tr><td>circa 15 ott 2026<\/td><td>Documento programmatico di bilancio (DPB) inviato a Bruxelles<\/td><td>La Commissione UE inizia a valutare i saldi; vincolo esterno sui margini<\/td><\/tr><tr><td>circa 20 ott 2026<\/td><td>Disegno di legge di bilancio in Parlamento<\/td><td>Primo testo in cui l&#8217;aliquota crypto 2027 potrebbe comparire (o restare assente)<\/td><\/tr><tr><td>circa 24 nov 2026<\/td><td>Valutazione della Commissione UE sul DPB<\/td><td>Giudizio europeo sui conti pubblici italiani<\/td><\/tr><tr><td>entro 31 dic 2026<\/td><td>Approvazione definitiva della legge<\/td><td>Ultima finestra per gli emendamenti; oltre, scatta l&#8217;esercizio provvisorio<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Due cose vanno sottolineate. La prima: il DPFP approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre non conteneva alcun riferimento alle cripto-attivit\u00e0, perch\u00e9 quel documento fissa solo i saldi, non le singole misure. La seconda: anche se il disegno di legge di bilancio arrivasse intorno al 20 ottobre senza una norma sulle crypto, la partita non sarebbe chiusa. L&#8217;iter parlamentare, con la sua ondata di emendamenti, prosegue fino alla fine dell&#8217;anno, ed \u00e8 l\u00ec che una proposta pu\u00f2 ancora trovare, o perdere, lo spazio. Il <a href='https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2026\/09\/22\/il-calendario-della-manovra-tutte-le-scadenze-fino-al-31-dicembre_07dda593-d694-48d7-8afd-590f9caa83a5.html'>calendario completo della manovra<\/a> si chiude il 31 dicembre: oltre quella data scatterebbe l&#8217;esercizio provvisorio.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dove siamo oggi: 26% nel 2025, 33% nel 2026, 2027 da scrivere<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire la posta in gioco serve ricordare dove ci troviamo, perch\u00e9 il sistema italiano vive una fase a pi\u00f9 velocit\u00e0 che confonde anche gli operatori. Le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 sono inquadrate come redditi diversi di natura finanziaria (art. 67, comma 1, lett. c-sexies, del TUIR) e scontano un&#8217;imposta sostitutiva.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso normativo \u00e8 questo. La <a href='https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-12-30;207'>legge 207\/2024<\/a> (Bilancio 2025) ha programmato l&#8217;aumento dal 26% al 33% e, soprattutto, ha cancellato dal 1 gennaio 2025 la franchigia di 2.000 euro che esentava i piccoli guadagni: da allora si tassa dal primo euro. La <a href='https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-12-30;199'>legge 199\/2025<\/a> (Bilancio 2026) ha confermato il 33% a partire dal 1 gennaio 2026. Il risultato \u00e8 un calendario fiscale a tre tempi che si incrociano.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Plusvalenze 2025<\/strong>: aliquota 26%, da dichiarare nel 2026.<\/li><li><strong>Plusvalenze 2026<\/strong>: aliquota 33%, da dichiarare nel 2027.<\/li><li><strong>Plusvalenze 2027<\/strong>: 33% a legislazione vigente, ma \u00e8 proprio questo l&#8217;anno che la Manovra pu\u00f2 riportare al 26%.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto mentre i prezzi restano volatili: al 13 ottobre Bitcoin viaggia intorno ai <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>74.600 euro<\/a> ed Ethereum intorno ai 2.240 euro, una fotografia che cambia di giorno in giorno e che amplifica l&#8217;effetto di qualunque aliquota sulle plusvalenze effettivamente realizzate. Per avere un&#8217;idea di quanto il quadro di prezzo si sia mosso nell&#8217;ultimo anno, abbiamo usato il <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/rapporto-oro-bitcoin-quante-once-2026\/'>rapporto fra oro e Bitcoin<\/a> come termometro del ciclo. La differenza fra pagare il 26% o il 33% su quelle plusvalenze non \u00e8 teorica: su un guadagno di 10.000 euro sono 700 euro in pi\u00f9 o in meno in dichiarazione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La proposta che punta al 26%: l&#8217;Intergruppo e le quattro misure<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte opposto alla prudenza di Giorgetti si muove chi chiede di riportare l&#8217;aliquota al 26%. La spinta pi\u00f9 organizzata arriva dall&#8217;Intergruppo parlamentare \u00abAsset Digitali, Blockchain e Bitcoin\u00bb, presieduto dall&#8217;onorevole Marcello Coppo, che il 24 settembre ha presentato alla Camera una <a href='https:\/\/www.spaziocrypto.com\/regolamentazione\/crypto-tax-italia-bozza-26-percento-camera-intergruppo-2027\/'>bozza tecnica<\/a> con quattro interventi sulla fiscalit\u00e0 delle cripto-attivit\u00e0. Il gruppo di lavoro fiscale \u00e8 stato coordinato da Ferdinando Ametrano, amministratore delegato e fondatore di CheckSig, il primo operatore autorizzato come CASP in Italia sotto MiCA.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le quattro misure, riassunte dallo stesso <a href='https:\/\/www.checksig.com\/eu\/en\/2026-09-24-crypto-tax-26-percent-rate\/'>CheckSig<\/a>, sono: il ritorno dell&#8217;aliquota al 26% dal 1 gennaio 2027, allineandola agli altri redditi di natura finanziaria; la deducibilit\u00e0 dei costi sostenuti per le operazioni, come gi\u00e0 avviene per azioni, obbligazioni e valute estere; la possibilit\u00e0 di compensare le minusvalenze su crypto con le plusvalenze su altri strumenti finanziari, e viceversa, oggi vietata; una rideterminazione annuale del costo di carico con imposta sostitutiva al 21%, sul modello delle partecipazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a cosa questa proposta \u00e8, e cosa non \u00e8. Non \u00e8 un emendamento gi\u00e0 depositato n\u00e9 un disegno di legge: \u00e8 un documento tecnico ancora da verificare con uffici parlamentari, ministeri e amministrazioni competenti. In altre parole, un punto di partenza per il negoziato, non una norma a un passo dall&#8217;approvazione. Ametrano ha sintetizzato la logica dell&#8217;iniziativa a <a href='https:\/\/www.digitech.news\/brandvoice\/25\/09\/2026\/tasse-cripto-arriva-propost-aliquota-26\/'>Digitech<\/a>: \u00abOggi il fisco penalizza chi acquista direttamente cripto-attivit\u00e0, anche quando si affida a un operatore italiano autorizzato\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">A corredo, l&#8217;Intergruppo ha diffuso i dati di un proprio sondaggio: il 55% degli italiani sarebbe favorevole a tassare i guadagni crypto come azioni e obbligazioni, il 68% riterrebbe che gli investitori debbano essere liberi di investire in cripto, e un ritorno al 26% peserebbe meno dello 0,01% del gettito fiscale complessivo dello Stato. Vanno presi per quello che sono, numeri di una rilevazione commissionata da chi sostiene la misura: la stessa indagine stima al 28% la quota di italiani che possiede, ha posseduto o segue le crypto, molto pi\u00f9 alta del 7% circa (circa 2,8 milioni di persone) misurato a gennaio dall&#8217;Osservatorio Blockchain &amp; Web3 del Politecnico di Milano, probabilmente per un perimetro di domanda diverso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 29 miliardi di scostamento pesano sulla partita del 26%<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si chiude il cerchio con il voto di oggi. Una manovra che chiede al Parlamento di autorizzare quasi 29 miliardi di deficit aggiuntivo, giustificandoli con difesa ed energia, parte con poco margine per concedere sconti fiscali di qualunque natura. Ogni misura che riduce il gettito deve trovare una copertura, e in un bilancio che Giorgetti stesso descrive come un \u00abmezzo miracolo\u00bb le coperture sono merce rara.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono tre ragioni per cui, in questo contesto, un taglio dell&#8217;aliquota crypto parte in salita. Primo: lo spazio aperto dallo scostamento \u00e8 gi\u00e0 vincolato, destinato esplicitamente a difesa e sicurezza energetica, non a riduzioni d&#8217;imposta su una categoria di investimenti. Secondo: la cornice politica \u00e8 di consolidamento, non di espansione; il messaggio del ministro alle Camere \u00e8 stato di rigore, e una riduzione d&#8217;aliquota mal si concilia con quella narrazione. Terzo: il vincolo esterno. Il Documento programmatico di bilancio va a Bruxelles intorno al 15 ottobre e la Commissione valuter\u00e0 i saldi a fine novembre; con il deficit al 3,4% e il debito oltre il 138%, il governo ha un incentivo a non aprire fronti che riducano le entrate.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 una previsione sul merito, ma una lettura delle condizioni. Le stesse istituzioni che oggi votano lo scostamento saranno chiamate, fra pochi giorni, a decidere se dentro quei margini risicati trovi posto anche una riduzione per gli investitori in cripto-attivit\u00e0. La prudenza esibita oggi non depone a favore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il controargomento: un taglio quasi invisibile per le casse<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure la lettura opposta ha i suoi argomenti, ed \u00e8 qui che il caso dell&#8217;Intergruppo diventa interessante. Se il ritorno al 26% vale davvero meno dello 0,01% del gettito, come sostengono i promotori, allora l&#8217;ostacolo non \u00e8 aritmetico: con o senza i 29 miliardi di scostamento, una misura cos\u00ec piccola non sposta i saldi. Il vero nodo diventa politico e di priorit\u00e0, non di copertura.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragionamento dei sostenitori poggia su tre pilastri. Il primo \u00e8 di equit\u00e0: il 33% rende la cripto-attivit\u00e0 detenuta direttamente pi\u00f9 tassata di quasi tutti gli altri strumenti finanziari (azioni e obbligazioni al 26%, titoli di Stato al 12,5%), una penalizzazione difficile da giustificare sul piano della coerenza del sistema. Il secondo \u00e8 il rischio di fuga: AssoCASP, l&#8217;associazione degli operatori crypto presieduta da Fabrizio Vedana, ha sostenuto in audizione al Senato che un&#8217;aliquota troppo alta spinge i risparmiatori verso l&#8217;autocustodia o giurisdizioni meno trasparenti, riducendo il gettito anzich\u00e9 aumentarlo. Il terzo \u00e8 di competitivit\u00e0: un&#8217;Italia allineata al 26% \u00e8 pi\u00f9 attrattiva per operatori e capitali, mentre un 33% isolato rischia di far perdere base imponibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi invece difende il 33% ricorda che l&#8217;aumento fu deciso per fare cassa (la proposta originaria del governo, nell&#8217;ottobre 2024, era <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2024\/10\/16\/italy-to-raise-capital-gains-tax-on-crypto-to-42-from-26-reports'>un salto addirittura al 42%<\/a>, poi ridimensionato) e che ogni riduzione, per quanto piccola, \u00e8 un segnale in controtendenza rispetto alla linea di rigore. La verit\u00e0 \u00e8 che il taglio non si decide sui numeri del gettito, ma sul messaggio politico che il governo vuole mandare con la sua ultima manovra piena di legislatura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambierebbe davvero con il 26% (le quattro misure)<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre tutto all&#8217;aliquota sarebbe un errore. Delle quattro misure della bozza, la pi\u00f9 citata \u00e8 il 26%, ma le altre tre cambierebbero la vita fiscale di chi investe in modo forse pi\u00f9 profondo. Ecco il confronto fra regime vigente e proposta.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Aspetto<\/th><th>Oggi (legge vigente)<\/th><th>Proposta Intergruppo (dal 2027)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Aliquota sulle plusvalenze<\/td><td>33% dal 2026<\/td><td>26%<\/td><\/tr><tr><td>Deducibilit\u00e0 dei costi<\/td><td>Riconoscimento limitato<\/td><td>Costi deducibili come per azioni e obbligazioni<\/td><\/tr><tr><td>Compensazione delle perdite<\/td><td>Minusvalenze crypto solo contro plusvalenze crypto (c-sexies), riporto 4 anni<\/td><td>Compensazione incrociata con altri strumenti finanziari<\/td><\/tr><tr><td>Rideterminazione del costo<\/td><td>Affrancamento straordinario chiuso il 30 nov 2025<\/td><td>Rideterminazione annuale con sostitutiva al 21%<\/td><\/tr><tr><td>Stablecoin in euro (EMT)<\/td><td>26%<\/td><td>26% (invariato)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La misura tecnicamente pi\u00f9 rilevante \u00e8 la terza, la compensazione incrociata. Oggi le minusvalenze realizzate sulle crypto vivono in un recinto a parte: la lettera c-sexies del TUIR consente di usarle solo contro altre plusvalenze crypto, con riporto fino a quattro anni. Azioni, obbligazioni ed ETP, invece, condividono il cosiddetto zainetto fiscale della lettera c-ter, dove le perdite di uno strumento abbattono i guadagni di un altro. Poter travasare una perdita su Bitcoin contro un guadagno su un&#8217;azione, e viceversa, cambierebbe radicalmente la pianificazione fiscale del risparmiatore.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La quarta misura, la rideterminazione annuale al 21%, metterebbe a regime quell&#8217;affrancamento straordinario che l&#8217;Italia ha gi\u00e0 sperimentato: l&#8217;ultima finestra, con sostitutiva al 18% sul valore al 1 gennaio 2025, si \u00e8 chiusa il 30 novembre 2025. Un meccanismo ricorrente permetterebbe di aggiornare ogni anno il costo di carico pagando un&#8217;imposta ridotta, utile soprattutto a chi ha acquistato anni fa a prezzi molto bassi e si ritrova una plusvalenza latente enorme.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le stablecoin in euro restano al 26% in ogni caso<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un pezzo del quadro fiscale che la Manovra non deve toccare, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 scritto e vale a prescindere dalla partita sul 33%: le stablecoin in euro. La <a href='https:\/\/www.fiscooggi.it\/portale\/-\/bilancio-2026-aliquota-pi%C3%B9-leggera-per-le-criptoattivit%C3%A0-in-euro'>legge di bilancio 2026<\/a> (art. 1, comma 28, della legge 199\/2025) ha previsto che i token di moneta elettronica (EMT) ancorati all&#8217;euro e conformi a MiCA scontino il 26%, non il 33%. La ratio: sono strumenti di pagamento, non veicoli speculativi, e la conversione fra euro ed EMT in euro non genera plusvalenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che, anche se il 33% su Bitcoin ed Ethereum restasse in piedi, una stablecoin in euro conforme continuerebbe a godere dell&#8217;aliquota pi\u00f9 bassa. Attenzione per\u00f2 al confine: passare da Bitcoin a una stablecoin in euro resta un evento potenzialmente tassabile al 33%, perch\u00e9 si realizza la plusvalenza sul Bitcoin. Il regime agevolato riguarda la detenzione e la movimentazione dell&#8217;EMT in euro, non l&#8217;uscita da un altro crypto-asset.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema si intreccia con la mappa degli operatori ammessi. Dopo la stretta <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/stablecoin-stretta-esma-usdt-non-conformi-gennaio-2027\/'>ESMA sulle stablecoin non conformi<\/a>, che spinge fuori dall&#8217;Unione i token senza autorizzazione MiCA entro gennaio 2027, l&#8217;euro-EMT conforme diventa di fatto l&#8217;unica stablecoin con un trattamento fiscale e regolamentare pienamente in regola. Non \u00e8 un caso che anche le <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/banche-italiane-crypto-custodia-etp-stablecoin-2026\/'>banche italiane stiano passando dalla difesa all&#8217;attacco<\/a> proprio su custodia, ETP e stablecoin: il perimetro conforme \u00e8 dove si concentra l&#8217;interesse degli operatori vigilati, mentre Consob e Banca d&#8217;Italia restano le autorit\u00e0 di riferimento per la condotta di mercato e per il profilo prudenziale.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il contesto che non cambia: DAC8, monitoraggio e controlli<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la politica discute l&#8217;aliquota, la macchina della trasparenza fiscale va avanti per conto suo, e non dipende da quale numero uscir\u00e0 dalla Manovra. Chiunque detenga crypto deve fare i conti con un impianto di obblighi che il dibattito sul 26% non sfiora nemmeno.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I pilastri sono tre. Primo, il monitoraggio: le cripto-attivit\u00e0 vanno indicate nel quadro RW (ora quadro W nei modelli pi\u00f9 recenti, codice bene 21), senza alcuna soglia minima, a differenza dei conti esteri. Secondo, la patrimoniale: un&#8217;imposta sul valore delle cripto-attivit\u00e0 pari allo 0,2% annuo sul controvalore al 31 dicembre, dovuta a prescindere dal luogo di custodia (non \u00e8 l&#8217;IVAFE, \u00e8 un tributo dedicato). Terzo, lo scambio di dati: il <a href='https:\/\/www.fiscooggi.it\/portale\/-\/dac8-e-cripto-attivit%C3%A0-le-regole-per-i-fornitori-di-servizi'>recepimento della direttiva DAC8<\/a> (D.Lgs. 194\/2025) obbliga gli exchange UE a comunicare i dati dei clienti all&#8217;Agenzia delle Entrate, con la prima trasmissione fissata al 30 giugno 2027.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio per il contribuente \u00e8 che la dichiarazione non \u00e8 facoltativa, qualunque sia l&#8217;aliquota. Lo ha ricordato con nettezza l&#8217;avvocato e dottore commercialista Carlo Alberto Micheli in <a href='https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/fiscalita-nel-trading-dalle-crypto-ai-broker-esteri-intervista-con-lesperto-carlo-alberto-micheli'>un&#8217;intervista<\/a>: \u00abla dichiarazione delle monete virtuali non \u00e8 un&#8217;opzione\u00bb, e tenerle in autocustodia o su un exchange \u00ab\u00e8 indifferente\u00bb rispetto all&#8217;obbligo. Non \u00e8 solo un tema italiano: perfino la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-custodia-crypto-autocustodia-regola-enforcement-2026\/'>SEC ha aperto all&#8217;autocustodia<\/a> ridisegnando il proprio enforcement, segno che il nodo custodia contro dichiarazione \u00e8 ovunque al centro. Chi aspetta di sapere se pagher\u00e0 il 26% o il 33% per decidere se dichiarare sta guardando il problema sbagliato: l&#8217;obbligo esiste gi\u00e0 oggi, al 33%.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa fare adesso, mentre la partita \u00e8 aperta<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;attesa, l&#8217;incertezza sull&#8217;aliquota non giustifica l&#8217;immobilismo. Ci sono mosse sensate che prescindono dall&#8217;esito della Manovra.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Tracciare il costo di carico<\/strong>: senza documentazione, l&#8217;Agenzia pu\u00f2 considerare il costo pari a zero e tassare l&#8217;intero ricavo. Il metodo \u00e8 LIFO o costo medio ponderato, come chiarito dalla Circolare 30\/E del 2023.<\/li><li><strong>Valutare le minusvalenze entro fine anno<\/strong>: chi ha perdite latenti pu\u00f2 decidere se realizzarle prima del 31 dicembre, ricordando per\u00f2 che oggi si compensano solo con altre plusvalenze crypto.<\/li><li><strong>Non rinviare la dichiarazione<\/strong>: obblighi e scadenze (saldo a giugno, dichiarazione in autunno) non cambiano con il dibattito sull&#8217;aliquota.<\/li><li><strong>Distinguere gli strumenti<\/strong>: un ETP su Bitcoin, un wallet in autocustodia e una stablecoin in euro hanno regimi diversi; la stessa esposizione economica pu\u00f2 pagare aliquote diverse a seconda del contenitore.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">La regola d&#8217;oro resta quella di sempre: la pianificazione fiscale si fa prima del 31 dicembre, non a dichiarazione aperta. E se il 26% dovesse arrivare per il 2027, riguarder\u00e0 i guadagni futuri, non quelli gi\u00e0 realizzati nel 2025 e nel 2026, che restano ancorati alle aliquote dei rispettivi anni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Italia nel confronto europeo: il 33% \u00e8 davvero un&#8217;eccezione?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un modo per giudicare se il 33% sia troppo \u00e8 guardare fuori dai confini. Con l&#8217;aumento del 2026 l&#8217;Italia si \u00e8 portata in cima alla classifica europea delle aliquote piatte sulle plusvalenze crypto, superando anche la Francia. Ecco il quadro comparato dei principali regimi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Paese<\/th><th>Aliquota sulle plusvalenze crypto<\/th><th>Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Italia<\/td><td>33% (26% per gli EMT in euro)<\/td><td>Franchigia abolita; nessuna esenzione per periodo di detenzione<\/td><\/tr><tr><td>Francia<\/td><td>31,4% (PFU)<\/td><td>Esenzione fino a 305 euro di cessioni l&#8217;anno<\/td><\/tr><tr><td>Germania<\/td><td>0% se detenute oltre 1 anno<\/td><td>Sotto l&#8217;anno tassate, con soglia di 1.000 euro<\/td><\/tr><tr><td>Portogallo<\/td><td>28% se detenute meno di 365 giorni<\/td><td>Esenti oltre i 365 giorni<\/td><\/tr><tr><td>Regno Unito<\/td><td>18% o 24%<\/td><td>Esenzione annua ridotta a 3.000 sterline<\/td><\/tr><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>Fino al 37% (breve termine) o 0\/15\/20% (lungo)<\/td><td>Trattate come property; nuovo Form 1099-DA<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Due modelli emergono. Da un lato i Paesi che premiano la detenzione di lungo periodo (la Germania azzera l&#8217;imposta dopo un anno, il Portogallo dopo 365 giorni); dall&#8217;altro quelli che applicano un&#8217;aliquota piatta a prescindere dal tempo di possesso, come l&#8217;Italia e la Francia. Nel secondo gruppo l&#8217;Italia, al 33%, \u00e8 oggi la pi\u00f9 onerosa: <a href='https:\/\/www.impots.gouv.fr\/particulier\/questions\/comment-declarer-les-plus-ou-moins-values-sur-cessions-dactifs-numeriques'>la Francia si ferma al 31,4%<\/a> e <a href='https:\/\/www.gov.uk\/guidance\/check-if-you-need-to-pay-tax-when-you-sell-cryptoassets'>il Regno Unito<\/a>, pur fuori dall&#8217;UE e senza MiCA, resta sotto il 25%. Riportare l&#8217;aliquota al 26% ricollocherebbe l&#8217;Italia nella media, senza trasformarla in un paradiso fiscale. \u00c8, in fondo, l&#8217;argomento di equit\u00e0 dell&#8217;Intergruppo tradotto in numeri comparati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa aspettarsi dal 20 ottobre in poi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Riavvolgiamo il filo. Oggi il Parlamento autorizza lo spazio finanziario; intorno al 15 ottobre il DPB va a Bruxelles; intorno al 20 arriva il disegno di legge di bilancio. \u00c8 da quel testo che arriver\u00e0 la prima risposta concreta: se il governo avr\u00e0 inserito una norma sulle crypto, o se avr\u00e0 lasciato la materia fuori rimandandola al negoziato parlamentare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli scenari sono tre. Nel primo, il governo recepisce (in tutto o in parte) la richiesta dell&#8217;Intergruppo e scrive il 26% nel testo: sarebbe il segnale pi\u00f9 forte, ma mal si concilia con la retorica di rigore di questi giorni. Nel secondo, il testo tace e la partita si sposta sugli emendamenti, con esito aperto fino a dicembre: lo scenario pi\u00f9 coerente con le premesse. Nel terzo, nulla si muove e il 33% resta in vigore anche per il 2027, lasciando alla prossima legislatura l&#8217;eventuale correzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi investe, il consiglio operativo non cambia con lo scenario: dichiarare correttamente al 33% per il 2026, tracciare i costi, tenere d&#8217;occhio il testo della manovra quando uscir\u00e0. Il 26%, se arriver\u00e0, sar\u00e0 un miglioramento prospettico, non retroattivo. E la lezione del voto di oggi \u00e8 proprio questa: in un bilancio costruito su 29 miliardi di deficit autorizzato e su tanta prudenza dichiarata, persino uno sconto fiscale che vale meno dello 0,01% del gettito deve guadagnarsi il suo posto. Non per quanto costa, ma per il messaggio che manda.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 l&#8217;aliquota sulle plusvalenze crypto in Italia nel 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 come Bitcoin ed Ethereum sono tassate al 33%, dopo che la legge 207\/2024 e la legge 199\/2025 hanno confermato l&#8217;aumento dal precedente 26%. La franchigia di 2.000 euro \u00e8 stata abolita dal 2025, quindi si tassa dal primo euro. Fanno eccezione i token di moneta elettronica in euro conformi a MiCA, che restano al 26%.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Le tasse sulle crypto torneranno al 26% nel 2027?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 ancora deciso. Esiste una proposta dell&#8217;Intergruppo parlamentare, presentata il 24 settembre 2026, per riportare l&#8217;aliquota al 26% dal 2027, ma \u00e8 una bozza tecnica, non ancora un emendamento. La decisione dipender\u00e0 dal disegno di legge di bilancio atteso intorno al 20 ottobre e dal successivo iter parlamentare, che si chiude il 31 dicembre.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 lo scostamento di bilancio votato il 13 ottobre 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;autorizzazione con cui il Parlamento consente al governo pi\u00f9 deficit rispetto alle regole europee, in questo caso circa 28,8 miliardi sul biennio 2027-2028 tramite la clausola nazionale di salvaguardia, destinati a difesa ed energia. Non riguarda direttamente le crypto, ma apre lo spazio finanziario della Manovra 2027, la legge dentro cui si decider\u00e0 l&#8217;aliquota.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>A quale aliquota pago le plusvalenze crypto realizzate nel 2025?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Le plusvalenze realizzate nel 2025 si tassano al 26% e si dichiarano nel 2026. Quelle realizzate nel 2026 si tassano al 33% e si dichiarano nel 2027. L&#8217;aliquota segue l&#8217;anno di realizzo, quindi un eventuale ritorno al 26% nel 2027 non sarebbe retroattivo sui guadagni gi\u00e0 maturati.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Devo dichiarare le crypto anche se non le vendo?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Le cripto-attivit\u00e0 vanno indicate nel quadro RW (o quadro W) per il monitoraggio, senza soglia minima, ed \u00e8 dovuta la patrimoniale dello 0,2% annuo sul valore al 31 dicembre, a prescindere dal luogo di custodia. L&#8217;obbligo esiste indipendentemente dalla vendita e dall&#8217;aliquota in discussione, e dal 2027 si aggiunger\u00e0 lo scambio automatico di dati DAC8.<\/p><script type='application\/ld+json'>{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Qual \u00e8 l'aliquota sulle plusvalenze crypto in Italia nel 2026?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Nel 2026 le plusvalenze su cripto-attivit\u00e0 come Bitcoin ed Ethereum sono tassate al 33%, dopo che la legge 207\/2024 e la legge 199\/2025 hanno confermato l'aumento dal precedente 26%. La franchigia di 2.000 euro \u00e8 stata abolita dal 2025, quindi si tassa dal primo euro. Fanno eccezione i token di moneta elettronica in euro conformi a MiCA, che restano al 26%.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Le tasse sulle crypto torneranno al 26% nel 2027?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Non \u00e8 ancora deciso. 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