{"id":797,"date":"2026-10-16T10:36:45","date_gmt":"2026-10-16T10:36:45","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/gafi-stablecoin-2026-congelamento-antiriciclaggio-mica\/"},"modified":"2026-10-16T10:36:45","modified_gmt":"2026-10-16T10:36:45","slug":"gafi-stablecoin-2026-congelamento-antiriciclaggio-mica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/gafi-stablecoin-2026-congelamento-antiriciclaggio-mica\/","title":{"rendered":"GAFI e stablecoin: il bottone di congelamento fa la regola"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 16 ottobre 2026 Bitcoin vale poco pi\u00f9 di 72.000 euro, ma il numero che dovrebbe togliere il sonno a chi si occupa di antiriciclaggio non \u00e8 il suo prezzo. \u00c8 un&#8217;altra cifra: secondo il <a href='https:\/\/www.chainalysis.com\/blog\/2026-crypto-crime-report-introduction\/'>rapporto 2026 di Chainalysis<\/a>, nel 2025 gli indirizzi illeciti hanno incassato almeno 154 miliardi di dollari in cripto-attivit\u00e0, con un balzo del 162% in un anno. E per la prima volta non \u00e8 Bitcoin il binario preferito del denaro sporco: le stablecoin valgono ormai l&#8217;84% di tutto il volume illecito on-chain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un rovesciamento che manda in crisi l&#8217;impianto costruito in quindici anni dal GAFI, il Gruppo d&#8217;azione finanziaria internazionale (in inglese FATF). Quell&#8217;impianto ruota attorno a una figura precisa, il VASP, cio\u00e8 il prestatore di servizi in cripto-attivit\u00e0: l&#8217;exchange o il custode che fa la due diligence sui clienti, segnala le operazioni sospette e, se serve, blocca un conto. La Travel Rule, la regola cardine, presume che a ogni trasferimento ci sia un intermediario di questo tipo da una parte e dall&#8217;altra. Le stablecoin, per\u00f2, viaggiano da wallet a wallet, spesso senza che nessun VASP stia nel mezzo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;intermediario sparisce, resta un solo soggetto capace di intervenire sul token: chi lo emette. Tether pu\u00f2 congelare o bruciare USDT, Circle pu\u00f2 fare lo stesso con USDC. Cos\u00ec, quasi senza che nessuno lo decidesse per legge, il bottone di congelamento dell&#8217;emittente \u00e8 diventato il vero regolamento antiriciclaggio delle stablecoin. Funziona bene su USDT e USDC, fallisce sulle monete progettate per non poter essere congelate. E per l&#8217;Italia, dove il MiCA ha gi\u00e0 tolto USDT dai listini degli exchange e dove l&#8217;<a href='https:\/\/uif.bancaditalia.it\/adempimenti-operatori\/segnalazioni-sos\/index.html'>UIF di Banca d&#8217;Italia<\/a> raccoglie un numero crescente di segnalazioni sul mondo cripto, la questione \u00e8 tutt&#8217;altro che teorica.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le stablecoin sono diventate il binario del riciclaggio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato dell&#8217;84% non arriva da un think tank di parte: \u00e8 il cuore del rapporto 2026 di Chainalysis, che stima gli afflussi verso indirizzi illeciti e li scompone per tipo di asset. Fino al 2022 il grosso del volume illecito era in Bitcoin; da allora le stablecoin lo hanno superato e non hanno pi\u00f9 mollato il primato. La ragione \u00e8 banale: un riciclatore non vuole volatilit\u00e0, vuole un dollaro digitale che valga un dollaro anche domani mattina, trasferibile in pochi secondi su reti come Tron ed Ethereum a commissioni minime.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso rapporto ridimensiona per\u00f2 l&#8217;allarmismo: il volume complessivamente illecito resta sotto l&#8217;1% di tutte le transazioni on-chain. Il punto non \u00e8 che le cripto siano prevalentemente criminali, non lo sono; il punto \u00e8 che, dentro quella fetta illecita, le stablecoin fanno ormai la parte del leone. E alcune categorie corrono pi\u00f9 della media: il valore ricevuto da soggetti sanzionati \u00e8 aumentato del 694% in un anno, trainato soprattutto da un token in rubli, A7A5, che da solo ha movimentato oltre 93 miliardi di dollari in meno di dodici mesi. Gli hacker nordcoreani, da parte loro, hanno rubato circa 2 miliardi di dollari in cripto nel 2025, di cui quasi 1,5 solo con l&#8217;assalto a Bybit di febbraio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Numeri che spiegano perch\u00e9 il GAFI, nel suo <a href='https:\/\/www.fatf-gafi.org\/en\/news\/targeted-updated-va-vasps-2026.html'>settimo aggiornamento mirato di luglio 2026<\/a>, scriva senza giri di parole che la maggior parte dell&#8217;attivit\u00e0 illecita on-chain oggi riguarda le stablecoin. Per un organismo che per anni aveva trattato le cripto come un&#8217;appendice di Bitcoin, \u00e8 un cambio di paradigma.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il GAFI e perch\u00e9 le sue regole hanno i denti<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il GAFI nasce nel 1989 da una decisione del G7, a Parigi, e ha sede presso l&#8217;OCSE. Non \u00e8 un&#8217;autorit\u00e0 in senso stretto: non commina multe, non arresta, non congela conti. Scrive standard, le 40 Raccomandazioni, che poi i singoli Paesi devono tradurre in legge nazionale. I membri diretti sono una quarantina, ma la rete globale che si impegna a seguirne gli standard supera le 200 giurisdizioni. \u00c8 soft law, diritto morbido, eppure vincolante nei fatti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le cripto entrano nel perimetro nell&#8217;ottobre 2018, quando il GAFI aggiunge al suo glossario le definizioni di virtual asset e di VASP. A giugno 2019 arriva la nota interpretativa alla Raccomandazione 15 e, con essa, la Travel Rule: chi trasferisce cripto per conto di un cliente deve trasmettere all&#8217;intermediario di destinazione i dati di ordinante e beneficiario, esattamente come avviene da decenni per i bonifici bancari. La soglia di riferimento \u00e8 1.000 euro o dollari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dove stanno i denti, allora? Nelle due liste. La lista grigia (giurisdizioni sotto monitoraggio rafforzato) e la lista nera (Paesi verso cui il GAFI chiede contromisure) non hanno forza di legge, ma spostano capitali: finire in lista grigia significa pi\u00f9 due diligence, banche corrispondenti pi\u00f9 prudenti, investimenti esteri che rallentano. Oggi la <a href='https:\/\/www.fatf-gafi.org\/en\/countries\/black-and-grey-lists.html'>lista nera<\/a> conta tre nomi, Corea del Nord, Iran e Myanmar; quella grigia una ventina di giurisdizioni dopo la plenaria di giugno 2026. Il mercato, non il tribunale, \u00e8 il meccanismo sanzionatorio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Una precisazione utile per orientarsi: in materia di antiriciclaggio il regolatore competente non \u00e8 quasi mai l&#8217;autorit\u00e0 dei mercati. Negli Stati Uniti \u00e8 il FinCEN del Tesoro, non la SEC che <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-sec-due-commissari-delega-2026\/'>fatica persino a tenere il numero legale tra i suoi commissari<\/a>; l&#8217;OFAC gestisce le sanzioni e le liste di indirizzi. In Italia il disegno \u00e8 analogo: la Consob vigila sulla condotta di mercato dei CASP sotto il MiCA, Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali e sugli emittenti di token, mentre l&#8217;antiriciclaggio in senso stretto fa capo all&#8217;UIF, l&#8217;Unit\u00e0 di informazione finanziaria incardinata in Banca d&#8217;Italia, che riceve le segnalazioni di operazioni sospette previste dal decreto legislativo 231 del 2007.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il modello VASP si \u00e8 rotto sulle stablecoin<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La Travel Rule funziona quando ci sono due intermediari a parlarsi: l&#8217;exchange A manda i dati del cliente all&#8217;exchange B, e viceversa. \u00c8 il modello dei bonifici applicato alle cripto. Il problema \u00e8 che le stablecoin nascono per fare a meno di quel modello. Chi detiene USDT in un wallet autogestito pu\u00f2 inviarlo a un altro wallet autogestito all&#8217;altro capo del mondo senza che nessun VASP veda l&#8217;operazione, la registri o possa fermarla. Non c&#8217;\u00e8 un ordinante da identificare, non c&#8217;\u00e8 un beneficiario da schedare: ci sono due stringhe alfanumeriche e una blockchain pubblica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso GAFI lo riconosce nei suoi rapporti: i wallet non ospitati (unhosted) e la finanza decentralizzata sono il buco strutturale della Travel Rule, perch\u00e9 l\u00ec non esiste alcun gatekeeper da obbligare. Vale per le stablecoin su Ethereum come per l&#8217;autocustodia su Bitcoin, dove architetture come <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitvm-rollup-bitcoin-senza-fork-2026\/'>i rollup costruiti sopra Taproot<\/a> spingono ancora pi\u00f9 in l\u00e0 il confine del non intermediato. Se l&#8217;obbligo di legge presuppone un intermediario e l&#8217;intermediario non c&#8217;\u00e8, l&#8217;obbligo resta sulla carta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a questo vuoto, regolatori e investigatori hanno trovato una scorciatoia pragmatica. Se non puoi obbligare chi trasferisce la moneta, obbliga chi la emette. Perch\u00e9 una stablecoin, a differenza di Bitcoin, ha un padrone: una societ\u00e0 che tiene le riserve, conia i token e, dettaglio decisivo, pu\u00f2 cancellarli o bloccarli con una riga di codice.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il nuovo punto di controllo \u00e8 il bottone dell&#8217;emittente<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 tecnicamente semplice. Nel contratto intelligente di USDT e di USDC esiste una funzione di lista nera: l&#8217;emittente pu\u00f2 inserire un indirizzo in una blacklist e, da quel momento, quei token diventano inservibili, non trasferibili n\u00e9 riscattabili. In alcuni casi l&#8217;emittente pu\u00f2 andare oltre e bruciare i token, distruggendoli e, se necessario, riemettendoli verso un indirizzo lecito. \u00c8 lo stesso potere che una banca ha sul conto di un cliente, solo che qui si esercita in pochi secondi, su scala globale, con una singola transazione firmata.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo singolo punto di controllo \u00e8 diventato il perno dell&#8217;intera architettura antiriciclaggio delle stablecoin. Dove la Travel Rule non arriva, arriva il bottone dell&#8217;emittente. Non \u00e8 un&#8217;esagerazione dire che, per le stablecoin, il bottone di congelamento \u00e8 il regolamento: \u00e8 l\u00ec che si concentra la capacit\u00e0 concreta di sottrarre denaro ai criminali, molto pi\u00f9 che nelle segnalazioni di operazioni sospette o nelle liste grigie.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rovescio della medaglia \u00e8 evidente. Un potere del genere, nelle mani di una societ\u00e0 privata, la trasforma di fatto in poliziotto, giudice e ufficiale giudiziario del proprio token. Chi decide quale indirizzo finisce in lista nera? Con quali garanzie per chi viene congelato per errore? E cosa succede quando il blocco travolge fondi di persone del tutto estranee a un&#8217;indagine? Sono domande che nel 2026 hanno smesso di essere astratte, come mostrano i casi Tether e Circle.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il rapporto GAFI di marzo 2026: congelare, bruciare, sorvegliare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel marzo 2026 il GAFI ha dedicato un rapporto mirato proprio alle stablecoin e ai wallet non ospitati, certificando che entro il 2025 le stablecoin erano arrivate a rappresentare l&#8217;<a href='https:\/\/www.chainalysis.com\/blog\/fatf-targeted-report-secondary-market-monitoring-stablecoins-march-2026\/'>84% di tutto il volume illecito<\/a> in cripto-attivit\u00e0. Ma la parte pi\u00f9 significativa non \u00e8 la diagnosi, \u00e8 la terapia che il GAFI suggerisce ai legislatori.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto invita le giurisdizioni a valutare l&#8217;obbligo, per gli emittenti, di mantenere la capacit\u00e0 tecnica di eseguire funzioni come il freeze e il burn sul mercato secondario, cio\u00e8 non solo al momento dell&#8217;emissione o del riscatto, ma su token gi\u00e0 in circolazione fra privati. Suggerisce di inserire nel contratto intelligente misure programmabili di allow-list o deny-list, per impedire che indirizzi ad alto rischio, come i wallet sanzionati, possano operare. E chiede agli emittenti di monitorare in modo proattivo dove si trovano e come vengono usati i loro token nel mercato secondario, servendosi degli strumenti di analisi on-chain.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: ai VASP il GAFI raccomanda di guardare pi\u00f9 salti (hops) indietro nella storia di una transazione, per capire il rischio complessivo di un trasferimento e non solo l&#8217;ultimo passaggio. Messe insieme, queste indicazioni spostano il baricentro della compliance. Non pi\u00f9 soltanto il varco d&#8217;ingresso, l&#8217;exchange che fa KYC, ma il token stesso, progettato fin dall&#8217;inizio per essere sorvegliabile e congelabile. Il GAFI, in sostanza, chiede che il bottone di congelamento non sia un&#8217;opzione lasciata alla buona volont\u00e0 dell&#8217;emittente, ma un requisito di legge.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La cronologia: come il GAFI \u00e8 arrivato al token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso che ha portato dal bonifico bancario al contratto intelligente \u00e8 durato poco pi\u00f9 di trent&#8217;anni. Questa \u00e8 la sequenza delle tappe che contano per capire dove siamo oggi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Data<\/th><th>Tappa<\/th><th>Cosa cambia<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>1989<\/td><td>Nasce il GAFI (G7, Parigi, sede OCSE)<\/td><td>40 Raccomandazioni, diritto morbido<\/td><\/tr><tr><td>Ottobre 2018<\/td><td>Virtual asset e VASP entrano nel glossario<\/td><td>Le cripto rientrano nella Raccomandazione 15<\/td><\/tr><tr><td>Giugno 2019<\/td><td>Nota interpretativa alla R.15 e Travel Rule<\/td><td>Dati di ordinante e beneficiario, soglia 1.000<\/td><\/tr><tr><td>Luglio 2020<\/td><td>Rapporto al G20 sulle cosiddette stablecoin<\/td><td>Prima allerta dopo il progetto Libra<\/td><\/tr><tr><td>Ottobre 2021<\/td><td>Linee guida aggiornate (DeFi, NFT, P2P)<\/td><td>L&#8217;emittente con governance \u00e8 un VASP<\/td><\/tr><tr><td>Marzo 2026<\/td><td>Rapporto mirato su stablecoin e wallet non ospitati<\/td><td>Freeze, burn e deny-list nel contratto<\/td><\/tr><tr><td>Luglio 2026<\/td><td>Settimo aggiornamento mirato<\/td><td>L&#8217;illecito on-chain oggi \u00e8 soprattutto stablecoin<\/td><\/tr><tr><td>26-30 ottobre 2026<\/td><td>Plenaria di Parigi (prima con Thomson)<\/td><td>Da tenersi: atteso focus su frodi e virtual asset<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Tether, la T3 e i 344 milioni dell&#8217;Iran<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Tether \u00e8 l&#8217;emittente della stablecoin pi\u00f9 grande del mondo, USDT, con una capitalizzazione che a met\u00e0 ottobre 2026 sfiora i 183 miliardi di dollari secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/categories\/stablecoins'>CoinGecko<\/a>. \u00c8 anche quella che usa il bottone di congelamento pi\u00f9 spesso. Dal settembre 2024 Tether coordina la propria azione con la T3 Financial Crime Unit, un&#8217;unit\u00e0 congiunta con TRON e la societ\u00e0 di analisi TRM Labs: a inizio 2026 la T3 <a href='https:\/\/tether.io\/news\/450-million-frozen-and-counting-t3-financial-crime-unit-continues-global-crackdown-on-illicit-crypto-flows\/'>aveva gi\u00e0 congelato oltre 450 milioni di dollari<\/a> in token legati ad attivit\u00e0 illecite, in pi\u00f9 di venti giurisdizioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso pi\u00f9 pesante \u00e8 iraniano. Nell&#8217;aprile 2026 Tether ha congelato circa 344 milioni di dollari in USDT su due indirizzi Tron ricollegati alla Banca centrale dell&#8217;Iran, e nel corso dell&#8217;anno i blocchi riconducibili all&#8217;Iran hanno superato, secondo l&#8217;azienda, i 550 milioni. Il Tesoro statunitense ha fatto sapere di puntare a un sequestro iraniano vicino al miliardo, mentre un rapporto del Senato USA ha descritto USDT come il token di riferimento usato da Teheran per aggirare le sanzioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tether, guidata dall&#8217;italiano Paolo Ardoino, presenta questa attivit\u00e0 come la prova di una collaborazione virtuosa con autorit\u00e0 e forze dell&#8217;ordine. \u00c8 una lettura legittima, e i numeri congelati sono reali. Ma solleva una domanda scomoda: quando una societ\u00e0 privata blocca centinaia di milioni di dollari su indicazione di un governo, l&#8217;antiriciclaggio pubblico sta funzionando o sta semplicemente esternalizzando a un emittente privato un potere, quello di congelare e sequestrare, che di norma spetta a un giudice? \u00c8 la stessa tensione che attraversa, dall&#8217;altra sponda, la strategia di Circle.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Circle e la regola di Allaire: congelare solo con un&#8217;ordinanza<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Circle, che emette USDC (circa 72 miliardi di capitalizzazione), ha scelto una linea pi\u00f9 prudente. Al Consensus di Seul, il 13 aprile 2026, l&#8217;amministratore delegato Jeremy Allaire ha dichiarato che <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/04\/13\/circle-ceo-says-he-won-t-freeze-usdc-without-a-court-order-even-as-hackers-walk-away-with-millions'>Circle non congeler\u00e0 USDC senza un&#8217;ordinanza del tribunale<\/a>, anche quando gli hacker scappano con milioni, perch\u00e9 USDC \u00e8 un prodotto finanziario regolamentato e l&#8217;azienda ha un obbligo di prestazione molto chiaro previsto dalla legge. Tradotto: il congelamento non \u00e8 un favore alle vittime, \u00e8 un atto dovuto solo quando lo impone un&#8217;autorit\u00e0.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Che per\u00f2 lo strumento sia tutt&#8217;altro che chirurgico lo ha mostrato un episodio di fine maggio 2026. Un giudice federale ha ordinato a Circle di bloccare dei fondi legati a una controversia (il caso Overnight Finance), e per eseguirlo Circle ha inserito in lista nera il contratto che gestiva la versione confidenziale di USDC costruita sul protocollo Zama. Risultato: <a href='https:\/\/www.theblock.co\/news\/markets\/2026-05-30-court-ordered-circle-freeze-traps-12-6-million-in-zama-cusdc-contract-amid-overnight-finance-suit-403091'>oltre 12,6 milioni di USDC congelati in un colpo solo<\/a>, inclusi i fondi di utenti del tutto estranei alla causa, intrappolati perch\u00e9 condividevano lo stesso contratto. Il bottone di congelamento \u00e8 potente, ma \u00e8 un&#8217;accetta, non un bisturi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tether che congela in fretta e in modo proattivo, Circle che congela solo su ordine di un giudice: due filosofie opposte dello stesso potere. Entrambe, per\u00f2, confermano la tesi di fondo. Che si prema il bottone al primo segnale o solo dopo una sentenza, il punto di controllo resta l&#8217;emittente. \u00c8 l\u00ec che l&#8217;antiriciclaggio delle stablecoin trova, oggi, la sua unica leva davvero efficace. La tabella seguente mette a confronto i due colossi del dollaro digitale.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>USDT (Tether)<\/th><th>USDC (Circle)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Capitalizzazione<\/td><td>circa 183 miliardi di dollari<\/td><td>circa 72 miliardi di dollari<\/td><\/tr><tr><td>Strumenti di blocco<\/td><td>Lista nera e burn<\/td><td>Lista nera<\/td><\/tr><tr><td>Approccio al congelamento<\/td><td>Proattivo, tramite la T3<\/td><td>Solo con ordinanza del giudice<\/td><\/tr><tr><td>Caso simbolo del 2026<\/td><td>Iran, 344 milioni congelati<\/td><td>Zama, 12,6 milioni (danni collaterali)<\/td><\/tr><tr><td>Autorizzazione MiCA come EMT<\/td><td>No: Tether ha rinunciato<\/td><td>S\u00ec, ottenuta tramite la Francia<\/td><\/tr><tr><td>Negoziabile sugli exchange UE<\/td><td>No, dal 1 luglio 2026<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Detenzione e trasferimento nell&#8217;UE<\/td><td>Consentiti<\/td><td>Consentiti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Le stablecoin anti-congelamento: USDH e il rublo A7A5<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;intero modello antiriciclaggio ormai poggia sul bottone di congelamento, la contromossa criminale \u00e8 ovvia: costruire una stablecoin che non possa essere congelata. Ed \u00e8 esattamente quello che \u00e8 successo. Il settimo aggiornamento del GAFI avverte che le reti criminali hanno iniziato a sviluppare stablecoin proprietarie progettate per resistere al congelamento e al sequestro. Due casi lo rendono concreto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 USDH, lanciato nel settembre 2024 dal gruppo cambogiano Huione e pubblicizzato come non congelabile e sottratto alle autorit\u00e0 di vigilanza tradizionali. Secondo il FinCEN, Huione ha riciclato almeno 4 miliardi di dollari dal 2021, facendo da snodo per le truffe del sud-est asiatico e per i furti informatici nordcoreani. Non potendo premere alcun bottone sul token, gli Stati Uniti hanno colpito l&#8217;infrastruttura: con una misura speciale ai sensi della Section 311, <a href='https:\/\/www.federalregister.gov\/documents\/2025\/10\/16\/2025-19571\/imposition-of-special-measure-regarding-huione-group-as-a-foreign-financial-institution-of-primary'>la regola definitiva del 16 ottobre 2025<\/a>, in vigore dal 17 novembre, ha tagliato Huione fuori dal sistema bancario corrispondente statunitense. Il Tesoro ha definito il gruppo il <a href='https:\/\/www.dlnews.com\/articles\/regulation\/us-cuts-off-huione-4bn-crypto-launder-north-korea-stablecoin\/'>mercato di riferimento per gli attori informatici malevoli<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo caso tocca da vicino l&#8217;Europa. A7A5 \u00e8 una stablecoin agganciata al rublo, sostenuta da istituzioni russe sanzionate e usata per aggirare le sanzioni, arrivata a movimentare circa un miliardo di dollari al giorno. Qui l&#8217;UE ha fatto qualcosa di inedito: con il <a href='https:\/\/www.scorechain.com\/blog\/eu-sanctions-a7a5-stablecoin-tightens-crypto-compliance'>19\u00b0 pacchetto di sanzioni<\/a>, adottato il 23 ottobre 2025, ha sanzionato direttamente per la prima volta una cripto-attivit\u00e0, vietando ogni transazione in A7A5 e colpendo emittente, sviluppatore e gli exchange collegati Grinex e Garantex. Il 20\u00b0 pacchetto ha poi aggiunto alla lista il token RUBx e il rublo digitale. La lezione \u00e8 netta: quando il bottone di congelamento non c&#8217;\u00e8, allo Stato non resta che mettere al bando l&#8217;intero token e la rete che lo muove.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Elemento<\/th><th>USDH (Huione)<\/th><th>A7A5 (rublo)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Obiettivo d&#8217;uso<\/td><td>Truffe e furti nordcoreani<\/td><td>Elusione delle sanzioni russe<\/td><\/tr><tr><td>Caratteristica chiave<\/td><td>Pubblicizzata non congelabile<\/td><td>Sostenuta da enti russi sanzionati<\/td><\/tr><tr><td>Dimensione dichiarata<\/td><td>4 miliardi riciclati (2021-2025)<\/td><td>Oltre 93 miliardi in un anno<\/td><\/tr><tr><td>Risposta delle autorit\u00e0<\/td><td>Section 311 USA (nov. 2025)<\/td><td>19\u00b0 e 20\u00b0 pacchetto UE (2025-2026)<\/td><\/tr><tr><td>Leva effettivamente usata<\/td><td>Taglio dal dollaro corrispondente<\/td><td>Messa al bando del token<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;Italia e il MiCA: USDT fuori dai listini, USDC dentro<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">In Europa la capacit\u00e0 di congelare \u00e8 diventata, di fatto, una condizione per stare sul mercato, e il veicolo \u00e8 il MiCA. Il regolamento europeo tratta le stablecoin come token di moneta elettronica (EMT) o token collegati ad attivit\u00e0 (ART) e impone all&#8217;emittente un&#8217;autorizzazione, con Banca d&#8217;Italia competente sui profili prudenziali e sugli emittenti. Tether ha scelto di non chiederla: il suo amministratore delegato Paolo Ardoino ha pi\u00f9 volte sostenuto che la regola europea, che impone di tenere una quota rilevante delle riserve in depositi bancari nell&#8217;UE, crea un rischio sistemico, e che il modello di Tether, basato soprattutto su titoli di Stato americani, \u00e8 incompatibile con quel vincolo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che dal 1 luglio 2026, chiusa la fase transitoria del MiCA, <a href='https:\/\/crypto.news\/tether-abandons-europe-as-mica-ban-wipes-usdt\/'>gli exchange autorizzati nell&#8217;UE hanno smesso di quotare USDT<\/a>: Coinbase, Kraken, Crypto.com e Binance hanno eliminato le coppie in Tether per i clienti europei. Circle ha fatto la scelta opposta, ottenendo una licenza di istituto di moneta elettronica in Francia e passaportando USDC ed EURC nei 27 Stati membri. A inizio ottobre 2026 l&#8217;ESMA ha poi dato alle piattaforme <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/policy\/2026\/10\/08\/eu-securities-regulator-gives-crypto-platforms-3-months-to-remove-unauthorized-stablecoins'>tre mesi per liberarsi dei residui servizi<\/a> legati a stablecoin non autorizzate, con scadenza l&#8217;8 gennaio 2027. Attenzione, per\u00f2: l&#8217;ESMA ha chiarito che la custodia e il trasferimento di USDT restano leciti; \u00e8 solo la negoziazione sulle piattaforme regolamentate a essere preclusa.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla carta il MiCA non \u00e8 una normativa antiriciclaggio, e la questione delle riserve riguarda la stabilit\u00e0, non il crimine: \u00e8 lo stesso nodo che lega <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/duration-nascosta-doom-loop-btp-banche-bitcoin-2026\/'>riserve, titoli di Stato e rischio di duration<\/a>. Eppure l&#8217;effetto pratico si sovrappone a quello del GAFI. Un emittente autorizzato come EMT \u00e8 vigilato, identificabile e, implicitamente, in grado di eseguire congelamenti e sequestri su richiesta di un&#8217;autorit\u00e0; la moneta anti-congelamento, invece, viene semplicemente espulsa dal mercato regolamentato. Il filtro di accesso al mercato finisce per fare, di fatto, un lavoro antiriciclaggio. Non \u00e8 un caso che le banche italiane, a lungo diffidenti, stiano ora <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/banche-italiane-crypto-custodia-etp-stablecoin-2026\/'>entrando nella custodia e nelle stablecoin in euro<\/a>: lo spazio regolamentato \u00e8 esattamente quello in cui i controlli si possono applicare.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il divario applicativo: regole ovunque, controlli pochi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta un problema che il bottone di congelamento non risolve: le regole esistono quasi dappertutto, ma quasi nessuno le fa rispettare. Il settimo aggiornamento del GAFI fotografa un divario applicativo imbarazzante. L&#8217;83% delle giurisdizioni interpellate ha ormai una legge che recepisce la Travel Rule (erano il 73% nel 2025), eppure <a href='https:\/\/notabene.id\/post\/fatfs-seventh-targeted-update-on-virtual-assets'>55 giurisdizioni su 91<\/a> che quella legge ce l&#8217;hanno non hanno emesso una sola decisione, direttiva o sanzione per farla applicare. Sulla Raccomandazione 15, una sola giurisdizione risulta pienamente conforme; il 34% \u00e8 largamente conforme, ma quasi due terzi restano solo parzialmente conformi o non conformi. E solo 48 giurisdizioni su 149 adottano misure preventive davvero allineate ai rischi, nonostante l&#8217;86% dichiari di aver fatto una valutazione del rischio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Come ha riassunto il presidente del GAFI Giles Thomson presentando il rapporto, le reti criminali continuano ad abusare dei virtual asset per fini illeciti e a sfruttarne la natura transfrontaliera per commettere frodi e truffe, eludere le sanzioni e riciclare i proventi dei reati, approfittando dei vuoti nei quadri normativi dei singoli Paesi e dell&#8217;applicazione disomogenea degli standard. Il problema, in altre parole, non \u00e8 pi\u00f9 la mancanza di leggi, ma la mancanza di controlli: la prima fase era fatta di controparti senza obblighi, la seconda \u00e8 fatta di controparti con un obbligo che nessuno verifica.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Italia, in questo quadro, \u00e8 pi\u00f9 avanti della media. L&#8217;UIF raccoglie da anni le segnalazioni di operazioni sospette sulle valute virtuali, cresciute in modo esponenziale: dalle 20 del primo semestre 2020 alle 168 del primo semestre 2021, un balzo di oltre il 740%. Nel 2024 oltre la met\u00e0 delle segnalazioni legate alle cripto-attivit\u00e0, il 50,6%, \u00e8 arrivata dai VASP, in prevalenza operatori esteri con una sede in Italia. \u00c8 il segno che, dove c&#8217;\u00e8 un intermediario vigilato, i controlli funzionano; dove l&#8217;intermediario non c&#8217;\u00e8, torniamo al bottone dell&#8217;emittente.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La plenaria di fine ottobre e l&#8217;anello europeo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario aiuta a capire dove va la partita. Dal 26 al 30 ottobre 2026 il GAFI si riunisce in <a href='https:\/\/www.fatf-gafi.org\/en\/calendars\/events.html'>plenaria a Parigi<\/a>, la prima gestita interamente dalla presidenza britannica di Giles Thomson, direttore per i reati economici e le sanzioni al Tesoro del Regno Unito. Thomson ha messo in cima all&#8217;agenda due priorit\u00e0 che si intrecciano con le stablecoin: la lotta alle frodi, reato presupposto in circa nove valutazioni mutue su dieci, e l&#8217;attuazione effettiva degli standard sui virtual asset, dalla vigilanza alla Travel Rule fino proprio alle stablecoin e ai wallet non ospitati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Gli standard del GAFI, da soli, non obbligano nessuno. Diventano vincolanti quando un blocco come l&#8217;UE li recepisce. E qui l&#8217;architettura europea \u00e8 ormai fitta: il Regolamento sui trasferimenti di fondi (TFR), in vigore dal 30 dicembre 2024, applica la Travel Rule alle cripto senza soglia minima e impone controlli rafforzati sui trasferimenti da e verso wallet autogestiti oltre i 1.000 euro; il Regolamento antiriciclaggio (<a href='https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1624\/oj'>AMLR<\/a>), pienamente applicabile dal 10 luglio 2027, vieter\u00e0 i conti cripto anonimi e le monete che puntano sull&#8217;anonimato; e una nuova autorit\u00e0 europea, l&#8217;AMLA, inizier\u00e0 la vigilanza diretta dal 2028 da Francoforte. Alla sua guida c&#8217;\u00e8 l&#8217;italiana Bruna Szego, ex responsabile antiriciclaggio della Banca d&#8217;Italia: un dettaglio che, per il lettore italiano, dice quanto il baricentro della vigilanza stia diventando europeo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La catena, insomma, \u00e8 chiara: il GAFI scrive lo standard, l&#8217;UE lo trasforma in regolamento, l&#8217;AMLA e le autorit\u00e0 nazionali (per l&#8217;Italia Consob, Banca d&#8217;Italia e UIF) lo fanno rispettare. Le stablecoin, nate per sfuggire agli intermediari, si ritrovano cos\u00ec strette tra il bottone di congelamento dell&#8217;emittente e la rete di regole che decide chi pu\u00f2 emetterle e scambiarle in Europa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa significa per chi usa le stablecoin in Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;utente comune, la prima lezione \u00e8 controintuitiva: l&#8217;autocustodia non mette al riparo dal congelamento. Tenere USDT o USDC nel proprio wallet, senza passare da un exchange, protegge dal rischio di controparte della piattaforma, ma non dal bottone dell&#8217;emittente. Se un indirizzo finisce nella lista nera di Tether o di Circle, i token che contiene diventano inservibili ovunque si trovino, wallet personale incluso. La decentralizzazione del trasferimento non equivale alla decentralizzazione del controllo: su una stablecoin centralizzata, l&#8217;emittente mantiene sempre l&#8217;ultima parola.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda lezione riguarda la scelta della moneta. In Italia e nell&#8217;UE la linea di demarcazione passa tra le stablecoin autorizzate come EMT (USDC, EURC e le euro-stablecoin bancarie) e quelle rimaste fuori. Le prime restano negoziabili sulle piattaforme regolamentate e beneficiano di vigilanza e tutele; le seconde si possono ancora detenere e trasferire, ma vivono ai margini del sistema. Chi tratta cripto deve inoltre ricordare che gli obblighi fiscali italiani non guardano al colore della moneta: le plusvalenze restano imponibili, con <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-italia-europa-confronto-aliquote-33-26\/'>un&#8217;aliquota che resta un&#8217;anomalia nel confronto europeo<\/a>, e i trasferimenti verso wallet esteri possono generare obblighi di monitoraggio.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La terza lezione \u00e8 la pi\u00f9 ampia. Il bottone di congelamento \u00e8 oggi lo strumento antiriciclaggio pi\u00f9 efficace per le stablecoin, ma \u00e8 anche il pi\u00f9 fragile sul piano dei diritti: non ha un giudice incorporato, pu\u00f2 colpire innocenti (il caso Zama) e scompare del tutto davanti alle monete progettate per resistergli. \u00c8 una soluzione pragmatica a un problema reale, non un punto di arrivo. Finch\u00e9 il GAFI non trover\u00e0 un modo per imporre controlli dove non c&#8217;\u00e8 alcun intermediario, l&#8217;antiriciclaggio delle stablecoin rester\u00e0 appeso alla buona volont\u00e0, e al potere, di una manciata di societ\u00e0 private.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 la Travel Rule del GAFI per le cripto-attivit\u00e0?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">La Travel Rule obbliga chi trasferisce cripto per conto di un cliente a trasmettere all&#8217;intermediario di destinazione i dati di ordinante e beneficiario, come avviene per i bonifici bancari. Il GAFI l&#8217;ha estesa ai VASP nel 2019, con una soglia di riferimento di 1.000 euro o dollari. Il limite \u00e8 che presuppone un intermediario a entrambi i capi del trasferimento, cosa che sulle stablecoin da wallet a wallet spesso non accade.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Tether e Circle possono congelare le stablecoin nel mio wallet?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Sia Tether (USDT) sia Circle (USDC) possono inserire un indirizzo in una lista nera nel contratto intelligente della moneta, rendendo i token inservibili ovunque si trovino, anche in un wallet autogestito. Tether lo fa in modo proattivo tramite la T3 Financial Crime Unit, Circle solo in presenza di un&#8217;ordinanza del tribunale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>USDT \u00e8 vietato in Europa con il MiCA?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 vietato detenerlo o trasferirlo, ma dal 1 luglio 2026 gli exchange autorizzati nell&#8217;UE non possono pi\u00f9 quotarlo, perch\u00e9 Tether non ha chiesto l&#8217;autorizzazione come token di moneta elettronica. USDC ed EURC di Circle, invece, hanno ottenuto l&#8217;autorizzazione e restano negoziabili sulle piattaforme regolamentate.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 le stablecoin sono il principale strumento di riciclaggio in cripto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 offrono la stabilit\u00e0 del dollaro con la velocit\u00e0 e il costo quasi nullo delle transazioni on-chain. Secondo Chainalysis, nel 2025 hanno rappresentato l&#8217;84% del volume illecito, superando Bitcoin. Il volume complessivamente illecito resta comunque sotto l&#8217;1% di tutte le transazioni on-chain.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Chi vigila sull&#8217;antiriciclaggio delle cripto in Italia?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia l&#8217;antiriciclaggio fa capo all&#8217;UIF, l&#8217;Unit\u00e0 di informazione finanziaria incardinata in Banca d&#8217;Italia, che riceve le segnalazioni di operazioni sospette. La Consob vigila sulla condotta di mercato dei CASP sotto il MiCA e Banca d&#8217;Italia sui profili prudenziali, mentre dal 2028 la nuova autorit\u00e0 europea AMLA, guidata dall&#8217;italiana Bruna Szego, eserciter\u00e0 la vigilanza diretta da Francoforte.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 la Travel Rule del GAFI per le cripto-attivit\u00e0?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"La Travel Rule obbliga chi trasferisce cripto per conto di un cliente a trasmettere all'intermediario di destinazione i dati di ordinante e beneficiario, come avviene per i bonifici bancari. Il GAFI l'ha estesa ai VASP nel 2019, con una soglia di riferimento di 1.000 euro o dollari. Il limite \u00e8 che presuppone un intermediario a entrambi i capi del trasferimento, cosa che sulle stablecoin da wallet a wallet spesso non accade.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Tether e Circle possono congelare le stablecoin nel mio wallet?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"S\u00ec. Sia Tether (USDT) sia Circle (USDC) possono inserire un indirizzo in una lista nera nel contratto intelligente della moneta, rendendo i token inservibili ovunque si trovino, anche in un wallet autogestito. Tether lo fa in modo proattivo tramite la T3 Financial Crime Unit, Circle solo in presenza di un'ordinanza del tribunale.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"USDT \u00e8 vietato in Europa con il MiCA?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Non \u00e8 vietato detenerlo o trasferirlo, ma dal 1 luglio 2026 gli exchange autorizzati nell'UE non possono pi\u00f9 quotarlo, perch\u00e9 Tether non ha chiesto l'autorizzazione come token di moneta elettronica. USDC ed EURC di Circle, invece, hanno ottenuto l'autorizzazione e restano negoziabili sulle piattaforme regolamentate.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Perch\u00e9 le stablecoin sono il principale strumento di riciclaggio in cripto?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Perch\u00e9 offrono la stabilit\u00e0 del dollaro con la velocit\u00e0 e il costo quasi nullo delle transazioni on-chain. Secondo Chainalysis, nel 2025 hanno rappresentato l'84% del volume illecito, superando Bitcoin. Il volume complessivamente illecito resta comunque sotto l'1% di tutte le transazioni on-chain.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Chi vigila sull'antiriciclaggio delle cripto in Italia?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"In Italia l'antiriciclaggio fa capo all'UIF, l'Unit\u00e0 di informazione finanziaria incardinata in Banca d'Italia, che riceve le segnalazioni di operazioni sospette. La Consob vigila sulla condotta di mercato dei CASP sotto il MiCA e Banca d'Italia sui profili prudenziali, mentre dal 2028 la nuova autorit\u00e0 europea AMLA, guidata dall'italiana Bruna Szego, eserciter\u00e0 la vigilanza diretta da Francoforte.\"}}]}<\/script><p class=\"wp-block-paragraph\">Di Anneke de Vries, redattrice senior per la regolamentazione di HOGE Wire.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le stablecoin sono ormai l&#8217;84% del volume illecito in cripto e il modello VASP del GAFI non le intercetta. Cos\u00ec l&#8217;antiriciclaggio si gioca sul bottone di congelamento dell&#8217;emittente.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":798,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-regulation"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/797\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}