{"id":799,"date":"2026-10-16T16:40:41","date_gmt":"2026-10-16T16:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/budget-sicurezza-bitcoin-hashrate-commissioni-2026\/"},"modified":"2026-10-16T16:40:41","modified_gmt":"2026-10-16T16:40:41","slug":"budget-sicurezza-bitcoin-hashrate-commissioni-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/budget-sicurezza-bitcoin-hashrate-commissioni-2026\/","title":{"rendered":"Il budget della sicurezza di Bitcoin: cosa compra l&#8217;hashrate"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Venerd\u00ec 16 ottobre 2026, poco dopo le 14 UTC e al blocco numero 971.712, la rete Bitcoin ha ripetuto il rito che compie ogni circa duemila blocchi da sedici anni: ha ritarato la difficolt\u00e0 di mining. Questa volta il salto \u00e8 stato netto, pi\u00f9 5,49%, il terzo aumento pi\u00f9 ampio dell&#8217;anno e il pi\u00f9 deciso dal 27 giugno. Da un giorno all&#8217;altro trovare un blocco \u00e8 diventato quasi il 6% pi\u00f9 oneroso. Nelle stesse ore il prezzo di Bitcoin, dopo essere scivolato fino a sfiorare gli 80.000 dollari, trattava intorno agli 82.000 (poco pi\u00f9 di 73.000 euro), in calo dai circa 85.000 di inizio ottobre.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia \u00e8 stata raccontata come l&#8217;ennesimo record dell&#8217;hashrate. \u00c8 vero, ma \u00e8 la lettura pi\u00f9 povera. Il numero che conta non \u00e8 quanti exahash al secondo macina la rete: \u00e8 quanto costa, in euro sonanti, tenere in piedi lo scudo che protegge Bitcoin. Quel numero ha un nome tecnico, budget della sicurezza, ed \u00e8 la vera posta in gioco di ogni ritaraggio. Il 16 ottobre \u00e8 salito il conto dei minatori senza che dall&#8217;altra parte arrivasse quasi nulla ad attutirlo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il 16 ottobre, un giro di vite senza cuscinetto<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 noto. Ogni 2.016 blocchi, all&#8217;incirca due settimane, il protocollo misura quanto tempo hanno impiegato i minatori a produrli e riaggiusta la difficolt\u00e0 per riportare il ritmo verso un blocco ogni dieci minuti. Nelle due settimane precedenti la media era scesa a circa 9 minuti e 27 secondi a blocco, segno che era entrata in funzione nuova potenza di calcolo. Da qui il pi\u00f9 5,49%, che ha portato la difficolt\u00e0 da 132,72 a circa 140 trilioni (migliaia di miliardi di hash), poco meno del 10% sotto il massimo storico di 155,97 trilioni toccato alla fine di ottobre del 2025 (<a href='https:\/\/www.coinwarz.com\/bitcoin-difficulty'>CoinWarz<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La parte interessante \u00e8 l&#8217;altra met\u00e0 del conto. Un ritaraggio al rialzo taglia i ricavi per unit\u00e0 di potenza di circa il 5,2%, a parit\u00e0 di tutto il resto, e di norma una fetta di quella perdita viene compensata dalle commissioni di transazione. Non stavolta. Nelle ventiquattr&#8217;ore attorno al ritaraggio i minatori hanno incassato in tutto 2,97 bitcoin di commissioni, lo 0,65% dei ricavi complessivi, contro i 3,125 bitcoin di sussidio che ogni blocco garantisce dal dimezzamento dell&#8217;aprile 2024 (<a href='https:\/\/www.fxleaders.com\/news\/2026\/10\/16\/bitcoin-mining-gets-6-harder-on-friday-with-no-fee-income-to-absorb-it\/'>FX Leaders<\/a>). In fasi di rete congestionata le commissioni arrivano a coprire il 10% o pi\u00f9 dei ricavi; il 16 ottobre il lato commissioni del reddito dei minatori era praticamente prosciugato, e non restava in sostanza nulla a fare da cuscinetto.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Metrica (16 ottobre 2026)<\/th><th>Valore<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Prezzo di Bitcoin<\/td><td>circa 82.300 USD \/ 73.100 EUR<\/td><\/tr><tr><td>Hashrate (media)<\/td><td>vicino a 1 ZH\/s (circa 10% sotto il picco di ottobre 2025)<\/td><\/tr><tr><td>Difficolt\u00e0 (dopo il ritaraggio)<\/td><td>circa 140 T (+5,49%)<\/td><\/tr><tr><td>Difficolt\u00e0, record storico (ott. 2025)<\/td><td>155,97 T<\/td><\/tr><tr><td>Hashprice<\/td><td>tra 39 e 40 USD per PH\/s al giorno<\/td><\/tr><tr><td>Emissione giornaliera (sussidio)<\/td><td>circa 450 BTC<\/td><\/tr><tr><td>Commissioni (ultime 24 ore)<\/td><td>2,97 BTC (0,65% dei ricavi)<\/td><\/tr><tr><td>Budget della sicurezza<\/td><td>13-14 mld USD \/ circa 12 mld EUR all&#8217;anno<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il budget della sicurezza<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Bitcoin non ha un consiglio di amministrazione n\u00e9 un esercito. La sua difesa \u00e8 economica: per riscrivere la storia delle transazioni bisognerebbe rifare, pi\u00f9 in fretta di tutti gli altri messi insieme, il lavoro di calcolo gi\u00e0 accumulato. Quel lavoro costa elettricit\u00e0 e hardware, e qualcuno deve pagarlo. Il budget della sicurezza \u00e8 esattamente questo: la somma che la rete versa ogni anno ai minatori perch\u00e9 continuino a spendere energia reale a difesa del registro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica coincide con i ricavi totali del mining: sussidio pi\u00f9 commissioni, moltiplicati per il prezzo. A met\u00e0 ottobre 2026 valgono tra i 13 e i 14 miliardi di dollari l&#8217;anno, intorno ai 12 miliardi di euro. \u00c8 il prezzo dello scudo. Non \u00e8 iscritto in alcun bilancio, non lo decide nessuno: emerge dal basso come effetto di una gara competitiva. E qui sta la finezza spesso trascurata. L&#8217;hashrate, gli exahash al secondo, \u00e8 soltanto il proxy fisico di questa spesa. Quando si dice che la rete \u00e8 a un passo da un nuovo record, si sta in realt\u00e0 dicendo che i minatori stanno spendendo di pi\u00f9; se domani il prezzo crollasse, molti spegnerebbero le macchine e l&#8217;hashrate scenderebbe, perch\u00e9 lo scudo non \u00e8 fatto di silicio ma di denaro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Un modo utile per dare le proporzioni \u00e8 rapportare il budget alla capitalizzazione. Con Bitcoin che vale circa 1.470 miliardi di euro, i 12 miliardi spesi ogni anno in sicurezza sono meno dell&#8217;1% del valore protetto. \u00c8 una cifra sorprendentemente contenuta per un sistema senza guardie n\u00e9 caveau, e spiega perch\u00e9 il dibattito serio non riguarda l&#8217;oggi ma il domani: quando il sussidio si assottiglier\u00e0, quella quota rischia di ridursi a una frazione ancora pi\u00f9 piccola, a meno che le commissioni non colmino il vuoto.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come si calcola: 450 bitcoin al giorno per il prezzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La matematica \u00e8 elementare e vale la pena farla una volta. La rete produce in media 144 blocchi al giorno, uno ogni dieci minuti. Ogni blocco porta 3,125 bitcoin di sussidio, quindi circa 450 bitcoin al giorno di nuova emissione. A questi si aggiungono le commissioni, oggi pochissime: i 2,97 bitcoin del 16 ottobre equivalgono a circa 0,02 bitcoin per blocco. Il totale, poco pi\u00f9 di 450 bitcoin al giorno, moltiplicato per il prezzo d\u00e0 il valore quotidiano prodotto dalla rete: a 82.000 dollari fanno circa 37 milioni di dollari al giorno (<a href='https:\/\/www.fxleaders.com\/news\/2026\/10\/16\/bitcoin-mining-gets-6-harder-on-friday-with-no-fee-income-to-absorb-it\/'>FX Leaders<\/a>). Moltiplicato per 365 si arriva al budget annuo: tra i 13 e i 14 miliardi di dollari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due conseguenze, entrambe importanti. La prima: il budget scala con il prezzo, non con l&#8217;uso della rete. Che una giornata muova un milione di transazioni o diecimila, il grosso del conto resta il sussidio, che dipende solo da quanti dollari (o euro) vale un bitcoin. La seconda: il budget scala anche con l&#8217;hashprice, il ricavo giornaliero per unit\u00e0 di potenza. A met\u00e0 ottobre l&#8217;hashprice in dollari girava tra i 39 e i 40 dollari per petahash al secondo al giorno, risalito dai minimi sotto i 28 di fine giugno; settembre si \u00e8 chiuso a 39,92, il mese migliore per i ricavi dei minatori da gennaio, con 1,12 miliardi di dollari complessivi (<a href='https:\/\/asic.tools\/en\/news\/luxor-september-2026-hashprice-difficulty-review\/'>Luxor<\/a> via <a href='https:\/\/millionminer.com\/news\/bitcoin-mining-update-october-2026'>MillionMiner<\/a>). Quando l&#8217;hashprice sale, salgono i ricavi e quindi il budget; quando scende, i minatori meno efficienti si fermano.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro questi numeri c&#8217;\u00e8 elettricit\u00e0 vera. Quei circa 37 milioni di dollari al giorno finanziano una rete che, secondo le stime indipendenti pi\u00f9 citate, assorbe un consumo elettrico paragonabile a quello di un intero Paese di medie dimensioni. \u00c8 questa spesa energetica, non una promessa o un algoritmo, a rendere costoso riscrivere il registro: il budget della sicurezza \u00e8, in ultima analisi, il prezzo dell&#8217;energia bruciata a difesa della catena. Ridurlo significa bruciare meno energia e, di conseguenza, abbassare il muro che protegge le transazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Sussidio contro commissioni: da dove arrivano i soldi oggi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La composizione del budget \u00e8 il cuore del problema. Oggi quasi tutto viene dal sussidio, cio\u00e8 da moneta nuova creata dal protocollo, e pochissimo dalle commissioni pagate da chi usa la rete. La tabella seguente scompone la ricompensa media di un blocco a met\u00e0 ottobre 2026.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Fonte<\/th><th>Per blocco<\/th><th>Quota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sussidio (nuova emissione)<\/td><td>3,125 BTC<\/td><td>circa 99,35%<\/td><\/tr><tr><td>Commissioni (media recente)<\/td><td>circa 0,02 BTC<\/td><td>circa 0,65%<\/td><\/tr><tr><td>Totale<\/td><td>circa 3,145 BTC<\/td><td>100%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Detto altrimenti: nel 2026 la sicurezza di Bitcoin \u00e8 finanziata per oltre il 99% da un sussidio che, per disegno, \u00e8 destinato a sparire, e per meno dell&#8217;1% dall&#8217;unica fonte che potrebbe durare per sempre. \u00c8 una dipendenza che il protocollo stesso prevede di dover ribaltare, blocco dopo blocco, dimezzamento dopo dimezzamento. Finch\u00e9 il prezzo sale, il problema resta nascosto; quando il prezzo ristagna e arriva un halving, riemerge in tutta la sua ruvidezza.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il termostato insegue il prezzo, non lo guida<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un ritaraggio al rialzo in piena debolezza di prezzo \u00e8 un segnale sgradito per i margini? Perch\u00e9 la difficolt\u00e0 \u00e8 un termostato che reagisce in ritardo. Misura il passato, cio\u00e8 la potenza accesa nelle due settimane trascorse. Se in quella finestra sono arrivate macchine nuove, spesso dopo una consegna di hardware ordinato mesi prima, la difficolt\u00e0 sale anche se nel frattempo il prezzo \u00e8 sceso. Il risultato \u00e8 una tenaglia: costi pi\u00f9 alti e ricavo per unit\u00e0 pi\u00f9 basso, margini compressi da entrambi i lati.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nikolaos Panigirtzoglou, che guida il team di ricerca sui mercati di JPMorgan, ha sintetizzato il meccanismo senza giri di parole: \u00abquando Bitcoin scambia sotto il suo costo di produzione, i minatori con i costi pi\u00f9 alti si spengono, l&#8217;hashrate cala e la difficolt\u00e0 si riaggiusta verso il basso\u00bb (<a href='https:\/\/tftc.io\/bitcoin-mining-costs-jpmorgan-below-production-cost-2026\/'>TFTC<\/a>). La banca colloca il costo di produzione all-in intorno ai 78.000 dollari per bitcoin e calcola un beta difficolt\u00e0\/prezzo di 0,62 sugli ultimi sei mesi: pi\u00f9 operatori lavorano vicino al proprio pavimento di costo, pi\u00f9 ampie diventano le oscillazioni della difficolt\u00e0 quando il prezzo si muove. Il 16 ottobre, con il prezzo attorno agli 82.000 dollari e il costo di produzione non lontano, il margine era gi\u00e0 sottile prima che la difficolt\u00e0 aggiungesse il suo pi\u00f9 5,49%.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Un anno dopo il record di ottobre 2025<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritaraggio arriva a ridosso di un anniversario preciso. Tra la fine di settembre e la fine di ottobre del 2025 la rete tocc\u00f2 i suoi massimi assoluti: un hashrate attorno a 1,1 zettahash al secondo e una difficolt\u00e0 record di 155,97 trilioni intorno al 29 ottobre. Poi, per la prima volta in sei anni, nel 2026 \u00e8 arrivata una flessione. La difficolt\u00e0 \u00e8 scesa su base annua, appena la seconda volta nella storia, e a inizio agosto risultava circa il 14% sotto il massimo dell&#8217;anno (<a href='https:\/\/www.coindesk.com\/business\/2026\/08\/01\/bitcoin-mining-difficulty-shrinks-14-from-this-year-s-high-as-plunging-revenues-force-operators-to-pivot'>CoinDesk<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza con i cali precedenti \u00e8 cruciale, e torner\u00e0 utile pi\u00f9 avanti. Nel 2018 e nel 2022 l&#8217;hashrate croll\u00f2 per capitolazione, minatori in perdita che staccavano le macchine. Nel 2021 croll\u00f2 per un divieto, la Cina che espelleva il settore. Nel 2026 \u00e8 calato per scelta: gli stessi megawatt rendono di pi\u00f9 se noleggiati all&#8217;intelligenza artificiale che spesi a minare. Dodici mesi dopo il picco, la rete ha recuperato gran parte del terreno: l&#8217;hashrate medio \u00e8 di nuovo vicino a 1 zettahash e la difficolt\u00e0, dopo il 16 ottobre, torna intorno a 140 trilioni, a un soffio ma pur sempre circa il 10% sotto il record. Il calendario dei ritaraggi del 2026 racconta un anno nervoso.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Ritaraggio 2026<\/th><th>Variazione<\/th><th>Nota<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>19 febbraio<\/td><td>+14,7%<\/td><td>Il salto pi\u00f9 ampio dell&#8217;anno<\/td><\/tr><tr><td>14 giugno<\/td><td>-10,09%<\/td><td>Forte flessione estiva<\/td><\/tr><tr><td>27 giugno<\/td><td>+7,15%<\/td><td>Rimbalzo<\/td><\/tr><tr><td>11 luglio<\/td><td>-5,00%<\/td><td>Ricavi in calo<\/td><\/tr><tr><td>16 ottobre<\/td><td>+5,49%<\/td><td>Terzo aumento dell&#8217;anno, senza commissioni ad attutirlo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Il dimezzamento che prosciuga il sussidio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui entra in scena il meccanismo che rende il budget della sicurezza una questione aperta e non un dato acquisito: l&#8217;halving. Ogni circa quattro anni, cio\u00e8 ogni 210.000 blocchi, il sussidio per blocco si dimezza. Era 50 bitcoin nel 2009, \u00e8 passato a 25, poi a 12,5, poi a 6,25, ed \u00e8 3,125 dall&#8217;aprile 2024. Intorno al 2028 scender\u00e0 a 1,5625, nel 2032 a 0,78125, e cos\u00ec via per una trentina di dimezzamenti fino ad azzerarsi verso il 2140.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per isolare l&#8217;effetto, teniamo fisso il prezzo a 73.000 euro per bitcoin e guardiamo solo alla parte di budget finanziata dal sussidio. Si dimezza a ogni ciclo, come mostra la tabella.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Periodo (circa)<\/th><th>Sussidio per blocco<\/th><th>Emissione annua<\/th><th>Budget solo-sussidio (a 73.000 EUR\/BTC)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>2020-2024<\/td><td>6,25 BTC<\/td><td>circa 328.500 BTC<\/td><td>circa 24 mld EUR<\/td><\/tr><tr><td>2024-2028<\/td><td>3,125 BTC<\/td><td>circa 164.250 BTC<\/td><td>circa 12 mld EUR<\/td><\/tr><tr><td>2028-2032<\/td><td>1,5625 BTC<\/td><td>circa 82.125 BTC<\/td><td>circa 6 mld EUR<\/td><\/tr><tr><td>2032-2036<\/td><td>0,78125 BTC<\/td><td>circa 41.000 BTC<\/td><td>circa 3 mld EUR<\/td><\/tr><tr><td>verso il 2140<\/td><td>0 BTC<\/td><td>0 BTC<\/td><td>solo commissioni<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">A prezzo costante, insomma, lo scudo perderebbe met\u00e0 del proprio finanziamento ogni quattro anni. \u00c8 ovvio che il prezzo non resta fisso, anzi storicamente \u00e8 salito abbastanza da pi\u00f9 che compensare i dimezzamenti. Ma affidare la sicurezza della rete alla speranza che il prezzo raddoppi a ogni ciclo \u00e8, appunto, una scommessa. E non \u00e8 il piano che aveva in mente chi ha progettato il sistema.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La scommessa di Satoshi: le commissioni al posto del sussidio<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il disegno originario \u00e8 esplicito. Nella sezione 6 del white paper del 2008, dedicata agli incentivi, Satoshi Nakamoto scrive che \u00abl&#8217;incentivo pu\u00f2 essere finanziato anche con le commissioni di transazione\u00bb e, soprattutto, che \u00abuna volta che un numero prestabilito di monete \u00e8 entrato in circolazione, l&#8217;incentivo potr\u00e0 passare interamente alle commissioni di transazione ed essere del tutto privo di inflazione\u00bb (<a href='https:\/\/bitcoin.org\/bitcoin.pdf'>bitcoin.org<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, il sussidio non \u00e8 mai stato pensato per durare. Era un incentivo di avviamento, un modo per distribuire le monete e pagare la sicurezza finch\u00e9 la rete non fosse diventata abbastanza usata da sostenersi con le sole commissioni. Il passaggio dal sussidio alle commissioni non \u00e8 un incidente da scongiurare: \u00e8 il piano. La domanda, sedici anni dopo, \u00e8 se quel piano stia funzionando. I numeri del 16 ottobre, con le commissioni allo 0,65% dei ricavi, dicono che siamo lontani. Perch\u00e9 lo scudo regga quando il sussidio varr\u00e0 un quarto o un ottavo di oggi, il mercato delle commissioni dovr\u00e0 valere molto di pi\u00f9 di quanto vale adesso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 il mercato delle commissioni deve maturare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato delle commissioni esiste, ma \u00e8 intermittente. Lo spazio nei blocchi \u00e8 scarso, circa 4 milioni di unit\u00e0 di peso ogni dieci minuti, e il suo prezzo \u00e8 un&#8217;asta: quando la domanda esplode le commissioni schizzano, quando rientra collassano. Nel 2023 e nel 2024 le ondate di iscrizioni Ordinals e di token Runes hanno riempito i blocchi e, per qualche giorno, le commissioni hanno superato il sussidio. Poi l&#8217;entusiasmo \u00e8 calato e il conto \u00e8 tornato a dipendere quasi solo dalla nuova emissione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare quanto siano state episodiche quelle fiammate. Nella primavera del 2023, al culmine della mania Ordinals, ci furono giornate in cui le commissioni rappresentarono la maggioranza della ricompensa di blocco; pochi mesi dopo erano di nuovo una briciola. Un budget costruito su picchi del genere sarebbe robusto quanto imprevedibile: generoso nei giorni di euforia, fragile in quelli di calma. Per sostituire davvero il sussidio servirebbe una domanda di spazio che non svanisce quando passa la moda, ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che i fautori dei livelli superiori promettono e che il mercato deve ancora dimostrare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La tesi di chi \u00e8 ottimista sul budget a lungo termine \u00e8 che la domanda strutturale di spazio arriver\u00e0 dai livelli costruiti sopra Bitcoin, non dalle mode dei collezionabili. I rollup e i protocolli che ancorano dati al livello base, dai disegni basati su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-bitvm-rollup-bitcoin-senza-fork-2026\/'>BitVM<\/a> alle sperimentazioni che riutilizzano l&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/taproot-annex-si-risveglia-senza-fork-2026\/'>annex di Taproot<\/a>, consumano spazio di blocco per regolare transazioni che avvengono altrove. Se Bitcoin diventa il livello di regolamento di un&#8217;economia a pi\u00f9 strati, le commissioni potrebbero crescere in modo meno volatile e pi\u00f9 duraturo di una moda passeggera. Resta comunque una scommessa sul fatto che abbastanza utenti paghino per la sicurezza del livello base; se non lo faranno a sufficienza, il margine di sicurezza si assottiglier\u00e0 a ogni dimezzamento.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;intelligenza artificiale contro l&#8217;hashrate<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un secondo fronte, e spiega perch\u00e9 nel 2026 l&#8217;hashrate ha smesso di correre. Gli stessi capannoni, le stesse connessioni elettriche e, in parte, lo stesso capitale che alimentavano il mining oggi valgono di pi\u00f9 se ospitano GPU per l&#8217;intelligenza artificiale. CoinShares stima che entro la fine del 2026 fino al 70% dei ricavi dei minatori quotati possa arrivare dall&#8217;IA e dal calcolo ad alte prestazioni, contro circa il 30% del 2024, con oltre 70 miliardi di dollari di contratti gi\u00e0 firmati (<a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/bitcoin-mining-margins-tighten-as-ai-pivot-accelerates-coinshares-says\/'>news.bitcoin.com<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares, ha definito l&#8217;attuale congiuntura \u00abuno dei periodi pi\u00f9 difficili\u00bb per il settore. Per il budget della sicurezza il punto \u00e8 sottile. La concorrenza dell&#8217;IA per i megawatt mette un tetto alla crescita dell&#8217;hashrate, e quindi alla spesa in sicurezza, proprio mentre il sussidio si avvia a dimezzarsi di nuovo. Non \u00e8 una minaccia diretta alla rete: la difficolt\u00e0 si riaggiusta e i blocchi continuano a uscire. \u00c8 per\u00f2 un freno strutturale alla crescita dello scudo. Chi noleggia potenza all&#8217;IA incassa flussi in dollari pi\u00f9 stabili dei ricavi da mining, e la corsa a quei contratti, come abbiamo raccontato parlando dell&#8217;<a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/gensyn-2026-token-ai-costo-denaro-duration\/'>economia del calcolo decentralizzato<\/a>, sta ridisegnando il conto economico dei grandi operatori. Secondo la stessa CoinShares, nel secondo trimestre del 2026 molti minatori quotati sono scesi sotto il pareggio di cassa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Che cosa compra davvero il budget<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena chiedersi che cosa, in concreto, comprino quei 12 miliardi di euro l&#8217;anno. Comprano, prima di tutto, il costo di un attacco. Per riscrivere anche solo poche ore di storia (il celebre attacco al 51%, in realt\u00e0 a maggioranza di hashrate) servirebbe accumulare pi\u00f9 potenza di calcolo di tutto il resto della rete, un investimento in hardware ed energia che diversi ricercatori collocano oggi nell&#8217;ordine di vari miliardi di dollari. Un lavoro della Duke University lo quantifica attorno agli 8 miliardi se l&#8217;attaccante abbina all&#8217;hardware una grossa posizione corta sui derivati, cos\u00ec da lucrare sul crollo di prezzo che provocherebbe (<a href='https:\/\/news.bitcoin.com\/8-billion-bitcoin-attack-could-become-profitable-through-derivatives-duke-professor-says\/'>news.bitcoin.com<\/a>). Chi minimizza la minaccia ribatte che \u00abla fattibilit\u00e0 economica affossa la tesi\u00bb, perch\u00e9 accumulare quella potenza richiederebbe anni e verrebbe notato (<a href='https:\/\/crypto.news\/51-attack-on-the-bitcoin-network-would-cost-6-billion\/'>crypto.news<\/a>). Il punto di equilibrio tra le due letture, insieme al nodo di chi costruisce davvero i blocchi, lo abbiamo analizzato nel pezzo gemello su <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-chi-controlla-pool-decentramento-2026\/'>chi controlla i pool di mining<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 teoria astratta. Catene pi\u00f9 piccole con lo stesso meccanismo di Bitcoin, da Bitcoin Gold a Ethereum Classic, hanno subito attacchi a maggioranza di hashrate proprio perch\u00e9 il loro budget della sicurezza era abbastanza basso da rendere l&#8217;operazione conveniente: affittare potenza a sufficienza costava meno di quanto si potesse sottrarre con un doppio incasso. Bitcoin non \u00e8 mai stato attaccato cos\u00ec per la ragione opposta, il suo budget \u00e8 enorme. Ma la lezione di quelle catene \u00e8 che il muro non \u00e8 alto per magia: \u00e8 alto perch\u00e9 costa tanto, e un muro che costa meno \u00e8 un muro pi\u00f9 facile da scavalcare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il budget non compra solo la difesa dall&#8217;attacco catastrofico. Compra la finalit\u00e0 ordinaria, quella di tutti i giorni. Ogni conferma che un commerciante attende prima di consegnare la merce ha valore perch\u00e9 annullarla costerebbe rifare il lavoro di tutti i blocchi successivi. Pi\u00f9 alto \u00e8 il budget, pi\u00f9 costoso \u00e8 riorganizzare la catena, pi\u00f9 profonda \u00e8 la finalit\u00e0. Ridurre il budget, per sussidio dimezzato e commissioni assenti, significa rendere marginalmente pi\u00f9 economico ogni tentativo di riscrittura. Non \u00e8 un interruttore acceso o spento: \u00e8 un cursore, e il dimezzamento lo sposta lentamente nella direzione sbagliata se le commissioni non intervengono.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>MiCA, Consob e il nodo fiscale italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano normativo il mining resta un&#8217;anomalia che conviene chiarire. MiCA, il regolamento europeo ormai pienamente operativo, disciplina gli emittenti e i prestatori di servizi sulle cripto-attivit\u00e0 (i CASP): exchange, custodi, piattaforme. Non disciplina il mining in s\u00e9, che non \u00e8 un servizio finanziario. In Italia la vigilanza spetta a Consob per la condotta di mercato e la tutela degli investitori e a Banca d&#8217;Italia per i profili prudenziali e le stablecoin, secondo il decreto di adeguamento (D.lgs. 129\/2024); ma nessuna delle due autorizza o supervisiona chi accende un ASIC. Anche oltreoceano la direzione \u00e8 analoga: nel 2025 la SEC ha chiarito che il mining in proof-of-work, da soli o in pool, non fa scattare la normativa sui titoli (<a href='https:\/\/www.theblock.co\/post\/347378\/sec-says-proof-of-work-mining-does-not-implicate-us-securities-laws'>The Block<\/a>).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi in Italia vorrebbe minare sul serio, il nodo \u00e8 energetico e fiscale. Sul fronte energia il Paese parte sfavorito, con alcuni dei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 pi\u00f9 alti d&#8217;Europa, al punto che il mining industriale \u00e8 quasi sempre in perdita; \u00e8 il motivo per cui la difficolt\u00e0 si comporta come un&#8217;asta per il megawatt pi\u00f9 economico, vinta altrove. Sul fronte fiscale, la tassazione delle plusvalenze e l&#8217;eventuale qualificazione del mining come attivit\u00e0 d&#8217;impresa restano terreno scivoloso, dentro la pi\u00f9 ampia <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-italia-europa-confronto-aliquote-33-26\/'>anomalia italiana sulle aliquote cripto<\/a>. Il budget della sicurezza \u00e8 globale e indifferente ai confini; il conto energetico e fiscale, invece, \u00e8 tutto locale, e decide in quali Paesi quei megawatt vengono bruciati.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Scenari: il budget della sicurezza verso il 2028<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettendo insieme i pezzi, il futuro del budget della sicurezza si gioca su tre scenari, non mutuamente esclusivi.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Scenario<\/th><th>Prezzo di Bitcoin<\/th><th>Commissioni<\/th><th>Esito per il budget<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Il prezzo tiene<\/td><td>sale verso i 100.000 dollari e oltre<\/td><td>restano minime<\/td><td>il budget cresce nonostante il sussidio dimezzato<\/td><\/tr><tr><td>Le commissioni maturano<\/td><td>laterale<\/td><td>crescono in modo strutturale (rollup, L2)<\/td><td>lo scudo regge sul mercato delle fee, come da disegno<\/td><\/tr><tr><td>Degrado<\/td><td>debole e prolungato<\/td><td>restano minime<\/td><td>sussidio dimezzato pi\u00f9 fee a zero: budget in calo, finalit\u00e0 pi\u00f9 fragile<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo scenario \u00e8 quello che tiene a bada l&#8217;ansia: storicamente il prezzo \u00e8 salito abbastanza da far crescere il budget nonostante i dimezzamenti. \u00c8 per\u00f2 anche il pi\u00f9 dipendente dalla fortuna. Il secondo, un mercato delle commissioni che matura grazie alla domanda strutturale dei livelli superiori, \u00e8 il piano scritto nel white paper, e il pi\u00f9 solido se si realizza. Il terzo \u00e8 lo scenario che nessuno vuole: prezzo debole, commissioni assenti, sussidio dimezzato, con lo scudo che si assottiglia proprio mentre la rete diventa pi\u00f9 preziosa da attaccare. Il ritaraggio del 16 ottobre, un giro di vite sui costi senza un centesimo di commissioni a fare da cuscinetto, \u00e8 una prova generale in miniatura di quel terzo scenario. Non \u00e8 un allarme per domani; \u00e8 il promemoria che la sicurezza di Bitcoin non \u00e8 gratis, e che qualcuno, prima o poi, dovr\u00e0 pagarla con le commissioni invece che con l&#8217;inflazione.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 il budget della sicurezza di Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la somma che la rete paga ogni anno ai minatori perch\u00e9 proteggano il registro spendendo energia reale: in pratica i ricavi totali del mining, cio\u00e8 sussidio pi\u00f9 commissioni moltiplicati per il prezzo. A met\u00e0 ottobre 2026 vale tra i 13 e i 14 miliardi di dollari l&#8217;anno, intorno ai 12 miliardi di euro. Pi\u00f9 alto \u00e8 il budget, pi\u00f9 costoso diventa attaccare la rete.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la difficolt\u00e0 di Bitcoin \u00e8 salita del 5,49% il 16 ottobre 2026?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 nelle due settimane precedenti i minatori avevano acceso nuova potenza di calcolo e i blocchi uscivano pi\u00f9 veloci del bersaglio di dieci minuti, con una media intorno a 9 minuti e 27 secondi. Il protocollo ha riaggiustato la difficolt\u00e0 verso l&#8217;alto per riportare il ritmo a dieci minuti. \u00c8 stato il terzo aumento pi\u00f9 ampio del 2026 e ha portato la difficolt\u00e0 vicino ai 140 trilioni.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa succede al budget della sicurezza con l&#8217;halving?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni circa quattro anni il sussidio per blocco si dimezza: 3,125 bitcoin oggi, circa 1,5625 dal 2028, 0,78125 dal 2032, fino ad azzerarsi verso il 2140. A parit\u00e0 di prezzo, la parte del budget finanziata dal sussidio si dimezza a ogni ciclo. Perch\u00e9 lo scudo regga, o il prezzo continua a salire o le commissioni di transazione devono crescere in modo strutturale.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Le commissioni di transazione possono sostituire il sussidio?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il piano previsto dal white paper di Satoshi, ma oggi siamo lontani: le commissioni valgono circa lo 0,65% dei ricavi. Perch\u00e9 diventino la fonte principale serve una domanda duratura di spazio nei blocchi, che potrebbe arrivare dai rollup e dai livelli costruiti sopra Bitcoin pi\u00f9 che da ondate episodiche come Ordinals e Runes. Se quella domanda non si consolida, il margine di sicurezza si assottiglia a ogni dimezzamento.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quanto costerebbe un attacco al 51% a Bitcoin?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Le stime recenti parlano di diversi miliardi di dollari: un lavoro della Duke University lo colloca attorno agli 8 miliardi se l&#8217;attaccante abbina all&#8217;hardware una posizione corta sui derivati per lucrare sul crollo di prezzo. Molti nel settore considerano comunque l&#8217;operazione economicamente non plausibile, perch\u00e9 accumulare tanta potenza richiederebbe anni e verrebbe notato. \u00c8 proprio questo costo che il budget della sicurezza finanzia.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 il budget della sicurezza di Bitcoin?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 la somma che la rete paga ogni anno ai minatori perch\u00e9 proteggano il registro spendendo energia reale: in pratica i ricavi totali del mining, cio\u00e8 sussidio pi\u00f9 commissioni moltiplicati per il prezzo. A met\u00e0 ottobre 2026 vale tra i 13 e i 14 miliardi di dollari l'anno, intorno ai 12 miliardi di euro. 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