{"id":819,"date":"2026-10-19T22:40:09","date_gmt":"2026-10-19T22:40:09","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/chi-produce-prove-mercati-zkml-2026\/"},"modified":"2026-10-19T22:40:09","modified_gmt":"2026-10-19T22:40:09","slug":"chi-produce-prove-mercati-zkml-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/chi-produce-prove-mercati-zkml-2026\/","title":{"rendered":"Chi produce le prove? I mercati dello zk-ML nel 2026"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 lo zk-ML ha smesso di essere una curiosit\u00e0 da laboratorio. Le prove a conoscenza zero riescono a certificare che un modello di intelligenza artificiale ha prodotto un certo risultato senza barare, e in diversi casi senza rivelare n\u00e9 i pesi del modello n\u00e9 i dati in ingresso. La domanda che pesa sul settore non \u00e8 pi\u00f9 se la matematica funzioni, ma chi genera queste prove, a quale costo, e se un mercato possa renderle abbastanza economiche da servire a qualcosa. Questa guida parte dalle fondamenta dello zk-ML e arriva al punto che quasi nessuno racconta: il lato dell&#8217;offerta, cio\u00e8 la fabbrica delle prove.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa significa zk-ML e perch\u00e9 la domanda \u00e8 cambiata<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML (zero-knowledge machine learning) applica le prove a conoscenza zero, in pratica gli zk-SNARK, all&#8217;inferenza di un modello di machine learning. Chi esegue il calcolo allega una prova crittografica, corta ed economica da controllare, che attesta due cose: che l&#8217;inferenza \u00e8 stata svolta correttamente e che \u00e8 stata svolta con quel preciso modello. Chi verifica non deve rieseguire nulla, controlla la prova in pochi millisecondi. La fiducia si sposta da \u00abfidati del server che ha girato il modello\u00bb a \u00abverifica la prova\u00bb. \u00c8 la stessa idea che regge gli zk-rollup di Ethereum, applicata per\u00f2 a una rete neurale invece che a un lotto di transazioni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni il limite \u00e8 stato brutale. Provare l&#8217;inferenza di un modello grande era troppo lento e troppo costoso, al punto che molti consideravano lo zk-ML inadatto a qualsiasi cosa pi\u00f9 complessa di una piccola rete neurale. Nel 2026 quel muro si \u00e8 incrinato. DeepProve, il sistema sviluppato da Lagrange, ha dimostrato end-to-end l&#8217;inferenza di un LLM completo (GPT-2 e Gemma-3), e una nuova generazione di tecniche ha abbattuto il costo delle operazioni che prima facevano esplodere i tempi. Risolto in buona parte il come, il baricentro del dibattito si \u00e8 spostato sull&#8217;economia: generare una prova resta la parte cara, e la vera partita dell&#8217;anno \u00e8 costruire mercati capaci di produrre prove su scala, come una rete elettrica distribuisce energia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La prova, non l&#8217;inferenza, \u00e8 la met\u00e0 costosa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire perch\u00e9 serva un mercato bisogna guardare l&#8217;asimmetria al cuore dello zk-ML. Eseguire l&#8217;inferenza di un modello \u00e8 relativamente economico; generare la prova crittografica che quell&#8217;inferenza \u00e8 corretta \u00e8 da decine a centinaia di volte pi\u00f9 costoso in termini di calcolo. Verificare la prova, invece, \u00e8 quasi gratuito. Produzione cara, verifica a buon mercato: \u00e8 la stessa asimmetria che rende utili gli zk-rollup, e disegna con precisione il problema dello zk-ML, perch\u00e9 il collo di bottiglia non \u00e8 controllare le prove ma fabbricarle.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vitalik Buterin, <a href='https:\/\/vitalik.eth.limo\/general\/2024\/01\/30\/cryptoai.html'>nel suo saggio sul rapporto tra crypto e intelligenza artificiale<\/a>, ha quantificato gli ordini di grandezza. La moltiplicazione tra matrici, che \u00e8 il grosso del lavoro di una rete neurale, si prova con un overhead contenuto, \u00abless than 4x\u00bb nelle sue parole; sono le operazioni non lineari a far esplodere il conto, con un costo intorno a \u00abaround 200x\u00bb; e provare con uno zk-SNARK anche solo un blocco di Ethereum, scrive, \u00abcan take hours\u00bb. \u00c8 il motivo per cui, finch\u00e9 la generazione delle prove resta cos\u00ec onerosa, il settore non ha un problema di matematica ma di economia industriale: come produrre tante prove, in fretta, a un prezzo che qualcuno sia disposto a pagare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Questa asimmetria spiega perch\u00e9 lo zk-ML non si compri come un normale servizio cloud. In un&#8217;API tradizionale paghi per l&#8217;inferenza e basta; qui paghi l&#8217;inferenza pi\u00f9 la prova, e la prova pu\u00f2 pesare molto pi\u00f9 del calcolo originale. Chi costruisce un prodotto deve quindi chiedersi se la garanzia crittografica valga quel sovrapprezzo, e la risposta cambia radicalmente a seconda del contesto: per un chatbot gratuito non ha senso, per un contratto che muove milioni di euro o per un referto che deve resistere a una contestazione legale pu\u00f2 valere ogni centesimo. \u00c8 da questa domanda, non dalla matematica, che nasce l&#8217;idea di un mercato delle prove.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le tre pareti tecniche, e come il 2026 le ha abbattute<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 provare un modello \u00e8 cos\u00ec caro? Per tre ostacoli ben precisi. Il primo sono le operazioni non lineari, come le funzioni di attivazione ReLU o softmax: dentro un circuito aritmetico costano moltissimo, e per anni sono state approssimate con polinomi, perdendo precisione. Il secondo \u00e8 la virgola mobile: i circuiti ragionano su numeri interi dentro un campo finito, non sui float a 32 bit con cui gira un modello reale, da cui la necessit\u00e0 di quantizzare. Il terzo \u00e8 la scala: moltiplicare questi costi per miliardi di parametri rendeva la generazione di una prova un esercizio da ore o giorni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2026 ha portato due strumenti che cambiano l&#8217;equazione: i lookup e il protocollo sumcheck. Jolt Atlas, il zkVM Jolt di a16z adattato da ICME Labs e NovaNet alle operazioni tensoriali del formato ONNX, sostituisce la rappresentazione a circuito delle funzioni non lineari con tabelle di consultazione precalcolate. Wyatt Benno di ICME Labs lo <a href='https:\/\/blog.icme.io\/sumcheck-good-lookups-good-jolt-good-particularly-for-zero-knowledge-machine-learning\/'>sintetizza cos\u00ec<\/a>: \u00abLookups eliminate the need for circuit representation entirely\u00bb, con un benchmark che porta la generazione da circa 4-5 secondi di EZKL a circa 0,7 secondi. Tradotto: l&#8217;ostacolo che costava di pi\u00f9, le operazioni non lineari, \u00e8 passato da collo di bottiglia a dettaglio gestibile.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato visibile \u00e8 DeepProve. Dall&#8217;apertura del codice, a giugno 2026, il sistema di Lagrange <a href='https:\/\/www.lagrange.dev\/blog\/deepprove-1'>dichiara<\/a> oltre 12 milioni di prove generate e 3 milioni di inferenze verificate, con una generazione delle prove decine di volte pi\u00f9 rapida e una verifica centinaia di volte pi\u00f9 veloce rispetto allo stato dell&#8217;arte precedente. Ismael Hishon-Rezaizadeh, CEO di Lagrange, ha scelto una frase a effetto per l&#8217;open source: \u00abThe black box is open\u00bb. Il muro degli LLM non \u00e8 caduto del tutto, perch\u00e9 i modelli di frontiera restano fuori portata, ma per la prima volta un LLM completo \u00e8 stato provato dall&#8217;inizio alla fine.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il compromesso della quantizzazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un avvertimento che accompagna ogni prova zk-ML e che conviene conoscere prima di fidarsi dell&#8217;etichetta \u00abAI verificata\u00bb. Una prova certifica il modello che \u00e8 entrato nel circuito, non necessariamente quello che gira in produzione. Poich\u00e9 i float a 32 bit non entrano nei circuiti, il modello va quantizzato, in genere a interi a 8 bit. Elena Burger, deal partner di a16z crypto, \u00e8 stata <a href='https:\/\/a16zcrypto.com\/posts\/article\/checks-and-balances-machine-learning-and-zero-knowledge-proofs\/'>netta<\/a>: \u00abzero-knowledge proofs today can&#8217;t represent 32-bit floating point operations in the necessary arithmetic circuit format without massive overheads\u00bb, e un modello quantizzato \u00e8 \u00aba crude approximation of the higher-quality initial model\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, la prova \u00e8 solida dal punto di vista matematico (soundness), ma pu\u00f2 attestare una versione approssimata del modello: la solidit\u00e0 non \u00e8 fedelt\u00e0. I lookup del 2026 hanno recuperato una parte della perdita, perch\u00e9 non servono pi\u00f9 i polinomi approssimati per ReLU e softmax, ma la quantizzazione resta il biglietto d&#8217;ingresso. Per gli usi in cui il modello quantizzato \u00e8 il prodotto (un avversario in un gioco, un meccanismo di fee, un modello biometrico sul telefono) il compromesso va benissimo. Per certificare un modello di frontiera, \u00e8 un avvertimento da non ignorare. Strumenti come EZKL espongono persino una manopola esplicita tra accuratezza e costo, con una modalit\u00e0 che allarga la scala numerica per avvicinarsi al modello originale e una che la stringe per risparmiare risorse.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>zk-ML contro gli altri tre approcci<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML non \u00e8 l&#8217;unico modo per rendere verificabile un calcolo di intelligenza artificiale. Il calcolo verificabile ha quattro famiglie, e capirne le differenze serve a inquadrare perch\u00e9 il lato dell&#8217;offerta dello zk-ML sia un problema a s\u00e9. Oltre alle prove crittografiche c&#8217;\u00e8 l&#8217;opML (ottimistico: pubblichi il risultato e lo consideri valido salvo contestazione entro una finestra di tempo), i TEE o ambienti di esecuzione fidati (l&#8217;hardware attesta di aver eseguito il modello, ma ti fidi del produttore del chip) e l&#8217;approccio crypto-economico (metti in gioco uno stake e vieni tagliato se imbrogli).<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Approccio<\/th><th>Garanzia<\/th><th>Di chi ti fidi<\/th><th>Latenza<\/th><th>Nasconde i dati<\/th><th>Esempio<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>zk-ML<\/td><td>Crittografica (matematica)<\/td><td>Nessuno, trustless<\/td><td>Alta (prova lenta)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>Boundless, Succinct, Lagrange<\/td><\/tr><tr><td>opML<\/td><td>Economica (prova di frode)<\/td><td>Almeno un osservatore onesto<\/td><td>Alta (finestra di sfida)<\/td><td>No (traccia pubblica)<\/td><td>Ora, OAO<\/td><\/tr><tr><td>TEE<\/td><td>Attestazione hardware<\/td><td>Produttore del chip<\/td><td>Bassa (sotto il 10%)<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>Phala<\/td><\/tr><tr><td>Crypto-economico<\/td><td>Economica (stake e slashing)<\/td><td>Maggioranza onesta<\/td><td>Bassa<\/td><td>Parziale<\/td><td>EigenCloud<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">La riga che conta \u00e8 la prima. Lo zk-ML \u00e8 l&#8217;unico dei quattro che \u00e8 al tempo stesso trustless e capace di nascondere i dati: non devi fidarti di nessun operatore e, se serve, n\u00e9 il modello n\u00e9 gli input restano esposti. Paga questa doppia propriet\u00e0 con il costo di generazione, molto pi\u00f9 alto degli altri tre. Ed \u00e8 proprio per questo che la partita del 2026 non \u00e8 pi\u00f9 tecnica ma economica: se la prova \u00e8 cara, serve un mercato che la produca in modo efficiente. \u00c8 qui che la storia diventa interessante.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Trasformare le prove in un mercato: tre strutture<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Quando una risorsa \u00e8 scarsa e costosa, il mondo cripto reagisce sempre allo stesso modo: costruisce un mercato. \u00c8 successo con lo spazio nei blocchi, con la liquidit\u00e0, con l&#8217;archiviazione decentralizzata, e nel 2026 sta succedendo con la generazione delle prove. L&#8217;idea \u00e8 separare chi ha bisogno di una prova (uno sviluppatore, un protocollo, un agente) da chi ha l&#8217;hardware per produrla (un prover), e lasciare che un meccanismo di incentivi li faccia incontrare. Le forme che questo mercato ha preso sono essenzialmente tre.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Il marketplace aperto.<\/strong> Chiunque pubblica una richiesta di proving, i prover fanno offerte e vengono pagati in base a volume, velocit\u00e0 e complessit\u00e0 del lavoro svolto. Esempio di riferimento: Boundless, con il token ZKC.<\/li><li><strong>Le reti di prover con staking.<\/strong> Gli operatori mettono in gioco un token come garanzia e vengono tagliati (slashing) se imbrogliano o non consegnano. Esempi: Succinct (token PROVE) e Lagrange (token LA).<\/li><li><strong>La subnet DePIN.<\/strong> Un mercato incentivato in cui i miner competono a chi produce la prova pi\u00f9 in fretta e pi\u00f9 accurata, premiati dalle emissioni di un token. Esempio: Omron, la subnet 2 di Bittensor.<\/li><\/ul><h2 class='wp-block-heading'>Il marketplace aperto: Boundless e la Proof of Verifiable Work<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Boundless, incubato da RISC Zero e in mainnet su Base da settembre 2025, \u00e8 il caso di scuola del marketplace aperto. \u00c8 un mercato di calcolo a conoscenza zero agnostico rispetto al protocollo: non importa quale sistema di prove tu usi, Boundless cerca di accoppiarti con un prover disponibile. Il meccanismo di incentivo si chiama Proof of Verifiable Work (PoVW) e, come ha <a href='https:\/\/www.coindesk.com\/tech\/2025\/09\/12\/boundless-launches-mainnet-on-base-ushering-in-universal-zero-knowledge-compute'>spiegato CoinDesk<\/a> alla partenza, premia i prover \u00abbased on the volume, speed and complexity of their computations\u00bb. Shiv Shankar, CEO di Boundless, ha riassunto l&#8217;ambizione cos\u00ec: \u00abFor the first time, developers on any chain can access abundant zero-knowledge compute to build complex applications that scale across ecosystems without sacrificing decentralization\u00bb.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui scatta l&#8217;analogia che un lettore cripto coglie al volo. La Proof of Verifiable Work \u00e8 una forma di mining in cui il lavoro non \u00e8 un hash fine a s\u00e9 stesso ma una prova utile. Come i minatori di Bitcoin competono per il prossimo blocco, i prover competono per il prossimo lotto di prove, e il token ricompensa chi lavora meglio e pi\u00f9 in fretta. La differenza \u00e8 sostanziale: il calcolo non serve solo a difendere una catena, produce un bene vendibile. Vale la pena ricordare, guardando a cosa <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/budget-sicurezza-bitcoin-hashrate-commissioni-2026\/'>compra davvero l&#8217;hashrate di Bitcoin<\/a>, che un sistema a lavoro e ricompensa tende a concentrarsi dove l&#8217;hardware costa meno, un tema su cui torneremo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La parola chiave \u00e8 neutralit\u00e0. Boundless non vende un proprio sistema di prove ma fa incontrare domanda e offerta qualunque sia la tecnologia sottostante, cos\u00ec uno sviluppatore su una catena qualsiasi pu\u00f2 comprare capacit\u00e0 di calcolo a conoscenza zero senza gestire in proprio un parco di prover. \u00c8 la stessa logica di un mercato dell&#8217;energia: non ti interessa quale centrale ha prodotto i chilowattora, ti interessa che arrivino quando servono e al prezzo giusto. Tra i protocolli che hanno iniziato a integrarsi compare Wormhole, segno che la domanda iniziale arriva soprattutto da chi deve spostare o verificare stati tra catene diverse.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il lato scomodo \u00e8 il token. ZKC vale circa 0,03 euro, vicino ai minimi storici, con una capitalizzazione intorno agli 8,7 milioni di euro e oltre il 98% di distanza dal massimo storico di 1,51 euro. Il marketplace tecnico esiste e funziona; il mercato del token, per ora, racconta una storia diversa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Le reti di prover con staking: Succinct e Lagrange<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda struttura sostituisce l&#8217;asta aperta con una rete di operatori che mettono in gioco capitale. Succinct costruisce SP1, uno zkVM basato sull&#8217;architettura RISC-V che permette di provare programmi scritti in linguaggi normali, e intorno a esso una rete di prover con staking: chi vuole generare prove vincola token PROVE come garanzia e viene punito se non consegna o se imbroglia. \u00c8 un modello che sposta la fiducia dalla reputazione al capitale a rischio. PROVE vale circa 0,16 euro, con una capitalizzazione intorno ai 31,5 milioni, circa l&#8217;89% sotto il massimo storico: il meno disastrato del gruppo, ma comunque lontanissimo dai picchi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Lagrange costruisce DeepProve e una propria rete di prover, ma \u00e8 qui che emerge la biforcazione pi\u00f9 interessante dell&#8217;anno. Mentre le reti permissionless inseguono la decentralizzazione pura, Lagrange ha imboccato la strada enterprise e difesa. A novembre 2025 \u00e8 <a href='https:\/\/finance.yahoo.com\/news\/lagrange-labs-joins-oracle-partner-170000755.html'>entrata nell&#8217;Oracle Partner Network<\/a> per portare DeepProve su Oracle Cloud Infrastructure, negli ambienti sovrani ad alta sicurezza pensati per difesa, aerospazio e pubblica amministrazione; ha mostrato DeepProve dentro l&#8217;ambiente Lattice di Anduril e si \u00e8 inserita nelle filiere di fornitori di Lockheed Martin. Il token LA, intanto, vale circa 0,047 euro, con una capitalizzazione intorno ai 9 milioni, in calo di quasi il 28% nell&#8217;ultimo mese e del 97% dal massimo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono due letture dello stesso dato. Da un lato la tecnologia trova compratori veri (cloud sovrani, programmi di difesa, assicurazione sull&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;AI), segno che il valore d&#8217;uso \u00e8 reale. Dall&#8217;altro il token resta sotto pressione, perch\u00e9 il ricavo di quei contratti non passa necessariamente dal token. \u00c8 la tensione che percorre tutto il settore e che vale la pena tenere a mente ogni volta che si legge di una rete decentralizzata il cui business migliore \u00e8, di fatto, un contratto enterprise.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La subnet DePIN: Omron, Bittensor e la Proof of Inference<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La terza struttura \u00e8 nata dentro Bittensor, la rete che trasforma compiti di intelligenza artificiale in mercati competitivi chiamati subnet. Omron, la subnet numero 2, costruita da Inference Labs, \u00e8 descritta come \u00abthe largest decentralized zkML proving cluster in the world\u00bb. Attiva da aprile 2024, ha generato oltre 160 milioni di prove a conoscenza zero. I miner competono su velocit\u00e0, dimensione della prova e accuratezza; le emissioni della rete premiano chi vince, e l&#8217;incentivo si estende oltre la semplice generazione, fino alla distillazione dei modelli, al design dei circuiti e all&#8217;ottimizzazione dei prover. Il protocollo si chiama Proof of Inference. Inference Labs ha <a href='https:\/\/decrypt.co\/327187\/inference-labs-raises-6-3m-to-secure-ai-agents-through-verifiable-inference-protocol'>raccolto 6,3 milioni di dollari<\/a> da DACM, Delphi Ventures, Arche Capital e Lvna Capital, pi\u00f9 un round riservato alla community guidato da Native Capital.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ron Chan, co-fondatore di Inference Labs, mette la domanda al centro del progetto: \u00abAI agents will soon outnumber human users online, and AI is going to be part of every decision in our lives, cryptographic trust in AI outputs is non-negotiable. Proof of Inference is our answer: privacy-preserving, provable inference at scale\u00bb. \u00c8 il lato DePIN del mercato delle prove: niente asta centrale n\u00e9 contratto enterprise, ma una folla di operatori incentivati da un token, con tutti i pregi (apertura, ridondanza) e i difetti (volatilit\u00e0, tendenza all&#8217;accentramento) del modello.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello DePIN ha una conseguenza pratica spesso trascurata: trasforma la generazione di prove in una gara continua tra operatori, dove il margine si assottiglia man mano che i miner diventano pi\u00f9 efficienti. Non a caso Inference Labs ha affiancato a Omron un&#8217;evoluzione chiamata DSperse, parte della stessa ricerca su come abbassare il costo del proving. \u00c8 anche la scommessa pi\u00f9 esplicita sull&#8217;economia degli agenti: se davvero gli agenti autonomi diventeranno la maggioranza del traffico online, come sostiene Ron Chan, serviranno infrastrutture capaci di firmare moltissime piccole inferenze, non poche grandi prove occasionali.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Struttura<\/th><th>Progetto (token)<\/th><th>Meccanismo<\/th><th>Come paga i prover<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Marketplace aperto<\/td><td>Boundless (ZKC)<\/td><td>Proof of Verifiable Work su Base<\/td><td>Offerte competitive, pagamento per volume, velocit\u00e0 e complessit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>Rete con staking<\/td><td>Succinct (PROVE)<\/td><td>zkVM SP1 con stake e slashing<\/td><td>Ricompense a chi vincola capitale e consegna<\/td><\/tr><tr><td>Rete con staking<\/td><td>Lagrange (LA)<\/td><td>DeepProve con stake, pivot enterprise<\/td><td>Contratti enterprise e difesa, oltre alle emissioni<\/td><\/tr><tr><td>Subnet DePIN<\/td><td>Omron \/ Inference Labs (TAO)<\/td><td>Proof of Inference, subnet 2 di Bittensor<\/td><td>Emissioni ai miner pi\u00f9 veloci e accurati<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;analogia mineraria e il rischio di ricentralizzazione<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Mettere insieme le tre strutture fa emergere un parallelo scomodo. La Proof of Verifiable Work e le subnet DePIN assomigliano molto al mining: calcolo intenso, premiato da un token, in cui vince chi \u00e8 pi\u00f9 veloce ed efficiente. E come il mining, tendono a ricentralizzarsi. Generare prove richiede GPU potenti; chi ne ha di pi\u00f9 vince pi\u00f9 spesso; il rischio \u00e8 che poche grandi fattorie di GPU finiscano per dominare la produzione, esattamente come i grandi pool hanno concentrato l&#8217;hashrate di Bitcoin nel corso degli anni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo si intreccia con il resto dell&#8217;economia del calcolo decentralizzato. I prover competono per la stessa risorsa (GPU di fascia alta) che i <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/akash-q3-2026-rimbalzo-gpu-decentralizzate\/'>marketplace come Akash<\/a> affittano, e che le reti di addestramento AI si contendono. C&#8217;\u00e8 poi un vincolo tecnico che spinge ancora verso l&#8217;accentramento: per ottenere risultati bit-identici, necessari a molte forme di verifica, serve spesso lo stesso identico modello di GPU, cosa che mal si concilia con un parco hardware aperto ed eterogeneo. Il risultato \u00e8 che decentralizzato, nel marketing, rischia di tradursi in poche fattorie di GPU nella pratica, la stessa tensione tra missione e realt\u00e0 che ha segnato il calcolo AI decentralizzato, come mostra la parabola di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/gensyn-2026-token-ai-costo-denaro-duration\/'>Gensyn e del suo token<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Dove lo zk-ML serve davvero oggi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un mercato delle prove ha senso solo se qualcuno le compra. Oggi gli usi concreti dello zk-ML si concentrano in pochi territori, non a caso quelli in cui un risultato sbagliato o truccato costa subito qualcosa.<\/p><ul class='wp-block-list'><li><strong>Giochi e provably-fair.<\/strong> Ogni mossa di un avversario controllato dall&#8217;AI pu\u00f2 essere provata, cos\u00ec l&#8217;operatore non pu\u00f2 cambiare modello a met\u00e0 partita. Modulus Labs lo ha mostrato con Leela vs the World, e la demo pubblica Turing Roulette di Lagrange ha raccolto centinaia di migliaia di partecipanti e milioni di inferenze verificate dal vivo.<\/li><li><strong>Oracoli e DeFi.<\/strong> OpenGradient, usando EZKL, ha <a href='https:\/\/blog.ezkl.xyz\/post\/opengradient\/'>portato in produzione<\/a> un meccanismo di fee dinamiche per Uniswap V3: un modello fissa le commissioni in base alla volatilit\u00e0 e la prova garantisce che quel modello non sia stato manomesso.<\/li><li><strong>Agenti autonomi.<\/strong> Un agente on-chain che prova la propria inferenza prima di firmare una transazione d\u00e0 al contratto che lo ospita una garanzia crittografica, non una promessa.<\/li><li><strong>Inferenza privata.<\/strong> \u00c8 l&#8217;unico dei quattro approcci che prova senza mostrare: utile dove i dati sono sensibili, dalla biometria alla sanit\u00e0, e dove la privacy \u00e8 un requisito e non un optional.<\/li><\/ul><p class=\"wp-block-paragraph\">Una nota sulla scala aiuta a tenere i piedi per terra. zkPyTorch di Polyhedra prova la classificazione di un&#8217;immagine con una rete come VGG-16 (15 milioni di parametri) in circa 2,2 secondi, mentre un Llama-3 da 8 miliardi di parametri richiede dell&#8217;ordine di 150 secondi per singolo token su un core: le immagini e i modelli piccoli sono gi\u00e0 pratici, gli LLM molto meno. \u00c8 il motivo per cui i primi usi reali vivono nei giochi, negli oracoli e nei modelli compatti, non nel chatbot di frontiera.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La domanda vera: chi paga per le prove?<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il lato dell&#8217;offerta, come abbiamo visto, \u00e8 stato costruito: marketplace, reti con staking, subnet. Il lato della domanda, invece, \u00e8 ancora in gran parte una scommessa. Tre i bacini che potrebbero farla decollare.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 la conformit\u00e0. L&#8217;<a href='https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/regulatory-framework-ai'>EU AI Act<\/a> \u00e8 applicabile dal 2 agosto 2026, con i poteri di enforcement della Commissione e gli obblighi di trasparenza (gli obblighi sui modelli generici, i GPAI, sono in vigore dal 2 agosto 2025), e prevede multe fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato globale. La legge impone di dichiarare la provenienza dei dati e di documentare, non di provarla crittograficamente, ma crea la spinta verso l&#8217;auditabilit\u00e0 che lo zk-ML promette di soddisfare. Lagrange, citando una ricerca McKinsey, riferisce che il 71% dei dirigenti d&#8217;azienda non scalerebbe i propri sistemi di AI senza una prova di correttezza: una domanda potenziale enorme, se si traducesse in acquisti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo bacino \u00e8 il denaro on-chain: nella DeFi, dove un output sbagliato si traduce subito in una perdita, la prova vale il suo prezzo. Il terzo sono gli agenti: se gli agenti autonomi si moltiplicheranno come promette il settore, la fiducia verificabile diventer\u00e0 infrastruttura, non accessorio. Il contesto aiuta la tesi: lo <a href='https:\/\/hai.stanford.edu\/ai-index\/2026-ai-index-report'>Stanford AI Index 2026<\/a> conta 362 incidenti legati all&#8217;AI nel 2025, in crescita del 55%, con un&#8217;adozione all&#8217;88% e una trasparenza in calo (80 modelli su 95 tra i pi\u00f9 noti del 2025 sono usciti senza codice di addestramento). Pi\u00f9 l&#8217;AI diventa opaca, diffusa e critica, pi\u00f9 verificarla ha senso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il contrappunto arriva dagli Stati Uniti. Nel 2026 SEC e CFTC hanno chiarito quali asset digitali vanno trattati come commodity, nominando i grandi come Bitcoin, Ethereum, Solana e XRP, ma restando in silenzio sui token di infrastruttura AI e di calcolo verificabile, che restano in una zona grigia dal punto di vista della qualificazione. Nessuna norma li vieta, nessuna li benedice: per gli emittenti \u00e8 incertezza, e l&#8217;incertezza pesa sulle valutazioni.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il divario tra tecnologia e token<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso pi\u00f9 evidente del settore, nel 2026, \u00e8 che la tecnologia \u00e8 viva mentre i token sono a terra. Ogni rete di proving spedisce codice, genera milioni di prove, firma partnership, e intanto il suo token resta decine di punti percentuali sotto i massimi. La tabella fotografa la situazione al 19 ottobre 2026, con prezzi e capitalizzazioni in euro (fonte <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/boundless\/eur'>CoinGecko<\/a>).<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Token<\/th><th>Progetto<\/th><th>Prezzo<\/th><th>Capitalizzazione<\/th><th>Da massimo storico<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>ZKC<\/td><td>Boundless<\/td><td>circa \u20ac0,03<\/td><td>circa \u20ac8,7 milioni<\/td><td>-98%<\/td><\/tr><tr><td>LA<\/td><td>Lagrange<\/td><td>circa \u20ac0,047<\/td><td>circa \u20ac9,1 milioni<\/td><td>-97%<\/td><\/tr><tr><td>PROVE<\/td><td>Succinct<\/td><td>circa \u20ac0,16<\/td><td>circa \u20ac31,5 milioni<\/td><td>-89%<\/td><\/tr><tr><td>EIGEN<\/td><td>EigenCloud (crypto-economico)<\/td><td>circa \u20ac0,21<\/td><td>circa \u20ac209 milioni<\/td><td>-96%<\/td><\/tr><tr><td>PHA<\/td><td>Phala (TEE)<\/td><td>circa \u20ac0,06<\/td><td>circa \u20ac50,7 milioni<\/td><td>-95%<\/td><\/tr><tr><td>TAO<\/td><td>Bittensor<\/td><td>circa \u20ac239<\/td><td>circa \u20ac2,7 miliardi<\/td><td>n.d.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">ZKC \u00e8 vicino al minimo storico; l&#8217;unico in controtendenza \u00e8 PHA, su circa l&#8217;83% nell&#8217;ultimo mese, ma \u00e8 il token di un approccio TEE, non zk-ML: il mercato sta premiando l&#8217;hardware che scala oggi pi\u00f9 delle prove crittografiche che scaleranno domani. Questo scollamento tra una tecnologia che funziona e un token depresso non \u00e8 una novit\u00e0 in questo angolo del mercato: lo si \u00e8 gi\u00e0 visto nelle <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/ai16z-trades-autopsia-conti-fondo-ia-2026\/'>autopsie dei conti dei fondi AI on-chain<\/a>, dove l&#8217;entusiasmo per la tecnologia non si \u00e8 tradotto in valore per il token. Vale l&#8217;avvertimento di sempre: questi token restano legati all&#8217;umore del resto del mercato cripto, e una tecnologia funzionante non garantisce il prezzo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa significa per l&#8217;Italia<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per un lettore italiano la prima domanda \u00e8: chi vigila su tutto questo? L&#8217;infrastruttura in s\u00e9, uno zkVM o una rete di prover, non \u00e8 direttamente regolata. A finire nel perimetro sono i token che la pagano e i servizi che ci girano sopra, soprattutto quando un agente AI arriva a gestire asset della clientela. In Italia la <a href='https:\/\/www.consob.it\/'>Consob<\/a> vigila sulla condotta di mercato e sulla tutela dell&#8217;investitore nel quadro di MiCA, mentre la Banca d&#8217;Italia copre gli aspetti prudenziali e le stablecoin; il decreto di attuazione \u00e8 il D.lgs. 129\/2024. I derivati su cripto (futures, perpetui) non ricadono in MiCA ma in MiFID II, sempre sotto la vigilanza della Consob.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione \u00e8 il punto delicato. La Consob ha recepito gli orientamenti ESMA basati sulla sostanza pi\u00f9 che sulla forma: un token di proving potrebbe essere un crypto-asset ai sensi di MiCA oppure uno strumento finanziario, a seconda di come \u00e8 strutturato e di cosa promette a chi lo compra. Sul fronte fiscale, chi detiene ZKC, PROVE, LA o simili resta dentro il regime delle plusvalenze cripto, il cui assetto per il 2027 si \u00e8 definito, come abbiamo raccontato, <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-manovra-2027-ddl-senza-26-emendamenti\/'>senza il taglio al 26%<\/a> che una parte del settore attendeva.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La sintesi, per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa, \u00e8 che la tecnologia \u00e8 pronta prima del mercato che dovrebbe pagarla. La leva che potrebbe accendere la domanda non \u00e8, almeno per ora, finanziaria ma normativa: l&#8217;EU AI Act spinge verso l&#8217;auditabilit\u00e0, e se la verifica crittografica diventasse un modo riconosciuto per soddisfare quegli obblighi, i mercati delle prove descritti qui avrebbero finalmente un committente stabile. Fino ad allora, lo zk-ML resta un caso raro in cui l&#8217;ingegneria corre davanti all&#8217;economia.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 lo zk-ML in parole semplici?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML (zero-knowledge machine learning) \u00e8 l&#8217;uso delle prove a conoscenza zero per dimostrare che un modello di intelligenza artificiale ha prodotto un certo risultato eseguendo correttamente un calcolo, senza dover rieseguire il modello e, se serve, senza rivelare n\u00e9 i pesi n\u00e9 i dati in ingresso. Chi verifica controlla una prova corta in pochi millisecondi invece di fidarsi di chi ha girato il modello.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Qual \u00e8 la differenza tra zk-ML, opML e TEE?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zk-ML offre una garanzia crittografica e trustless, ma generare la prova \u00e8 costoso. L&#8217;opML \u00e8 ottimistico: pubblica il risultato e lo considera valido salvo contestazione entro una finestra di tempo, quindi \u00e8 pi\u00f9 economico ma non istantaneo e richiede almeno un osservatore onesto. Il TEE si affida a un chip che attesta di aver eseguito il modello: \u00e8 veloce ed economico, ma sposta la fiducia sul produttore dell&#8217;hardware. Lo zk-ML \u00e8 l&#8217;unico dei tre che \u00e8 insieme trustless e capace di nascondere i dati.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 generare una prova zk-ML costa cos\u00ec tanto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 i circuiti crittografici lavorano su numeri interi in un campo finito, non sui float a 32 bit di un modello reale, e le operazioni non lineari come ReLU e softmax sono molto onerose da rappresentare. Vitalik Buterin stima un overhead intorno a 200 volte per quelle operazioni. Nel 2026 i lookup e il sumcheck, usati da strumenti come Jolt Atlas, hanno ridotto drasticamente questo costo, ma resta la necessit\u00e0 di quantizzare il modello, con una perdita di precisione.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che cosa sono i mercati delle prove?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Sono i sistemi che separano chi ha bisogno di una prova da chi ha l&#8217;hardware per produrla, remunerando quest&#8217;ultimo. Nel 2026 esistono in tre forme: il marketplace aperto (Boundless, con la Proof of Verifiable Work), le reti di prover con staking (Succinct e Lagrange) e le subnet DePIN (Omron su Bittensor, con la Proof of Inference). L&#8217;obiettivo comune \u00e8 rendere la generazione delle prove, che \u00e8 la parte costosa dello zk-ML, abbondante ed economica.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>I token come ZKC, PROVE e LA sono un buon investimento?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo non \u00e8 un consiglio finanziario. Il dato di fatto \u00e8 che, al 19 ottobre 2026, tutti i principali token di proving trattano tra l&#8217;89% e il 98% sotto i rispettivi massimi storici, nonostante reti tecnicamente funzionanti: \u00e8 il segno di uno scollamento tra tecnologia e valore di mercato. La domanda per le prove \u00e8 ancora in gran parte prospettica, legata alla conformit\u00e0 normativa e all&#8217;economia degli agenti, e questi token restano molto volatili e correlati al resto del mercato cripto.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 lo zk-ML in parole semplici?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Lo zk-ML (zero-knowledge machine learning) \u00e8 l'uso delle prove a conoscenza zero per dimostrare che un modello di intelligenza artificiale ha prodotto un certo risultato eseguendo correttamente un calcolo, senza dover rieseguire il modello e, se serve, senza rivelare n\u00e9 i pesi n\u00e9 i dati in ingresso. 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