{"id":832,"date":"2026-10-22T10:31:13","date_gmt":"2026-10-22T10:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-custodia-concentrazione-coinbase-2026\/"},"modified":"2026-10-22T10:31:13","modified_gmt":"2026-10-22T10:31:13","slug":"etf-crypto-custodia-concentrazione-coinbase-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-custodia-concentrazione-coinbase-2026\/","title":{"rendered":"Custodia degli ETF crypto: un solo nome tiene l&#8217;80%"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la SEC d\u00e0 il via libera a un ETF su Bitcoin o Ether, l&#8217;investitore legge una parola sola: approvato. Ma l&#8217;approvazione riguarda l&#8217;involucro, cio\u00e8 il prospetto, le regole di quotazione e il meccanismo di arbitraggio. Non dice nulla su una domanda molto pi\u00f9 concreta: chi tiene fisicamente le monete che il fondo promette di possedere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mercato statunitense la risposta \u00e8 quasi sempre la stessa. Dietro la grande maggioranza degli ETF spot su Bitcoin ed Ether siede un unico custode: Coinbase. Secondo <a href='https:\/\/cryptoslate.com\/over-80-of-bitcoin-etf-assets-hit-coinbase-custody-choke-point-with-74b-at-risk\/'>un&#8217;analisi di CryptoSlate<\/a>, al conteggio pi\u00f9 ampio si parla dell&#8217;84,1% degli asset (circa 77,10 miliardi di dollari su 91,71 totali), mentre con un metodo pi\u00f9 restrittivo, che esclude i fondi a pi\u00f9 custodi, si resta all&#8217;80,8% (circa 74,06 miliardi), dati riferiti ad aprile 2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il paradosso di una classe di prodotti nata per portare le crypto dentro la finanza regolamentata: l&#8217;ETF toglie all&#8217;investitore il rischio di perdere le proprie chiavi, ma lo sostituisce con un rischio di concentrazione che nessun prospetto mette in evidenza e che la scelta tra un fondo e l&#8217;altro quasi non diversifica. Proprio su questo la SEC, il 1\u00b0 ottobre 2026, ha messo mano per la prima volta con una proposta dedicata alla custodia. E per chi investe dall&#8217;Italia la catena \u00e8 ancora diversa: niente ETF americano, ma un ETP europeo con una base di custodia e un regime di responsabilit\u00e0 propri, scritti nel MiCA. I prezzi di partenza di questa analisi: Bitcoin intorno a 81.988 dollari (73.070 euro) ed Ether a 2.408 dollari (2.147 euro), con un cambio EUR\/USD vicino a 1,12, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin'>CoinGecko<\/a>.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;approvazione certifica l&#8217;involucro, non le chiavi<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;approvazione di ETF spot corre su due binari paralleli. Il primo \u00e8 la regola di quotazione (il modulo 19b-4), istruita dalla Division of Trading and Markets: stabilisce che il prodotto pu\u00f2 essere listato e scambiato su un mercato regolamentato. Il secondo \u00e8 la dichiarazione di registrazione (il modulo S-1), istruita dalla Division of Corporation Finance e dedicata alla trasparenza, cio\u00e8 a cosa l&#8217;emittente deve dire all&#8217;investitore. Dal 17 settembre 2025, con gli standard di quotazione generici, il primo binario \u00e8 diventato quasi una lista di controllo, e dal 29 luglio 2025 la SEC ha permesso la creazione e il rimborso in natura (in-kind).<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno di questi passaggi certifica la custodia. L&#8217;approvazione garantisce che l&#8217;ETF possa esistere e funzionare come strumento di mercato: che gli authorized participant possano creare e rimborsare quote, che il prezzo resti ancorato al valore netto d&#8217;inventario (NAV), che la documentazione sia completa. Non entra mai nel merito di chi detiene le monete sottostanti, con quali tecnologie, con quali tutele in caso di fallimento del depositario.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui conta la struttura giuridica. Un ETF spot su Bitcoin \u00e8 un grantor trust: l&#8217;investitore possiede pro quota il Bitcoin del fondo, non una semplice promessa dell&#8217;emittente. Ma quel Bitcoin, nella pratica, \u00e8 parcheggiato presso un custode scelto dallo sponsor. La propriet\u00e0 \u00e8 dell&#8217;investitore; il controllo operativo delle chiavi \u00e8 del custode. Ed \u00e8 una scelta dello sponsor, non un requisito dell&#8217;approvazione. Come abbiamo raccontato parlando di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-approvazione-automatica-onda-altcoin-italia-2026\/'>come l&#8217;approvazione sia diventata quasi automatica<\/a>, il via libera oggi dice molto su quanto sia facile lanciare un prodotto e pochissimo su cosa ci sia sotto il cofano.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Un solo nome dietro quasi ogni ETF: Coinbase all&#8217;80%<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Chi c&#8217;\u00e8 sotto il cofano, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, \u00e8 Coinbase. Il gruppo californiano fa da custode per 9 degli 11 ETF spot su Bitcoin e per 8 dei 9 su Ether, una posizione che la stessa <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/coinbase-dominates-spot-etf-custody\/'>Bitwise ha indicato<\/a> come tratto distintivo dell&#8217;intero panorama. Tradotto in numeri: tra l&#8217;80,8% e l&#8217;84,1% degli asset degli ETF Bitcoin statunitensi, cio\u00e8 qualcosa come 74-77 miliardi di dollari (66-69 miliardi di euro), sotto un unico tetto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elenco dei fondi che si appoggiano a Coinbase \u00e8 lungo e comprende i pi\u00f9 grandi: l&#8217;iShares Bitcoin Trust di BlackRock (IBIT), i prodotti di Grayscale (GBTC e il Mini Trust), il Bitwise BITB, l&#8217;ARK 21Shares ARKB, oltre a Valkyrie BRRR, Franklin EZBC, Invesco BTCO e WisdomTree BTCW. Per cambiare davvero controparte bisogna uscire da questo elenco, e sono pochi i fondi che lo permettono.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 questa concentrazione? Alla partenza, nel gennaio 2024, Coinbase era il custode istituzionale pi\u00f9 ovvio: quotato in borsa, con una controllata fiduciaria vigilata dallo Stato di New York e anni di esperienza nel segmento. Matt Hougan, chief investment officer di Bitwise, ha spiegato di aver scelto Coinbase perch\u00e9 era \u00abil pi\u00f9 grande e il pi\u00f9 consolidato\u00bb. Greg Tusar, co-CEO di Coinbase Institutional, la cui divisione custodisce asset digitali da oltre dodici anni, ha descritto gli ETF spot come complementari al mercato cripto. Nessuno dei due parla a sproposito: il problema non \u00e8 la qualit\u00e0 del singolo custode, ma il fatto che quasi tutti abbiano scelto lo stesso.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Fondo (ticker)<\/th><th>Emittente<\/th><th>Custode principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>IBIT<\/td><td>BlackRock<\/td><td>Coinbase Prime (Anchorage di riserva)<\/td><\/tr><tr><td>FBTC<\/td><td>Fidelity<\/td><td>Fidelity Digital Assets (autocustodia)<\/td><\/tr><tr><td>GBTC e BTC Mini<\/td><td>Grayscale<\/td><td>Coinbase<\/td><\/tr><tr><td>BITB<\/td><td>Bitwise<\/td><td>Coinbase<\/td><\/tr><tr><td>ARKB<\/td><td>ARK \/ 21Shares<\/td><td>Coinbase (con BitGo e Anchorage)<\/td><\/tr><tr><td>HODL<\/td><td>VanEck<\/td><td>Gemini<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Fonte: CryptoSlate e prospetti dei fondi, aprile 2026.<\/figcaption><\/figure><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 la concentrazione \u00e8 un rischio sistemico<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 di Coinbase non \u00e8 in discussione. Coinbase Custody Trust Company \u00e8 una societ\u00e0 fiduciaria con licenza e vigilanza del Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York (NYDFS), tiene le chiavi in cold storage e separa i beni dei clienti dai propri. Il problema \u00e8 un altro, ed \u00e8 strutturale: quando quasi tutti i fondi dipendono dallo stesso fornitore, un incidente a quel fornitore non resta circoscritto a un prodotto, ma si propaga all&#8217;intera categoria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">CryptoSlate lo sintetizza cos\u00ec: \u00abuna singola azione di enforcement o una disputa sulle licenze a carico di Coinbase potrebbe facilmente diventare un evento di mercato, perch\u00e9 cos\u00ec tanti fondi condividono la stessa dipendenza\u00bb. Non serve immaginare uno scenario esotico: basta un contenzioso regolamentare, un blocco tecnico prolungato o una controversia sulle licenze perch\u00e9 il singolo snodo diventi un problema comune a dozzine di prodotti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La concentrazione, peraltro, non riguarda solo la custodia. Anche gli authorized participant, cio\u00e8 le banche e i market maker che creano e rimborsano le quote, sono pochi e condivisi tra fondi diversi: nomi come Jane Street, JPMorgan, Virtu e Macquarie ricorrono negli stessi prospetti. La catena operativa degli ETF \u00e8 quindi molto pi\u00f9 stretta e interconnessa di quanto suggerisca la vetrina di una dozzina di prodotti concorrenti. Va detto con onest\u00e0: nessuno degli scenari peggiori si \u00e8 verificato, e un custode fiduciario vigilato \u00e8 una cosa molto diversa da un exchange offshore. Ma il rischio sistemico non si misura sulla probabilit\u00e0 del singolo evento, bens\u00ec sull&#8217;ampiezza del danno se quell&#8217;evento accade. E qui l&#8217;ampiezza \u00e8 massima.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Chi fa eccezione: Fidelity, Gemini e i custodi di riserva<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Le eccezioni si contano sulle dita di una mano. Fidelity custodisce internamente il proprio FBTC tramite la divisione Fidelity Digital Assets: \u00e8 l&#8217;unico grande emittente ad aver scelto di non delegare. VanEck, con l&#8217;HODL, si appoggia a Gemini. BlackRock indica Anchorage Digital come custode di riserva per l&#8217;IBIT, mentre ARK elenca BitGo e Anchorage accanto a Coinbase per l&#8217;ARKB.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto pratico \u00e8 controintuitivo: scegliere un ETF diverso non diversifica quasi mai la custodia. Un investitore che passa, poniamo, da IBIT a BITB o ad ARKB resta esposto allo stesso custode, Coinbase. Per cambiare davvero controparte deve spostarsi su FBTC (Fidelity) o su HODL (Gemini). Il men\u00f9 dei prodotti \u00e8 ampio; il men\u00f9 dei custodi \u00e8 strettissimo. \u00c8 una distinzione che il materiale di marketing non evidenzia mai, perch\u00e9 la custodia viene trattata come un dettaglio tecnico, mentre \u00e8 la variabile che determina dove sono davvero le monete.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>La SEC scopre la custodia: la proposta del 1\u00b0 ottobre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00b0 ottobre 2026 la SEC ha pubblicato la sua prima proposta normativa dedicata esplicitamente alla custodia delle crypto (<a href='https:\/\/www.sec.gov\/newsroom\/press-releases\/2026-100-sec-proposal-would-address-how-investment-advisers-funds-can-custody-crypto-assets-under-federal'>comunicato 2026-100<\/a>, ai sensi dell&#8217;Investment Advisers Act e dell&#8217;Investment Company Act del 1940), dopo aver ritirato la vecchia safeguarding rule del 2023. La <a href='https:\/\/www.aoshearman.com\/en\/insights\/sec-proposes-crypto-asset-custody-framework-for-investment-advisers-and-regulated-funds'>ricostruzione dello studio A&amp;O Shearman<\/a> individua due pilastri.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Primo: la definizione di \u00abqualified custodian\u00bb si allarga per includere le trust company statali (le nuove regole proposte 223-1 e 17f-8), creando un canale dedicato che supera le precedenti indicazioni dello staff. Secondo: consulenti e fondi regolamentati potranno autocustodire le crypto solo quando non sia ragionevolmente disponibile un custode qualificato, e a condizioni stringenti: determinazione scritta trimestrale, possesso esclusivo del materiale delle chiavi, audit annuale SOC 1 Type 2, doppia autorizzazione per i trasferimenti e indirizzi segregati per ciascun cliente.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha presentato la proposta come il tentativo di \u00abchiudere una lacuna che ha lasciato consulenti e fondi a indovinare come effettuare una custodia conforme alla legge\u00bb. Il testo \u00e8 stato pubblicato sul Federal Register il 6 ottobre, con i commenti aperti fino al 5 dicembre 2026. La mossa non tocca direttamente gli sponsor degli ETF, ma la direzione \u00e8 chiara: allargare la platea dei custodi qualificati, far entrare banche e trust company, ridurre la dipendenza da un unico fornitore. \u00c8 lo stesso movimento che abbiamo visto maturare sul fronte bancario, dove <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/banche-crypto-genius-qivalis-regole-stablecoin-2026\/'>le regole su banche e crypto sono ormai atterrate, da GENIUS a Qivalis<\/a>: la custodia istituzionale esce dalla nicchia e diventa materia da regolatore.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Custodia non \u00e8 propriet\u00e0: la lezione di Celsius e FTX<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una ragione per cui la custodia conta pi\u00f9 di quanto sembri, ed \u00e8 la differenza tra possedere un diritto e poterlo esercitare. Sul piano giuridico, un grantor trust attribuisce all&#8217;investitore una quota proporzionale del Bitcoin del fondo. Sul piano pratico, la sicurezza di quel diritto dipende da come il custode separa gli asset e da come verrebbero trattati in caso di insolvenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La storia recente offre un promemoria severo. Nel fallimento di Celsius, il giudice Martin Glenn stabil\u00ec (4 gennaio 2023) che le crypto depositate nel programma Earn erano propriet\u00e0 della massa fallimentare, non dei depositanti, perch\u00e9 i termini contrattuali ne avevano trasferito la titolarit\u00e0: i clienti si ritrovarono creditori chirografari. FTX e, anni prima, Mt. Gox raccontano varianti della stessa lezione: \u00abnon le tue chiavi, non le tue monete\u00bb non \u00e8 uno slogan, \u00e8 la descrizione di cosa succede quando la controparte salta.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ETF \u00e8 un caso diverso e, va detto, pi\u00f9 tutelato: un custode fiduciario vigilato tiene gli asset segregati e, in linea di principio, al riparo dalla propria massa fallimentare. Ma la gamma di protezioni giuridiche tra un custode e l&#8217;altro \u00e8 enorme, e l&#8217;investitore in ETF, a differenza di chi autocustodisce, non pu\u00f2 verificarla da s\u00e9. Si fida del nome sul prospetto. E quel nome, come abbiamo visto, \u00e8 quasi sempre lo stesso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Come funziona la custodia istituzionale<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro l&#8217;etichetta \u00abcustodia\u00bb c&#8217;\u00e8 un impianto tecnico preciso. Le chiavi private che controllano il Bitcoin del fondo vengono generate e conservate offline (cold storage), spesso con schemi a firma multipla o con la tecnologia MPC (multi-party computation), che frammenta la chiave in modo che nessun singolo operatore possa muovere i fondi da solo, e con moduli hardware di sicurezza (HSM). Per i clienti istituzionali, Coinbase opera attraverso Coinbase Prime, con il freddo gestito in Coinbase Vault.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Attorno alle chiavi ruota un apparato di controlli: audit SOC 1 e SOC 2, polizze assicurative, vigilanza del NYDFS, riconciliazioni quotidiane tra le quote emesse e i Bitcoin in deposito. Quando un authorized participant crea nuove quote consegnando contante (o, dal 29 luglio 2025, Bitcoin in natura), \u00e8 il custode a ricevere e immobilizzare l&#8217;asset. \u00c8 lui, in concreto, il cuore operativo del prodotto: firma le transazioni, tiene le chiavi, quadra i conti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I limiti esistono e vanno conosciuti. La proof of reserves dimostra quali asset un custode detiene, ma non le sue passivit\u00e0, ed \u00e8 una fotografia a un istante dato: non \u00e8 un bilancio certificato in tempo reale. L&#8217;attestazione periodica riduce l&#8217;opacit\u00e0, non la azzera. \u00c8 la ragione per cui la solidit\u00e0 del custode, e non solo l&#8217;esistenza delle riserve, resta la variabile decisiva.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il flusso non \u00e8 il rischio: ottobre tra deflussi e rimbalzo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene separare due cose che spesso vengono confuse: i flussi e il rischio di custodia. I flussi sono le creazioni e i rimborsi netti giornalieri, cio\u00e8 quanta nuova domanda entra o esce dal prodotto; il rischio di custodia \u00e8 strutturale e non si muove con il mercato. Un mese di deflussi non segnala un problema di custodia, e un mese di calma non lo fa sparire.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Ottobre 2026 \u00e8 stato un buon banco di prova. Dopo un settembre in forte raccolta (circa 2,6 miliardi di dollari netti), il mese si \u00e8 aperto in rosso: il 7 ottobre gli ETF spot su Bitcoin hanno perso 487 milioni di dollari in una sola seduta, il peggior dato da fine giugno; la settimana chiusa il 18 ottobre ha visto <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/bitcoin-etfs-228m-sales-618m-outflows\/'>altri 228 milioni di deflussi netti<\/a>, con IBIT a -165 milioni, e il deficit mensile che a met\u00e0 mese sfiorava i 617 milioni. Poi il rimbalzo: luned\u00ec 19 ottobre il solo IBIT ha <a href='https:\/\/www.tradingnews.com\/news\/ibit-etf-absorb-8130-btc-in-a-day-as-fund-reverse-89-percent-of-ovctobers-redemptions'>raccolto 665 milioni di dollari<\/a> (la giornata migliore dal 7 ottobre 2025), e in due sedute sono rientrati quasi 550 milioni, riducendo il passivo mensile. La volatilit\u00e0 dei flussi riflette soprattutto il quadro macro, tra il dollaro forte e l&#8217;attesa per la Fed del 28-29 ottobre (ne abbiamo scritto seguendo il <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-cpi-caldo-dollaro-pausa-fed-ottobre-2026\/'>DXY e il CPI caldo<\/a>), e il costo-opportunit\u00e0 di tenere Bitcoin invece dei <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/rendimenti-treasury-5-percento-crypto-ottobre-2026\/'>rendimenti dei Treasury vicini al 5%<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro tutta questa turbolenza, la base di custodia non si \u00e8 mossa di un millimetro. I flussi spostano quote e NAV; non ridisegnano la mappa dei custodi. Le stesse monete sono rimaste presso gli stessi depositari per tutto il mese. Vale anche per i numeri aggregati: al 21 ottobre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi valevano circa 105,73 miliardi di dollari (circa 94 miliardi di euro), pari a 1.289.954 Bitcoin e al 6,143% dell&#8217;offerta massima, con IBIT da solo a oltre 811.000 BTC, secondo <a href='https:\/\/www.bitbo.io\/treasuries\/us-etfs\/'>bitbo<\/a>.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Fondo<\/th><th>Bitcoin detenuti<\/th><th>Masse (USD)<\/th><th>Commissione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>IBIT (BlackRock)<\/td><td>811.478<\/td><td>66,51 mld<\/td><td>0,25%<\/td><\/tr><tr><td>FBTC (Fidelity)<\/td><td>176.390<\/td><td>14,46 mld<\/td><td>0,25%<\/td><\/tr><tr><td>GBTC (Grayscale)<\/td><td>125.270<\/td><td>10,27 mld<\/td><td>1,50%<\/td><\/tr><tr><td>BTC Mini (Grayscale)<\/td><td>63.034<\/td><td>5,17 mld<\/td><td>0,15%<\/td><\/tr><tr><td>BITB (Bitwise)<\/td><td>37.193<\/td><td>3,05 mld<\/td><td>0,20%<\/td><\/tr><tr><td>ARKB (ARK\/21Shares)<\/td><td>32.024<\/td><td>2,62 mld<\/td><td>0,21%<\/td><\/tr><tr><td>Totale categoria<\/td><td>1.289.954<\/td><td>105,73 mld<\/td><td>&#8211;<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class='wp-block-table__figcaption'>Fonte: bitbo, 21 ottobre 2026. Commissioni da documentazione dei fondi.<\/figcaption><\/figure>@@CONTENT@@","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La SEC approva l&#8217;involucro, non dice chi tiene le chiavi. Dietro oltre l&#8217;80% degli ETF crypto statunitensi siede un unico custode, e ora il regolatore prova a scrivere le regole.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":833,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-regulation"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hoge.gg\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}