{"id":836,"date":"2026-10-23T10:36:01","date_gmt":"2026-10-23T10:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-crypto-commenti-chiusi-voto-due-commissari-2026\/"},"modified":"2026-10-23T10:36:01","modified_gmt":"2026-10-23T10:36:01","slug":"sec-crypto-commenti-chiusi-voto-due-commissari-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hoge.gg\/it\/sec-crypto-commenti-chiusi-voto-due-commissari-2026\/","title":{"rendered":"Regole crypto SEC: chiusi i commenti, ora decidono in due"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Luned\u00ec 20 ottobre, a mezzanotte ora di Washington, si \u00e8 chiusa la finestra per i commenti pubblici su Regulation Crypto Assets, la proposta con cui la Securities and Exchange Commission vuole dare agli Stati Uniti la prima cornice permanente per l&#8217;emissione di token. Non una linea guida, non un discorso, non un&#8217;azione giudiziaria: un vero regolamento, destinato a vivere nel Code of Federal Regulations accanto alle norme che governano azioni e obbligazioni da quasi novant&#8217;anni.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vista da Milano, la scadenza sembra un fatto tecnico. In realt\u00e0 segna un passaggio preciso. Per quasi due anni la SEC guidata da Paul Atkins ha smontato l&#8217;eredit\u00e0 di Gary Gensler archiviando le cause contro gli exchange e sostituendo l&#8217;enforcement con la scrittura di regole. Quella scommessa ora entra nella fase pi\u00f9 scomoda. Un avviso di proposta di regolamento, il cosiddetto NPRM, non \u00e8 ancora un regolamento. Tra la bozza e la norma definitiva c&#8217;\u00e8 un passaggio obbligato fatto di lettere, repliche motivate e un voto formale. E a dover compiere quel passaggio \u00e8 rimasta una Commissione a due componenti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Alla scadenza erano arrivate circa 140 lettere di commento, secondo la <a href='https:\/\/www.kucoin.com\/news\/flash\/sec-ends-60-day-comment-period-on-crypto-regulation-proposal'>rassegna delle submission<\/a>: un numero sorprendentemente contenuto per la regola pi\u00f9 importante mai scritta dall&#8217;agenzia sul comparto digitale. Il grosso del lavoro, per\u00f2, comincia adesso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa si \u00e8 chiuso il 20 ottobre<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Regulation Crypto Assets, spesso abbreviata in RCA, \u00e8 stata proposta dalla SEC il 18 agosto 2026 e pubblicata nel Federal Register il 21 agosto, con un periodo di consultazione di sessanta giorni. Il termine cadeva appunto il 20 ottobre. La proposta \u00e8 il cuore operativo di Project Crypto, l&#8217;iniziativa con cui Atkins ha promesso di tradurre in diritto scritto il principio ripetuto nei discorsi del 2025 e del 2026: la maggior parte dei crypto-asset non \u00e8 di per s\u00e9 un titolo finanziario. Fin qui erano parole. Con RCA quelle parole diventano un testo normativo sottoposto alla procedura prevista dall&#8217;Administrative Procedure Act, la legge che disciplina come le agenzie federali statunitensi scrivono le regole.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un dettaglio che cambia il significato della scadenza. La SEC ha fatto sapere che continuer\u00e0 ad accettare i contributi anche dopo il 20 ottobre, come <a href='https:\/\/cryptobriefing.com\/sec-reg-crypto-comments-after-deadline\/'>riportato da CryptoBriefing<\/a>. \u00c8 prassi consolidata: l&#8217;agenzia non \u00e8 obbligata a tenere conto delle lettere arrivate in ritardo, ma di norma le mette agli atti. Significa che la chiusura formale non chiude davvero il dibattito; sposta soltanto il peso dalla raccolta alla risposta. Da qui in avanti la palla passa agli uffici della Division of Corporation Finance e, in ultima istanza, al tavolo dei commissari.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento della proposta vive nel fascicolo di consultazione S7-2026-27 e nella <a href='https:\/\/www.federalregister.gov\/documents\/2026\/08\/21\/2026-17183\/regulation-crypto-assets'>versione pubblicata sul Federal Register<\/a>. Chi scrive una lettera non sta facendo lobbying generico: sta costruendo il verbale su cui un domani un giudice potr\u00e0 misurare se la SEC ha agito in modo arbitrario. \u00c8 il motivo per cui i commenti pesano pi\u00f9 di un comunicato stampa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Regulation Crypto Assets in breve: le tre leve<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire di cosa discutono le lettere serve ricordare come \u00e8 costruita la proposta. RCA poggia su tre leve, pensate per accompagnare un token dal lancio alla piena circolazione senza passare dalla trafila completa di una quotazione azionaria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La prima \u00e8 un&#8217;esenzione per le startup: consente di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in un massimo di quattro anni con una informativa in stile whitepaper, senza bilanci certificati e con la possibilit\u00e0 di rivolgersi anche a investitori non qualificati. La seconda \u00e8 un&#8217;esenzione per la raccolta vera e propria, articolata su due livelli (fino a 20 milioni e fino a 75 milioni di dollari in dodici mesi) con obblighi di rendicontazione crescenti. La terza, la pi\u00f9 discussa, \u00e8 il safe harbor della cosiddetta Rule 400: un meccanismo per cui il contratto di investimento associato a un token cessa di esistere quando l&#8217;emittente completa o abbandona in modo permanente gli sforzi gestionali promessi, non assume nuovi impegni e deposita un modulo dedicato (il Form TR) sul sistema EDGAR. Da quel momento il token continua a essere scambiato, ma non come titolo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la traduzione pratica del concetto di separazione introdotto dalla interpretazione congiunta SEC-CFTC del marzo 2026, quella che aveva gi\u00e0 chiarito come mining, staking e airdrop non siano di per s\u00e9 operazioni su titoli. Non a caso una parte della proposta riprende la logica per cui l&#8217;attivit\u00e0 di <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/hashrate-bitcoin-classe-attivo-mercato-derivati-2026\/'>mining e la vendita di potenza di calcolo<\/a> sono remunerazione per un servizio, non partecipazione a un profitto comune. La struttura della norma, descritta in dettaglio nell&#8217;<a href='https:\/\/www.sidley.com\/en\/insights\/newsupdates\/2026\/08\/the-wait-is-over-sec-proposes-regulation-crypto-assets-a-bespoke-offering-regime-for-crypto'>analisi dello studio Sidley Austin<\/a>, prova a dare un percorso a chi emette token senza costringerlo a fingere di essere una societ\u00e0 quotata.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Leva<\/th><th>Limite<\/th><th>Modulo o forma<\/th><th>Effetto principale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Esenzione startup<\/td><td>5 mln USD in 4 anni<\/td><td>Informativa stile whitepaper<\/td><td>Raccolta iniziale senza bilanci certificati<\/td><\/tr><tr><td>Esenzione raccolta (due livelli)<\/td><td>20 mln e 75 mln USD in 12 mesi<\/td><td>Rendicontazione periodica<\/td><td>Finanziamento con obblighi crescenti<\/td><\/tr><tr><td>Safe harbor (Rule 400)<\/td><td>Nessun tetto di importo<\/td><td>Form TR su EDGAR<\/td><td>Il token esce dallo status di titolo<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla carta \u00e8 un impianto ambizioso. Il problema, come vedremo, \u00e8 che proprio le parti pi\u00f9 innovative (il safe harbor e il trattamento degli airdrop) sono quelle su cui le lettere chiedono di riscrivere il testo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Un record magro: 140 lettere per la regola pi\u00f9 attesa<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato che pi\u00f9 colpisce della consultazione \u00e8 proprio il numero: circa 140 lettere. Per confronto, le grandi regole finanziarie controverse ne raccolgono migliaia, a volte decine di migliaia, spesso spinte da campagne di lettere-modello. Che la norma crypto pi\u00f9 importante di sempre ne abbia attratte cos\u00ec poche racconta due cose. La prima \u00e8 che il pubblico generalista si \u00e8 tenuto lontano da un testo iper-tecnico. La seconda, pi\u00f9 interessante, \u00e8 che a scrivere sono stati soprattutto gli addetti ai lavori, con contributi sostanziali pi\u00f9 che militanti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La platea dei firmatari \u00e8 un campione fedele del settore. Dalla parte favorevole si sono schierati nomi come Coinbase, Ripple e Anthony Scaramucci, fondatore di SkyBridge Capital, che ha sostenuto l&#8217;impianto della riforma come un modo per estendere le tutele a una classe di attivo ormai diffusa tra milioni di risparmiatori, secondo la <a href='https:\/\/www.digitaltoday.co.kr\/en\/view\/117684\/sec-draws-over-100-comments-on-proposed-crypto-rules-as-airdrop-provisions-come-under-scrutiny'>ricostruzione di Digital Today<\/a>. Dalla parte critica, ma costruttiva, hanno depositato memorie la Securities Industry and Financial Markets Association (SIFMA), la Alternative Investment Management Association (AIMA) e il centro studi di Hyperliquid, che ha chiesto cinque modifiche puntuali.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi il fronte apertamente contrario. La North American Securities Administrators Association (NASAA), che riunisce i regolatori dei singoli Stati americani, ha chiesto alla SEC di ritirare del tutto la proposta, come <a href='https:\/\/www.wealthmanagement.com\/regulation-compliance\/state-regulators-urge-sec-to-pull-crypto-rule-proposal'>riferito da WealthManagement<\/a>. Il motivo \u00e8 lo stesso che aveva acceso il dibattito a inizio ottobre: la preemption, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 che la norma federale scavalchi le leggi statali sulla vendita di titoli. \u00c8 un fronte che resta caldo, ma non \u00e8 pi\u00f9 la novit\u00e0: la novit\u00e0 \u00e8 che adesso quelle posizioni sono agli atti e la SEC dovr\u00e0 rispondere a ciascuna in modo motivato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare chi presiede questo processo. Atkins ha presentato <a href='https:\/\/www.whitecase.com\/insight-alert\/sec-proposes-regulation-crypto-assets-rulemaking'>la proposta<\/a> come una svolta storica per modernizzare le regole federali sui crypto-asset. \u00c8 una dichiarazione d&#8217;intenti; ma tra l&#8217;intento e la Gazzetta ufficiale c&#8217;\u00e8 un filtro che non dipende dalla volont\u00e0 del presidente dell&#8217;agenzia, e si chiama procedura.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>I due nodi rimasti: airdrop e perimetro del safe harbor<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Spogliate del linguaggio da avvocato, quasi tutte le lettere convergono su due questioni. La prima \u00e8 il trattamento degli airdrop: quando la distribuzione gratuita di token a una comunit\u00e0 configura una vendita di titoli e quando no. La proposta dice che un airdrop \u00e8 esente solo se non c&#8217;\u00e8 una controprestazione negoziata; ma il confine tra dono promozionale e raccolta mascherata \u00e8 sottile, e gli operatori chiedono criteri pi\u00f9 netti per non dover tirare a indovinare a ogni distribuzione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda questione \u00e8 il perimetro del safe harbor. Quando, esattamente, un progetto pu\u00f2 dichiarare che il suo token non \u00e8 mai stato un titolo, o che ha smesso di esserlo? Il centro studi di Hyperliquid ha messo nero su bianco cinque richieste: criteri chiari per distinguere gli airdrop dai contratti di investimento; una modifica del safe harbor che permetta di dichiarare che il token non \u00e8 mai stato un titolo; il riconoscimento dei mercati secondari come le borse decentralizzate; esenzioni dalla responsabilit\u00e0 verso i singoli Stati anche oltre il periodo del safe harbor; e un coordinamento pi\u00f9 ordinato tra vigilanza federale e statale. L&#8217;elenco, riportato da <a href='https:\/\/www.digitaltoday.co.kr\/en\/view\/116733\/us-sec-closes-comment-period-on-crypto-rules-hyperliquid-calls-for-five-key-changes'>Digital Today<\/a>, \u00e8 di fatto la mappa di tutti i punti in cui la bozza lascia ancora spazio all&#8217;incertezza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro il tecnicismo c&#8217;\u00e8 una domanda di fondo che molte lettere pongono con parole diverse: si pu\u00f2 davvero usare l&#8217;impalcatura della disclosure pensata per le societ\u00e0 quotate su reti decentralizzate che non hanno un amministratore delegato, un consiglio di amministrazione o un bilancio nel senso tradizionale? La MiCA Crypto Alliance, per esempio, ha chiesto definizioni standardizzate dei termini, proprio per evitare attriti tra il vocabolario dei titoli e quello della blockchain. Sono critiche che non chiedono di buttare la proposta, ma di renderla pi\u00f9 precisa. E ogni richiesta di precisione, in sede di replica, costa tempo e voti.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Perch\u00e9 \u00abcommenti chiusi\u00bb non vuol dire \u00abregola fatta\u00bb<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Qui serve un passaggio di educazione civica, perch\u00e9 \u00e8 il cuore della vicenda. Negli Stati Uniti una regola federale non nasce con la pubblicazione della proposta e non muore con la chiusura dei commenti. L&#8217;Administrative Procedure Act impone una sequenza: l&#8217;agenzia propone (notice), raccoglie i contributi (comment) e poi, se vuole arrivare alla norma, deve adottare un testo finale accompagnato da una motivazione che dia conto dei commenti rilevanti. Non di tutti, ma di quelli significativi s\u00ec, in modo ragionato.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un vincolo pi\u00f9 serio di quanto sembri. Se la SEC ignora un&#8217;obiezione sostanziale (per esempio quella della NASAA sulla preemption, o quella di Hyperliquid sugli airdrop) e adotta comunque la regola, un tribunale pu\u00f2 annullarla perch\u00e9 arbitraria e capricciosa, lo standard con cui i giudici federali sindacano gli atti delle agenzie. \u00c8 esattamente l&#8217;arma con cui, negli anni, diverse regole finanziarie sono state bocciate in appello. Per questo le circa 140 lettere non sono un sondaggio di gradimento: sono il materiale grezzo da cui dovr\u00e0 nascere la parte pi\u00f9 delicata del regolamento, cio\u00e8 la sua motivazione.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui tre esiti possibili. La SEC pu\u00f2 adottare la regola finale, eventualmente modificata per assorbire le critiche. Pu\u00f2 ripubblicare una proposta rivista, se i cambiamenti sono cos\u00ec ampi da richiedere un nuovo giro di commenti, una re-proposal che farebbe ripartire l&#8217;orologio da capo. Oppure pu\u00f2 lasciare il dossier in sospeso. La stampa specializzata stima una fase di revisione lunga mesi, con la norma definitiva che difficilmente arriver\u00e0 prima del 2027. Il fatto che l&#8217;agenzia continui ad accettare lettere oltre la scadenza va letto in questa chiave: non \u00e8 generosit\u00e0, \u00e8 prudenza processuale, per non lasciare il fianco scoperto a un ricorso.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, il 20 ottobre non \u00e8 il traguardo. \u00c8 lo sparo che d\u00e0 il via alla frazione pi\u00f9 tecnica, e pi\u00f9 contestabile, della corsa.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il collo di bottiglia: una Commissione a due<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un vincolo in pi\u00f9, ed \u00e8 quello che rende questo autunno diverso da qualsiasi altro ciclo regolatorio recente. La SEC dovrebbe avere cinque commissari. Oggi ne ha due: il presidente Paul Atkins e Mark Uyeda, entrambi repubblicani. La commissaria Caroline Crenshaw, unica democratica, se n&#8217;era andata a gennaio; Hester Peirce, la figura pi\u00f9 vicina al settore e madrina della Crypto Task Force, ha lasciato il 2 ottobre per una cattedra universitaria. Nessun successore \u00e8 stato nominato, e le conferme al Senato richiedono dai sei ai dodici mesi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Due componenti significano margine zero. Perch\u00e9 una regola passi serve una maggioranza: con due commissari, un voto contrario di uno dei due (uno a uno) blocca tutto, e la ricusazione di uno solo per conflitto di interessi congela l&#8217;agenzia. Per evitare la paralisi, a fine settembre la SEC ha modificato le proprie regole interne sul quorum in modo che, quando tutti gli altri sono impediti, un singolo commissario non ricusato possa costituire il numero legale. I critici l&#8217;hanno ribattezzata la Commissione di uno. \u00c8 una toppa procedurale che tiene in piedi la macchina, ma racconta meglio di ogni analisi quanto sia sottile il ghiaccio su cui pattina il rulemaking crypto.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza \u00e8 semplice e un po&#8217; paradossale. La stessa ristrettezza che ha permesso ad Atkins di muoversi in fretta (nessuna minoranza da convincere, nessun dissenso democratico da mediare) \u00e8 anche ci\u00f2 che rende fragile il risultato. Una regola votata da due persone \u00e8, politicamente e giuridicamente, pi\u00f9 facile da smontare domani di una legge approvata dal Congresso o di un regolamento uscito da una Commissione al completo. La SEC sta correndo proprio perch\u00e9 sa che la finestra potrebbe non restare aperta a lungo.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Tre cantieri aperti in parallelo<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">RCA non viaggia da sola. La SEC a due commissari sta costruendo il nuovo rulebook crypto su pi\u00f9 fronti contemporaneamente, con scadenze ravvicinate. Oltre alla regola sulle offerte di token, il 1 ottobre ha proposto una norma sulla custodia dei crypto-asset da parte di consulenti e fondi, che aggiorna le regole del 1940 e apre a nuovi depositari qualificati (banche, broker-dealer, societ\u00e0 fiduciarie statali) oltre a una autocustodia condizionata e di ultima istanza. Il termine per i commenti su quel dossier scade verso fine novembre. La custodia, ricordiamolo, \u00e8 il terreno su cui l&#8217;enforcement crypto ha davvero morso in passato (FTX, Celsius, Prime Trust) e dove la <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/etf-crypto-custodia-concentrazione-coinbase-2026\/'>concentrazione in capo a un solo depositario<\/a> resta un tema sensibile anche per gli ETF.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante opposto di Washington si muove la CFTC, l&#8217;autorit\u00e0 sui derivati. Il 5 ottobre ha aperto una consultazione su due regolamenti: Regulation CTX, che definisce quali operazioni retail su crypto (a leva, a margine o finanziate) ricadano sotto la sua competenza, e Regulation CAM, che immagina una nuova categoria di mercato regolamentato, il crypto asset market, per le borse che vogliano operare sotto l&#8217;ombrello federale. I commenti si chiudono il 14 dicembre. Il presidente della CFTC Michael Selig ha accompagnato l&#8217;iniziativa con una dichiarazione netta: il popolo americano, ha detto, merita chiarezza, certezza e tutele nei mercati dei crypto-asset (<a href='https:\/\/www.regulations.gov\/document\/CFTC-2026-2179-0001'>atti della consultazione su Regulations.gov<\/a>). Le due agenzie hanno firmato un protocollo d&#8217;intesa a marzo per non pestarsi i piedi, ma restano due macchine distinte con due calendari distinti.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro che ne esce \u00e8 quello di tre cantieri aperti in parallelo, tutti affidati a organici ridotti e con finestre di commento che si sovrappongono tra fine ottobre e met\u00e0 dicembre.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Dossier<\/th><th>Autorit\u00e0<\/th><th>Chiusura commenti<\/th><th>Cosa fa<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Regulation Crypto Assets<\/td><td>SEC<\/td><td>20 ottobre 2026<\/td><td>Esenzioni di offerta e safe harbor per i token<\/td><\/tr><tr><td>Custodia crypto<\/td><td>SEC<\/td><td>Fine novembre 2026 (circa)<\/td><td>Depositari qualificati e autocustodia condizionata<\/td><\/tr><tr><td>Regulation CTX e CAM<\/td><td>CFTC<\/td><td>14 dicembre 2026<\/td><td>Perimetro retail e nuove borse federali<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di questi passaggi, per diventare regola, dovr\u00e0 superare lo stesso imbuto: lettura dei commenti, motivazione, voto. Con gli stessi due commissari a tenere la penna.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>L&#8217;enforcement non \u00e8 morto: il \u00abback to basics\u00bb di Woodcock<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe un errore leggere la svolta verso le regole come un disarmo. L&#8217;enforcement c&#8217;\u00e8 ancora, ha solo cambiato bersaglio: non pi\u00f9 la registrazione mancata di un exchange, ma la frode classica. A guidare la Division of Enforcement \u00e8, da maggio 2026, David Woodcock, ex socio di Gibson Dunn ed ex direttore dell&#8217;ufficio SEC di Fort Worth, subentrato a Margaret Ryan dopo le sue dimissioni di marzo. Woodcock ha riassunto la sua linea con una formula asciutta, il ritorno alle basi, e ha detto di voler amministrare <a href='https:\/\/www.hklaw.com\/en\/insights\/publications\/2026\/05\/sec-enforcement-director-delivers-first-public-remarks'>un programma di enforcement forte e visibile sul mercato<\/a>: qualit\u00e0 invece di volume.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri dicono che la macchina gira ancora. Il 29 settembre la SEC ha incriminato una serie di soggetti per schemi fraudolenti da oltre 15 milioni di dollari costruiti su chat WhatsApp e falsi bot di trading con intelligenza artificiale, un filone seguito dalla Cyber and Emerging Technologies Unit (CETU), come <a href='https:\/\/natlawreview.com\/article\/sec-charges-whatsapp-driven-crypto-fraud-schemes-totaling-over-15-million'>documentato dal National Law Review<\/a>. In estate era arrivata l&#8217;azione congiunta SEC-CFTC su Goliath Ventures, uno schema Ponzi crypto da centinaia di milioni di dollari. E resta sullo sfondo la pietra di paragone di tutte queste cause: il caso Terraform-Do Kwon, chiuso con 4,47 miliardi di dollari complessivi, a ricordare che la frode \u00e8 frode a prescindere da come si classifichi il token.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio implicito \u00e8 coerente con la strategia di fondo. Togliere dal tavolo la questione se un token sia o meno un titolo (via regole ed esenzioni) libera risorse per concentrarsi su ci\u00f2 che resta pacificamente illegale: mentire agli investitori. \u00c8 la stessa lettura che gli studi legali vicini all&#8217;agenzia, come nel recente <a href='https:\/\/shertremonte.com\/2026\/10\/22\/client-alert-fall-2026-update-on-sec-and-cftc-enforcement\/'>aggiornamento di Sher Tremonte<\/a>, descrivono come una concentrazione sulle frodi retail e sulle piattaforme fasulle.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Se non \u00e8 il Congresso a scrivere le regole<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 tutto questo ricade sulle spalle di due commissari e non del Parlamento? Perch\u00e9 la via legislativa si \u00e8 arenata. Il CLARITY Act, la legge sulla struttura dei mercati crypto che avrebbe dovuto dividere i compiti tra SEC e CFTC con un atto del Congresso, \u00e8 caduto al Senato a settembre: la mozione per procedere non ha superato il voto di cloture, fermandosi lontano dai sessanta s\u00ec necessari. Da allora, come ha titolato la CNBC, <a href='https:\/\/www.cnbc.com\/2026\/10\/02\/sec-bitcoin-crypto-proposal.html'>la grande legge crypto di Washington \u00e8 bloccata e la SEC tira dritto comunque<\/a>, usando i poteri regolamentari che gi\u00e0 possiede.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una scorciatoia con un prezzo. Una legge del Congresso \u00e8 stabile: per cambiarla serve un&#8217;altra legge. Un regolamento di agenzia, invece, pu\u00f2 essere riaperto, modificato o revocato dalla stessa agenzia in un ciclo successivo, con la stessa procedura di notice-and-comment. Diversi giuristi, nelle lettere e fuori, hanno fatto notare che costruire l&#8217;intera impalcatura crypto sul rulemaking anzich\u00e9 sulla legge offre meno certezza di quanto il settore vorrebbe far credere.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La critica pi\u00f9 citata resta quella di Lee Reiners, docente alla Duke University, che fin dalla pubblicazione della proposta l&#8217;ha bollata come <a href='https:\/\/sites.duke.edu\/thefinregblog\/2026\/08\/20\/regulation-crypto-assets-policymaking-by-crypto-for-crypto\/'>politica scritta dalla crypto, per la crypto<\/a>. Al di l\u00e0 del giudizio di merito, il punto procedurale \u00e8 solido: un regolamento che nasce fragile (voto risicato, materia nuova, forte pressione di parte) \u00e8 anche pi\u00f9 esposto al ricorso e alla revisione. La chiusura dei commenti, da questo lato, non riduce l&#8217;incertezza: la sposta semplicemente dal cosa scriveranno al quanto regger\u00e0.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Quanto pu\u00f2 durare: il nodo della rimovibilit\u00e0<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un ultimo elemento che pesa sulla durata, ed \u00e8 pi\u00f9 costituzionale che tecnico. Per decenni i commissari delle agenzie indipendenti come la SEC erano considerati sostanzialmente inamovibili dal presidente in carica, se non per giusta causa. Una recente sentenza della Corte Suprema ha ribaltato quel principio, rendendo i vertici di queste autorit\u00e0 pi\u00f9 esposti alla rimozione da parte della Casa Bianca. Nell&#8217;immediato cambia poco, perch\u00e9 l&#8217;attuale guida della SEC \u00e8 gi\u00e0 allineata con l&#8217;amministrazione. Ma toglie l&#8217;isolamento strutturale che faceva apparire duratura la svolta del 2025-2026.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Messo insieme agli altri fattori (Commissione a due, materia contestata, voto risicato), questo significa che la regola finale su RCA, quando e se arriver\u00e0, nascer\u00e0 solida sul piano del contenuto ma politicamente sottile. Un&#8217;amministrazione diversa, o anche solo una SEC ricomposta con nuovi commissari, avrebbe gli strumenti per rimetterci mano. Non \u00e8 un difetto del testo: \u00e8 la natura del rulemaking rispetto alla legge. Chi investe o costruisce guardando a queste regole dovrebbe trattarle come un pavimento appena posato, non come cemento gi\u00e0 colato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il contrasto europeo: MiCA \u00e8 gi\u00e0 legge<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Visto dall&#8217;Europa, l&#8217;intero affanno americano ha un che di familiare e insieme di invertito. Mentre gli Stati Uniti discutono ancora se e come scrivere la loro prima regola organica, l&#8217;Unione europea quella regola l&#8217;ha gi\u00e0 approvata e messa in vigore. Si chiama MiCA, il regolamento sui mercati dei crypto-asset, ed \u00e8 diritto direttamente applicabile in tutti gli Stati membri: niente ciclo notice-and-comment di agenzia, niente voto risicato di due persone, ma un atto legislativo votato da Parlamento e Consiglio e gi\u00e0 operativo.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le differenze di metodo si traducono in differenze di sostanza. MiCA parte dai fornitori di servizi (i CASP) e dagli emittenti, imponendo autorizzazione, whitepaper notificato e un regime di responsabilit\u00e0; la proposta americana parte invece dal token e prova a definirne lo status, con un sistema di esenzioni e un safe harbor che fa uscire il token dalla categoria dei titoli. Non \u00e8 un caso che, tra le lettere, la MiCA Crypto Alliance abbia chiesto definizioni coerenti: le due sponde dell&#8217;Atlantico rischiano di usare parole diverse per le stesse cose, con costi per chi opera su entrambi i mercati.<\/p><figure class='wp-block-table'><table><thead><tr><th>Dimensione<\/th><th>SEC (RCA, proposta)<\/th><th>UE (MiCA, in vigore)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Natura dell&#8217;atto<\/td><td>Regolamento di agenzia<\/td><td>Regolamento legislativo<\/td><\/tr><tr><td>Oggetto di partenza<\/td><td>Il token e il suo status<\/td><td>Il servizio e l&#8217;emittente<\/td><\/tr><tr><td>Strumento chiave<\/td><td>Esenzioni e safe harbor (Form TR)<\/td><td>Autorizzazione CASP e whitepaper<\/td><\/tr><tr><td>Stato<\/td><td>In consultazione, norma finale attesa nel 2027<\/td><td>Gi\u00e0 applicabile<\/td><\/tr><tr><td>Autorit\u00e0 in Italia<\/td><td>Riferimento estero (SEC)<\/td><td>Consob e Banca d&#8217;Italia<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure><p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia il regolamento \u00e8 attuato dal D.lgs. 129\/2024, che affida a Consob la condotta di mercato e la tutela degli investitori e a Banca d&#8217;Italia i profili prudenziali e gli stablecoin. Il periodo transitorio si \u00e8 chiuso il 30 giugno 2026, lasciando sul mercato i soli CASP autorizzati. In altre parole, per l&#8217;operatore europeo la domanda che gli americani si pongono adesso (quale status ha questo token?) \u00e8 in buona parte gi\u00e0 risolta a monte da un impianto diverso.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Cosa cambia per l&#8217;investitore (e l&#8217;emittente) italiano<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta onesta, nell&#8217;immediato, \u00e8: poco e niente, almeno sul piano degli obblighi. Un risparmiatore di Torino che detiene token continua a rispondere alle regole europee e italiane, non a quelle della SEC. Un safe harbor americano non cancella gli obblighi MiCA di chi offre servizi in Europa, e non cambia di una virgola il trattamento fiscale italiano delle plusvalenze, materia che resta tutta nostra e che il legislatore sta rimettendo mano in questi mesi, come raccontiamo a proposito della <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/crypto-tax-manovra-2027-ddl-senza-26-emendamenti\/'>Manovra 2027 e del mancato taglio dell&#8217;aliquota<\/a>.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 allora dovrebbe interessarci? Per tre motivi concreti. Primo, i mercati dei token sono globali: se un progetto pu\u00f2 emettere negli Stati Uniti con un percorso chiaro, cambiano liquidit\u00e0, listing e prezzi degli asset che anche gli europei comprano. Secondo, molti prodotti che finiscono nei portafogli italiani (a partire dagli ETP e dai fondi che replicano le crypto) dipendono da come emittenti e depositari statunitensi vengono regolati; la riforma sulla custodia tocca proprio questo. Terzo, la coerenza transatlantica delle definizioni decider\u00e0 quanto sar\u00e0 costoso, per una piattaforma, servire sia il cliente di Milano sia quello di Miami.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Resta poi il piano macro, che non va dimenticato. Le mosse regolatorie si innestano su un mercato che in autunno \u00e8 sceso: Bitcoin viaggia intorno ai 72.800 euro ed Ethereum attorno ai 2.170 euro, secondo <a href='https:\/\/www.coingecko.com\/en\/coins\/bitcoin\/eur'>i dati di CoinGecko<\/a>, ben sotto i massimi dell&#8217;anno. In un contesto in cui la liquidit\u00e0 dipende dalle scelte della Fed sul <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/dxy-cpi-caldo-dollaro-pausa-fed-ottobre-2026\/'>dollaro e sui tassi<\/a> e dall&#8217;andamento dei <a href='https:\/\/hoge.gg\/it\/rendimenti-treasury-5-percento-crypto-ottobre-2026\/'>rendimenti dei Treasury<\/a>, le regole fissano la cornice ma non muovono da sole i prezzi. La distinzione \u00e8 utile per non confondere un passaggio procedurale con un segnale di mercato.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Il calendario: le date da segnare<\/h2><p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi vuole seguire la vicenda senza perdersi, conviene tenere d&#8217;occhio poche date. Sul fronte RCA, dopo il 20 ottobre si apre la fase di revisione dei commenti: mesi, non settimane, con la regola finale che gli osservatori collocano nel 2027. Sulla custodia, il termine dei commenti scade verso fine novembre. Sul versante CFTC, Regulation CTX e CAM restano in consultazione fino al 14 dicembre. A fare da sfondo c&#8217;\u00e8 il bilancio federale: una legge di spesa provvisoria finanzia le agenzie fino all&#8217;11 dicembre, il che tiene la SEC operativa ma ricorda che anche la cornice di bilancio ha una scadenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il filo che lega tutte queste date \u00e8 lo stesso: ogni passo richiede, alla fine, un voto di due commissari e una motivazione a prova di ricorso. \u00c8 un collo di bottiglia che nessuna fretta pu\u00f2 allargare. La SEC pu\u00f2 proporre in fretta; non pu\u00f2 adottare in fretta senza esporsi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro, allora, si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec. Gli Stati Uniti hanno scelto di scrivere le proprie regole crypto non con una legge ma con un regolamento, non con cinque commissari ma con due, non dopo anni di assestamento ma mentre il mercato corre. La chiusura dei commenti del 20 ottobre non chiude quel cantiere: ne apre la fase strutturalmente pi\u00f9 fragile. Per l&#8217;Europa, e per l&#8217;Italia, \u00e8 l&#8217;occasione per misurare la distanza tra un sistema che ha gi\u00e0 una legge e uno che la sta ancora negoziando lettera per lettera.<\/p><h2 class='wp-block-heading'>Domande frequenti<\/h2><h3 class='wp-block-heading'>Che cos&#8217;\u00e8 Regulation Crypto Assets della SEC?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la proposta di regolamento con cui la SEC vuole dare agli Stati Uniti la prima cornice permanente per l&#8217;emissione di token. Prevede due esenzioni di offerta (fino a 5 e fino a 75 milioni di dollari) e un safe harbor che permette a un token di uscire dallo status di titolo depositando il Form TR. \u00c8 stata proposta ad agosto 2026 e la consultazione si \u00e8 chiusa il 20 ottobre 2026.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Quando entrer\u00e0 in vigore la regola crypto della SEC?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 ancora in vigore. La chiusura dei commenti, il 20 ottobre 2026, apre una fase di revisione lunga mesi; la SEC deve rispondere in modo motivato ai contributi rilevanti e poi votare un testo finale. Gli osservatori collocano l&#8217;eventuale regola definitiva nel 2027, e non \u00e8 escluso un nuovo giro di consultazione se le modifiche saranno ampie.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Con il safe harbor un token smette di essere un titolo?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle intenzioni s\u00ec. La Rule 400 prevede che il contratto di investimento associato a un token cessi di esistere quando l&#8217;emittente completa o abbandona in modo permanente gli sforzi gestionali promessi, non assume nuovi impegni e deposita il Form TR su EDGAR. Da quel momento il token continua a essere scambiato ma non come titolo. \u00c8 per\u00f2 uno dei punti su cui le lettere chiedono criteri pi\u00f9 chiari.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra le regole della SEC e MiCA in Europa?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">MiCA \u00e8 gi\u00e0 un regolamento in vigore e parte dai fornitori di servizi e dagli emittenti, con autorizzazione e whitepaper; la proposta della SEC \u00e8 ancora in consultazione e parte dal token, puntando a definirne lo status con esenzioni e safe harbor. In Italia le autorit\u00e0 competenti sotto MiCA sono Consob e Banca d&#8217;Italia, mentre le regole della SEC restano un riferimento estero.<\/p><h3 class='wp-block-heading'>La SEC ha smesso di perseguire le frodi crypto?<\/h3><p class=\"wp-block-paragraph\">No. Ha ridotto le cause sulla registrazione mancata, ma l&#8217;enforcement sulle frodi prosegue, guidato dal direttore David Woodcock con un approccio di ritorno alle basi. Nel 2026 la Cyber and Emerging Technologies Unit ha incriminato schemi fraudolenti costruiti su false piattaforme e bot di trading con intelligenza artificiale, a conferma che la frode resta perseguita a prescindere dalla classificazione del token.<\/p><script type=\"application\/ld+json\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Che cos'\u00e8 Regulation Crypto Assets della SEC?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"\u00c8 la proposta di regolamento con cui la SEC vuole dare agli Stati Uniti la prima cornice permanente per l'emissione di token. 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