h hoge.gg
Subscribe
BTC$67,432.18+2.34%ETH$3,521.44+1.08%SOL$178.62-0.62%BNB$612.30+0.41%XRP$0.6234-0.18%ADA$0.4521+3.12%DOGE$0.1623+1.86%AVAX$38.71-1.24%LINK$17.84+0.92%HOGE$0.00004120+4.21%
BTC$67,432.18+2.34%ETH$3,521.44+1.08%SOL$178.62-0.62%BNB$612.30+0.41%XRP$0.6234-0.18%ADA$0.4521+3.12%DOGE$0.1623+1.86%AVAX$38.71-1.24%LINK$17.84+0.92%HOGE$0.00004120+4.21%
● Macro & TradFi

DXY verso 103: il CPI caldo mette alla prova la pausa della Fed

Il CPI di settembre al 3,7% ha spinto il DXY a 102,86, massimo da 18 mesi, prima del ritracciamento. Perché la Fed può guardare oltre e cosa significa per Bitcoin e le crypto.

Il 14 ottobre il dato sull’inflazione americana di settembre ha fatto l’opposto di quello che molti si aspettavano: invece di raffreddarsi, i prezzi al consumo sono risaliti al 3,7% su base annua, il ritmo più rapido da maggio. La reazione sul mercato valutario è stata immediata. Il Dollar Index, l’indice che tutti chiamano DXY, è schizzato verso quota 103, toccando 102,86, il livello più alto da aprile 2025, secondo i dati riportati da FXStreet. Poi, nel giro di due sedute, è ritornato sotto 102.

Per chi segue le crypto da un fuso orario europeo, quel doppio movimento, prima su e poi giù, è un promemoria utile: il prezzo di Bitcoin in euro dipende anche da variabili che con la blockchain non hanno nulla a che fare, un barile di petrolio, i verbali della Federal Reserve, un indice che pesa per oltre metà sull’euro. Questo articolo spiega che cos’è il DXY, perché il CPI caldo di settembre lo ha spinto ai massimi, perché poi è sceso, e che cosa dice tutto ciò sulla riunione della Fed del 28 ottobre e sul portafoglio di un risparmiatore italiano.

Che cos’è il DXY, in due minuti

Il DXY misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di sei valute. Nasce nel marzo 1973, con base 100, dopo il crollo del sistema di Bretton Woods, e oggi è calcolato e amministrato dall’Intercontinental Exchange (ICE). Il valore si ottiene da una media geometrica ponderata dei sei cambi, moltiplicata per una costante fissa, e viene aggiornato ogni pochi secondi nelle ore di contrattazione. Il paniere è rimasto invariato dal 1999, quando le valute pre-euro furono consolidate in un’unica voce: da allora l’euro pesa da solo per il 57,6%, secondo la documentazione ufficiale di ICE.

La conseguenza pratica è semplice e spesso trascurata: con l’euro a oltre metà del paniere, il DXY è in buona sostanza un modo per leggere il cambio EUR/USD al contrario. Quando il DXY sale, il dollaro si rafforza contro quelle sei valute, e di solito significa che l’euro scende; quando il DXY scende, il dollaro si indebolisce. Yen giapponese, sterlina, dollaro canadese, corona svedese e franco svizzero completano il paniere con pesi molto più piccoli.

ValutaPeso nel DXY
Euro (EUR)57,6%
Yen giapponese (JPY)13,6%
Sterlina (GBP)11,9%
Dollaro canadese (CAD)9,1%
Corona svedese (SEK)4,2%
Franco svizzero (CHF)3,6%
Composizione del paniere del Dollar Index, invariata dal 1999. Fonte: ICE.

Per un trader di crypto il DXY vale come termometro delle condizioni globali del dollaro. Storicamente un dollaro forte tende a pesare sugli asset di rischio, Bitcoin incluso, in una relazione inversa; ma quella relazione, come vedremo, dipende dal regime di mercato e negli ultimi anni si è allentata più di una volta.

@@CONTENT@@
Share 𝕏 Post Telegram